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2017/11/22

Un’altra piovra delle panzane smascherata in Italia: Direttanews.it, iNews24.it e una rete di pagine Facebook

Ultimo aggiornamento: 2017/11/29 18:50.

Buzzfeed ha pubblicato un’indagine che rivela una vasta rete di siti e pagine Facebook di disinformazione in italiano, controllata da una singola azienda, Web365, a sua volta gestita dall’imprenditore romano Giancarlo Colono usando soltanto sei dipendenti e alcuni giornalisti professionisti.

Questa rete, che include siti molto popolari come Direttanews.it e iNews24.it e varie pagine Facebook (chiuse ieri per intervento del social network dopo la pubblicazione dell’indagine), diffonde “retorica nazionalista, contenuti contro gli immigrati e disinformazione”, secondo Alberto Nardelli e Craig Silverman di Buzzfeed, che ne mostrano numerosi esempi nel proprio articolo.

Il fenomeno delle piovre di panzane, le reti di siti apparentemente slegati ma in realtà gestiti da uno stesso centro di coordinamento, non è nuovo: ne avevo scritto circa un anno fa insieme a David Puente a proposito della galassia di siti gestiti da Edinet con vari nomi che richiamavano quelli di testate giornalistiche molto conosciute. Ma la rete di fake news di Web365 è ben più potente: prima della sua chiusura, la pagina Facebook di DirettaNews.it (dotata, paradossalmente, di bollino di autenticazione del social network) aveva quasi tre milioni di like, ossia più di quelli delle principali testate giornalistiche italiane: più del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport.

Non solo: la rete di Web365 ha conquistato questa visibilità pur avendo un personale ridottissimo, a dimostrazione del potere straordinario dei social network di amplificare contenuti spazzatura e notizie false generate facendo leva su sensazionalismi, morbosità, luoghi comuni e paure.

Per carità, il giornalismo sensazionalista o di pettegolezzo e la propaganda politica esistono da sempre: ma la differenza enorme, rispetto al passato, è che oggi questa spazzatura è monetizzabile sfruttando gli utenti in modo automatico. È come se Novella 2000 incassasse soldi per il solo fatto che avete dato uno sguardo alla sua copertina in edicola.

Credit: BuzzFeed.
La linea editoriale di questa fabbrica di fake news era molto chiara e ben lontana da qualunque pretesa di obiettività giornalistica: per esempio, iNews24.it (quasi 1,5 milioni di follower su Facebook) presentava l’hashtag #noiussoli direttamente nella propria icona su Facebook e pubblicava una pioggia di contenuti razzisti e ideologicamente schierati, come mostrano le schermate raccolte da Buzzfeed.

L’inchiesta ha portato alla luce anche gli strani compagni di letto di questa rete: “legami stretti tra i membri della famiglia Colono e un’associazione cattolica denominata La Luce di Maria” (1,5 milioni di fan su Facebook), che accanto a considerazioni religiose propone presunte prove che Pokémon Go è stato inventato da Satana (copia su Archive.is) e articoli condivisi con DirettaNews.it. C’è anche la promozione, da parte di Direttanews.it e de La Luce di Maria, dei nazionalismi di Matteo Salvini. Giancarlo Colono e il fratello Davide hanno dichiarato di aver semplicemente contribuito a far partire le attività online de La Luce di Maria e di essere semplicemente seguaci affezionati.

Come già avvenuto in passato, ci sono conferme tecniche dei legami fra queste entità apparentemente slegate: per esempio, “Direttanews.it condivide un ID di Google Analytics con La Luce di Maria... il che significa che gli introiti pubblicitari vanno sullo stesso account”. I fratelli Colono hanno detto che la condivisione è dovuta a “circostanze precedenti”.

La vicenda ha avuto ampia risonanza sui giornali italiani, per esempio su La Stampa, Il Post e Repubblica, che citano vari esempi di fake news arruffapopolo pubblicate da Direttanews.it e dagli altri siti della rete per promuovere specifici partiti e movimenti politici.

