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Tesla Model 3: risposte alle domande ricorrenti

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59 commenti:

GUD87 ha detto...

Paolo ti sei dimenticato un altra cosa fondamentale: non devi buttare fia e comprare 5-7 litri di olio lubrificante ogni 15000-20000 km! Non devi cambiare nessuna frizione ogni 150000km (varia molto da auto ad auto) non ci sono filtri carburante e motore da cambiare e freni durano un po' di più! Poi non so di preciso cosa comporti una manutenzione regolare di una Tesla ma sarebbe interessante approfondire l'argomento!

Roberto ha detto...

Ottime FAQ.
Non potevano togliere gli specchietti retrovisori esterni e mettere due videocamere grand’angolari?
Come sono messi con i rumori esterni, sarà abbastanza rumorosa da essere avvertibile dai pedoni quando si avvicina, silenzioso è bello ma in città potrebbe essere pericoloso.

Alberto Peron ha detto...

Grazie Paolo,
Concordo in tutto,
Mi rimane una domanda :
Perché pagare oggi 1.000€ per un'auto che avrai tra un paio d'anni?
Potrebbe uscire di meglio nel frattempo?
Non ti ricorda quei mobilieri che ti chiedono la caparra e poi chiudono e ti fottono?
Grazie

Unknown ha detto...

Ciao Paolo, ti aggiungo una domanda che potrebbe essere interessante nella guida sopra...
Quanto costa farsi istallare un punto di ricarica a casa o vicino casa??? di quelli che ricaricano l'auto in poco tempo??? se non sbaglio i limiti della carica domestica sono dati dalla grande potenza necessaria a caricare velocemente queste batterie... ti sei informato cosa è disponibile e a che costo con maggior potenza??

Panta rei ha detto...

Concordo su tutto tranne sullo smaltimento delle batterie: parlerei piuttosto di riciclo (litio e altri materiali sono preziosissimi). Dire "smaltimento" lo trovo fuorviante. Poi nulla è a impatto zero: siamo tutti d'accordo.

Arcturus ha detto...

Non potevano togliere gli specchietti retrovisori esterni e mettere due videocamere grand’angolari?

Pensavo che fosse un problema di tipo amministrativo-giuridico, cioé che le automobili per essere omologate dovessero avere degli specchi "fisici". Invece mi pare che non sia così. Ho dato uno sguardo alla direttiva europea in materia, e ho visto che usa l'espressione "dispositivi per la visione indiretta", che comprende sia specchi retrovisori che i dispositivi con telecamera e monitor (v. il punto 1.1. a pagina 8).
Quindi effettivamente, dal punto di vista dell'omologazione, l'abolizione degli specchietti retrovisori sembra possibile.

Turz ha detto...

Potresti mettere un'altra FAQ:
Q. Che senso ha pagare ora per un'auto che arriverà fra 4 anni?
A. Non ho "pagato". Ho solo "prestato" 1000 franchi a Elon Musk a interessi zero, mi verranno poi rimborsati integralmente se deciderò di non comprare l'auto.


@axlman: Perché in questa pagina non si vedono i nomi e le date di chi ha commentato? (almeno su Firefox)

Luca ha detto...

Ciao!
Ho letto pochi giorni fa un articolo sulla Toyota Mirai a idrogeno e la sua commercializzazione in Europa.
(http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/31/auto-a-idrogeno-la-toyota-mirai-ha-concluso-i-test-ed-e-pronta-ma-litalia-ancora-no/2596729/)

Cosa ne pensi a riguardo e come lo confronteresti con la Tesla?
Al momento il prezzo dichiarato la colloca a metà tra la Model 3 e la Model S.

Grazie,
L.

Eagle ha detto...

"e l’eolico e l’idroelettrico possono continuare a generare, anche se in misura minore rispetto al giorno"

Non è sempre vero! esempio ad Entraque (http://www.alpicuneesi.it/itinerari/vallegesso/1106.htm) dove c'è una centrale idroelettrica, di notte le turbine vengono usate come pompe per riempire di nuovo il lago, in questo modo si ha un bilancio energetico negativo, ma economico positivo (di notte importano la corrente francese per far funzionare le pompe) e si riesce a far funzionare l'impianto!

pgc ha detto...

Come sono messi con i rumori esterni, sarà abbastanza rumorosa da essere avvertibile dai pedoni quando si avvicina, silenzioso è bello ma in città potrebbe essere pericoloso.

