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2017/10/17

Tesla licenzia, frenesia mediatica

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/10/17 15:20.











A me sembrava una classica non-notizia, ma siccome da qualche giorno mi scrivete e tweetate in tanti (quello qui sopra è solo un piccolo campionario) chiedendomi un parere sul licenziamento di circa 400 dipendenti Tesla e sulle voci di difficoltà nella produzione della Model 3, con riluttanza riassumo qui quello che in parte ho già scritto via Twitter.

  1. Mettiamo subito in chiaro una cosa: non rappresento Tesla e non sono un fanboy di Tesla (anche se le sue auto mi piacciono e ne ho prenotata una, sto comunque valutando anche le concorrenti, Opel Ampera-e in testa). Sono un sostenitore delle auto pulite di qualsiasi marca. Per quel che mi riguarda, Tesla può anche fallire domani: l’importante è che qualcuno ci dia auto che non appestano l’aria, non fanno baccano incessante e non rovinano la salute e l’ambiente. Ne abbiamo urgente bisogno.
  2. Non dite che Elon Musk, boss di Tesla, non aveva avvisato. Ha detto chiaro e tondo a luglio che mettere in produzione un’auto nuova avrebbe comportato vari mesi di “production hell” (parole sue), come avviene spesso durante l’avvio di qualunque processo produttivo. E passare da una produzione a tiratura limitata di auto di lusso alla produzione di massa è una sfida enorme oltre che un punto di svolta e ne avevo messo in guardia pubblicamente a marzo 2016, prima ancora che venisse presentata la Model 3.
  3. I licenziamenti li fanno anche gli altri costruttori, ma non fanno altrettanto notizia. Vauxhall (la Opel britannica) ne ha appena annunciati 400 su 4500: letteralmente una decimazione (e passa da due turni a uno solo). Ma avete visto la stessa frenesia mediatica? Appunto. Tesla ha 33.000 dipendenti: fate voi le proporzioni.
  4. I problemi che impongono il richiamo delle auto càpitano a tutti, non solo a Tesla. Però quando càpitano a Tesla fanno clamore. Daimler deve richiamare un milione di Mercedes, ma non ho visto altrettanto interesse mediatico.
  5. Per chi dice che Tesla è spacciata perché ha i conti in rosso da anni: quante case automobilistiche sapete elencare che non sono mai fallite e hanno i conti in attivo? Vogliamo parlare di quel piccolo problemino chiamato Dieselgate? Quello che costerà 25 miliardi di euro a Volkswagen? Quello che contribuisce ad avvelenare l’aria e a dare all’Italia il primato per le morti da inquinamento atmosferico?
  6. Tesla è seduta su quattrocentomila prenotazioni della sua Model 3. Ditemi quanti altri costruttori possono vantare una clientela pronta e disponibile come questa. Di solito sono disperatamente in cerca di clienti.
  7. Che palle. Non possiamo semplicemente aspettare qualche mese e vedere come va a finire?

Magari nel frattempo possiamo fare qualcosa di più produttivo. Oppure chiederci se questo accanimento mediatico è dovuto alla tendenza di Tesla e Musk di usare i media per farsi pubblicità (il budget pubblicitario dell’azienda è sostanzialmente zero, e per questo non vedete spot delle Tesla), all’effetto “volpe e uva” (le Tesla sono belle e costose, roba da élite con tanti soldi, e fanno rosicare chi non se la può permettere, ha un’auto puzzona e sente magari il rimorso del Dieselgate, per cui vedere l’azienda di auto di lusso in difficoltà è consolatorio), oppure alla campagna mediatica di chi vuole mantenere lo status quo e proteggere i propri guadagni (tipo i fratelli Koch o Marchionne) diffondendo notizie false sulle auto elettriche. O a tutte e tre insieme.

Personalmente intendo dedicarmi ad altro, ma fate voi :-)

63 commenti:

Luigi G ha detto...

Segnalo refuso al punto 7: vedere come va a finire

a_m ha detto...

Per molti aspetti Tesla è la Apple delle auto e questo accade anche nelle le reazioni che suscita: cieco fanatismo o insofferenza a priori. Temo quindi che il buon Paolo dovrà rassegnarsi e ignorare i prossimi mesi di notizie perché Tesla è sotto i riflettori (per scelta) e ci rimarrà a lungo, nel bene e nel male. Credo che i tre punti sollevati siano tutti plausibili e aggiungo l'atteggiamento un po' da primo della classe di Musk - giustificato o meno - che lo espone a critiche anche per il più veniale degli errori.

Entrando nel merito del caso in questione, si tratta davvero di poca roba specialmente a fronte delle oltre 2000 assunzioni previste. Più grave secondo me il ritmo produttivo incredibilmente lento, per quanto preannunciato.

Paolo Attivissimo ha detto...

Luigi,

grazie, refuso corretto.


a_m,

hai una fonte per le 2000 assunzioni? Grazie.

eltas rood ha detto...

il rumore delle auto é dato principalmente dal rotolamento, no dal motore

Dumdumderum ha detto...

Purtroppo Musk si sta attirando un mucchio di pubblicità negativa con tutte le sue teorie strampalate (ecco uno a cui avrebbero dovuto vietare la visione dei film Matrix); la cosa non può che riflettersi in negativo sulla sua ditta. Mercedes deve richiamare un milione di auto? Volkswagen ha una stangata di 25 miliardi (e magari aumenterà ancora) per il Dieselgate? Amen: i loro dirigenti non vanno a bombare i media per farsi pubblicità; al massimo fanno pubblicità fin troppo martellante alle loro auto.

a_m ha detto...

