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Liveblogging: a Roma per intervistare un astronauta lunare      4.7.09      Permalink     55 commenti

Confermato: vado a Roma ad intervistare Buzz Aldrin, twitterata in diretta


Mentre arrivano le prime immagini lunari di prova dalla sonda LRO che fotograferà in dettaglio i siti degli sbarchi sulla Luna avvenuti fra il 1969 e il 1972 (ne vedete una qui sotto), mi è stato confermato che lunedì 6 intervisterò per conto della RSI Buzz Aldrin, uno dei primi due astronauti a mettere piede sul nostro satellite (foto qui accanto). Non ci posso credere.

L'impresa è disperata: un mordi e fuggi on the road da Lugano verso Roma e ritorno l'indomani per avere otto minuti faccia a faccia, nei quali concentrare un'impossibile scelta di Sophie delle mille domande che, come fan dell'astronautica e del meraviglioso, mi porto dentro da una vita, e realizzare al tempo stesso un servizio che possa essere interessante per il grande pubblico. Ho le ginocchia molli già adesso.

Rinnovo l'invito a proporre nei commenti qui sotto le domande che vorreste fare ad Aldrin se foste al mio posto. Non che io sia a corto d'ispirazione, anzi, ma mi interessano anche le domande di chi non è malato di spazio come me, perché offrono una visione diversa di queste cose.

Se vi interessa seguire l'avventura spaziale romana, la bloggherò in diretta qui e/o su Twitter a partire da poco prima della mezzanotte di domenica (viaggio nella notte fra domenica e lunedì in auto con gli amici Andrea e Rodri). Le twitterate verranno pubblicate nella colonna di destra di questo blog.

Vado a studiare la biografia di Aldrin (un uomo che è tornato non solo dagli abissi dello spazio, ma anche da quelli dell'alcolismo) e a preparare l'attrezzatura: intanto vi propongo una bella intervista tecnica a Aldrin su Wired e, sul blog Complotti Lunari, un breve sunto di alcune delle tante cose che andarono male durante le varie missioni Apollo e che rivelano un quadro ben diverso dalla visione mitica d'infallibilità e di superuomini che molti ebbero all'epoca.


Una delle foto recentissime della Luna scattate dalla sonda automatica LRO mostra un'area di 1400 metri di lato del Mare delle Nubi. L'oggetto più piccolo distinguibile misura circa 3 metri. L'originale ad alta risoluzione è qui.



Dietro le quinte del video rap Rocket Experience di Buzz con Snoop Dogg.



Un'immagine poco conosciuta di Aldrin, scattata nello spazio durante la sua passeggiata spaziale nel corso della missione Gemini 12. E' una delle pochissime nelle quali si vede il volto dietro la visiera.

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Iphone nuovo? Meglio aspettare      4.7.09      Permalink     22 commenti

L'iPhone nuovo è roba che scotta. Sul serio. E anche quello vecchio è crashabile con un SMS


Sembra che ci sia qualche problema con i nuovi iPhone, i 3GS, e anche con quelli vecchi dotati del software nuovo (3.0). Varie fonti segnalano infatti surriscaldamenti così marcati da non poter tenere in mano il telefonino e da alterare il colore della plastica del suo guscio (foto) e anche del display, dando alla plastica una tinta rosata e al display una colorazione giallognola.

I principali colpevoli sarebbero la trasmissione dati e il modulo GPS integrato, ma alla base potrebbe esserci una partita di batterie imperfette. Nessun problema: basta aprire lo sportellino e cambiare batteria, no? Un lavoretto da tre secondi. Soltanto che l'iPhone non ha lo sportellino: la batteria è sigillata, e per cambiarla bisogna lasciare il cellulare in assistenza. Bella furbata.

Le lamentele sono pubblicate per esempio nel forum Apple Discussions e nei forum degli utenti britannici dell'operatore O2.

Punto Informatico segnala che sul sito di supporto di Apple è apparsa una pagina che ricorda di usare l'iPhone solo se la temperatura dell'ambiente è fra 0° e 35°C e di custodirlo a temperature fra -20° e 45°C. Lasciarlo in un'auto parcheggiata al sole o usarlo intensamente mentre gli batte sopra direttamente il sole rischia di fargli superare questi limiti di temperatura. In caso di surriscaldamento compare l'avviso mostrato qui sopra. Tenerlo in tasca, vicino al proprio corpo caldo, o in una borsa priva di ricambio d'aria non aiuta certo ad evitare il problema.

Come se non bastasse, arriva la segnalazione di un problema di sicurezza basilare valido per tutti gli iPhone: il ricercatore di sicurezza Charlie Miller, della Independent Security Evaluators, ha dimostrato alla conferenza SyScan di Singapore che c'è un baco nel modo in cui l'iPhone interpreta gli SMS che permette di mandare in crash una parte del telefono che gestisce la connessione alla rete cellulare, rendendolo temporanemente inutilizzabile: basta conoscere il numero di telefonino della vittima designata. Brrr.

Fonti: The Inquirer, Wired, The Register, The Register, The Telegraph, Slashdot, Punto Informatico, F-Secure

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Voci incontrollate sulle celebrità defunte      3.7.09      Permalink     62 commenti

Utenti superficiali diffondono dicerie di morti celebri


Le morti inattese di Michael Jackson e di Farrah Fawcett hanno scatenato una serie di voci incontrollate su Internet che hanno messo in luce la leggerezza con la quale gli utenti diffondono qualunque storia emotivamente coinvolgente arrivi loro a tiro, senza verificarla.