Chi è rimasto alla romantica illusione che Internet sia un luogo libero da influenze e condizionamenti economici e politici farebbe bene a darsi finalmente una bella svegliata. Cito, per esempio, queste parole della senatrice Monica Casaletto: “uso la rete che è controllata da me e non da altri organi” (Facebook, 30 aprile 2017). Parole, fra l’altro, pubblicate subito dopo aver condiviso una notizia falsa.



2017/11/29 18:50. La stesura iniziale di questo articolo parlava erroneamente di circa 170 siti gestiti da Web365; in realtà, come dice correttamente l’articolo di Buzzfeed, non si tratta di siti ma di nomi di dominio. Ho corretto l’articolo per tenerne conto.


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244 commenti:

«Meno recenti   ‹Vecchi   201 – 244 di 244
martinobri ha detto...

Rispondendo un po' alla volta 4...

Una domanda per Replicante: questo qui in soldoni dice "Aiutiamoli a casa loro!"
(Stringi stringi è così)
E' leghista, secondo te?

Anonimo ha detto...

@ Faber
Italiani, popolo di giornalisti geopolitici e di medici :-)
Ho l'impressione che tu non sappia chi è ebonsi e che non abbia letto i suoi articoli.


Io non so chi sia ebonsi (al di fuori del nick che usa nei commenti di questo blog) ma decisamente vorrei leggere i suoi articoli.
Mi può aiutare?

contekofflo ha detto...

Mi associo ad Ottone, non so chi sia ebonsi e leggerei con interesse i suoi articoli :-)

Faber ha detto...
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Faber ha detto...
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Faber ha detto...
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Faber ha detto...
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Paolo Attivissimo ha detto...

Faber,

Hai citato la nota interpretativa sottostante.

Certo. "Offendere" implica necessariamente l'atto transitivo del comunicare, come appunto da nota interpretativa ("Il reato si consuma quando sia comunicata con qualsiasi mezzo, un'offesa che relativa alla persona del Presidente della Repubblica..."). Come fai a offendere se non comunichi?

E negli scenari che paventi manca una cosa fondamentale: l'intento di comunicare.

Paolo Attivissimo ha detto...

ebonsi,

esistono fonti alternative, che in molti(ssimi) casi sono da prendere con le pinze ma che ad ogni modo riportano fatti (veri) che i grandi media si guardano bene dal pubblicare.

Senza alcun intento polemico, anzi per documentare meglio questo fenomeno: faresti qualche esempio di questi fatti? Se possibile, riferiti a storie importanti che i grandi media hanno ignorato?

Patrick Costa ha detto...

solo per dire, dalle notifiche che ricevo via mail sui nuovi commenti, anche dei tuoi messaggi Paolo trovo doppioni

ebonsi ha detto...

Pulcinella ebonsi dice:

Mi chiamo Ezio Bonsignore. I miei primi articoli furono scritti sulle riviste del gruppo Interconair, e in seguito apparvero e appaiono sulla RID (Rivista Italiana Difesa) di cui fui uno dei due fondatori assieme a Giovanni Lazzari, nonchè sulle varie pubblicazioni del Gruppo Mönch (Military Technology, che ho diretto per trent'anni, Naval Forces, Wehrtechnik, ecc.). Più saltuariamente diverse cose in rete, sia con il mio nome che come ebonsi.

Circa la richiesta di Paolo:

Come diceva Curly (quello della striscia B.C.), "ho la mente rutilante di risposte..." Tanto per citare due casi recenti: quando Seymour Hersh (Seymour Hersh, neh, non il sottoscritto o Pinco Pallino) si è trovato in possesso di informazioni che mettevano in grave dubbio la veridicità della vulgata propagandistica circa "Assad che gasa il suo popolo", per poterle pubblicare ha dovuto rivolgersi ad un'oscura pubblicazione letteraria britannica, perché negli Stati Uniti nessuno era disposto a dargli spazio. E non credo sia necessario sottolineare come lo spaventoso disastro umanitario provocato dalla guerra saudita (con supporto americano) contro lo Yemen sia, se non ignorato, certo trattato come un noioso evento secondario di cui non mette conto parlare più che tanto.



contekofflo ha detto...

