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2020/07/06

Il Messaggero fa scempio della morte di Ennio Morricone

Se qualcuno avesse ancora bisogno di dimostrazioni di come funziona male il giornalismo italiano, considerate la sua patetica incapacità di fare correttamente persino una cosa semplice e banale come calcolare l'età di una persona. La persona in questione, fra l’altro, è Ennio Morricone, ed è appena morta. Ma questi non riescono ad azzeccare nemmeno quanti anni avesse.



La cialtroneria raggiunge livelli stratosferici su Il Messaggero, che usa il famoso metodo “Copia, incolla, reincolla, non rileggere, strafottiamocene dei lettori”.




Copia permanente, perché di questo sconcio non ci si deve dimenticare: archive.is/xcpUi.

E non è finita:



Rubare da Wikipedia, senza nemmeno cancellare le note, incollare due volte lo stesso pezzo di testo e per di più sbatterci su anche un bel “Riproduzione riservata”: basta, gente, andate a casa, avete dimostrato che della correttezza verso i lettori non ve ne frega proprio nulla.




Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi è piaciuto, potete incoraggiarmi a scrivere ancora facendo una donazione anche voi, tramite Paypal (paypal.me/disinformatico), Bitcoin (3AN7DscEZN1x6CLR57e1fSA1LC3yQ387Pv) o altri metodi.

2020/07/03

Puntata del Disinformatico RSI del 2020/07/03

È disponibile la puntata di stamattina del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera, condotta da me insieme a Rosy Nervi.

Podcast solo audio: link diretto alla puntata.

Argomenti trattati:

Podcast audio precedenti: archivio sul sito RSI, archivio su iTunes e archivio su TuneIn, archivio su Spotify.

App RSI (iOS/Android): qui.

Video (con musica): sarà qui sotto a breve.

Archivio dei video precedenti: La radio da guardare sul sito della RSI.

Buona visione e buon ascolto!


Aiuto, c’è un dinosauro in giardino!

C’è una nuova chicca in Google: se digitate i nomi di alcuni dinosauri, compare una descrizione corrispondente che include l’opzione Guarda nel tuo spazio / Visualizza in 3D.

Se la attivate, Google vi chiederà di muovere il telefono per consentirgli di identificare le pareti e il pavimento della stanza in cui vi trovate e poi farà comparire un modello animato di quel dinosauro, in scala reale, molto realistico e integrato perfettamente nell’ambiente grazie alla realtà aumentata. Ê un ottimo sistema per far capire le reali dimensioni di questi animali colossali.

Finora ho trovato che in italiano funzionano pteranodonte, velociraptor, stegosauro, brachiosauro, dilofosauro, parasaurolofo, spinosauro e triceratopo; serve invece il nome latino per tyrannosaurus rex e ankylosaurus. Se ne trovate qualcun altro, segnalatelo nei commenti.

La funzione è disponibile su tablet e telefonini Android e iOS recenti, ed è descritta qui su Google in inglese, insieme a un video che spiega come vengono creati questi dinosauri digitali dalla stessa azienda che ha realizzato quelli della serie di film Jurassic World.

TikTok accusato di spiare: i fatti fin qui

Ultimo aggiornamento: 2020/07/04 13:20. L’articolo è stato aggiornato per chiarire che la cattura di dati avviene per tutto quanto viene scritto nella Clipboard. 

TikTok, la popolarissima app di condivisione di mini-video, è sotto accusa. La società israeliana di sicurezza Check Point l’ha analizzata e dice che ha delle falle importanti di sicurezza e dei sistemi di gestione nascosti; un’altra società del settore, Zimperium, la classifica come ad alto rischio per privacy e sicurezza, mentre Penetrum ha pubblicato un ampio dossier che la classifica come un rischio di sicurezza; il boss di Reddit, Steve Huffman, dice che è un’app parassita che è perennemente in ascolto e la definisce apertamente spyware.

L’esercito degli Stati Uniti e l’India l’hanno bandita insieme ad altre app cinesi. Apple ha avvisato che TikTok per iOS legge tutto quello che copiamo negli Appunti (Clipboard) del telefonino in qualsiasi app (quindi comprese le password o le coordinate di una carta di credito, se le copiaincolliamo) e soltanto dopo che è stata colta sul fatto in due occasioni differenti ha promesso che smetterà di farlo.




