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625 commenti (ultimi)

Teatro vietato alla Hack: idee contrarie alla dottrina della Chiesa. Che autogol [UPD 2012/03/03]

Margherita Hack bandita dai bigotti


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

A Mezzolombardo, nel ventunesimo secolo, c'è gente che pensa che far parlare Margherita Hack di bioetica e di testamento biologico sia "offesa ai valori religiosi e alla dottrina della Chiesa Cattolica", tanto da arrivare a vietarle l'uso del Teatro San Pietro, dove era prevista una sua conferenza il prossimo 6 aprile.

A quanto mi risulta, il Teatro era stato donato dalla Chiesa al Comune, che l'ha ristrutturato usando esclusivamente fondi pubblici e l'ha dato in gestione al comitato parrocchiale. Il Comune paga le spese di gestione. Il Teatro, quindi, non è di proprietà della Chiesa. Correzione: il Teatro è di proprietà della Chiesa, secondo quanto mi ha comunicato l'assessore Guadagnini del Comune di Mezzolombardo.

Eppure è proprio una parte di questo comitato che si è opposta ad accogliere la Hack al Teatro e quindi impedire a tutti i cittadini, anche ai non cattolici o ai cattolici che vorrebbero essere liberi di sentire cos'ha da dire la Hack. Si è opposta facendo appello alla clausola del contratto di comodato gratuito che parla di “non consentire lo svolgimento di spettacoli che possano recare offesa ai valori religiosi e alla dottrina della Chiesa Cattolica”. Clausola probabilmente pensata per evitare spogliarelliste vestite da suore o proiezioni di Brian di Nazareth. Ma la Hack non si spoglierà e non mostrerà filmini irriverenti di Monty Python, per quel che ne so: esporrà il suo punto di vista sulla bioetica, sul quale ha scritto un libro, “La stella più lontana”.

La vicenda è raccontata in dettaglio in questo articolo. Se qualcuno è in grado di spiegarmi perché far parlare un'atea di bioetica è offensivo per la Chiesa Cattolica, e come questo divieto si concilia con la tolleranza delle idee e delle fedi altrui così spesso invocata dai credenti, lo faccia nei commenti. Io cercherò di approfondire nei prossimi giorni.

Comunque sia, atteggiamenti di questo genere sono un autogol colossale. Non voglio fare di tutt'erba un fascio: tanto per fare un esempio contrario, la conferenza sul creazionismo che ho coordinato a Lugano con gli amici del CICAP Ticino (video) è stata ospitata senza problemi dalla sala parrocchiale locale. Può anche darsi che formalmente il comitato parrocchiale abbia il diritto di vietare la presenza della Hack. Ma esercitare questo diritto è una scelta che dimostra una preoccupante chiusura mentale e paura delle idee altrui. Farsi vedere bigotti e intolleranti, attraverso scelte come questa, è il modo migliore per alienare i giovani. Non basta mettere il Papa su Twitter (con @Pope2YouVatican, nientemeno) per essere al passo con i tempi. Mah.


Aggiornamento (2012/03/01 17:00)


Ho sentito telefonicamente l'assessore alla cultura Guadagnini, che mi ha chiarito alcuni punti (riassunti qui con il suo permesso):

– questa sera intorno alle 18 ci sarà la decisione finale;
– il divieto non si limita al giorno del venerdì santo, ma è generale;
– non ci sono altri teatri o locali paragonabili nel Comune;
– la proprietà del Teatro è della Parrocchia, non del Comune come avevo indicato inizialmente;
– in passato il comitato ha rifiutato la rappresentazione di film ritenuti non conformi alla dottrina. Uno di essi, sorprendentemente, è The Passion di Mel Gibson. Bocciati anche il Codice Da Vinci e Irina Palm.

Maggiori dettagli a breve.


Aggiornamento (2012/03/03 13:10)


La votazione ha bocciato la conferenza di Margherita Hack per 4 a 2. Non essendoci altre strutture adeguate a Mezzolombardo, la conferenza è quindi sostanzialmente bloccata.

Riporto qui sotto la lettera scritta il 27 febbraio scorso dai componenti parrocchiali del comitato di gestione al sindaco e a alla giunta comunale di Mezzolombardo:

Avendo appreso soltanto dal quotidiano L'Adige dd. 26 febbraio che è in programma l'anteprima di presentazione del libro "La stella più lontana" dell'astrofisica Margherita Hack, presso il Teatro San Pietro, il giorno 6 aprile 2012 "Venerdì Santo", i sottoscritti componenti parrocchiali del comitato di gestione della struttura in questione, sentito il parroco, esprimono un deciso no all'uso del Teatro per la manifestazione in questione.

L'art. 3, infatti, del contratto di comodato gratuito, stipulato tra la Parrocchia e il Comune di Mezzolombardo, ripreso dall'art. 3 del regolamento d'uso (di cui si è chiesto a più riprese la revisione, senza alcun riscontro), recita quanto segue: "il Comune si impegna a non consentire lo svolgimento di spettacoli e/o manifestazioni che possano recare offesa ai valori religiosi e alla dottrina della Chiesa cattolica, di suo sono garanti il Legale rappresentante dell'ente parrocchia e l'Ordinario di Trento".

Le tematiche affrontate nel libro in questione, come si evince dalle recensioni sulla stampa e su internet, sono in evidente contrasto con la norma soprariportata.
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Photobuster sarà a Lugano il 4 marzo alle 16

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2012/03/09.

Il CICAP Ticino, di cui sono presidente pro tempore, ha il piacere di proporre a Lugano un incontro con il fotografo e fototecnico Paolo "Photobuster" Bertotti, che avrà per tema gli inganni della fotografia digitale e illustrerà con esempi pratici spesso spettacolari i fenomeni ottici poco noti che portano a ritenere in buona fede di vedere UFO, angeli o fantasmi nelle fotografie e a volte, purtroppo, a fabbricare immagini sensazionali che vengono riprese acriticamente dai giornali.

Paolo Bertotti sarà a Lugano domenica 4 marzo alle ore 16, presso la Sala Parrocchiale di Pambio. È ben conosciuto su Internet per le sue analisi e perizie sui materiali fotografici e video che vengono segnalati o inoltrati al Centro Italiano Studi Ufologici, con il quale collabora da tempo gratuitamente.

Lo scopo di quest'incontro, come di tutti quelli già organizzati dal CICAP Ticino, è offrire al pubblico gli strumenti e le risorse utili per evitare inganni e autoinganni, in questo caso nelle foto e nei video, purtroppo frequenti in questo campo irto di sensazionalismi. Io sarò presente come fan e come moderatore.

