2020/07/11

Restauro digitale: a spasso in auto sulla Luna

Aprile 1972: sulla Luna ci sono due uomini che viaggiano in auto elettrica. John Young e Charlie Duke accendono la propria cinepresa 16 mm, caricata con pellicola a colori e fissata all’auto, e riprendono quello che vedono durante il percorso, un po’ come una dashcam di oggi.

Le immagini originali vengono riprese a soli 12 fotogrammi al secondo, per risparmiare pellicola e con l’intento di documentare gli spostamenti più che di ottenere una ripresa cinematografica vera e propria.

Ma la tecnologia digitale consente oggi di elaborare quelle immagini per creare, tramite interpolazione, i fotogrammi intermedi e quindi ottenere una ripresa più fluida.

Il risultato, abbinato con l’audio originale delle comunicazioni radio dei due astronauti tra loro e con la Terra, è davvero notevole, specialmente considerato che è stato ottenuto senza una scansione diretta delle pellicole originali ma partendo da una loro copia: il terreno lunare emerge in tutta la sua tridimensionalità accidentata.


Lo stesso restauratore, Dutchsteammachine, ha creato e pubblicato altre rielaborazioni delle riprese effettuate durante le missioni lunari. Questa, per esempio, è la ripartenza dalla Luna di Dave Scott e Jim Irwin durante la missione Apollo 15, a luglio del 1971, ripresa con una cinepresa analoga montata all’interno del Modulo Lunare.


Confrontate questo restauro con un riversamento digitale non elaborato della medesima ripresa:



Fra l’altro, di questo decollo esiste anche un’altra ripresa, fatta con una telecamera anziché con una cinepresa, e trasmessa in diretta televisiva in quasi tutto il mondo. All’epoca le telecamere erano qualitativamente molto inferiori alle cineprese.



Chicca: la musica che si sente durante il decollo è The Air Force Song: la suonò via radio Al Worden, pilota del Modulo di Comando che aspettava i suoi colleghi nel veicolo principale in orbita lunare. Pensava di trasmetterla soltanto ai controllori di volo a Houston, ma per un errore dei controllori il suo segnale fu inviato anche al Modulo Lunare, per cui Scott e Irwin sentirono in cuffia questa musica inattesa e non furono in grado di comunicare con Houston proprio in un momento così cruciale della missione.


Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi è piaciuto, potete incoraggiarmi a scrivere ancora facendo una donazione anche voi, tramite Paypal (paypal.me/disinformatico), Bitcoin (3AN7DscEZN1x6CLR57e1fSA1LC3yQ387Pv) o altri metodi.

Nessun commento:

Posta un commento

Se vuoi commentare tramite Disqus (consigliato), vai alla versione per schermi grandi. I commenti immessi qui potrebbero non comparire su Disqus.

Pagine per dispositivi mobili