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2012/05/31

Il ritorno del drago

Il primo veicolo spaziale privato raggiunge la Stazione Spaziale e torna sulla Terra


Credit: SpaceX.

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Questa è la prima foto della capsula spaziale privata Dragon, che ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale in orbita intorno alla Terra a circa 400 chilometri di quota, vi ha attraccato, l'ha rifornita ed ha riportato sulla Terra del carico proveniente dalla Stazione stessa. È la prima volta che un veicolo interamente progettato da privati, lanciato da un vettore altrettanto privato, realizza una missione del genere.

Certo, la NASA ha fornito parecchio supporto tecnico e logistico, ma il fatto che la SpaceX di Elon Musk sia riuscita in dieci anni (e con i propri soldi, non quelli dei contribuenti) a passare dal nulla a un veicolo completo e funzionante, facendo quello che per decenni è stato riservato solo a un esclusivissimo club di governi, è un primo passo importante verso la riduzione dei costi delle missioni spaziali e dimostra che non siamo nell'era dell'immobilismo e del rifiuto del rischio. Prossimamente in capsule come questa prenderanno posto degli astronauti.

E tutto questo è possibile grazie alla determinazione visionaria di un quarantenne che ha fatto i soldi con Internet. Roba da fantascienza.

A chi ha qualche decennio sulle spalle, i tre paracadute a spicchi rossi e l'ammaraggio della capsula Dragon hanno ricordato intensamente i ritorni delle capsule Apollo dalla Luna. Come nota Phil Plait, erano quasi trent'anni (dal 1975, con Apollo-Soyuz) che un veicolo spaziale non effettuava un ammaraggio così seguito (sempre Dragon ne aveva compiuto uno, meno pubblicizzato, nel 2010 dopo due orbite; grazie a Smiley1081 per la segnalazione). Bentornati al futuro.

Nota: non so cosa siano i segni che sembrano solchi neri sull'esterno della capsula Dragon. Aggiornerò quest'articolo non appena lo scopro.

Aggiornamento (23:17): sono i solchi nei quali sono contenuti i cavi dei paracadute, che durante il rientro sono coperti dal rivestimento di protezione termica. Lo segnala SpaceX qui nella galleria di foto della missione.

Aggiornamento (2012/06/02): è stato pubblicato il video dell'ammaraggio. Lo potete vedere qui sotto oppure qui su Youtube.

Faccio un webinar antibufala, interessa?

Webinar di tecniche antibufala


Sono stato prenotato da Volontari per lo sviluppo per tenere un webinar sulle tecniche antibufala per giornalisti (e non solo per loro) il 4 e 8 giugno prossimi. In quattro ore di lezione interattiva in diretta via Web (due sessioni di due ore, dalle 18 alle 20, seguibili anche in differita) racconterò le origini profonde delle bufale e i loro significati, l'uso di precisione di Google e degli altri strumenti online per le ricerche e presenterò vari esempi pratici.

Se l'idea v'ispira, contattate gli organizzatori a questo link, presso il quale trovate tutti i dettagli.

Sisma in Italia: stavolta i falsi profeti hanno tirato troppo la corda

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2012/06/02.

Forse è solo una mia impressione, ma è la prima volta che noto un coro così vistoso di critiche e proteste contro i vari sedicenti profeti e cialtroni che hanno associato il disastro del terremoto in Italia alle proprie credenze deliranti, attribuendo le scosse alle profezie Maya, agli esperimenti militari americani, al fracking e all'allineamento di Venere con il Sole e la Terra, invece di lasciar lavorare gli esperti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e diffondere le istruzioni della Protezione Civile.

Le proteste non sono solo quelle dei geologi e dei sismologi veri, stufi di sentire le bestialità terrorizzanti partorite dai dilettanti e dagli incompetenti, ma anche quelle dei cittadini comuni. Perché le leggende attribuite ai Maya vanno bene per una chiacchierata eccentrica al bar, per giocare a “non ci credo, però”, ma quando c'è da scavare tra le macerie, quelli che cianciano di profezie e annunciano nuove catastrofi rischiano di prendersi una badilata.

La riflessione di fondo, in tutta questa faccenda, a mio avviso è questa: se è vero che qualunque imbecille ha il diritto di scrivere quel che gli pare su Internet, sta però ai giornalisti e a chi fa comunicazione di massa decidere se amplificare queste imbecillità per fare audience o se tirar fuori le palle, una volta tanto, e dire chiaro e tondo ai vari Beppe Grillo, Gianni Lannes (anche qui), Rosario Marcianò e David Gramiccioli, Vale Riccione, Red Ronnie (sentitelo sbroccare), emuli di Bendandi e Giampaolo Giuliani: piantatela di dire cazzate e di spaventare inutilmente la gente, che ha già paura abbastanza per le cose reali. Se lo fate ancora, vi seppelliremo nel ridicolo e vi additeremo per quello che siete: tristi, inutili sciacalli.

Perché per come stanno andando le cose in questi giorni, fare da grancassa ai menagramo può rivelarsi facilmente un autogol per chi finora ha cavalcato le fandonie per vendere più copie o attirare più spettatori. Sto guardando te, Roberto Giacobbo.

Io, nel mio piccolo, vorrei cominciare additando questo atroce esempio di sciacallaggio segnalato da Pragmatiko: la app che “predice” i terremoti, partorita da BravoTelco (Seychelles) (vedi aggiornamento 2012/06/01) e venduta da Apple senza pudore. Già altri hanno segnalato gli sciacallaggi di Groupalia, Brux Sport e Prenotable. Vergogna a tutti.

Per chi volesse qualche altro link utile contro le corbellerie dei cialtroni:

E per finire, una delle immagini che sta impazzando in Rete fra chi inoltra qualunque cosa senza pensare a quello che fa: 

Tutto coincide, se scegli solo i dati che coincidono.


2012/06/01


Correzione: la versione originale di questo articolo citava la società Kryptotel come autrice della app che promette di "prevedere" i terremoti. In realtà questa società è estranea all'app. L'errore è dovuto al fatto che nella pagina di vendita della app su iTunes è indicato esplicitamente il nome “Kryptotel llc”, come si vede nella schermata qui accanto.

In questa pagina, il link associato alle parole “Sito Web di Kryptotel llc” porta a http://www.allarmeterremoto.com, che a sua volta porta ai dati di contatto di un'altra società, BravoTelco llc (“9, Ansuya Estate – Revolution Avenue – Victoria – Republic of Seychelles”)

Kryptotel ha un indirizzo molto simile ma non uguale (“Revolution Street, 116 – Victoria – Repubblica delle Seychelles”). Non è chiaro perché gli autori dell'app “Allarme terremoto” abbiano usato il nome di Kryptotel nella loro pagina su iTunes.

2012/05/26

Saluti dalla Sticcon!

42!


DSC_0010L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sono a Bellaria, dove si sta tenendo la ventiseiesima Sticcon, un raduno annuale di appassionati di fantascienza e scienza che parte da Star Trek per abbracciare tutta la fantascienza letteraria, cinematografica e televisiva unendo anche altre manifestazioni come la Yavincon, la Nextcon e la Italcon. Sono giorni di immersione totale in conferenze e incontri con ospiti legati a questo mondo e di gran divertimento fra amici, per cui sarò offline quasi sempre fino a lunedì.

Se siete da queste parti, venite al Centro Congressi per vedere cosa fanno i nerd quando vogliono divertirsi seriamente. Può succedere di fare due chiacchiere con Paul Di Filippo, uno dei padri dello steampunk, o David Gerrold, lo sceneggiatore che scrisse una delle più celebri puntate di Star Trek (Animaletti pericolosi), oppure di trovarsi a cena Barbara Bouchet (che ha fatto una puntata della Serie Classica di Star Trek) e Garrett Wang (Star Trek Voyager) che discutono surrealmente di modi di dire tedeschi e cioccolato svizzero. E può capitare di sentire Massimo Foschi, la magnifica voce italiana di Darth Vader in Guerre Stellari, raccontarsi accanto a un TARDIS di Doctor Who a grandezza naturale, come vedete nella foto qui sopra.

DSC_0009Gli ospiti sono davvero tanti, compresa Gates McFadden (la dottoressa Crusher in Star Trek the Next Generation), e non mancano chicche e cimeli di scienza oltre che di fantascienza: ieri, sul palco del Centro Congressi, Luigi Pizzimenti ha raccontato come è riuscito a incontrare tutti gli astronauti lunari delle missioni Apollo e a farsi prestare dalla NASA una roccia lunare per portarla in Italia, accompagnando il suo racconto con la presentazione di manuali originali NASA delle missioni autografati dai protagonisti (foto qui accanto).

