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2020/11/24

Antibufala: appello per raccolta di plasma iperimmune al San Filippo Neri. Vero, ma da precisare

Una volta tanto posso dare una conferma di un appello circolante sui social network: quello che parla di una raccolta di plasma di chi ha avuto la Covid, che si svolge secondo l’appello presso l’ospedale San Filippo Neri. Il testo è questo (con alcune varianti):

 

 "‼️‼️⭕️⭕️⭕️ Ragazzi *molto importante* diffondere a manetta per chiunque potrebbe essere interessato a dare una mano, la fonte una dottoressa di mia conoscenza che lavora al SISP gestione covid:
Ho partecipato stamattina alla riunione del comitato sul buon uso del sangue. Vi informo che da noi al san Filippo neri è in atto un protocollo che si chiama TSUNAMI per cui raccolgono il plasma di chi ha avuto il COVID-19 per terapia con plasma iperimmune. Possono donare dopo 14 gg da test negativizzato. Le donne solo se NON HANNO MAI AVUTO UNA GRAVIDANZA (neanche aborti).
Diffondete! Si può chiedere appuntamento scrivendo a maria.stigliano@aslroma1.it oppure a marcello.hortencio@aslroma1.it
Mi sembra molto utile, il plasma iperimmune verrà prima sottoposto a titolazione allo Spallanzani e in caso riservato ai casi prima di gravi condizioni. Grazie ⭕️⭕️⭕️"

Ho scritto ai due indirizzi di mail dell'ASL Roma1 citato nell’appello e ho ottenuto la seguente risposta da Marcello Hortencio De Medeiros:

Buonasera,
questa volta è tutto vero :))
Siamo uno dei pochi centri attivi nel Lazio per la donazione di Plasma da convalescente,
ed a valle riunione del comitato sul buon uso del sangue Aziendale di Lunedì scorso, abbiamo fortunatamente avuto un po' di risonanza.
Preciso che il Protocollo di nome Tzunami è uno studio Nazionale per la valutazione dell'efficacia del trattamento dei malati Covid di una certa gravità che coinvolge il Centro Nazionale Sangue e tutti gli organi competenti, ed anche noi ne facciamo paerte come ASLROMA1 con entrambi i nostri presidi trasfusionali sia al San Filippo Neri sia al Santo Spirito entrambi diretti dalla Dott.ssa Stigliano di cui viene citata la Mail e che legge in copia.
Grato sin d'ora per il passaparola che l'ha coinvolta e per la opportuna richiesta di chiarimenti
la saluto cordialmente

I dettagli del protocollo sono stati presentati in un comunicato stampa dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) a maggio 2020; trovate un documento informativo su Senato.it. 

È bello non dover smentire per l’ennesima volta. Mi limito ad aggiungere la raccomandazione, a chi diffonde quest’appello, di includere anche una data e una fonte, in modo che quello “stamattina” non faccia sembrare eternamente freschi gli eventi descritti. E magari di non usare i toni tipici degli appelli farlocchi, come le selve di punti esclamativi ed espressioni come “diffondere a manetta”.


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“L’ultimo uomo sulla Luna” in sconto fino a fine mese

“L’ultimo uomo sulla Luna”, l’edizione italiana dell’autobiografia di Gene Cernan, ultimo essere umano a camminare sulla Luna, è disponibile fino a fine mese con il 5% di sconto sulla versione cartacea e con il 15% su quella digitale utilizzando gli speciali coupon di sconto “cartaluna” e “digiluna” (a seconda della versione prescelta).

L’editore, Cartabianca, ha dedicato all’opera un bel sito, Ultimouomosullaluna.it, che contiene una bella serie di immagini rare e restaurate appositamente.

Visto che si parla di nuovo di Luna grazie alla missione cinese Chang’e-5 senza equipaggio, può essere interessante riscoprire com’è la Luna vista invece di persona e apprezzare quanto è difficile raggiungerla.

2020/11/23

Stasera si torna sulla Luna a raccogliere campioni di roccia

Ultimo aggiornamento: 2020/11/25 9:30.

Questa sera intorno alle 20:30 UTC (le 21:30 italiane) è prevista la partenza della missione lunare cinese Chang’e-5, che andrà sulla Luna a raccogliere campioni di roccia selenica. È da oltre quarant’anni che nessuno fa niente del genere: lo avevano fatto gli Stati Uniti, con le missioni umane Apollo fra il 1969 e il 1972, e l’Unione Sovietica, con le missioni automatiche della serie Luna, terminate nel 1976.

Partendo dal poligono cinese di Wenchang, Chang’e-5 dovrebbe riportare sulla Terra da due a quattro chilogrammi di roccia a metà dicembre (il 15 o 16), atterrando in Mongolia. I campioni saranno geologicamente “giovani” rispetto a quelli sinora raccolti: la zona di allunaggio, vicino al Mons Rümker nell’Oceano delle Tempeste, ha un’età media stimata di circa 1,2 miliardi di anni contro i 3-4 miliardi dei campioni Apollo.

Il vettore Lunga Marcia 5 pesa 870 tonnellate al decollo e il veicolo di allunaggio pesa 8200 chili, circa la metà di un Modulo Lunare Apollo. Come per le missioni Apollo e a differenza delle missioni sovietiche, è previsto un rendez-vous in orbita lunare; questa scelta, complessa ma flessibile, è segno delle ambizioni cinesi di missioni lunari con equipaggi.

Il veicolo spaziale vero e proprio è composto da quattro parti: un modulo di servizio, un modulo di atterraggio (lander), un veicolo di risalita e un modulo di ritorno verso la Terra.

Il modulo di atterraggio e il veicolo di risalita scenderanno fino alla superficie lunare mentre gli altri due componenti resteranno in orbita intorno alla Luna. Il lander raccoglierà i campioni usando una pala meccanica e un carotatore in grado di trivellare fino a due metri di profondità, simile a quello di Luna 24 del 1976 ma più sofisticato. L’allunaggio è previsto quando in quella zona della Luna sarà ”mattina” (il giorno lunare dura poco meno di 15 giorni terrestri).

Il lander e il veicolo di risalita. Credit: Andrew Jones.

Dopo quattro o cinque giorni sulla Luna, il veicolo di risalita decollerà per incontrare, in orbita lunare ellittica (15 x 180 km), il modulo di servizio e quello di ritorno e trasferirvi i campioni raccolti. Il modulo di servizio porterà quello di ritorno fino alla Terra, e sarà solo il modulo di ritorno a rientrare sul nostro pianeta. 

La manovra di rientro, a circa 11 km/s, userà una tecnica denominata skip reentry: un primo rientro di frenata fino alla quota di 60 km, che farà “rimbalzare” il modulo sull’atmosfera terrestre per perdere un po’ di velocità, e poi un secondo rientro vero e proprio. La Cina si è preparata a questa manovra molto complessa con un volo di test nel 2014 (missione Chang’e-5-T1).