Qui si parla di "circa 2000 posti da assegnare": http://www.lastampa.it/2017/10/16/motori/attualita/tesla-licenzia-dipendenti-psa-altrettanti-nella-fabbrica-opel-dellastra-P3oostt28CR9D6rU1Fh7dI/pagina.html

Tooby ha detto...

La stessa fonte citata da siti più famosi (the verge, Reuters, per esempio) afferma che un portavoce di Tesla ha dichiarato che verranno effettuate assunzioni per rimpiazzare la "grande maggioranza" dei licenziati. http://www.mercurynews.com/2017/10/13/4819750/
Non vengono tuttavia citati numeri.

rico ha detto...

Se il mio budget l'avesse permesso, avrei senza dubbio comprato un auto elettrica.
Ho ripiegato su un auto a GPL che, comunque, inquina 4 volte meno di un benzina e 5 volte meno di un diesel.
Ma non ho rinunciato alla tecnologia: Android Auto (navigatore Google maps sul display dell'auto), telemetria delle condizioni tramite GPS e wi-fi: in ogni momento posso aprire una pagina web (con autenticazione e https) e vedere la pressione delle gomme, consumo olio, carburante, prossimo tagliando e posizione dell'auto :)

Luigi Muzii ha detto...

Commento un po' lungo, chiedo anticipatamente perdono.
A proposito di accanimento contro le auto elettriche: io non posso permettermene una soprattutto perché la differenza nel prezzo di acquisto e nelle condizioni di pagamento rispetto a un'auto con motore a scoppio sono intollerabili. Sono però passato al GPL da oltre dieci anni, dopo esser trascorso quasi tutta la mia vita automobilistica con il gasolio.
Sono quindi molto sensibile al problema, e vorrei più attenzione concreta da parte di tutti i media.
Con l'occasione segnalo un articolo del Sole 24 Ore (http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2017-10-03/i-numeri-veri-elettriche-190801.shtml) in cui, affermazioni come "offerte gonfiate da una comunicazione incomprensibilmente esagerata" (magari, forse sarei riuscito a comprarne una) si accompagnano ad altre quali "la ricarica di una sola macchina richiede la stessa energia che un appartamento medio assorbe in tre giorni".
Ora, io passo mediamente un terzo dell'anno in Olanda, a più riprese, e qui le auto elettriche sono, a occhio, un bel po' più dell'1%.
Fabio Pistella (https://it.wikipedia.org/wiki/Fabio_Pistella), su LinkedIn, ha definito l'articolo "istruttivo abbastanza equilibrato, ma con un linguaggio molto cauto e qualche carenza". Ha aggiunto che "la costruzione del pacco batterie genera Co2 pari a quella prodotta da 9 anni di esercizio di un'auto convenzionale" e che "il difetto di fondo dell'articolo è che limita l'analisi al tema veicoli mentre l'approccio giusto è quello alla più complessa sfida della mobilità".
L'ultima affermazione sarebbe corretta, ma, allora, perché i consumatori sceglierebbero un SUV?

Patrick Costa ha detto...

Meno male che non ti ho taggato in qualche post sul tema... :-o
"Tengo" alla tua opinione, sei un po' il mio mentore dell'internet e delle mille cose tecnologiche che abbiamo attorno e grazie a te scremo tutta la "robaccia"... ed effettivamente con dati alla mano, questa storia delle circa 400 persone che hanno perso il lavoro in Tesla, è una robaccia... eppure vedi, con tutti gli articoli che ho visto in giro, mi ero fatto l'idea che qualcosa in Tesla non andava... Grazie per aver espresso la tua opinione al riguardo. Capisco che non vuoi perdere tempo dietro a queste "non notizie", ma se sono in tanti ad avertelo segnalato, vuol dire che molte persone avevano "bisogno" di un tuo chiarimento, non te la prendere troppo! :-)

Marco ha detto...

Inevitabile la polarizzazione delle opinioni su Tesla: ammetterai che ad oggi ha sempre ricevuto un'attenzione mediatica pazzesca, e direi quasi mai per parlarne male. Comprensibile anche che l'atteggiamento messianico di Musk attiri enormi antipatie.

Piccolo inciso sui numeri dei licenziamenti: i dipendenti di Vauxhall (4500) sono solo una piccola parte di un gruppo assai più grande, Opel, che ne conta circa 34.000, il quale è come sai di proprietà di PSA, il che porta il totale a poco più di 218.000. Inoltre nel caso di Vauxhall i problemi sono legati all'incertezza sulle sorti della Brexit.

Tommy the Biker ha detto...

Negli States i licenziamenti dei dipendenti "lavativi" (meglio: che non soddisfano gli standard produttivi dell'azienda, che è un po' diverso) sono una cosa fisiologica. Periodicamente si viene sottoposti a test di produttività, se non rientri nei parametri vai a casa.

Un taglio del 2% circa della manodopera direi che rientra nella normale natura delle cose. Ovviamente, però, il 2% di un'azienda così grossa significa tanta tanta gente, per i canoni italiani (sia come numero, sia per la questione dei licenziamenti dei non produttivi).

Se a questo ci uniamo il fatto che ogni scusa è buona per parlare male di Tesla... ecco servita la non-notizia.

Matteo ha detto...

Per il numero di assunzioni penso si riferisca al numero di posizioni aperte:
https://www.tesla.com/careers/search#/

circa
510 Freemont
280 a Paolo Alto,
(sommando sono circa 1160 in California a cui vanno aggiunte quelle negli altri stati)

gG ha detto...

sottoscrivo il punto 7!!!;)

Kaguya ha detto...

"quante case automobilistiche sapete elencare che non sono mai fallite e hanno i conti in attivo?"

BMW, Mercedes, FCA, tanto per citare le più note.
Ferrari è schizzata in tre anni di quasi 14 punti percentuali sul ROI (-de-merito della politica marchionne che spreme i clienti con un'assistenza penosa).
Audi e VW, nonosante il dieselgate, hanno un fatturato in crescita e con ogni probabilità riassorbiranno le perdite in poco tempo (Q7 sta trainando inaspettatamente le vendite; tanto che persino BMW sta correndo ai ripari con l'X7).
Anche per questo fa notizia un costruttore in perdita.

La storia dell'auto è piena zeppa di costruttori finiti zampe all'aria per aver innovato troppo, con un'esperienza e un know-how decisamente superiori a quello odierno di Tesla (Bugatti su tutti).
Solo il tempo potrà dire se la scommessa di Musk è riuscita e se la Tesla avrà il buon successo di Pagani e Koeniggsegg, o finirà come la DeLorean. E' troppo presto.
Di certo costruire e piazzare un'auto non è facile come vendere telefonini alla moda. Il retropensiero di tutti è questo.

pgc ha detto...

Caro Paolo,

Mi conosci da anni e sai che sono abbastanza indifferente alle opinioni categoriche, un grande ammiratore di Musk e delle tecnologie innovative e di Tesla in particolare. Però secondo me questo articolo ha un problema di fondo...

Il punto chiave è come valutare nel complesso i molti indicatori disponibili sullo stato di salute di Tesla, soprattutto mano a mano che si va avanti con la messa in produzione di Tesla 3 che mi pare sia il nodo del problema.

Se si considera da sola la questione dei 400 licenziati certamente questo non basta a dare per "spacciata" Tesla. Ho letto molti commenti del genere e me ne tengo alla larga: il mestiere - molto diffuso! - di Tesla-hater, o in generale, di x-hater, proprio non fa per me.

Però ci sono indicazioni che:
(1) La produzione di Tesla 3 non decolla. I numeri della produzione sono largamente in ritardo rispetto alle attese.
(2) Ci sono dei problemi a livello produttivo. Apparentemente Tesla, per accelerare la produzione di 3, sta letteralmente saltando alcuni cicli di verifica considerati essenziali nella produzione di auto, e produce ancora alcuni pezzi a mano (fonte: Tim Higgins, WSJ, 6 Ottobre: http://on.wsj.com/2wCoTah). Assurdo per un auto già in produzione.
(3) Persone abbastanza competenti che hanno visitato la fabbrica di Fremont - tra i quali un acquirente di Tesla S, Jean-Louis Gassée, vedi http://bit.ly/2ie7cLA - sono rimasti sconcertati da un certo livello di confusione e di fretta che vi regna.
(4) il livello di ingegnerizzazione del veicolo, per esempio per quanto riguarda l'interfaccia con il guidatore, lascia molti perplessi. Fonte? Paolo Attivissimo per esempio.

Ognuno di questi elementi di per sé non basta a dare Tesla per spacciata come fanno alcuni superficiali commentatori. Ma che Tesla, con Model 3, abbia fatto scelte che lasciano perplesse, secondo me è un dato di fatto. Che poi la questione dei 400 licenziati derivi da questo è da vedere, ma il sospetto viene.

A questo punto, possiamo domandarci:

A. Tesla fallirà nei prossimi anni? Probabilmente NO. E' normale che vi siano momenti di crisi nella vita di una compagnia innovativa come questa. Il problema è come reagirà.

B. Tesla sta attraversando un profondo momento di crisi? Probabilmente SI. I numeri e gli indicatori indicano che qualcosa deve cambiare a livello di organizzazione della produzione.

C. Il modello 3 è stato lanciato con eccessivo anticipo (mi riferisco alla storia delle prenotazioni) e facendo promesse un po' azzardate? Temo proprio di SI.

Se anche la questione dei 400, considerata da sola, fosse relativa, restano comunque numerose indicazioni che qualcosa non va in questo momento. TU risponderai che questo articolo si riferisce solo alla questione dei 400 licenziati. Io ti rispondo: non so cosa ti hanno scritto altri, ma per quanto mi riguarda, quando ho scritto in un commento la notizia, ovviamente non potevo avere il tempo di fare un'analisi completa, che però, secondo me, andava fatta, al posto di questo articolo che secondo me è troppo parziale e francamente non capisco perché.

Per riassumere, in una scala da 0 a 100 gli haters, quelli che da anni "predicono" non si sa sulla base di quali competenze che Tesla è spacciata sono a 0. Ma questo articolo sa un po' di 90... "tout va bien madame la marquise".

Se io mi dovessi esprimere, mi manterrei sul 50. E avrei scritto un articolo sulla situazione complessiva di Tesla 3, mettendo in luce TUTTI i problemi attuali, invece di focalizzare su un aspetto del problema che, da solo, non dà una percezione fuorviante delle dimensioni di un problema che indubbiamente esiste. Vedremo se Tesla sarà in grado di venirne a capo nei prossimi anni.

ST ha detto...

Chissa' perche' leggendo il commento-riassunto #9 di muzii mi e' subito venuto in mente il link ai fratelli koch che paolo ha inserito nell'articolo.