Io sto traducendo per i vari ospiti stranieri, ho portato qualche copia della nuova edizione del mio libro “Luna?” e tra poche ore presenterò un'anteprima del mio documentario libero e gratuito Moonscape, dedicato allo sbarco sulla Luna. Ieri abbiamo festeggiato il Towel Day: per commemorare Douglas Adams (l'autore della Guida Galattica per Autostoppisti). Fantascienza e scienza, insomma, stanno andando a braccetto, fra un dibattito sul postumanesimo e una sfilata di costumi.

Se la cosa v'interessa, potete partecipare anche virtualmente sfogliando i video e le foto che stanno già comparendo su Facebook, (anche qui), Flicker e mille altri posti su Internet (segnalateli nei commenti) oltre a quelle qui sotto. Ma se ci siete di persona è molto, molto meglio!

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Una Orioniana con due tribli. Credit: io.

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Luigi Pizzimenti e il sottoscritto presentano l'avventura dell'Apollo. Credit: Lisa Attivissimo.

Paul Di Filippo and David Gerrold
Paul Di Filippo e David Gerrold si mescolano tra il pubblico. Credit: io.

TARDIS Cake
Torta dedicata a Doctor Who. Credit: io.

Towel Day 2012 in Bellaria, at the Star Trek Italian convention
Onoriamo Douglas Adams nel Towel Day.
Sì, quello in alto e in centro è Garrett Wang di Star Trek Voyager.
Credit: Rodri van Click.

2012/05/23

Pronta l’edizione 2012 aggiornata di ”Luna? Sì, ci siamo andati!”

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ieri, proprio mentre la capsula spaziale Dragon decollava per prepararsi ad effettuare il primo attracco di un veicolo commerciale alla Stazione Spaziale Internazionale, inaugurando una nuova fase dell'esplorazione spaziale e portando nello spazio le ceneri dell'astronauta Gordon Cooper e dell'attore James Doohan (Scotty di Star Trek), ho finito di aggiornare e ampliare il mio libro Luna? Sì, ci siamo andati!: quello che risponde ai più frequenti dubbi sugli sbarchi lunari e racconta alcune delle chicche poco conosciute di queste avventure esplorative rimaste ineguagliate a distanza di quarant'anni.

Ho aggiunto circa 14.000 parole al testo iniziale per tenere conto della nuova documentazione, sia russa sia statunitense, delle dichiarazioni e delle interviste più recenti agli astronauti e ai tecnici protagonisti delle missioni, e delle immagini offerte dalla sonda Lunar Reconnaissance Orbiter che ha fotografato in dettaglio i siti degli allunaggi. Ho incluso anche un'appendice che riepiloga tutti i dati salienti delle missioni Apollo come guida di riferimento rapido. L'elenco completo degli aggiornamenti è pubblicato qui.

Ho pubblicato questa nuova edizione simultaneamente su carta e in formato digitale: l'edizione cartacea è acquistabile su Lulu.com oppure direttamente dalle mie mani in occasione delle conferenze che tengo su questo e altri argomenti, mentre quella digitale è scaricabile gratuitamente come PDF a bassa risoluzione e come EPUB oppure a prezzo simbolico (5,40€) in formato Kindle su Amazon.it.

A distanza di due anni dal debutto, posso cominciare a fare un bilancio di questo mio primo esperimento di editoria senza editore (il libro è interamente autoprodotto ed è distribuito tramite Amazon e Lulu, senza passare per una casa editrice: sarebbe fantascienza, se non ci fosse Internet).

Dal punto di vista della libertà d'espressione, ovviamente, non c'è paragone: il libro contiene esattamente quello che scelgo io, senza limiti di lunghezza o pressioni editoriali, e senza nessun revisore troppo solerte che ne alteri il contenuto senza chiedermi se va bene. Dal punto di vista della flessibilità, l'editoria digitale vince a mani basse: aggiornamenti, revisioni e correzioni vanno online nel giro di ventiquattro ore e non c'è da aspettare una prossima (eventuale) tiratura. Tutte le copie distribuite da quel momento in poi sono già aggiornate.

Ovviamente gestire tutta la filiera ha dei costi in termini di apprendimento e lavoro (l'impaginazione la faccio io, per esempio), ma ne vale la pena, soprattutto per un motivo: il libro resta mio. Non ho firmato nessun contratto che ne cede i diritti esclusivi a un editore che può, se gli gira, tenere il mio libro nel cassetto per dieci anni dopo la prima tiratura perché a suo parere non è più economicamente conveniente ristamparlo. C'è da sempre un conflitto di fondo fra autori ed editori: gli autori vogliono far circolare il più possibile le proprie opere, mentre gli editori vogliono controllare questa circolazione. L'autopubblicazione elimina il conflitto e mi permette di coinvolgere i lettori nel processo di produzione e revisione, fornendo un prodotto migliore per tutti.

Non posso neanche lamentarmi della resa economica, che è paragonabile a quella degli altri miei libri pubblicati tramite editori tradizionali. Con una piccola, importante differenza: le royalties degli editori tradizionali arrivano un anno dopo, mentre quelle di Amazon e Lulu arrivano nel giro di due mesi. Per chi non vive d'aria è una differenza non da poco.

Maggiori dettagli su Luna?, che presenterò di persona questo weekend a Bellaria nel corso della Sticcon, sono nell'articolo di presentazione. Buona lettura e ad astra!

2012/05/20

Terremoto in Emilia. Profeti e sensitivi tutti zitti

Scusate il cinismo, ma come mai questa scossa Bendandi e soci non l'avevano preannunciata?


Sono le 8. Sto guardando adesso, sbigottito, le immagini del terremoto in Emilia raccolte da Il Post. Ma a costo di sembrare cinico, non posso fare a meno di notare che nessuno dei vari profeti di sciagure e sensitivi, da Otelma a Bendandi a tutti i vari onanisti degli allineamenti astrali e planetari, aveva previsto questo sisma. E non mi vengano a tirar fuori profezie interpretate dopo che è successo il fatto o selezionate fra le mille fallite. Così son capace anch'io.


Aggiornamento (9:00)


@Giovisot mi segnala via Twitter questa "previsione" su Nextme, strombazzata anche da RedRonnie persino al TG1 (notate quanta promozione fa a tutti i suoi amici), che a prima vista sembra aver centrato in pieno. Ma leggendola bene salta fuori che la "previsione" indicava un terremoto nella zona dell'eclissi anulare di Sole ("L'eclissi sarà visibile nell'Oceano Pacifico, al largo delle isole Aleutine", "Dobbiamo dunque aspettarci anche qualche fenomeno sismico? Non è assolutamente detto. Ma negli ultimi anni, alcuni tra i più forti terremoti si sono verificati proprio nelle zone interessate da eclissi, non importa se lunari o solari").

E prima che a qualcuno sembri comunque azzeccato prevedere un terremoto per oggi, ricordo che dire "da qualche parte nel mondo il giorno X ci sarà una scossa di terremoto" è come annunciare "il giorno X sorgerà il sole". Bella forza: i dati sismici rivelano che una scossa di terremoto, da qualche parte nel mondo, avviene ogni giorno. Non ci credete? Seguite su Twitter @INGVterremoti oppure @QuakeReports. Oppure guardate la mappa delle scosse recenti Centre Sismologique Euro-Méditerranéen (grazie ad @AltEnergyIt per la segnalazione): ai poveracci dell'Azerbaigian, colpiti da un sisma il 7 maggio, i Maya non hanno dedicato neanche un trafiletto?

Questa è la mappa delle scosse in Europa negli ultimi 14 giorni. Guardate quanti pallini bianchi, gialli e arancioni ci sono. I dati parlano chiaro: non c'è nessuna profezia all'opera, ma solo la nostra tendenza innata a cercare nessi fra eventi e cercare spiegazioni facili che diano ordine all'Universo.



Aggiornamento (13:00)


Siccome mi stanno arrivando tweet increduli di chi dubita che RedRonnie abbia davvero promosso questo delirio catastrofista, aggiungo il link a un altro dei suoi tanti tweet promotori dell'articolo di Nextme e trascrivo la parte saliente del suo intervento telefonico al TG1 (riascoltabile qui, da 1:00 in poi):

...sono arrivati i tweet dal Sudamerica, perché in Sudamerica sono molto preoccupati perché loro sono molto legati alle profezie dei Maya, difatti mi hanno anche mandato un articolo fatto due giorni fa dove prevedevano che con allineamenti, Pleiadi, ecco, io non sono un esperto, prevedevano un terremoto il giorno 20. E quindi in Sudamerica vedevo che seguivano il terremoto italiano su Twitter con una quasi... una preoccupazione incredibile, poi ho dialogato con una ragazza in Honduras che dice che lì hanno un vulcano, che sono molto preoccupati e credono in una connessione con questo terremoto...