Secondo me questo è un problema mal posto, nel senso che è proprio il fatto che in genere le auto fanno rumore che rende le persone inclini ad attraversare a casaccio e senza guardare, mettendole comunque a rischio di essere investite da una bicicletta o da un'auto che si muove con il motore a basso regime di giri. In città come Venezia, per esempio, nonostante i canali non siano protetti, gli incidenti per caduta nei canali sono abbastanza rari. Eppure cadere in un canale è causa CERTA di seri problemi, al contrario di attraversare la strada distrattamente che può causare un incidente. Anche camminare in paesi come l'Olanda, per esempio, richiede un certo riadattamento visto che le biciclette sono diffusissime e, quelle si, totalmente silenziose. Eppure non mi pare che per le biciclette siano stati richieste vox populi dispositivi di segnalazione acustica.

Ovviamente ci sono anche gli ubriachi, i bambini piccoli, etc. Ma in quel caso che l'auto sia rumorosa o meno, soprattutto considerato che se si muove a velocitò superiore a circa 40 km/h gran parte del rumore proviene da cause diverse, la differenza è irrilevante.

Per concludere, penso che la transizione da veicoli a combustibile a veicoli elettrici necessiterà un riadattamento da parte dei pedoni e degli altri veicoli, e magari qualche vittima (soprattutto tra i solerti lettori di telefonini), ma francamente credo che il problema vada inserito nel contesto, e che prevarrà rapidamente una percezione diversa del pericolo, nonché dell'importanza del rispetto delle regole della circolazione stradale, in paesi come l'Italia... Al resto penserà Darwin.

p.s. Un pò off-topic, ma neanche tanto: a Santiago de Chile, città caotica, enorme e INVASA dai cani randagi (i Cileni sono tendenzialmente ostili ad ogni forma di controllo sui cani randagi), credetemi o no, ma i cani hanno imparato ad... attraversare prevalentemente sulle strisce, e ai semafori solo col verde pedonale. Sembrava impossibile anche a me (anche perché i cani non sono sensibili al colore verde) ma poi, osservandoli con una certa attenzione, ho avuto l'impressione che in realtà quello che fanno realmente è stato imparare ad "annusare" i punti di maggiore attraversamento degli umani (strisce e semafori) e (2) di aspettare che almeno un umano cominci ad attraversare prima di farlo. D'altra parte la selezione naturale in quel caso esercita una pressione elevatissima sulla popolazione, soprattutto visto che data l'elevata quantità di cani randagi, devono avere avuto modo di vedere a quali rischi espone l'attraversare a caso...

Osvaldo ha detto...

Condivido quasi tutto tranne questo Vero che la rete Supercharger proprietaria Tesla è tra le migliori (soprattutto in Italia rispetto al quasi nulla) ed è anche "gratis" per i proprietari di Model S e X (per la Model 3 ancora non si sa ma si sa che i costi di realizzazione e gestione sono sempre più pesanti per Tesla). Tuttavia per l'Europa si stanno costruendo reti veloci sempre più distribuite. La Bolt, come tutte le case americane ed europee, userà il CCS Combo, da 50 kW 150 kW. Persino 350 kW su vetture selezionate (non si sa se ci sarà anche la Bolt). Quindi i vantaggi del Supercharger ora di allora potrebbero essere ridimensionati. Del resto Tesla ha aderito al CharINev (il consorzio che promuove il CCS Combo) e corrono voci che la Model 3 sarà compatibile con il Combo, come la Bolt.

Unknown ha detto...

Ciao sono Alberto io invece devo farti una domanda molto pratica. Ma se tutti comprassero l'auto elettrica lo stato dove reperirebbe circa 55-60 miliardi l'anno che ricava tra carburante e tutto quello che gira intorno all'auto come iva e tasse su : pezzi di ricambio, lubrificanti, introiti per trattenute e pensioni di tutti i meccanici, benzinai, autotrasportatori e chi ne ha più ne metta ? Si, bella l'auto elettrica ma se per inquinare meno duplicheremo la povertà beh......

axlman ha detto...

[quote-"Turz"]@axlman: Perché in questa pagina non si vedono i nomi e le date di chi ha commentato?[/quote]

Ti (e soprattutto mi) risparmio lo spiegone sul perché: adesso dovrebbe essere tutto a posto.
Almeno sino a fine aprile, cioè quando Blogger ha annunciato che applicherà un'ulteriore novità sui suoi URL...

axlman ha detto...

