2013/05/17

I cellulari possono mandare fuori rotta gli aerei?

Questo articolo era stato pubblicato inizialmente il 17/03/2013 sul sito della Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera, dove attualmente non è più disponibile. Viene ripubblicato qui per mantenerlo a disposizione per la consultazione.

Si avvicina la stagione delle vacanze e aumentano le occasioni di volare per turismo. Siamo ormai abituati a portare con noi un bell'assortimento di gadget elettronici e a tenerli sempre accesi, ma sugli aerei c'è solitamente l'obbligo ferreo di spegnere cellulari, lettori DVD e computer, almeno per il decollo e l'atterraggio.

C'è un’opinione molto diffusa, promossa per esempio dall’attore Alec Baldwin, secondo la quale si tratterebbe in realtà di una precauzione inutile, considerato per esempio che alcune compagnie aeree hanno sostituito i manuali di volo con degli iPad, che stanno quindi accesi addirittura dentro la cabina di pilotaggio, e a bordo di alcuni aerei c’è il servizio WiFi. Ma le ricerche documentano casi concreti nei quali un cellulare lasciato acceso ha interferito con gli strumenti di navigazione degli aerei di linea, portando il velivolo fuori rotta di parecchi chilometri, come è successo nel 2011, per esempio, a un aereo di linea regionale, le cui bussole erano andate in tilt e si sono sistemate quando uno degli assistenti di volo ha convinto un passeggero a spegnere il proprio iPhone.

Secondo la compagnia aerea Delta, fra il 2010 e il 2012 vi sarebbero stati almeno 27 episodi nei quali i dispositivi elettronici dei passeggeri sono stati sospettati di aver causato malfunzionamenti di aerei. La International Air Transport Association ha registrato 75 casi di sospetta interferenza fra il 2003 e il 2009. In un test condotto nel 2004, un cellulare della Samsung risultò sufficientemente potente da coprire il segnale dei satelliti GPS, rendendo inservibili i tre ricevitori GPS di bordo. Al tempo stesso, secondo un sondaggio il 30% dei passeggeri avrebbe lasciato acceso inavvertitamente un dispositivo durante un volo.

Ci sono casi storici davvero drammatici in campo militare: nel 1967, il fascio di onde elettromagnetiche di un radar accese per errore un missile installato a bordo di un caccia, causando un incendio a bordo che fece 134 vittime. Ma è in gran parte una questione di potenza delle emissioni: un cellulare che cerca di connettersi alla rete a terra emette disturbi molto più potenti di un tablet che utilizza il WiFi di bordo.

Inoltre il fatto che i piloti usino degli iPad va chiarito: si tratta di tablet privi della sezione di telefonia cellulare. Senza contare che non si sa se i passeggeri stanno usando dispositivi danneggiati, difettosi o modificati. Dato che c’è di mezzo la sicurezza aerea, prevale il principio di prudenza.

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