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75 commenti

Il venerdì 13 è una bufala?

Da dove viene la tempesta perfetta di presunta sfortuna del venerdì 13?



Credit: Don Kloetzke.
Oggi è venerdì 13. L'unico venerdì 13 del 2010. C'è chi sostiene che esista un'antica tradizione secondo la quale questa combinazione di giorno e data sarebbe particolarmente sfortunata. Quella del venerdì 13 è una delle superstizioni più diffuse: secondo una stima dello psicoterapeuta Donald Dossey, solo negli Stati Uniti 21 milioni di persone (l'8% della popolazione) è convinta che la saggezza degli antichi consigli di non uscire, non andare al lavoro, non mangiare al ristorante e non avviare nessuna attività importante (per esempio un matrimonio) in questa data.

Esiste persino della letteratura scientifica sul venerdì 13. Uno studio, pubblicato dal British Medical Journal nel 1993 e intitolato "Venerdì 13 fa male alla salute?" (Is Friday the 13th Bad for Your Health?), confronta gli incidenti e l'affluenza ai centri commerciali in un venerdì "normale" e in un venerdì 13 nel Regno Unito e rileva che il numero di frequentatori dei negozi non cambia, ma quello dei ricoverati per incidenti sì: "Il rischio di un ricovero ospedaliero a causa di un incidente con mezzi di trasporto può risultare aumentato fino al 52%. Si consiglia di restare a casa".

Un articolo dell'American Journal of Psychiatry nel 2002 confrontò il numero di morti per incidenti collegati al traffico avvenuti di venerdì 13 rispetto a quelli avvenuti negli altri venerdì fra il 1971 e il 1997 in Finlandia, scoprendo che il rischio di incidente fatale il venerdì 13 era pressoché invariato per gli uomini ma molto più alto della norma per le donne. Dice l'articolo: "Si stima che il 38% delle morti dovute al traffico [avvenute di venerdì 13] siano attribuibili al venerdì 13 stesso", che risulta essere "un giorno pericoloso per le donne, principalmente a causa dell'ansia dovuta alla superstizione". Un altro articolo, basato su un campione più ampio, smentì l'allarmante dato statistico finlandese sfavorevole alle donne ma confermò l'opportunità per i superstiziosi ansiosi di "evitare perlomeno di guidare un'auto". Insomma, è scientificamente dimostrato: credere alla superstizione porta male.

Sembra che ci sia in gioco una sorta di effetto placebo al contrario (nocebo): se siamo convinti che un certo giorno ci succederà qualcosa di brutto, è più facile che ci succeda davvero. Non perché esistono influssi cosmici o antiche maledizioni, ma perché siamo ansiosi a causa della credenza e questo nuoce alla nostra concentrazione per esempio sul lavoro o nella guida.

Ma da dove deriva questa credenza del venerdì 13? Urban Legends ha un gustoso articolo sull'argomento. Le due tradizioni separate, quella di considerare il venerdì come giorno sfortunato e il 13 come numero superstiziosamente significativo (iettatore o fortunato, a seconda delle culture), sono piuttosto ben documentate. Quella dell'effetto nefasto combinato del venerdì e del 13 no. Il romanzo Il Codice Da Vinci attribuisce la genesi di questa superstizione alla decimazione dei Templari avvenuta il 13 ottobre 1307 (un venerdì), ma stranamente nella letteratura dei sette secoli successivi all'evento non c'è alcun accenno in proposito. L'assenza di riferimenti scritti successivi vale ancora di più per l'ipotesi che lega il venerdì 13 alla morte di Gesù e alla presenza di tredici persone all'Ultima Cena.

Per esempio, la prima citazione nota del venerdì 13 in tutta la letteratura di lingua inglese compare in una biografia del compositore Gioachino Rossini, datata 1869, ma in forma piuttosto blanda: "se è vero che, come molti italiani, considerava il venerdì un giorno sfortunato e il tredici come numero iettatore, è notevole che morì il venerdì 13 novembre [1868]"

Forse, molto banalmente, la superstizione del venerdì 13 è nata semplicemente per somma di superstizioni precedenti. Magari qualcuno ha ragionato che se il venerdì è un giorno infausto e il 13 porta sfortuna, allora la loro combinazione sarà sfortunatissima. Ma c'è chi sostiene che questa credenza abbia origini molto recenti e precise: Nathaniel Lachenmeyer, autore di un libro (Thirteen: the story of the world's most popular superstition) dedicato interamente alle superstizioni intorno al numero 13, ha notato che i riferimenti al venerdì tredici sono praticamente inesistenti prima del 1907 e poi diventano molto frequenti, nota che proprio nel 1907 fu pubblicato un romanzo di successo di Thomas Lawson, intitolato appunto Friday the Thirteenth (Venerdì Tredici), oggi scaricabile gratuitamente, in cui un operatore di borsa senza scrupoli sfrutta la superstizione per scatenare il panico a Wall Street un venerdì 13.

