1997/06/14

[IxT] Nuovi canali di comunicazione (14 giugno 1997)

Eccovi un aggiornamento (un po' triste) al libro: tutti gli altri aggiornamenti sono, come sempre, all'indirizzo

www.geocities.com/CapeCanaveral/1173/internet-update.html

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(Pagina 216) A settembre del 1997, il consorzio Eutelsat inizierà la distribuzione del servizio Internet tramite i suoi satelliti in tutta Europa. Il segnale sarà ricevibile con le normali antenne paraboliche e consentirà un flusso in ricezione di circa 2 megabit al secondo (il segnale in trasmissione verrà mandato via normale modem e telefono). Questo, combinato con costi che si aggirano intorno alle centomila lire l'anno, dovrebbe produrre un salto di qualità impressionante nell'uso di Internet. Per dirne una, diventano seriamente possibili le trasmissioni TV via Internet anche per gli utenti normali.

Questo vale in tutta Europa... ma non in Italia! Infatti il decreto legislativo 11 febbraio 1997, n. 55, recita all'articolo 6 che "L'abbonamento alle radiodiffusioni nazionali costituisce titolo alla installazione e alla utilizzazione di antenne destinate alla ricezione di programmi radiotelevisivi da satellite, collegate esclusivamente a ricevitori radiotelevisivi".

All'articolo 20, dedicato alle sanzioni, terzo comma, si legge "Nel caso in cui l'antenna destinata alla ricezione di programmi radiotelevisivi via satellite non sia collegata esclusivamente a ricevitori radiotelevisivi si applica la sanzione amministrativa da lire cinquecentomila a lire tre milioni".

Il quinto comma dice che "Il ministero delle Poste e delle telecomunicazioni può provvedere direttamente, a spese dell'interessato, a suggellare o a rimuovere l'impianto e sequestrare le apparecchiature terminali e gli apparati di rete".

In altre parole, se vi beccano a ricevere Internet via satellite, vi multano fino a tre milioni e se non basta vi portano via il decoderino. Alla faccia della libertà d'informazione.

Non tutto è perduto, però: questa è una delle solite centomila leggi che vengono predisposte in Italia ma mai applicate (salvo quando fa comodo per colpire il nemico di turno). Pertanto, visto che sarà impossibile controllare casa per casa chi ha la parabola per vedersi le partite o le donnine nude e chi invece ce l'ha per ricevere Internet, tutta questa manfrina burocratica non servirà a niente. Ognuno di noi si procurerà il proprio ricevitore dati satellitare e saremo tutti criminali.

[Fonte: il Sole 24 Ore, 12 giugno 1997, pagina 11]

 

Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.

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