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2011/02/17

Corrado Lamberti a Lugano il 19/2

Bello: vedere il decollo dell'Ariane. Sublime: vederlo dalla Stazione Spaziale Internazionale


Credit: ESA / NASA

Vedete quella sottile scia bianca che si staglia contro il cielo nero, sulla destra? È il missile europeo Ariane che si arrampica verso lo spazio e trasporta l'ATV, un veicolo automatico grande come un autobus a due piani che trasporta provviste e materiali per gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale, dalla quale Paolo Nespoli ha scattato quest'immagine. Che io sappia, questa è la prima volta che la scia di un missile in salita verso lo spazio viene fotografata da un altro veicolo spaziale con esseri umani a bordo. Fantastico. L'originale della foto è qui.

Per chi non ha la fortuna di assistere alle meraviglie dello spazio da un palco privilegiato come quello della Stazione Spaziale Internazionale posso proporre un appuntamento capace di evocare tutto il fascino del cosmo e dell'astronomia: sabato 19 febbraio sarà a Lugano Corrado Lamberti, il più noto divulgatore dell'astronomia di lingua italiana, già direttore delle riviste "l'astronomia" e "le Stelle".

Lamberti è ospite della Società Astronomica Ticinese alle 17, presso il Liceo di Lugano 2 (Savosa), dove terrà una conferenza aperta al pubblico e intitolata "Capire l'universo". La conferenza è dedicata alla cosmologia, una delle parti più ostiche ma meravigliose dell'astrofisica. Ho già avuto il piacere di assistere a una conferenza di Lamberti e so che sarà abile nel chiarire cosa sono la costante cosmologica, la materia oscura, l'energia del vuoto e tutti gli altri concetti di questo campo affascinante con i suoi caratteristici esempi e con le sue riflessioni sul senso dell'universo, che sono in ultima analisi il vero scopo dell'astronomia e sono la ciliegina sulla torta dei suoi incontri pubblici. Io purtroppo non ci sarò (sono impegnato con il corso per investigatori del mistero del CICAP), ma vi consiglio di andarci, se potete, e di applaudirlo anche da parte mia.

Steve Jobs in fin di vita? Solo secondo una fonte bufalina

A Steve Jobs restano sei settimane di vita. Se lo dice il National Enquirer, siamo a posto


Molti siti e giornali stanno riportando la notizia che a Steve Jobs resterebbero "solo sei settimane di vita" (ANSA, Gizmodo, Corriere del Ticino, per citarne alcuni). La fonte è una sola, il National Enquirer, un giornale scandalistico paragonabile per serietà a Novella 2000, e la diagnosi è stata fatta esclusivamente sulla base di alcune fotografie di Jobs da parte di un certo dottor Samuel Jacobson.

Gizmodo nota che l'Enquirer ha già preso granchi clamorosi in passato in fatto di diagnosi di morte imminente e che un altro medico, Gabe Mirkin, ha fatto la propria diagnosi esaminando l'aspetto del sedere di Jobs nelle foto.

Prima di darlo per spacciato, insomma, sarebbe opportuna un po' di prudenza nel considerare le fonti e i metodi. E anche un po' di buon gusto.

Lotteria delle Green Card per vivere negli USA: occhio ai furbi

Questo articolo era stato pubblicato inizialmente su Wired.it, dove ora non è più disponibile, per cui lo ripubblico qui.

Se vi squilla il telefono e vi dicono che avete vinto una Green Card, ossia un permesso di residenza negli Stati Uniti, o se vi arriva una mail dello stesso tenore, come sta capitando a molti in questo periodo, non entusiasmatevi troppo.

È vero che esiste una lotteria annuale che assegna circa 50.000 permessi di residenza e di lavoro permanente negli USA, ma per poter vincere occorre partecipare: se non avete inviato nessun modulo di richiesta della Green Card, non vi pioverà certo in casa il permesso di andare a vivere negli Stati Uniti. Cosa più importante, per legge nessuna organizzazione commerciale è in grado di darvi reali vantaggi o garanzie di vincita.

