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2018/11/14

Ci vediamo a Parma il 22 novembre per parlare di auto elettriche e mobilità sostenibile?

Giovedì 22 novembre sarò alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Parma come co-moderatore del convegno Mobilità elettrica, il futuro è oggi!, organizzato dall’associazione studentesca universitaria EMS (Energia e mobilità sostenibile, Facebook, @emsunipr su Instagram e Twitter), dall’associazione per la mobilità elettrica eV-Now! Italia e dall’Università di Parma.


Il convegno inizierà alle 14:30. Ci si può iscrivere gratuitamente presso EventBrite.

Questo è il programma dell’evento, che modererò insieme a Daniele Invernizzi, presidente di eV-Now! e vice presidente di Tesla Owners Italia. Le informazioni sono tratte dalla pagina pubblica dell’evento:

Tavola rotonda

Dopo l’introduzione fatta da Pier Carlo Cadoppi (studente e Presidente dell’Associazione EMS), i saluti del Rettore portati dal Prof. Carlo Concari e i saluti istituzionali dall’Amministrazione del Comune di Parma, inizierà la tavola rotonda che si concentrerà sui seguenti temi:

Rete di ricarica pubblica/privata ed Energia
  • Interazione rete elettrica ed auto elettriche | Prof. Carlo Concari, Università di Parma
  • Distribuzione e tariffazione dell’energia, total cost of ownership | Francesco Naso, Technology & Market, MOTUS-E

Veicoli
  • L’arrivo della Model 3 in Italia: prospettive, analisi tecnica del powertrain ed analisi di mercato | Daniele Invernizzi & Paolo Attivissimo
  • Elettrificazione in case automobilistiche e progetto elettrico Unipr Racing Team | Davide Lusignani, CEO eDriveLab (spinoff Unipr)
  • Vehicles to Grid & Vehicles to Home: la visione di Nissan | Paolo Matteucci, Direttore Veicoli Elettrici, Nissan Italia
  • Progetti concreti di diffusione dell’elettrico come ‘Electrify Verona’ e l’importanza dell’investimento delle case automobilistiche nell’infrastruttura di ricarica | Stefano Sordelli, Future Mobility Manager, Volkswagen Group Italia
  • Anche le auto elettriche hanno un’anima | Carlo De Pellegrin, Electric Vehicle Manager, Jaguar Land Rover Italia
  • Le impressioni di un utente elettrico su come la mobilità elettrica è già presente | Andrea Chiaudano, Aboliamo il motore a scoppio e Installiamo Energie Rinnovabili


Materiali & Tecnologie
  • Il nuovo studio europeo che compara le emissioni inquinanti di diverse tecnologie per la mobilità | Veronica Aneris, National Expert Italy, Transport & Environment
  • Litio: le prospettive future e il mercato industriale delle batterie al litio | Matteo Marmai, Business Developer Manager, Kaitek Flash Battery

Tesla sarà presente tramite il suo club ufficiale campione del mondo di Hypermiling Tesla Owners Italia, con il Presidente e Climate Leader Luca Carlo del Bo ed il Vice Presidente Daniele Invernizzi.

Alcuni benefici intrinseci dei veicoli elettrici: silenziosità di marcia, azzeramento delle emissioni locali, manutenzione quasi inesistente, accelerazione massima da fermi senza cambiare marcia o usare la frizione; e ancora la capacità di scambiare energia con la rete, stabilizzandola e facendo guadagnare il proprietario anche quando la macchina è parcheggiata; la caratteristica di essere sempre online, con i benefici che ne conseguono (controllo remoto, uso del climatizzatore per periodi prolungati a macchina "spenta" ecc.); ed infine una maggiore sicurezza, dovuta al minor rischio di incendi, alla mancanza di un blocco motore davanti che entrerebbe nell'abitacolo in caso di impatto frontale, e alla maggior rigidità strutturale dovuta alla posizione della batteria sotto il pianale che comporta anche un centro di massa più basso, che rende più difficile il ribaltamento.

Il titolo “Mobilità Elettrica, il futuro è oggi” sta a indicare che il tempo dei pionieri ormai è passato: da quando le auto elettriche sono in circolazione (le prime auto elettriche funzionali vennero prodotte alla fine dell’ottocento), esse hanno sempre avuto un’autonomia di 100 - massimo 200 - chilometri. È da più di 100 anni che ci sono le auto elettriche. Quello che è cambiato negli ultimi anni è la tecnologia delle batterie, che ha permesso questo salto di qualità verso macchine con almeno 300 km di autonomia reali.