L’Europa, tramite l’ESA, darà supporto tecnico a questa missione usando la stazione di radiotrasmissione di Maspalomas in Spagna.

Fonte: Planetary.org.

Se volete seguire il lancio, alcune dirette video sono qui sotto (la terza è in inglese).

2020/11/23 22:10: Il lancio è stato effettuato con successo e il veicolo è stato inserito in orbita intorno alla Terra. Al momento è in corso la verifica da remoto del veicolo. Una volta superata, verrà accelerato verso la Luna.

Questa è un’animazione che riassume tutte le tappe e le manovre principali della missione. È un vero e proprio balletto di precisione.

 

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La Nazione: "7 dipendenti su 5 sono positivi"

Titolisti fantastici e dove trovarli. In questa puntata, La Nazione. Copia permanente qui.


 

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Ci vediamo il 24/11 (domani) con Ruby Belge per parlare di effetti dei social network sull'autostima?

Domani 24/11 alle 18 sarò online su Zoom a questo link insieme a Ruby Belge, già campione del mondo di pugilato e oggi coach trainer, per un incontro aperto a tutti intitolato Vincere con l’autostima, organizzato dalla Fondazione Angeli di L.U.C.A. 

Sarà l’occasione per parlare delle difficoltà e degli effetti sull’autostima causati dai social network e dalle tecnologie digitali, particolarmente in un momento di isolamento sociale generalizzato come quello attuale, a tutte le età.

Io ovviamente mi occuperò degli aspetti informatici della questione; Ruby, con il quale ho già collaborato in passato per una serie di eventi sul bullismo, ha un’esperienza personale molto importante e degli spunti di riflessione preziosi da convidere.

L’evento è a titolo gratuito e la partecipazione è libera. Per maggiori informazioni potete contattare gli organizzatori.

 

2020/11/22

Chiedo consulto: come fare i “sottopancia” in Zoom?

Fra i cambiamenti al mio lavoro imposti dalla pandemia c’è anche un’attività che non credo di avervi raccontato finora (a parte un tweet): la regia di convegni online. 

Un lavoro perfetto da svolgere da casa, anche in quarantena, a patto di disporre di una connessione molto veloce e stabile, di una piccola flotta di computer e tablet di vario genere per monitorare come viene vista la videoconferenza sui vari dispositivi e per avere una regia primaria e una di backup, di un account Pro e di un green screen, e a patto di studiarsi Zoom a fondo e passare ore e ore a simulare scenari e magagne possibili, a fare prove generali e a insegnare ai relatori come piazzare le luci, gestire le presentazioni e far caso alle pendole che faranno dong, dong, dong, dong, dong nel bel mezzo della loro relazione, eccetera. Una passeggiata, insomma :-)

Quando vedete una videoconferenza che scorre senza intoppi, fate un pensierino a chi sta in regia e fa funzionare tutto nonostante le sorprese e gli imprevisti, e fa cose tipo correggere invisibilmente le slide in una presentazione PowerPoint durante la presentazione stessa (m’è capitato; è uno dei vantaggi di avere una regia di backup con i file duplicati) o silenziare i microfoni lasciati inavvertitamente aperti durante una pausa alla toilette (a me non è ancora successo, ma ad altri sì).

La lezione di fondo di questo nuovo lavoro è che la legge di Murphy è sempre arzilla: tutto quello che può andare storto lo farà, e il panico da palcoscenico colpisce anche i migliori relatori. Per cui il controllo deve averlo sempre, o almeno il più possibile, la regia.

In questo senso ho una domanda per eventuali registi esperti di Zoom che mi leggono: esiste un modo o un workaround che consenta alla regia di mettere un “sottopancia” (la bandina nella parte bassa dello schermo, con nome e qualifica del relatore, come quella mostrata qui sopra) al video del relatore in una sessione Zoom in diretta (non in post-produzione)?

Ho visto che ci sono molte app e molti plug-in (per esempio OBS) che consentono al relatore di aggiungere questo effetto, ma questo non è accettabile per le suddette ragioni: non posso chiedere a chi non è informatico di installare e configurare app e webcam virtuali.

Funzioni di questo genere sono ben integrate in altri prodotti per videoconferenze, come Streamyard, ma per scelta dei committenti devo usare quasi sempre Zoom (anche perché Zoom offre la possibilità della traduzione simultanea con audio multicanale, per cui posso fare anche da interprete).

Avete idee? Ho già chiesto all’helpdesk di Zoom, e mi ha risposto che la funzione al momento non è prevista.

Prevengo alcune piste già tentate ed emerse nei commenti dopo la pubblicazione iniziale di questo articolo: no, la funzione di closed captioning di Zoom non va bene (serve per sottotitolare e non funziona su tutti i dispositivi) e già ora imposto io i nomi e le qualifiche dei relatori (ma non appaiono a tutti e comunque sono piccolissimi).

 

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OggiTreviso, testata giornalistica, pubblicizza e promuove un sito truffa

Ultimo aggiornamento: 2020/11/24 1:00.

OggiTreviso ha avuto la simpatica idea di ospitare un "pubbliredazionale" (quella sottile forma di prostituzione giornalistica per cui fai finta che una pubblicità sia un articolo) che linka un sito truffa.

Una copia permanente dell'articolo è presso Archive.is/txHUG.

Il sito-truffa in questione (Bitcoin Up) è documentato qui su Bitcoin.com.

Ho provato a telefonare in redazione: nessuna risposta. Ho mandato una mail. Vediamo se serve.

Dal sito di Oggitreviso.it cito: “OggiTreviso | Quotidiano on line iscritto al n. 87/2008 del registro stampa del Tribunale di Treviso del 15/02/2008 | Direttore: Ingrid Feltrin Jefwa”.

Faccio notare le dimensioni lillipuziane dell’unica parola che fa capire, dopo aver letto tutto il pezzo, che non si tratta di un articolo ma di una pubblicità mascherata. Però le fake news e la disinformazione, signora mia, son colpa di Internet e dei gruppi chiusi su Telegram, vero?


2020/11/23 11:50

Questa è la mail che ho inviato ieri alle 12:24 a redazione@oggitreviso.it:

Oggetto: Sito truffa in vostro pubbliredazionale

Buongiorno,

sono un giornalista informatico. Vi segnalo che state pubblicizzando un sito truffaldino in questo vostro pubbliredazionale:

https://www.oggitreviso.it/bitcoin-valore-aggiunto-anche-principianti-delle-criptovalute-242129

Le indicazioni di truffa:

https://news.bitcoin.com/the-tell-tale-signs-of-a-scam-crypto-website/

Vi invito a rimuovere l'articolo per non essere visti come complici di truffa.

