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2019/01/20

ANSA: l’eclissi di Luna “avviene quando la Luna raggiunge il punto più vicino al Sole (perigeo)”

ANSA, nella sezione Spazio & Astronomia, spiega (si fa per dire) in questo modo la prossima eclissi di Luna, e ovviamente tutti i giornali che si fidano ciecamente di ANSA copiaincollano questa scempiaggine:

Si parte il 21 gennaio con l'iniziativa dedicata all'osservazione della Superluna rossa, ossia l'eclissi totale che avviene quando la Luna raggiunge il punto più vicino al Sole (perigeo), che raggiungerà il culmine tra le ore 5.41 e le 6.43 del mattino.

Il dubbio che perigeo sia un termine sospetto da usare in riferimento a una distanza dal Sole, a quanto pare, non è venuto a nessuno.

Copia permanente su Archive.org. Ringrazio per la segnalazione. Ho avvisato ANSA stamattina. L’errore è ancora lì.


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2019/01/19

Puntata del Disinformatico RSI del 2019/01/18

È disponibile lo streaming audio e video della puntata dell’18 gennaio del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera.

La versione podcast solo audio (senza canzoni, circa 20 minuti) è scaricabile da questa sezione del sito RSI oppure direttamente qui ed è disponibile qui su iTunes (per dispositivi compatibili) e tramite le app RSI (iOS/Android); la versione video (canzoni incluse, circa 60 minuti) è nella sezione La radio da guardare del sito della RSI ed è incorporata qui sotto. Buona visione e buon ascolto!

2019/01/18

Se il riconoscimento facciale fallisce, chiedi aiuto a un feticista dei piedi

Ultimo aggiornamento: 2019/01/19 8:00.

Alexandria Ocasio-Cortez, giovane membro neoeletto del Congresso degli Stati Uniti, è stata presa di mira online da un bizzarro tentativo di screditarla e umiliarla ed è stata soccorsa online in maniera ancora più bizzarra.

Domenica scorsa qualcuno ha postato su Reddit una foto nella quale si vedono le gambe e i piedi di una donna a mollo in una vasca da bagno, con una sigaretta elettronica in mano, e l’ha descritta come un’immagine intima di Alexandria Ocasio-Cortez, dicendo che il seno della donna era visibile nel riflesso del rubinetto cromato della vasca.

Una molestia anonima online in piena regola, insomma, con l’aggravante del fatto che il bersaglio è una donna che sta iniziando una carriera politica molto delicata.

Non è il primo tentativo del genere che colpisce AOC, come viene chiamata per concisione: per esempio, di recente un suo video dei tempi del college, in cui ballava Lisztomania dei Phoenix in maniera gioiosa e assolutamente non scandalosa, è stato presentato dai suoi detrattori come se fosse una prova di chissà quale disordine morale.

Spoiler: è un FAKE.
Questa foto è un altro tentativo dello stesso livello: a quanto pare per certa gente essere nudi quando si sta nella vasca da bagno è un segno di depravazione intollerabile.

Come in tutti i casi di molestia e di pettegolezzo fatti per screditare, il fatto che la foto fosse ambigua, visto che mostra gambe e piedi che potrebbero essere di chiunque (e quindi anche, per i maliziosi, di AOC), ha rinforzato la diceria e la curiosità intorno all’immagine. Perlomeno fino al momento in cui la foto è stata stroncata da un esperto un po’ inconsueto: un feticista dei piedi.

Un utente di Reddit e di Wikifeet, sito dedicato alle foto dei piedi di celebrità e personaggi pubblici, ha infatti fatto una dettagliatissima comparazione (attualmente accessibile solo su invito, ma archiviata su Archive.org) dell’anatomia dei piedi mostrati nella foto in questione rispetto ai piedi di AOC, visibili in alcune fotografie di apparizioni pubbliche raccolte da Wikifeet.

Da cultore della materia, è arrivato alla conclusione che la foto controversa non poteva mostrare i piedi del membro del Congresso, per via della forma anomala dell’indice: “dato che non siamo in grado di flettere in direzione dorsale o plantare il secondo e quinto dito del piede indipendentemente l’uno dall’altro, sapevo che non poteva essere una questione di dita flesse. Ho pensato che forse [AOC] avesse una forma di brachidattilia, ma la sua pagina su Wikifeet contiene prove chiare che non è così. Per cui per me è stato chiaro che i piedi non erano i suoi [di Alexandria Ocasio-Cortez].