Non siamo più nel 2013 (anno in cui le auto elettriche sono tornate all’attacco, sempre però con un’autonomia limitata). Ora anche le auto elettriche economiche hanno come minimo 300 km di autonomia reali. In più, chi non si può permettere di prendere una elettrica nuova, può sempre rivolgersi al mercato dell’usato che oggi offre delle occasioni ottime, data l’usura minima comparata con automobili tradizionali.


2018/11/13

Tesla Model 3 arriva in esposizione in Europa, ecco dove vederla

Ultimo aggiornamento: 2018/11/14 2:35.

Tesla ha diffuso oggi una mail che annuncia la possibilità di vedere la Model 3 in vari luoghi d’Europa “a partire dal 14 novembre”, cioè domani.

L’annuncio parla solo di “essere tra i primi a sedersi” a bordo dell’auto se ci si presenta con il proprio numero di prenotazione. Presumo intendano la prenotazione per l’acquisto di una Model 3, come quella che ho fatto ad aprile 2016.

Non si parla di prove di guida, che sono esplicitamente escluse: “Non saranno disponibili test drive con Model 3”. Viene precisato inoltre che “i titolari delle prenotazioni avranno accesso prioritario”, quindi in teoria la prova statica è aperta a tutti, compresi i semplici curiosi.

Maggiori info sono presso Tesla.com e Vaielettrico.it: in Italia è annunciata Milano, mentre in Svizzera sono indicate Zurigo, Losanna e Ginevra. Gli altri stati europei coinvolti nella presentazione sono Germania, Norvegia, Belgio, Francia, Spagna, Svezia, Portogallo e Austria. L’auto è già in vendita e in circolazione da circa un anno negli Stati Uniti e in Canada.

Anche se non è prevista una prova di guida, potrei fare lo stesso un salto a vederla per provarne i volumi interni (sospetto che sia un po’ bassa la seduta posteriore) ed esterni (è più grande di quel che sembra, con 469 cm di lunghezza, 30 in meno della Model S, e 209 cm di larghezza a specchietti aperti, 10 in meno della Model S). Ma non ho fretta.

Per chi vuole sapere la situazione della mia prenotazione, è mostrata qui sotto: Tesla dichiara che le consegne inizieranno a “inizio 2019” e che “dipenderanno dalla data di prenotazione” (io ho prenotato il giorno dopo l’avvio delle prenotazioni) e “dal fatto che questa sia stata effettuata o meno da un dipendente o da un possessore di Tesla” (non sono né dipendente né possessore). Non ho ancora accesso al configuratore.




2018/11/14 2:35


Alcuni membri del Tesla Owners Club Italia si sono imbattuti nelle manovre di scarico e installazione della Model 3 a Milano, intorno a mezzanotte, e hanno improvvisato una diretta video. Queste sono le loro riprese.



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Visualizzare il tracciamento pubblicitario di Facebook

Ormai è abbastanza risaputo che Facebook vive e guadagna miliardi di dollari ogni anno grazie al tracciamento pubblicitario degli utenti, e molti utenti ritengono accettabile farsi tracciare in cambio dei servizi offerti.

Ma forse non tutti sanno quanto sia pervasivo questo pedinamento digitale, e pochi sanno che prosegue anche quando si chiude l’app o la finestra di Facebook e si visita un altro sito. Se avete un account Facebook, provate ad entrarvi e selezionate le Impostazioni (oppure andate al link diretto www.facebook.com/settings). Poi scegliete Inserzioni e Inserzionisti con i quali hai interagito. Troverete una sezione che si chiama Inserzionisti che hanno aggiunto la propria lista dei contatti a Facebook. Qui otterrete un elenco di marche, molte delle quali vi saranno probabilmente del tutto sconosciute (link veloce per cellulari).

È normale: dietro questa descrizione apparentemente blanda si nasconde infatti il fatto che fra gli inserzionisti di Facebook ci sono anche quelli che hanno raccolto informazioni su di voi al di fuori del social network e poi le hanno passate a Facebook.

In altre parole, quando per esempio immettete in un sito qualsiasi il vostro indirizzo di mail o il vostro numero di telefono per iscrivervi o per farvi mandare informazioni, quel sito può mandare questi dati a vostra insaputa a Facebook, che li userà per profilarvi meglio e proporvi pubblicità su misura per i vostri gusti. Perlomeno i vostri gusti presunti. E questo può succedere anche semplicemente facendo un acquisto in un negozio oppure accettando un buono sconto digitale. Maggiori informazioni sono qui su Isecurityguru.com.