Paolo Attivissimo ha detto...

eltas rood,

il rumore delle auto é dato principalmente dal rotolamento, no dal motore

Rotolamento quando sono ferme al semaforo, ossia continuamente in un verso o nell'altro, in città? :-)

Il tizio con il dieselone che accelera per partire col verte, fa rimore di rotolamento?

La ruspa che lavora tutto il santo giorno in cantiere fa rumore di rotolamento?

Il trattore che scarica gas di scarico sul prato davanti a casa mia fa rumore di rotolamento?


Per chi volesse fatti tecnici invece che sparate di un anonimo: L’incidenza dei pneumatici sull’inquinamento fonico generato dal traffico stradale (admin.ch).


pgc ha detto...

Scusate: c'è un "non" di troppo nell'ultimo paragrafo del mio post. E visto che ci sono:

"6. Tesla è seduta su quattrocentomila prenotazioni della sua Model 3. Ditemi quanti altri costruttori possono vantare una clientela pronta e disponibile come questa. Di solito sono disperatamente in cerca di clienti."

Questo non dice assolutamente nulla sulla questione dello status di Tesla, e in particolare di Tesla 3. Esattamente come il fatto che ci siano milioni di prenotazioni o le file di fronte agli Apple shop il giorno dell'uscita del nuovo Iphone non dice nulla sullo stato di salute di Apple o sulla qualità dei loro prodotti.

"7. Che palle. Non possiamo semplicemente aspettare qualche mese e vedere come va a finire?"

Scusa Paolo, ma perchè "che palle"? Ok, ci sono i Tesla-haters a priori, ma non vedo nulla di male nel porsi delle domande su un prodotto e nel cercare di capire come va a Tesla. Esattamente come quando c'erano gli hater alle prese con Falcon 9 - i "non-si-può-fare - ho scritto un articolo per chiarire la situazione sulla base di numeri e fatti, senza attendere il primo RTL.

Paolo Attivissimo ha detto...

pgc,

Apparentemente Tesla, per accelerare la produzione di 3, sta letteralmente saltando alcuni cicli di verifica considerati essenziali nella produzione di auto, e produce ancora alcuni pezzi a mano (fonte: Tim Higgins, WSJ, 6 Ottobre: http://on.wsj.com/2wCoTah). Assurdo per un auto già in produzione.

"Apparentemente"; è una voce non confermata, da contrapporre a questa: “Tesla indicated that all the production equipment for Model 3 was installed and working and that all vehicles were moving through the manufacturing line. We understand the delayed ramp is due to a small number of suppliers failing to deliver on time”.


un'analisi completa, che però, secondo me, andava fatta, al posto di questo articolo che secondo me è troppo parziale e francamente non capisco perché

Beh, semplicemente perché non è un'analisi e non ha la pretesa di esserlo: è semplicemente una risposta rapida a tutti quelli che mi scrivono "ecco, vedi, Tesla licenza, ora schiatterà, l'auto elettrica è una bufala, Tesla è una bolla speculativa, bla bla bla".

Molto schiettamente, non ho scritto un'analisi perché il problema francamente non mi interessa, non ho fretta e posso benissimo aspettare di vedere come andrà a finire, e perché in questo particolare momento della mia vita, fra magagne e guai di salute miei e altrui, il destino di una fabbrica di automobili gestita da un miliardario è decisamente in fondo alla lista delle mie preoccupazioni :-)

Lorenzo Lume ha detto...

Dai Paolo! Te lo dico con stima. Quando parli di tesla (non di e-car) e di guida autonoma sei meno razionale e rigoroso del solito. Sembri una cheerleader di Elon. È un'incongruenza rispetto a tutte le altre cose molto interessanti che scrivi e per le quali ti ringrazio.

pgc ha detto...

""Apparentemente"; è una voce non confermata, da contrapporre a questa: "

Apparentemente, esatto. Non l'avessi scritto potrevi dirmi che sono voci non confermate, ma l'ho scritto.

Tuttavia l'articolo che linki non confuta la situazione dei pezzi "fatti a mano" e nemmeno che vi siano problemi di organizzazione, (anzi: "[we are] still in production hell") ma parla di altro.

D'altra parte è naturale che Musk tenda a minimizzare: TESLA è una società quotata in borsa e la fiducia della clientela è cruciale. D'altra parte ho studiato abbastanza come si producono le auto perché è un problema di management che mi ha sempre affascinato. E una improvvisazione di questo livello, con "diversi suppliers" che non consegnano componenti e ritardi di MESI nell'avvio delle linee, ti assicuro che se non proprio unica, NON è normale.

In genere la produzione viene programmata con ANNI di anticipo per una data PRECISA. Tutto deve essere pronto il giorno esatto dell'inizio della produzione. E in genere lo è, altrimenti le perdite sono impressionanti. La tendenza di Musk a fare di testa sua funziona di solito, ma può essere che il problema dell'organizzazione di una linea di produzione per grandi numeri di auto richieda un'esperienza del settore specifico che non può essere facilmente sostituita dalla sua straordinaria creatività. E il fatto che si tratta di un auto molto innovativa

"Molto schiettamente, non ho scritto un'analisi perché il problema francamente non mi interessa, "

TU puoi certamente aspettare. Ma hai scritto "che palle! Non possiamo semplicemente aspettare..." Tu si, ma se altri si pongono il problema non vedo perché esprimersi così francamente. E' come se un lettore ti dicessi "che palle" se ti occupi di un problema che non gli interessa.

Comunque... amici come prima, eh! :) E scusate la lunghezza, ma a volte è importante essere molto chiari.

pgc ha detto...

frase lasciata incompleta, ariscusate!