@faber

Hai ragione, è già previsto lo "ius soli" anche nel caso dello straniero nato in Italia e vissutoci fino ai 18 anni, anche se di fatto questa modalità è per molti aspetti già inclusa nel caso della "naturalizzazione, dopo 10 anni di residenza legale in Italia, a condizione di assenza di precedenti penali e di presenza di adeguate risorse economiche" (cito da Wikipedia, sperando che sia corretto!).
Diciamo che è uno ius soli molto stiracchiato, nel quale la condizione accessoria (risiedere in Italia ininterrottamente fino alla maggiore età) è talmente forte da diventare quasi prevalente.

Comunque tutto questo rende le attuali polemiche ancora più ridicole, visto che di fatto già con la norma attuale la grande maggioranza dei figli di stranieri potrà chiedere la cittadinanza italiana appena compiuti i 18 anni. Stracciarsi le vesti perché saremo invasi dalle orde barbariche o viceversa far passare la prevista riforma come la riparazione di tutte le ingiustizie è davvero fuori luogo. Ma ahimé questi sono i politici che ci meritiamo :-)

Dr.Alzheimer ha detto...

@ martinobri

Occhio però a non confondere piani che sono molto diversi fra loro: ognuno di noi, dal punto di vista penale almeno, può dire e pensare quello che gli pare entro i limiti concessi dalle leggi vigenti.
Come giustamente dici un magistrato, ad esempio, che facesse propaganda per un partito politico verrebbe meno a quella sacrosanta esigenza che vuole che chi si occupa di amministrare la giustizia SEMBRI imparziale, oltreché lo SIA. Infatti un magistrato che tenga un simile comportamento magari é il più bravo e capace del mondo, ma senza dubbio la faziosità dimostrata solleva delle ombre che non ci devono essere. In questo caso però non siamo nel campo degli illeciti penali, ma solo di quelli disciplinari.
Diverso ancora è il caso di un presidente della Camera, sempre per rimanere nell'esempio, che non sia (o non "appaia") super partes: non c'è nessuna norma (penale o extrapenale) che gli imponga questo, e il soggetto in questione può dire o fare tutto quello che è lecito anche per gli altri cittadini (anzi può fare molto di più, essendo protetto dalle garanzie previste per i parlamentari).
Certo, é uso che i presidenti di camera e senato, in virtù del proprio ruolo, siano moderati nelle dichiarazioni politico/ partitiche, ma nel caso vengano meno a questa convenzione non ci sono sanzioni nei loro confronti, se non di tipo appunto politico; ad esempio non andandoli a votare alle future elezioni se si ritiene grave il loro comportamento. Il che però è ovviamente una valutazione personale che spetta a ciascun elettore.
Attenzione quindi a fare un miscuglio indistinto di situazioni diverse, perché si rischia di alimentare confusione :)

ebonsi ha detto...
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Unknown ha detto...

A me ogni tanto succede che clicco sul pulsante pubblica e sembra non succedere nulla mentre dovrebbe apparire il messaggio che il post è in coda di moderazione. Per cui ti viene il dubbio se tu abbia cliccato o meno. E clicchi daccapo.

martinobri ha detto...

Diverso ancora è il caso di un presidente della Camera, sempre per rimanere nell'esempio, che non sia (o non "appaia") super partes: non c'è nessuna norma (penale o extrapenale) che gli imponga questo, e il soggetto in questione può dire o fare tutto quello che è lecito anche per gli altri cittadini (anzi può fare molto di più, essendo protetto dalle garanzie previste per i parlamentari).
Certo, é uso che i presidenti di camera e senato, in virtù del proprio ruolo, siano moderati nelle dichiarazioni politico/ partitiche, ma nel caso vengano meno a questa convenzione non ci sono sanzioni nei loro confronti, se non di tipo appunto politico; ad esempio non andandoli a votare alle future elezioni se si ritiene grave il loro comportamento. Il che però è ovviamente una valutazione personale che spetta a ciascun elettore.