Cordiali saluti

Paolo Attivissimo

Stamattina ho ricevuto dalla redazione di OggiTreviso una mail che ringrazia della segnalazione ma parla di denigrazione da parte mia e mi intima di rimuovere “immediatamente” questo mio articolo.

Mi sono rifiutato, non solo per diritto di cronaca, ma soprattutto perché il pubbliredazionale contenente il link al sito truffa e la sua promozione è ancora al suo posto in questo momento (copia permanente delle 10:44 UTC) e quindi persiste il pericolo di portare i lettori a un sito truffaldino, con l’aggravante che i lettori tenderanno a fidarsi di quanto pubblicato da una testata giornalistica.

2020/11/24 1:00

L’articolo risulta ora rimosso. Al suo posto compare un semplice “Pagina 403”.

 

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Il Tirreno: bambina pesa 3,2 kg “al momento del concepimento”

“Il lieto fine di questa storia, che ha tenuto in grande apprensione una giovane coppia con i familiari e parenti, si chiama Francesca (il nome è di fantasia), una bella bambina che al momento del concepimento, ieri alle 5 del mattino, pesava 3,2 chilogrammi.” Così ha scritto Andrea Rocchi il 18 novembre scorso su Il Tirreno. Link all'originale; link a copia permanente. L’articolo non è ancora stato corretto.

Qualcuno dia ad Andrea Rocchi un buon caffè e gli offra un ripasso su come nascono i bambini.

 

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2020/11/21

2020/11/20

iOS 14 da aggiornare per rimediare a problemi di messaggi fantasma e lentezza

Se avete comprato un iPhone 12 e avete problemi di lentezza o di messaggi che svaniscono nel nulla, Apple ha pubblicato un aggiornamento che dovrebbe risolverli. 

L’aggiornamento alla versione 14.2.1, dice Apple, serve per rimediare agli MMS che non vengono ricevuti, agli accessori audio che hanno problemi e alle schermate di blocco che non rispondono ai comandi sull’iPhone mini. Questo aggiornamento è riservato agli iPhone 12 (anche le versioni mini, Pro e Pro Max), spiega BGR.

Ci sono problemi anche con la qualità e stabilità degli schermi, che risultano avere tinte verdi e sfarfallii, come notato da MacRumors. Altri link alle segnalazioni di problemi sono su Gizmodo.



Rileggere? Perché? SkyTG24 e gli altri siti che offrono la “possibilità di orinare”

Lo so, è infantile, ma di questi tempi c’è bisogno di ridere un po’ e mi accontento di poco. Qual è il refuso più comico o imbarazzante che riuscite a trovare online? È facile usare Google per trovare il classico coniglio d’amministrazione: lo si incontra nei verbali delle aziende e persino nella Gazzetta Ufficiale italiana.

Ma la perla di mancata rilettura di questa settimana, in cui tantissimi siti stanno facendo promozioni per gli acquisti online, è la possibilità di orinare. La offre da ieri Sky TG 24 (copia permanente) e ovviamente c’è chi copiaincolla (copia permanente) il refuso senza controllare cosa sta pubblicando.

E le recensioni su Tripadvisor e altrove offrono addirittura la possibilità di “orinare online prima di tutti” e “dal menù antipasti, primi e secondi”:

 

Mi raccomando: rileggete, e rileggete bene, prima di pubblicare.



Aggiornate Zoom, offre nuove difese contro disturbatori e intrusi

La popolarissima app di videoconferenza Zoom ha aggiunto pochi giorni fa nuove funzioni di sicurezza. Se la usate, aggiornatela alla versione 5.4.3.

Con questa nuova versione, chi gestisce una riunione può metterla completamente in pausa usando l’apposita funzione di sospensione aggiunta al pulsante Sicurezza: questo ferma tutte le attività audio e video, le chat, le annotazioni, le registrazioni e le condivisioni dello schermo.

Fatto questo, l’amministratore della riunione potrà segnalare a Zoom eventuali utenti che stanno causando scompiglio e rimuoverli. Anche i singoli utenti possono segnalare a Zoom eventuali molestatori o intrusi.

A proposito di intrusi, molte riunioni vengono turbate da ficcanaso o provocatori perché non adottano le misure di sicurezza offerte dal servizio. Esiste infatti gente che tenta a caso i numeri delle riunioni e vi entra quando ne trova una non protetta, per poi fare vandalismi virtuali con schiamazzi o immagini inadatte. In vari forum su Internet le coordinate delle riunioni vulnerabili vengono condivise in tempo reale per compiere vere e proprie razzie chiamate Zoombombing.

Per contrastare il fenomeno, Zoom ha attivato un sistema di notifica che esplora Internet alla ricerca di coordinate (link) a riunioni e notifica l’amministratore della riunione se trova online il link a una sua riunione.

Come sempre, uno dei modi migliori per evitare tutti questi problemi è non condividere mai pubblicamente le coordinate di una riunione e di chiedere ai partecipanti di fare altrettanto. Se dovete pubblicare il link a una riunione, usate la “sala d’attesa” per filtrare chi entra.


Sono usciti i nuovi Mac, miniguida all’acquisto

Se state pensando di acquistare un computer Apple, avete una scelta difficile da fare. L’azienda ha infatti annunciato il passaggio di tutti i suoi computer a un nuovo processore ARM, denominato M1, al posto di quello standard di Intel.

Questo significa prestazioni migliori, autonomia maggiore della batteria, la possibilità di usare le app di iOS e molte altre migliorie, ma comporta anche un problema fondamentale: la compatibilità delle applicazioni attuali.

Chi crea le applicazioni dovrà infatti produrre una versione nuova compatibile con il nuovo processore M1, e non è detto che tutti gli sviluppatori lo faranno. Certo, Apple include nei nuovi computer una funzione di compatibilità, Rosetta 2, che permette di tradurre ed eseguire moltissime app “vecchie” (quelle attuali). Ma non funziona con tutte le applicazioni: sono esclusi per esempio Parallels o VMWare Fusion e alcuni giochi della piattaforma Steam.

Insomma, se acquistate oggi un Mac nuovo, valutate bene quali applicazioni usate e verificate che siano compatibili. In alternativa, tenete presente che l’arrivo dei Mac nuovi probabilmente farà scendere di prezzo quelli vecchi e quindi potrebbe essere un buon momento per acquistare un laptop Apple tradizionale, che adesso non ha problemi di compatibilità e comunque continuerà a funzionare adeguatamente ancora per qualche anno.

Leggete attentamente le offerte pubblicitarie, dunque, guardando il tipo di processore indicato, per evitare delusioni.