Il romanzo ebbe molta risonanza all'epoca: la stampa di allora ne adottò subito il titolo come frase ricorrente e diffuse in modo esplosivo la sua mitologia, rendendola popolare fino a farla diventare un luogo comune di cui poi si è dimenticata l'origine. Una bufala giornalistica, insomma. È vero che Lawson accenna alla credenza del venerdì 13 come se già fosse in circolazione, ma la pubblicazione del libro fu indubbiamente un fattore decisivo nell'affermarsi di questa tempesta perfetta di due superstizioni. In altre parole, gli antichi c'entrano poco; i giornalisti e la loro propensione a disseminare cliché c'entrano molto di più.
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Commenti
Commenti (75)
Ne ho parlato varie volte con colleghi autisti ed in passato con metalmeccanici o falegnami:
I giorni "nefasti" favoriscono effettivamente i piccoli incidenti, non solo perchè si è più accorti nel ricordarli, ma anche perchè una mente troppo tesa perde in precisione e riflessi.

Niente (o quasi niente)porta a commettere errori quanto un esagerato timore di commetterne.
Secondo Pogo il venerdì 13 porta sfortuna soprattutto se capita di giovedì.
insomma la superstizione è la causa degli eventi infausti, e non l'effetto di eventi che l'avrebbero fatta sorgere.
Quindi il venerdì 13 nasce da un romanzo del '907. D'altronde Babbo Natale nasce dalla pubblicità della Coca Cola, il termine "perpetua" riferito a chi fa da "domestica" ai preti deriva dai Promessi Sposi... e credo che di esempi simili ce ne siano a migliaia. Il problema nasce quando queste cose infleunzano profondamente la emnte delel persone come il venrdì 13 e babbo natale.
Per Stefano

Quindi il venerdì 13 nasce da un romanzo del '907. D'altronde Babbo Natale nasce dalla pubblicità della Coca Cola, il termine "perpetua" riferito a chi fa da "domestica" ai preti deriva dai Promessi Sposi...

Esatta la seconda asserzione, sbagliata la prima: la Coca Cola rese popolare una certa immagine di babbo natale, pacioso e barbuto nonnetto con la barba bianca: il personaggio immaginario esisteva da molto prima.
Fino a non molti decenni fa per l'Italia chi portava i doni ai bimbi era o Gesù bambino, o Santa Lucia, a seconda delle zone. Se la consegna avveniva il 6 gennaio, la befana, naturalmente. Chiedere ai propri genitori.

P.S.: Non sto a correggere tutti gli errori di battitura, ma lo sai, vero, che ne hai fatti in media due per riga?
Forse piu' che il 13 (che in Italia porta bene, se si vince al totocalcio) si dà peso al 17

http://it.wikipedia.org/wiki/Pregiudizi_legati_al_numero_17
Sarà una coincidenza fortunata ma si è parlato dell'effetto nocebo proprio ieri sera a Superquark... Hanno tra l'altro mostrato un esperimento molto interessante in cui hanno messo nella stanza due persone, di cui una complice degli studiosi; quindi hanno somministrato ad entrambi un finto allergene (banalissima aria, esseri privi di fantasia eheh). Il risultato: la persona che si è sottoposta al test ha provato le reazioni (prurito, nausea, mal di testa) simulate dal complice.
Babbo natale NON nasce dalla pubblicità Coca Cola. D'Annunzio, notoriamente superstizioso, scriveva 1912+1 invece che 1913.
Pensavo che 13 derivasse dalla scritta sulle lapidi dei Romani, in cui c'era "VIXI" (vissi, ho vissuto...).
In sostanza VIXI anagrammato puo' essere XIIV (=13) o XVII (=17).
Non mi ricordo dove l'ho letto, sorry per la mancanza di fonti :-) Puo' essere anche una pagina wikipedia.

Pietro
@ Pietro

In sostanza VIXI anagrammato puo' essere XIIV (=13) o XVII (=17).

Non ho mai visto 13 scritto XIIV.
@Accademia dei Pedanti: Babbo Natale deriva da dalla leggenda di San Nicola:

Oltre che ai giornalisti queste superstizioni sono utili agli scrittori soprattutto horror e più rimangono in piedi più sono utili. Basta vedere la saga di film Venerdì 13.

Accade così che nei messaggi di stato dei social network in genere si scrivano messaggi deprimenti, superstiziosi o magari di esorcismo.
mah ... quale sia l'origine della superstizione non lo so .. ma fino a non molto tempo fa in italia il giorno nefasto era venerdi 17, mi pare, e non il 13, che invece lo era solo per il mondo anglosassone. Poi, complici i film e via dicendo, il 13 ha preso piede anche da noi, come babbo natale, halloween e simili ...
Per Giuseppe Vitale

Accademia dei Pedanti: Babbo Natale deriva da dalla leggenda di San Nicola:

Messaggio esatto, ma destinatario sbagliato: era per Stefano.
Un po' di settimane fa ho chiamato il dentista per fissare una visita di controllo. L'appuntamento è stato fissato per venerdì 13 alle 13 (tra poco più di un'ora e mezza in poche parole). La signorina al telefono si è messa a ridere e mi ha chiesto se volevo cambiare. Ovviamente ho detto di no, però insomma...
Esatta la seconda asserzione, sbagliata la prima: la Coca Cola rese popolare una certa immagine di babbo natale, pacioso e barbuto nonnetto con la barba bianca: il personaggio immaginario esisteva da molto prima.
Sono ovviamente della bibita anche i colori bianco e rosso dei vestiti di Babbo Natale.
Fino a non molti decenni fa per l'Italia chi portava i doni ai bimbi era o Gesù bambino, o Santa Lucia, a seconda delle zone. Se la consegna avveniva il 6 gennaio, la befana, naturalmente. Chiedere ai propri genitori.
Io fatto in tempo a ricevere i regali per Santa Lucia e per la Befana evidentemente sono proprio vecchio.
@ Per accademia... purtroppo ho visto gli errori dell'ultima riga dopo aver postato il messaggio, sorry :)
Per quanto riguarda babbo natale è vero che si rifà a San Nicola ma è vero che l'attuale immagine è quella pubblicitaria, non quella del Santo (vi sfido a trovare una qualsiasi immagine di San Nicola tendente all'obeso, con lunga e folta barba bianca, con vestito rosso(quello di babbo natale, non quello da vescovo), cappello rosso con pon pon bianco finale e che viaggia su renne volanti); vi sfido inoltre di trovare nel periodo antecedente alla pubblicità una qualsiasi fonte che chiama San Nicola Babbo Natale; vi chiedo inoltre quanti nel mondo aspettano San Nicola e non Babbo Natale. Il rifarsi o il basarsi su uan tradizione non vuol dire "essere" quella tradizione, è come dire che qualcosa "tratto da X" è X.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ho sempre saputo che la data si riferisce a questo evento:
(da http://angolohermes.interfree.it/Approfondimenti/Templari/templari.html)

Agli inizi del XIV sec. i Templari erano diventati così potenti che ormai agivano per conto loro in tutti gli Stati, senza riconoscere autorità alcuna eccetto quella del Pontefice. Le immense ricchezze accumulate faceva di loro le personalità più ricche e potenti d’Europa, tanto che molti sovrani avevano ricorso a loro per prestiti finanziari (i Templari sono stati i precursori del moderno sistema bancario, con l’invenzione della “lettera di cambio”, antenata degli attuali assegni circolari). Fu appunto un monarca, il Re di Francia Filippo IV il Bello, che decise di porre fine al predominio dei Cavalieri del Tempio (ed al suo debito nei loro confronti che cresceva sempre di più) riuscendo a convincere l’allora papa Clemente V a tacciare l’Ordine di eresia e a farlo perseguire. Ordini segreti vennero inviati a tutti i mandati del Re sul territorio francese, con l'obbligo di apertura simultanea ad una data ben precisa. Fu così che il 13 Ottobre 1307, di primo mattino, per ordine del Re vennero arrestati simultaneamente tutti i Templari di Francia che vennero trovati nelle loro "Case", tra i quali figurarono il Gran Maestro Jacques De Molay, il precettore di Normandia, Geoffrey de Charnay nonché l'ex tesoriere del regno di Francia. Il 13 Ottobre era un venerdì, e da allora il Venerdì 13 è diventato un giorno di sventura e disgrazia.
Per Stefano

Per quanto riguarda babbo natale è vero che si rifà a San Nicola ma è vero che l'attuale immagine è quella pubblicitaria, non quella del Santo (vi sfido a trovare una qualsiasi immagine di San Nicola tendente all'obeso, con lunga e folta barba bianca, con vestito rosso(quello di babbo natale, non quello da vescovo), cappello rosso con pon pon bianco finale e che viaggia su renne volanti); vi sfido inoltre di trovare nel periodo antecedente alla pubblicità una qualsiasi fonte che chiama San Nicola Babbo Natale;

Sfida accetatata: mi stupisco che non conoscessi questo articolo di snopes.com, che dà risposta a tutti i tuoi interrogativi, anche se in maniera sintetica. Volendo si può approfondire.

vi chiedo inoltre quanti nel mondo aspettano San Nicola e non Babbo Natale.

La questione è mal posta: la Coca Cola è americana, e nel mondo anglosassone la figura è conosciuta universlmente come Santa Claus, corruzione dell'olandese degli immigrati Sinti Claas, cioè San Nicola.
Babbo Natale, in francese Père Noël, e il nome più diffuso nell'Europa meridionale.
@Accademia

Esatta la seconda asserzione, sbagliata la prima: la Coca Cola rese popolare una certa immagine di babbo natale, pacioso e barbuto nonnetto con la barba bianca: il personaggio immaginario esisteva da molto prima.

Spesso sento dire che è stata la Coca Cola a rendere bianca e rossa la casacca di Babbo Natale; ma mi pare di aver letto che pure questa è una leggenda metropolitana. Giustamente la Coca Cola ha scelto un "testimonial" che indossasse gli stessi colori del suo logo e col tempo si è diffusa l'idea che fosse stata l'azienda a metterglieli addosso.
Per Tonnie Huyzendveld

Errori di battitura a parte, perché non hai detto che hai copincollato il tuo testo da questa pgina?

http://www.angolohermes.com/approfondimenti/templari/templari.html

E da questa:

http://esoterismo.myblog.it/storia-dei-templari

Non proprio fonti storiche a livello universitario, diciamocelo.