Se è per questo nessuna legge proibisce a me di sbadigliare rumorosamente grattandomi le palle e sturandomi le orecchie mentre interrogo qualche alunno.
Oltre alla lettera delle leggi, c'è il loro spirito, la prassi, la tradizione e le cose opportune o non opportune.
In ogni caso sul sito della Camera si dicono cose diverse da quello che sostieni :-)

puffolottiaccident ha detto...

@Ebonsi

Don't worry.

due settimane, forse 3 e l'acqua del fiume torna limpida e pura come non fosse successo niente.

ST ha detto...

Ho notato l'uso dell'espressione più razzista che esiste: "razzismo al contrario".
1) se è il contrario di razzismo vuol dire integrazione e tolleranza
2) da per scontato che il razzismo sia solo quello del bianco (magari pure cristiano) cattivo contro il povero africano o al limite arabo. Sdiganando quasi quando è il non bianco ad essere razzista.
Esempio nessuno ha preso (in usa) provvedimenti verso 2 docenti che hanno detto:
I bianchi sono razzisti perché fanno figli bianchi.
Insegnero' ai miei figli a non avere amici bianchi.

Il razzismo (o meglio discriminare ed emarginare) è una cosa schifosa, ma lo è sempre, non solo quando riguarda una "categoria".

Rincaro, qualcuno hai mai sentito di condanne o denunce per razzismo verso i cinesi? Quindi posdo dire fuori i cinesi dallamia città ma non fuori i neri?

A mio giudizio sono sbagliate e ingiuste entrambe...

Dr.Alzheimer ha detto...

@Martinobri

Se è per questo nessuna legge proibisce a me di sbadigliare rumorosamente grattandomi le palle e sturandomi le orecchie mentre interrogo qualche alunno".

Uhmmm.. se ti gratti con eccessivo vigore c'è il rischio che ad un giudice particolarmente zelante venga in mente di applicare questa legge :):).

Scherzi a parte comunque credo che un comportamento del genere, almeno nei casi in cui fosse palese e reiterato, comporterebbe quantomeno un provvedimento disciplinare o sbaglio?

Oltre alla lettera delle leggi, c'è il loro spirito, la prassi, la tradizione e le cose opportune o non opportune

Lo so, infatti non stavo dicendo che esiste solo la legge (o solo la legge penale), esistono tutta una altra serie di "regole" (chiamiamole così in senso ampio) che incidono su vari aspetti della nostra vita; quello che stavo dicendo è che al diverso tipo di regola violata cambia il tipo di sanzione, fino ad arrivare ad un livello in cui è perfino dubbio che si possa parlare di una sanzione come conseguenza di una certa azione.
Se per esempio mi comporto male nei tuoi confronti (quindi violo le regole di buona educazione) tu eventualmente mi toglierai il saluto (sanzione), ma di certo non potrai andare oltre a quello.

martinobri ha detto...
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martinobri ha detto...

@ Dr. Alzheimer:

Ok, è più chiaro e sostanzialmente concordo.
D'altra parte credo che alcune personalità particolarmente in vista abbiano il dovere di mantenere un profilo basso. Dovere non scritto ma ovvio. Altrimenti abbiamo un arbitro che si mette a esultare al gol di una delle due squadre.

puffolottiaccident ha detto...

@ST

Questo scoppierà in faccia ai critini come un petardo con la miccia troppo corta.

Però fa ridere.

Il peggior "razzista" di tutti, quello che si vede puntare il dito accusatore della società politically correct e si sente chiamare "razzista" più spesso è quello che è intimamente, profondamente e indefessamente convinto che le tribù della terra, l'essere umano sono la stessa macchina dipinta con colori differenti.