E il fatto che si tratta di un auto molto innovativa non giustifica la situazione, visto che non differisce radicalmente dai modelli precedenti dello stesso produttore, dove una situazione del genere sarebbe stata giustificata.

raf ha detto...

Mah, io credo che i media come al solito spingano le notizie che fanno "scalpore".
Dagli omicidi efferati ai gattini salvati in extremis.
Se poi i loro principali inserzionisti pubblicitari sono dei concorrenti delle auto elettriche e si può mettere in cattiva luce le auto elettriche, beh tanto meglio! Prendono 2 piccioni con una fava!
La pubblicità di automobili (diesel e benz) secondo me è almeno il 30% del totale.
Con numeri come questi, è tutto possibile.

Morphalex ha detto...

Ma... :"Per quel che mi riguarda, Tesla può anche fallire domani: l’importante è che qualcuno ci dia auto che non appestano l’aria, non fanno baccano incessante e non rovinano la salute e l’ambiente. Ne abbiamo urgente bisogno."... Non dovrebbe essere: (...)l’importante è che qualcuno ci dia auto che non APPESTINO l’aria, non FACCIANO baccano incessante e non ROVININO la salute e l’ambiente(...) ?

VDBG ha detto...

La seconda che hai detto: è semplicemente la logica conseguenza dell'attenzione che Musk ha attirato sulla propria azienda.

Se un video di una Tesla che bippa e frena evitando un tamponamento diventa virale, mentre quello di una Mercedes che fa la stessa cosa da 10 anni no, poi il fatto che gli inciampi di Tesla ricevano dieci volte l'attenzione mediatica rispetto a quelli dei concorrenti non deve stupire.

Alle Tesla ti interessi anche tu che prima del settore auto sostanzialmente ti disinteressavi, se non sbaglio, sia per alcune loro caratteristiche, sia perché Musk è molto bravo a farne parlare.
Così per milioni di altri "outsider" che non hanno ben chiare le dinamiche del settore.

I 10 milioni di "uomini della strada" che strabuzzano gli occhi vedendo all'opera un cruise control adattivo (che gente del giro vede e conosce da un paio di lustri), sono gli stessi che urlano sguaiatamente quando Tesla opera qualche centinaio di licenziamenti, cosa che per aziende di quelle dimensioni sono bruscolini, soprattutto in quel settore.

La cara vecchia bicicletta, il caro vecchio adesso pedala.

Anonimo ha detto...

Torniamo al cavallo che è molto più ecologico di ogni mezzo meccanico.
Inoltre è dotato pure di guida autonoma ed alimentazione automatica.
In caso di emergenza fornisce carne di ottima qualita.

pgc ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
pgc ha detto...

Secondo me è sbagliatissimo mettere in un unico calderone coloro che danno per scontata per priori la fine di Tesla e chi espone perplessità motivate da diversi articoli e FATTI sul futuro di Tesla e soprattutto di Model 3. Se non altro perché OGGI Electric Vehicle comincia a non identificarsi più con Tesla - anche se questa rimane comunque, nonostante i suoi numerosi detrattori, l'apripista di un certo modo di concepirlo - visto che i modelli sul mercato sono ormai diverse decine.

Per non parlare poi di sostenere (Raf) che è un complotto dei costruttori tradizionali di automobili che ricattano i media, magari perché qualcuno coinvolto nella produzione di petrolio l'ha fatto (Paolo, quando si riferisce ai fratelli Koch). A me sembra puro complottismo.

Io credo che dei dubbi, intesi in senso letterale del termine, in questo momento siano condivisibili. E non possano essere semplicemente liquidati come frenesie mediatiche.

Poi ok, non sarà una questione cruciale (e quale lo sarebbe?). Ma visto che Tesla ha rappresentato per anni un tema centrale di questo blog, con decine di articoli su Tesla e sulle sue magnifiche sorti e progressive quando le cose vanno bene, perché non provare a discutere dei segnali negativi che appaiono in diverse fonti, anche rispettabili?

FridayChild ha detto...

D'accordo su tutto tranne che su un paio di cose.
Non sono convinto che l'auto elettrica non rovini la salute e l'ambiente; o meglio, la produzione di energia elettrica puo' essere un rischio su entrambi i fronti; certamente attenua e sposta il problema ma non lo risolve; nulla e' "gratis" anche dal punto di vista dell'impatto ambientale. Ma sono d'accordo sul fatto che e' al momento l'unico futuro possibile per l'automobile. Poi, non ho capito perché gli _acquirenti_ di auto coinvolte dovrebbero sentirsi in colpa per il Dieselgate (o ho capito male?). Infine, oltre al Dieselgate ricorderei l'altrettanto grave scandalo airbag Takata/Honda (con morti accertate e non solo statisticamente previste).

Fenice ha detto...

Paolo Attivissimo scrive:
Per quel che mi riguarda, Tesla può anche fallire domani

Mh, però potrebbe essere molto difficoltoso avere indietro i 1000 € della prenotazione :-)

Comunque non avevo mai visto una Tesla dal vivo e la settimana scorsa ho incrociato ben due Model 3 lo stesso giorno! Una era uguale a quella che hai ordinato tu, ed era ferma ad uno stop. L'altra era bianca e ce l'avevo davanti al semaforo. Quando è venuto il verde è schizzata via, ha uno scatto bruciante, credo batterebbe anche una Bugatti Chiron nei primi 150 metri! Ho provato a starle dietro sgasando come una pazza col mio vecchio Ford 1800 turbodiesel ma non c'è stato verso :-D

Gianni Mello ha detto...

