2023/11/18

Oggi SpaceX tenta un secondo volo della Starship

Pubblicazione iniziale: 2023/11/18 13:09. Ultimo aggiornamento: 2023/11/19 17:20.

Intorno alle 14 ora italiana SpaceX tenterà un secondo lancio del vettore gigante Super Heavy e del veicolo spaziale Starship. Per seguirlo in diretta, si può andare dalle 13:25 circa su X/Twitter e vederlo in bassa qualità (visto che SpaceX ha smesso stupidamente di fare la diretta YouTube) o si può seguire uno dei tanti streaming non ufficiali degli appassionati che offrono qualità superiore e assolutamente professionale (con audio in inglese).

Se volete uno streaming in italiano, c’è Adrian Fartade:

Il piano di volo è grosso modo lo stesso del primo tentativo, effettuato il 20 aprile scorso, ma con qualche novità:

  • Attivazione del nuovo sistema di soppressione della pressione acustica (la “doccia capovolta”).
  • Accensione dei 33 motori Raptor del vettore Super Heavy e decollo.
  • Superamento della torre di lancio.
  • Dopo due minuti e mezzo di volo, accensione dei motori della Starship mentre è ancora agganciata al vettore, in un cosiddetto hot staging, seguito dallo spegnimento dei motori del Super Heavy e dalla separazione dalla Starship (novità rispetto al tentativo precedente).
  • “Atterraggio” simulato del vettore Super Heavy nel Golfo del Messico.
  • Dopo sei minuti di propulsione della Starship, raggiungimento di quota e velocità quasi orbitali.
  • Spegnimento dei motori della Starship e volo per inerzia quasi intorno al mondo per circa un’ora, per poi rientrare e ricadere nell’Oceano Pacifico con una manovra di “atterraggio” simulato.

In questo volo sperimentale non c’è carico a bordo ed entrambi i veicoli verranno sacrificati: non verrà tentato alcun recupero, ma verranno effettuate le manovre che in futuro porteranno ad atterraggi controllati e al recupero e al riuso del Super Heavy e della Starship.

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14:20. Il lancio è avvenuto correttamente: il razzo gigante (oltre 120 metri, più alto di un Saturn V lunare) ha superato senza problemi la torre di lancio, che non sembra aver subìto danni, ed è stato sollevato rapidamente dai 33 motori del primo stadio Super Heavy, che si sono accesi tutti correttamente e sono rimasti tutti accesi per tutto il tempo richiesto, a differenza del primo tentativo, smentendo con i fatti chi teorizzava che controllare così tanti motori con così tanta potenza combinata fosse impossibile.

Il razzo ha raggiunto la fase di hot staging, che era una delle novità più critiche. Il primo stadio si è separato senza problemi a circa 90 km di quota (battendo il primato storico del vettore sovietico N-1) e Starship ha acceso i propri motori e ha continuato la propria corsa verso lo spazio. Tuttavia, poco dopo l’inizio della manovra di ritorno e rientro, il Super Heavy è esploso o è stato fatto esplodere dal sistema di autodistruzione automatico che si attiva in caso di anomalie.

La Starship ha raggiunto circa 150 chilometri di quota, diventando quindi il primo esemplare a superare la linea di Karman e ad arrivare formalmente nello spazio. Ma alcuni minuti dopo, mentre il veicolo volava a oltre 24.000 km/h, è stata persa la telemetria, per cui si presume che la Starship sia esplosa in volo.

Registrazione del lancio. 0:38:34 Conto alla rovescia finale e decollo. 0:41:35 Spegnimento di quasi tutti i motori del Super Heavy e separazione della Starship. 0:42:15 Esplosione del Super Heavy. 0:56:35 Probabile anomalia della Starship e fine della telemetria.

Per ora è tutto quello che si sa; aggiornerò questo articolo se saranno disponibili altri dettagli.

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22:50. Ecco qualche bella ripresa del lancio.

Scott Manley, nel video qui sotto, ha altre immagini e fa una serie di prime ipotesi ragionate sulla dinamica degli eventi: nota che dopo la separazione del Super Heavy i suoi motori non si sono riaccesi correttamente, forse per via delle instabilità nell’alimentazione di propellente causate dalla decelerazione o dalla rapida rotazione del veicolo per la manovra di ritorno al punto di lancio. Nel video si nota inoltre che l’esplosione del Super Heavy inizia al centro del veicolo. 

Per la Starship, invece, Manley nota che alcune piastrelle del rivestimento termico si sono staccate durante il volo, prima della separazione dal Super Heavy, e osserva che verso la fine del volo quasi orbitale il consumo di ossigeno è aumentato rapidamente, come se ci fosse stata una perdita, e subito dopo si è vista la nube della probabile disintegrazione del veicolo. I radar del NOAA hanno rilevato la scia di frammenti di entrambi i veicoli e le immagini radar sono incluse nel video di Manley.

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2023/11/19 11:10. Secondo Wired, il Super Heavy sarebbe esploso in maniera incontrollata, mentre per la Starship si sarebbe attivato il sistema di autodistruzione (Flight Terminazion System): “About three minutes after launch, the Starship successfully separated from the Super Heavy booster, after which the booster exploded [...] [B]efore Starship could reach orbit, SpaceX mission control lost contact with it and stopped receiving data. At about 12 minutes into the flight, the automated flight termination system triggered—aborting the flight”.

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2023/11/19 17:20. Ecco una foto spettacolare dell’hot staging pubblicata da SpaceX:

Fonte aggiuntiva: Ars Technica.

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