Quello che è convinto che se un apache (detta a caso) combina ad arrivare al lavoro ogni giorno in orario e sobrio, la stessa cosa dovrebbe essere fattibile anche da un maori (detta a caso)

Che se un nushadombi (detta a caso) è capace di dire: "Io e la mia controparte matrimoniale intendiamo raggiungere entrambi il quarto livello, la cosa dovrebbe succedere fra 3 anni circa, allora penseremo se fare bambini o se rimandare ancora" la stessa cosa dovrebbe essere fattibile anche da un baltico.

Alla fine, la linea che l'essere umano persegue, che chiamiamo "progresso" è una questione di quante cose ci cascano fra capo e collo costringendoci a rivedere il nostro percorso e quante cose decidiamo.

Per l'australopiteco tutto avveniva senza una spiegazione, tutto arrivava da non si sa dove, tutto era mistero.
Il progresso prende cose che "succedono perchè così voglion gli dei" e le sbatte fra le cose che sono sotto controllo e che vengono decise.

l'umanità, nel bene o nel male, è l'insieme delle cose che siamo in grado di decidere, in contrapposizione alle cose di cui diciamo: "questo fenomeno non è umanamente controllabile."

Si può fare un elenco di fenomeni che alcune persone controllano o addirittura dominano ed altre SUBISCONO, e discutere su cosa sia più facile o difficile da tenere sotto controllo, ma sicuramente esistono fenomeni che possono venir controllati, nel modo in cui le dighe controllano l'acqua e gli interruttori controllano l'elettricità.

l'essere umano decide se avere figli o no e quando, l'essere umano decide se essere grasso o magro, l'essere umano al sabato sera decide se ubriacarsi a morte o se diventare un po' brillo o se restare sobrio, l'essere umano decide se tradire il compagno o se rinunciare allo spasso, l'essere umano decide se mangiare cibo gratificante sacrificando la salute o se mangiare cibo salutare sacrificando la gratificazione.

L'animale invece non decide. Percepisce più o meno vagamente le varie opzioni, ma non deciderà mai per altre che non siano la più gratificante ed autoindulgente.

contekofflo ha detto...

Rispondo un po' in ritardo al commento 181 di Faber.

I coltelli sono utili e pericolosi, a seconda delle circostanze. Per questo la legge permette di fabbricarli, venderli ed usarli, ma non ad esempio di portarli allo stadio o in aereo.
Anche le sciarpe e le cinture sono utili e possono essere pericolose. Ma siccome la loro utilità è maggiore rispetto al pericolo, la legge permette di portarle allo stadio e in aereo. Ma ad esempio in carcere, dove il pericolo che una sciarpa sia usata per uccidere o uccidersi è elevato, le sciarpe e le cinture sono proibite.
Analogo discorso vale per le auto: sono utili e pericolose, e imporre dei limiti di velocità è un modo (arbitrario, ma efficace) di sfruttarne l'utilità senza eccedere nei pericoli.
Le bombe a mano invece sono utili solo in guerra e pericolose in tutti gli altri casi. Quindi la legge ne proibisce possesso ed uso ai normali cittadini (senza che nessuno gridi allo scandalo, mi sembra).

Le libertà di stampa e di parola sono utilissime ed anche pericolose. Se uso la mia libertà di parola per gridare in piazza "Faber stupra i bambini" commetto un grave reato; ancora peggio se per diffamare uso la libertà di stampa. La legge quindi non vieta i giornali, ma ne limita la libertà ad esempio stabilendo pene severe per il reato di diffamazione. È uno scandalo? È censura? O è solo il modo in cui la legge cerca di massimizzare l'utilità della stampa rispetto al suo pericolo?

Propagandare il razzismo è solo pericoloso ed in nessun modo utile. Quindi la legge (quantomeno in Italia) lo proibisce. Puoi non essere d'accordo, ma se vuoi tirare in ballo coltelli e sciarpe devi prima spiegarmi quale utilità può avere il razzismo :-)

martinobri ha detto...

Propagandare il razzismo è solo pericoloso ed in nessun modo utile. Quindi la legge (quantomeno in Italia) lo proibisce. Puoi non essere d'accordo, ma se vuoi tirare in ballo coltelli e sciarpe devi prima spiegarmi quale utilità può avere il razzismo :-)

Nessuna proposta è utile per chi non condivide quella proposta.

puffolottiaccident ha detto...