Questo non ha impedito il fiorire di agenzie che promettono vincite assicurate o facilitate e che usano nomi ingannevoli (come US Green Card Office) e grafica molto curata, che le fanno sembrare emanazioni ufficiali delle istituzioni statunitensi, con tanto di link a Whitehouse.gov o altri siti governativi reali, immagini della Casa Bianca e tripudio di bandiere a stelle e strisce.

Siti come Usagc.com, Green-card.com, Usgreencardlottery.com, Usagchelp.com, Usgreencardoffice.com, Usafis.org o Gic-us.com in realtà scrivono (in piccolo) che si ha il diritto di partecipare gratuitamente alla lotteria governativa e che i pagamenti richiesti servono a coprire le consulenze nella compilazione della domanda per la Green Card, ma molti utenti non se ne accorgono e aderiscono alle loro offerte, grazie anche a campagne di marketing ad alta pressione effettuate per telefono e via mail. Formalmente, quindi, non si può neanche parlare di truffa, perlomeno se da qualche parte nel sito c'è indicato che non si tratta di un ente governativo (“not a governmental agency” o simili); è tutt'al più comunicazione ingannevole. E nulla vieta a una società privata di fornire assistenza con la burocrazia statunitense.

Il primo indizio da tenere presente è il suffisso del sito: i veri siti governativi statunitensi hanno un nome che termina con .gov. Qualunque sito che abbia altri suffissi, come .com o .org, non appartiene al governo degli Stati Uniti. Il numero di aquile o di bandiere in bella mostra nella pagina Web non conta.

Per avere informazioni corrette sulla lotteria delle Green Card, più formalmente denominata Diversity Visa Lottery Program, occorre visitare l'apposita sezione del Dipartimento di Stato USA presso Travel.state.gov (notate il suffisso), dove viene spiegato come si compila la modulistica, quali sono i requisiti (per esempio, solo i cittadini di alcuni paesi sono ammessi, perché gli altri hanno altre modalità) e come avviene realmente la notifica dell'eventuale vincita. Viene inoltre ribadito che l'iscrizione è gratuita, che il governo statunitense non impiega società esterne di consulenza per questo servizio e che fare i furbi inviando più di una richiesta squalifica il candidato.

Occhio al suffisso, quindi, e non cedete alle lusinghe dei venditori telefonici e online, anche perché se siete cittadini europei probabilmente non potete neanche partecipare alla lotteria per le Green Card, concepita per incoraggiare l'influsso di immigrati da altri paesi. Se vi interessa andare a vivere negli Stati Uniti ci sono anche altre modalità per ottenere la Green Card: le trovate descritte presso Uscis.gov.

2011/02/16

Le cose che non colsi - 2011/02/16 [UPD 2011/02/17]

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/02/17.

Se avete visto una luce brillante schizzare in cielo nella notte fra l'8 e il 9 febbraio, non avete avuto le traveggole ma non avete assistito a una visita degli alieni: si è trattato di un bolide, che è stato osservato dagli astrofili italiani e svizzeri e registrato anche in video. Tutte le info sono su Query.

Com'è una cometa quando dorme? Così è la Tempel-1 di qualche ora fa. Altre foto e info qui e qui.

Scoperto davvero Tyche, un nuovo pianeta del nostro sistema solare? Non proprio, spiega la NASA. Di certo non è Nibiru.

Finalmente avremo una stazione spaziale con una centrifuga che ruota per generare una pseudogravità, come in 2001 Odissea nello spazio? La proposta, da parte della NASA e della Bigelow Aerospace, c'è e si basa su moduli gonfiabili. Non è un'idea nuova ed è meno bizzarra e pericolosa di quel che sembra a prima vista.

Sono citato su Poliziadistato.it con riferimento alle bufale, all'11 settembre e alle “scie chimiche”. Adesso i complottisti diranno che anche la Polizia è ai miei ordini.

Il CICAP è stato riconosciuto come Associazione di promozione sociale: in altre parole, è possibile indicarlo nella dichiarazione dei redditi italiana quale beneficiario del 5 per mille. Luogocomune, invidioso, lotta per essere riconosciuto come associazione di promozione scemenze.

