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2019/07/16

Apollo 11 in tempo reale, con un livello di dettaglio mai visto: Apolloinrealtime.org

Apolloinrealtime.org. Tutto l'audio, tutte le foto, tutta la telemetria, tutti i video e i filmati di Apollo 11, in una cronologia meticolosa, completa e affascinante dell’intera missione, da seguire oggi e nei prossimi giorni in tempo reale sincronizzato (cliccando su Now) o in differita (cliccando su T-minus 1m).

È un’opera di ricostruzione storica impagabile, realizzata da Ben Feist con il contributo di numerosissimi esperti e veterani, che include ben undicimila ore di audio multitraccia delle comunicazioni interne dei centri di lancio e di controllo della missione.




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2019/07/15

Fate un salto al Piccolo Eliseo stasera alle 20.30. Si ride

Se non ci sono stati cambiamenti di programma, questa sera alle 20.30 al Piccolo Eliseo di Roma verrà proiettato gratuitamente il video lunacomplottista American Moon alla presenza del suo creatore, Massimo Mazzucco.

Ci saranno vari Prezzolati Agenti del Nuovo Ordine Mondiale in borghese, che si mescoleranno tra il pubblico in maniera perfettamente dissimulata per documentare pacificamente la serata e schedare telepaticamente i presenti tramite scie chimiche miniaturizzate disciolte nelle bibite e chip sottopelle inseriti nelle poltrone. Se avete voglia di tenere loro compagnia e vedere come va a finire, la parola d’ordine è birra e salcicce. Pare che sia necessaria la prenotazione inviando una mail a comunicazione@teatroeliseo.com.



La metto sul ridere perché ho una storia comica da raccontarvi a proposito di Mazzucco: avete presente che Focus TV farà uno speciale sugli allunaggi il 18 luglio al quale parteciperò insieme a Massimo Polidoro, come ho preannunciato? Beh, il piano originale era molto diverso.

Infatti quando mi aveva contattato inizialmente Focus TV, la loro idea era di trasmettere il video di Mazzucco e poi lasciare a me e Massimo il compito di smontarne una dopo l’altra tutte le fandonie, le falsità e gli inganni.

Io ho fatto notare che due ore di video complottista avrebbero richiesto almeno altrettanto tempo per ribattere documentatamente, visto il numero vastissimo di baggianate asserite dal video. Insomma, sarebbe stata una maratona fantozziana di mortificazione che non avrebbe seguito nessuno. In confronto la Corazzata Potëmkin sarebbe sembrato Fast and Furious.

Ho proposto una sintesi: il complottista avrebbe presentato la sua top ten delle prove migliori (secondo lui) e noi avremmo analizzato quelle. Sembrava tutto deciso, e ho anche ricevuto una lista di queste presunte prove migliori, ma poi dalla produzione è arrivata la segnalazione che Mazzucco aveva rifiutato seccamente di presentare il suo video quando aveva saputo che sarebbe stato seguito da un debunking al quale avrei partecipato io e al quale non avrebbe potuto replicare (avendo già detto la sua all’inizio). Sono proprio la sua magnifica ossessione :-).

La cosa comica è che Mazzucco sarebbe stato regolarmente pagato da Focus TV per la messa in onda del suo video. Lo dice lui stesso: “A quel punto ho rinunciato a dargli il film, anche se mi è dispiaciuto parecchio perdere la possibilità di vederlo andare in onda, e di guadagnare anche qualche bel soldino” (copia archiviata qui su Archive.org).

E così, al posto di diffondere un video complottista in prima serata e di pagare un complottista, Focus ha scelto di trasmettere un documentario sugli allunaggi molto ben fatto, Il giorno che camminammo sulla Luna (The Day We Walked on the Moon), curato dallo Smithsonian Channel, e poi di mandare in onda una chiacchierata fra Massimo Polidoro e il sottoscritto in cui avremmo sbufalato le principali tesi di complotto. Comprese quelle presentate da Mazzucco.

Non poteva andare meglio:
  • non andrà in onda un video complottista,
  • il complottista ci ha pure rimesso dei soldi,
  • e al posto del suo video andranno in onda due ore di documentario che confermano splendidamente gli allunaggi e poi un’oretta di allegro debunking.
Non c’è che dire, i complottisti hanno uno spiccato senso della comunicazione e degli affari.

La versione degli eventi raccontata da Mazzucco è, guarda caso, completamente opposta: potete leggerla senza regalargli traffico sempre qui su Archive.org. In sintesi, secondo lui lo scopo di Mediaset/Focus TV “non era affatto quello di appurare la verità sui viaggi lunari, ma piuttosto di confondere il pubblico, lasciandolo intenzionalmente nel dubbio, anche se questo avesse comportato il mandare in onda delle bugie plateali [...]“.