L'ingresso è gratuito, con la possibilità di sostenere l'associazione tramite un contributo volontario. Al termine ci sarà un aperitivo durante il quale scambiare due chiacchiere in più.


Post eventum


Ecco un paio di foto veloci della conferenza e del post-conferenza:

DSC_0051 - Version 2
Credit: PA.
IMG_1767 - Version 2
Credit: Camilla B.

Altre foto, un po' più formali di queste, sono qui su Andreatedeschi.ch.

Ecco i video dell'intera conferenza, raggruppati in una playlist:

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Copyright, un piccolo test di velocità

Complottista lunare mi ruba una foto. Wordpress interviene in 57 minuti


Un sostenitore delle tesi di complotto lunare, tale Albino Galuppini, ha pensato bene di prendere una mia foto (quella di Venere di giorno) e di dire che aveva "rinvenuto accidentalmente in internet" l'immagine, senza indicarne la fonte.

"Accidentalmente" un corno, dato che mi conosce e segue questo blog (trovate i suoi sapienti commenti sotto il nick "PianetaX"). Gli ho ricordato che quella foto è mia ed è tutelata dal diritto d'autore e l'ho invitato cortesemente a indicarne la fonte.

Non volevo mica dei soldi; non me la prendevo neanche per le stupidaggini titaniche che asseriva sulla base della mia foto (è suo sacrosanto diritto atteggiarsi a imbecille, se gli va); chiedevo soltanto che mi fosse riconosciuta la paternità dell'immagine.

Macché. Il signor Galuppini non ha voluto saperne. Così ho inviato a Wordpress (che ospita il blog di Galuppini) un apposito Infringement Notice, documentando la questione. Wordpress ha rimosso l'immagine a tempo di record: neanche un'ora.

Ora, nel blog di Galuppini, al posto della mia foto c'è un bel buco. Come, del resto, nella testa di tutti i lunacomplottisti.
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Video: il mondo dalla Stazione Spaziale

No, non è fantascienza



Attivate la visualizzazione a 1080p, alzate il volume e fatevi venire il groppo in gola. Queste sono immagini reali che provengono dalla Stazione Spaziale Internazionale, montate a ritmo di musica.  Potrebbero essere la sigla di un kolossal di fantascienza e invece sono una testimonianza di quello che noi umani stiamo facendo realmente adesso, in questo momento. Siamo capaci di grandi cose, quando vogliamo e quando mettiamo da parte la stupidità.

Grazie all'astronauta Samantha Cristoforetti, che ha segnalato via Twitter questo video. Seguitela, perché ha sempre delle chicche straordinarie da dietro le quinte del suo addestramento per andare proprio su questa Stazione Spaziale. Non è roba per animi fragili, ma credo che contemplare dal vivo quello che si vede in questo video ripaghi dei sacrifici.
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Sì, Venere si vede di giorno

Venere visibile di giorno


Un'oretta fa, poco dopo le 17, ho usato il mio Skyscout della Celestron per individuare Venere nel cielo ancora ben illuminato dal Sole. Era invisibile fino all'istante in cui lo strumento me l'ha indicata con precisione. Eccola:

IMG_2513 - Venus in Daylight (5 PM)

In realtà la foto qui sopra è un po' ingannevole: ai miei occhi il cielo sembrava molto più luminoso e Venere si perdeva nel suo bagliore. È più realistica questa, dove Venere è acquattata nell'angolo in basso a destra:

IMG_2514 - Moon and Venus in Daylight (5 PM)

Ma la mia preferita è questa, sempre con Venere nell'angolo inferiore destro:

IMG_2519 - Plane, Moon and Venus in Daylight (5 PM)

Non avevo mai visto Venere di giorno. Sapevo che era visibile per aver letto del fenomeno nei libri di astronomia, ma vederla spuntare con i miei occhi e condividere l'esperienza con le mie figlie Lisa e Linda è impagabile.

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “mauro742”.
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Disinformatico radio, podcast del 2012/02/24 e arretrati

Perdindirindina, sono un po' in arretrato con i podcast e gli argomenti del Disinformatico radiofonico. Recupero subito. Ricordate che i link ai podcast sono solo temporanei.


2012/02/03


Il podcast è scaricabile qui. Ho parlato di Screenleap per condividere lo schermo a distanza senza installare nulla e del virus che infetterebbe via mail senza aprire allegati secondo ANSA ed Eleven Research Team, ho abbozzato un primo elenco di siti alternativi a Megaupload e parlato delle novità sul Morbo di Morgellons pubblicate dal CDC e della quotazione in borsa di Facebook.


2012/02/10


Nel podcast, scaricabile qui, ho segnalato la vulnerabilità delle webcam Trendnet che possono essere spiate via Internet senza conoscerne la password e discusso la presunta apparizione del fantasma di Lady Diana in una chiesa di Glasgow; Facebook è di nuovo nel mirino per le foto cancellate che in realtà restano visibili per quasi tre anni, ed è difficile decidere se ridere o piangere per le password governative siriane svelate da Anonymous. Infine si può scavalcare la protezione di FileVault 2, a patto di spendere quasi mille dollari per il software giusto.


2012/02/17


Il podcast è a vostra disposizione per lo scaricamento qui: gli argomenti sono l'appello-bufala per i cuccioli di cane, il test di persistenza delle foto "cancellate" da Facebook, una critica di Wazzub, una mini-indagine sul prezzo di un computer infettato al mercato nero del crimine informatico e la bufala della chiusura di Facebook il 15 marzo prossimo.


2012/02/24


Il podcast è qui e include un viaggio sociologico fra i truffatori "alla nigeriana", la nuova opzione di Facebook che offre gli pseudonimi ai VIP, le regole segrete di censura delle foto di Facebook, il presunto traguardo di 500 milioni di utenti Twitter e le novità di Google Docs per Android.
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La Luna e Venere danno spettacolo

Luna e Venere


Ho scattato questa foto poche ore fa dal Maniero Digitale:

IMG_2499

In alto a destra c'è la Luna, e questo è evidente. Ma se guardate alla sua sinistra noterete un puntino: è Venere, luminosissima nel cielo del tramonto. Così si vede meglio:

IMG_2501

In questi giorni la Luna e Venere sono visivamente vicini: potreste cogliere l'occasione per far sapere a chi è digiuno di astronomia che quel puntino brillante non è una stella ma un pianeta. Purtroppo nessuno insegna astronomia a scuola o nei media, col risultato che tantissime persone conoscono a menadito la posizione della farfalla tatuata di Belen ma non sanno nulla delle meraviglie del cielo che possono cogliere a occhio nudo.