Avete ricevuto mail o telefonate che vi annunciano che avete vinto una Green Card per andare a vivere negli Stati Uniti? Occhio alla truffa dei siti che somigliano a quelli del governo USA ma non lo sono. Le Green Card non si vincono così. Qualcuno vuole spillarvi soldi per un servizio che in realtà è gratuito. Maggiori dettagli sono nel mio articolo su Wired.it.

Scoperta la formula segreta originale della Coca-Cola? Sarebbe stata pubblicata in un articolo dell'Atlanta Journal-Constitution il 28 febbraio 1979 e scritta da Everett Beal, che sarebbe stato un amico di John Pemberton, il farmacista che inventò la bibita. Sì, la ricetta contiene estratto fluido di coca; ma non è quella di oggi (Snopes; Gawker).

Notizie che non vorreste mai leggere: “Ragno vampiro attratto dall'odore dei piedi degli esseri umani”. Prima che corriate a farvi un pediluvio ogni quarto d'ora, leggete l'articolo. Le cose stanno molto meno peggio di quanto potrebbe sembrare.

Nessuno è perfetto: anche l'astronauta lunare Buzz Aldrin ha abboccato alla leggenda metropolitana del sedere di cavallo che determina le dimensioni dei missili spaziali (video).

Stuxnet ha preso di mira cinque impianti industriali iraniani ed è stato diffuso in più varianti, secondo il dossier di Symantec. Conterebbe codice su misura anche per altri PLC oltre a quelli per impianti nucleari (BBC).

A proposito di virus, F-Secure ha un video che ripropone venticinque anni di storia dei virus, con schermate d'epoca che fanno quasi tenerezza per la loro natura ingenua e semplice, ben diversa da quella di oggi.

Si può fare un attacco informatico che paralizzi Internet? Pare proprio di sì, e basterebbero 250.000 computer zombificati. L'attacco ZMW (dalle iniziali dei suoi scopritori) è descritto in dettaglio da New Scientist e da Siamogeek.

2011/02/15

UFO a San Nicola Manfredi? Se siete sul posto, contattatemi

L'articolo è in evoluzione e verrà aggiornato man mano che vi sono novità. Ultimo aggiornamento: 2011/03/08.

A proposito del presunto avvistamento di UFO a San Nicola Manfredi di cui ha parlato anche Mistero e che sta circolando anche all'estero (Above Top Secret), date un'occhiata all'analisi di Paolo Bertotti, del Centro Italiano Studi Ufologici, che propone una spiegazione molto terrena all'avvistamento che altri ufologi meno cauti stanno già presentando come se fosse straordinario, dicendo che "Spiegazioni 'ufficiali' proprio non se ne trovano". Angelo Carannante, del Centro Ufologico Benevento, dichiara che “Non riusciamo proprio a inquadrarlo in nessun fenomeno naturale o attività umana”.

Prima di lasciarsi andare a simili entusiasmi sarebbe opportuno escludere anche le possibili spiegazioni normali: per esempio, che si tratti di un riflesso del sole (guarda caso situato alle spalle di chi riprende) su un edificio sulla collina antistante (l'oggetto non si staglia contro il cielo, come potrebbe sembrare: nel secondo video, a 3:10 circa, una voce femminile dice “sotto a quella montagna” nel descrivere la posizione dell'oggetto, e a 6:00 circa si vede un'inquadratura più ampia). La ripresa è avvenuta il 23 giugno del 2010 (per il primo video) e il 13 giugno e nei giorni seguenti (per il secondo video), stando a quanto indicato nei video stessi, e il fenomeno è avvenuto “nelle ore pomeridiane per diversi giorni, a volte verso le 14 e altre attorno alle 17”, secondo Nextme.

Per fare la prova del nove all'analisi di Bertotti serve qualcuno del posto che possa localizzare il punto di ripresa. Nel secondo video, a 3:40 circa, viene detto che la zona inquadrata è quella di Castelpoto. Potete dare una mano per precisare meglio e vedere se sulla collina ci sono edifici?

Naturalmente se gli autori delle riprese vogliono contattarmi privatamente il mio indirizzo è paolo.attivissimo@gmail.com. Se lo desiderano, terrò riservati i loro nomi e il punto di ripresa.