Addirittura, stando a quello che scrive pubblicamente Mazzucco, qualcuno della produzione di Focus TV gli avrebbe detto "Ma è proprio questo che noi vogliamo", ossia fare in modo che il pubblico non capisca dove sta la verità.

Queste insinuazioni diffamatorie non sono piaciute alla produzione, che ora si riserva di agire in sede legale.

Complimenti per l’autogol. Se andate al Piccolo Eliseo stasera, chiedetegliene conto e salutatemelo garbatamente.


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AGI: il primo uomo sulla Luna fu Luis Armstrong. Va be’

Marta Allevato, oggi, su Agi.it (copia permanente). La lascio e qui e me ne vado sconsolato.



Per giornalisti distratti o incapaci: l’astronauta si chiamava Neil. Il jazzista si chiamava Louis. L, O, U, I, S. Non Luis.



Neil Armstrong. Foto S79-31741.


Louis Armstrong. Credit: Wikipedia.


Dopo la segnalazione, l’articolo è stato corretto e Marta Allevato ha chiesto scusa ai lettori: una correttezza rara, di questi tempi.




Grazie a Verzasoft per la segnalazione. Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi è piaciuto, potete incoraggiarmi a scrivere ancora facendo una donazione anche voi, tramite Paypal (paypal.me/disinformatico), Bitcoin (3AN7DscEZN1x6CLR57e1fSA1LC3yQ387Pv) o altri metodi.

Antibufala: la foto dell’“ultima colazione” di Neil Armstrong

Ultimo aggiornamento: 2019/07/16 14:20. 

In questi giorni di anniversario del primo allunaggio ha ripreso a circolare una foto, quella mostrata qui accanto, che viene presentata come un’immagine di Neil Armstrong che mangia la sua ultima colazione sulla Terra prima di partire per la Luna a luglio del 1969.

È un errore molto comune: si tratta infatti di una foto scattata a marzo del 1969 e di sera, non di mattina. Lo scatto è opera di Ralph Morse e mostra Armstrong che sta cenando, non facendo colazione, e risale a marzo del 1969, non al giorno della partenza per la Luna. Inoltre fu scattata a casa di Armstrong a Houston, non al Kennedy Space Center, il centro di lancio, che sta in Florida.

La versione completa della foto è in Getty Images e la si trova in questa bella rassegna di foto degli astronauti di Apollo 11 pubblicata dalla rivista Time. Ê la foto numero 14, e viene descritta come segue:

Non pubblicata da LIFE [rivista del gruppo Time-Life]. Neil Armstrong e la sua abituale cena a ora tarda mentre legge il Wall Street Journal, marzo 1969. “Neil lavorava fino a tardi. La prima cosa che faceva quando arrivava a casa -- la famiglia aveva sempre già mangiato -- era sedersi a tavola e consultare i dati di borsa.”

Credit: Ralph Morse, Time/Life, Houston, marzo 1969.


In realtà, come notano i commenti, nell’istante in cui fu scattata la foto Neil Armstrong stava sfogliando la posta e non il WSJ, che era sul tavolo.

Il giorno della partenza per la Luna, Armstrong fece colazione insieme ai colleghi di equipaggio, Buzz Aldrin e Michael Collins, e insieme a Deke Slayton (direttore delle operazioni degli equipaggi NASA) e Bill Anders (astronauta che aveva volato intorno alla Luna con Apollo 8 e membro dell’equipaggio di riserva di Apollo 11). Erano le cinque del mattino e la colazione si svolse al centro di lancio in Florida: uova strapazzate, bistecca, toast e succo d'arancia, come previsto dalla loro dieta a basso residuo. Era presente anche il disegnatore Paul Calle, che realizzò dei magnifici schizzi.

A sinistra, Collins, Armstrong e Anders; a destra, Aldrin e Slayton.


Da sinistra: Borman, Armstrong, Collins, Aldrin, Slayton.


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2019/07/12

Puntata del Disinformatico RSI del 2019/07/12

È disponibile la puntata di oggi, 12 luglio, del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera, condotto da me insieme a Luca Paltrinieri.

La versione podcast solo audio (circa 20 minuti) è scaricabile da questa sezione del sito RSI (link diretto alla puntata), qui su iTunes (per dispositivi compatibili) e tramite le app RSI (iOS/Android) o su TuneIn; la versione video (musica inclusa) questa settimana non c’è. Buon ascolto!