Non sta bene copiare, soprattutto ora che con i motori di ricerca lo si scopre in un attimo. :-)
Per Replicante Cattivo

Spesso sento dire che è stata la Coca Cola a rendere bianca e rossa la casacca di Babbo Natale; ma mi pare di aver letto che pure questa è una leggenda metropolitana. Giustamente la Coca Cola ha scelto un "testimonial" che indossasse gli stessi colori del suo logo e col tempo si è diffusa l'idea che fosse stata l'azienda a metterglieli addosso.

È tutto spiegato su snopes.com, già citato nella risposta a Stefano. :-)
Upps, la risposta a Stefano è sparita!

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Ora la riscrivo.
Accademia dei pedanti ♂

Upps, la risposta a Stefano è sparita!

Stavo per scrivere la stessa cosa, e noto che non è l'unico messaggio sparito.

Ps. è successo anche con un mio messaggio postato ieri sera.
È tutto spiegato su snopes.com, già citato nella risposta a Stefano. :-)

Sì, il fatto è che quel post è comparso solo dopo che ho inviato il mio commento.

Per tornare IT, la cosa più ridicola di questa superstizione è che non ne esiste una versione definitiva: Lunedì o venerdì 13? Lunedì o venerdì 17?
E come la mettiamo riguardo al fatto che dopo un lunedì 13 c'è sempre un venerdì 17?

Tralaltro mi sembra strano che, da nove anni a questa parte, nessuno abbia ancora ideato la superstizione relativa a martedì 11... Non è che la cosa mi dispiaccia eh, è solo che tra le tante idiozie che si possono dire riguardo quel giorno, mi sembra strano che nessuno abbia ancora detto questa.
Per Stefano

Per quanto riguarda babbo natale è vero che si rifà a San Nicola ma è vero che l'attuale immagine è quella pubblicitaria, non quella del Santo (vi sfido a trovare una qualsiasi immagine di San Nicola tendente all'obeso, con lunga e folta barba bianca, con vestito rosso(quello di babbo natale, non quello da vescovo), cappello rosso con pon pon bianco finale e che viaggia su renne volanti);

Sfida accettata. Per tutti i tuoi interrogativi c'è la risposta in questo articolo di snopes.com, l'antibufala statunitense, che mi stupisco tu non conoscessi. È sintetica, ma volendo si può approfondire.

vi sfido inoltre di trovare nel periodo antecedente alla pubblicità una qualsiasi fonte che chiama San Nicola Babbo Natale;

La questione è mal posta: la Coca Cola è americana, e lì il nome assolutamente predominante è Santa Claus, corruzione dell'olandese degli immigrati Sinti Claas, cioè San Nicola, appunto.
Babbo Natale è il nome adottato nei paesi del Sudeuropa: in francese ad esempio si chiama Père Noël, e l'ho trovato attestato dal 1855 (George Sand). Fonte: Trésor del la langue française informatisé.
Ci rinuncio: è scomparsa anche la risposta riscritta.
Cercate snopes punto com Santa Claus. Il succo è lì.
Tra i vari aneddoti collegati al numero 13, me ne ricordo uno che diceva sempre mio padre a tavola se, per caso, eravamo appunti in 13: "il primo che si alza è un pèoro [cornuto], il secondo un ladro e il terzo una spia"
@Stefano: L'iconografia usata dalla Coca Cola è rifatta su quella del santo di Mira, San Nicola. Guardate l'icona che ho riportato in un post nel mio vecchio blog in cui parlavo di Babbo Natale.
E guarda guarda, il 21 dicembre del 2012 cadrà proprio di venerdì!
Un caso?
Noi di Boyager crediamo di no.

Paolo hai fornito un assist a Giacobbo che nei prossimi servizi sulla profezia maya potrà inserire anche un pezzo sul venerdì guadagnando almeno mezz'ora buona su cui poter mandare un treno di spot.
Avete notato che negli aerei delle compagnie aeree e americane e inglesi, ad esempio la British Airways, manca sempre la fila 17, mentre nell'Alitalia mancano sia la 13 che la 17? Me l'avevano spiegato con la necessità di coprire le differenze di superstizioni tra il nord e il sud Italia: da una parte porterebbe male il 13 per questioni religiose (numero di presenti all'Ultima Cena) e dall'altra invece il 17 (l'anagramma di VIXI).
Però in Italia, da moltissimo tempo, il venerdì è "giorno di lutto e penitenza", non si mangia la carne ecc ecc.
Sedersi a tavola in 13, in ricordo dell'ultima cena, dice che porta male.
Credo che questi due fattori di stampo cattolico "giustifichino" alquanto la diffusione di venerdì 13 come portamale.
Invece sta sparendo il 17, che sinceramente non so perchè prima sembrava facesse tanta paura...
Sbaglio o scompaiono i commenti? Non trovo traccia di un mio precedente commento prima delle 13 e 30. Cmq al TG1 ancora in onda mentre scrivo: "è un venerdì 13 sfortunato perché pioverà anche al centro e al sud".
@Paolo:
Avete notato che negli aerei delle compagnie aeree e americane e inglesi, ad esempio la British Airways, manca sempre la fila 17, mentre nell'Alitalia mancano sia la 13 che la 17?
Si, ad esempio ieri, 3 post fa.

