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2018/09/21

Ci vediamo a Bergamo domani per il raduno di Tesla Owners Italia?

Domani (22 settembre) sarò moderatore e co-relatore al Tesla Owners Italia Forum che si terrà a Bergamo dalle 15:30 alle 17:30, alla Sala Galmozzi in via Torquato Tasso 4. L’accesso è gratuito.

L’evento è organizzato da Tesla Owners Italia, ma non si parlerà solo di Tesla: affronteremo il tema generale dei cambiamenti climatici, parleremo di esperienze reali di viaggi con auto elettriche in occasione della Settimana della Mobilità organizzata dal Comune, e di case autonome o produttrici di energia.

Questo è il programma dell’evento.

Si partirà dagli effetti e dalle soluzioni al cambiamento climatico con Paola Fiore, Climate Reality Leader; poi io parlerò di SpaceX, che da sogno strampalato si sta trasformando nel più importante operatore spaziale mondiale, con l’aspirazione di aprire la colonizzazione di Marte.

Daniele Invernizzi, presidente di Ev-Now, ci racconterà di Hyperloop e Boring company, mezzi completamente alternativi di mobilità, e poi con l’assessore Stefano Zenoni parleremo dell’ingrediente principale e necessario per la diffusione dell’auto elettrica: l’infrastruttura di ricarica a livello nazionale e a livello locale, come nel caso di Bergamo, con 22 colonnine di ricarica in corso di installazione.

Ma forse la novità più importante riguarda le nostre case che da affamate consumatrici di energia possono trasformarsi in unità autosufficienti in grado non solo di ricaricare l’auto elettrica ma anche di produrre cibo per chi le abita: ce ne parlerà l’architetto Pierpaolo Zampini.


Il cambiamento climatico: una realtà
  • La sfida del cambiamento climatico e le soluzioni - Luca Del Bo (presidente Tesla Owners Italia) e Paola Fiore (Sustainability Management Specialist)
  • Marte: una nuova casa per noi terrestri? - Paolo Attivissimo
  • Cosa lega SpaceX, Tesla, Hyperloop e Boring Company - Daniele Invernizzi (presidente eV-Now! - VP Tesla Owners Italia)

La realtà elettrica: in viaggio
  • La chiave di successo è la ricarica Ultra Veloce per i viaggi e quella di Destinazione capillare - Daniele Invernizzi
  • La rete di ricarica di Bergamo - Stefano Zenoni (assessore mobilità Comune di Bergamo)

Dalla casa attiva energia e cibo
  • Produzione e accumulo energia rinnovabile - progettazione della casa ideale - Pierpaolo Zampini (architetto, VP Tesla Owners Italia)


Farò il viaggio in Tesla: se volete seguirmi in tempo reale, puntate un browser qualsiasi a https://glympse.com/!disinformatico dalle 11.10 di sabato in poi.

Puntata del Disinformatico RSI del 2018/09/21

Ultimo aggiornamento: 2018/09/22 00.25.

È disponibile per lo scaricamento il podcast (solo audio) della puntata di oggi (21 settembre) del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera; lo streaming video integrale della puntata è invece incorporato più sotto.

Includo qui alcune foto dell’oggetto misterioso di oggi e un indizio: proviene da un osservatorio astronomico. Buon ascolto e buona visione.

“Valore 6000.- Sfr” sulla scatola è un’indicazione molto allettante. Non so cosa voglia dire “XX 1500 TV”.

9300 904 30003 XX1500TV A 420. “Noqil” o “No. 912”?

Le diciture in tedesco sulla scatola includono la data del 21 gennaio 1987. Forse la parola chiave è Bildverstaerkererroehre (Bildverstärkerröhre). È un amplificatore ottico?





Il contenitore metallico che sta dentro la scatola.

Le scritte sull’altro lato del contenitore metallico.

Ecco finalmente l’oggetto misterioso. Reca la dicitura “XX1500TV Mullard - Made in Great Britain - Serial No. 609012”.

Una estremità dell’oggetto senza il cappuccio.

L’estremità opposta dell’oggetto.

Il nome Mullard vi dice qualcosa?





