2023/04/25

(AGG 2023/04/26 9:00) Tra poco il primo tentativo di allunaggio di un veicolo commerciale: Hakuto-R

Pubblicazione iniziale: 2023/04/25 17:03. Ultimo aggiornamento: 2023/04/26 9:00.

La sonda commerciale Hakuto-R sta per tentare il primo atterraggio sulla Luna di un veicolo commerciale. Trovate i dettagli della traiettoria decisamente insolita di questo veicolo sul sito di iSpace, l’azienda giapponese che coordina il progetto. La diretta streaming è qui sotto.

La sonda trasporta un piccolo rover (veicolo autonomo di superficie) degli Emirati e altri carichi. Attualmente si trova in orbita intorno alla Luna a una quota di circa 100 chilometri. Nei giorni scorsi ha scattato immagini eccezionali come quella che vedete qui sotto, in cui non solo la Terra è una biglia azzurra che sembra appoggiata sull’orizzonte lunare ma si nota anche che sulla Terra si proietta l’ombra sfumata della Luna, perché in quell’istante (24 aprile) era in corso un’eclissi.

L’obiettivo del veicolo è atterrare all’interno del cratere gigante Atlas (87 km di diametro), sulla faccia della Luna rivolta verso la Terra, nel Mare Frigoris, situato nella regione settentrionale della Luna.

Hakuto-R ha le dimensioni di una piccola auto con quattro zampe di atterraggio, pesa 340 chilogrammi a vuoto (senza propellente) ed è partito dalla Terra, dal centro spaziale di Cape Canaveral in Florida, l’11 dicembre 2022 a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX. Ci ha messo così tanto tempo a raggiungere la Luna perché segue una traiettoria molto più efficiente in termini di propellente. Seguendo le regole poco intuitive della meccanica orbitale, a febbraio 2023 è arrivata a quasi 1,38 milioni di chilometri dalla Terra, diventando secondo SpaceflightNow il veicolo commerciale finanziato da privati arrivato più lontano (forse il Falcon Heavy di SpaceX che ha lanciato la Tesla di Elon Musk in orbita marziana non conta per questo primato).

Il sistema di propulsione per l’allunaggio è europeo, prodotto da Ariane Group. Il software di guida, navigazione e controllo è prodotto dalla statunitense Draper. I pannelli solari che alimentano Hakuto-R sono dell’azienda statunitense Sierra Space.

Se l’allunaggio gestito autonomamente ha successo, il veicolo sarà operativo per una decina di giorni, fino al calare del Sole nell’area di atterraggio, e scaricherà un piccolo rover da 50 x 50 cm, con una massa di 10 kg, denominato Rashid, che esplorerà la zona circostante usando telecamere francesi e altri sensori per raccogliere dati scientifici. Questo rover trasporta anche campioni di materiali sulle proprie ruote, per valutare la loro resistenza alle condizioni altamente abrasive della superficie lunare. 

Hakuto-R scaricherà anche un rover ancora più piccolo, sviluppato in Giappone con la collaborazione della casa produttrice di giocattoli Tomy: è un robottino da 250 grammi e largo 8 centimetri, con ruotine che gli permetteranno di spostarsi sulla superficie e raccogliere dati e immagini.

A bordo della sonda, invece, resteranno vari carichi scientifici giapponesi e canadesi.

Una particolarità burocratica di questa missione è che effettuerà una “raccolta” di regolite lunare per conto della NASA. L’ente spaziale statunitense ha infatti siglato una serie di contratti per l’acquisto di regolite da fornitori commerciali. Si tratta di contratti simbolici, con importi altrettanto simbolici (5000 dollari nel caso di iSpace), che servono a risolvere problemi legali e normativi per consentire al programma Artemis di acquisire commercialmente minerali lunari. 

La proprietà del suolo lunare “raccolto” dal veicolo verrà ceduta dalla società privata iSpace alla NASA. Scrivo “raccolto” fra virgolette perché in realtà Hakuto-R si limiterà a lasciare che della polvere superficiale, sollevata dal getto dei suoi motori, si depositi spontaneamente sui “piedi” delle zampe del veicolo. La regolite resterà lì, ma burocraticamente la sua proprietà verrà ceduta alla NASA come prova generale di una procedura legale da riutilizzare in seguito. Nelle missioni successive, iSpace potrebbe tentare di effettuare una raccolta vera e propria.

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18:55. L’allunaggio era previsto per le 18:40 italiane, ma non sono state ancora ricevute comunicazioni dal veicolo dopo l’allunaggio. iSpace ha dichiarato che è necessario presumere che l’allunaggio non sia stato completato.

19:35. La missione sembra fallita all’allunaggio. L’ultima telemetria è stata ricevuta a 80 metri di quota mentre il veicolo viaggiava a 30 km/h. Ci sono tuttavia indicazioni contrastanti, secondo le quali l’ultima comunicazione sarebbe stata ricevuta alle 18:45:10, ossia cinque minuti dopo il momento previsto per il contatto con il suolo lunare. A quanto pare, la sonda statunitense Lunar Reconnaissance Orbiter dovrebbe sorvolare la zona prevista per l’atterraggio tra pochissimo e forse sarà rilevabile qualche dettaglio visivo della situazione.

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2023/04/26 9:00. iSpace ha annunciato la causa probabile dell’insuccesso: l’esaurimento del propellente, che ha fatto precipitare al suolo il veicolo.

[...] Based on the currently available data, the HAKUTO-R Mission Control Center in Nihonbashi, Tokyo, confirmed that the lander was in a vertical position as it carried out the final approach to the lunar surface. Shortly after the scheduled landing time, no data was received indicating a touchdown. ispace engineers monitored the estimated remaining propellant reached at the lower threshold and shortly afterward the descent speed rapidly increased. After that, the communication loss happened. Based on this, it has been determined that there is a high probability that the lander eventually made a hard landing on the Moon’s surface. [...]

 

Fonte aggiuntiva: SpaceflightNow.

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