Infatti è emerso che la foto mostra gambe e piedi di Sydney Leathers, una attivista politica e modella per webcam nota per il suo ruolo nello scandalo di sexting che colpì il politico statunitense Anthony Weiner nel 2016.

La rivelazione della vera origine della foto ha fatto emergere un altro dettaglio significativo: nella versione messa in circolazione, il secondo dito del piede sinistro è stato intenzionalmente ritoccato per accorciarlo, nota Motherboard.

Chiunque abbia pubblicato questa foto falsa, insomma, si è impegnato parecchio. Ma in questo caso il suo impegno è fallito miseramente, grazie a un debunking fatto coi piedi.

Usare Facebook senza farsi schedare, i consigli di F-Secure

Se non potete lasciare Facebook perché su questo social network ci sono persone o situazioni con le quali volete restare in contatto ma volete ridurre al minimo la raccolta di dati personali, potete seguire i consigli pubblicati da Sandra Proske di F-Secure. Li traduco in sintesi qui.

1. Non aspettatevi che le chat di Messenger siano private. Facebook le legge e le analizza automaticamente per profilarvi. Non solo: Facebook permette ad altre aziende di leggerle, e molte app possono leggere, creare e cancellare messaggi al posto vostro.

2. Whatsapp crea un profilo-ombra. Anche se WhatsApp (di proprietà di Facebook) usa la cifratura end-to-end e quindi non può leggere il contenuto dei messaggi, sa con chi li avete scambiati, quanti ne avete scambiati, quanto erano grandi le foto o i video che avete inviato o ricevuto e in che giorno e a che ora lo avete fatto. Cosa ancora più significativa, WhatsApp ha accesso automatico alla vostra rubrica, per cui se usate WhatsApp avete inviato a Facebook la mappa completa dei vostri rapporti sociali. Facebook, spiega Proske, usa queste informazioni per mantenere un profilo-ombra (shadow profile) per voi e per tutti i vostri contatti, e sappiamo che è molto più completo di quello che Facebook permette di scaricare.

3. Se non altro, disattivate la Application Platform, ossia l’integrazione di Facebook con app, giochi e siti Web. Le istruzioni sono qui su Facebook.

4. Riducete i permessi. Togliete a Facebook il permesso di accedere alla fotocamera, alle foto, al microfono e alla geolocalizzazione. Per iOS, queste impostazioni sono in Impostazioni - Tempo di utilizzo - Contenuti e privacy.

5. Mentite. Proske scrive senza troppi giri di parole che Facebook “non ha bisogno di sapere la vostra vera età, il vostro vero indirizzo di casa o il cognome da nubile di vostra madre. Ovviamente questo va contro i termini e le condizioni del sito. E ovviamente non hanno nessun motivo legale per conoscermi così a fondo. Credo sia uno scambio equo: tu mi inganni e io ti ricambio mentendo.”

6. Dedicate un browser separato alle attività social. Facebook ha codici di tracciamento praticamente ovunque in Internet e sembra proprio che ci pedini anche quando siamo fuori da Facebook. Se ci tenete alla privacy, questa misura è molto utile.

7. Presumete che tutto, tranne Signal, sia pubblico. È meglio non usare gli SMS per informazioni sensibili, per via dei profili ombra di WhatsApp. Usate invece Signal.

Intelligenza artificiale rende tridimensionale una foto 2D

Si parla molto, ultimamente, di riconoscimento facciale e di analisi dei volti tramite sistemi di intelligenza artificiale: di solito in toni distopici, evocando il timore di sorveglianze automatiche inesorabili. Ma stavolta segnalo un caso di intelligenza artificiale decisamente positivo e innocuo: una pagina Web alla quale si può dare in pasto una qualunque foto che mostri il volto di una persona e ottenerne in pochi istanti una versione tridimensionale, come mostrato qui sotto:



È sufficiente visitare questa pagina dell’Università di Nottingham, nel Regno Unito e dargli una propria foto oppure scegliere una di quelle predefinite: in pochi istanti verrà generata una versione 3D del viso (esclusi i capelli).

Il software non si limita ad applicare la foto a un modello generico di volto 3D: se provate la foto predefinita della donna che ha la bocca spalancata, la rende tridimensionale in modo corretto.



Funziona anche con le foto scattate di profilo, ma non con quelle nelle quali il volto è sottosopra, e (pecca gravissima) non funziona con i volti di gattini.

Non fermatevi alle foto preimpostate, che potrebbero essere state precalcolate e ritoccate: usate una foto scelta da voi.

Il software è liberamente scaricabile e si basa su questa ricerca. Buon divertimento.