E comunque è l'opposto. Nel mondo anglosassone il numero sfortunato è il 13, quindi solitamente negli aerei manca la fila 13. Alcuni vettori che operano anche in Italia tolgono anche la 17.
Per Giuseppe Vitale

Sbaglio o scompaiono i commenti?

Siamo già in tre: tu, motogio ed io :-(
Blogspot è impazzito.
Non avevo fatto caso al fatto che oggi è Venerdì 13. Stamattina sono andato ad un funerale, ha iniziato a piovere, e andando al cimitero ho lievemente urtato con la testa lo specchietto centrale dell'auto che si è staccato portandosi via una scheggia di vetro... Sarà stato un modo della defunta nonna per ricordarmi che devo andare a messa? :)
Accademia dei pedanti ♂ ha commentato:

Siamo già in tre: tu, motogio ed io :-(

Siamo in quattro, manca anche un commento di pgc di ieri sera alle 21.26 sul 3d dei visitatori spaziali, il mio era su quello della patch per l'iPhone.
Siamo in quattro, e da stamattina che provo a postare un commento nel post del Power Balance, inizialmente appare e poi sparisce.

Ciao
VB
Sbaglio o scompaiono i commenti? Non trovo traccia di un mio precedente commento prima delle 13 e 30.

Tutti i commenti fra le 13 e le 13:59 sono stati censurati da Blogger per motivi non ben precisati :-)

Cmq al TG1 ancora in onda mentre scrivo: "è un venerdì 13 sfortunato perché pioverà anche al centro e al sud".

I contadini che devono annaffiare si sentono invece molto fortunati.

@Stefano, Accademia dei pedanti, ecc.:
Bufale natalizie (mini-indagine antibufala di Paolo Attivissimo su Coca Cola e Babbo Natale)
Per Turz

Stefano, Accademia dei pedanti, ecc.:
Bufale natalizie (mini-indagine antibufala di Paolo Attivissimo su Coca Cola e Babbo Natale)


Bene, allora mi è sufficiente riscrivere solo la metà del mio intervento per Stefano sparito due volte. Speriamo rimanga. :-/

Per Stefano

vi sfido inoltre di trovare nel periodo antecedente alla pubblicità una qualsiasi fonte che chiama San Nicola Babbo Natale; vi chiedo inoltre quanti nel mondo aspettano San Nicola e non Babbo Natale.

La questione è mal posta. Negli Stati Uniti, sede della Coca-Cola, è conosciuto universalmente col nome di Santa Claus, corruzione dell'olandese degli immigrati Sinti Claas, cioè proprio San Nicola.

Vien chiamato "babbo natale" nei paesi del Sudeuropa. Ad esempio il termine francese è Père Noël, attestato per la prima volta nel 1855 (George Sand). Fonte: Le trésor de la langue française informatisé, lemma Noël.
porca zozza paolo.... stamattina ho letto questo articolo e ho fatto una risata sopra alle superstizioni...poche ore dopo ero all'ospedale che mi praticavano 7 punti di sutura alla mano sx ! bene ! è solo una coincidenza ovviamente pero... : che sfiga !
Ma la sfortuna quindi è un paradosso???
Se penso di essere sfortunato ho più probabilità di capitare in eventi funesti, ma così facendo aumenta la mia percezione di questi ultimi aumentando anche la mia tendenza ad essere superstizioso...
Fortuna che non mi ricordavo che oggi era venerdi' 13. Stamattina per un caso fortuito sono finalmente riuscito a sistemare un problema su un server che mi insidiava da qualche settimana.

Pero' quante pippe con questa storia del 13 e del 17...
Sbaglio o proprio Piero Angela, in una puntata di Quark (o SuperQuark) sulla superstizione, disse che "essere superstiziosi porta sfortuna"?

Questo riferendosi al fatto che chi e` superstizioso, spesso, per evitare l'oggetto della sua superstizione, fa cose piu` pericolose, oppure e` teso e sbaglia...

Al contrario, qualche tempo fa, Ben Goldacre (una specie di Paolo Attivissimo che scrive sul Guardian ma si occupa quasi solo di medicina) parlava di uno studio che mostrava alcuni vantaggi per le persone superstiziose (lo trovate qui).

Come conciliare le due cose? Le superstizioni di cui parla quest'ultimo studio sono quelle "positive", sulle cose che portano fortuna. Al contrario del venerdi` 13, quelle cose sembrano aiutare la gente ad aver piu` fiducia in se.

Nel suo commento Goldacre pone una serie di dubbi e di paletti contro ogni generalizzazione, che mi sento di condividere. Buona lettura.
Siamo in quattro, manca anche un commento di pgc di ieri sera alle 21.26 sul 3d dei visitatori spaziali, il mio era su quello della patch per l'iPhone.

