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2018/12/17

Mi è arrivata la targa da nerd

Ho finalmente trovato il tempo di andare a ritirare e installare la targa personalizzata per ELSA, la mia piccola auto elettrica, e per Petula, la mia auto a benzina (hanno la stessa targa trasferibile). Ne avevo parlato in un articolo precedente: le sue prime quattro cifre sono un omaggio alla Serie Classica di Star Trek (l’astronave Enterprise è la NCC-1701).

Oggi le ho ritirate, restituendo le vecchie: tempo necessario, dieci minuti in tutto, comprese le carte grigie (carte di circolazione) nuove. Basta andare alla Sezione della Circolazione, presentare i documenti, togliere le vecchie targhe, montare le nuove (sono a incastro), e il gioco è fatto.






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2018/12/16

Ci ha lasciato Giuseppe Lippi, colonna portante della fantascienza italiana



Giuseppe Lippi, storico curatore di Urania, saggista, autore e traduttore di fantascienza, è morto ieri.

Come tanti della mia generazione, ho un debito enorme di cultura con lui: per Urania, per Robot, per tutti i saggi e le traduzioni letterarie che ha scritto e realizzato nel corso della sua carriera (documentate nel Catalogo Vegetti), e per tutto il suo impegno nella divulgazione delle opere migliori di un genere che in Italia è stato per decenni una nicchia snobbata ma che tocca temi che sono diventati più che mai di attualità, come il cambiamento climatico e l’intelligenza artificiale.

Lo incontravo spesso ai convegni di fantascienza, come la Deepcon, e al Festival del cinema di fantascienza di Trieste. Mi sembra ieri che chiacchieravamo insieme in treno di Moon, di Duncan Jones. È tempo di riprendere in mano il suo grande saggio su 2001 Odissea nello spazio, che ho nella mia libreria, e rileggere i suoi pensieri riascoltandone la voce.

Il funerale si terrà a Pavia alle 15 presso la Sala del Commiato del Cimitero Maggiore.

Lo ricordano in tanti attraverso le pagine di Fantascienza.com e Il Messaggero.

2018/12/15

Finalmente in italiano l’autobiografia di Gene Cernan, ultimo uomo a camminare sulla Luna

Dopo tante settimane di lavoro in segreto, posso finalmente annunciare pubblicamente che è disponibile da oggi in italiano L’ultimo uomo sulla Luna, traduzione di The Last Man on the Moon: l’emozionante autobiografia di Gene Cernan, l’astronauta che per ultimo camminò sul suolo lunare a dicembre del 1972.

Sono pochissime le biografie in italiano degli esploratori lunari: l’editore Cartabianca ha creduto con passione in questo progetto e ho avuto così il piacere di fare da revisore tecnico della traduzione realizzata da Diego Meozzi.

La prosa di Gene Cernan non è facile da rendere; le sue narrazioni delle tre missioni spaziali alle quali ha partecipato, andando fino alla Luna due volte (Apollo 10 e Apollo 17) dopo aver rischiato la vita con una passeggiata spaziale in condizioni terribili durante la missione Gemini 9, sono avvincenti tanto quanto lo è il racconto delle sue vicende personali e del suo percorso di vita, presentato anche nel magnifico documentario omonimo.

Ho avuto il piacere e l’onore di incontrare Gene Cernan più volte, di ringraziarlo personalmente per le sue magnifiche parole al funerale di Neil Armstrong e di intervistarlo, scoprendo un uomo che sapeva ispirare con il proprio entusiasmo e la propria umiltà. Una delle sue frasi preferite era “Io sono riuscito a camminare sulla Luna. Cos’è che non puoi fare tu? Se lui, cresciuto in una fattoria senza corrente elettrica e senza neppure un trattore, era riuscito a fare così tanta strada da arrivare ad essere scelto per andare sulla Luna, quali altre cose straordinarie possiamo fare se ci impegniamo? Con che coraggio diciamo “Non si può fare”? Forse è una retorica d’altri tempi, ma Cernan la sapeva porgere con rara potenza. È morto a gennaio 2017 a 82 anni: ritroverete quell’energia in questa autobiografia.