Domani proverò ad avvistare Venere di giorno e a fotografarla. Sì, Venere è visibile anche di giorno, se sapete dove guardare.
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Facebook, avete tutti lo pseudonimo attivabile?

Facebook attiva gli pseudonimi e le autenticazioni. In USA o anche altrove?


Chiedo aiuto: sto cercando di capire se la funzione "Nome alternativo" in Facebook è disponibile a tutti e che nesso ha con le notizie secondo le quali Facebook apre agli pseudonimi e alle autenticazioni almeno per i VIP (credo nessuno, ma potrei sbagliarmi).

Se andate in Impostazioni account, scegliete Generale e poi cliccate su Modifica accanto al vostro nome, vi compare questa schermata, con il campo "Nome alternativo"?


Grazie!
77 commenti

Violato Youporn, pubblicato elenco mail e password

Pubblicate oltre 6000 password di utenti Youporn. Con indirizzi di mail


Oversecurity segnala che sono state pubblicate oltre 6000 password, con relativo indirizzo di e-mail, del popolare sito pornografico Youporn.com. La fuga di credenziali sarebbe stata permessa dalla scarsa sicurezza informatica del sito, come descritto da Anders Nilsson.

A parte le ovvie considerazioni di privacy, nello sfogliare l'elenco non manca di stupire la poca furbizia degli utenti che usano password ridicolmente facili (12345 e altre permutazioni classiche) e che si registrano a un sito pornografico usando una mail che adoperano anche altrove (con un controllo a campione sugli indirizzi di e-mail dell'elenco ho trovato vari profili Facebook di uomini e donne associati a quegli indirizzi) o addirittura un indirizzo di mail aziendale.

C'è poi da domandarsi quanti di questi utenti hanno usato la stessa password di Youporn per la propria casella di mail o per altri servizi online (non ho provato) e quanti sono, a questo punto, semplicemente ricattabili.

Quello che non mi è chiaro è il motivo per cui si sono registrati presso il sito, mettendosi così a rischio. Qual è il vantaggio di una registrazione presso Youporn? La possibilità di commentare i video? Confesso la mia ignoranza e chiedo aiuto ad esperti ed esperte per capire quest'aspetto della vicenda che francamente mi sfugge.

Aggiornamento (20:20): @yoda609 mi segnala che Nilsson ha pubblicato un'analisi statistica delle password. Illuminante.

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “borsista” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.
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Tiscali e il segnale alieno

Il “segnale alieno dallo spazio profondo” di Tiscali


Ho ricevuto diverse segnalazioni di un articolo pubblicato su Tiscali Scienze e intitolato “Segnale alieno proveniente dalla spazio profondo captato dal radiotelescopio di Arecibo”.

Secondo l'articolo, datato 16 febbraio 2012, il radiotelescopio di Arecibo, a Puerto Rico, avrebbe captato appunto “un segnale "alieno", ritenuto interessante e degno di ulteriori accertamenti”, che “avrebbe avuto origine in un’area ancora non del tutto delimitata, che si trova tra la costellazione dei Pesci e quella dell'Ariete”. Il segnale sarebbe stato “isolato per ben tre volte”.

Purtroppo Tiscali Scienze non fornisce link alla notizia originale, per cui non è chiaro da dove l'abbia presa. Però una breve ricerca negli archivi online trova una notizia sorprendentemente simile: l'osservatorio di Arecibo che capta un segnale dalla zona del cielo fra Pesci e Ariete e lo isola tre volte. Viene anche fatto il nome di Dan Wertheimer, il ricercatore del SETI Project citato anche da Tiscali.

Ma la notizia è datata 2 settembre 2004. Quasi otto anni fa. Ne parlano molti siti, fra cui The Planetary Society, Science Blog e The Guardian, identificando il segnale con la sigla SHGb02+14a e chiarendo che non è affatto certo che si tratti di un segnale intelligente e che è molto probabile che si tratti di uno dei tanti falsi positivi che si verificano in questo campo, come quello segnalato a gennaio 2012 da Bad Astronomy.

Se fosse davvero questa la fonte della notizia pubblicata da Tiscali Scienze, sarebbe veramente deludente scoprire che viene spacciata per nuova una notizia di otto anni fa. Dimostrerebbe una preoccupante inettitudine della redazione nel verificare le notizie. Questo non toglie che la ricerca di segnali intelligenti dallo spazio sia un progetto serio e interessante. Proprio per questo andrebbe trattato dai giornalisti con un po' più di attenzione.
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Faccia a faccia con chi ha camminato sulla Luna

Charlie Duke, astronauta lunare, sarà a Varese il 30 e 31 marzo


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ricordate che avevo consigliato a tutti gli appassionati di spazio di tenersi liberi il 31 marzo prossimo? Adesso posso dire perché. In quella data, e anche il giorno prima (30), sarà a Varese l'astronauta Charlie Duke, che camminò sulla Luna nel corso della missione Apollo 16.

Ci sono due appuntamenti con Duke: una conferenza stampa il 30 marzo alle 16, presso la Sala Conferenze della Sede della Provincia di Varese, a Villa Recalcati; e una conferenza pubblica presso il Teatro Apollonio di Varese, in Piazza della Repubblica, alle 20:30.

Verrà inaugurata una mostra di oggetti originali delle missioni spaziali che includerà, per la prima volta in Italia, una replica in scala 1:1 di un modulo di comando Apollo (la capsula nella quale viaggiavano i tre astronauti di ogni missione), completo di tutti i dettagli e con elettronica funzionante.

Ci sarà anche un campione di roccia lunare, recuperato dalla missione Apollo 15, che ha un'età stimata di circa quattro miliardi di anni.

Io sarò lì sabato come fan e come traduttore per l'ospite. Tutti i dettagli dell'evento, con foto degli oggetti che saranno in esposizione, sono qui su Collectionspace.it.
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Cyberlocker, mini-censimento

Morto un Megaupload se ne fa un altro


Se siete a caccia di cyberlocker, ossia di siti presso i quali collocare o scaricare file di grandi dimensioni, eccovi un elenco di micro-recensioni che aggiornerò periodicamente. I dati che cito si riferiscono all'uso per il download gratuito.