+1... è sparito un mio commento su questo thread delle 14:40 circa
Anch'io ho sempre pensato che questa superstizione fosse legata allo sterminio dei templari nel 1307. Peraltro, del venerdì 13 me ne frego abbondantemente, perché non sono superstizioso (essere superstiziosi, Umberto Eco insegna, porta male…). Comunque, oggi mi si è guastata la macchina, e la lascerò nell'officina in cui il carro attrezzi l'ha scaricata. Ne comprerò un'altra, perché il costo della riparazione supera di gran lunga il valore dell'auto. Ma non penso sia questione di sfortuna: dopo undici anni e duecentomilae+ chilometri, aveva tutto il diritto di schiantarsi. Infine: oggi, venerdì 13 agosto 2010, è il mio 55° compleanno. Ho ricevuto un paio di bei regali (una felpa per quest'inverno e degli ottimi sigari), il che pareggia il conto con la sfiga.
Saluti a tutti, e cercate di vivere (ragionare) come il nostro buon Attivissimo: NON ETERODIRETTI…

Io ci sto riuscendo…
In alcune zone della Sicilia il 13 porta fortuna invece. Anche perchè il 13 Dicembre è la festa di S.Lucia a Siracusa e provincia. Ricordo che all'asilo le maestre facevano in tutti i modi di convincere i bambini che non porta sfortuna come in America e Gran Bretagna.
Beh, oggi non si può dire che sia stata una giornata fortunata.
Allora:
piove che dio la manda e fa un freddo becco
Trovato ragno nero con occhi verdi di 4-5cm. Notevole e mai visto. Non so se fosse una specie autoctona o arrivata via "banane". Domani lo saprò, spero.

Detto questo amo questi giorni, a me non frega una mazza, ma alcuni ci credono e allora mi diverto a portare iella XD!
Oggi giornata spettacolare. Tempo pessimo e quindi un sacco di lavoro, e gli altri guidatori attentiattenti come se trasportassero nitroglicerina.
Fosse sempre così.
Venerdì 13 è una sciocca superstizione ma di superstizioni ce ne sono tante e così, quello che a noi appare come un comportamento bizzarro, diventa normale per quegli uomini che devono compiere azioni in cui rischiano la vita, come in guerra o nelle missioni spaziali.

Si tratta di un naturale impulso umano a controllare la paura della morte.

Ad esempio in Russia per i cosmonauti il venerdì 13 è il 24 ottobre e nessuna missione può essere pianificata in quella data e prima di salire su una Sojuz devono eseguire un rituale bizzarro che comprende vari punti che vanno rispettati scrupolosamente, come lanciare garofani rossi al memoriale dei cosmonauti sovietici caduti, visitare l'ufficio di Gagarin e chiedere il permesso di volare al suo fantasma, mettere delle monetine sui binari del treno che trasporta il razzo, riempire di ferri di cavallo il bus che li trasporta sulla rampa e fare pipì sulla ruota posteriore destra a ogni fermata, ecc ecc.

Eppure sono uomini eccezionali e di scienza (in teoria anche atei comunisti, fino a qualche anno fa) eppure anche loro non sono immuni a queste credenze.

;)

Per chi vuole approfondire:

The losing hand: tradition and superstition in spaceflight
è vero quello che si dice che credere alle superstizioni porta ancora più sfortuna..
piccolo esempio: un mio amico un venerdi 13 di qualche anno fa, non volle andare a scuola per paura di essere interrogato e fare "tappo"
risultato: nella mattinata che non ha trascorso a scuola è stato fermato dai carabinieri visto che era alla guida del suo ciclomotore e lui era senza casco, con l'immediato sequestro del motorino per alcuni mesi.

le superstizioni sono fatte per i fessi che gli credono...
Per nanni

è vero quello che si dice che credere alle superstizioni porta ancora più sfortuna..
piccolo esempio: un mio amico un venerdi 13 di qualche anno fa, non volle andare a scuola per paura di essere interrogato e fare "tappo"
risultato: nella mattinata che non ha trascorso a scuola è stato fermato dai carabinieri visto che era alla guida del suo ciclomotore e lui era senza casco, con l'immediato sequestro del motorino per alcuni mesi.

le superstizioni sono fatte per i fessi che gli credono...


Che vi credono.
In entrambi i casi la superstizione rimane in sottofondo, per me: sono i comportamenti individuali irresponsabili la molla di tutto. Non si fa scena muta a un'interrogazione se si è studiato, indipendentemente dal giorno. Non so in che città vivi, visto che in alcune il controllo dei motociclisti senza casco è del tutto assente; se era una città in cui i controlli ci sono, doveva metterlo in conto, il venerdì 13 era proprio l'ultimo dei giorni in cui pensare di farla franca. :-)
@ accademia
OT
non concordo con quanto hai detto sulle interrogazioni...mai sentito parlare di attacchi di panico?! ti assicuro che quando perdi il controllo della tua mente non è proprio semplice ricordarsi il proprio nome figuriamici quello che si è (o non si è) studiato.... e ovviamente un attacco di panico può anche essere scatenato da varie superstizioni!
Per alucard.roberta

non concordo con quanto hai detto sulle interrogazioni...mai sentito parlare di attacchi di panico?! ti assicuro che quando perdi il controllo della tua mente non è proprio semplice ricordarsi il proprio nome figuriamici quello che si è (o non si è) studiato.... e ovviamente un attacco di panico può anche essere scatenato da varie superstizioni!