2011/02/17


Dai commenti segnalo questa foto di lasuorica che mostra l'aspetto della luce del sole quando si riflette su una superficie riflettente lontana. Somiglia molto a quello che si vede nel video ufologico. L'originale è qui.


2011/03/08


Sono stati pubblicati i risultati delle analisi del Centro Ufologico di Benevento Mars Group Campano (probabile detentore del record per il nome di associazione ufologica più lungo del mondo). Secondo  Affaritaliani “l'avvistamento è autentico”, ma questa espressione non compare nei documenti del CUBMGC.

Nell'analisi non c'è nulla che non possa essere spiegato con alcuni fenomeni più che normali. Il passaggio di due oggetti, scoperto durante l'analisi, è compatibile con il passaggio di insetti o uccelli a poca distanza dall'obiettivo. Non si capisce perché invece il CUBMGC escluda quest'ipotesi dicendo che “la velocità di spostamento sembra eccessiva  fuori norma ed inoltre non possiedono una forma corporea tale da poterli identificare”.

Anche l'ipotesi banale del riflesso del sole su vetri o altre superfici a specchio viene esclusa perché “avremmo dovuto verificare sempre, tutti i giorni, nelle ore quando il sole si trova in una posizione tale da potersi specchiare su quella presunta superficie riflettente”. Ma il sole non traccia sempre lo stesso arco nel cielo tutti i giorni, ma l'arco varia progressivamente ogni giorno e quindi un riflesso può benissimo verificarsi solo in certi giorni dell'anno, quando il sole si trova nella posizione giusta.

La cosa che dispiace di più è che il CUBMGC non ha condiviso tutto il materiale video e fotografico (“il video di San Nicola Manfredi in nostro possesso è ben diverso da quello postato su "you tube" [sic]... inoltre siamo in possesso di numerose fotografie realizzate allo stesso momento della ripresa video, scattate da angolazioni e distanze diverse, che ritraggono altre fasi dell'oggetto non visibili nel video”) e poi ha criticato chi ha fatto ipotesi alternative senza avere tutto il materiale.

Non importa come la si pensi sui fenomeni UFO: la condivisione completa delle informazioni e delle immagini è essenziale per un approccio rigoroso e sincero. Anche stavolta, però, spiace vedere che questa regola fondamentale è stata per ora disattesa.

2011/02/13

“MedBunker” ieri a Lugano: concentrato contro le diluizioni

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/02/16.

Conferenza "Medicine alternative: miti e realtà"
Credit: Ines Bee
È terminata qualche ora fa la conferenza luganese di Salvo di Grazia, alias WeWee, il medico che indaga sulle presunte terapie alternative, autore del blog Medbunker. Tanti fatti, tanta sostanza e una spolverata di humour per una carrellata nel mondo bizzarro dell'omeopatia, dei fiori di Bach, del Reiki e di tanti altri metodi di cura, con la spiegazione delle loro origini (spesso imbarazzanti a livelli esilaranti) e i dati del loro fallimento, ma anche con tante riflessioni sulle ragioni sociali del loro successo e sul costo umano delle tragedie e dei casi disperati che vengono risucchiati da queste pseudomedicine: che non sono “pseudo” per partito preso, ma perché, prove alla mano, non funzionano. Il dibattito con e fra il pubblico, nella sessione di domande e risposte, è stato un complemento davvero notevole e ricco di spunti ulteriori.

Credit: Lisa Attivissimo
L'unico rammarico, come capita spesso in questi casi, è che nessuno dei sostenitori delle terapie alternative si è offerto per un contraddittorio. O meglio, un sostenitore è venuto ma non ha proferito parola. Eppure non abbiamo certo avuto toni intimidatori: come Scettici Allegri del Cicap Ticino abbiamo anzi proposto solo un invito a informarsi e riflettere, e ci siamo concessi un paio di momenti di frivolezza, compreso il mio “suicidio omeopatico”. Doppio, visto che dal pubblico mi hanno scherzosamente contestato un errore metodologico. Ho ingerito due interi flaconi di sonnifero omeopatico della Boiron, uno a 9CH e uno ancora più “potente” a 30CH, e come potete notare sono ancora qui bello sveglio [la versione iniziale di questo articolo è stata scritta all'una e mezza di notte dopo la conferenza]. Anche le mie figlie e l'amico e socio CICAP Ticino Rodri (foto a inizio articolo) hanno preso una bella overdose di sonnifero omeopatico, ma dopo la conferenza abbiamo tirato l'una di notte senza problemi tutti insieme. Fa pensare, vero?