Se tutta questa storia vi sembra familiare, fra l’altro, non avete torto: è già la terza volta che Apple fa un drastico cambio di processore e obbliga tutti ad adeguarsi alla rivoluzione. Nel 1994 passò dai processori Motorola 68000 ai PowerPC; nel 2005 passò dai PowerPC agli Intel; e ora passa dagli Intel agli ARM.


Fonte aggiuntiva: Ars Technica.

Antibufala: manda una mail in meno per salvare il pianeta!

Gira da tempo la notizia che inviare una mail comporti la produzione di 19 grammi di CO2 e che quindi mandare meno mail possa contribuire a contenere i cambiamenti climatici.

Elimina le tue e-mail per salvare il pianeta!”, ha titolato Beppegrillo.it a maggio 2019. Euronews, invece, suggerisce che Cancellando le vecchie email potete contribuire a salvare il pianeta (aprile 2020). Anche il Financial Times ne parla (paywall), dicendo che se ogni inglese mandasse una mail in meno ogni giorno, si eviterebbe la produzione di oltre 16.000 tonnellate di CO2, pari alla produzione di oltre 80.000 voli aerei verso l’Europa. Ma è vero?

Tecnicamente sì, è vero: ma sarebbe un risparmio assolutamente trascurabile.

È vero che inviare una mail consuma energia e quindi produce CO2: consumano energia il computer o telefonino che la invia, l’antenna cellulare o Wi-Fi che la riceve e la inoltra, e tutti i dispositivi elettronici che la portano fino alla sua destinazione e gli enormi data center dove le mail vengono archiviate.

Ma le 16.000 tonnellate citate dal Financial Times sono, spiega la BBC, soltanto lo 0,0037% della produzione totale di CO2 nel Regno Unito. Percentuali analoghe si applicano agli altri paesi.

L’idea di rinunciare a una mail per salvare il mondo sembra provenire, o perlomeno è stata rilanciata, da un comunicato stampa di un’azienda di produzione di energia elettrica, la Ovo Energy, diffuso circa un anno fa. Il comunicato si basava su un calcolo spannometrico e aveva lo scopo di far parlare dell’argomento e dell’azienda, ma non informa correttamente sull’argomento.

Infatti non solo il risparmio sarebbe trascurabile, ma anche quel poco sarebbe in buona parte fittizio: il computer o telefonino consuma praticamente la stessa quantità di energia anche quando non invia mail, e lo stesso fanno tutti gli altri elementi della catena di trasmissione.

In altre parole, rinunciare a una mail non salva il pianeta: è solo un esempio di pseudoecologismo basato su comunicati stampa acchiappaclic.

2020/11/18

Ci vediamo al FocusLive Festival domani (19/11) alle 14.45?

Domani pomeriggio (19/11) alle 14.45 sarò ospite di Focus Live 2020 per una rapida chiacchierata sulle fake news intitolata Non condividere ca**ate

Potrete seguire l’incontro qui su Facebook e tramite Zoom (dietro registrazione) qui. Maggiori info sono sul sito di Focus Live qui.

Dopo qualche minuto di pausa, alle 15.30 tornerò per una chiacchierata a ruota libera basata sulle domande che saranno arrivate dal pubblico. Anche in questo caso, maggiori info sono qui sul sito di Focus Live; le coordinate per partecipare sono le stesse. 

 

 

Giornalisti copiaincolla incapaci di convertire una temperatura

Ultimo aggiornamento: 2020/11/20 18:30 

Giornalisti incapaci di riportare correttamente una temperatura ne abbiamo? Ne abbiamo quanti ne volete.

Tutti si stanno riempiendo la bocca e la tastiera con il fatto che il vaccino anti-Covid di Pfizer va conservato a bassa temperatura. Siccome ormai copiaincollare a cervello spento è la norma, riportano la temperatura in gradi Fahrenheit prendendola dai media americani (fra l'altro, complimenti agli americani tutti per la loro ottusa insistenza a usare un sistema di unità idiota concepito per l'epoca delle diligenze e partorito dai loro ex padroni coloniali).

I giornalisti paucineuronati scrivono che la temperatura di conservazione è "94 gradi Fahrenheit sotto zero". Fin qui è giusto. Ma poi cosa fanno? Prendono "94 gradi", lo convertono in centigradi, e ci mettono un meno davanti.

Evidentemente questi a scuola erano troppo presi a scaccolarsi o a fare disegnini sui bordi dei libri per ricordarsi che la conversione °C/°F è spiegata persino nel Manuale delle Giovani Marmotte e non funziona così.

94°F equivale a 34,4°C. Certo. Ma meno 94°F non equivale a meno 34,4°C: -94°F sono -70°C. Ecco perché si parla di frigoriferi ultraspeciali. Basta levarsi le dita dal naso, o da altri opercoli, e usare Google, che ha un convertitore incorporato, se proprio non ci si ricorda la formuletta.


 Eh no, troppa fatica. E così otteniamo questo scempio.

Questi sono i giornalisti che pretendono di spiegarci le cose. Non sanno manco convertire una temperatura, ma se dici a uno di loro che ha sbagliato, mamma mia quanto s'incazza.

Complimenti vivissimi, quindi, a La7 e il suo TG, alla Gazzetta del Sud, a Calabria 7, a Quotidiano.net, a Tpi.it e altri.

E così le fake news prosperano e la gente non capisce più nulla. Editori, poi non lamentatevi che la gente non vi compra più. Se questa è la fuffa che propinate, perché dovremmo pagarvi?

 

20:50. C'è un seguito a questa vicenda, giunto grazie ai commenti. Avete notato lo strano dettaglio della temperatura in °F? -94? Perché non -93 o -95? O perché non fare cifra tonda e dire 90 oppure 100? È così labile il vaccino? 

Ovviamente, come avrete ormai immaginato, no. Non è che se lo scaldi o lo raffreddi di un grado diventa inefficace. Semplicemente, il comunicato stampa originale in inglese era già in °C. Ma la stampa americana l’ha convertito in °F, e indovinate quale fonte hanno preso i giornalisti in Italia? Ovviamente non l'originale. Che parlava già di -70°C con tolleranza di 10°C in più o in meno.

 

Hanno copiato da una fonte di seconda mano e poi hanno riconvertito cinofallicamente il valore già convertito. Ed è così che nasce una bufala. Fabbricata dai giornalisti, non da Internet.


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Attacco ransomware paralizza da giorni i servizi informatici della CEI

Ultimo aggiornamento: 2020/11/22 9:00.

2020/11/18 11:45. Ricevo segnalazioni multiple di un attacco ransomware che ha colpito i servizi informatici della CEI tre giorni fa.