Anche Anonymous invita a cancellare TikTok, definendolo “fondamentalmente del malware gestito dal governo cinese che sta svolgendo un’operazione di spionaggio enorme.”

Questo è quello che è ormai accertato. Esiste poi un post su Reddit di una persona (nota solo come bangorlol) che dice di aver fatto reverse engineering dell’app e di aver scoperto che TikTok raccoglierebbe tutti i dati possibili dei suoi utenti: il tipo di telefonino, le altre app installate, l’indirizzo IP, il nome del Wi-Fi, la localizzazione GPS; nella versione Android ci sarebbe una funzione che consente all’app di scaricare un file ed eseguirlo. Alcuni di questi comportamenti, ma non tutti, sono stati confermati indipendentemente (per esempio da Penetrum).

Insomma, anche se non ci sono conferme di tutte le accuse, quelle confermate sono più che sufficienti a sconsigliare di installare o tenere sul proprio telefonino TikTok.

Per quelli che, come sempre in questi casi, dicono “ma io non ho niente da nascondere, che mi spiino pure” ho solo due considerazioni: la prima è che se TikTok ha accesso alle vostre password o ad altre vostra informazioni personali, c’è il rischio che se le faccia rubare e che quindi voi perdiate tutti i vostri account, contatti e foto; la seconda è che magari non avete nulla da nascondere adesso, ma in futuro potreste avere qualcosa da proteggere. E che potrebbe essere usato contro di voi se, per esempio, fate un viaggio in Cina.


Fonti aggiuntive: Ars Technica, Incyberdefense, BoredPanda, Bruce Schneier.

Dedicato ai complottisti che parlano di Bill Gates, vaccini e microchip

Ho una domanda da fare a quelli che sostengono la tesi che Bill Gates, cofondatore di Microsoft, vorrebbe impiantare dei microchip tracciabili in tutte le persone con la scusa della vaccinazione anti-pandemia e proclamano questa tesi a squarciagola sui social network. Se vi capita di incontrare una di queste persone, provate a fargliela.

Se avete paura che Bill Gates voglia tracciarvi impiantandovi un dispositivo, perché ne parlate usando i social network, che realmente vi tracciano, e usando un telefonino, che realmente vi traccia? Non dovreste smettere di usare social network e telefonini, in modo da non essere realmente tracciati? Così, tanto per capire.

La domanda è ispirata da questo tweet di MalwareTech:



“Immaginate che colpo di scena sarebbe se saltasse fuori che Bill Gates non sta cercando di iniettare chip di tracciamento nella gente, ma in realtà il chip di tracciamento sta nell’app social che questa gente usa per lanciare l’allarme a proposito di Bill Gates.”

Mille parole che attivano per errore gli assistenti vocali e registrano le nostre voci

Ci sono oltre mille parole o sequenze di parole che possono attivare per errore gli assistenti vocali, come Siri, Google Assistant, Alexa o Cortana, e quindi mandare ad Apple, Google, Amazon o Microsoft spezzoni delle vostre conversazioni domestiche o sul luogo di lavoro.

Questo è il risultato di uno studio, intitolato Unacceptable, where is my privacy?, realizzato da un gruppo di ricercatori della Ruhr Universität Bochum e del Max Planck Institute for Security and Privacy, che dimostrano il fenomeno con una serie di video che mostrano attivazioni errate causate da dialoghi del Trono di Spade e di Modern Family: “a letter”, “We like some privacy” (ironico), “Hey Jerry”.






Fra le altre parole o frasi che causano attivazioni errate ci sono unacceptable e election (per Alexa), OK cool (per Google Assistant), a city (per Siri), Montana (per Cortana). Sarebbe interessante fare uno studio analogo per l’italiano e per altre lingue oltre all’inglese.

Il fenomeno in sé era già noto, ma la novità è la quantità di parole comuni che possono causare queste attivazioni impreviste: è talmente elevata che è necessario presumere che qualunque conversazione fatta in presenza di un assistente vocale non sia privata. L’unico modo per risolvere questo problema è spegnere o silenziare questi assistenti, o non possederli affatto. La ricerca include le istruzioni per riascoltare, o almeno cancellare, quello che è stato registrato dall’assistente vocale e trasmesso alla rispettiva azienda.


Fonte aggiuntiva: Ars Technica.