RedRonnie ha fatto una dichiarazione analoga a Sky che non ho lo stomaco di trascrivere (se qualcuno lo fa per me, la aggiungo a questo articolo). Con tutte le cose che si possono dire poco dopo un terremoto, scegliere di menzionare le profezie Maya e gli articoli menagramo mi pare decisamente di cattivo gusto. Se RedRonnie è vittima di un equivoco come alcuni cercano di teorizzare, non deve fare altro che chiarire il proprio pensiero pubblicamente.


Aggiornamento (23:00)


Ecco la trascrizione della parte saliente dell'intervento di RedRonnie a Sky, grazie a eristico, soulbanned e attilio.cri*:

Io sono a 5 km da Sant'Agostino in linea d'aria, sono a Pieve di Cento, e a 11 km dall'epicentro di San Felice sul Panaro. Al di là della scossa fortissima qui il senso di nausea e tutto il resto, le altre scosse [sic]. Io sono collegato su Twitter e quindi sto vedendo come questa notizia stia facendo il giro del mondo ma soprattutto come arrivino cose strane. Cioè, ad esempio, c'è un articolo che io sto segnalando, di due giorni fa, che diceva che il 20 maggio i Maya prevedevano un allineamento che avrebbe provocato terremoti e questo ha molto... fa molta sensazione nel mondo.

2012/05/19

Disinformatico radio, podcast del 2012/05/19

È disponibile temporaneamente sul sito della Rete Tre della RSI il podcast della scorsa puntata del Disinformatico radiofonico. Ecco i temi e i rispettivi articoli di supporto:


Facebook sta uccidendo gli SMS?


Per molti operatori di telefonia cellulare gli SMS sono la gallina dalle uova d'oro: hanno costi di gestione incredibilmente bassi ma vengono venduti a prezzi esorbitanti in proporzione a questi costi. Ma questa gallina sta cominciando a essere meno produttiva. Di chi è la colpa? Abbiamo smesso di mandarci TVB, LOL e altre abbreviazioni in 160 caratteri? No: è colpa di Facebook.

O almeno così teorizza ZDNet di fronte al calo nell'utilizzo di questo servizio nell'ultimo anno in molti paesi: secondo Forbes, il giorno di Natale, tradizionale appuntamento per l'invio di massa di SMS, ha visto nel 2011 un'erosione drastica quasi ovunque (da quasi 11 milioni a 8,5 in Finlandia, 14% in meno a Hong Kong, per esempio). In Spagna il calo è stato del 13,8%; in Olanda del 10%, secondo Unwired.

Gli utenti preferiscono usare altri sistemi meno costosi e più facili per mandare messaggi tramite il telefonino: ora che molti hanno un abbonamento che include la trasmissione di dati, scelgono di usare applicazioni di messaggistica come BlackBerry Messenger, iMessage di Apple o WhatsApp. Però il vero gigante in questo senso è Facebook, il cui Messenger (disponibile per Android, iPhone e BlackBerry, oltre che per Windows e prossimamente per Mac e iPad) sta avendo un effetto massiccio sugli introiti da SMS degli operatori cellulari, che vedono un numero crescente di cliente spostare il proprio traffico di SMS a Facebook.

La differenza di Facebook rispetto agli altri servizi analoghi è che Facebook è un servizio che hanno già quasi tutti gli utenti e quindi il suo sistema di messaggistica permette di comunicare senza dover installare nulla di nuovo sul telefonino o computer.

Di fronte a questo calo dei consumi, sarà interessante vedere se gli operatori sceglieranno di adeguare i prezzi degli SMS, per esempio abbassandoli a quelli statunitensi: un centesimo a messaggio.


Telecamere di sorveglianza via Internet troppo facili da violare


Qualche mese fa ho raccontato il problema delle telecamere di sorveglianza della Trendnet, la cui password si scavalca con pochi caratteri, rendendole accessibili a chiunque via Internet. Una telecamera installata per tenere d'occhio la propria casa di vacanza, l'ufficio o la culla diventa così uno strumento che permette agli sconosciuti di spiare la vita altrui.

Ma il problema non è circoscritto a questa marca. Secondo quanto riportato da Gizmodo, che cita una ricerca di Gotham Digital Science, tre delle più diffuse marche di telecamere di sorveglianza (MicroDigital, HIVISION, CTRing) vengono vendute con l'accesso remoto via Internet attivato e con una gestione delle password facilmente scavalcabile. Questo permette ai ficcanaso e ai malintenzionati di guardare immagini in diretta o registrate e orientare o zoomare a piacimento l'immagine attraverso Internet. I ricercatori hanno trovato in Rete oltre mille telecamere accessibili in questo modo.

Fra i casi più significativi, hanno segnalato quelle installate negli uffici, che hanno permesso di sorvegliare le ronde delle guardie di sicurezza, quelle piazzate in ascensori, che hanno rivelato "immagini eccezionalmente interessanti ed esplicite", e almeno una telecamera di un college che era in grado di zoomare per sbirciare nelle camere degli studenti attraverso le finestre.

Normalmente l'accesso via Internet è un servizio utile per chi installa e gestisce queste telecamere, perché permette al personale di sicurezza di sorvegliarle e comandarle attraverso una semplice connessione Internet e un computer portatile o un telefono cellulare, ma se non vengono impostate correttamente possono essere un boomerang. E capita molto spesso, perché le password predefinite di questi apparati sono banalissime: "1234" oppure "1111", con nome utente "admin" o "user". Inoltre le telecamere non bloccano la connessione dopo un certo numero di tentativi, per cui un aggressore può trovare la password per forza bruta, a furia di tentativi automatizzati.

Se usate questo tipo di telecamera, dunque, leggete il suo manuale, cambiate la password predefinita e controllate la sua accessibilità via Internet. Altrimenti da sorveglianti potreste diventare sorvegliati.


Wikipedia ha le pubblicità? No, le ha aggiunte un malware


Benché sia un sito popolarissimo, con conseguenti costi di gestione, Wikipedia non ha mai ospitato pubblicità, preferendo chiedere donazioni ai suoi utenti. Ma da qualche tempo a questa parte molti utenti hanno iniziato a vedere degli striscioni pubblicitari nelle sue pagine.

Non è un'iniziativa sperimentale di Wikipedia: è colpa di un malware, un codice di attacco informatico che usa una strategia piuttosto originale per monetizzare l'infezione. Wikipedia ha infatti pubblicato un avviso che segnala l'esistenza di un'estensione per Google Chrome, chiamata "I Want This", che invece di potenziare il browser, come fanno normalmente le estensioni, inietta nelle pagine di Wikipedia delle pubblicità.

I guadagni della visualizzazione di queste pubblicità vanno ai criminali che hanno realizzato l'estensione e hanno convinto gli utenti a installarla con l'inganno. Ci sono estensioni analoghe per Firefox, Internet Explorer e altri browser molto diffusi, stando a Wikipedia. Per rimuovere l'infezione occorre andare nelle impostazioni del browser e disinstallare l'estensione.

C'è un altro caso in cui appaiono pubblicità in Wikipedia senza che all'enciclopedia gratuita vada un soldo: quando la si consulta attraverso un Internet café o una connessione gratuita Wifi, per esempio in albergo. In questo caso la pubblicità viene iniettata dal fornitore di accesso a Internet e non è causata da un'infezione del computer, per cui non c'è da preoccuparsi.

Resta però l'inganno, perché questo genere di iniezione fa sembrare che Wikipedia sia diventata commerciale e guadagni dalle pubblicità quando non è così, e più in generale questo comportamento danneggia i siti che si mantengono con le pubblicità: è come se un albergatore sostituisse, nel giornale che trovate in hotel, le pubblicità del quotidiano con altre sulle quali guadagna lui.


Perché usiamo icone obsolete?


Guardate le icone usate dai vostri programmi. Perché il salvataggio di un file è rappresentato con un dischetto da 3,5"? Non li usa più nessuno. E il simbolo dell'"incolla" è una tavoletta con la molla per reggere fogli di carta: quand'è l'ultima volta che ne avete vista o usata una? E perché la si usa per "Incolla" invece che "Copia" o magari per “compila formulario"?

