2020/11/17

Antibufala: Trump accusa (senza prove) le macchine di voto della Dominion di aver spostato voti

Sto cercando di evitare il più possibile il vortice del cospirazionismo post-elettorale americano, ma in questa storia ci sono di mezzo anche l’informatica e il voto elettronico e inoltre ho bisogno di un link secco e preciso per rispondere a tutti i trumparanoici che mi assillano su Twitter. Per cui eccomi qui.

In sintesi: no, non c’è nessuna prova di voti spostati dalle macchine della Dominion. Trump sta raccontando aria fritta come al solito.

L’attuale presidente degli Stati Uniti ha condiviso su Twitter una “notizia” proveniente dalla testata OANN, secondo la quale le macchine di voto della Dominion avrebbero cancellato quasi tre milioni di voti a suo favore e spostato circa mezzo milione di voti da Trump a Biden. La notizia è falsa.

Il tweet di Trump
(pubblicato senza prove).

La OANN dice di aver ottenuto una “analisi di dati non inclusa nei riesami” dalla Edison Research, un’organizzazione che fa monitoraggio elettorale. Ma il presidente della Edison ha detto che l’organizzazione non ha prodotto nessun rapporto del genere e che non ha alcuna prova di frodi elettorali. OANN, da parte sua, non ha fornito alcuna prova a sostegno di quello che afferma.

Trump ha anche condiviso una notizia di Fox News secondo la quale le macchine di voto della Dominion avrebbero assegnato erroneamente a Biden voti per Trump nella contea di Antrim del Michigan, insinuando che ci potrebbero essere problemi analoghi anche altrove con queste macchine.

I fatti sono che i voti sono stati assegnati in modo sbagliato per un errore umano in quella contea, non per un difetto generalizzato delle macchine: il funzionario della contea in questione ha inizialmente sbagliato a configurare la funzione di generazione dei rapporti della macchina, ma altri funzionari elettorali hanno notato il risultato insolito a favore di Biden (la contea di Antrim è tipicamente repubblicana), hanno corretto la configurazione e poi generato nuovamente il rapporto, dando Trump vincente di circa 2500 voti. Il segretario di stato del Michigan, Jocelyn Benson, ha chiarito che il conteggio errato è stato identificato e corretto prontamente e che se anche fosse sfuggito sarebbe stato rilevato nelle fasi successive di ricontrollo. Ha aggiunto che non ci sono prove che questo errore sia avvenuto altrove nel Michigan.

Sempre Fox News ha dichiarato che ci sarebbero stati problemi con le macchine della Dominion in Georgia, ma il segretario di stato ha smentito

Anche la Dominion ha pubblicato una secca nota di smentita, aggiungendo di non essere mai stata di proprietà della Smartmatic, come sostengono invece alcuni trumpiani. La Smartmatic è un’azienda concorrente.

Nel frattempo, Trump è stato smentito dai funzionari del suo stesso governo: il 12 novembre la CISA (Cybersecurity and Infrastructure Security Agency) ha pubblicato una dichiarazione congiunta con altri enti governativi, descrivendo le elezioni presidenziali del 3 novembre 2020 “le più sicure nella storia americana... non ci sono prove che qualunque sistema di voto abbia cancellato o perso voti, o cambiato voti, o sia stato compromesso in qualunque modo.”


Vicende come questa mostrano molto chiaramente le difficoltà dei sistemi di voto elettronico, puntualmente dimenticate o ignorate dai tifosi della “democrazia digitale”: anche quando funzionano correttamente, questi sistemi sono poco conosciuti dai loro operatori e soprattutto dagli elettori, ed è quindi facilissimo seminare dubbi sulla loro affidabilità, come sta facendo Trump in questi giorni.

Il sistema di voto interamente cartaceo, invece, si basa su procedure semplici, fisiche e immediatamente comprensibili a chiunque senza alcuna cultura di sicurezza informatica, oltre che distribuite su un enorme numero di scrutatori di tutti i partiti coinvolti, per cui i brogli su vasta scala sono estremamente difficili.


Fonte aggiuntiva: BBC. Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi è piaciuto, potete incoraggiarmi a scrivere ancora facendo una donazione anche voi, tramite Paypal (paypal.me/disinformatico), Bitcoin (3AN7DscEZN1x6CLR57e1fSA1LC3yQ387Pv) o altri metodi.

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