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2020/02/21

Conoscete Minecraft? Aiutate un giovane gamer

Mi è arrivata questa domanda da un giovane giocatore di Minecraft, e siccome non conosco a sufficienza l’argomento la giro a voi. Avete dimostrato tante volte di essere una risorsa di conoscenze inesauribile e inaspettate. Se potete dargli una mano, scrivete nei commenti, che il gamer leggerà. Grazie!

Ti scrivo perché sono un giocatore di Minecraft da PC (ci gioco circa ogni tre giorni) e vorrei giocare sul server Hypixel perché mi alletta molto l’idea dei minigiochi (tipo bedwars, skywars, ecc).

I miei genitori però sono contrari a quest’idea e dicono che giocare online è troppo pericoloso, si può cadere in tranelli di persone malintenzionate e via dicendo.

Io non riesco a comprendere il motivo di tutta questa preoccupazione, visto che non capisco come il mio computer possa essere a rischio in un server quasi ufficiale della Mojang e come possa essere adescato se non comunico!

Perciò ti chiedo per favore se puoi dirmi se veramente c’è questo enorme pericolo, che io purtroppo non riesco ancora a vedere, e cosa potrebbe mai succedermi.

Grazie in anticipo

Cordiali saluti

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2020/02/20

Per La Stampa, sono cartelli che invitano i cinesi a stare in casa. Ma sono annunci di compagnia femminile

Su La Stampa di oggi, edizione cartacea, è stata pubblicata questa foto, che mostrerebbe “I cartelli in cinese che invitano a stare a casa chi torna dalla Cina”.




In realtà, nota Peizhen Lin su Facebook, si tratta di “una serie di annunci di ragazze/donne che si offrono per massaggi e compagnia”. Il cartello si trova a Prato, in Italia, qui su Google Maps.


La versione online mostra la foto più nitidamente:




Strano che un blogger qualsiasi, in pochi minuti e con una semplice richiesta su Twitter, riesca a fare quello che evidentemente una redazione di un quotidiano nazionale non fa o non vuole fare.

Però mi raccomando, le fake news sono colpa di Internet.

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16:00. La Stampa ha corretto.


Ringrazio @AlexRedolfi, @Gwilbor e gli altri lettori che hanno collaborato all’indagine. Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi è piaciuto, potete incoraggiarmi a scrivere ancora facendo una donazione anche voi, tramite Paypal (paypal.me/disinformatico), Bitcoin (3AN7DscEZN1x6CLR57e1fSA1LC3yQ387Pv) o altri metodi.

Kit di risposta rapida agli imbecilli: “Addio, e grazie per tutto il pesce”

Ieri su Twitter mi si sono scatenati contro i sovranisti e i noeuro (ammesso che ci sia una differenza), lamentandosi sia che non indagavo su una serie di affermazioni sui danni di un’uscita dall’euro dell’Italia e quindi non facevo il mio “dovere” di debunker, sia che indagavo su quelle affermazioni e quindi se mi ero scomodato per debunkarle dovevano essere serie e veritiere. Alla fine hanno deciso che ero al soldo del PD e anche di George Soros e di Carletto dei Sofficini, e da lì è stato tutto in discesa verso abissi di imbecillità che in confronto la Fossa delle Marianne è una pozzanghera estiva.

Così ho preparato una serie di memi di risposta rapida per chiudere garbatamente ma con fermezza la conversazione con questi monetariani che pensano che la soluzione magica a tutti i mali dell’Italia sia cambiare banconote. Visto che comunque sono memi utilizzabili per qualunque altra forma di imbecillità, li metto a vostra disposizione.

Per gli iracondi che s’offendono: se rispondo a un vostro tweet con una di queste immagini, vuol dire che vi ho Silenziato. Per cui non perdete tempo a rispondermi, attaccarmi o insultarmi. Non vi sento. State strillando nel vuoto. Che vi siete ampiamente meritati.


























È solo questione di tempo prima che qualche economista rubato all’agricoltura pensi che questi memi si riferiscano alle “sardine” o faccia il saputello dicendo “ma il delfino non è un pesce, è un mammifero, debunker dei miei stivali”, per cui spiego il significato della frase: è una citazione dalla Guida Galattica per Autostoppisti di Douglas Adams (se non lo avete letto, la vostra vita è profondamente incompleta e dovete rimediare) ed è anche il titolo di uno dei volumi della Guida.


ATTENZIONE - SPOILER DA QUI IN POI

NON DITE CHE NON VI HO AVVISATO
 

Nella Guida, la Terra viene demolita disinvoltamente dagli alieni Vogon per fare spazio per una superstrada spaziale. I delfini, più intelligenti degli umani, sanno da tempo della distruzione imminente e quindi se ne vanno dal pianeta prima della demolizione, lasciando agli umani un messaggio di saluto: “Addio, e grazie per tutto il pesce.”

“...sul pianeta Terra, l’uomo aveva sempre dato per scontato di essere più intelligente dei delfini perché aveva realizzato così tante cose -- la ruota, New York, le guerre e così via -- mentre tutto quello che avevano fatto i delfini era stato giocherellare in acqua e spassarsela. Ma i delfini, dal canto loro, avevano sempre pensato di essere molto più intelligenti degli umani, esattamente per le stesse ragioni.