Gli aggressori hanno criptato circa 800 macchine virtuali dell’ICSC (Istituto Centrale Sostentamento Clero) gestite da IDS & Unitelm, che fornisce numerosi servizi diocesani.

Il problema principale è che sarebbero stati criptati anche i backup di queste macchine virtuali, e soprattutto i programmi gestionali. Non ci sono invece indicazioni di fughe di dati.

Sono quindi in tilt quasi tutte le attività informatiche degli istituti diocesani, e molti dei siti diocesani di tutta Italia (quelli con il nome diocesi.[nome-città].it e altri) sono irraggiungibili. Per esempio sono offline o “in manutenzione” quella di Pavia (copia su Archive.is), Torino, Messina, tutti gestiti da IDS tramite Glauco.it. Anche Chiesadibologna mostra la stessa schermata di manutenzione.

Se ne sapete di più, i commenti sono a vostra disposizione. L’elenco delle diocesi italiane è qui su Wikipedia.

 

13:20. Chiesadimilano.it scrive che “Tra la sera di domenica 15 novembre e la mattina di lunedi 16 i DataCenter della società presso cui sono ospitati i siti del network Chiesadimilano.it e il server di posta elettronica della Diocesi di Milano hanno subito un grave attacco informatico. Mentre i problemi sul sito sono stati risolti, per la posta elettronica sono in corso operazioni di recupero.”

 

18:40. È probabile che il malware usato sia DarkSide.

 

2020/11/22 9:00. A una settimana dall’attacco, molti servizi sono ancora fermi. Ulteriori indizi puntano a DarkSide come malware coinvolto. Diocesi.pavia.it è ancora “in manutenzione”. Su Chiesadibologna.it è presente questa dicitura:

AVVISO: SITO PROVVISORIO

Il nostro sito è momentaneamente non consultabile in tutte le sue sezioni per difficoltà della server farm della CEI.
Aggiorneremo appena possibile tutti i contenuti e le sezioni.
Ci scusiamo per l’inevitabile disagio e ringraziamo per la pazienza.

 

La notizia sembra aver avuto poca risonanza sulla stampa. Finora ho trovato solo questo articolo del Secolo XIX.

 

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2020/11/17

Medico ticinese sostiene tesi complottiste sulla Covid, ne parliamo con lui stasera a Teleticino alle 19.30

Ultimo aggiornamento: 2020/11/18 16:45.

Stasera alle 19.30 sarò a a Matrioska su Teleticino per un confronto con le tesi controverse sulla pandemia del medico Roberto Ostinelli.

Il medico, scrive Ticinonews, “da settimane chiedeva sui social un confronto pubblico sulla strategia sanitaria e politica per contrastare la pandemia. Questa sera sarà accontentato.” La vicenda che ha portato a questo dibattito, e ancora prima a una discussione e a un richiamo all’ordine da parte della Commissione deontologica dell’Ordine dei medici del Canton Ticino per l’operato pubblico di Ostinelli e le sue dichiarazioni (cose come “virus modesto ed ora innocuo” e un video intitolato “Le mascherine fanno male…” poi oscurato da Youtube, per non parlare di Biden definito “pedofilo di merda” senza la minima prova), è stata raccontata a fine ottobre da Ticinonews qui e da LiberaTV qui e qui.

Normalmente sono riluttante a partecipare a programmi che inevitabilmente finiscono per dare visibilità a idee prive di fondamento e socialmente distruttive, ma stavolta queste idee vengono diffuse da un rappresentante della professione medica, e questo mi preoccupa particolarmente.

La trasmissione, condotta da Marco Bazzi, ospiterà (oltre al dottor Ostinelli e al sottoscritto), il presidente dell’Ordine dei medici Franco Denti e il direttore di AITI Stefano Modenini. Può essere seguita in streaming presso Teleticino.ch/diretta.

 

23:00. Per chi si fosse perso la diretta, la puntata è visibile qui su Teleticino.ch. Qui su Ticinonews trovate alcune reazioni. È sconfortante vedere che c’è chi pubblicamente minimizza la pericolosità del coronavirus e dice in sintesi che basta un po’ di sole e la mascherina non serve, proprio nel giorno in cui la Società Svizzera di Medicina Intensiva avvisa che tutti i posti letto di terapia intensiva normalmente disponibili in Svizzera sono occupati (restano solo quelli d’emergenza). Il comunicato è qui in francese e qui in tedesco; la versione in italiano dovrebbe comparire a breve qui. Intanto c’è un articolo in italiano su Tio.ch.

 

2020/11/18 00:45. Un po’ di note a completamento della visione del programma. Questa è una piccola parte del materiale che ho preparato per la trasmissione: non mancano le tesi pseudoscientifiche e, immancabili, le tesi anti-5G, secondo le quali “[il 5G] interferirà con uno spettro di oscillazione cellulare vitale per ogni essere vivente... è un piano criminale per plagiare fisicamente e psichicamente l’umanità”. Ma non ho avuto occasione di parlarne in questa trasmissione, per cui le tengo per l’eventuale seguito.

 

Il video mostrato all’inizio: versione integrale, con (a 47:40) Ostellini che afferma che i vaccini contengono formaldeide e descrive la pericolosità di questo asserito contenuto. Ma secondo il CDC la quantità di formaldeide residua presente in alcuni vaccini è così piccola, in confronto alla concentrazione naturalmente presente nel corpo umano, da non costituire alcun pericolo.


Zero morti celebri: l’elenco di persone celebri morte di Covid (sono quasi 900 e includono persino lottatori olimpici di 42 anni, altro che “solo anziani e già malati” come teorizzano alcuni) che ho offerto a Ostinelli in risposta al post che ha condiviso su Facebook (mostrato qui sotto). Notate la frase finale.


Brasile: posizione geografica (tropicale); variazione di temperatura inverno/estate; andamento della sovramortalità (morti in più rispetto alla media, per qualunque causa, 9400 a maggio, 3324 ad agosto).

 
Bill Gates: il video di Bill Gates che secondo Ostinelli delinerebbe il suo piano di “idee criminali di depopolamento”; il debunking di Snopes.com (in estrema sintesi, Gates non dice che vuole ridurre la popolazione, ma la natalità, attraverso cure mediche migliori per tutti che riducano la tendenza attuale a fare tanti figli sperando che qualcuno sopravviva); qui sotto, il post di Ostinelli su Facebook che ho citato e che fa riferimento al video.

 
Bill Gates finanziatore primario dell’OMS: guardando il rendiconto 2018-19, risulta che la Bill and Melinda Gates Foundation finanzia il 12% del budget. Il finanziatore primario? Gli Stati Uniti (15,18%). 


I virus sono “pezzettini di coscienza umana”: Sì, Ostinelli ha proprio scritto così.