Queste e altre domande sul senso delle icone se l'è poste Scott Hanselman sul suo sito, Hanselman.com, proponendo degli esempi visivi molto efficaci. La sua lista di osservazioni include le icone delle rubriche di indirizzi e dei calendari, che rappresentano agende o calendari rilegati a spirale (ormai in via di estinzione), e l'icona di registrazione di messaggi, spesso costituita da due bobine di nastro: ma i giovani d'oggi hanno mai visto un nastro magnetico, specialmente su bobine? Un'icona del genere, per loro, non ha alcun significato e non è affatto un ausilio visivo.

Anche l'icona del telefono è spesso incredibilmente obsoleta: usa la forma di una cornetta, che ormai non esiste più. E guardate l'icona del microfono, per esempio per il riconoscimento vocale sui telefonini Android: è un microfono d'anteguerra, con la staffa a U e la griglia ovoidale. Vista con gli occhi di oggi sembra più un bicchiere nel quale è ficcata un'enorme pillola medicinale. E infine le icone per i programmi TV o per i video, che sono spesso a forma di televisore: non solo hanno ancora i bordi stondati, come i vecchi televisori a tubo catodico, ma hanno le antennine, i "baffi".

L'obsolescenza delle icone è un problema serio per chi si occupa di design ma soprattutto per gli utenti, che invece di essere aiutati vengono confusi. E non è una questione limitata all'informatica: mi volete dire perché l'icona del passaggio a livello senza barriere è, in molti paesi, una locomotiva a vapore, con tanto di sbuffo di vapore sopra?


Scollegarsi bene da Facebook è importante, specialmente prima di rapinare il locale


Una delle tante maniere per rubare la password a un utente di un servizio online come Facebook o Gmail è approfittare del fatto che molti utenti, quando entrano nel proprio account usando un computer altrui, per esempio quello di un amico o collega, di un albergo o di un locale pubblico, non lo fanno correttamente: entrano lasciando attiva la casella "Ricordami su questo computer", per cui i loro codici d'accesso restano memorizzati nel computer, oppure dimenticano completamente di uscire e lasciano la sessione attiva, pronta per essere usata dal prossimo burlone o malintenzionato che usa lo stesso computer.

Un promemoria un po' bizzarro dell'importanza di scollegarsi bene dagli account quando si usa il computer o altro dispositivo digitale di qualcun altro arriva dal sito colombiano El Tiempo, che racconta quello che è successo a Calima, a nord di Calì. Due rapinatori hanno aggredito l'esercente di un locale per prendere possesso del contenuto del registratore di cassa e poi sono fuggiti.

Gli autori della rapina sarebbero rimasti ignoti, ma durante il sopralluogo iniziale della polizia è emerso che uno dei rapinatori aveva usato un computer del locale per aggiornare il proprio profilo Facebook e lo aveva lasciato aperto. È stato quindi molto facile raggiungerlo presso la sua abitazione e arrestarlo.

Anche se non siete rapinatori, ricordate di non lasciare mai aperto il vostro account Facebook su un computer altrui e di non lasciare incustodito il vostro computer quando ha l'account aperto.

Sto meditando di traslocare il blog: cerco idee

Blogger.com è diventato ingestibile: cerco alternative


Quando ho iniziato a scrivere questo blog, ormai otto anni fa (sembra l'altroieri), l'avevo pensato come strumento per essere più efficiente e fornire un servizio migliore ai lettori rispetto al sito Attivissimo.net. Non dover creare a mano pagine Web, link e quant'altro e non dover ospitare su un mio server i contenuti mi avrebbe lasciato più tempo per scrivere e ridotto il tempo speso in manutenzione.

Finora, con l'aiuto impagabile di Axlman e tanti altri, questo blog è stato così: un modo semplice per postare contenuti e interagire con voi senza dovermi curare eccessivamente della parte tecnica. Ma qualche tempo fa Blogger ha annunciato un prossimo cambiamento d'interfaccia che è una totale schifezza, assolutamente ingestibile e per nulla intuitiva. Ed è solo l'ultimo di una serie di problemi che si sono accumulati progressivamente e che Axlman sa raccontarvi meglio di me.

Come spesso accade, le magagne per un po' si sopportano perché il costo del cambiamento sarebbe maggiore dell'onere di sopportare le magagne. Ma quando si accumulano, il costo (anche umano) di sopportarle diventa insostenibile e allora bisogna cambiare.

Per cui cerco una nuova casa per questo blog. Avete idee?

Questi sono i requisiti di base che vorrei (anche a pagamento): se ne avete altri, segnalatemeli nei commenti.

– la possibilità di rispondere ai commenti via mail (almeno per me)
– la possibilità di moderare preventivamente i commenti (meglio se via mail)
– la possibilità di bloccare automaticamente commentatori molesti e spammer
– hosting su un server non mio (anche a pagamento)
– nessun limite significativo di banda
– commenti con URL per ogni singolo commento (come ha realizzato Axlman per il blog attuale)
– nessun obbligo di ospitare pubblicità inserita dalla piattaforma ma (non indispensabile) la possibilità di inserire pubblicità propria
– un editor che non mi imponga di usare BR al posto degli Enter per separare i paragrafi (che è il nuovo, scomodissimo default della futura interfaccia di Blogger.com)
– usabilità anche da smartphone Android
– possibilità di salvare un backup integrale del blog e dei commenti
– (opzionale) migrabilità degli attuali contenuti e commenti di questo blog a quello nuovo (mal che vada, lascio aperto questo blog e posto sul nuovo solo i contenuti e commenti nuovi)
– una versione semplificata per la lettura su dispositivi mobili
– la possibilità di inserire iframe e Javascript, per esempio per poter includere il widget di Google Calendar dei prossimi appuntamenti

2012/05/18

RSI.ch segnala un insolito postribolo

Meglio cambiare ramo?


RSInews
Negata la licenza edilizia per albero-postribolo #Ticino http://t.co/QdcGuyQG
18.05.12 20.59

Anche nella notizia linkata c'è lo stesso refuso. Chi lavora sbaglia, ma raramente gli sbagli fanno sorridere così. Tra poco ci sarà un sysadmin che si starà chiedendo perché ci sono così tanti hit su questa notizia.

A cena con James Randi

James Randi è ancora the Amazing


James Randi. Still the Amazing
Credit: Paolo Attivissimo. Ripubblicabile citando la fonte.
Ieri sera il CICAP ha organizzato una serata davvero magica con James Randi, che a 83 anni ha dimostrato un'energia e un talento stupefacenti. Praticamente potrebbe intascarsi il milione di dollari messo in palio dalla sua Educational Foundation per chiunque riesca a riprodurre un fenomeno paranormale, perché il fenomeno è lui: un misto di Yoda e Gandalf.

Come tutti i presenti, l'ho visto slegarsi dalle corde in un batter d'occhio con una scioltezza e una verve ironica da professionista assoluto. Ho avuto il privilegio di stare vicinissimo a lui durante la sua presentazione e pur conoscendo le tecniche usate non sono riuscito a vedere nulla. Geniale.

Ma Randi non è solo un grande illusionista: è da decenni un debunker supremo (come Houdini prima di lui, ha dedicato gran parte della propria vita a smascherare ciarlatani) e ha ricordato, nelle parole che ha rivolto al pubblico, che le associazioni scettiche combattono contro cialtroni che guadagnano milioni truffando consapevolmente la gente, stuprandola cinicamente nella mente, nella salute e nel portafogli, per usare l'espressione di Randi, che ha mostrato al pubblico alcune delle tecniche usate per smascherare telepredicatori e guaritori e indovinare disegni in busta chiusa come e meglio di Uri Geller. E ha ricordato come lui stesso è sopravvissuto al cancro non grazie all'omeopatia, alle preghiere o alle pseudomedicine, ma grazie alla scienza medica.

My daughter Lisa and Randi's Million Dollar Challenge
Mia figlia Lisa con una copia del Premio Randi.
Credit: Paolo Attivissimo.
Ripubblicabile citando la fonte.
Durante la cena ho chiacchierato con Randi e il suo accompagnatore, D.J. Grothe, presidente della James Randi Educational Foundation, e insieme al CICAP abbiamo gettato le basi per cose molto, molto interessanti di cui potrò darvi dettagli prossimamente.

Intanto, sensitivi, fatevi sotto: c'è un milione di dollari che vi aspetta se riuscite a dimostrare un singolo potere paranormale qualunque in condizioni concordate e controllate. Non c'è bisogno di andare in America davanti a Randi. Un milione, subito. Cosa aspettate? Di cosa avete paura?

2012/05/17

Bruno Bozzetto su Youtube

Meritocrazia di Bruno Bozzetto



Come sempre, da decenni a questa parte, Bruno Bozzetto sa dire e mostrare l'essenza delle cose facendoci sorridere amaramente. Stavolta usa i media digitali e un registro musicale insolito, ed è piuttosto incazzato. State attenti.