Stranamente, i delfini sapevano da tempo della distruzione imminente del pianeta Terra e avevano fatto molti tentativi per avvisare l’umanità di questo pericolo; ma la maggior parte delle loro comunicazioni furono fraintese come tentativi divertenti di colpire palloni o fischiare per avere bocconcini, per cui alla fine ci rinunciarono e abbandonarono la Terra con i propri mezzi poco prima che arrivassero i Vogon.

L’ultimo messaggio mai inviato dai delfini fu interpretato erroneamente come un tentativo sorprendentemente sofisticato di fare una capriola doppia all’indietro passando attraverso un anello e fischiettando l’inno nazionale degli Stati Uniti d’America, ma in realtà il messaggio era questo: ‘Addio, e grazie per tutto il pesce’.”

Se non fosse sufficientemente chiaro, quindi, so benissimo che il delfino non è un pesce: il pesce citato nel meme è quello che i delfini hanno mangiato ricevendolo dagli umani. E dire a qualcuno “Addio, e grazie per tutto il pesce” significa “Nonostante miei ripetuti tentativi di comunicare e spiegarti le cose, la tua boria e la tua stupidità ti impediscono di capire che cosa ti sto dicendo e quindi è inutile che io ti dedichi tempo. Anche se ti sembra impossibile, vivo benissimo e me la spasso anche senza di te e non sento il bisogno insopprimibile di dialogare con te. La conversazione è finita.”


Fonte: Google Books.

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2020/02/19

Quizzello: un cavo, due pali

I capi di un cavo lungo 80 metri, libero di pendere, sono fissati alle cime di due pali alti 50 metri: un capo è in cima a un palo, l’altro capo è in cima all’altro.

A che distanza devono essere messi i due pali affinché il punto più basso del cavo sia esattamente a 10 metri da terra?

La risposta va data usando solo carta e penna, senza consultare fonti e dando almeno una cifra decimale.

Avete tempo fino a stasera alle 20 per trovare la soluzione. Se inviate la soluzione giusta nei commenti, non la pubblicherò per non rovinare il divertimento, ma il fatto stesso di non vederla pubblicata farà da conferma del vostro successo.


18:15. Le vostre risposte stanno intasando la moderazione dei commenti, per cui anticipo la soluzione. Lo scopo del quiz era evidenziare come tendiamo a cercare soluzioni generali (e quindi ci lanciamo in calcoli complicati con catenarie e quant’altro) invece di arrivare all’essenza del problema specifico. Grazie di aver giocato!


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Precognizioni letterarie: un virus letale sviluppato in laboratorio a Wuhan in un romanzo del 1981?

Credit: @DarrenPlymouth.
“...uno scienziato cinese di nome Li Chen fuggì negli Stati Uniti, portando una copia su dischetto dell’arma biologica cinese più importante e pericolosa dell’ultimo decennio. La chiamano ‘Wuhan-400’ perché è stata sviluppata nei loro laboratori di RDNA vicino alla città di Wuhan ed era il quattrocentesimo ceppo vitale di microorganismi creato presso quel centro di ricerca”.

Sono parole pubblicate nel romanzo thriller di Dean Koontz The Eyes of Darkness, uscito nel 1981. Lette oggi, con l’ansia mondiale da coronavirus incentrata proprio sulla città di Wuhan, sono particolarmente inquietanti, ma non vanno viste come una conferma di facoltà precognitive o delle tesi di complotto che sostengono (senza la minima prova) che l’attuale coronavirus sarebbe stato sviluppato in laboratorio in Cina come arma biologica.

Infatti è pressoché inevitabile che fra i milioni di storie che vengono scritte prima o poi qualcuna ci azzecchi, almeno vagamente (leggendo i dettagli del romanzo, le caratteristiche del ‘Wuhan-400’ divergono fortemente da quelle del coronavirus). È il Teorema delle Scimmie Infinite: date una macchina per scrivere e un bel po’ di tempo a un esercito infinito di scimmie addestrate a picchiettare a caso sui tasti, e prima o poi partoriranno Shakespeare.

Oltretutto Koontz ha pubblicato più di una versione del suo romanzo, cambiandone i dettagli. Nella versione originale, uscita nel 1981, non si parla affatto di Wuhan, ma della città sovietica di Gorki, e il virus si chiama ‘Gorki-400’. Divenne Wuhan nell’edizione del 1996, per tenere conto del fatto che l’Unione Sovietica non esisteva più e che la Cina sembrava una fonte più credibile, secondo questo commento su BoingBoing. Infatti circolano anche altre foto della medesima pagina del libro in cui è citata Gorki.

Fonte: @moderncrusader.


Quello di Koontz non è il primo caso di apparente precognizione letteraria: il romanzo del 1898 The Wreck of the Titan di Morgan Robertson “previde” il disastro del Titanic del 1912 descrivendo un transatlantico, il Titan, che affondava nel Nord Atlantico dopo uno scontro con un iceberg. In questo caso, però, il romanzo fu ritoccato dopo il 1912 per renderlo più calzante. Nella versione originale, infatti, la nave era di stazza minore, e il titolo era un ben più generico Futility.


Fonti aggiuntive: South China Morning Post, History on the Net, Wikipedia.

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