Ostinelli promuove Vaxxed, il documentario antivaccinista:
 

L’accusa di “far sparire i cadaveri impedendo di capire la vera causa di morte”. Ostinelli condivide un post che contiene questa frase e altro:


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Antibufala: Trump accusa (senza prove) le macchine di voto della Dominion di aver spostato voti

Sto cercando di evitare il più possibile il vortice del cospirazionismo post-elettorale americano, ma in questa storia ci sono di mezzo anche l’informatica e il voto elettronico e inoltre ho bisogno di un link secco e preciso per rispondere a tutti i trumparanoici che mi assillano su Twitter. Per cui eccomi qui.

In sintesi: no, non c’è nessuna prova di voti spostati dalle macchine della Dominion. Trump sta raccontando aria fritta come al solito.

L’attuale presidente degli Stati Uniti ha condiviso su Twitter una “notizia” proveniente dalla testata OANN, secondo la quale le macchine di voto della Dominion avrebbero cancellato quasi tre milioni di voti a suo favore e spostato circa mezzo milione di voti da Trump a Biden. La notizia è falsa.

Il tweet di Trump
(pubblicato senza prove).

La OANN dice di aver ottenuto una “analisi di dati non inclusa nei riesami” dalla Edison Research, un’organizzazione che fa monitoraggio elettorale. Ma il presidente della Edison ha detto che l’organizzazione non ha prodotto nessun rapporto del genere e che non ha alcuna prova di frodi elettorali. OANN, da parte sua, non ha fornito alcuna prova a sostegno di quello che afferma.

Trump ha anche condiviso una notizia di Fox News secondo la quale le macchine di voto della Dominion avrebbero assegnato erroneamente a Biden voti per Trump nella contea di Antrim del Michigan, insinuando che ci potrebbero essere problemi analoghi anche altrove con queste macchine.

I fatti sono che i voti sono stati assegnati in modo sbagliato per un errore umano in quella contea, non per un difetto generalizzato delle macchine: il funzionario della contea in questione ha inizialmente sbagliato a configurare la funzione di generazione dei rapporti della macchina, ma altri funzionari elettorali hanno notato il risultato insolito a favore di Biden (la contea di Antrim è tipicamente repubblicana), hanno corretto la configurazione e poi generato nuovamente il rapporto, dando Trump vincente di circa 2500 voti. Il segretario di stato del Michigan, Jocelyn Benson, ha chiarito che il conteggio errato è stato identificato e corretto prontamente e che se anche fosse sfuggito sarebbe stato rilevato nelle fasi successive di ricontrollo. Ha aggiunto che non ci sono prove che questo errore sia avvenuto altrove nel Michigan.

Sempre Fox News ha dichiarato che ci sarebbero stati problemi con le macchine della Dominion in Georgia, ma il segretario di stato ha smentito

Anche la Dominion ha pubblicato una secca nota di smentita, aggiungendo di non essere mai stata di proprietà della Smartmatic, come sostengono invece alcuni trumpiani. La Smartmatic è un’azienda concorrente.

Nel frattempo, Trump è stato smentito dai funzionari del suo stesso governo: il 12 novembre la CISA (Cybersecurity and Infrastructure Security Agency) ha pubblicato una dichiarazione congiunta con altri enti governativi, descrivendo le elezioni presidenziali del 3 novembre 2020 “le più sicure nella storia americana... non ci sono prove che qualunque sistema di voto abbia cancellato o perso voti, o cambiato voti, o sia stato compromesso in qualunque modo.”


Vicende come questa mostrano molto chiaramente le difficoltà dei sistemi di voto elettronico, puntualmente dimenticate o ignorate dai tifosi della “democrazia digitale”: anche quando funzionano correttamente, questi sistemi sono poco conosciuti dai loro operatori e soprattutto dagli elettori, ed è quindi facilissimo seminare dubbi sulla loro affidabilità, come sta facendo Trump in questi giorni.

Il sistema di voto interamente cartaceo, invece, si basa su procedure semplici, fisiche e immediatamente comprensibili a chiunque senza alcuna cultura di sicurezza informatica, oltre che distribuite su un enorme numero di scrutatori di tutti i partiti coinvolti, per cui i brogli su vasta scala sono estremamente difficili.


Fonte aggiuntiva: BBC. Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi è piaciuto, potete incoraggiarmi a scrivere ancora facendo una donazione anche voi, tramite Paypal (paypal.me/disinformatico), Bitcoin (3AN7DscEZN1x6CLR57e1fSA1LC3yQ387Pv) o altri metodi.

2020/11/16

Crew Dragon di SpaceX porta quattro astronauti alla Stazione Spaziale Internazionale nel suo primo volo operativo

Credit: NASA/JPL.


Stanotte alle 1:27 (ora dell’Europa centrale; le 19:27 di ieri, ora della costa est degli USA) è partita dalla Rampa 39A del Kennedy Space Center la missione Crew-1 di SpaceX, che sta portando quattro astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale a bordo di una capsula Crew Dragon denominata Resilience

È la prima missione operativa di SpaceX con astronauti, dopo la missione di prova (Demo-2) con due membri d’equipaggio svolta a maggio 2020, e segna l’inizio dei voli spaziali di routine gestiti interamente da aziende private per conto degli enti spaziali governativi, oltre che il ritorno formale degli Stati Uniti all’indipendenza nel volo spaziale con equipaggi. Finora, infatti, la NASA doveva chiedere alla Russia di trasportare (a pagamento) i propri astronauti verso la Stazione a bordo di capsule Soyuz.

I quattro astronauti sono Shannon Walker, Victor Glover e Michael Hopkins (comandante), tutti della NASA, e Soichi Noguchi dell’agenzia spaziale giapponse JAXA.

Il primo stadio del razzo Falcon 9 è stato recuperato, come ormai spettacolarmente consueto, facendolo atterrare su una nave appoggio automatizzata nell’Oceano Atlantico.

Chicca: per questa missione, l’“indicatore di assenza di peso”, ossia il consueto giocattolo che viene portato a bordo per dare un’indicazione visiva della condizione di caduta libera del veicolo, è Baby Yoda (come ormai lo chiamano tutti, anche se non è Yoda) di The Mandalorian.

Credit: SpaceX_spacenews.


 

Trovate maggiori dettagli in italiano su Astronautinews.

 

2020/11/17

Stamattina (ora italiana) intorno alle 7 l’equipaggio della Crew Dragon è salito a bordo della Stazione dopo un attracco automatico avvenuto senza intoppi. Il volo è durato, come previsto, 27 ore e mezza: la durata è stata determinata dal rinvio del lancio di 24 ore causato dalle condizioni meteo nell’Oceano Atlantico, altrimenti il volo sarebbe durato circa otto ore.