C'è una storia, dietro questo video, che spero di potervi raccontare prima o poi. Magari la racconterà Br1 stesso. Restate in ascolto. Intanto godetevi gli spezzoni dei classici d'animazione di Bozzetto nel suo canale Youtube.

2012/05/14

“Repubblica Trovacinema”: articolo copiato pescando dal Daily Mail

Repubblica copia dal Daily Mail. E pure male


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ci sono ancora parecchi giornalisti che s'illudono che le redazioni delle testate tradizionali siano per definizione superiori ai blogger, che i blogger non potranno mai competere con chi è benedetto dalla Sacra Tessera dell'Ordine dei Giornalisti e che i giornali forniscano un servizio di qualità per il quale è giusto che i lettori paghino. Dicono che i blogger non rispettano i valori della deontologia professionale, mentre i giornalisti sì, eccetera, eccetera.

Ne ho discusso al Festival del Giornalismo di Perugia, contrariando più di un collega, specialmente con la mia osservazione sull'inutilità di fondo di leggere quotidiani generalisti nell'era digitale, supportata da una florida collezione di castronerie pubblicate dai Grandi Giornali.

Oggi posso aggiungere a questa collezione un altro bell'esempio. Repubblica, nella rubrica Trovacinema, ha pubblicato ieri una rassegna di foto scattate dietro le quinte de L'Impero colpisce ancora. Peccato che sia copiata pari pari dal Daily Mail del giorno prima. Oltretutto senza citare la fonte, ma spacciando la rassegna come se fosse materiale originale.

Chi non sa dell'articolo del Mail pensa “Ma guarda quanto lavoro che hanno fatto quelli di Repubblica, hanno raccolto e compilato delle belle foto, che bravi”. Chi lo sa probabilmente pensa tutt'altro.

Come se non bastasse, la rassegna di Repubblica è peggiore dell'originale: le immagini sono più piccole e per vederle bisogna cliccare per cambiare pagina. Un trucchetto patetico per far aumentare i clic complessivi sul sito e vendersi meglio agli inserzionisti. La versione del Mail offre tutte le foto in una singola pagina e a risoluzione molto maggiore (sono molto belle, fra l'altro, e imperdibili per qualunque fan di Star Wars).

Però, direte voi, l'articolo del Mail è in inglese. Quello di Repubblica è in italiano, quindi un servizio di qualche genere è stato fornito da Trovacinema. Sicuri? Provate a leggere il trafiletto di Trovacinema e confrontarlo con l'originale del Mail.

Mail (titolo): Empire Strikes Backstage: Intimate pictures of cast and crew during filming of second Star Wars movie

Repubblica (titolo): Empire Strikes Back-"stage", dietro le quinte di un kolossal

Mail: These behind-the-scenes pictures come from courtesy of Lucasfilm, with a a couple also taken from the upcoming book Making Of The Empire Strikes Back by J.W Rinzler, which features a foreword by director Ridley Scott. There is a last image below of Carrie Fisher from the third instalment of the franchise, Return Of The Jedi, for good measure. Author J.W. Rinzler is a long-standing member of the Lucasfilm staff as both executive editor and writer.

Repubblica: Le foto di proprietà della Lucasfilm si aggiungono ad alcune tratte da un libro di prossima uscita “Fare Of The Empire Strikes Back” di JW Rinzler, che presenta una prefazione del regista Ridley Scott. J.W. Rinzler , l’autore del volume è da lungo tempo executive editor e sceneggiatore della Lucasfilm.

Domandina per gli autori di Trovacinema: Fare Of The Empire Strikes Back”? Seriamente? Copiare senza neanche citare la fonte è già una vergogna. Farsi beccare a usare il traduttore automatico è da cioccolatai.


2012/05/16


Senza ammettere pubblicamente i fatti e senza dire niente a nessuno, Repubblica ha modificato il testo del suo articolo (grazie a Giuliano64 per la segnalazione). Ma io ho una cattura dell'originale, nel quale il riferimento al Daily Mail non c'era e c'era la castroneria del “Fare”. L'avevo già pubblicata, piccina, nella versione iniziale di questo mio articolo (la vedete in alto a sinistra). Ecco la versione a risoluzione originale, a imperituro ricordo di come certe redazioni gestiscono i propri errori: non li ammettono, ma li insabbiano.

E questa è la gente che pretende d'insegnare la deontologia del giornalismo ai blogger.

Era meglio tacere: profezie tecnologiche mancate

Questo articolo risale al lontano 2001. Lo ripubblico qui oggi per aggiornarlo, migrarlo dal suo indirizzo originale su Attivissimo.net, per sottoporlo alla vostra revisione e perché comunque certe perle non sbiadiscono mai. Ultimo aggiornamento: 2012/11/23.

Questa è una raccolta informale di frasi celebri riguardanti l'informatica e la tecnologia che sono diventate eterna fonte di imbarazzo per chi le ha pronunciate. Altre raccolte sono su Wikiquote alle voci Incorrect Predictions e Ultime parole famose. Se siete a conoscenza di altre perle di questo calibro, scrivetemi e segnalatemele. Mi raccomando, che siano ben documentate!


"Internet... ben presto esploderà in modo spettacolare, come una supernova, e nel 1996 collasserà catastroficamente"


Autore: Robert Metcalfe, fondatore della 3Com, inventore dello standard Ethernet per le reti informatiche locali.
Frase originale: "Almost all of the many predictions now being made about 1996 hinge on the Internet's continuing exponential growth. But I predict the Internet, which only just recently got this section here in Infoworld, will soon go spectacularly supernova and in 1996 catastrophically collapse".
Data: dicembre 1995.
Luogo: un suo articolo per la rivista Infoworld di dicembre 1995. La frase è l'inizio dell'articolo.
Fonte: Business Communications Review, pp. 39-45, maggio 1998 (bcr.com); Wired, novembre 1998 (wired.com); intervista di Metcalfe a Computer.org (computer.org).
Nota: Metcalfe era così sicuro della propria previsione che promise di "rimangiarsi le proprie parole" se non si fosse avverata. Molto sportivamente, lo fece, letteralmente, il 10 aprile 1997, alla Sixth International World Wide Web Conference (WWW6): sul palco prese un frullatore e vi mise dentro una copia del proprio articolo e un po' d'acqua, poi accese il frullatore, mangiandosi la pappina risultante con l'aiuto di un cucchiaio. Nell'intervista rilasciata a Computer.org citata nelle fonti, Metcalfe dichiara che l'articolo era sarcastico e non doveva essere preso sul serio, ma comunque ha ritenuto opportuno (e divertente) rimangiarselo lo stesso.


"Non c'è motivo per un privato di avere un computer in casa propria"


Autore: Kenneth Olsen, fondatore della Digital Equipment Corporation.
Frase originale: "There is no reason for any individual to have a computer in their home".
Data: 1977.
Luogo: la convention della World Future Society.
Fonte: winstonbrill.com; Christopher Cerf e Victor Navasky. 1984. The Experts Speak (NY: Pantheon), p. 209.


"Penso che ci sia richiesta mondiale per circa cinque computer"


Autore: Thomas J. Watson Jr., in seguito diventato presidente dell'IBM.
Frase originale: "I think there is a world market for about five computers".
Data: 1943.
Luogo: ?
Fonte: Life Magazine; Chris Morgan e David Langford, 1981. Facts and Fallacies (Exeter: Webb and Bower), p. 44. Tuttavia non ci sono prove che Watson abbia davvero pronunciato queste parole, ma siano una sintesi di un suo parere professionale del 1953 (dettagli).


"Una unità di calcolo sull'ENIAC è dotata di 18.000 valvole termoioniche e pesa 30 tonnellate, ma può darsi che in futuro i computer abbiano soltanto 1000 valvole e pesino soltanto una tonnellata e mezza"


Autore: la rivista Popular Mechanics.
Frase originale: "Where a calculator on the ENIAC is equipped with 18,000 vacuum tubes and weighs 30 tons, computers in the future may have only 1,000 vacuum tubes and perhaps weigh 1½ tons".
Data: marzo 1949 (quindi in parte scusabile).
Luogo: la rivista stessa.
Fonte: Da verificare. "Vacuum tube" è letteralmente "tubo a vuoto", ma ENIAC conteneva valvole termoioniche, che sono un tipo specifico di tubo a vuoto.


