2018/06/26

Come si lavora al Corriere? A volte così

Ultimo aggiornamento: 2018/06/26 10:40.

Spesso vengo criticato perché infierisco sui giornali che sbagliano notizie di poco conto. Ma questi sbagli, se sono ripetuti e sistematici, rivelano il metodo di lavoro della redazione e rendono evidente la scarsa qualità della selezione dei collaboratori. E resta sempre quel dubbio di fondo: ma se una redazione sbaglia persino notizie così semplici come la morte di una persona celebre, quanti altri sbagli fa di cui non ci accorgiamo?

Prendete il caso, di per sé modesto, del Corriere della Sera e del suo annuncio della morte di Richard Harrison (pseudolink; copia su Archive.is), segnalatomi via Twitter da @marcoazzena:


Guardate il secondo paragrafo e in particolare questa frase:

Agli inizi degli anni ‘60 si era trasferito nel nostro paese per lavorare in alcuni film del genere spaghetti western ma anche in alcuni polizieschi. Tra i suoi successi di quegli anni: «Un gladiatore invincibile», «Colpo maestro al servizio di Sua Maestà britannica», «Le spie uccidono a Beirut». Nel suo curriculum anche una apparizione nello sceneggiato Rai del 1978 «Il balordo».

È curiosamente simile a questa pagina di Wikipedia in italiano:

All'inizio degli anni sessanta si trasferì in Italia dove fu protagonista di molti film di genere, generalmente considerati b-movies: peplum, spaghetti-western, poliziotteschi e film di spionaggio. Ha lavorato anche in televisione (è apparso fra l'altro nello sceneggiato televisivo Rai del 1978 Il balordo, girato al fianco di Tino Buazzelli). Fra i suoi maggiori successi, vanno citati Il gladiatore invincibile, Colpo maestro al servizio di Sua Maestà britannica e Le spie uccidono a Beirut.

Ma il vero problema è che la pagina di Wikipedia non è quella del Richard Harrison scomparso: è quella di un altro Richard Harrison. Questo.

Come ha fatto la redazione del Corriere a includere queste informazioni errate nel necrologio di Richard Benjamin Harrison? Sono troppo malizioso se sospetto che invece di consultare qualche fonte autorevole specialistica (che so, questo articolo di Variety, la Bibbia del mondo dello spettacolo americano, che ho trovato in tre secondi con Google) abbia pigramente digitato “Richard Harrison” nella Wikipedia italiana e abbia dato per buono il primo risultato, senza controllarlo e senza notare che le foto delle due persone sono completamente differenti?

A sinistra il Richard Harrison sbagliato; a destra quello giusto. Credit: Wikipedia.

Ho segnalato la questione pubblicamente al Corriere via Twitter, perché so per esperienza che segnalare privatamente significa perdere tempo ed essere ignorati. Senza una figuraccia pubblica certe redazioni non si muovono.




Se davvero si lavora così nelle redazioni, non ditemi che la colpa delle fake news è di Internet.


2018/06/26 10:40


Il Corriere ha rettificato l’articolo e pubblicato una nota di correzione:

In una prima versione di questo articolo, per errore, sono state utilizzate informazioni riportate da agenzie di stampa relative all’attore Richard Harrison, e non a Richard Benjamin Harrison. Ce ne scusiamo con i lettori.

Un evento raro, nel panorama della stampa italiana, che preferisce negare o rimuovere piuttosto che rettificare pubblicamente. Speriamo che sia un buon segno.


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