2019/11/29

Nuove frontiere dell’obsolescenza “programmata”: l’SSD che schiatta dopo 32.768 ore

La Hewlett Packard Enterprise ha pubblicato un avviso a proposito di alcuni suoi dischi rigidi a stato solido (SSD): hanno un difetto di firmware che causa il collasso totale del disco dopo esattamente 32,768 ore di funzionamento, ossia dopo 3 anni, 270 giorni e 8 ore di funzionamento.

Il numero non è casuale: è una potenza di 2 (215), per cui è probabilmente legato a un contatore di ore che raggiunge il proprio limite. Comunque sia, HPE avvisa che se non viene aggiornato il firmware il disco perderà tutti i dati e non sarà più utilizzabile. Visto che si tratta di componenti piuttosto costosi, il danno economico può essere pesante e aggiungersi a quello derivante dalla perdita dei dati.

Vale quindi la pena non solo di fare questi aggiornamenti, ma anche di fare una copia dei dati presenti su questi dischi.

Il bollettino di avviso include i link agli aggiornamenti, che però al momento non sono disponibili per tutti i modelli difettosi ma dovrebbero uscire intorno al 9 dicembre prossimo.

Per sapere quante ore ha accumulato un SSD di questo genere si possono seguire queste istruzioni di HPE.

Chi li ha installati in configurazione RAID, che in teoria dovrebbe garantire la sopravvivenza dei dati in caso di guasto al disco, tenga presente che se anche gli altri dischi del RAID sono dello stesso modello e sono stati installati alla stessa data schiatteranno tutti contemporaneamente, per cui la normale ridondanza non vi salverà.


Fonte aggiuntiva: Sophos.

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