[quote-"Unknown"]Ma se tutti comprassero l'auto elettrica lo stato dove reperirebbe circa 55-60 miliardi l'anno che ricava tra carburante e tutto quello che gira intorno all'auto come iva e tasse su : pezzi di ricambio, lubrificanti, introiti per trattenute e pensioni di tutti i meccanici, benzinai, autotrasportatori e chi ne ha più ne metta ?[/quote]

Immagino come hanno sempre fatto: inventandosi nuove tasse e/o aumentando quelle già esistenti.

Riguardo ai posti di lavoro che diventano inutili, la risposta l'ha data Darwin secoli fa: chi non si adatta muore.
Altrimenti saremmo ancora coi calessi e coi cavalli, perché sennò quei poveri cristi che costruivano calessi e quelli che allevavano cavalli sarebbero andati sul lastrico e per mantenere i loro posti di lavoro obsoleti il progresso sarebbe dovuto essere bloccato...

Eagle ha detto...

Ma il Touch screen funziona anche con guanti..ecceetera
Può sembrare una domanda stupida, ma capita spesso di guidare a mani coperte..

Daniele Petroni ha detto...

Supercharger Tesla entro fine 2016... fonte dell'immagine?

ataru1976 ha detto...

@Daniele Petroni
C'è il link su "mappa", comunque è preso dal sito tesla motors.
Qui la versione italiana, trovo la mappa in fondo alla pagina, sia lo stato attuale che quello entro la fine dell'anno: https://www.teslamotors.com/it_IT/supercharger

Hayabusa ha detto...

Ho iniziato anch'io ad interessarmi ai veicoli elettrici e vorrei fare una considerazione che esula da discorso Tesla Model 3 per essere un po'più generale: francamente la questione ricarica mi pare ancora un po' pasticciata, nonostante le recenti prese di posizione comunitarie.
E non sto parlando della quantità dei punti di ricarica, che sono certo andrà aumentando, ma della standardizzazione.

Tolta Tesla, che è un po' un mondo a se', esistono almeno 4 formati di spine per la ricarica in Corrente Alternata e 3 modalità differenti (non tutti le interfacce sono compatibili con tutti i "modi", il che semplifica un po'...) e sono state riconosciute normativamente altre 4 interfacce (chiamiamole Giapponese, Cinese, US e EU per semplicità) per il modo in Corrente Continua, ad alta potenza e quindi "veloce", tra di loro ovviamente meccanicamente incompatibili. A cui si aggiungono i 2 connettori dei supercharger Tesla (perché ce n'é uno per l'EU e uno diverso in USA, mi dicono).

Bontà loro, l'elettronica di controllo è compatibile (sempre supercharger Tesla a parte) per cui ce la si potrebbe cavare con qualche adattatore (da 2-300 € l'uno).

Ma come se ciò non bastasse, ed è la cosa che proprio non mi va giù, è che ogni gestore di infrastruttura pretende che si abbia la sua tesserina d'abbonamento proprietaria per accedere alle sue colonnine, sia che io voglia un contratto "tutto compreso" o "a consumo". Quindi se ho la tesserina "ePeldrive", accedo a quelle colonnine, ma se nella mia città dove mi sto recando il gestore è la "Metrosgomberonte energia" devo avere un'altra tessera, che ovviamente devo richiedere andando in un ufficio aperto dalle 9 alle 12 per tre giorni a settimana e la riceverò comodamente a casa in due settimane...
Naturalmente per avere la tessera devo avere un conto corrente italiano (o francese in Francia, o spagnolo in Spagna) ma se io vivo in Svizzera e non ho intenzione di farmi un c/c in Italia, non posso legalmente ottenere la summenzionata tessera a meno di trovare un intermediario che si fa pagare il disturbo...

Un po' come se avessi la tessera Eni ma dove sto c'è solo Q8 la quale non mi riconosce come cliente e non mi da la benzina; ma anche trovando Eni, come se ci fossero i bocchettoni della benzina tondi, quadrati, ellittici, pentagonali ma la mia macchina ha il bocchettone triangolare e quindi mi serve un imbuto fatto apposta.

Ammesso infine che l'UE ha scelto un formato e almeno qui prima o poi si convergerà (anche se al momento Nissan installa tranquillamente il formato Giapponese anche in UE), non sarebbe tremendamente più semplice se potessi rifornirmi di elettroni passando una carta di credito valida worldwide nella colonnina?

pgc ha detto...