Non ho pretese di completezza: questi sono solo appunti sui siti che ho trovato e provato durante le mie peregrinazioni. Se avete suggerimenti, aggiunte o correzioni, indicatele nei commenti.

Bitshare.com – Pop-up irritanti, 60 secondi di attesa seguiti da un captcha, da un altro pop-up e poi un terzo pop-up quando si clicca sul pulsante di download.

Cramit.in – Indicazioni chiare anche per il download gratuito.

Depositfiles.com – Chiede sempre di attendere 60 secondi per il download. Propone un captcha.

Extabit.com - Nessun limite di dimensione dei file scaricabili, ma i link per lo scaricamento sono ben nascosti: il primo è scritto in piccolo verso il fondo della pagina e dice "I have no money, I want download for free"; il secondo, che compare dopo 30 secondi di attesa (che trascorrono solo se si tiene il focus sulla finestra del browser) e un captcha, è in cima alla schermata successiva e dice "Download file".

Filefactory.com – Pop-up pubblicitari e limite “temporaneo” (dicono) di 500 MB sul singolo file da scaricare. Chiede un captcha e poi un'attesa di 60 secondi.

Fileforth.com – Limite di 150 MB per singolo file scaricabile.

Fileserve.com – Pop-up irritanti, captcha, attesa, ma nessun limite di dimensione ai download.

Hotfile.com – 30 secondi di attesa e un captcha. Limite di scaricamento di un file ogni 30 minuti.

Letitbit.net – Finestra intermedia in cirillico.

Megashares.com – Spesso dice di essere “sovraccarico” e accessibile solo a pagamento.

Netload.in – 30 secondi di attesa, seguiti da un captcha e da altri 20 secondi di attesa. Scaricabili file singoli almeno fino a 1,4 GB.

Rapidgator.net – I file grandi (per esempio 1 GB) sono scaricabili solo a pagamento.

Rapidshare.com – Nessun limite di dimensione, istruzioni chiare, niente captcha, niente pubblicità o pop-up, download molto veloce.

Shareflare.net – Visualizza alcune pubblicità che potrebbero non essere adatte ai minori o a certi luoghi di lavoro. Dice di attendere il proprio turno con un conto alla rovescia di qualche decina di secondi, ma il conto riparte e il proprio turno non arriva mai.

Shragle.com – Visualizza pubblicità decisamente non adatte agli animi sensibili (webcam erotiche e simili). A parte questo, chiede un captcha ma non ha tempi di attesa. La velocità è limitata.

Turbobit.net – Chiede un captcha e poi un'attesa di 60 secondi. Nessun limite apparente di dimensioni (non ha rifiutato lo scaricamento di file da 2,26 gigabyte) ma la velocità è molto bassa e il download tende a piantarsi.

Ul.to / Uploaded.to – Circa 15 secondi di attesa, poi viene chiesto un captcha. È permesso scaricare un solo file ogni 60 minuti e la velocità è limitata.C'è un limite di 1 GB per singolo file, ma questo viene detto dopo l'attesa e il captcha.


Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “umbebovo”.
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Il MIUR fa confusione: chi glielo dice che “doggy style” non è la traduzione di “pecorino” ma di “pecorina”?

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “fuffao”. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: ore 21:00.

Presto, correte sul sito del MIUR a questo link e salvate una copia della pagina. Non ve ne pentirete, così come non se ne sono pentiti i tantissimi che mi hanno segnalato questo capolavoro assoluto di faciloneria traduttiva.

Ecco la mia cattura:

Il titolo “Dalla pecora al pecorino” è stato tradotto in “From sheep to Doggy Style”. Solo che “doggy style”, in inglese, non è un tipo di formaggio: è una posizione erotica. Letteralmente significa “alla maniera dei cagnolini”. In altre parole, sul sito del MIUR, in questo momento, c'è un bando per assegno di ricerca intitolato “Dalla pecora alla pecorina”. Un'altra versione, con lo stesso straordinario errore, è pubblicata qui.

Vorrei scrivere qualcosa sulla patetica faciloneria che spinge l'italoburocrate a far tradurre qualunque cosa dal primo cane (o pecora) che passa, ma ho le lacrime dal ridere.

Fra l'altro, lo stesso svarione spettacolare compare anche qui sul sito della Commissione Europea (grazie a Guido S. per la segnalazione). Con ben 19.367 euro di budget. Cinquanta euro per pagare un traduttore decente non c'erano?

Non sono sicuro di voler sapere in che modo si è arrivati una traduzione così epicamente sbagliata. Ho paura della risposta. Non è frutto di Google Translate: ho provato con la frase intera, anche se “pecorino” da solo restituisce “Doggy”. Ma mi piacerebbe sapere chi è il citrullo che ha partorito quel “doggy style” (oltretutto in maiuscolo). Sarebbe ancora più divertente se il bando fosse stato stampato, per cui esisterebbe copia cartacea ufficiale di questa castroneria monumentale.


Aggiornamento 1 (1:30). Non so se il bando è stato stampato, ma è presente anche sul sito del prestigiosissimo Nature.


Aggiornamento 2 (21:00). Le pagine in questione sono state rimosse o corrette (almeno nel titolo incriminato) ed è emerso il colpevole insieme a una spiegazione del MIUR.
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Massimo Mazzucco, fine dicitore

Per tutti quelli che dicono che Luogocomune è un sito aperto al dialogo


Ogni tanto qualcuno mi scrive dicendo che Luogocomune.net non è un sito di svalvolati paranoici, ma semplicemente un luogo dove sono ammesse tutte le idee, anche quelle controcorrente, in modo democratico e pluralista. Mica come quegli integralisti del Cicap che pretendono il Pensiero Unico.

Indovinate da che sito è tratta questa citazione:

didodebby: Ti offro due alternative:

1 - Vai a cagare.

2 - Informati.

Scegli tu.

Ma tieni presente che qui fare il finto tonto serve a poco. Spero di essere stato chiaro.

Luogocomune.net, 14 febbraio 2012. Firmata direttamente dal gestore del sito, Massimo Mazzucco. Da incorniciare.


La lascio qui come promemoria. Penso possa essere utile a molti.
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Google infetto? No, scivolone di Microsoft

No, Google non è infetto; è l'antivirus di Microsoft che sbaglia


Da Krebs On Security
Brian Krebs segnala che l'aggiornamento di San Valentino dell'antivirus di Microsoft (Security Essentials) ha qualche problemino: crede che Google sia un sito infetto. Lo identifica come malware JS/Blacole.BW. Le segnalazioni su Microsoft Technet abbondano. Ne parla anche l'Internet Storm Center.