Conferenza "Medicine alternative: miti e realtà"
Credit: Ines Bee
Il dottor Salvo Di Grazia ha anche fatto una dimostrazione pratica dei principi dell'omeopatia per far vedere che cosa c'è nei prodotti omeopatici (o meglio, cosa non c'è) e chiarire che assumere un prodotto omeopatico significa usare diluizioni talmente estreme da non contenere neanche un atomo del principio attivo originale.

Ha disposto una lunga serie di bicchieri: nel primo ha versato del liquore. Poi ha preso una goccia del liquore e l'ha messa nel secondo bicchiere, che conteneva circa cento gocce d'acqua. Poi ha prelevato una goccia dal secondo e l'ha messa nel terzo, anch'esso contenente cento altre gocce d'acqua. E così via, per tutti e trenta i bicchieri delle tre file che vedete nella foto qui accanto.

Questo è il principio della diluizione centesimale sul quale si basa l'omeopatia. Ma la chimica ci insegna che dopo l'undicesima diluizione di questo tipo non c'è più neanche una molecola della sostanza iniziale: si sta diluendo acqua con altra acqua. I prodotti omeopatici più “potenti”, come il sonnifero che ho ingerito io, sono alla trentesima diluizione. In altre parole, ho mangiato soltanto zucchero impregnato di acqua diluita con altra acqua. Siete ancora sicuri di volervi fidare dell'omeopatia?

Credit: Lisa Attivissimo
La conferenza si è occupata anche di molte altre medicine alternative oltre all'omeopatia, toccando anche il settore dei gadget e dei talismani, come il Power Balance e i prodotti per la “disintossicazione” tramite pediluvio, che si basa su un banale trucchetto di chimica per fregare il prossimo.

Quello che non mi aspettavo (e con me, credo, molti del pubblico) è il livello di menzogna alla quale arrivano alcuni sostenitori delle terapie “alternative”: non si può più invocare la buona fede mal riposta o il semplice errore di metodo di queste persone quando arrivano a falsificare le radiografie che dovrebbero dimostrare che le loro terapie “non ufficiali” funzionano. E tutto questo viene fatto sulla pelle di chi soffre.

Il video integrale della serata è disponibile su Youtube: prima parte, seconda, terza, quarta, quinta, sesta, settima, ottava, nona, decima e undicesima. La playlist completa è questa. Un altro video integrale è a disposizione grazie a Bruno Moretti Turri. Altre foto, oltre a quelle che vedete qui, sono andate online subito grazie a Ines Bee (le trovate su Facebook e Flickr); poco dopo si sono aggiunte quelle di Andrea Tedeschi.

2011/02/12

Le cose che non colsi - 2011/02/12

Stasera alle 20 sarà a Lugano Salvo Di Grazia, alias WeWee, il medico autore del blog Medbunker, noto per le sue indagini sulle medicine e terapie “alternative”. L'appuntamento è all'Hotel Pestalozzi, in Piazza Indipendenza 9. La conferenza è organizzata dal CICAP Ticino e io sarò presente come moderatore. Il biglietto d'ingresso è di cinque franchi (4 euro) per i soci CICAP che presentano la tessera d'iscrizione e dieci franchi (8 euro) per i non soci. L'ingresso per la stampa è gratuito. Per informazioni: ticino@cicap.org.

James Randi, celeberrimo debunker, ha sfidato gli omeopati mettendo sul piatto un milione di dollari (da devolvere eventualmente in beneficenza) per il primo che riuscirà a dimostrare l'efficacia dei prodotti omeopatici. Ecco il video:


È scaricabile qui la puntata del Disinformatico di ieri, dedicata al presunto cratere meteorico scoperto in Canton Ticino, alla nuova versione 10.2 di Flash Player, alla tecnica per rubare le password dell'iPhone in sei minuti, all'eliminazione dell'Autorun per XP e Vista, e al kit per fabbricare "virus" per Facebook.