Io seguo Tesla dal punto di vista finanziario: la situazione li’ e’ ancora piu’ polarizzata con la differenza che in una presa di posizione in un articolo come quella di Attivissimo si rischia al massimo la reputazione in borsa di rischiano soldi veri. I numeri sono da paura Tesla fra emissioni azionarie obbligazioni e convertibili ha raccolto più di 10 miliardi di dollari e secondo autorevoli analisti ne dovrà raccogliere almeno altrettanti per finanziare la produzione e la commercializzazione del mod 3. Non dico di utili ma di cash flow positivo si parlerà se tutto va bene per anni. Nel frattempo Musk distrarre risorse da Tesla per salvare dalla bancarotta Solar Wind di cui Musk stesso era uno dei principali azionisti. Eppure il titolo in borsa inanella sempre nuovi massimi e shortisti abili come Chanos hanno dovuto gettare la spugna. Sembra di essere tornati ai bei tempi delle dot com nel 2000 quando una Tiscali valeva piu’ di Fiat. D’altronde se una moneta virtuale come il Bitcoin vale più di 5000 dollari reali....

Donato ha detto...

Domenica scorsa, incrociando una Tesla in discesa in montagna (io invece salivo in bici), ho indicato l'auto ad una amica che era con me che, a quel punto, ha esclamato un po' perplessa: "Ma... fa rumore!"

Supernova ha detto...

@pgc

grazie, il tuo pensiero è ormai chiaro a tutti, credo.

martinobri ha detto...

Torniamo al cavallo che (...) in caso di emergenza fornisce carne di ottima qualita.

Anche calore animale. E concime.
E anche combustibile (gli escrementi essiccati, come raccontava mio padre).

pgc ha detto...

"Torniamo al cavallo che è molto più ecologico di ogni mezzo meccanico."

Dai che se ne è parlato già: purtroppo non è così.

http://www.historic-uk.com/HistoryUK/HistoryofBritain/Great-Horse-Manure-Crisis-of-1894/

Luigi Rosa ha detto...

Per il mio tipo di lavoro un'auto elettrica non è (ancora) adatta, ma se lo fosse, la considererei immediatamente.
Se poi è un'auto che fa meglio di me qualcosa (guidare), meglio ancora, magari se i prezzi scendono.

Solo che se al presuntuoso represso di turno togli il giocattolo che fa BRRUUUM!!! BRRRUUUMM!!! questo si sente sperduto.

Jeby ha detto...

"Tesla è seduta su quattrocentomila prenotazioni della sua Model 3. Ditemi quanti altri costruttori possono vantare una clientela pronta e disponibile come questa. Di solito sono disperatamente in cerca di clienti."

Di queste 400mila ne ha fatte 300. TRECENTO. Di queste 300 ne hanno consegnate molto meno e ancora mancanti di feature che verranno attivate dopo, tipo la radio FM '-_- o lo streaming bluetooth.
Hanno gravi problemi di ramp-up e pare abbiano problemi con la saldatura dei telai.

Una normale Casa automobilistica, o di elettrodomestici o di sedie, avrebbe chiuso, portato i libri in tribunale e visto i clienti delusi fare sit in coi forconi fuori dai cancelli.

Ma Tesla è una azienda della Silicon Valley ed è protetta da una bolla di distorsione della logica

https://abovethelaw.com/2017/10/tesla-is-immune-to-bad-financial-data-because-logic-is-officially-dead-in-silicon-valley/

Stupidocane ha detto...

Luigi Rosa,

Non penso di rientrare tra quelli che timbrano il cartellino di presuntuoso represso, ma a me certi BRUMM BRUMM piacciono molto.

morit2578 ha detto...

Il motivo per cui le notizie negative sulla capacità gestionale di Tesla vanno più rumore è chiarissima: non ha mai dato prova di saper gestire una produzione di massa.

Volkswagen o Mercedes, per citare i tuoi esempi, hanno già gestito centinaia di volte richiami piccoli o grandi: sanno come si fa ed hanno da parte i mezzi per farle.

Tesla di converso:

1)Non ha esperienza su un mercato anche solo di medi numeri
2)Dispone di prenotazioni ritirabili i cui anticipi sono stati usati per finanziarie la sua produzione: come li restituirà se vi sarà una fuga dalle prenotazione dovuta ai ritirati?

Per questo personalmente, pur sperando il contrario, sono molto ma molto scettico sulla possibilità di Tesla di non fare il botto.

Ciao
Francesco

Quinbus Flestrin ha detto...

Condivido in toto l'articolo di Paolo, ma sul fatto che finanziariamente (parlo della quotazione di borsa, Tesla capitalizza una volta e mezza la Ford, che produce e vende auto da più di cent'anni) siamo di fronte ad una bolla che scoppierà non c'è alcun dubbio. Ordinate pure una Tesla ma, se vi volete bene, non comprate azioni Tesla.

Pier ha detto...

Il punto 1 è già sufficiente.
Ho visto una Tesla in svizzera qualche mese fa. Silenziosissima. Speriamo si diffondano presto le auto elettriche.

maria elena Zanella ha detto...

Sei un grande

pgc ha detto...

Il fatto che ci si auguri il successo di Tesla e, più in generale, delle auto elettriche, è una cosa. Condivido anche l'idea che già rimuovere almeno in parte l'inquinamento acustico cittadino è un enorme punto a suo favore.