"Abbiamo un computer qui a Cambridge, ce n'è uno a Manchester e uno al laboratorio nazionale di fisica. Immagino che sarebbe giusto averne uno anche in Scozia, ma non di più"


Autore: il fisico inglese Douglas Hartree.
Frase originale: "We have a computer here in Cambridge; there is one in Manchester and one at the (National Physical Laboratory). I suppose there ought to be one in Scotland, but that's about all".
Data: 1951.
Luogo: ?
Fonte: Inaccurate Media Forecasts from the Past (http://www.hfac.uh.edu/MediaFutures/misses.html).


"Questo cosiddetto 'telefono' ha troppe carenze per poterlo considerare seriamente come mezzo di comunicazione. Il dispositivo è intrinsecamente privo di valore, per quel che ci riguarda"


Autore: ignoto.
Frase originale: "This telephone has too many shortcomings to be seriously considered as a means of communication. The device is inherently of no value to us".
Data: 1876.
Luogo: comunicazione interna della Western Union.
Fonte: Inaccurate Media Forecasts from the Past (uh.edu).


"Non è pensabile che la cosiddetta 'scatola musicale senza fili' abbia valore commerciale. Chi mai pagherebbe per un messaggio che non è inviato a una persona specifica?"


Autore: i colleghi di David Sarnoff, pioniere della radiofonia e direttore generale della Radio Corporation of America (RCA) e della National Broadcasting Corporation (NBC), nonché primo al mondo a trasmettere via radio la notizia dell'affondamento del Titanic (aprile 1912).
Frase originale: "The wireless music box has no imaginable commercial value. Who would pay for a message sent to nobody in particular?"
Data: ?
Luogo: ?
Fonte: Inaccurate Media Forecasts from the Past (http://www.hfac.uh.edu/MediaFutures/misses.html).


"Benché la televisione sia forse realizzabile dal punto di vista teorico e tecnico, dal punto di vista commerciale ed economico è impraticabile"


Autore: Lee DeForest, un inventore.
Frase originale: "While theoretically and technically television may be feasible, commercially and financially it is an impossibility".
Data: ?
Luogo: ?
Fonte: Bad Predictions (http://rinkworks.com/said/predictions.shtml).


"Ritengo che il cinema sia destinato a rivoluzionare il nostro sistema scolastico e che in pochi anni soppianterà in gran parte, se non del tutto, l'uso del libro di testo"


Autore: Thomas Edison.
Frase originale: "I believe that the motion picture is destined to revolutionize our educational system and that in a few years it will supplant largely, if not entirely, the use of textbook".
Data: 1922.
Luogo: ?
Fonte: Inaccurate Media Forecasts from the Past (http://www.hfac.uh.edu/MediaFutures/misses.html).


"A chi diavolo vuoi che interessi sentir parlare gli attori?"


Autore: H. M. Warner, della Warner Bros.
Frase originale: "Who the hell wants to hear actors talk?"
Data: 1927
Luogo: ?
Fonte: Bad Predictions (rinkworks.com).


"Gli americani hanno bisogno del telefono; noi no. Abbiamo fattorini in abbondanza"


Autore: Sir William Preece, ingegnere capo delle Poste Britanniche.
Frase originale: "The Americans have need of the telephone, but we do not. We have plenty of messenger boys".
Data: 1876.
Luogo: ?
Fonte: Inaccurate Media Forecasts from the Past (http://www.hfac.uh.edu/MediaFutures/misses.html), che cita la rivista The Economist.


"Bill Gates stima che entro il 1990, il 75-80% dei computer IBM compatibili verrà venduto insieme a OS/2"


Autore: Bill Gates, fondatore e presidente della Microsoft.
Frase originale: "Mr. [Bill] Gates's [CEO of Microsoft] own estimate is that by 1990 75-80 percent of IBM compatible computers will be sold with [IBM's proprietary operating system] OS/2".
Data: 30 gennaio 1988.
Luogo: la rivista The Economist.
Fonte: Inaccurate Media Forecasts from the Past (http://www.hfac.uh.edu/MediaFutures/misses.html)


"Ho percorso questo paese in lungo e in largo, e ho parlato con i migliori esperti: posso assicurare che questa 'elaborazione dei dati' è una moda che non durerà neppure fino alla fine di quest'anno"


Autore: il capo redattore del settore libri per le aziende della Prentice Hall.
Frase originale: "I have traveled the length and breadth of this country and talked with the best people, and I can assure you that data processing is a fad that won't last out the year".
Data: 1957.
Luogo: ?
Fonte: Bad Predictions (http://rinkworks.com/said/predictions.shtml).


"Ma.... a che cosa serve?"


Autore: un ingegnere della Advanced Computing Systems Division dell'IBM, parlando del circuito integrato.
Frase originale: "But what... is it good for?"
Data: 1968.
Luogo: ?
Fonte: Bad Predictions (http://rinkworks.com/said/predictions.shtml).


"Non esiste il benché minimo indizio che faccia pensare che l'energia nucleare diverrà mai accessibile, perché questo comporterebbe essere in grado di spaccare l'atomo a comando"


Autore: Albert Einstein.
Frase originale: "There is not the slightest indication that nuclear energy will ever be obtainable. It would mean that the atom would have to be shattered at will" (può darsi si tratti di una traduzione).
Data: 1932.
Luogo: ?
Fonte: Bad Predictions (http://rinkworks.com/said/predictions.shtml).


"La bomba [atomica] non esploderà mai. Lo dico come esperto in esplosivi"


Autore: Ammiraglio William Leahy, membro del progetto statunitense per la realizzazione della bomba atomica.
Frase originale: "The bomb will never go off. I speak as an expert in explosives".
Data: ?
Luogo: ?
Fonte: Bad Predictions (http://rinkworks.com/said/predictions.shtml).


“Gli aeroplani vanno bene per lo sport, ma non valgono niente per la guerra!”


Autore: Ferdinand Foch, Professore di Strategia, Ecole Superieure de Guerre, nonché comandante in capo degli eserciti alleati in Francia durante le fasi finali della prima guerra mondiale.
Frase originale: “les aéroplanes sont bons pour le sport, ils ne valent rien pour la guerre!”.
Data: 1911 (all'età di 60 anni).
Luogo: Reims, al termine del “Grande Concorso dell'Aviazione Militare”.
Fonte: segnalazione dei lettori Marco Piva e Motogio. L'Aeronautica Militare verrà introdotta in Francia il 29 marzo del 1912. Il 23 luglio 1960 i francesi vararono la portaerei Foch, così battezzata in suo onore.


"Le macchine volanti più pesanti dell'aria non sono possibili"


Autore: William Thomson, noto anche come Lord Kelvin (1824-1907), presidente della Royal Society e padre della scala di temperatura che porta il suo nome.
Frase originale: "Heavier-than-air flying machines are impossible".
Data: 1895.
Luogo: ?
Fonte: segnalazione del lettore Marco Piva.


"Nessuno mai costruirà un aereo più grande di questo"


Autore: un ingegnere della Boeing, dopo il primo volo del Boeing 247, un bimotore capace di portare dieci persone.
Frase originale: "There will never be a bigger plane built".
Data: ?
Luogo: ?
Fonte: Bad Predictions (http://rinkworks.com/said/predictions.shtml)


"La radio non ha futuro"


Autore: William Thomson, noto anche come Lord Kelvin (1824-1907), presidente della Royal Society e padre della scala di temperatura che porta il suo nome.
Frase originale: "Radio has no future".
Data: 1899.
Luogo: ?
Fonte: Bad Predictions (http://rinkworks.com/said/predictions.shtml).


"I raggi X si dimostreranno una truffa"


Autore: William Thomson, noto anche come Lord Kelvin (1824-1907), presidente della Royal Society e padre della scala di temperatura che porta il suo nome.
Frase originale: "X-rays will prove to be a hoax".
Data: 1899.
Luogo: ?
Fonte: Bad Predictions (http://rinkworks.com/said/predictions.shtml).


"La teoria dei germi di Louis Pasteur è una fantasia ridicola"


Autore: Pierre Pachet, professore di fisiologia a Tolosa.
Frase originale: irreperibile, ma la versione inglese che circola è "Louis Pasteur's theory of germs is ridiculous fiction".
Data: 1872.
Luogo: ?
Fonte: Bad Predictions (http://rinkworks.com/said/predictions.shtml).