@Ebonsi

Comunque, sono un po' impantanato sull'aspetto da conferire ad un personaggio del videogioco di combattimento a cui sto lavorando,
https://www.gamefaqs.com/boards/604978-iji/75933871

Ti spiacerebbe se per realizzare il personaaggio mi ispirassi al tuo aspetto? (La mia intenzione, in caso affermativo è di non rivelare a chi mi sono ispirato per realizzarlo)

ebonsi ha detto...

@puffolottoaccident:

Non c'è problema, ma ti riferisci alla mia esperienza professionale, o al mio aspetto fisico (che non è mai stato granch'è, e adesso a 72 anni...)? Ma hai foto mie? Credo che in rete ci sia solo qualcosa tipo foto-tessera.

ebonsi ha detto...

Qualche utile dettaglio sui rapporti tra Buzzfeed, "fake news" e la sempre più precisa campagna per l'instaurazione della censura in rete:

https://consortiumnews.com/2017/12/04/how-russia-gate-rationalizes-censorship/

Come si vede, l'idea che Buzzfeed sia una fonte attendibile, e che le loro "indagini" possano davvero essere prese come oro colato per decidere chi pubblichi "fake news" e chi no, è quanto meno discutibile.

E del resto, le ultime "rivelazioni" di Joe Biden non dovrebbero proprio più lasciare alcun dubbio, circa quale sia la vera fonte delle "fake news" più grossolane e pericolose. Questo, detto da qualcuno che non ha mai provato la minima simpatia politica per la Lega o i 5 Stelle.

SirEdward ha detto...

@ ebonsi

Qualche utile dettaglio sui rapporti tra Buzzfeed, "fake news" e la sempre più precisa campagna per l'instaurazione della censura in rete:

Articolo per molti aspetti interessante, ma lungo, lunghissimo, terribilmente lungo.

Quando leggo un articolo così incessantemente lungo, subito mi chiedo come mai sia così lungo, come mai l'autore non si sia reso conto di aver messo quaranta argomenti e trecento esempi tutti insieme.

Non parlo di lunghezza, perché si tratta di un articolo abbastanza complesso, ma perché in fondo è un articolo di opinione, con pochi fatti a sostegno. Leggittimo e non scemo, ma pur sempre opinione, con tante, tanti, troppi collegamenti lasciati al "senso comune" del lettore.

Mi ricorda molto i logorroici articoli complottisti, o quegli Youtuber
che parlano e parlano e parlano per 30,45,60 minuti ripetendo solo le proprie opininoni, così che sai che se arrivi in fondo è perché pensi già quello che stanno dicendo e vuoi solo sentire le endorfine di qualcuno che ti dice "sono d'accordo con te, hai ragione".

Detto questo, ho seguito un po' il dibattito politico/sociale americano e ho notato che HuffPost, NYTimes e altri famosi quotidiani non sono proprio così "unbiased" come dicono, ma hanno delle linee ideologiche a volte troppo nette, e troppo stupide.

Su BuzzFeed invece sono abbastanza certo: non è una fonte attendibile.

Tuttavia, chi la pensa diversamente di colossi liberal si fa forza di testate giornalistiche addirittura peggio colpite dallo stesso virus; solo, su temi e argomenti diversi.

Perché se Donald Trump è stato eletto, che sembra una unione profana tra Silvio Berlusconi e l'Alberto Tomba della Gialappa's (quello che non riusciva a mettere insieme un pensiero coerente, proprio come Trump), la colpa va anche a chi ha confuso la testa degli americani abbastanza da far loro credere che un pazzo furibondo simile potesse davvero fare qualcosa per cambiare un mondo che si rifiuta di guardare in faccia la complessità.