Il fatto che si sospetti che Tesla abbia fatto delle scelte industriali avventate un altro, completamente diverso.

La prima cosa non è in contraddizione con l'altra. Anzi! Una crisi di Tesla comporterebbe (notare l'uso del condizionale) di sicuro un grave ritardo nel settore. Proprio per questo le sue sorti sono importanti.

Kaguya ha detto...

"Quando è venuto il verde è schizzata via, ha uno scatto bruciante, credo batterebbe anche una Bugatti Chiron nei primi 150 metri"

E' un'iperbole?
La Model SP100D (che ha 700 e rotti cv), con qualche trucchetto, riesce a stare più o meno alla pari con la Chiron e dietro la 918 esclusivamente sullo 0-100.
Che sono a occhio e croce una quarantina di metri.
Sui 150 probabilmente s'intuirebbe appena la sagoma della model 3 nel retrovisore della Chiron, che fa i 400 orari in 42 secondi.

Tommy the Biker ha detto...

@Luigi Rosa
Solo che se al presuntuoso represso di turno togli il giocattolo che fa BRRUUUM!!! BRRRUUUMM!!! questo si sente sperduto.
Sul presuntuoso lascio giudicare gli altri, ma sono tutt'altro che un represso. Nel bene e nel male. Ciononostante i "giocattoli che fanno brun brum" mi piacciono molto.

Detto ciò, appioppare epiteti poco lusinghieri ad altri solo perché non si è in grado di capire le altrui passioni, non è un segno di maturità. Imo.

Paolorando ha detto...

Scusa Paolo, ma nel report che hai postato si dice appunto che all'aumentare della velocità del veicolo il rumore degli pneumatici diventa maggiore di quello del motore. Ed in effetti è anche intuitivo, basta chiedere ad un amico di fare un test del genere passando con il motore spento (sulle vecchie auto si riesce a fare).

Al semaforo poi gran parte delle auto attuali con il sistema StopAndStart ha il motore fermo.

Anche io sono favorevole all'elettrico, ma addurre come motivazione il rumore mi sembra eccessivo e forzato. Le auto elettriche Tesla in primis hanno tra l'altro un enorme peso che fa si che montino pneumatici particolarmente larghi, cosa che rende ancora peggiore il loro comportamento a velocità medio/alte.

Ciao e grazie

martinobri ha detto...

Non penso di rientrare tra quelli che timbrano il cartellino di presuntuoso represso, ma a me certi BRUMM BRUMM piacciono molto.

Il brum si può fare con la bocca senza rompere l'anima al resto dell'isolato.
Ancora meglio, un pezzo di plastica rigida tra i raggi della bicicletta.

Stupidocane ha detto...


"Il brum si può fare con la bocca senza rompere l'anima al resto dell'isolato."

Dipende. Se il BRUM lo faccio al microfono di un impianto da 2000W caricato su una Tesla, mi sa che li rompo lo stesso... dici bene: "si può fare".

"Ancora meglio, un pezzo di plastica rigida tra i raggi della bicicletta."

O ancora meglissimo: un tondino del 20!

:)

a_m ha detto...

La piega che sta prendendo la discussione dimostra la mia equazione "Tesla:auto = Apple:smartphone". :-)

pgc ha detto...

Tommy, sono d'accordo che appioppare epiteti non è mai corretto, però il mondo richiede che a volte si faccia un passo indietro se i propri desideri o comportamenti, soprattutto quando condivisi con MILIONI di altre persone, creano un danno comune. Una volta uno poteva andare a 200 in autostrada. Poi si è capito che questo era un rischio per GLI ALTRI e si è deciso che nonostante correre sia un piacere per MOLTI, si dovesse limitare la velocità per tutti.

L'inquinamento acustico, specie nei centri abitati, ha un impatto sulla salute enorme. Senza considerare tutto il resto (inquinamento, etc.). Purtroppo bisogna fare qualcosa. Qualcosa che significherà per qualcuno una rinuncia a qualche sfizio. Ma ne esistono altri.

Fabio3 ha detto...

Sul rumore delle elettriche dico la mia esperienza:
Ho una Toyota ibrida e parecchi tratti in città si fanno in puro elettrico.
Ebbene, a bassa velocità, fino ai 40/50 km/h se il termico è acceso (per accelerazioni o per lo stato basso della batteria), il rumore del motore "copre" il rumore delle gomme; se non si tratta di accelerazioni brucianti il motore fa comunque poco rumore.
A media ed alta velocità, fino ai 110 km/h max con cui riesco a d andare di solo elettrico), le gomme fanno decisamente molto rumore, al punto che da fuori non riesci a capire se il termico è acceso oppure no. Da dentro con orecchio allenato ci si riesce ma comunque il rumore "molto" prevalente è determinato dal rotolamento delle gomme.
Quindi per me non è un punto determinante da considerare come "plus" per le elettriche

Tommy the Biker ha detto...

@pgc:
Chi ha un veicolo ad alte prestazioni, o è un cretino (e qua l'epiteto ci sta tutto) o non lo fa sfogare in strada, ma se ne va in pista. O quantomeno su una stradina isolata di montagna dove in due ore di giro non incroci qualcun altro manco se paghi (sì, esistono posti così; ho la fortuna di viverci).

In pista e su strada molto isolata, non dai fastidio a nessuno. Nessuno di ragionevole almeno, poi i rompiballe ci sono ovunque (vedi chi si trasferisce a Monza e poi si lamenta dell'autodromo... f**a, è lì da quasi un secolo, pensarci prima no?).