Ho fatto un'indagine su una storia di paranormale religioso islamico: la credenza che ci sia un masso che una volta l'anno rimane a mezz'aria a Gerusalemme o (in alcune versioni) al Al-Hassa. Il risultato è su Wired.

L'UE avrà finalmente un alimentatore unico per tutti i telefonini (o almeno per gli smartphone). Si ridurranno l'inquinamento e il numero di alimentatori da portare in giro, ma caleranno anche i prezzi?

Per i cultori della Trilogia Originale di Guerre Stellari segnalo Star Wars Begins: una curatissima raccolta di scene inedite o alternative e di chicche disponibile su Youtube (via Siamogeek).

L'Ares 1 non è morto, anzi si potrebbe accoppiare. Il vettore spaziale americano per il trasporto di passeggeri, bloccato da Obama dopo un primo lancio di prova e anni di sviluppo, sta continuando a crescere (ormai i fondi sono stati stanziati e dalla ricerca si ricavano comunque dati preziosi) e ora arriva la proposta di accoppiarlo con un secondo stadio europeo tratto dall'Ariane. Il nome del progetto è Liberty (SpaceflightNow).

Tra poco ci sarà l'ultima occasione di fotografare uno Shuttle attraccato alla ISS. Ma significa rischiare parecchio (SpaceflightNow).

La dichiarazione d'indipendenza del ciberspazio compie 15 anni ed è più attuale che mai. Il linguaggio un po' retorico di John Perry Barlow calza a pennello con gli eventi in Tunisia ed Egitto e anche, su scala ben più modesta, con la battaglia (persa) contro i "pirati" del copyright e i censori.

2011/02/11

Sono a Raidue domattina per parlare di bufale e complotti

Sono stato invitato da Social King di Raidue/RaiGulp a fare una chiacchierata in video domattina su bufale, complotti e indagini antibufala. Il programma va in onda dalle 9:20. Ci vediamo!

Podcast RSI 2011/02/11 - I testi della puntata

Questi articoli erano stati pubblicati inizialmente sul sito della Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera, dove attualmente non sono più disponibili. Vengono ripubblicati qui per mantenerli a disposizione per la consultazione.

Cratere meteorico in Ticino?

Nei giorni scorsi ha suscitato clamore e curiosità l'annuncio, da parte di un gruppo di ufologi di Bellinzona, della scoperta di un cratere prodotto circa 10.000 anni fa in Canton Ticino dalla caduta di un meteorite.

Scoperte di questo genere possono essere reali, come è successo a un ricercatore italiano, Vincenzo De Michele, che tramite Google Earth ha scoperto un cratere di cui è poi arrivata la conferma geologica, tanto da meritarsi la pubblicazione sulla prestigiosa rivista Science.

Nel caso del presunto cratere ticinese, però, la situazione è decisamente bizzarra. Sono stato contattato via mail dallo scopritore del presunto cratere, che però non ha voluto rispondere alle mie semplici domande sulla sua asserita scoperta. Al suo rifiuto di rivelare dove si trova il cratere, gli ho proposto in alternativa di dichiarare almeno quanto misura esattamente, come lo ha scoperto e che elementi geologici di prova ha raccolto, in modo da poter valutare l'attendibilità dell'annuncio. Ma il rappresentante del gruppo ufologico ha purtroppo preferito usare un linguaggio sorprendentemente intimidatorio.

In sostanza, non è stato reso pubblico nessun dettaglio che possa confermare l'autenticità del cratere, consentire verifiche ed escludere un errore (di falsi "crateri" in Google Earth ce ne sono tanti anche in Ticino, dovuti ad errori o lacune nei rilevamenti usati da Google). Non resta che attendere che vengano presentate le prove di quest'ipotetico cratere, se ce ne sono, e nel frattempo chiedersi come mai gli esperti di settore non hanno rilevato questa struttura geologica (grande circa 600 metri, secondo le fonti giornalistiche che hanno riportato l'annuncio) in un'area densamente abitata e dettagliatamente cartografata.

