2019/01/25

Storia di un attacco informatico a un gestore di bancomat: quanto conta la psicologia

Ultimo aggiornamento: 2019/01/28 22:20.

Redbanc, la società che gestisce la rete interbancaria dei bancomat in Cile, è stata attaccata, probabilmente da intrusi legati a un governo straniero, con una tecnica che è meglio conoscere per evitare di esserne vittima.

Tutto è cominciato con un annuncio su LinkedIn che offriva posti di lavoro per sviluppatori. Un dipendente di Redbanc ha risposto all’annuncio e ha tenuto un colloquio preliminare via Skype con l’azienda che aveva pubblicato l’offerta di lavoro. Durante il colloquio, gli interlocutori hanno inviato via Skype al dipendente un link a un file denominato ApplicationPDF.exe. Il dipendente lo ha aperto.

Il nome del file faceva pensare a un modulo da compilare, e in effetti sullo schermo del dipendente è comparsa una finestra di dialogo nella quale immettere i suoi dati, ma si trattava in realtà di un malware, PowerRatankba, descritto in dettaglio dalla società di sicurezza informatica Flashpoint.

Il dipendente ha eseguito il malware su un computer collegato alla rete di Redbanc, dandogli così la possibilità di esplorare in lungo e in largo la rete aziendale. Dopo qualche tempo la sicurezza interna dell’azienda ha scoperto l’intrusione e l’ha bloccata, ma ha dovuto annunciare pubblicamente il misfatto, con grave imbarazzo e una pessima figura.

L’aspetto interessante di questo attacco è il canale usato per recapitare il malware: se fosse stato il solito allegato a una mail, probabilmente il dipendente si sarebbe insospettito, perché ormai è noto che gli allegati alle mail possono essere pericolosi. Ma un colloquio via Skype ha invece stabilito un rapporto personale e ha messo il dipendente sotto pressione psicologica: chi se la sentirebbe, durante un colloquio per un possibile nuovo impiego, di esprimere dubbi sulla credibilità dell’azienda interlocutrice e rifiutarsi di compilare un modulo? Tutto questo ha abbassato le difese del malcapitato.

Siate prudenti, specialmente se lavorate in un settore vitale come quello dei sistemi bancari.

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