Microsoft ha confermato il problema e dovrebbe aver già rilasciato l'aggiornamento/correzione quando leggerete queste righe. Non vengono cancellati o isolati file essenziali, come è successo in altri casi ad altri antivirus, ma è comunque una figura imbarazzante.

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “attilio.criv*”.
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Ci vediamo per una cena a Vigonza (PD) il 17?

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2012/02/18.

Venerdì prossimo alle 20 (un venerdì 17, guarda caso) sarò a Vigonza (Padova) per partecipare alla Giornata Anti-Superstizione organizzata dal CICAP in tutta Italia e per una cena-conferenza sul fascino e sui meccanismi delle bufale nei media.

Se davvero nel 2012 ci sarà la fine del mondo, è meglio arrivarci in allegria e con la pancia piena: nel corso della cena racconterò un po' di chicche e aneddoti della mia bizzarra attività di cacciatore di bufale, e sarà l'occasione per conoscerci e fare quattro chiacchiere di persona in un contesto informale.

Tutti i dettagli della cena (menu compreso), alla quale è indispensabile iscriversi in anticipo, sono sul sito del CICAP qui. Oggi (15 febbraio) è l'ultimo giorno disponibile per prenotarsi.

A tutti i complottisti e contestatori arrabbiati: statevene pure a casa, abbiamo installato dei bufal detector agli ingressi. E comunque nel vedere quanto si divertono gli Scettici Allegri vi andrebbe di traverso il pasto.


Post eventum


Wow! Eravamo quasi cento e il divertimento non è certo mancato, fra specchi da rompere e scale sotto cui passare nell'ambito della Giornata Anti-Superstizione. Il video della mia chiacchierata – decisamente poco formale – dovrebbe essere online tra pochi giorni. Intanto ringrazio tutti per essere venuti e per aver conosciuto un aspetto del CICAP che i media spesso trascurano. Ad astra!
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Alieno alto quattro metri in provincia di Udine

Alieno paralizza il traffico a Mortegliano (Udine). Così dice un unico testimone


Sembra che qualcuno stia facendo gli straordinari nel partorire e diffondere notizie demenziali che meriterebbero solo di raggiungere il cestino più vicino. Dopo il mammut siberiano e il serpente islandese arriva l'alieno gigante di Mortegliano.

La storia è inquietante: sabato 11 febbraio verso le 22:30 vari testimoni oculari avrebbero visto una creatura “alta circa quattro metri” che “camminava lungo la strada”, specificamente “la Napoleonica all'altezza della nuova rotonda di Mortegliano”. I cellulari misteriosamente muti avrebbero impedito di chiamare aiuto (e, guarda caso, di fare foto o riprese); le auto si sarebbero fermate in mezzo alla strada. Così almeno racconta, insieme ad altri dettagli, Unonotizie.it.

L'incontro ravvicinato sarebbe stato accompagnato da avvistamenti di UFO e da altri eventi misteriosi, come racconta Blitz Quotidiano, che fa il nome di uno dei testimoni del faccia a faccia con l'alieno a testa conica e con l'UFO: sarebbe “un operaio di 24 anni di Caffaro, Leonard D’Andrea, che ha deciso di portare la propria testimonianza al talk show di RaiDue “I fatti vostri”.”

Altre fonti (Tiscali.it, Il Gazzettino, Messaggero Veneto) aggiungono dettagli ulteriori. Ma in tutte le versioni della notizia manca un elemento fondamentale: il racconto degli altri testimoni. Si parla di una madre che “avrebbe nascosto i figli sotto i sedili posteriori” e di “due ragazze”, si dice che “molti avrebbero tentato di mettersi in contatto telefonico con le forze dell'ordine”, ma l'unico nome che viene fatto è quello di D'Andrea. Dove sono gli altri testimoni?

Più in generale, in un campo pieno di imbroglioni, ciarlatani, falsari e mitomani come quello dell'ufologia, in cui anche gli onesti (pochi, ma ce ne sono) dimostrano di essere creduli oltre ogni buon senso, come si può dare peso a una storia incredibile che ha un solo testimone e nessun riscontro concreto? Credereste sulla parola a uno che dice di aver visto un unicorno ma di non averne neanche una foto perché il telefonino era provvidenzialmente guasto e che dice che c'erano altre persone presenti ma non si sa chi siano? No? Appunto.

Ci sarebbe poi da chiedersi perché mai gli alieni, così tecnologicamente avanzati da valicare gli abissi interstellari, sarebbero così imbranati da farsi cogliere a passeggiare lungo la strada. Sono capaci di paralizzare i cellulari ma non dispongono di una tutina mimetica o del buon senso di star lontani dai terrestri? Siamo seri.

La “testa... tondeggiante... che terminava a forma conica”, con “gambe leggermente incurvate in avanti e con la parte posteriore formata da una sorta di tendini molto grossi” mi ispirerebbe una possibile spiegazione molto terrestre, ma mi trattengo. Sarebbe troppo assurdo che nella zona ci fosse un allevamento di struzzi dal quale fosse sfuggito, proprio alla stessa ora, un esemplare. Già. Proprio improbabile e assurdo.

Gli ufologi s'incazzino pure: per me queste storie sono solo boiate che ridicolizzano la vera ricerca di forme di vita extraterrestri.

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “paolett*”.
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Falso anche il video del mammut

Video del mammut: ennesimo falso. Ma quando impareranno?


Segnatevi questo nome: Michael Cohen. È già la seconda volta in pochi giorni che compare in relazione a un video che poi si rivela essere una bufala (la volta scorsa era l'avvistamento del fantasma di Lady Diana).

Questo “scrittore del paranormale”, come si definisce, promette bene. Promette di rovinare ulteriormente la già scarsa reputazione di chi si occupa di paranormale. I paranormalisti seri dovrebbero prendere questi ciarlatani e smascherarli. Ma non succede quasi mai. Chissà perché.

Cohen è tornato alla carica con un altro video straordinario. Moltissimi media hanno pubblicato il suo video di un mammut che attraversa un fiume siberiano, pubblicizzato in particolare dal tabloid britannico The Sun (noto pozzo di verità affidabili). Solo che Cohen gestisce All News Web, un sito dedicato alla pubblicazione di qualunque panzana (“Avvistato UFO nella cartolina ufficiale di Natale della Casa Bianca”, tanto per fare un esempio).