“Ogni indagine che non sia riducibile a semplici osservazioni visive ci è dunque necessariamente preclusa in merito agli astri, che fra tutti gli enti naturali sono quelli che possiamo conoscere in maniera meno varia. Vediamo come ne possiamo determinare le forme, le distanze, le dimensioni e i moti, ma non potremo mai, in alcun modo, sapere nulla della loro composizione chimica o struttura mineralogica, men che meno degli esseri organizzati che vivono sulle loro superfici”


Autore: Auguste Comte, filosofo.
Frase originale: “Toute recherche qui n'est point finalement réductible à de simples observations visuelles nous est donc nécessairement interdite au sujet des astres, qui sont ainsi de tous les êtres naturels ceux que nous pouvons connaître sous les rapports les moins variés. Nous concevons la possibilité de déterminer leurs formes, leurs distances, leurs grandeurs et leurs mouvements; tandis que nous ne saurions jamais étudier par aucun moyen leur composition chimique, ou leur structure minéralogique, et, à plus forte raison, la nature des corps organisés qui vivent à leur surface, etc.”
Data: 1842.
Luogo: Cours de Philosophie Positive.
Fonte: How do we know the composition of stars? (rit.edu).
Nota: Trent'anni prima, Fraunhofer aveva già iniziato a studiare le linee d'assorbimento dello spettro solare. Vent'anni dopo la sentenza di Comte, Lockyear dedusse dallo spettro del Sole l'esistenza dell'elio. Oggi conosciamo la composizione non solo dei pianeti solari, ma anche di quelli extrasolari. Abbiamo robottini che scorrazzano su Marte e ne analizzano il suolo.


"Ritengo che OS/2 sia destinato ad essere il sistema operativo, e forse persino il programma, più importante di tutti i tempi"


Autore: Bill Gates.
Frase originale: "I believe OS/2 is destined to be the most important operating system, and possibly program, of all time".
Data: 1987.
Luogo: la prefazione al libro OS/2 Programmer's Guide, di Ed Iacobucci (ISBN 0-07-881300-X, 1988).
Fonte:
il libro suddetto.


"[Linux] probabilmente non supporterà mai altro che i dischi rigidi AT"


Autore: Linus Torvalds, creatore del sistema operativo Linux.
Frase originale: "...it probably never will support anything other than AT-harddisks".
Data: 25 agosto 1991.
Luogo: il newsgroup comp.os.minix, in occasione del primissimo annuncio di Torvalds del suo progetto di scrivere un sistema operativo simile a Unix.
Fonte: gli archivi del newsgroup stesso.


"Sei fortunato che non sei un mio studente. Non prenderesti un buon voto per un progetto del genere [Linux]"


Autore: Andrew S. Tanenbaum, creatore del sistema operativo MINIX e professore di sistemi operativi, dal quale Linus Torvalds prese spunto per Linux.
Frase originale: "I still maintain the point that designing a monolithic kernel in 1991 is a fundamental error. Be thankful you are not my student. You would not get a high grade for such a design" ("Rimango ancora dell'idea che progettare un kernel monolitico nel 1991 è un errore fondamentale. Sei fortunato che non sei un mio studente. Non prenderesti un buon voto per un progetto del genere").
Data: 1991
Luogo: un e-mail di Tanenbaum a Linus Torvalds.
Fonte:
http://linux.html.it/guida/guida_linux24.htm
Nota esplicativa: Linus Torvalds prese spunto da MINIX per creare Linux. Tuttavia MINIX è un sistema operativo a microkernel, mentre Linux è un kernel monolitico. Tanenbaum ritenne che il kernel monolitico fosse una tecnologia ormai obsoleta e che quindi Linux fosse spacciato. Sappiamo tutti quale dei due sistemi operativi è sopravvissuto.
Grazie a yatta77 per la segnalazione.


"Certamente!"


Autore: Bill Gates, alla domanda se anche il suo computer qualche volta va in crash.
Frase originale: "Definitely!".
Data: 7 dicembre 2001.
Luogo: intervista alla BBC.
Fonte:
BBC (http://news.bbc.co.uk/olmedia/1695000/video/_1697685_cn_billgatesinter_pp_vi.ram).


"I programmi Microsoft sono generalmente esenti da bachi"


Autore: Bill Gates.
Frase originale: "Microsoft programs are generally bug-free. If you visit the Microsoft hotline, you'll literally have to wait weeks if not months until someone calls in with a bug in one of our programs. 99.99% of calls turn out to be user mistakes. I know not a single less irrelevant reason for an update than bugfixes. The reasons for updates are to present more new features".
Data: 1995.
Luogo: intervista al settimanale tedesco Focus.
Fonte:
il settimanale tedesco Focus del 23 ottobre 1995.


PERLA FALSA: "Tutto ciò che si può inventare è già stato inventato"


Autore presunto: Charles H. Duell, Commissioner dell'U.S. Office of Patents (l'Ufficio Brevetti statunitense).
Frase originale attribuitagli: "Everything that can be invented has been invented".
Data: 1899.
Luogo: ?
Fonte: ovunque su Internet, ma un articolo di Time magazine del 2000 circa, e Bad Predictions (http://rinkworks.com/said/predictions.shtml) smentiscono l'esistenza del documento in cui, secondo leggenda, il signor Duell avrebbe scritto questa frase, richiedendo addirittura la chiusura dell'ufficio brevetti statunitense.


PERLA FALSA: “640 K dovrebbero bastare a chiunque”


Autore: Bill Gates, fondatore e presidente della Microsoft.
Frase originale: la maggior parte delle fonti riporta "640 K ought to be enough memory for anybody", ma ci sono molte varianti (tutte comunque con lo stesso significato).
Data: 1981.
Luogo: ?
Fonte: BBC. Tuttavia varie altre fonti indicano che probabilmente la frase è una leggenda metropolitana, dato che nessuno sa esattamente in che occasione Gates l'avrebbe pronunciata. Gates stesso nega di aver mai detto qualcosa di simile; una sua smentita personale è comparsa nel New York Review of Books (http://www.nybooks.com/articles/15180#n*).

2012/05/13

Disinformatico radio, podcast del 2012/05/13

Pronto il podcast del Disinformatico


È disponibile temporaneamente sul sito della Rete Tre della RSI il podcast della scorsa puntata del Disinformatico radiofonico. Ecco i temi e i rispettivi articoli di supporto:

Cellulare Android con backdoor incorporata

Telefonino Android con backdoor segreta già a bordo


Credit: Phonedog.com.
L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Mikko Hypponen segnala su Twitter che sui cellulari ZTE Score M, che usano Android 2.3.4 e sono venduti negli Stati Uniti, c'è un'applicazione il cui unico scopo è “fornire una backdoor a una shell di root sul dispositivo”. È sufficiente digitare la password, che è ztex1609523, come spiegato qui su Pastebin.

L'applicazione non ha un nome autoesplicativo (è sync_agent) e non è documentata ufficialmente. Non fa parte della normale dotazione di Android ed è stata presumibilmente installata da ZTE.

Chissà se altri telefonini hanno funzioni analoghe. Con una shell di root si ha accesso profondo a tutto il contenuto del dispositivo. Hmmm...

Paolo Nespoli in videoconferenza oggi

L'astronauta Paolo Nespoli sarà in videoconferenza oggi a Vedano Olona


Oggi alle 18, al parco Spech di Vedano Olona, ci sarà in videoconferenza da Houston l'astronauta Paolo Nespoli, che fra le altre cose è anche autore delle fantastiche foto della Stazione Spaziale Internazionale, come quella che vedete qui sopra. Maggiori dettagli sono su Informavedano.

2012/05/12

Arte, scienza o natura? Meraviglie di Saturno

Cassini, arte involontaria da Saturno



Sembra arte astratta, essenziale nelle sue linee e nei suoi contrasti, armoniosa nella composizione degli elementi. Ma la banda orizzontale è una porzione degli anelli di Saturno, a un miliardo e trecento milioni di chilometri dalla Terra, e il pallino chiaro è Encelado, una luna ghiacciata del pianeta, che si staglia contro Titano, un'altra luna saturniana che, se non fosse al guinzaglio gravitazionale del Signore degli Anelli, sarebbe considerata un pianeta (è più grande di Mercurio).

Sapere queste cose distrugge la poesia di quest'immagine? Per alcuni sì. Per me non fa che esaltarla, perché fa capire la grandezza del canovaccio usato per questo quadro e sottolinea l'ingegno di chi è riuscito a costruire una macchina capace di viaggiare in questi spazi immensi per anni e mandarci queste cartoline straordinarie.

Quest'immagine dal cosmo non ci arriva dalle fantasie dei filosofi o dalle psichedelie dei paragnosti, ma è il frutto di tecnici, matematici, ingegneri, astronomi, che invece di contemplarsi l'ombelico aspettando che il cosmo entrasse in loro hanno preso in mano gli attrezzi e hanno costruito qualcosa per andare a prendere quel cosmo. Scienza: provatela, funziona.

Grazie al Bad Astronomer per la segnalazione.