A me sta bene ridurre l'inquinamento acustico. Ma esso è causato perlopiù dalla massa di gente che usa i veicoli come mezzo di spostamento, non da quella sparuta minoranza che ha invece una passione per i motori. SE/QUANDO la massa avrà smesso di far baccano, allora troverò sensate le critiche contro gli appassionati. Non prima.

marco ha detto...

Tommy The Biker, Luigi Rosa, Martinobri, Stupidocane

Intanto non mi è mai stato chiaro come mai siano legali in città motociclette (sportive?) che non sembrano dotate di alcun sistema per ridurre il rumore prodotto dal motore/impianto di scarico. Devastante per orecchie e nervi. Mai visto nessun ragazzino fermato per questo...

a_m

"La piega che sta prendendo la discussione dimostra la mia equazione "Tesla:auto = Apple:smartphone". :-)"

Beh, no. Non credo che la percentuale di Tesla vendute sul totale delle auto immatricolate si avvicini neppure lontanamente alla percentuale di iPhone sul 100% del mercato dei telefonini ;-)

Poi. a_m, se con la tua proporzione vuoi invece alludere agli atteggiamenti che similmente i due marchi indurrebbero nelle persone (fanTeslismo vs Teslahaterismo), allora può pure essere. Anche se al momento nella discussione non è che se ne vedano grandi tracce, a mio parere.

Fabio Bianchi ha detto...

Tesla è quotata in borsa, l'idea che qualcuno, complici involontari o no i giornalisti o i blogger, ci stia speculando?

GUD87 ha detto...

Paolo siamo al paradossale: ti tocca fare un articolo per NON occuparti di un argomento! Comunque son pienamente d'accordo con te, è il (a)normale percorso di crescita di una azienda, anche se rapportata in proporzione alle enormi ambizioni del titolare.

Tommy the Biker ha detto...

@marco:
Informati, esistono delle cose chiamate "db-killer". Il nome si spiega da sé.

Se giri senza, e ti assicuro che viene voglia (non tanto per il "rumore", ma perché è un vero e proprio tappo con forti effetti negativi per il funzionamento del motore), le pattuglie ti fanno un mazzo grosso come una casa. La Stradale ogni santa domenica fa incetta di libretti.

Informati, per cortesia: basta chiedere ad un qualsiasi motociclista con moto non chiodosa (neanche sportiva, basta che sia qualcosa di più di una motina da passeggio).

a_m ha detto...

@marco
Alludevo esattamente al fanatismo dei - appunto - fanboy Apple/Tesla. E se ti sembra che questa discussione ne sia immune, ti faccio notare quel "presuntuoso represso" appioppato indistintamente a tutti gli appassionati di auto. ;-)

PIER ha detto...

http://video.corriere.it/tesla-va-fiamme-autostrada-pompieri-non-riescono-spegnerla/7aa36ed8-b4ed-11e7-aa01-fc391f169342?intcmp=video_wall_hp&vclk=videowall%7Ctesla-va-fiamme-autostrada-pompieri-non-riescono-spegnerla

Olivier ha detto...

@Fenice

"la settimana scorsa ho incrociato ben due Model 3"

Quindi vivi in California? Chiedo perché ho già sentito di persone (qui in Europa) che pensavano di avere visto "la nuova Tesla", mentre si trattava di banalissime (o quasi) Model S.

Kuz ha detto...

[quote-"Paolorando"-"/2017/10/tesla-licenzia-frenesia-mediatica.html#c3492133497872803087"]
Scusa Paolo, ma nel report che hai postato si dice appunto che all'aumentare della velocità del veicolo il rumore degli pneumatici diventa maggiore di quello del motore. Ed in effetti è anche intuitivo, basta chiedere ad un amico di fare un test del genere passando con il motore spento (sulle vecchie auto si riesce a fare).

Al semaforo poi gran parte delle auto attuali con il sistema StopAndStart ha il motore fermo.

Anche io sono favorevole all'elettrico, ma addurre come motivazione il rumore mi sembra eccessivo e forzato. Le auto elettriche Tesla in primis hanno tra l'altro un enorme peso che fa si che montino pneumatici particolarmente larghi, cosa che rende ancora peggiore il loro comportamento a velocità medio/alte.

Ciao e grazie
[/quote]

A velocità medio/alte si viaggia generalmente dove la densità urbana è più bassa e di conseguenza l'inquinamento acustico diventa relativamente trascurabile o comunque arginabile, per esempio con terrapieni o pannelli fonoassorbenti, come infatti già succede (tipo su tangenziali o autostrade). In città e nei piccoli centri abitati invece la situazione è ben diversa. Lo start&stop spegne il motore solo quando sarebbe comunque al minimo, infatti è più che altro una questione di consumi e inquinamento, ma poi è in accelerazione che diventa rumoroso, e quando si viaggia su strade piene di pedoni, appartamenti, locali all'aperto, parchi pubblici e quant'altro l'impatto è notevole. Certo non sarebbe male anche abolire una volta per tutte il pavé, per dire, ma quello è un altro discorso.

pgc ha detto...

Tesla ha raggiunto un accordo per aprire una fabbrica in Cina. E senza partecipazione di una consociata cinese, come doveva avvenire fino ad oggi. La proprietà sarà tutto di Tesla. La Cina dovrebbe diventare entro pochi anni la "grande potenza" dell'auto elettrica in termini di veicoli venduti.

Fenice ha detto...

Gente, la Tesla è ormai superata :-D

Vedete:https://goo.gl/BkxgUA