2018/09/21 18:30 - La soluzione


Dopo la mia richiesta di aiuto su Twitter mi sono arrivate varie spiegazioni, fra cui questa di @7sJoe: è un intensificatore di immagini per visione notturna. Mi avete anche trovato il manuale con lo schema per collegarlo! Grazie!








2018/09/22 00.25 - Podcast pronto


Ho aggiornato l’articolo per segnalare che è ora disponibile anche il podcast audio della puntata.

Bing permette di cercare una porzione specifica di un’immagine

Bing è un motore di ricerca un po’ snobbato per via dello strapotere di Google, ma ha una funzione molto utile per la ricerca di immagini che Google non ha: la ricerca rapida di porzioni specifiche di immagini.

Come segnala il blog di Bing, in questo motore di ricerca si può infatti selezionare una porzione di un’immagine e chiedere a Bing di cercare solo quella.

Per esempio, supponiamo che abbiate visto la foto qui accanto e che siate incuriositi dalla marca dell’orologio indossato invece di essere distratti o distratte dalle grazie della modella. Se date in pasto quest’immagine a Bing, il motore di ricerca vi propone automaticamente di esaminare proprio la porzione che raffigura l’orologio e vi propone immagini di orologi correlati:



Se poi gli chiedete di esaminare il volto della modella, trova subito sia la foto della modella sia la marca dell’orologio:



Questo sistema di riconoscimento delle immagini di Bing è ancora embrionale ma promette bene: l’idea di fondo è che si possa arrivare, prima o poi, a mostrargli per esempio una foto di una rivista di arredamento o uno screenshot di un telefilm e chiedergli di riconoscere un oggetto presente nella scena o un indumento indossato da un attore o attrice. E da lì, naturalmente, portarci a un sito dove comperare il prodotto mostrato.

Il campanello “smart” ha un problemino di riconoscimento facciale

Ho già raccontato in altre occasioni che i campanelli “smart” hanno rischi e benefici che è meglio conoscere, dalle password ricordate troppo a lungo alla possibilità di sorvegliare a distanza la propria abitazione e confondere i postini.

Stavolta la storia è semplicemente divertente: un utente di un campanello Nest si è trovato chiuso fuori casa. Questi campanelli hanno la possibilità di azionare automaticamente le serrature altrettanto “smart” quando la loro telecamera vede un volto sconosciuto davanti alla porta di casa.

Sembra un’idea intelligente che non dovrebbe avere effetti collaterali inattesi e anzi dovrebbe migliorare la sicurezza, ma non è quello che è successo a B.J. May, l’utente che ha raccontato su Twitter la propria disavventura.

B.J. si è presentato davanti alla propria porta e il campanello lo ha chiuso fuori. Come mai? Beh, con lui c’era un volto, ehm, sconosciuto e il riconoscimento facciale si è concentrato su quello:

Twitter ripristinerà l’ordine cronologico

Se siete utenti di Twitter, probabilmente vi siete disperati a lungo per la bizzarra scelta dei gestori del social network di mostrare i tweet non più in ordine cronologico ma in ordine apparentemente casuale, infilando non solo tweet di ore prima ma anche quelli che Twitter ritiene che siano i “Tweet migliori” di perfetti sconosciuti e quelli che magari possono interessare, semplicemente perché sono piaciuti a qualcuno che seguite.

La novità ha fatto arrabbiare alcuni abbastanza da inventare un trucco per riportare le cose alla semplicità di prima (mettere in Silenzia alcune parole chiave, come spiegato qui).

Una soluzione migliore è usare app diverse da quella standard, per esempio Tweetdeck o Tweetbot.

Ma c’è una buona notizia: Twitter ha finalmente ascoltato gli utenti e ha annunciato che ha cambiato il funzionamento dell’app standard. Ora se andate nelle sue impostazioni potete far tornare l’ordine cronologico semplice, senza frizzi e lazzi.

La procedura è un po’ tortuosa: su iOS e Android, entrate nell’app, toccate l’icona del vostro profilo in alto a sinistra, andate in Impostazioni e privacy, scegliete Preferenze contenuti e disattivate Mostra i migliori Tweet per primi. Assicuratevi di avere la versione più recente dell’app.