2012/05/11

Il delirio del giorno: l’egittima difesa

“L'egittima difesa” dallo spionaggio psichico


Mail ricevuta oggi su una delle mie caselle di posta:

ricevo da ignoti a me dal 2001 veri canali di ricezione psichici spionaggio psichico ad alta sintonia frequenza trasmissione psichica per 10 anni continui per l egittima difesa ho usato il telefono e lo uso ancora mi chiedo il perche! non ho mai fatto il male a nessuno forte ripudio forte discriminazione forte odio vera malia per uccidermi a distanza mi aiutate per favore a non percepire mai piu questi canali di ricezione psichici mi hanno rovinato l esistenza oggi soffro di veri disturbi di paura al miocardio sono nei guai seri sono solo nella vita non sono demente a meno che qualche persona molto influente mi aiuta il mio miocardio la mia psiche psi questa gente sembrano tutti maleintenzionati nei miei confronti temo per la mia incolumita personale ma soprattutto psichica mi aiutate ho bisogno di medicinali

Mia risposta: No, lei ha bisogno della punteggiatura.

Magari vi sembra una risposta crudele. Ma tenete presente che per quel che ne so, potrebbe trattarsi di un troll, non di una persona che ha veramente bisogno. E se ha bisogno, perché si rivolge proprio a me? Non sono un medico, non sono uno psicologo. Cosa lo spinge a scrivere a me?

Soprattutto, se ha disturbi psichici di questo calibro, perché gli viene permesso di usare un computer e di accedere a Internet?

Antibufala: documenti ufficiali dell’NSA rivelano comunicazioni con extraterrestri!

Questo articolo era stato pubblicato inizialmente l'11/5/2012 sul sito della Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera, dove attualmente non è più disponibile. Viene ripubblicato qui per mantenerlo a disposizione per la consultazione.

Clamoroso: sul sito dell'NSA, la segretissima National Security Agency del governo statunitense, c'è un documento dal titolo inequivocabile: Key to The Extraterrestrial Messages ("Chiave ai messaggi extraterrestri"). Il documento, tratto dall'NSA Technical Journal, volume XIV, numero 1, è firmato da H. Campaigne, che secondo alcune fonti è "uno dei più grandi crittologi (la crittologia è la scienza delle scritture nascoste) sul pianeta con anni e anni di servizio alla Naval Security Group, Army Security Agency, per quanto riguarda la decodifica di messaggi extraterrestri che erano stati ricevuti “dallo spazio esterno”. A quanto pare, questi messaggi furono effettivamente ricevuti tramite il satellite Sputnik, ma nessuno aveva alcuna idea su come decodificarli in quel momento."

Anche il testo dell'articolo non sembra lasciare spazio a dubbi: parla di "una serie di 29 messaggi dallo spazio" e di "messaggi radio captati recentemente dallo spazio". Ma cosa s'intende per "recentemente"? Non si sa: l'articolo è senza data, e l'unica informazione cronologica è la data di rilascio al pubblico, che è il 21 ottobre 2004. Ma una ricerca negli archivi del Technical Journal lo colloca all'inverno del 1969: l'anno dello sbarco sulla Luna. Coincidenza?

L'articolo cita un altro documento del Technical Journal dal titolo ancora più intrigante: “Extraterrestrial Intelligence”, che si può tradurre sia come “Intelligenza extraterrestre” sia come “Intelligence extraterrestre”, con un gioco di parole a tema, dato che l'NSA si occupa di decifrare i codici segreti delle potenze straniere. Anche questo secondo documento è scaricabile e rivela l'origine di questo mistero.

Si tratta, infatti, semplicemente di un esercizio di crittologia per gli addetti ai lavori, una "serie di messaggi per mettere alla prova l'ingegno dei lettori". Nessuna rivelazione di contatti con alieni, insomma, ma un semplice divertissement per appassionati di codici segreti.

O almeno così vogliono farci credere...

2012/05/09

OS X Lion e il blocco dei file

Come ritardare o togliere il blocco dei documenti in OS X Lion


Una delle tante scocciature di OS X Lion è la novità del "blocco" dei documenti che non sono stati usati da qualche tempo. Per modificare questi file occorre sbloccarli cliccando su Sblocca nell'avviso che compare quando li si apre. L'intento, da quel che capisco, sarebbe di evitare che l'utente modifichi sbadatamente un documento che invece non andava cambiato e impedire “modifiche accidentali nelle applicazioni che supportano il salvataggio automatico”.

Il valore di default è due settimane, ma Macworld.com segnala che è modificabile in modo assai poco intuitivo: in Preferenze di Sistema, si sceglie Time Machine e poi Opzioni. Qui si può scegliere di rinviare il blocco dei documenti fino a un anno oppure disattivarlo del tutto. Poi si clicca su Salva.

Fatto! Ora se solo ci fosse un modo per eliminare quello stupido Salva una versione e riportarlo al classico Salva come che permetteva di assegnare un nome nuovo al file, Lion sarebbe un sistema operativo meno irritante. Almeno per i vecchi bacucchi digitali tradizionalisti come me.

2012/05/08

James Randi, illusionista e “debunker maximo”, sarà in Italia!

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2012/05/10.

Sensitivi di tutta Italia, è la vostra occasione. James Randi, l'illusionista che da anni offre un milione di dollari a chiunque riesca a dimostrare, in condizioni controllate (e concordate col sensitivo stesso), un qualunque fenomeno paranormale, sarà in Italia. Se i soldi del Premio Randi vi fanno schifo, potete sempre vincerli e poi darli in beneficenza.

Per chi non conoscesse Randi, è lo smascheratore di numerosi sensitivi celeberrimi, da Uri Geller a James Hydrick, ma ha lavorato anche a bufale scientifiche come la presunta "memoria dell'acqua". Come Houdini smascherava i trucchi dei medium che spillavano soldi alle vittime che speravano di entrare in contatto con i propri cari defunti, Randi sbugiarda chi oggi usa lo stesso repertorio di trucchi per defraudare e acquisire potere, spesso arrivando a causare la morte di chi si affida alle “cure” magiche.  

Il 15 maggio James Randi sarà a Torino e il 16 a Milano (i dettagli sono sul blog di Massimo Polidoro). Sempre il 16 terrà a Milano una conferenza allo SpaceCinema Odeon, accanto al Duomo: l'incontro sarà trasmesso in diretta via satellite negli SpaceCinema di tutta Italia. Le prenotazioni sono effettuabili qui.

Io vado a vederlo alla cena organizzata dal CICAP vicino a Padova (Due Carrare) il 17 maggio: se vi interessa, iscrivetevi in fretta, perché le prenotazioni per la cena chiudono domani.

Ci vediamo a Morazzone (Varese) il 10?

Giovedì sarò a Morazzone (VA) per parlare di uso responsabile di Internet


Se siete dalle parti di Varese il 10 maggio, sarò a Morazzone, alla Scuola Media in via Mameli 16, su invito del Comitato Genitori Scuola Media, alle 21, per parlare insieme di trucchi e rimedi per usare Internet e social network in modo sicuro e responsabile. Porterò con me qualche copia di prestampa della miniguida di autodifesa per Facebook e Twitter. L'ingresso è libero.

2012/05/07

Stasera sono a EVA (Raidue)

Eva (Raidue 21:00) smonta i complotti lunari


Stasera alle 21 su Raidue c'è una puntata di Eva che fra le altre cose si occuperà delle tesi di complotto intorno allo sbarco sulla Luna. Ho collaborato alla puntata e dovrebbe esserci una mia intervista.

Post eventum


L'intervista è andata in onda; grazie alla bravura della redazione, che ha rimontato e condensato un'oretta abbondante di chiacchierata, ne è venuta fuori una sintesi snella dello sbufalamento delle teorie complottiste. I vari lunacomplottardi possono rosicare quanto vogliono: i fatti sono i fatti, e noi possiamo festeggiare e goderci la realtà di un'impresa straordinaria. Potete rivedere la puntata qui sul sito Rai.tv, sempre che sopportiate Silverlight.

Per chi non ha o non può installare Silverlight, c'è uno spezzone su Youtube:


Eva sta cercando di trovare uno stile e un pubblico: se vi va di incoraggiare la buona divulgazione scientifica, da contrapporre a Voyager e alle altre bestialità che popolano i palinsesti, ditelo in giro, cliccate sul "Mi piace" di Eva e fate sapere alla Rai che questo è il genere di TV che vogliamo. Magari con più fondi, in modo da poter realizzare tutti i servizi autonomamente invece di acquistarli preconfezionati all'estero (in uno dei quali, ieri sera, spiccava un "a Pisa, in Italia...").