1998/07/01

[IxT] Il Fisco USA inaugura i rimborsi pagati via Internet (1 luglio 1998)

(Fonte: Sole 24 Ore, pag. 30)

Mentre in Italia i rimborsi IRPEF si attendono per sette anni (come nel mio caso personale), negli Stati Uniti si inaugurano i rimborsi istantanei via Internet.

Il 30 giugno è infatti stato inaugurato il nuovo sistema di pagamenti elettronici, inviando un rimborso alla compagnia telefonica GTE di 32.000 dollari. L'assegno virtuale è stato creato al computer e firmato con un codice generato da una smart-card (tipo quelle del bancomat, per intenderci). Venti secondi dopo essere partito da Washington, passando per Africa ed Europa in uno dei soliti percorsi tortuosi ai quali Internet ci ha abituato, è arrivato a destinazione in Texas.

Dopo questa prova, il Tesoro USA intende emettere giornalmente circa 1000 assegni virtuali, per un totale di un milione di dollari. L'anno prossimo verrà usato anche per pagare le pensioni.

Queste novità non sono dettate da sciocca foga tecnologica. Non è un'americanata (come lo è invece la "firma digitale" pomposamente inaugurata a Bologna in questi giorni), ma una soluzione a un problema economico. Infatti il governo USA ha fatto quattro conticini. Visto che emette milioni di assegni l'anno, e che ogni assegno costa (in termini globali di transazione) circa 42 cent, usare l'assegno virtuale produce un bel risparmio, dato che la stessa transazione via Internet costa circa 2 centesimi.

E noi? In Italia tiriamo avanti con le nostre gloriose marche da bollo.

 

Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.

Nessun commento:

Posta un commento

Se vuoi commentare tramite Disqus (consigliato), vai alla versione per schermi grandi. I commenti immessi qui potrebbero non comparire su Disqus.

Pagine per dispositivi mobili