1998/09/19

[IxT] Accessori per Internettari mobili (19 settembre 1998)

Come ben sapete, passo molta della mia vita a collegarmi a Internet dai posti più impensati, spesso durante viaggi di lavoro in mezza Europa.

So di non essere il solo a doversi districare con i diversi sistemi telefonici, le prese elettriche incompatibili e le spine telefoniche impossibili di ciascun paese europeo, e quindi magari la mia esperienza può essere utile a qualcuno che come me deve fare il "road warrior", come si dice in America.

Primo: dotarsi di un cellulare GSM predisposto per la trasmissione dati. Questo risolve drasticamente i problemi di spine e prese telefoniche. Spesso, inoltre, costa meno chiamare via GSM che chiamare dagli alberghi. Certo, navigare a 9600 bps non è entusiasmante, ma funziona e per la posta (senza allegati) basta e avanza.

Sconsiglio i cellulari dotati di scheda PCMCIA / PC Card separata per la trasmissione dati. A parte il costo supplementare della scheda, c'e' il problema di farla funzionare su PC fissi (un incubo) e ci vuole un portatile con alloggiamento per PC Card. E' vero che ormai ce l'hanno quasi tutti i PC portatili, ma farlo funzionare, soprattutto sotto DOS, è tuttora un'impresa.

Molto meglio una soluzione con le funzioni di trasmissione dati integrate nel telefonino. Nel mio caso, come raccontavo di recente, c'e' un cavetto seriale che si attacca a una qualsiasi porta COM del computer (fisso o portatile non fa differenza) e collega il telefonino direttamente al PC. Il mio Ericsson GS18 (introvabile in Italia, secondo quello che mi scrivete) funziona così, ma non è l'unico.

Certo che anche così c'e' la scocciatura del cavo seriale da portarsi appresso. Se volete ridurre il bagaglio, c'e' una bella soluzione: un cellulare con connessione a infrarossi. Se il vostro portatile ha una porta a infrarossi, potete collegare il telefonino al PC semplicemente appoggiandolo accanto al computer in modo che le due porte a infrarossi si possano "vedere" a vicenda. Niente cavi, certo, ma funziona?

Il mio portatile Texas/Acer ha una porta a infrarossi, ma non sono mai riuscito a farla funzionare. Windows 95/98 manco la vede.

Sotto DOS non ne parliamo nemmeno (ma chi mai usa ancora il DOS, direte voi? Semplice: i non vedenti, come quelli che partecipano a questa mailing list e che mi stanno raccontando le loro ricchissime esperienze telematiche).

Quindi prima di pensare a soluzioni a infrarossi, controllate che la vostra porta a infrarossi funzioni davvero. Utente avvisato, mezzo salvato.

Ma se siete fra i fortunati ai quali la porta a infrarossi funziona, e avete già comperato un cellulare Ericsson, ho visto un gingillo che potrebbe esservi utile. Non voglio fare pubblicità soltanto alla Ericsson, ma devo dire che questi signori ci sanno fare.

Considerate ad esempio il DI27. E' un micromodem a infrarossi. Talmente piccolo che si appende sotto il telefonino, dove si infila normalmente l'alimentatore. Niente cavi, naturalmente.

E' compatibile con tutti i modelli Ericsson serie 600/700 e fra l'altro, essendo a infrarossi, si collega anche a organizer e palmtop di ogni sorta; basta che supportino il protocollo IrDA.

Secondo: avere _sempre_ energia a disposizione. Non credete a quello che vi dicono i fabbricanti: le batterie di PC portatili e di telefonini durano invariabilmente meno di quanto promesso.

Cosa anche peggiore, le batterie supplementari costano cifre indecenti, specialmente per i portatili.

La mia soluzione? Un elevatore di tensione e una batteria d'automobile.

Mi spiego. Sono in vendita degli elevatori di tensione che convertono i 14-12 volt della batteria dell'automobile in 220 V in corrente alternata. Si posso attaccare ad esempio alla presa dell'accendisigari dell'auto ed erogano 220 volt. E' come avere una presa di corrente da casa in auto. C'e' un limite di circa 150 watt, ma è ampiamente sufficiente per alimentare un computer (anche un televisore e un videoregistratore, se volete il cinema a bordo...) usando il normale alimentatore di rete del PC.

Questo ha due vantaggi: l'autonomia del portatile è limitata soltanto dalla batteria dell'auto, che ha una capacità notevolissima e si ricarica intanto che guidate; inoltre il portatile può ricaricare la _propria_ batteria durante il viaggio, così quando arrivate avete la massima autonomia.

Se volete il top, comunque, procuratevi una batteria d'automobile a parte (ci sono degli ottimi modelli senza manutenzione e senza acidi o liquidi da rabboccare, e con una bella maniglia per il trasporto) e un caricabatterie per auto. Prima di andare a lavorare col PC in posti ameni ma privi di corrente, caricate la batteria d'automobile e portatela con voi insieme all'elevatore di tensione.

Lavorerete tutta una giornata senza problemi di ricarica e soprattutto spenderete meno che comperare uno stock di batterie per PC portatili.

Senza contare che potete ricaricare anche il telefonino con lo stesso sistema.

Indubbiamente le batterie d'auto pesano. E allora? finiamola una buona volta con questo mito degli internettari pallidi, gracili ed emaciati perché non fanno mai sforzi fisici! Portate una batteria d'auto sottobraccio e vedrete che gloriosi bicipiti...

Terzo: ricordare la nuova numerazione telefonica. Come la signora Dandini ci ha detto ossessivamente in tivù, da ottobre bisogna comporre il prefisso davanti ai numeri di telefono. Cosa meno nota, chi chiama l'Italia dall'estero deve lasciare lo zero del prefisso che prima si toglieva (se prima si chiamava lo 0039-2-123456 per raggiungere Milano, adesso si deve comporre 0039-02-123456).

Cosa ancor meno nota, tutto questo discorso non vale per i numeri dei cellulari. Se siete all'estero e volete chiamare un cellulare italiano, componete il numero esattamente come prima (ad esempio 0039-347-123456). Si continua a togliere lo zero iniziale del prefisso per i cellulari.

Non ho finito. Se viaggiate tanto, vi conviene memorizzare i numeri di telefono sul cellulare includendo il prefisso internazionale, cioe' nella forma +39-347-123456 per i cellulari o +39-02-123456 per i numeri di rete fissa. Così le memorie funzionano sia in Italia, sia all'estero.

La sorpresa finale è che il nuovo sistema di numerazione telefonica è già attivo adesso in Italia. In altre parole, se memorizzate sul telefonino i numeri includendo prefisso internazionale e prefisso locale con lo zero (per i numeri di rete fissa) o senza lo zero (per i numeri di cellulare), funziona già adesso.

Che confusione, vero? Riassumo:

-- se devo chiamare il numero 123456 di Milano, lo posso già memorizzare nel telefonino come +39-02-123456.

-- se devo chiamare un cellulare il cui numero è 0338-123456, lo posso già memorizzare nel telefonino come +39-338-123456.

I numeri memorizzati in questo modo funzionano sia in Italia, sia all'estero.

Cattiveria finale: secondo voci circolate in it.tlc.cellulari, le TIM Card con l'opzione che dà lo sconto sulle telefonate "locali" non riescono a riconoscere come "locali" i numeri memorizzati in questo modo e applicano tariffa piena invece di scontare.

Prendetela come notizia tutta da verificare e fate le vostre prove!

 

Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.

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