Chi volesse approfondire le vere tecniche e i successi confermati nel campo della ricerca dei crateri meteorici terrestri può dare una sfogliata all'Earth Impact Database e all'Impact Database. C'è anche una miniguida per aspiranti cacciatori di crateri che spiega cosa fare se si sospetta di aver scoperto un cratere e come riconoscerlo.

Vendesi kit per "virus" per Facebook: solo 25 dollari

Websense segnala l'ennesima trappola per gli utenti di Facebook: le applicazioni che promettono di far sapere all'utente chi guarda il suo profilo, cosa in realtà non permessa da Facebook. Queste applicazioni spesso portano a sondaggi che generano introiti per i creatori e perdite di tempo per gli utenti che cadono nella trappola.

La tecnica non è nuova ed è abbastanza nota, ma quello che forse pochi sanno è quanto sia incredibilmente facile creare un'applicazione di questo genere: bastano 25 dollari, perché si può comperare un kit, Tinie App, che attraverso facili istruzioni permette di fabbricare senza grandi conoscenze informatiche un'applicazione personalizzata, grazie alla quale chiunque può partecipare ai circuiti che pagano chi usa queste applicazioni per installare sondaggi o veicolare pubblicità sui propri siti.

Questo genere di kit gioca sulla curiosità e vanità degli utenti, che vengono convinti ad installarla dalla promessa di venire a sapere chi viene a visitare le loro pagine Facebook. È la nuova tendenza dello spam: man mano che Facebook diventa popolare, si abbandona lo spam tradizionale via mail e ci si adatta al nuovo ambiente. Difendersi è semplice: basta non cedere alla tentazione di installare applicazioni dalle promesse inattendibili.

Come rubare le password da un iPhone o iPad in sei minuti

Un gruppo di ricercatori del Fraunhofer Institute Secure Information Technology ha pubblicato un video in cui dimostra come si può scavalcare la sicurezza di un iPhone o iPad e carpirne quasi tutte le password memorizzate dentro il popolare telefonino.

La tecnica è piuttosto semplice: chiunque riesca a mettere le mani sul telefono per una manciata di minuti (ai ricercatori ne sono bastati sei) può scavalcarne l'eventuale PIN di protezione effettuando un jailbreak e poi accedendo al keychain, che è il sistema di gestione delle password dei dispositivi Apple. Questo sistema è a sua volta protetto da una password, ma i ricercatori scavalcano anche quella.

La scoperta dei ricercatori, descritta qui, implica che in caso di furto o smarrimento è indispensabile procedere a un remote wipe, ossia alla cancellazione a distanza del telefonino, per esempio tramite l'applicazione gratuita Find My iPhone, altrimenti il ladro avrà non solo il telefonino o tablet, ma anche l'accesso a tutti i servizi la cui password è stata memorizzata nell'apparecchio: caselle di posta, VPN e molto altro. Ovviamente il pericolo è scongiurabile alla radice evitando di lasciare in giro il proprio telefonino o tablet, ma alzi la mano chi non lo ha mai fatto per almeno sei minuti.

Microsoft toglie l'Autorun a XP e Vista

Insieme agli aggiornamenti mensili di sicurezza standard, Microsoft ne ha reso disponibile uno supplementare che disabilita l'Autorun in Windows XP e Vista ben due anni dopo la sua promessa iniziale di togliere dai propri sistemi operativi questa funzione, tanto comoda per l'installazione automatica dei programmi desiderati dagli utenti ma altrettanto efficace nell'installare automaticamente virus e altre minacce informatiche.

La lunghezza dell'attesa è dovuta, secondo Microsoft, ai produttori di programmi, che ci hanno messo molto ad adeguare alle nuove regole i sistemi d'installazione automatica dei loro prodotti.

In pratica non cambia nulla per quanto riguarda i supporti normalmente utilizzati per l'installazione di programmi legittimi, ossia CD e DVD: le modifiche riguardano invece gli altri tipo di supporto, come le unità disco di rete e le penne USB, utilizzate dai creatori di malware per diffondere le proprie malefiche produzioni: eventuali file autorun.inf iniettati in questi supporti non verranno più eseguiti automaticamente. Windows 7 ha già un Autorun irrobustito che segue queste nuove regole.