Ho ascoltato le opinioni dirette (e spesso molto bene espresse, al di là delle opinioni) di certi conservatori americani; è impressionante quante volte, in fondo, abbiano "ragione", rispetto alle idiozie propalate dall'isterico e ghignante mondo "liberal" che domina certe aree degli Stati Uniti. E tuttavia è altrettanto impressionante quante volte cadano in ragionamenti beceri e dettati solo da uno stolido rifiuto all'ascolto e all'approfondimento.

La cosa che mi ha colpito è come, la stessa persona, possa essere elegante, lucida e perfettamente a segno su un argomento, e al tempo stesso totalmente slegata dalla realtà su un'altro. E non dovrei, dopo aver visto la stessa identica cosa accadere con i complottismi; ricordo che il tipo di complotto scemo in cui le persone credono dipende in maniera forte dall'orientamento politico, perché le ide(ologi)e che abbiamo in testa possono forzare, accendendo o spegnendo, il nostro spirito critico.

E' una cosa che dà da riflettere.

puffolottiaccident ha detto...

@Ebonsi

Mi riferisco all'aspetto fisico, il personaggio è già delineato.

https://sta.sh/0iiu5re50zu

Potrei agevolmente creare un nuovo personaggio, con armatura anti-sommossa, pistole, coltelli ed ananassi, ma sembrerebbe un tributo al commissario Gordon in Batman. In realtà questa pensata mi aveva attraversato la mente, ed avevo ipotizzato un anziano ufficiale dell'esercito soprannominato "Edera" perchè l'obbiettivo di turno non riesce mai a scrollarselo di dosso, ma in questo momento sarebbe del tutto superfluo e ridondante, in un gioco in cui il tema centrale è il conflitto fra due razze aliene.

Quanto all'avvenenza, se non ti fidi del giudizio di Faber, ho condotto un'inchiesta fra i soldati Komato di sesso femminile.
https://sta.sh/01meqln0pz0z
Se non ti fidi di loro che han 30-40 kg di massa cerebrale...

puffolottiaccident ha detto...

@Ebonsi

Dimenticavo: "Stovl" in komato significa "zompare".
Tipo... Come una leonessa zompa su una gazzella, per la serie: "non so se mi spiego"

puffolottiaccident ha detto...

@SirEdward

Penso che senza fare i distinguo del tipo: "Se un guelfo tira uova sulla casa di un ghibellino commette gran peccato, se un ghibellino tira uova sulla casa di un guelfo, bisogna tener conto dei sentimenti del ghibellino" sarebbe molto più facile stabilire delle leggi riguardo ai divieti di lanciare uova.

Leggi che non esistono e non si vedono all'orizzonte perchè il legislatore dice: "Ma se dico loud and clear che lanciar uova sulle case altrui è gran peccato poi la polizia dovrebbe sbattere in galera i miei elettori."

martinobri ha detto...

Ho ascoltato le opinioni dirette (e spesso molto bene espresse, al di là delle opinioni) di certi conservatori americani; è impressionante quante volte, in fondo, abbiano "ragione", rispetto alle idiozie propalate dall'isterico e ghignante mondo "liberal" che domina certe aree degli Stati Uniti. E tuttavia è altrettanto impressionante quante volte cadano in ragionamenti beceri e dettati solo da uno stolido rifiuto all'ascolto e all'approfondimento.


Cambia i nomi di partiti e aree di opinione e va bene anche per l'Italia.

ebonsi ha detto...

Sempre in merito all'origine e agli obiettivi delle vere "fake news" (sperando che SirEdward non lo trovi troppo lungo...):

https://theintercept.com/2017/12/09/the-u-s-media-yesterday-suffered-its-most-humiliating-debacle-in-ages-now-refuses-all-transparency-over-what-happened/

"ricordo che il tipo di complotto scemo in cui le persone credono dipende in maniera forte dall'orientamento politico, perché le ide(ologi)e che abbiamo in testa possono forzare, accendendo o spegnendo, il nostro spirito critico.

E' una cosa che dà da riflettere."

