2011/09/21

Giulietto Chiesa annuncia che mi denuncia: mi querela per umorismicidio

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/09/22.

Giulietto Chiesa ha pubblicato a reti unificate (su Megachip, su Cometa e su Giuliettochiesa) un articolo nel quale annuncia di aver “presentato una denuncia-querela, alla Procura della Repubblica di Roma” contro di me in relazione a questo mio articolo, da lui definito “calunnioso” perché vi ho teorizzato ironicamente che l'unica spiegazione che riesco a trovare per le sue dichiarazioni sempre più bizzarre è che lui sia in realtà un agente del Nuovo Ordine Mondiale mandato per screditare i complottisti.

Questo è un brano di quanto Chiesa dice di aver scritto alla Procura della Repubblica nella sua “denuncia-querela”:

In particolar modo nel testo [sta parlando del testo dell'articolo che ho scritto io (Paolo)] si legge: “Giulietto Chiesa è un agente del Nuovo Ordine Mondiale, infiltratosi tra i ricercatori delle verità alternative per screditarli tramite il ridicolo, scrivendo stupidaggini epiche che scimmiottano le teorie complottiste, e per rubare loro la scena. È mandato dalle banche mondiali e dal Gruppo Bilderberg per ammantare di ridicolo chi ha obiezioni legittime alla gestione della finanza del pianeta”.

È di tutta evidenza la volontà dell’autore di tale scritto di screditare e di sollevare ombre e sospetti sulla credibilità, sull’etica e sull’onestà del sottoscritto.

Tali infondate e lesive affermazioni arrecano un grave pregiudizio a chi come lo scrivente, ha sempre interpretato la propria professione in completa autonomia ed indipendenza dai poteri forti, pagando per questo un prezzo di isolamento rispetto agli orientamenti politico-sociali ed economici di volta in volta dominanti.

Il tenore delle suddette ambigue affermazioni risulta essere oltremodo diffamatorio poiché lascia intendere l’esistenza di un legame basato su un interesse economico tra il sottoscritto e dei non meglio specificati padrini facenti parte di gruppi finanziari e mediatici di potere.

Scrive davvero così (e molto altro: leggete tutto il suo articolo). Meno male che lo slogan di Megachip è “Democrazia nella comunicazione”. In tanta democrazia, noto che dalla citazione del mio articolo sono state rimosse delle frasi cruciali (evidenziate qui sotto in grassetto) che ne rendono ancora più chiaro il senso satirico:

Poiché non me la sento di dare dell'imbecille a Giulietto Chiesa, mi trovo costretto a cercare un'altra giustificazione a questa produzione in serie di cazzate spettacolari. Ce l'ho, ed è lampante. Giulietto Chiesa è un agente del Nuovo Ordine Mondiale, infiltratosi tra i ricercatori delle verità alternative per screditarli tramite il ridicolo, scrivendo stupidaggini epiche che scimmiottano le teorie complottiste, e per rubare loro la scena. È mandato dalle banche mondiali e dal Gruppo Bilderberg per ammantare di ridicolo chi ha obiezioni legittime alla gestione della finanza del pianeta. Oppure è il più sottile satirista della storia dell'umanità.

La prossima volta, magari quando vi racconterò le bizzarre dichiarazioni di Chiesa sull'esistenza del complotto mondiale delle “scie chimiche” (video) o le sue profezie sulla guerra totale USA-Cina nel 2017 (video), starò più attento. Per rendere chiaro anche ai deprivati d'umorismo che sto facendo una battuta, scriverò che è un agente degli uomini lucertola venusiani.


Aggiornamenti


2011/09/22. A proposito di tenore diffamatorio, vorrei ricordare che il 17 agosto scorso Megachip ha pubblicato un articolo di Pino Cabras nel quale sono stato definito "Piero Angela dei poveri" e "massaia linguista di Lugano" e mi è stato dedicato il fotomontaggio che vedete qui accanto (successivamente modificato, ma le tracce dell'originale si possono ancora trovare). Da che pulpito.

Me la sono presa? Certo che no. In Rete gira ben di peggio su di me. Sono modi di fare che qualificano chi li usa, non chi li subisce. I lettori non sono stupidi: sanno che se qualcuno preferisce fare fotomontaggi invece di replicare nel merito, vuol dire che è un tantinello a corto di argomentazioni concrete.

Nel pomeriggio è stata pubblicata un'intervista di Giornalettismo.com a Giulietto Chiesa (aggiornamento: link non più valido) sulla sua querela a me, che per ora è solo presunta: io finora non ho ricevuto nessuna comunicazione legale attinente. Non condivido i metodi e i toni dell'intervistatore, molto marcati nell'audio che è stato pubblicato e poi rimosso, e un po' troppo interrompenti e d'assalti per i miei gusti personali (il giornalismo svizzero è un po' diverso), ma l'intervista è imperdibile.

Se qualcuno vuole darmi una mano con questa querelle, chiederei una trascrizione integrale dell'intervista, da condividere con Giornalettismo.com (aggiornamento: come non detto, è già pronta su Giornalettismo.com), perché Chiesa dice cose davvero illuminanti sulla sua visione del sottoscritto, parlando di “cinque o sei anni di una vera e propria persecuzione sistematica” mia nei suoi confronti.
 
Se la legittima critica degli errori è persecuzione, c'è un modo molto semplice per evitare entrambe: smettere di scrivere errori grossolani. Il “parassita militare” che avrebbe colpito il Pentagono al posto di un aereo di linea, secondo il libro Zero curato da Chiesa, c'era nell'edizione 2007 (pagina 80) e c'è ancora nell'edizione 2011, intitolata Zero2(pagina 144).

Verso sera ho saputo che l'annuncio della “denuncia-querela” è stato addirittura diramato come comunicato stampa, scaricabile pubblicamente qui insieme alla presunta denuncia. Interessante ed eloquente.

La bagatella ha suscitato varie segnalazioni e reazioni online: Il Post, Diarioelettorale, Lucacicca.

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