L'installazione di questo aggiornamento supplementare è altamente consigliabile, perché lo sfruttamento della vulnerabilità dell'Autorun è fra le più gettonate tecniche di propagazione di programmi ostili.

Nuova versione di Flash 34 volte più efficiente

Flash è una bella tecnologia, che permette di vedere subito i video senza scaricarli prima e di creare applicazioni e giochi dentro le pagine Web, ma ha il difetto di caricare parecchio i processori dei computer, specialmente nel mondo Apple. Giunge quindi molto gradito l'annuncio, da parte di Adobe, della nuova versione di Flash, la 10.2, che promette di essere “fino a 34 volte più efficiente” delle versioni precedenti.

Anche la qualità delle immagini migliora, grazie al nuovo rendering subpixel e al suppporto per l'accelerazione hardware. Per scaricare gratuitamente l'aggiornamento, disponibile per Windows, Mac OS X e Linux, basta andare presso http://get.adobe.com/flashplayer/ e seguire le istruzioni. Chi usa Chrome come programma di navigazione non deve fare neanche questo: l'aggiornamento è già integrato nel programma.

2011/02/09

Antibufala: il masso fluttuante di Al-Hassa

Questo articolo era stato pubblicato inizialmente su Wired.it, dove ora non è più disponibile, per cui lo ripubblico qui.

Ad Al-Hassa, in Arabia Saudita, una volta l'anno, durante il mese di aprile, si compirebbe il prodigio che vedete nella foto qui accanto: “una pietra enorme... rimane sollevata ad 11 cm dal suolo... e rimane sospesa in aria per circa 30 minuti”.

Le leggende locali raccontano che nell'aprile del 1989 un mujaheddin si nascose dietro questa pietra ma fu ucciso. Da allora la sua anima fa levitare il masso. “Sembra che tutt'ora sia possibile scorgere le macchie di sangue fresco sulla roccia” e che “queste chiazze, quando la roccia si solleva da terra, diventino più scure, più fresche e umide.” Così almeno scrive Roberta Puddu su 2012magazine, e lo stesso fanno tanti altri blogger traendo ispirazione da Marco Frico di Express News.

La storia circola in tutto il mondo, indicando talvolta luoghi diversi (la pietra si troverebbe in Palestina o a Gerusalemme) e c'è chi la vede come una prova della potenza divina. Il fenomeno viene descritto come “incredibile e inspiegabile” e “un vero mistero”, senza porsi il più semplice dei dubbi: e se fosse un banale fotoritocco?

È sorprendente come nell'era di Photoshop ci sia ancora così tanta gente disposta a credere ciecamente a qualunque fotografia, scattata chissà dove da chissà chi e trovata su Internet, anche se mostra fenomeni che sfidano il buon senso e la fisica. Ma ci sono anche persone che considerano offensive ed empie queste “prove” del divino. È il caso di Al-Habib.info, che fa un buon debunking di quest'immagine sulla base del buon senso: “se fluttuasse e fosse all'aperto, vicino a un villaggio (notate l'auto, i cavi elettrici e la casa), sicuramente orde di persone e di troupe radio e televisive e media di tutti i generi ne avrebbero pubblicato le immagini e la storia. [Il masso] dovrebbe avere un blog tutto suo. Invece abbiamo solo quest'unica immagine e vaghi commenti su dove si trovi.”

Infatti si tratta di un fotoritocco di una pietra che in realtà poggia al suolo nel pieno rispetto della legge di gravità. Al-Habib.info ha trovato altre immagini del masso, come quella qui accanto o questa e questa su Flickr, che ne mostrano i sottili supporti naturali, probabilmente scolpiti dall'erosione.

Una ricerca per immagini simili rivela versioni ad alta risoluzione dell'immagine della pietra “fluttuante”, che mostrano chiaramente i segni di un fotoritocco molto grossolano e senza sfumature per eliminare i supporti.


Come per l'ufologia e il paranormale, di fronte a queste dimostrazioni di quanto sia facile e diffusa la frode fotografica, sarebbe ora di stabilire una regola semplice: una foto non è una prova. Ma per molti la voglia di credere è più forte del buon senso.