2005/12/23

Aggiornamento sul software “pirata” dei politici

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "srl", "lucianoL" e "riccardo.po***".
La trasmissione Condor di Radiodue RAI si è occupata del caso dei manifesti di Forza Italia e di altri partiti apparentemente creati con software pirata, di cui ho scritto ieri, e mi ha interpellato per due chiacchiere: la puntata è ascoltabile, almeno per oggi, in streaming (formato Real) sul sito di Condor (io arrivo circa 9 minuti dopo l'inizio).

Alcuni lettori segnalano una possibile spiegazione che non richiederebbe una vera e propria pirateria: il programma QuarkXPress, quello apparentemente piratato secondo l'accusa, è protetto da una chiave hardware che, in alcune versioni, si attacca a una porta del computer che nei modelli recenti non esiste più. Cito per esempio un messaggio di "lux":

... nel mondo Mac molti grafici hanno una versione vecchia di Xpress in funzione su Mac OS X e ce l'hanno in perfetta regola. Solo che quella versione richiedeva una chiave hardware Adb per funzionare e i nuovi Mac non hanno più le porte Adb. Quindi in molti hanno una versione regolarmente acquistata ma ne usano ugualmente una craccata per risolvere il problema della chiavetta di cui sopra.


C'è anche la testimonianza di "antonio.merc****" per il mondo Windows:

... [ci sono] prodotti che hanno una chiave hw (tra qui XpRess) che non funziona sui nuovi pc che magari non hanno la porta parallela (e questo caso te lo posso dimostrare con un Pagemaker che abbiamo noi vecchio come il cucco ma che funziona su XP tranne che per la porta parallela, anzi per il driver della key hw, assente e me lo sono dovuto "craccare" per poter lavorare ma ho la chiave come soprammobile nel pc per eventuali controlli).

In altre parole, può capitare che un utente regolare di un programma come QuarkXPress usi una copia pirata pur avendo nel cassetto la regolare licenza d'uso del programma.

In tal caso, sarebbe molto difficile parlare di vera e propria pirateria, dato che non ci sarebbe stato alcun danno al produttore del software, anche se tecnicamente si tratta di un utilizzo di una versione alterata e quindi di dubbia legalità. È ironico, comunque, che i sistemi anticopia costringano l'utente onesto a diventare pirata.

A chi ha avuto l'impressione che io volessi mettere in risalto soltanto il nome di Forza Italia e nascondere i nomi degli altri partiti "colpevoli" di pubblicare documenti apparentemente creati con software pirata, rispondo chiarendo che c'è una ragione tecnica e non politica, per la scelta: la prima stesura dell'articolo parlava soltanto di FI perché i blogger stavano denunciando il problema soltanto per i manifesti di FI.
L'idea di controllare i siti degli altri partiti mi è venuta in seguito e, dopo aver controllato, ho aggiornato articolo e titolo, in modo da includere anche un accenno ai documenti degli altri partiti.

Abito all'estero, la politica italiana non m'interessa più, grazie al cielo, se non come forma di spettacolo e conferma delle ragioni per cui ho lasciato l'Italia.

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