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2019/01/23

Ma che male fa parlare di “lato oscuro della Luna”? Questo: la scemenza finisce nei libri di scuola

“...poiché la durata della rotazione lunare e della rivoluzione intorno alla Terra è la stessa, la Luna rivolge verso il Sole sempre la stessa parte, perciò una parte della Luna è sempre illuminata, l’altra sempre al buio.

Il libro di scuola, usato in terza media, è Progetto scienze 3, di B. Negrino e D. Rondano. L’editore è Il Capitello. Che a quanto pare è ben contento di far scrivere al primo imbecille che passa i libri fondamentali che dovrebbero insegnare a i nostri figli come funziona il mondo.

Per fortuna è stata la figlia del lettore (Diego Bellisai, citato col suo permesso) che mi ha inviato questa foto ad accorgersi della monumentale cazzata. Ho avvisato l’editore.



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2019/01/22

Datemi sei minuti

Datemi sei minuti del vostro tempo. Sei minuti. Non ve ne pentirete e non ve ne dimenticherete mai. Non è una fiction; sono riprese reali e originali. Non è The Man in the High Castle (La Svastica sul Sole, il romanzo di Philip K. Dick): non è un universo parallelo. È l'America nel 1939.




Nota terminologica: Gentile è un termine usato per indicare i non ebrei.

Sapevate di questa pagina della storia americana?


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Impatto meteorico sulla Luna durante l’eclissi


Il bagliore momentaneo che si vede nel video in basso a sinistra, circa dieci secondi dopo l'inizio (a 3:43:11), è prodotto dall’impatto di una meteora sulla Luna, avvenuto alle 4:41:38 UTC. Sappiamo che non è un difetto del sensore della telecamera o un altro fenomeno terrestre perché è stato osservato da punti ben distanti. Spettacolare.



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Mac, se sparisce spazio libero su disco può essere colpa di Keynote

Magari questa annotazione può essere utile a qualcuno che, come me, usa assiduamente Keynote, il software per presentazioni di Apple.

Il laptop che uso per le mie conferenze ha improvvisamente esaurito lo spazio libero su disco, per cui mi sono messo a cercare quali fossero i file più ingombranti. Ho usato Disk Inventory X, che mi ha permesso di notare che quindici gigabyte erano occupati dai file di Autosave di Keynote.

Questi file si trovano in /Users/[utente]/Library/Containers/com.apple.iWork/Keynote Data/Library/Autosave Information. Se Keynote è chiuso, si possono eliminare senza problemi.


15:15: Dai commenti mi segnalano che avevo già descritto questo trucchetto pochi mesi fa. Avevo la sensazione di averne già parlato, e ho pure cercato in archivio, senza però trovarlo. Ringrazio della segnalazione e mi arrendo al fatto che voi lettori conoscete questo blog meglio di me :-)


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Fortnite, criminali riciclano denaro attraverso i V-Buck

Attenzione alle offerte troppo allettanti di V-Buck, le monete virtuali che si usano nel popolarissimo videogioco Fortnite: possono nascondere trappole e persino vere e proprie operazioni criminali di riciclaggio di denaro sporco.

Lo segnala un’indagine svolta dal quotidiano britannico The Independent insieme alla società di sicurezza informatica Sixgill. I criminali usano carte di credito rubate per acquistare V-Buck e poi rivendono questi V-Buck a prezzo scontato ai giocatori. In questo modo ottengono denaro pulito.

Non è il primo caso di crimine che coinvolge Fortnite e i suoi oltre 130 milioni di giocatori: ci sono app false che fingono di essere versioni speciali del gioco e invece scaricano altre app sui dispositivi dei giocatori che le installano; i truffatori lo fanno perché sono pagati ogni volta che una di queste altre app viene installata.

Ci sono anche i ladri di account Fortnite, che mettono in vendita questi account rubati e incassano lauti guadagni. I giocatori, infatti, comprano con i loro V-Buck accessori di gioco virtuali, come modelli di personaggi, skin di decorazione per l’equipaggiamento o le armi e movimenti per i propri personaggi, e li accumulano nel proprio account.

Se l’account viene rubato, il ladro si porta via anche questi accessori e li vende ad altri giocatori, che sono disposti a pagarli bene pur di mettere le mani su certi accessori particolarmente rari. C’è un mercato fiorente di account rubati, come indicato dal caso di un giovane sloveno che ha dichiarato di aver incassato circa ventimila euro in poco più di sei mesi con questa attività illecita.

Rubare un account è purtroppo molto facile, perché tantissimi giocatori usano per Fortnite lo stesso indirizzo di mail e la stessa password che adoperano altrove, per cui al ladro basta frugare un po’ nei tanti archivi di account rubati di altri servizi, che si trovano nei bassifondi di Internet, e vedere se vi trova quell’indirizzo di mail e una password abbinata. Quasi sicuramente quella password sarà quella usata anche su Fortnite.

Per fortuna anche difendersi da questi ladri è abbastanza facile: il primo passo è non cercare guai andando in giro su Internet a caccia di offerte di V-Buck scontati presso siti di dubbia reputazione, e non abboccare alle pubblicità ingannevoli che compaiono su Instagram e negli altri social network, come fanno invece tantissimi giocatori, soprattutto quelli più giovani. Conviene invece restare sui siti ufficiali di vendita di V-Buck, come per esempio quello del produttore di Fortnite, che è Epicgames.com. Certo, si paga, ma è meglio pagare che trovarsi derubati.

Il secondo passo è proteggere il proprio account Fortnite con una password robusta e differente da tutte le altre che si usano altrove, e poi attivare il doppio codice di sicurezza denominato autenticazione a due fattori, che si trova nelle impostazioni dell’account.

L’ultimo passo spetta ai genitori, ed è associare all’account una carta di credito prepagata invece di quella tradizionale, per consentire acquisti legittimi e al tempo stesso limitarli. Buon divertimento!