Hai ragione Hayabusa.

E' chiaro che il mercato è ancora in trasformazione ed è naturale che non sia ancora emerso uno standard, ma è giusto sollevare obiezioni su quello che ancora non funziona.

A mio parere è ancora rischioso acquistare un auto elettrica. Chi lo vuole secondo me dovrebbe avere obiettivi primari diversi che la mera convenienza personale. Legittimi, per carità, ma diversi.

Personalmente non comprerei un auto elettrica adesso. Troppi standard. E la tecnologia avanza talmente rapidamente che quello che compri oggi PUO' diventare obsoleto in pochi anni, col rischio di un rapido deprezzamento dell'investimento fatto. Ma questo non dice nulla sul futuro degli EV che a questo punto comincia ad essere abbastanza chiaro, anche se ho il sospetto la vera rivoluzione avverrà quando entreranno in circolazione i veicoli a guida autonoma.

La mia soluzione di transizione per adesso è il car sharing di veicoli elettrici. Mi sono iscritto e vediamo come va.

ferdinando traversa ha detto...

Sulla bolletta Enel ecco i dati:
[img]http://https://www.dropbox.com/s/twfhllvhnl3w8tq/Screenshot%202016-04-10%2013.06.05.png[/img]

axlman ha detto...

ferdinando traversa, se vuoi mostrare direttamente un'immagine devi usare il suo URL diretto, non quello di una pagina che a sua volta la mostra.

Guido Pisano ha detto...

non hai il piacere di guidare per il semplice fatto che non usi una moto ;)

Paolo Attivissimo ha detto...

Guido,

non hai il piacere di guidare per il semplice fatto che non usi una moto ;)

No. Ho perso per sempre degli amici a causa di incidenti in moto che non erano colpa loro. Mai più.

Mattia Artico ha detto...

Ho alcune domande-curiosità...

1) Com'è la ripresa? (quindi il ripartire dell'auto da quando è ferma)

2) È in grado di capire correttamente le rotatorie e i semafori? (anche se forse potrebbero non essere inclusi nel "pilota automatico")

Paolo Attivissimo ha detto...

Mattia,

1. E' indicata alla voce "Ma l’auto elettrica non è lenta?"

2. Rotatorie forse; semafori no.

Mattia Artico ha detto...

Paolo,
1) Esistono macchine che accelerano all'inizio lentamente, poi aumentano l'accelerazione, perciò non trovo nulla al riguardo di preciso
2) mi verrebbe da dire il contrario, perché: nelle rotatorie dovrebbero capire se ci sono corsie e se un'altra macchina che sta già "girando" nella rotonda compirà un percorso tale da ostacolare il percorso della "nostra" macchina, anche perché pochissimi usano la freccia per segnalare l'uscita dalla rotatoria; nei semafori le luci dovrebbero essere rilevate da fotocamere e quindi far reagire l'automobile di conseguenza, al massimo il difficile sta nel capire se il semaforo indica le indicazioni per la corsia delle auto che si "dirigono" diritti, a destra, a sinistra, ecc.

Guido Pisano ha detto...

@Paolo
No. Ho perso per sempre degli amici a causa di incidenti in moto che non erano colpa loro. Mai più.
argh mi dispiace e ti chiedo scusa!

Guido Pisano ha detto...

@Mattia
per le rotatorie ci vorrebbe il pilota automatico di legge, in modo da stabilire una volta per tutte un modo unico di comportamento e non l'attuale incredibile varieta' di modi di percorrerla. Inoltre trovo che il non mettere la freccia in rotatoria sia una delle abitudini piu' pericolose in assoluto, come superare uno che si e' fermato a far passare un pedone sulle strisce...

Guido Pisano ha detto...

@pgc
pero' hayabusa ha ragione. Se te vai a fare benzina il bocchettone e' unico (non e' uno standard imposto ma penso si sia auto-affermato), e paghi con quello che ti pare a prescindere da chi ti da' la benzina. L'auto elettrica dovrebbe essere gestita in maniera simile ai telefonini dove e' stato imposto il connnettore micro usb e i 5 volts... Idem per le colonnine di ricarica. Vuoi l'abbonamento? Allora devi fare la tessera. Ma per una ricarica a consumo devi poter pagare anche con parti del tuo corpo...

Nuova era ha detto...

Grazie mille per la spiegazione. Mi viene voglia di comprarne una !