Nei giorni scorsi hanno avuto un'eco fortissima via mail, su Twitter e su Facebook voci riguardanti la morte di vari personaggi noti, come Jeff Goldblum, Natalie Portman, George Clooney, Britney Spears, Harrison Ford e Rick Astley. Grazie alla velocità di Internet e all'abitudine imprudente di inoltrare perché "non si sa mai, potrebbe essere vero", la propagazione di dicerie che un tempo avrebbero richiesto giorni per raggiungere la massa critica è stata praticamente istantanea, toccando talvolta nuove vette di cattivo gusto.

Sembra che molti utenti non abbiano ancora colto la differenza di attendibilità che c'è fra le varie fonti di Internet: un conto è una notizia pubblicata presso un'agenzia di stampa o una redazione di prestigio (o una blogger di solida reputazione), un altro è una diceria ricevuta via mail da un amico che l'ha trovata via Google chissà dove.

La faccenda è stata complicata da siti come Fakeawish.com, che permettono di creare finte notizie dall'aria decisamente credibile, come quella mostrata qui sotto:



Fakeawish è infatti passato da qualche migliaio di utenti giornalieri a circa 500.000 nei due giorni successivi alla morte di Michael Jackson, riferisce CNN. Il sito indica (in piccolo) che si tratta di burle, ma molti utenti leggono soltanto la prima riga e poi diffondono il link senza approfondire.

Nel caso di Britney Spears la diffusione è avvenuta tramite Twitpic, un servizio legato al popolarissimo Twitter, ma con una modalità insolita ed effettivamente ingannevole: la pagina Twitpic e Twitter ufficiale della Spears era stata violata carpendone la password o sfruttandone una vulnerabilità:



Subito dopo è stata pubblicata la smentita, ma l'emotività ha prevalso e la voce è andata avanti indisturbata.

Certo, una morte fasulla da smentire non è un danno irreparabile. Ma la superficialità che ha permesso questi incidenti di percorso potrebbe avere conseguenze ben peggiori in caso di gravi eventi reali, ora che sono sempre di più gli utenti che si riforniscono di notizie da canali poco abituati a verificare prima di diffondere.

Fonti: CNN, The Register, Sophos.

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Il gestaccio ad Ahmadinejad      3.7.09      Permalink     17 commenti

La foto del dito medio ad Ahmadinejad? Fasulla


Circola con malcelato entusiasmo in Rete questa foto che mostrerebbe un gesto decisamente irriguardoso di una donna nei confronti del presidente iraniano Ahmadinejad:



Spiace per chi sperava fosse autentica, ma a parte il contesto c'è un particolare piuttosto rivelatore: il riflesso della mano della donna nel muso dell'auto, che conferma che la donna non è stata aggiunta dopo, ma rivela che è stata alterata la sua mano, il cui riflesso appunto corrisponde poco alla posa col dito alzato. Oltretutto la posa della donna è innaturale e poco adatta al classico gesto del dito medio. Questa è la foto originale, cliccabile per ingrandirla:

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L'alieno nelle fogne      3.7.09      Permalink     60 commenti

Antibufala: fogne della North Carolina infestate dal Blob alieno


Sta impazzando su Internet, con oltre 4 milioni di visualizzazioni, questo video di Youtube, ripreso (stando alla didascalia) in una fognatura della North Carolina da una telecamera montata su una sonda. Sconsiglio la visione ai deboli di stomaco.

Cosa sono quelle masse pulsanti rosacee e carnose, che reagiscono al contatto o alla presenza della sonda, come polipi di un'oscena colonoscopia di quella parte della città di cui ci vergogniamo tanto? Quale creatura infernale o extraterrestre può infestare così le condutture che escono dalle nostre case? E se decidesse di risalire lungo quelle condutture?

Le teorie del popolo di Internet si sprecano, anche perché il video dice di provenire da www.uforadar.com e dal Flying Saucers Cafe di Santa Monica, in California. C'è chi, forse ispirato da Aliens - Scontro finale, propone spedizioni nelle fognature con il lanciafiamme prima che i Blob alieni, le polpette pulsanti da un altro mondo, ci invadano e prendano il controllo dei nostri gabinetti.

Cosa c'è dietro? Effetti speciali, marketing virale, invasione aliena? Oppure si tratta di un filmato autentico? Se sapete la soluzione, non scrivetela nei commenti per non guastare il gioco: sarà il quiz della puntata del Disinformatico di oggi alle 11 su Retetre.




Lo spiegone


Niente alieni, ma qualcosa che per certi versi è ancora più sorprendente: secondo l'emittente locale della North Carolina News14, che ha fatto la cosa più sensata, ossia contattare gli esperti, i biologi del Public Utilities Department hanno confermato che le singole "creature" sono in realtà colonie di vermi Tubifex, che si attaccano alle pareti delle tubature nelle fognature e s'incastrano nei loro anfratti. Nulla di sconosciuto: sono gli stessi vermi che vengono venduti nei negozi di animali come cibo per i pesci.

Reagiscono perché la luce del robottino filoguidato è calda, e si comportano come una massa unica perché quando uno dei vermi della colonia si contrae, quelli a stretto contatto si contraggono per simpatia. Qui potete vedere una colonia di Tubifex meno compatta che chiarisce la loro tendenza ad aggrovigliarsi in masse piuttosto compatte.

Sempre secondo News14, il professore di biologia Tom Kwak, della North Carolina State University, è di diverso avviso e sospetta che si tratti di una colonia di briozoi. In ogni caso non sono nocivi, non portano malattie, non mordono e non pungono. Soprattutto non si arrampicano lungo i tubi per sbucare dal vostro water.

O almeno questo è quello che vogliono farvi credere...

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