 

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2020/11/15

StarCon Reunion 2020 virtuale e aperta a tutti: video

Ultimo aggiornamento: 2020/11/16 3:00.

Ogni anno, da tempo immemorabile, molti fan italiani di fantascienza si radunano per parlare di scienza e fantascienza alla StarCon (quella che un tempo si chiamava Sticcon), organizzata dallo Star Trek Italian Club - Alberto Lisiero e da Ultimo Avamposto. Quest‘anno, per cause di forza maggiore, ci stiamo radunando online. Se vi interessa, il video della prima serata è qui sotto.

  • 5:30 Marcello Rossi presenta le notizie sulle serie di Star Trek in produzione e in arrivo
  • 26:00 Marco Mete (doppiatore di Brent Spiner, l’androide Data)
  • 1:25:00 Il sottoscritto (che dimostra poteri paranormali e parla dell'app Immuni, su richiesta degli organizzatori)
  • 2:19:50 Comunicazioni di servizio della convention virtuale
  • 2:24:20 Anteprima di Trek IT, documentario sul fandom italiano di Star Trek (con blooper a 2:46)

Seconda parte:

  • 5:40 Conferenza di Claudio Sonego: Sei gradi di separazione
  • 35:00 Alessandro Rossi (doppiatore di Patrick Stewart, il capitano Picard)
  • 1:26:10 Comunicazioni di servizio
  • 1:32:30 Conferenza sulle serie animate di Star Trek, a cura di Marcello Rossi e Cesare Cioni
  • 2:20:00 Patata Contest e sfilata virtuale dei costumi

2020/11/13

Una sezione di Tim.it porta a un sito porno. Ops

Se visitate Authwifi.tim.it, in questo momento compare questo:

Non so cosa voglia dire “Pagina con utente non profilato”, ma se si prova a cliccare sul logo, si viene dirottati su un sito, uhm, inequivocabile.

Per gli increduli, la copia permanente è qui su Archive.is. Per chi arrivasse troppo tardi dopo un ravvedimento operoso da parte di Tim.it, ecco una registrazione.

 

Secondo un commento arrivato dopo la pubblicazione iniziale di questo articolo, Sensi Unici è il nome di un servizio per adulti che veniva offerto da Tim.

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2020/11/12

La puntata di “Fake - la fabbrica delle notizie” di ieri

Ieri sera alle 23.30 è andata in onda sul canale italiano Nove la terza puntata della nuova stagione di Fake - la fabbrica delle notizie, il programma condotto da Valentina Petrini. 

In questa puntata abbiamo parlato, fra le altre cose, dei dati sui posti letto disponibili (insieme al professor Enrico Bucci), dell’analisi dei commenti online degli utenti italiani (con Matteo Flora) e delle stupidaggini irresponsabili e delle imbecillità pronunciate da calciatori e allenatori a proposito della Covid (io, a 37:30 circa).

A proposito della violenza di strada degli ultras calcistici, invece, quello che mi ha colpito negli ospiti (Claudio Marchisio e Peter Gomez) è l’apparente riluttanza a proferire anche una sola parola di condanna di questi comportamenti anche di fronte alla domanda esplicita di Valentina Petrini (a 33 minuti circa). Tutti pronti a chiedere leggi più severe; ma provare a dire, a chiare parole, che chi è violento è uno sfigato, non va tollerato e la deve piantare, no?

A 47:00 viene intervistata la dottoressa Adele Di Costanzo, che è stata ricoverata per Covid e ha subìto gli attacchi dei negazionisti sui social network. 

A 53:00 torno per parlare del delirio dei messaggi che accusano medici e ospedali di prendere soldi per i morti di Covid.

Potete rivedere la puntata qui per 30 giorni:

2020/11/10

Quarantena finita. Tutto bene. Ci vediamo a “Fake” domani!

Ieri è finita la quarantena al Maniero Digitale; stiamo tutti bene. Ci vedremo nella prossima puntata di Fake - La fabbrica delle notizie su Nove, prevista per domani alle 23.30.

2020/11/07

Trump fuori; Joe Biden sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti

Sarà un piacere avere alla Casa Bianca un presidente che crede nella scienza invece di un ciarlatano che crede solo a se stesso.

 

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La Stampa, Gigi Proietti e il “personaggio del cul”

Rileggere? Perché mai? Ed è così che sulle pagine online de La Stampa si arriva a scrivere “personaggio del cul”. Al posto, ovviamente di cult.


Copia permanente e, qui sotto, screenshot integrale fatto di persona da me per gli increduli. Perché c’è anche una perla nella didascalia della foto.

2020/11/11 9:00. Il personaggio del cul è ancora lì.

 

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2020/11/06

Puntata del Disinformatico RSI del 2020/11/06

È disponibile la puntata di stamattina del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera, condotta da me insieme a Herbert Cioffi, stavolta da remoto perché io sono in quarantena precauzionale (sto bene, comunque).

Argomenti trattati:

Podcast solo audio: link diretto alla puntata; link alternativo.

App RSI (iOS/Android): qui.

Video (con musica): è qui sotto. L'audio inizia un minuto dopo l'avvio del video.

Podcast audio precedenti: archivio sul sito RSI, archivio su iTunes e archivio su TuneIn, archivio su Spotify.

Archivio dei video precedenti: La radio da guardare sul sito della RSI.

Buona visione e buon ascolto!

Sito per testare la competenza di sicurezza informatica aveva falle di sicurezza informatica

Il sito Test your Hacker IQ è partito con buoni propositi: mettere alla prova la competenza degli utenti nel riconoscere i sintomi di un attacco informatico. Ma non provate a visitarlo, perché al momento non è raggiungibile.

Come segnalato da The Register, il sito dedicato alla sicurezza informatica aveva dimenticato di proteggere il proprio file di configurazione, che era quindi pubblicamente accessibile. 

All’interno di questo file, in chiaro, c'erano il nome utente e la password di accesso al database mySQL del sito. La falla è stata scoperta da una persona svizzera che si occupa di informatica ed è nota con il nome Twitter @antiproprietary

Il sito, come se non bastasse, usava Ubuntu Linux 14.04, che non riceve più aggiornamenti da aprile del 2019 e ha 11 falle note.

Il sito era stato creato alcuni anni fa nell’ambito di una campagna promozionale ma era evidentemente stato abbandonato senza manutenzione. Anche i siti non aggiornati e dimenticati sono appigli molto preziosi per i criminali informatici e sono una falla classica in molte aziende.

Insomma, la lezione di sicurezza informatica c’è stata, ma non quella prevista.

Aggiornate il vostro iOS per turare falle già usate per attacchi

Se avete dispositivi iOS, è di nuovo ora di aggiornarli, e senza perdere tempo, perché Google ha scoperto tre falle di sicurezza che vengono già utilizzate attivamente per compiere attacchi informatici. 