A proposito di questo libro, mi disse: “Sai, il mio obiettivo, in quel libro, era condividere con te le risposte a tutte le domande che so che hai, e sai tu quali sono. Volevo essere io che parlavo con te, e volevo che tu fossi là fuori con me durante la mia passeggiata spaziale di Gemini 9, a sentire quello che ho sentito io. Volevo che fossimo tu ed io sulla Luna, con lo sguardo rivolto alla Terra, in modo che tu potessi rispondere alla domanda ‘Che cosa si prova? Cos'hai pensato? Credi in Dio? Ti sei sentito più vicino a Lui?’ Questo era il mio scopo. Non so quanto mi ci sono avvicinato...”

Scopritelo anche voi. Trovate L’ultimo uomo sulla Luna qui su Cartabianca.com, sia su carta che come e-book; potete anche leggere gratuitamente un capitolo di anteprima.

L’ebook è disponibile ovunque, mentre la versione cartacea è acquistabile direttamente solo dallo store online di Cartabianca. L’e-book costa 9,99 euro; la versione cartacea costa 17,90 euro più le spese di spedizione tramite corriere.

Se questa autobiografia tradotta avrà successo, ne potranno seguire altre di altri protagonisti di un’avventura straordinaria. Ad astra.

Puntata del Disinformatico RSI del 2018/12/14

È disponibile lo streaming audio e video della puntata del 14 dicembre del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera.

La versione podcast solo audio (senza canzoni, circa 20 minuti) è scaricabile da questa sezione del sito RSI (link diretto alla puntata) ed è disponibile qui su iTunes (per dispositivi compatibili) e tramite le app RSI (iOS/Android); la versione video (canzoni incluse, circa 60 minuti) è nella sezione La radio da guardare del sito della RSI ed è incorporata qui sotto. Buona visione e buon ascolto!

2018/12/14

Facebook, mail interne descrivono trucchi per raccogliere dati su SMS e chiamate di nascosto

Nella scorsa puntata del Disinformatico radiofonico ho segnalato il caso di una lettrice, Maria Elena, che segnalava che Facebook le aveva proposto, fra le persone che poteva conoscere, dei genitori di compagni di scuola di uno dei suoi figli, con i quali non aveva assolutamente scambiato coordinate personali.

Erano già emersi altri casi, come quello di un utente che aveva scaricato i propri dati da Facebook e aveva scoperto che contenevano la cronologia di tutte le sue telefonate. La scoperta aveva spinto Facebook ad ammettere che le app Facebook Lite e Messenger raccoglievano anche la cronologia degli SMS oltre che delle telefonate.

Delle mail interne di Facebook, rese pubbliche di recente da un’inchiesta del Parlamento britannico, hanno rivelato ulteriori dettagli sul modo in cui la società di Mark Zuckerberg tratta e considera la trasparenza e la privacy dei suoi utenti.

Come racconta Gizmodo, nel 2015 i dipendenti di Facebook discutevano internamente se aggiungere o meno la cronologia delle telefonate e degli SMS alla versione Android dell’app. Questo avrebbe consentito di migliorare la funzione “Persone che potresti conoscere” acquisendo molti più dati da correlare, ma per farlo sarebbe stato necessario chiedere esplicitamente il permesso degli utenti, come previsto dalle funzioni di sicurezza e privacy di Android, facendo comparire una grande schermata di avviso.

Uno dei manager di Facebook scrisse che sarebbe stata “una cosa parecchio rischiosa da fare dal punto di vista delle relazioni pubbliche” ma che il “team di crescita” l’avrebbe fatta comunque.



Yul Kwon, all’epoca principale responsabile per la privacy di Facebook, scrisse inoltre che era in corso di test un aggiornamento delle app del social network che avrebbe eluso i controlli di sicurezza di Android e non avrebbe fatto comparire la schermata standard di avviso di Android:

The Growth team is now exploring a path where we only request Read Call Log permission, and hold off on requesting any other permission for now.

Based on their initial testing, it seems this would allow us to upgrade users without subjecting them to an Android permissions dialog at all.

It would still be a breaking change, so users would have to click to upgrade, but no permissions dialog screen.

Il fatto che sia stata anche solo pensata un’elusione del genere, e che il responsabile della privacy dell’azienda non abbia obiettato, la dice molto lunga.

La versione finale delle app di Facebook (Lite e Messenger) presentò solo la schermata che vedete qui sotto, e così per anni milioni di utenti non si accorsero di regalare la cronologia delle telefonate e dei messaggini a Facebook.