Il video del “mammut” puzza lontano un miglio. Come mai è così sfocato? È stato ripreso con una videocamera di cartone? Come mai il suo autore, di fronte a una visione così sensazionale, non fa una zoomata o non si precipita a riprendere la sensazionale scoperta da un'altra angolazione? Queste sono le domande che bisognerebbe porsi prima di dare credito a questi presunti scoop. Perché l'imbroglio è sempre in agguato.

Infatti è emerso il video originale, molto più nitido, ripreso da un escursionista, Ludovic Petho. E guarda caso il mammut non c'è.


Fine della storia: il mammut è una bufala. E il signor Cohen ha anche la pretesa di mettere sul video di Petho il proprio copyright. Simpatico.



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Il serpentone islandese è una bufala, che sorpresa

“Islanda, c'è un nuovo mostro di Loch Ness?” titola il Corriere. “No”, gli risponde il buon senso


Un video su Youtube sembra mostrare una creatura serpentiforme che si muove sulla superficie di uno specchio d'acqua gelato. Subito s'invoca il mostro e si teorizza che si tratti del mitico Lagarfljotsromurinn, che abiterebbe nel lago islandese di Lagarfljot, come cita il Corriere, che però, una volta tanto, lascia spazio all'ipotesi della frode. Idem fa, nelle lande del mio Maniero Digitale, Ticinonews.

Molto più sicuro, invece, il TGCom, per il quale si tratta senza esitazioni di “Un serpentone lungo circa 1,5 metri, che ricorda molto il mostro di Loch Ness”. Nessun dubbio che possa trattarsi di qualcosa di meno incredibile. Nessuna perplessità sul fatto che un rettile, a sangue freddo, nuoti in un lago gelato, o che un video che mostra un evento così straordinario sia sorprendentemente breve. Come mai chi l'ha ripreso non ha continuato a immortalare la scena?

Macché: la notizia è troppo ghiotta, costa poco pubblicarla e frutta un bel po' di clic con poca fatica. 

In realtà, se il giornalismo fosse svolto seriamente, questo genere di video non dovrebbe neanche approdare sui giornali e far sprecare tempo ai lettori senza essere stato prima oggetto di un minimo sindacale di ricerca, perché l'esperienza insegna che il campo della criptozoologia e dei video che la riguardano è ad altissimo rischio d'imbroglio o di (auto)inganno.

Infatti anche stavolta il mostro non c'entra nulla. Chi si è preso la briga di fare qualche verifica ha scoperto che nel video la “creatura” non si sposta affatto rispetto agli oggetti circostanti (come si vede qui sotto). Il suo avanzamento è un'illusione ottica.


Inoltre un articolo su IceNews pubblica le dichiarazioni dell'autore del video, Hjörtur E. Kjerúlf, che chiarisce che non si tratta di una falsificazione e che lui non ha mai affermato che si tratta di un mostro. Racconta che ha notato la scena nel fiume dalla finestra della sua cucina, ha continuato a bersi il caffè e poi ha pensato che potesse essere interessante registrare quello che stava guardando. Questi tempi lunghi dimostrano che la “creatura” non si stava affatto muovendo rapidamente e non è sparita di colpo.

L'autore chiarisce anche che non ha pubblicato il video su Internet, ma lo ha portato a un'emittente televisiva, che l'ha trasmesso. Da lì qualcun altro lo ha caricato su Youtube. L'oggetto nell'acqua è probabilmente una rete o un pezzo di stoffa con incrostazioni di ghiaccio, incagliato a un estremo e mosso dalla corrente.

In altre parole, in questo caso non c'è trucco digitale: l'effetto è fisico e si tratta di un'interpretazione sbagliata della realtà da parte dei nostri sensi. C'è, però, la voglia irresistibile di pubblicare qualunque cosa senza controlli preventivi.


Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “eba*”.
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Ci vediamo stasera a Leffe (BG)?

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2012/02/15.

Alle 20.30 di oggi (10 febbraio) sarò all'Auditorium Pezzoli di Leffe (Bergamo) per un incontro pubblico sul tema delle bufale e della disinformazione nei media.

Un simpatico esempio di questa disinformazione arriva proprio dall'Eco di Bergamo, che pubblica una serie di mie parole virgolettate che non ho mai pronunciato e che sono perlomeno fantasiose nei loro contenuti.

L'incontro è a ingresso libero ed è organizzato dal gruppo Leffegiovani.

A stasera!


Post eventum


Purtroppo la serata è stata interrotta bruscamente da un gruppo di complottisti undicisettembrini non appena ho toccato di striscio l'argomento degli attentati, che era del tutto marginale rispetto al tema dell'incontro.

Erano venuti già attrezzati per provocare (come vedete dai loro cartelli qui accanto, abbandonati dopo l'incontro) e il loro intervento ha dimostrato ancora una volta il motivo di fondo per il quale il cospirazionismo fallisce miseramente: l'incapacità di dialogare civilmente.

Quand'anche avessero ragione, presentandosi così squalificano subito la propria causa. Hanno fatto una figuraccia epica, rifiutando le mie ripetute offerte di dibattito, interrompendosi a vicenda e strillando insulti e slogan fra i quali spiccava un memorabile “Io sono Dio” (in confronto l'Uomo del Boiler di Verrès era un fine dicitore).

Se volete tutti i patetici dettagli, potete guardare la registrazione qui o qui. L'Eco di Bergamo ha pubblicato un resoconto della serata con una foto degli intrepidi contestatori. Segnalo questo commento sconsolato di uno spettatore-blogger, in cui qualche simpatizzante degli impavidi si paragona addirittura alle vittime dei campi di sterminio: “Per noi sentire Attivissimo è come per un deportato nei campi di concentramento nazisti o nei gulag di Stalin sentirsi dire che in campi non sono esistiti… ”. Non serve aggiungere altro.

Non c'è neanche da sperare che si tratti di un atteggiamento isolato: Sciechimiche.org e Massimo Mazzucco (responsabile di Lugocomune.net) esultano per il grande risultato.
A quanto pare per loro prendersela con un blogger di campagna, invece di andare per esempio in tribunale a denunciare i mandanti dei complotti di cui tanto parlano, è un trionfo nella ricerca della verità. A me sembra una misura della pochezza dei complottisti.

