2021/01/08

Alternative a WhatsApp

Wickr in Mr. Robot.

Ultimo aggiornamento: 2021/01/13 18:15.

Se siete tentati di lasciare WhatsApp, o almeno affiancargli un’alternativa, a causa dei recenti e confusionari cambiamenti delle sue regole di privacy, ci sono varie opzioni.

La prima è Telegram: l’app è gratuita, anche se sarà presto sostenuta dalla pubblicità nei canali pubblici e nei servizi business e premium (ma le funzioni di base resteranno gratuite e senza pubblicità, dice il fondatore, Pavel Durov). Telegram consente non solo di scambiare messaggi ma anche di fare videochiamate, ed esiste anche una versione Web che consente di usare Telegram sul computer (c’è anche un client per Windows, Mac e Linux). La cifratura (end-to-end) si ha però solo quando si usano le cosiddette chat segrete: le chat normali e le chat di gruppo non sono cifrate, e i messaggi non cifrati vengono custoditi sui server di Telegram. È insomma una buona soluzione per chi non vuole farsi tracciare pubblicitariamente dall’impero di Facebook/WhatsApp/Instagram, ma non è l’ideale per chi vuole proteggere le proprie conversazioni.

La seconda è Signal, che offre la stessa crittografia di WhatsApp, anche sulle chiamate audio e video, ed è disponibile anche in versione desktop. Soprattutto ha una normativa di privacy e delle condizioni di servizio ben più semplici di quelle chilometriche di WhatsApp, che ammontano a oltre 8000 parole in legalese stretto.

Segnalo anche Threema, che non richiede di associarvi un numero di telefono, è open source e offre crittografia end-to-end e una versione web. In più è un’app svizzera, conforme al GDPR, che non raccoglie dati personali perché si mantiene con un piccolo costo iniziale e con i servizi alla clientela business.

Infine cito Wickr, crittografatissimo e gratuito in versione personale ma a pagamento in versione business. Molti lo conosceranno per le sue apparizioni nella serie TV hacking-centrica Mr. Robot.

La scelta non manca, insomma: il vero problema è convincere gli altri a usare la stessa app che usiamo noi. In questo senso WhatsApp è assolutamente dominante, ma nulla vieta di usare più di una app di messaggistica.

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