Detta così è molto più logica, gli attacchi di panico sono una condizione riconosciuta.
Basta che non si tenti di convincersi e convincere gli altri che l'interrogazione è andata male perché:
- era venerdì 13;
- era la giornata no;
- ci si è svegliati con la Luna di traverso;
- il bioritmo quel giorno era ai livelli più bassi (sì, negli anni Ottanta c'era la moda del bioritmo, e fra studenti girava anche questa; oggi dev'essere scomparsa, non ho trovato nemmeno un'indagine antibufala qui sul Disinformatico).
@ accademia
certo ma gli attacchi di panico possono anche essere scatenati da tutti i fattori che hai elencato tu....non per niente si continua a dire che essere superstiziosi porta male! ;)
La tradizione vuole che il 17 sia sfortunato perché anagramma di VIXI (XVII), mentre il 13 perché durante l'ultima cena erano 13 i commensali (per questo avere 13 persone a tavola porterebbe sfortuna).
La spiegazione, invece, sta da tutt'altra parte.
Ho dedicato una puntata del mio programma su Radio 24 proprio su questo, parlandone con Francesca Dragotto, glottologa e ricercatrice dell'Università La Sapienza.
La spiegazione è molto affascinante e piuttosto complessa da riportare qui, ora, ma a settembre ne riparlerò perché argomento molto affascinante.
P.S. Io sono nato di 17... :-)
@Lufo88:
Se hai una foto del ragno in questione puoi inviarmela a questo indirizzo andre_messico88(chiocciola)msn.com, posso provare ad identificarlo!
Non ho mai creduto al venerdì 13 come giorno portasfiga. Soprattutto dopo aver ritirato l'esito della biopsia proprio venerdì mattina: mai esame istologico fu così pulito e perfetto. Credo che d'ora in poi venerdì 13 diventerà il mio giorno "portafortuna"!
@elRagno
Al momento il cadavere è chiuso in una scatola e lo lascio lì fino a domani (lo porto all'ufficio igiene al loro esperto). Purtroppo non ho fatto foto durante l'operazione di "pulizia".

Grazie comunque :-)
Chiedete a Jim Lovell cosa pensa di venerdì 13, e poi ne riparliamo...
Oh, scherzo, eh!
Il mistero dei commenti spariti

Ultimamente Blogger ha inserito un nuovo sistema antispam "intelligente" che mette in quarantena i commenti sospetti, cioè quelli contenenti dei link che non lo convincono. Quindi tali commenti vanno approvati manualmente da un amministratore, come fosse attiva la moderazione.

Evidentemente Paolo questo fine settimana era assente, quindi ho provveduto io a far passare i commenti con link "sospetti", e adesso appaiono regolarmente.

Si spera che il nuovo sistema sia davvero "intelligente" e che ben presto impari a dare meno falsi positivi. Nel frattempo ho fatto quello che ho potuto, cioè ho aggiunto una nota nelle regole dei commenti per chiarire la situazione.
Infatti ora sono riemersi tutti i miei commenti, a una lettura superficiale sembra che abbia ripetuta la stessa cosa tre volte... :-(
Per quanto riguarda la leggenda dei Templari, io non ricordo di averla letta sul Codice Da Vinci, ma su "Uncle Scrooge: The Crown of the Crusader Kings (Zio Paperone e la corona dei Re Crociati) su Zio Paperone n. 159. Che risulta essere del 2001, mentre il Codice è del 2003. Era forse un altro libro di Dan Brown? Oppure DB leggeva Don Rosa? O forse entrambi hanno attinto alla stessa fonte di Tonnie Huyzendveld?

Saperlo... ^_^
Per MOnSTEr

Per quanto riguarda la leggenda dei Templari, io non ricordo di averla letta sul Codice Da Vinci, ma su "Uncle Scrooge: The Crown of the Crusader Kings (Zio Paperone e la corona dei Re Crociati) su Zio Paperone n. 159. Che risulta essere del 2001, mentre il Codice è del 2003. Era forse un altro libro di Dan Brown? Oppure DB leggeva Don Rosa? O forse entrambi hanno attinto alla stessa fonte di Tonnie Huyzendveld?

