Cerca nel blog

7. Ricerche private nel Web e nel dark Web: Tor

Questo capitolo fa parte della guida Motori di ricerca: uso avanzato per giornalisti, debunker e investigatori digitali di Paolo Attivissimo. Ultimo aggiornamento: 2022/02/13. Distribuzione libera sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia. I dettagli legali di questa licenza di distribuzione sono disponibili in italiano qui. Segnalate eventuali errori, link obsoleti, aggiunte o aggiornamenti scrivendo a paolo.attivissimo@gmail.com.

Link breve all’indice: tinyurl.com/guida-motori-ricerca.

_____

Il già citato Tor Browser, disponibile per macOS, Windows, Linux e Android e anche in italiano, consente di esplorare in modo riservato, sostanzialmente senza lasciare tracce, sia il Web tradizionale sia il dark Web. Si rivela quindi molto utile per “sopralluoghi” virtuali a siti da effettuare senza allertare i titolari oppure per lo scambio di comunicazioni riservate in ambienti a rischio. È il sistema usato da Edward Snowden per comunicare dati riservati dell’NSA al Washington Post e al Guardian.

L’intera navigazione è cifrata e anonimizzata a vari livelli; tuttavia vanno evitati i comportamenti che possono rendere identificabile l’utente di Tor. Per esempio, è inutile usare Tor se poi si accede tramite Tor al proprio account su Amazon o su Google, perché il fatto stesso di accedervi con nome utente e password identifica il titolare dell’account.

Inoltre il traffico cifrato di Tor può risaltare rispetto al traffico normale e quindi identificare l’utente: per esempio, se l’utente è l’unico che adopera Tor in una rete aziendale, l’amministratore della rete non farà fatica a dedurre chi è (non ne conoscerà le attività, ma capirà di chi si tratta).

Una volta avviato il browser Tor, si può visitare The Hidden Wiki, che è l’indice dei servizi nascosti all’interno della rete Tor (l’indirizzo è variabile ma è reperibile su Google). The Hidden Wiki elenca anche i motori di ricerca, come Torch, che tentano di catalogare questa parte di Internet.

Gli indirizzi dei siti della rete Tor sono caratterizzati dal suffisso .onion e da un nome costituito da lettere che non formano parole di senso compiuto.

_____


Nessun commento: