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2020/03/28

Antibufala: il “protocollo per l’ingresso in casa” del GEOS

Sta circolando in varie lingue un presunto “protocollo per l’ingresso in casa - Azioni contro Covid-19” che elenca una lunga serie di cose da fare ogni volta si torna a casa. È ingannevole e potenzialmente pericoloso. Seguite solo le raccomandazioni sanitarie diffuse dalle autorità, non quelle fatte circolare da amici e conoscenti.

Il “protocollo” (ne trovate un esempio italiano qui) elenca raccomandazioni probabilmente eccessive e potenzialmente pericolose, come “disinfetta le zampe del tuo animale domestico se è uscito”. Considerato per esempio che gli animali tendono a leccarsi le zampe, impregnargliele di disinfettante a casaccio non è una buona idea. La raccomandazione delle autorità spagnole è invece di pulire i cuscinetti delle zampe e la coda con gel disinfettante (del tipo che evapora subito).

Il sito antibufala spagnolo Maldita.es spiega che il “protocollo” viene spacciato per un documento del Grupo Especial de Operaciones (GEO) della polizia spagnola, ma in realtà le sue immagini provengono da un documento della Fundación de Voluntarios de Salvamento y Rescate GEOS boliviana (pagina Facebook qui). Non si tratta di raccomandazioni dirette delle autorità sanitarie: la GEOS ha dichiarato che “le immagini sono state realizzate dal gruppo relazioni pubbliche della nostra istituzione sulla base delle raccomandazioni e dei consigli giorno per giorno” (las imágenes la realizó el. Equipo de relaciones públicas de nuestra institución en base a recomendaciones y consejos de día día”). Inoltre la terza pagina è riservata alle persone che convivono con persone a rischio: non riguarda tutte le persone.

Pensateci un momento: in materia sanitaria, ha più senso seguire le istruzioni dirette delle autorità sanitarie o quelle indirette di un gruppo di volontari che si occupano di soccorsi, tradotte da chissà chi?


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Arriva iPadOS 13.4, con supporto per mouse e correzioni varie; novità anche per gli altri OS Apple

Mezzo pianeta è fermo, ma gli aggiornamenti software vanno avanti lo stesso. Apple ha rilasciato aggiornamenti per tutti i suoi sistemi operativi per tablet, orologi, media player, telefoni e computer.

Si passa così alla versione 13.4 per iOS, iPadOS e tvOS, mentre gli Apple Watch si aggiornano alla versione 6.2 e i Mac arrivano alla versione 10.15.4 di macOS.

Tutti questi aggiornamenti introducono migliorie e correzioni, ma forse quelle più significativo per molti utenti riguardano iPadOS e iOS, che ora offrono il supporto completo per trackpad e puntatori (sia Bluetooth, sia cablato, con qualche difficoltà). I tablet Android offrivano questa possibilità da molto tempo e finalmente Apple l’ha aggiunta anche ai propri dispositivi.

Per usare un mouse Bluetooth su un iPad è sufficiente andare nelle Impostazioni, attivare il Bluetooth e abbinare il mouse.

iOS e iPadOS correggono inoltre ben 30 falle importanti, e anche macOS ne tura quasi altrettante.

Come sempre, prima di fare un aggiornamento del software, ricordatevi di creare una copia di sicurezza dei vostri dati, per non perderli qualora l’aggiornamento fallisse.


Fonti aggiuntive: Ars Technica, Sophos.

2020/03/27

Qualche consiglio di base per le videoconferenze

È una videoconferenza, non un
provino per un film di paura.
Credit: Liane Cassavoy.
Finalmente tutti quei tutorial su come apparire al meglio in video su Instagram e YouTube che sembravano un esercizio di vanità hanno una giustificazione, ora che in tanti improvvisamente si trovano a lavorare in videoconferenza. Ma c’è ancora molta strada da fare e gli incidenti di percorso sono facili.

Ecco alcuni consigli per evitarli, suggeriti in parte da questo articolo di Wired in inglese. Le foto sono tratte da questo articolo di Liane Cassavoy su PC World, che include anche altri esempi fotografici eloquenti.