A parte questo, è stato bello vedere gente giovane darsi da fare per creare qualcosa di utile per il proprio paese. Grazie a tutti (o quasi tutti) di essere venuti: spero di aver fatto conoscere un aspetto poco conosciuto del giornalismo dal quale dipendiamo per conoscere il mondo.
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Attenzione alle telecamere Trendnet, password scavalcabile


Questo articolo era stato pubblicato inizialmente il 2012/02/10 sul sito della Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera, dove attualmente non è più disponibile. Viene ripubblicato qui per mantenerlo a disposizione per la consultazione.

È davvero inquietante scoprire che basta digitare un indirizzo IP e una specifica sequenza di caratteri per scavalcare la password di protezione delle telecamere di sorveglianza via Internet, specificamente quelle della Trendnet. In Rete circolano elenchi di questi indirizzi, che permettono di guardare nelle case e negli uffici di chi ha acquistato e installato queste telecamere. Si vedono camere da letto, salotti, uffici, sale computer e tante, tante culle, come ha notato anche Wired.

Con poca fatica, inoltre, si riesce anche a localizzare il luogo in cui si trova la telecamera. A Zurigo c'è una famiglia che ha collocato una telecamera della Trendnet sul lettino del neonato per tenerlo d'occhio. Chissà se la famiglia sa che l'immagine del figlio è visibile in diretta a chiunque.

La Trendnet ha pubblicato un avviso che fornisce tutti i dettagli dei modelli vulnerabili e un aggiornamento del software per le proprie telecamere che corregge la falla di sicurezza, ma il vero problema è che è quasi impossibile avvisare i proprietari di questi apparecchi, che restano quindi esposti ai ficcanaso di tutto il pianeta.
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Stasera sono a Locarno

Hai la telecamera Web? Occhio che ti spiano! Parliamone stasera a Locarno


Questa sera sarò a Locarno, all'Aula Magna del Liceo Cantonale, via Chiesa, alle 20:15 per un incontro, intitolato "Facebook, film streaming e dintorni - I ragazzi chiusi in camera al computer sono al sicuro... ma sarà vero?", su come ottenere un uso sicuro di Internet, specialmente per i minori. Insieme a me ci sarà Lara Zgraggen, pedagogista e collaboratrice scientifica SUPSI. L'ingresso è libero ma è riservato ai genitori e agli adulti per via delle tematiche trattate.

Coglierò l'occasione per una dimostrazione dal vivo della vulnerabilità delle telecamere della Trendnet che permette a chiunque abbia un briciolo di competenza di scavalcarne la password e spiare nelle case e negli uffici di chi ha queste telecamere. Un giro veloce ieri notte mi ha permesso di vedere davvero di tutto. I dettagli della questione saranno uno degli argomenti della puntata di venerdì prossimo del Disinformatico radiofonico.

Sono l'ultimo a voler demonizzare Internet, ma è indispensabile conoscerne gli aspetti rischiosi e sapere come evitarli, in modo da potersi godere serenamente le tante risorse utili e positive della Rete.


Aggiornamento (18:40): Ho corretto il titolo, che avevo indicato erroneamente.
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Il peggior trailer di Star Wars. Di sempre

Ecco perché i fan di Star Wars odiano George Lucas



È come se milioni di voci gridassero terrorizzate e a un tratto si fossero zittite. Sono quelle dei fan che chiudono il portafogli e si rifiutano di andare al cinema a vedere l'ultimo abominio in 3D di George Lucas.
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È arrivato il Blu-Ray del restauro della diretta TV di Apollo 11!

La diretta dello sbarco sulla Luna in Blu-ray


È arrivato questa mattina il Blu-ray del restauro della diretta televisiva dello sbarco sulla Luna di Neil Armstrong e Buzz Aldrin. Ora è finalmente disponibile uno dei pezzi fondamentali mancanti del progetto Moonscape: il documentario libero e gratuito che ripercorre lo sbarco sulla Luna in tempo reale, senza tagli, partendo dai materiali originali.

Tutti i dettagli sono qui nel diario di lavorazione di Moonscape.

E ora sotto al lavoro!
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Attenzione alle telefonate dell’“assistenza informatica Microsoft”: sono truffatori

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “azoni” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2013/02/09.

Se qualcuno vi telefona dicendo di far parte dell'assistenza tecnica di Microsoft e vi dice che è stato rilevato un problema sul vostro computer, NON seguite le sue istruzioni e riagganciate subito. È una truffa molto frequente che ha lo scopo di infettare il vostro computer e/o spillarvi dei soldi vendendovi un falso antivirus o un falso contratto di assistenza.
  • NON installate nulla di quello che vi viene chiesto telefonicamente di installare
  • NON effettuate nessun “test” proposto da chi vi chiama
  • NON date al chiamante numeri di carte di credito o altre informazioni personali
  • NON fatevi convincere dal fatto che chi chiama sa che avete un computer: ce l'hanno tutti e il truffatore sta soltanto tirando a indovinare
  • NON cedete a minacce di conseguenze gravi o ad altre forme di pressione
  • Se siete caduti nella trappola del truffatore, scollegate SUBITO il computer da Internet e chiamate una persona di fiducia competente in informatica o un servizio di assistenza informatica locale di buona reputazione: il vostro computer è probabilmente stato infettato e se lo lasciate connesso a Internet il truffatore può leggere e cancellare tutto quello che avete registrato nella sua memoria: mail, foto, documenti, indirizzi e altro ancora.

Ricevo da un lettore di Locarno, Federico, una nuova segnalazione della truffa delle telefonate di falsa assistenza informatica. Federico ha ricevuto poco fa una chiamata dal numero 0049 3157899672: gli è stato detto che erano stati ricevuti dei messaggi di allerta provenienti dal suo computer che indicavano un'infezione e il rischio di un crash del sistema. La voce ha chiesto a Federico di accendere il suo computer per dare modo a un tecnico di risolvere il problema.

Si tratta di una truffa internazionale molto diffusa, di cui ho già parlato in una puntata del Disinformatico radiofonico a settembre 2011. Spesso il truffatore propone un “test” che fa sembrare che il computer della vittima sia davvero infetto: per esempio chiede di premere il tasto Windows e il tasto R, digitare eventvwr, andare ai log di Windows e scegliere Applicazione. Questo fa comparire una serie di normali messaggi d'errore temporanei che si verificano in qualunque computer ma possono essere facilmente fraintesi.