2020/07/02

5G: come eliminare il 90% delle emissioni, spiegato da un esperto

L’associazione svizzera di e-commerce Netcommsuisse ha intervistato ieri Pascal Grieder, ingegnere e CEO dell’operatore telefonico svizzero Salt Mobile, e io ho avuto il piacere di assistere e partecipare all’incontro trasmesso in streaming.

Qui sotto (se viene concesso l’embedding) o a questo link trovate l’intervista integrale (in inglese), ricca di spunti e di informazioni concrete sullo stato della comunicazione cablata (particolarmente in fibra ottica) e mobile in Svizzera e in altri paesi, ma vorrei sottolineare il passaggio in cui Grieder spiega con poche parole perfettamente piazzate che esiste un modo, basato esclusivamente su principi di fisica indiscussi, noti da oltre un secolo e non di parte, per eliminare con un semplice gesto il 90% delle emissioni cellulari del 5G, per tutti coloro che si dichiarano anti-5G: non usare il telefonino.


Da 20:00 in avanti, Grieder dice:

"Il 5G, come il 4G, il 3G e il 2G, è una tecnologia [di comunicazione] mobile ben consolidata. Dire che il 5G è dannoso è come dire che Windows 11 è cancerogeno. Parlando in termini di fisica, [il 5G] è un aggiornamento incrementale; non c’è nessuna differenza fondamentale tra il 5G e il 4G. Se le critiche mosse al 5G fossero valide, allora dovremmo disattivare tutte le reti mobili, perché quelle critiche varrebbero anche per il 4G e il 3G. Dal punto di vista fisico o medico, non c’è nessuna grande differenza tra 5G e 4G.

Detto questo, abbiamo oltre un miliardo di utenti in tutto il mondo che usano le reti mobili da vent’anni. Non c’è nessuna prova che questo causi danni sistematici alla salute. Dopo un miliardo di utenti in vent’anni, personalmente credo che se ci fosse un problema, ormai lo sapremmo. Abbiamo dati a sufficienza.”

Grieder nota che ovviamente lui verrà visto come di parte, ma la fisica non lo è:

“È molto semplice. Se guardi le radiazioni, a cui siamo esposti tu, io, tutti, oltre il 90% proviene dal tuo telefonino. Oltre il 90% delle radiazioni alle quali sei esposto proviene dal tuo telefonino. Quindi se sei preoccupato a proposito delle radiazioni del 5G, non comprare un telefonino 5G, disattiva il 5G sul tuo telefonino 5G, e avrai risolto il 90% del problema.”

Infatti anche per il 5G, come per qualunque radiazione elettromagnetica, vale la legge dell’inverso del quadrato: in altre parole, se raddoppi la distanza dalla sorgente l’intensità diventa quattro volte minore; se tieni il telefonino a un centimetro dall’orecchio e poi lo sposti a un metro, l’energia che ti arriva all’orecchio è diecimila volte inferiore. Quindi la fonte principale di emissioni per ciascuno di noi è il nostro telefonino, perché è così vicino.

Le antenne cellulari sono più potenti, ma molto più lontane, così come un lampione è più potente di una torcia, ma se mi metto la torcia vicino agli occhi mi abbaglia più del lampione lontano.

Credit: Wikipedia.

Sempre per la stessa legge fisica, spiega ancora Grieder,

“le radiazioni emesse dal vostro telefonino sono più intense se le antenne sono più lontane. Quindi tutte le persone che bloccano l’installazione di nuove antenne perché hanno paura delle radiazioni finiranno probabilmente per essere esposte a una maggiore quantità di radiazioni, perché continuano a usare il telefonino e il telefonino deve emettere più radiazioni per poter raggiungere l’antenna, che è più lontana. Se impedisci la posa di nuove antenne, crei in realtà più radiazioni”.

E infine: fermare il 5G

“significa che useremo di più il 4G, che è meno efficiente, in termini di energia, del 5G. Il 4G emette più radiazioni per trasmettere un gigabyte di dati rispetto al 5G.”

Questi sono i fatti. Mi piacerebbe sapere quanti dei sostenitori delle teorie anti-5G sono al corrente di questi dati elementari, che non sono in discussione e che conosciamo dai tempi di Keplero, ossia dal 1604, anno della prima formulazione della legge dell’inverso del quadrato. No, non c’erano i telefonini nel Seicento, ma c’era la luce, e la luce è una radiazione, esattamente come le onde radio, e segue le stesse leggi.