Molto vero, e acuto. Non c'è bisogno di scomodare Aristotele per sapere che siamo "animali politici": è davvero ben difficile giudicare persone, cose ed eventi prescindendo completamente dalle proprie idee ed esperienze. Però c'é una profonda differenza tra il sospendere il proprio spirito critico per credere in buona fede a cose che ci piace credere, e agitare in totale male fede le fialette di antrace iracheno. E' ben vero che complottisti e cazzari vari in buona fede possono anch'essi essere pericolosi (penso ad esempio ai "no vax") - ma il vero pericolo viene invece da ben altre direzioni, che negli ultimi anni sono andate sempre più coincidendo con i grandi media.

puffolottiaccident ha detto...

Buh, da quel poco che so di inglese, "fake" dovrebbe voler dire "falso". Ma se non sapessi l'inglese e dovessi tirare ad indovinare da come ne parlano gli italiani in rete, direi che "fake" si traduce in: "vero, ma scomodo per il piano che portavo avanti."

Un po' come quando un venditore di aspirapolveri usa il proprio prodotto sul sacco di un altro aspirapolvere per mostrare che la polvere passa da quel sacco...

Quando qualcuno fa notare: "A parte il fatto che se scambiassimo gli aspirapolveri di posto otterremmo lo stesso risultato, a parte che l'aspirapolvere del potenziale cliente monta un sacco usato mentre il campione usa un sacco nuovo, ci sarebbe il fatto che il sacco di un aspirapolvere DEVE essere poroso altrimenti l'aria trascinata dalla ventola non verrebbe prelevata dalla spazzola."

lì è dove si strilla "fake news"
Buffo, credevo che la fake news fosse la nozione secondo la quale aspirare lo scarico di un aspirapolvere in funzione dimostra che l'aspirapolvere a valle è difettoso.

Ora, se un politico diffonde bufale per la propria campagna elettorale, esporre la realtà dei fatti potrebbe effettivamente influenzare l'elezione, ma le lamentele del politico mi suonerebbero come: "Non voglio che gli elettori abbiano accesso alla realtà dei fatti, perchè mi farebbe perdere voti."

'Sto "Giancarlo Colono" molto probabilmente non è motivato da sentimenti altruistici, però a monte di tutto c'è una considerazione da fare:

Ben vero è che i media tradizionali cercano di limare le descrizioni degli episodi per dare un quadro della situazione di parte, è vero che scelgono quali eventi coprire e come coprirli in base a degli obbiettivi, e che quando qualcuno si mette a prendere nota di quante guelfate e quante ghibellinate avvengono, e quante son state riportate dai media tradizionali, finisce per scoprire che quelli che affermano: "Pensi che vomitare su muri e soffitti sia prerogativa dei guelfi perchè i media si astengono quanto possono dal parlare delle vomitate dei ghibellini" hanno ragione.

Una lista di 35 episodi A elencati in una sola paginetta fa certo più impressione ed è più allarmante di 31 episodi B diluiti in poco meno di un anno in 270 edizioni di un giornale di 32 pagine, ma quando uno si rende conto che dei 35 episodi A ne son stati descritti 7 mentre gli episodi A son stati descritti tutti.

Come un cittadino percepisce la scoperta che A e B son due numeri confrontabili mentre gli era stato fatto credere che A succede molto più spesso di B è causato in primo luogo da chi ha nascosto gli episodi B sotto il tappeto.

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puffolottiaccident ha detto...

La marina potrebbe aver qualche problema, per andare a fare il **** al perfido Krotera.

https://puffolotti4iji.deviantart.com/art/Alpha-strike-678541820

Comunque una marina è rappresentata...
La marina delle Filippine.
https://puffolotti4iji.deviantart.com/art/Tattoos-placing-tests-721776522
https://puffolotti4iji.deviantart.com/art/Verlaine-s-tattoo-stylized-cross-721897582
https://puffolotti4iji.deviantart.com/art/Verlaine-s-tattoo-St-Christopher-721895681

Ma mi sa che questo somiglia più a Martinobri, ghghghghgh! come sono cattivo, come MI voglio bene!

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