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2021/01/14

Richiamo Tesla, niente panico. Sì, anche la mia è coinvolta

Credit: Paolo Attivissimo.


Ultimo aggiornamento: 2021/01/15 8:30.

Scrivo due righe preventive per rispondere a tutti quelli che mi stanno segnalando i toni angosciati con i quali i media generalisti stanno segnalando problemi di sicurezza in alcuni modelli di Tesla, compreso il mio (Model S 70 del 2016), che hanno spinto l’ente statunitense per la sicurezza dei trasporto NHTSA a chiedere formalmente un richiamo di circa 160.000 veicoli. In estrema sintesi: niente panico.

La questione è nota da tempo. Gli esemplari prodotti fra il 2012 e il 2018 (specificamente le Model S 2012-2018 e le Model X 2016-2018) hanno un difetto riconosciuto, che porta prima o poi a un oscuramento dello schermo touch centrale o MCU, necessario per la gestione di alcune funzioni piuttosto importanti come la telecamera di retromarcia o lo sbrinamento del parabrezza. Nulla di vitale, salvo circostanze piuttosto particolari. Non è che l’auto vada in crash o si pianti mentre va: le funzioni essenziali dell’auto, infatti, sono gestite da un sistema separato, e il display davanti al volante continua a funzionare. Però è una situazione spiacevole.

Le Tesla Model 3 e Y non sono affette da questo problema; anche le Tesla Model S e X costruite dopo marzo 2018 non ne sono colpite.

Il difetto sta nel fatto che a furia di usare il veicolo, una delle memorie flash usate dal veicolo (una eMMC NAND da 8 GB) viene scritta così tante volte (a ogni avvio del veicolo) che alla fine si esaurisce, come capita a tutti i supporti flash, come le chiavette USB o i dischi a stato solido. Questo esaurimento porta al blocco dell’hardware che gestisce il tablet centrale. L’auto va lo stesso, ma è chiaramente menomata. 

L’esaurimento della memoria avviene dopo circa 3000 cicli di scrittura, ossia dopo 5-6 anni di uso normale. Più spesso la si avvia, meno dura.

Tesla è al corrente del problema e da tempo sostituisce la memoria eMMC agli utenti che hanno riscontrato il difetto, installando una versione più capiente da 64 GB (sufficiente per circa 50 anni d’uso); rimborsa anche gli utenti che hanno sostituito la memoria di tasca propria fuori garanzia. Tesla ha inoltre già trasmesso a tutti gli utenti interessati, me compreso, un’estensione della garanzia che spiega in dettaglio la questione, precisando che la riparazione fuori garanzia costa “circa 111 CHF” e che il rimborso è grosso modo equivalente, e ha inviato ai proprietari il seguente avviso via mail.

In base ai dati a noi disponibili risulta che possiedi, o hai posseduto in precedenza, una Tesla Model S o Model X prodotta prima di marzo 2018. Il veicolo in questione potrebbe rientrare nel Programma di Adeguamento della Garanzia di Tesla, che copre l’eventuale malfunzionamento di un chip di memoria (MultiMediaCard incorporato). In caso di malfunzionamento, il touchscreen potrebbe risultare nero o presentare una visualizzazione intermittente, pur non pregiudicando la guida dell’auto.

Per i veicoli coinvolti, che manifestano il citato malfunzionamento entro 8 anni o 160 mila km dalla data di consegna, Tesla intende eseguire la riparazione a titolo gratuito presso uno dei propri Service Center. Qualora il malfunzionamento non si verificasse, non è necessario eseguire interventi.

Se hai già sostenuto dei costi per le riparazioni, che riguardano il programma in questione, potresti avere diritto al rimborso. Tesla invierà i dettagli per il rimborso e l'idoneità entro febbraio 2021.

Per ulteriori informazioni sul programma, termini e condizioni, clicca sul link sottostante.


Domande frequenti

Come faccio a sapere se questo problema impatta la mia auto?
Se la MultiMediaCard integrata da 8GB (eMMC) presenta malfunzionamenti dovuti al surriscaldamento, può portare a una visualizzazione del touchscreen completamente nera o a intermittenza e/o una spia di avvertimento che segnala il deterioramento del dispositivo di archiviazione della memoria.

La mia Model S/X è stata costruita prima di marzo 2018, ma non ho avuto alcun malfunzionamento con il touchscreen. Cosa devo fare?
Niente. A meno che tu non stia riscontrando attivamente questo malfunzionamento, non è richiesta alcuna azione da parte tua e puoi continuare a guidare il veicolo.

Tesla offre una riparazione o una sostituzione del componente?
Sì, se Tesla verifica che l'eMMC da 8GB richiede una sostituzione a causa del malfunzionamento dovuto dal surriscaldamento, Tesla sostituirà il componente, senza alcun costo a carico del cliente, con un'eMMC potenziato da 64GB per ripristinare la completa funzionalità del touchscreen.

Ho già pagato un intervento per riparare o sostituire l'unità di controllo media (MCU) a causa del malfunzionamento descritto nel programma. Posso ricevere un rimborso?
Sì, se hai precedentemente pagato per delle riparazioni effettuate sulla componente e sul malfunzionamento descritto nel programma entro il periodo di garanzia del programma, potresti avere diritto al rimborso.

L’estensione di garanzia precisa inoltre che in caso di malfunzionamento della memoria non viene sostituito l’intero tablet ma viene sostituita soltanto la memoria. Questo intervento è differente dall’upgrade del sistema di infotainment (il tablet centrale), che ha un costo nettamente superiore (circa 2500 CHF/euro) e comporta il cambio di processore (da Nvidia Tegra a Intel Atom) e di altri componenti.

Secondo l’ente federale statunitense, che ha avviato un’indagine a giugno 2020, queste misure non sono sufficienti, visto che prima o poi tutti i modelli interessati andranno incontro a questo blocco del tablet centrale. L’NHTSA ha chiesto formalmente (PDF) a Tesla di avviare un richiamo di tutti gli esemplari colpiti dal problema, che presumibilmente comporta la sostituzione gratuita del componente difettoso. Tesla ha tempo fino al 27 gennaio 2021 per rispondere. 

Credit: Paolo Attivissimo.

Il mio modello di Tesla è uno di quelli che scrive meno sulle memorie flash (non ha telecamere perimetrali e altri dispositivi che causano scritture frequenti) e non avvio l’auto tante volte al giorno, per cui non sono particolarmente preoccupato, anche se ho notato che a volte il cicalino delle frecce non si sente nell’abitacolo (le frecce però funzionano), e questo è uno dei sintomi.

Non so se il richiamo richiesto dall’NHTSA riguarderà anche gli esemplari venduti fuori dagli Stati Uniti. Vi terrò aggiornati.


Fonti aggiuntive: Engadget, Reuters, Ars Technica, Electrek, Techcrunch.

 

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