Facebook giustifica questa situazione dicendo che le vostre informazioni sono state raccolte dall'inserzionista, di solito dopo che avete condiviso il vostro indirizzo di mail con lui oppure – e questo è importante – con “un’altra azienda con cui collabora.” Quindi se avete affidato i vostri dati soltanto all’azienda Rossi, ma l’azienda Bianchi collabora con la Rossi, allora anche la Bianchi, che non conoscete e con la quale non avete rapporti e magari non vorreste neanche averli, può ottenere le vostre informazioni e usarle per bombardarvi di pubblicità dei suoi prodotti.

Questo scambio disinvolto di dati fa sì che a volte i sorveglianti pubblicitari in Facebook siano centinaia o anche migliaia. Non potete farci nulla, a parte cliccare sulle loro icone per nascondere tutte le loro inserzioni. L’unico modo per non farvi più tracciare da Facebook è eliminare l’account di questo social network.

Se non ve la sentite di compiere un passo così drastico, potete perlomeno esercitare un po’ di controllo sulle pubblicità che vi vengono proposte mentre siete in Facebook e anche nel resto di Internet. Potrebbe infatti essere imbarazzante trovarsi per esempio con lo schermo pieno di pubblicità di donne o uomini soli e poco vestiti perché uno degli inserzionisti che vi sorveglia ha deciso erroneamente che state cercando compagnie di questo tipo.

Soluzione: sempre nella sezione Inserzioni troverete la sottosezione Le tue informazioni: disattivate tutte le sue voci, specialmente quella denominata Situazione sentimentale, in modo da dire a Facebook di non usarle per suggerire agli inserzionisti quali pubblicità presentarvi. Eviterete che qualcuno possa equivocare.

2018/11/12

Volete provare con me a violare il sistema di voto elettronico svizzero? È legale

Ultimo aggiornamento: 2018/11/13 11:50.

A quanto pare la Svizzera sta invitando gli informatici a mettere alla prova il sistema di voto elettronico messo a punto dalle Poste svizzere. Secondo il Corriere del Ticino, che cita la NZZ am Sonntag, che a sua volta fa riferimento a “fonti della Cancelleria federale”, “nel corso del primo trimestre dell'anno prossimo, infatti, siete invitati a testare la resistenza del programma per il voto elettronico messo a punto dalla Posta“.

Ci sarebbero ben 250 mila franchi (circa 220 mila euro) di ricompensa “per chi riuscirà ad attaccare, manipolare o "piratare" il sistema... la prova durerà quattro settimane. Gli interessati possono già iscriversi via Internet presso la Posta svizzera.”

Se volete cimentarvi insieme a me, o comunque soltanto discutere delle tecnologie e della sicurezza del voto elettronico, i commenti sono a vostra disposizione.

Il primo cimento, a quanto pare, è trovare come iscriversi, visto che le istruzioni non sembrano essere pubblicamente accessibili. Le informazioni per esperti sul sistema di e-voting sono qui e la demo è qui.


2018/11/13 11:50


Come è tipico di tante cose in Svizzera, basta chiedere: un commentatore, Angus, ha scoperto le istruzioni di preiscrizione semplicemente chiedendole via mail alla Posta svizzera. Sono presso https://pit.post.ch/en.


Fonti aggiuntive: 20min.ch, Swissinfo.ch, RSI.ch, Ticinonews.ch. Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi è piaciuto, potete incoraggiarmi a scrivere ancora facendo una donazione anche voi, tramite Paypal (paypal.me/disinformatico), Bitcoin (3AN7DscEZN1x6CLR57e1fSA1LC3yQ387Pv) o altri metodi.

2018/11/10

Puntata del Disinformatico RSI del 2018/11/09

Ultimo aggiornamento: 2018/11/12 23:40.

È disponibile lo streaming audio e video della puntata del 9 novembre del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera.

La versione podcast solo audio (senza canzoni, circa 20 minuti) è scaricabile qui sul sito RSI (link diretto qui) ed è disponibile qui su iTunes (per dispositivi compatibili) e tramite le app RSI (iOS/Android); la versione video (canzoni incluse, circa 60 minuti) è nella sezione La radio da guardare del sito della RSI ed è incorporata qui sotto. Buona visione e buon ascolto!