MiG ha detto...

una domanda.. che tu sappia è o sarà possibile utilizzare la rete supercharger con un'altra auto elettrica?

Mauro Barella ha detto...

Ma la rete di assistenza puramente "meccanica"? Capiterà pure che si storti un braccetto di una sospensione o che il motore elettrico vada in corto? O che, più semplicemente, bisogna cambiare le pastiglie dei freni.

Paolo Attivissimo ha detto...

Mauro,

In effetti per ora la rete di assistenza Tesla è piuttosto tenue ed è una delle critiche principali all'auto. Per gli eventi minori c'è il "Tesla Ranger", ossia un tecnico che viene da te. Per altre cose occorre andare all'officina Tesla (o autorizzata) più vicina, che spesso non è affatto vicina. A volte i ricambi ci mettono tempo ad arrivare. Sono problemi seri, ma va detto che li hai con qualunque auto prodotta in quantità relativamente piccole (ho avuto un Pontiac Trans Sport, per i ricambi dovevo fare 150 km e pregare :-) ).

pgc ha detto...

Che ne pensi, Paolo, della mossa di Jaguar con la I-Pace? Voglio dire, è altamente probabile che nei prossimi anni la concorrenza comincerà a montare anche in questo settore. Se Jaguar (controllata da Tata, che ha molte più risorse di Tesla a disposizione) presenterà realmente nel 2018 un auto elettrica con 500 km di autonomia, usufruendo però della rete di assistenza del gruppo, e anche considerato che gli altri "grandi" del settore, non resteranno a guardare, producendo probabilmente presto vetture di fascia media come la Model 3, non ti sembra che dare 1000 euro a Tesla per un auto di cui non sono del tutto chiare le caratteristiche e la data di consegna sia stato un po' avventato?


Mauro Valli ha detto...

Opel Ampera con un'automia reale di 400 km. Sarà in vendita in svizzera in primavera 2017 ricarica 30 min.per altri 150 km.prezzo sui 37.000 Fr. Mauro

mariounica ha detto...

da miei calcoli per far viaggiare una Tesla S a 100 km/h per un'ora in piano e rettilineo occorrono circa 40 kWh, quindi con una batteria da 100 kWh la Tesla farebbe 250 km e non 500 come indicato nel sito. mi sbaglio?

Paolo Attivissimo ha detto...

Mariounica,

descriveresti i tuoi calcoli? L'EPA parla di 20 kWh/100 km.

Matteo ha detto...

Non citi le scomodità più grosse :

1) reti di carica che richiedono mille tessere e mille connettori

2) costo comunque altissimo anche per un utilitaria con consumi paragonabili (Zoe contro picanto gpl ad esempio, entrambe sui 4€/100km).

3) capacità di pianificazione con internet che non tutti sanno / possono fare

4) che succede se devo trainare una roulotte ?

5) le batterie vengono noleggiare, quindi non credo proprio che perdano solo il 6% dopo 300.000 km.
Cambiarle costa una fortuna



Paolo Attivissimo ha detto...

Matteo,

1. Dipende che rete usi. Se usi quella di Tesla, nessun problema.

2. Concordo sulle utilitarie. Non sulle sportive (una Tesla Model S costa come una sportiva di pari prestazioni). Ma come dicevo, non si compra un'auto elettrica per risparmiare sul prezzo di listino.

3. Nessuno sapeva usare uno smartphone. Tutti hanno imparato.

4. Prendi una Model X? :-). Ma devi sempre trainare una roulotte?

5. No, non tutte le auto elettriche le noleggiano. E che tu ci creda o no, le batterie Tesla (che sono quelle che conosco) arrivano effettivamente intorno al 10% di perdita dopo 300.000 km.

Michele ha detto...

Ciao:
Riguargo lo smaltimento batterie: NON è un problema.

Le garantiscono in praticamente tutti i modelli, Tesla di più, gli altri per almeno 8 anni e 150mila Km almeno, se non a vita.
Poi tutte le batterie moderne delle vetture sono stressate per questo uso, poi recuperate e condizionate nei "PowerWall domestici".
Quindi usate in modo "blando" possono tranquillamente durare come tampone del fotovoltaico per 12-15 anni. Dopo questo tempo di RIUSO passano al RICICLO. Recuperando le materie prime. Quindi vuoi mettere con l'impatto ambientale di un motore e i suoi carburanti????
Michele

Egidio Borriero ha detto...