In altre parole, gli anti-5G sono in ritardo sulla realtà di quattrocento anni.

2020/07/01

Due chiacchiere sulle auto elettriche con Tesla Owners Italia


L’11 giugno scorso ho partecipato a una chiacchierata in streaming video con Tesla Owners Italia per parlare della situazione attuale della mobilità elettrica, del noleggio a lungo termine e delle varie soluzioni di acquisto. Inevitabilmente ho parlato anche della mia esperienza di acquisto di auto elettriche di seconda mano, in particolare la Tesla Model S che ho da un mesetto. A 15:00 parlo dell’incidente di una Tesla a Taiwan, che si è scontrata contro un camion coricato e messo di traverso sulla strada senza che la guida assistita rilevasse l’ostacolo (e, a quanto pare, senza che il conducente notasse il camion di traverso); a 16:43 c’è un aggiornamento da parte di Luca Del Bo: l’Autopilot era attivo e il conducente ha voluto vedere se l’auto sarebbe intervenuta o no. Buona visione.

2020/06/30

Video: conferenza pubblica degli esperti su SwissCovid, Immuni e contact tracing

Ultimo aggiornamento: 2020/07/01 21:00.

È già disponibile il video della conferenza pubblica Cos’è il contact tracing e perché riguarda tutti che si è tenuta oggi a Lugano, al Parco Ciani grazie a a Lugano Living Lab.

I due panel di esperti sono stati moderati da Giada Marsadri e Andrea Arcidiacono, dopo i saluti del sindaco di Lugano Marco Borradori.

Il primo panel, Contact tracing: tra sorveglianza, sfera privata e visioni per la società, ha avuto come ospiti Massimo Banzi (co-fondatore di Arduino), Philip Di Salvo (ricercatore e giornalista), Christian Garzoni (direttore sanitario della Clinica Luganese Moncucco), Markus Krienke (professore di filosofia moderna e di etica sociale alla Facoltà di Teologia di Lugano) e Patrizia Pesenti (Avvocato, Vicepresidente consiglio di amministrazione Credit Suisse Switzerland).

Il secondo panel, ​App SwissCovid: il punto della situazione, ha radunato il sottoscritto, Gianni Cattaneo (avvocato specialista in diritto della protezione dei dati), Matteo Colombo (Presidente dell’Associazione italiana dei Data Protection Officer), Clelia Di Serio (professore di epidemiologia e statistica medica, Università della Svizzera Italiana, Università Vita-Salute San Raffaele (Milano)), e Sang-II Kim (capo della nuova Divisione Trasformazione digitale, Ufficio federale della sanità pubblica).

Il video qui sotto è già posizionato a 34:12 per saltare le immagini mostrate in attesa dell’inizio dello streaming. Il secondo panel inizia a 1:53:35.



C’è anche la versione con traduzione simultanea in inglese:



Sul canale Youtube di Lugano Living Lab trovate anche i due panel separati con le relative versioni tradotte in inglese.

Su Photoshelter trovate invece un po' di foto dell’evento.

Che si fa per la Cena dei Disinformatici?

Mi stanno arrivando parecchie richieste di informazioni a proposito della rituale Cena dei Disinformatici che solitamente viene organizzata in questo periodo.

In sintesi: non si fa. La pandemia non è finita, i contagi ci sono ancora e nonostante la disinvoltura di tanti non mi sembra il caso di radunarci in un luogo chiuso.

Anche l’idea alternativa di fare una Merenda dei Disinformatici in uno spazio aperto e ben ventilato, rispettando le distanze di sicurezza, ha dei problemi organizzativi notevoli, perché siamo tanti e servirebbe un’area molto grande tutta per noi; ci sarebbe anche il problema che molti non possono liberarsi per un incontro pomeridiano, sia per impegni di lavoro, sia per le distanze (alcuni Disinformatici vengono da molto lontano).

L’altra possibilità sarebbe un incontro virtuale su Zoom o simili, ma coordinare date, orari e disponibilità di tutti è al di sopra delle mie capacità umane e rettiliane.

Per cui mi spiace, ma quest’anno la Cena salta, sperando in tempi migliori. Vorrà dire che mangeremo e festeggeremo il doppio la prossima volta.