Esempio di schermata di Eventvwr (Wikipedia)

Se la vittima abbocca, le viene proposto un contratto di assistenza, da pagare solitamente tramite carta di credito. In alcuni casi, il truffatore, dopo il pagamento, si offre di entrare nel computer della vittima per “riparare” il problema che in realtà non esiste. Non vi fidate: in generale, non date mai a sconosciuti il permesso di entrare nel vostro computer.
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Uomini volanti a New York

Volare come in un sogno



Semplicemente geniale. Prendere un'idea visiva semplice e potente, combinarla con la competenza tecnica e regalare al mondo un momento di meraviglia. Bravi.
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KDS, tecnologia italiana per risparmiare benzina?

La notizia del KDS, il Kinetic Drive System che promette di “dimezzare i consumi di carburante, abbattere le emissioni del 60 per cento e allungare la vita del motore dell'80 per cento” per le automobili, sta imperversando in Rete. I sintomi della bufala ci sono tutti: la generazione di energia dal nulla, il genio incompreso che lavora da solo, il complotto delle case automobilistiche che snobbano la sua invenzione e la promessa per tutti di risparmiare un bel po' di soldi e di salvaguardare l'ambiente. A patto, però, di installare un gingillo costoso (duemila euro).

I precedenti di truffa o di inganno in buona fede, in questo campo, sono innumerevoli, dal tubo Tucker all'auto a olio di colza a quella ad aria compressa, per cui più che essere cautamente scettici ci sarebbe da gridare alla bufala o, peggio ancora, alla truffa senza neanche dare il beneficio del dubbio. L'energia non si crea dal nulla.

Ma è inutile fare polemica. Se l'inventore, il meccanico Leonardo Grieco, ha davvero inventato questo aggeggio miracoloso, spetta a lui dimostrarlo e guadagnarsi la nostra fiducia.

Prima di tutto, ci dica qual è il numero del brevetto che dice di aver depositato a tutela della sua invenzione. Poi dia in mano a esperti indipendenti un'auto dotata del meccanismo e permetta test rigorosi. Fino a quel momento, fino a quando ne verrà dimostrata l'efficacia, il KDS è una bufala. Niente di personale, per carità, ma quest'ambiente è pieno di imbroglioni e non vedo il motivo di fidarsi di nessuno.

Pare che in Canton Ticino ci sia chi installa quest'invenzione: visto che ci abito, avvio subito un'indagine e vedo cosa riesco a scoprire.
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Un anno di terremoti, video da brivido

Visualizzare un anno di terremoti in Giappone


Alzate il volume, ma non troppo, e guardate almeno il primo paio di minuti di questo video che riassume graficamente e acusticamente un anno di scosse di terremoto in Giappone, indicando localizzazione, intensità e profondità. Vengono mostrati solo scosse di magnitudo 3 o superiore.

Tenetevi forte per la sorpresa.


All'inizio il video è affascinante: rivela con forza visiva quanto siano frequenti i terremoti e di conseguenza quanto siano stupidi i vari tentativi alla Bendandi di correlarli ad allineamenti planetari o astrali. Poi arriva la grande scossa, e quel ribollire che ci aveva impressionato all'inizio assume tutt'altra proporzione.

Questo è il pianeta che abitiamo. È fatto così, che ci piaccia o no. È violento e inospitale. O meglio, è indifferente. Non gliene frega nulla delle nostre aspirazioni, delle nostre guerre imbecilli e delle nostre visioni romantiche che lo dipingono come la culla ideale donataci per intercessione divina. Prima ci svegliamo e accettiamo questo fatto e meglio è per tutti.
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Test di lettura psichedelica

Non soffrite il mal di mare, vero?


Vorrei raccontarvi qualche chicca sullo sbarco in borsa di Facebook, o sulla prima registrazione e riproduzione dei suoni captati dal cervello, o sulla voce di Bismarck recuperata, o su un caso di pirateria storica che riguarda Giulio Verne, o segnalarvi una fantastica serie di lezioni audio sul dualismo cartesiano e l'intelligenza artificiale, o sbufalare il tormentone dei suoni misteriosi dal cielo captati in varie regioni del mondo, ma per una lunga serie di ragioni me ne manca il tempo. Così vi propongo questo mini-post che dovrebbe aver già fatto effetto sul vostro sistema percettivo, a patto che lo stiate leggendo sul blog e con la visualizzazione delle immagini attivata. Vero?


(illusione Sushi Wave tratta da Mighty Optical Illusions)
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In attesa di Facebook Graph Search, c’è Wolfram Alpha

Questo articolo era stato pubblicato inizialmente sul sito della Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera, dove attualmente non è più disponibile. Viene ripubblicato qui per mantenerlo a disposizione per la consultazione.

Se non siete fra i fortunati ai quali Facebook ha già concesso l'uso di Graph Search, il motore di ricerca interno del gigantesco social network, potete consolarvi con Wolfram Alpha: non offre le stesse funzioni di Graph Search, ma consente comunque una visione dettagliatissima della propria rete di amicizie online.

Per usare Wolfram Alpha come scandaglio di Facebook basta digitare nella sua casella le parole “facebook report” (oppure cliccare direttamente su questo link), cliccare poi su “Analyze my Facebook data” e attendere qualche decina di secondi intanto che Wolfram Alpha esplora la vasta rete interconnessa di dati che abbiamo creato in Facebook. Volendo si possono attivare anche le analisi storiche (historical analytics) per vedere come si evolve nel tempo la propria attività su Facebook.

Il risultato è impressionante: statistiche sul numero di foto, link e messaggi di stato pubblicati, il numero e la media dei “mi piace” e dei commenti che gli amici hanno assegnato ai nostri post, le parole che usiamo più frequentemente, il post che è piaciuto di più, quello più commentato.

Si passa poi alle informazioni sui nostri amici: quelli che commentano più assiduamente, la ripartizione percentuale in uomini e donne, il grafico delle proporzioni fra amici single, legati sentimentalmente, fidanzati o sposati (a sua volta suddivisibile per età), le loro fasce d'età e località dichiarate, persino la distribuzione mensile dei compleanni, i nomi più comuni e gli amici con il maggior e minor numero di amici in comune con noi. E poi ci sono i grafici delle “isole” di relazioni fra persone. C'è insomma abbastanza materiale da tenerci indaffarati fino all'arrivo di Graph Search e anche oltre.
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Stasera sono a Novaggio per bufale e catastrofi

Questa sera si parla di catastrofismo e bufale nei social network a Novaggio


Sono stato invitato a parlare stasera, alle 20:30, presso il Centro Scolastico di Novaggio sul tema delle bufale e delle profezie di catastrofe su Internet e in particolare nei social network. L'ingresso è libero.