Ciao Paolo. Molto interessante la tua FAQ. Non è stata necesaria questa informazione per convincermi che l'auto elettrica può già ora sostituire l'auto a benzina: infatti da molti anni sto pensando di prendere un'auto elettrica. Il problema è proprio la percorrenza e quindi la capacità di strada con un'unico pieno: infatti percorro mediamente 100 km ogni giorno. Mediamente significa che molti giorni resto sotto i 100, ma alcuni sono abbondantemente sopra cento. A volte sono 700/800 in un unico giorno.....e dove vado- est europa- non ci sono colonnine di ricarica, a mia conoscenza. Cmq sono convinto che presto o tardi arriverà l'auto elettrica senza batterie.....(Tesla dixit...). Domanda inbarazzante: non citi mai la Nissan ch invece della Renault vende un'auto di 40 KW e promette la prossima con più autonomia. Diffidenza, antipatia o ragioni serie? Se sì, dimmele perchè penso proprio ad una LEAF per il prossimo - ormai vicinissimo- cambio.
Grazie e buona giornata.
Egidio

a_m ha detto...

In base alla prodizione mensile prevista e al numero di prenotazioni, si può stimare quando saranno disponibili al pubblico "non prenotato"?

Paolo Attivissimo ha detto...

a_m,

si può stimare quando saranno disponibili al pubblico "non prenotato"?

Posso dirti solo quello che c'è scritto in queste FAQ.


avrei rinunciato alla soluzione a effetto del tetto panoramico

Dovrebbe essere opzionale, infatti, ma il portellone richiederebbe soluzioni ingegneristiche radicalmente differenti. Va a gusti: io su un'auto del genere devo caricare valigie, non biciclette :-)

Stupidocane ha detto...

Paolo,

"io su un'auto del genere devo caricare valigie, non biciclette :-)"

Il che, le due cose non necessariamente si escludono a vicenda. Esistono biciclette pieghevoli che stanno in una valigia. Financo motorette, volendo.

Ed esistono pure valigie grandi come biciclette.

:D

Sandre ha detto...

Ciao Paolo, bellissima FAQ. Ti segnalo un paio di cose:
Nella faq affermi: "Ci si può anche far installare in casa o al lavoro una presa di ricarica apposita, che è un po’ più rapida delle prese normali (27 km per ora di carica)", ma nel grafico a fianco indica 27 km per MEZZORA di ricarica, forse uno dei 2 dati è sbagliato.
Nella sezione "Ma se usiamo le auto elettriche ci sarà tanta dispersione di corrente perché le centrali sono distanti!" aggiungerei che il motore endotermico trasforma in moto solo il 15-20% dell'energia del carburante, il resto viene sprecato in calore.

MacLo ha detto...

Oh Paolo.. non venire in Sicilia con la Tesla.. resti piedi!!! :D

Paolo Attivissimo ha detto...

macLo,

non venire in Sicilia con la Tesla.. resti piedi!!! :D

Perché? Non c'è corrente elettrica in tutta l'isola? :-)

Paolo Attivissimo ha detto...

Sandre,

hai ragione. Ho corretto, grazie.

Sconosciuto ha detto...

Ora colonnine di ricarica anche in sicilia, così sei a posto ;)

https://www.google.it/amp/www.lastampa.it/2017/04/27/motori/ambiente/tesla-raddoppia-la-rete-supercharger-colonnine-ultrarapide-anche-in-sicilia-e-sardegna-oqqVouKrjREsEP24e4mSiJ/amphtml/pagina.amp.html

Scatola Grande ha detto...

Sconosciuto,
colonnine è un po' troppo. Una sola a Palermo. Una ad Olbia. Ma è un inizio. Sarà possibile arrivare fino a Palermo. E in Costa Smeralda.

Alessandro Carlo Paolucci ha detto...

Ciao Paolo, non so come sia la situazione nel resto d'europa, ma osservando la dislocazione di supercharger in Italia ho notato che quasi nessuna stazione di ricarica si trova in aree di servizio autostradali...a parte l'ipotesi forse più accreditata che "i gestori delle pompe di benzina non vogliono concorrenza nelle loro aree", ti sei chiesto quale sia il motivo di tale mancanza (per me grave)???

pgc ha detto...