La storia dell'ordine dei cavalieri di Cristo e del tempio di Salomone, per gli amici templari, è assolutamente autentica, anche se via via sono state create numerose leggende campate in aria sviando dalle notizie storicamente accertate. Ne ha parlato anche Umberto Eco nel Pendolo di Foucault, che è del 1988: se lo si legge attentamente, si capisce che si prende giuoco degli appassionati di misteri connessi con un Ordine cavalleresco soppresso definitivamente già nel medioevo. Si può dire che si prenda gioco anche di Dan Brown, che all'epoca ancora non scriveva. :-)
Proprio due giorni fa ho preso un aereo, e la file dei posti numero 13 non c'era... peccato che avevano assegnato i biglietti anche per quei sedili.... per fortuna (paradossalmente...) l'aereo non era pieno e quindi i passeggeri hanno trovato posto...

Pensandoci trovo comunque ridicolo non mettere la fila 13 o 17 in un aereo.... se accade un incidente, che differenza fa se mi trovo alla 13 o alla 17? sono comunque su quell'aereo....

saluti
Francesca
@Accademia dei Pedanti: ops! Forse non era chiaro, per leggenda dei Templari intendevo nello specifico la correlazione tra la data in cui furono soppressi e la fama di giorno sfortunato (che appunto ho appreso dal fumetto che ho citato e non dal Codice Da Vinci a cui si riferisce Paolo), non il fatto che i Templari fossero personaggi in qualche modo leggendari. Essendo oltremodo ignorante, non ho (ancora?) letto il romanzo di Eco (una delle migliaia di lacune che dovrò colmare in qualcuna delle prossime vite): si parla di questa correlazione anche lì?
Per MOnSTEr

ops! Forse non era chiaro, per leggenda dei Templari intendevo nello specifico la correlazione tra la data in cui furono soppressi e la fama di giorno sfortunato (che appunto ho appreso dal fumetto che ho citato e non dal Codice Da Vinci a cui si riferisce Paolo),

Be', il presente articolo tende a escluderlo. A meno che vengano alla luce documenti un po' più antichi, è veramente improbabile che una leggenda nata all'indomani del 13 ottobre 1307 non lasci tracce scritte prima dell'inizio del XX secolo.

Essendo oltremodo ignorante, non ho (ancora?) letto il romanzo di Eco (una delle migliaia di lacune che dovrò colmare in qualcuna delle prossime vite): si parla di questa correlazione anche lì?

A livello scherzoso di correlazioni se ne fanno parecchie (persino fra templari e nazisti, ma Godwin lì non era invocabile). Quella in particolare del venerdì 13 non la ricordo, ho letto il romanzo una decina di anni fa. Potrebbe anche esserci, ma non ha alcun peso nella storia.
it.wikipedia lo chiama sia numero felice e fortunato nella voce "13 (numero)", mentre poi i pregiudizi sono elencati nella voce "Triscaidecafobia".

Comunque è vero che in Italia è il venerdì 17 "a far paura", mentre conosco in tanti che il 13 lo considerano come portafortuna... A dimostrazione che è il 17 il numero "sfortunato" in Italia il titolo del film "Shriek If You Know What I Did Last Friday the Thirteenth" è stato tradotto con il titolo "Shriek - Hai impegni per venerdì 17?" (che per gli appassionati del cinema una cosa del genere sarà si un horror(e) xD)

Passando al 17 wikipedia dice che i pregiudizi sono solo italiani. Allora a questo punto aspettiamo un nuovo articolo di Paolo Attivissimo che ci svelerà i anche retroscena delle superstizioni legate al numero 17! E magari poi anche dei gatti neri, ecc... ecc... xD

Io intanto provo un'ipotesi: l'origine del venerdì 17 sarà mica frutto del solito vizio italiano: copiare (male) dagli altri paesi? xDxDxD
Per supernino21

Comunque è vero che in Italia è il venerdì 17 "a far paura", mentre conosco in tanti che il 13 lo considerano come portafortuna... A dimostrazione che è il 17 il numero "sfortunato" in Italia il titolo del film "Shriek If You Know What I Did Last Friday the Thirteenth" è stato tradotto con il titolo "Shriek - Hai impegni per venerdì 17?"

Sarà per questo che 43 anni fa è stata incisa questa canzone? :-)
Dal testo parrebbe di capire che la coppia si è conosciuta in quel giorno, e che poi si sono lasciati sempre quel giorno. Ma il messaggio non è chiarissimo, bisognerebbe chiedere all'autore Guido Amedeo Robuschi.
@Accademia dei Pedanti (ma posso usare AdP, o diventi pedante? ^_^):

Curiosamente, il video che hai linkato è stato postato su YT venerdì 13 agosto 2010... sarà un caso? ^_^
ahah oggi ho viaggiato in aereo, venerdì 13, posto 13D, peso della valigia 17 kg :D fate voi
Certo che è una bufala, solo in Italia si ha paura del #Venerdi17, anche se nel resto del mondo non si scherza con #martedi13 e #venerdi13

http://www.statistiche-lotto.it/venerdi-17-superstizione-smorfia
Paese che vai, credenze che trovi...

In Italia fa più paura Venerdì 13!

Ecco perchè: http://www.statistiche-lotto.it/venerdi-17-superstizione-smorfia
Oggi appena uscito di casa mi ha tagliato la strada un bel micio tutto nero.
Se è vero che meno per meno fa più, devo giocare al superenalotto.
Lol, Giornataccia al ristorante cinese.