  • Usate le cuffie con microfono, NON gli altoparlanti. Anche se voi ricevete bene l’audio degli altri, questo non vuol dire che loro vi sentano bene. I vivavoce che usano gli altoparlanti di telefonini, tablet e computer non sono in grado di produrre un audio stabile e chiaro come quello di una semplice cuffietta con microfono. Evitate le cuffie o gli auricolari Bluetooth tipo gli Airpod: servono delle cuffie vere, quelle col filo. E se vi rovinano la pettinatura, pazienza: è sempre meglio che rovinare l’udito agli altri e farvi odiare.
  • Tenetevi in MUTO se non dovete parlare. A nessuno piace sentire in videoconferenza il vostro cane che abbaia, il vostro telefonino che squilla, la vostra musica di sottofondo, i vostri starnuti, le campane che rintoccano o il rumore dello sciacquone del water tirato dal vostro partner. Create, se possibile, un ambiente silenzioso. Molte applicazioni di videoconferenza hanno il “muto” automatico: basta tenere premuta la barra spaziatrice per parlare. Quando smettete di premere, il “muto” si riattiva.
  • Vestitevi completamente e dite a chi è in casa di fare altrettanto. Fare videoconferenza in mutande è comodo, ma se vi capita di dovervi alzare dalla scrivania per qualunque ragione rischiate di dare spettacolo. Ricordatelo anche ad adulti e bambini che stanno con voi. Nessuno vuole vedere il vostro partner che entra sonnolento nell’inquadratura grattandosi le chiappe o peggio.
  • Illuminatevi bene. Non usate una singola luce frontale, non usate luci puntiformi e non mettetevi di fronte a una finestra: otterrete un viso sovraesposto e incomprensibile, avrete ombre troppo nette a scolpirvi la faccia e ogni volta che le vostre mani entreranno nell’inquadratura cambierà la luminosità. Evitate anche di avere finestre dietro di voi, che vi oscureranno completamente. Piazzate due fonti di luce, una a destra e una a sinistra, e rivolgetele contro la parete davanti a voi, non verso di voi, in modo che la parete intera crei una luce diffusa. Se non potete farlo, usate un monitor messo davanti a voi, con la luminosità al massimo e un’immagine bianca (una pagina vuota di Word va benissimo) come luce diffusa d’emergenza. Spegnete eventuali luci dirette visibili dietro di voi.
  • Non inquadratevi dal basso. Se lo fate, sembrerete giganti sonnolenti col doppio mento perché tenderete a guardare giù e quindi a socchiudere le palpebre e comprimere il collo. Piazzate la telecamera alla stessa altezza alla quale stanno i vostri occhi, o leggermente più in alto. Questo produce un’inquadratura più naturale.
  • Controllate bene lo sfondo. Guardate se si vedono oggetti personali o informazioni riservate: il foglietto con le password e il calzino spaiato sono un classico. Fate ordine almeno nella zona inquadrata.
  • Mettete in ordine il vostro desktop del computer, se intendete condividerlo. Chiudete tutte le applicazioni e le sessioni del browser che possono mostrare dati privati e/o imbarazzanti.
  • Non fate finta di seguire la videoconferenza: vi beccano. Molte applicazioni di videoconferenza hanno l’attention tracking, ossia possono segnalare all’amministratore se avete chiuso la finestra dell’applicazione o l’avete coperta con un’altra finestra. In altre parole, non potete giocare a Call of Duty mentre fingete di seguire la lezione di scuola.

Inquadratura ad altezza occhi, ma troppa luce da dietro.

Ordine alle spalle, inquadratura ad altezza occhi, luce equilibrata.

Antibufala: pass gratuito per Netflix durante l’isolamento!

Sta circolando in varie lingue e soprattutto tramite il passaparola su Whatsapp un messaggio che annuncia che Netflix ha deciso di dare accesso gratuito alla propria piattaforma durante il periodo di isolamento dovuto al coronavirus.

La versione italiana dice "A causa della pandemia di CoronaVirus in tutto il mondo, Netflix offre un pass gratuito per la sua piattaforma durante il periodo di isolamento. Esegui sul sito perché finirà rapidamente!"

Per attivare questo accesso, dice il messaggio, bisogna visitare il sito indicato (netflix-usa[punto]net), rispondere a un breve questionario e poi condividere l’invito con dieci amici o gruppi su WhatsApp.

Ma non è vero nulla: è solo una trappola, creata per vedere quanta gente ci casca o per sottrarre dati personali.

L’inganno è reso ancora più efficace dal fatto che un altro sito di streaming video, ma dedicato agli adulti, ha offerto il proprio servizio premium gratuitamente agli utenti italiani.

Se avete cliccato sul messaggio ma non avete immesso dati personali, dovreste essere al sicuro. Se avete ricevuto il messaggio ma non l’avete cliccato, cancellatelo ma avvisate chi ve l’ha mandato che si tratta di una trappola e chiedete di non mandarvi più questo genere di messaggi. Se invece l’avete mandato ai vostri amici, contattateli avvisando che avete sbagliato.


Fonte aggiuntiva: Hot for Security.

Puntata del Disinformatico RSI del 2020/03/27 (in diretta dal Maniero Digitale)

È disponibile la puntata di oggi del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera, condotta da me insieme a Rosy Nervi in condizioni un po’ particolari: io sono rimasto a casa al Maniero Digitale, per rispettare le disposizioni della RSI in fatto di protezione anti-coronavirus, e mi sono collegato in streaming tramite l’apposita app della RSI. Un po’ surreale, come situazione, ma spero che vi piaccia lo stesso. Non c’è streaming video.


Podcast solo audio: link diretto alla puntata.

Argomenti trattati: link diretto.

Podcast audio precedenti: archivio sul sito RSI, archivio su iTunes e archivio su TuneIn, archivio su Spotify.

App RSI (iOS/Android): qui.

Video: stavolta non c’è.

Archivio dei video precedenti: La radio da guardare sul sito della RSI.

Buona visione e buon ascolto!