I dispositivi Apple colpiti sono gli iPhone dal 6s in poi, gli iPod touch di settima generazione, gli iPad Air 2 e successivi e gli iPad mini 4 e successivi, scrive Ars Technica. I dettagli delle falle sono descritti da Apple qui.

Apple ha già corretto queste falle e altre vulnerabilità rilasciando iOS 14.2, e ci sono aggiornamenti correttivi anche per gli utenti di computer Apple, che portano macOS alla versione 10.15.7.

Installate questi aggiornamenti appena possibile. Fra l’altro, includono parecchi miglioramenti e nuove funzioni, oltre a 100 nuove emoji. Che purtroppo sono probabilmente quello che motiverà maggiormente tanti utenti.

Mattel rivela attacco ransomware

Credit: Mattel, 2016.

Oltre a Campari, anche Mattel è stata nel mirino del crimine informatico. L’attacco si è svolto a luglio di quest’anno, ma la notizia è emersa solo di recente tramite la pubblicazione di alcuni dichiarazioni finanziarie da parte dell’azienda, come segnala SiliconAngle.

I documenti pubblicati descrivono l’attacco dicendo che il 28 luglio l’azienda ha scoperto di essere stata vittima di un attacco ransomware che ha cifrato i dati di alcuni sistemi informatici. L’azienda dice di aver attivato i protocolli di difesa e varie misure per fermare l’attacco e ripristinare i sistemi colpiti, e dichiara che alcune attività sono state temporaneamente colpite, non risulta che siano stati trafugati dati sensibili.

On July 28, 2020, Mattel discovered that it was the victim of a ransomware attack on its information technology systems that caused data on a number of systems to be encrypted. Promptly upon detection of the attack, Mattel began enacting its response protocols and taking a series of measures to stop the attack and restore impacted systems. Mattel contained the attack and, although some business functions were temporarily impacted, Mattel restored its operations. A forensic investigation of the incident has concluded, and no exfiltration of any sensitive business data or retail customer, supplier, consumer, or employee data was identified. There has been no material impact to Mattel's operations or financial condition as a result of the incident.

Certo, non siamo tutti una grande azienda come Mattel, ma proviamo ad approfittare di notizie come questa per farci una domanda: se capitasse a noi, saremmo pronti? Ce l’abbiamo una copia funzionante dei nostri dati, isolata dal resto della rete, da usare in caso di attacco?

Campari colpita da un attacco ransomware

Domenica scorsa la Campari è stata colpita da un attacco di ransomware che ha penetrato la rete informatica dell’azienda e ha crittografato parte dei suoi file.

I criminali, che si sono firmati Ragnar Locker, chiedono ora un riscatto per fornire la chiave di decrittazione e hanno pubblicato online delle immagini di documenti interni della Campari per dimostrare che fanno sul serio.

La Campari ha pubblicato un comunicato stampa nel quale ha confermato l’attacco e ha detto di averlo “prontamente identificato”, riconoscendo però che l’intrusione ha avuto parziale successo, visto che parla di “limitare la diffusione del malware nei dati e sistemi” e di una “temporanea sospensione dei servizi IT”.

03/11/2020 08:33:29

Campari Group vittima di un attacco malware

Campari Group informa che, presumibilmente il giorno 1° novembre 2020, è stato oggetto di un attacco malware (virus informatico), che è stato prontamente identificato. Il dipartimento IT del Gruppo, con il supporto di esperti di sicurezza informatica, ha immediatamente intrapreso azioni volte a limitare la diffusione del malware nei dati e sistemi. Pertanto, la società ha attuato una temporanea sospensione dei servizi IT, in quanto alcuni sistemi sono stati isolati al fine di consentirne la sanificazione e il progressivo riavvio in condizioni di sicurezza per un tempestivo ripristino dell'ordinaria operatività. Contestualmente è stata avviata un'indagine sull'attacco, che è tutt'ora in corso. Si ritiene che dalla temporanea sospensione dei sistemi IT non possa derivare alcun significativo impatto sui risultati del Gruppo. Nel frattempo, Campari Group ha prontamente avviato una piena collaborazione con le autorità competenti.

Il guaio del ransomware è che viene sempre sottovalutato dalle vittime, che troppo spesso pensano “ma chi vuoi che mi attacchi?” e raramente investono in prevenzione e in sicurezza informatica. Che sono degli investimenti, non dei costi.


Fonte aggiuntiva: ZDNet.

Chi ha spostato un miliardo di dollari in bitcoin?

Uno degli aspetti spesso dimenticati delle criptovalute è che per definizione tutte le transazioni sono pubbliche; ogni spostamento di valuta è visibile a tutti. Non si sa di chi sono i soldi, ma si vede come si muovono. È grazie a questa caratteristica che sappiamo che qualcuno ha tolto 69.369 bitcoin, l’equivalente di circa un miliardo di dollari, da un wallet (un conto in criptovaluta) martedì scorso.

Il wallet in questione, noto come 1HQ3Go3ggs8pFnXuHVHRytPCq5fGG8Hbhx, era seguitissimo e dormiente dal 2015. Era popolare non solo perché era uno dei wallet più ricchi del mondo, ma anche perché conteneva soldi collegati a Silk Road, un noto mercato criminale online il cui fondatore era stato processato appunto nel 2015.

Per qualche giorno si è ipotizzato che qualcuno fosse riuscito finalmente a scoprire la password che proteggeva il wallet e compiere così il più grande furto di criptovalute della storia senza neanche spostarsi dalla tastiera, ma poi l’autore della transazione si è fatto avanti.

È il governo statunitense, specificamente il suo Dipartimento di Giustizia, che in un comunicato ha spiegato che un furto miliardario è effettivamente avvenuto, ma nel 2012 o 2013. Lo ha commesso un informatico che è riuscito a entrare nel sito di Silk Road e trasferire i soldi dei criminali sul proprio wallet. L’informatico ha ora consegnato i soldi al Dipartimento.

Non si sa chi sia questo ladro, che nei documenti legali è citato solo come Individuo X. Né si sa come sia stato individuato, anche se è stato reso noto che c’è di mezzo la società investigativa specializzata Chainalysis. Ma sembra piuttosto chiaro che stare seduti su un miliardo di dollari rubati a una banda criminale era una situazione insostenibile per chi ha commesso questo furto colossale. Come sempre, la parte difficile non è commettere il reato informatico: è gestirne le conseguenze.

Per i curiosi che si stanno chiedendo che aspetto abbia un miliardo di dollari, segnalo questa stima fatta da Groovewallet: in biglietti da cento dollari, sono circa 10 tonnellate.