@Alessando: http://www.repubblica.it/motori/sezioni/ambiente/2017/07/21/news/ricarica_auto_elettriche_a_settembre_la_rivoluzione-171323733/

Non mi chiedere però perché in italia ci vogliano comunicati e "rivoluzioni" per fare una cosa così ovvia....

pgc ha detto...

questa notizia http://www.carscoops.com/2017/08/early-uber-investor-wants-company-to.html sembra indicare che gente molto più dentro alla questione di me immagina lo stesso un futuro in cui alla macchina privata si sostituisca un sistema di car sharing driverless, in grado di trasportare la gente, a domanda, direttamente da A a B. Con tanti vantaggi in termini di investimento, traffico, etc. Ma con tante condoglianze per i costruttori di auto tradizionali...

mogio ha detto...

@Paolo

Ma le batterie e i motori delle auto elettriche contengono terre rare, la cui produzione crea danni ambientali gravissimi!

Le terre rare sono presenti in alcune auto elettriche, ma non in tutte. Tesla, per esempio, dichiara che i motori e le batterie delle sue auto non contengono terre rare


Purtroppo questa risposta vale solo, parzialmente (negli altoparlanti le usavano già ma in quantità irrisorie), per le Model S e X; la Model 3 non utilizza più il motore di Tesla, Nikola Tesla, ma l'odiatissimo e "sporco" motore sincrono a magneti permanenti.

Una discussione interessante in merito: Model 3 Permanent Magnet vs. S/X induction Motors?

Stupidocane ha detto...

Una domanda sulle terre rare: da dove vengono? Dal terreno immagino. E quindi sulla bilancia dell'inquinamento, non è meglio estrarle e concentrarle in poco spazio piuttosto che lasciarle in tracce un po' in giro? Ovvero, se sono estratte dal terreno, quel terreno sarà meno inquinato di prima. Ergo, se raccogliamo le batterie usate e le stocchiamo in un posto sicuro, diminuiamo l'inquinamento. O al massimo le facciamo tornare al terreno da dove le abbiamo tolte. È vero che la concentrazione sarebbe miliardi di volte superiore, ma se agiamo con accortezza, potremmo bonificare vaste aree al prezzo di pochi siti di stoccaggio off limits.

Detto cazzata?

pgc ha detto...

Stu,

le terre rare non sono tanto rare ma si trovano in zone precise del pianeta. Averle distribuite nell'ambiente non è un grosso problema.

Il problema è non solo che molte di esse sono altamente tossiche, ma che le tecniche di raffinazione sono altamente inquinanti e costose. Quando le concentri in un impianto e le lavori, accumulando scarti non facili da gestire, generi rischi enormi all'ambiente per la comunità locale. Inoltre, i dispositivi elettronici ancora non sono riciclabili per la maggioranza, quindi finiscono nelle discariche insieme al resto. E' inoltre complicato obbligare tutti a fare uso del riciclaggio. Tuttavia ne abbiamo un disperato bisogno.

L'unica soluzione è prevedere un grande controllo nei processi di lavorazione e, nel tempo, prevederne la sostituzione con materiali meno tossici quando possibile.

Gino Lucrezi ha detto...

A proposito del problema di chi ha un'auto sola, e non sa come fare per i viaggi lunghi.

Un mio conoscente ha una LEAF (il modello attuale, dunque con un'autonomia molto più bassa della Model 3 - il prossimo dovrebbe averla molto superiore). Lui dice che quando deve fare un viaggio lungo, chiede a qualche amico con auto tradizionale di fare uno scambio di auto per qualche giorno. Finora ha sempre trovato qualcuno.

Lui dice che c'è un solo, grave problema con questa strategia. Gli amici cui presta l'auto elettrica la apprezzano talmente tanto che trovano sempre qualche scusa per rimandare la restituzione ;-)

Mi limito a riferire (non so se lui esagera con la storia), ma mi pare un punto da considerare.

Dr. Farinelli ha detto...

Mi sento fregato...ho Ordinato la model 3 a maggio 2016 convinto di rientrare nel programma supercharger gratis a vita... Proprio non c è speranza eh?

Paolo Attivissimo ha detto...

Dr. Farinelli,

mi sa di no. Fra l'altro Tesla, che io sappia, non ha mai detto che il Supercharger gratuito a vita sarebbe stato disponibile anche per le Model 3. E se non ricordo male, ha iniziato a non concedere SC gratuito alle S e X nuove (salvo referral) prima ancora del debutto della Model 3.

Puoi chiedere il rimborso della prenotazione oppure convertirla in un anticipo su una S o X con referral :-)