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2011/06/07

Disinformatico radio del 2011/06/03

È temporaneamente scaricabile la puntata del Disinformatico di venerdì scorso, dedicata all'ennesima violazione dei server Sony, alle violazioni degli account Gmail a sfondo spionistico, al furto di account Twitter, Facebook e Youtube tramite cellulare Android, agli aggiornamenti di sicurezza urgenti per Apple, all'allarme per i telefonini che causerebbero il cancro secondo un rapporto OMS e al Macbook rubato e recuperato grazie alle foto automatiche scattate di nascosto dalla sua webcam al ladro.

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Questi articoli erano stati pubblicati inizialmente sul sito della Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera, dove attualmente non sono più disponibili. Vengono ripubblicati qui per mantenerli a disposizione per la consultazione.

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Ladro di laptop acciuffato... dal laptop

Sembrava una trovata pubblicitaria, ma ThisGuyHasMyMacbook è risultato essere un sito autentico: un utente, Joshua Kaufman, di Oakland, in California, si era visto rubare il proprio laptop Apple, ma aveva avuto l'accortezza di installarvi Hidden, un programma di tracciamento antifurto che fra le varie funzioni cattura di nascosto immagini attraverso la webcam del computer.

Kaufman ha pubblicato man mano le fotografie migliori scattate dal suo laptop rubato, immortalando così il ladro nelle situazioni più disparate. Le immagini hanno poi permesso di identificare il malfattore, anche grazie alla popolarità raggiunta dall'iniziativa del derubato, che ha suscitato l'interesse della polizia olltre che l'ilarità degli internauti.

Il ladro è stato acciuffato con un espediente molto semplice: trattandosi di un tassista, la polizia non ha fatto altro che chiamarlo per una corsa, che però si è conclusa con un viaggio di sola andata in tribunale.

Fonte: The Examiner.

Apple, aggiornamento di sicurezza indispensabile

Apple sta distribuendo un aggiornamento di sicurezza importante per tutti gli utenti del suo sistema operativo Mac OS X Snow Leopard, allo scopo di individuare, bloccare ed eliminare MacDefender, un finto antivirus che sta facendo strage fra gli utenti della Mela, meno abituati di quelli Windows a questo genere di trappola.

MacDefender e le varianti sul tema giocano sulla curiosità degli utenti, che cercano informazioni a casaccio su Internet a proposito di temi d'attualità e finiscono su pagine Web infettate. Apple ha preso prontamente provvedimenti, ma anche gli autori di MacDefender hanno fatto altrettanto e si sono aggiornati, per cui agli utenti Apple conviene attivare anche l'aggiornamento automatico della sorta di "antivirus" che è da tempo incorporato in Mac OS X ma viene raramente aggiornato da Apple.

L'aggiornamento è spiegato in italiano da Siamogeek, che include anche chiarimenti su alcune sue piccole magagne alle quali occorre fare attenzione per non trovarsi involontariamente privi di protezione.

Account Gmail violati, il punto della situazione

Siete preoccupati per l'attacco informatico che ha colpito Gmail, prendendo di mira principalmente funzionari governativi statunitensi, e temete di poterne essere coinvolti? La prima cosa da fare è attivare la sicurezza a due livelli già offerta da tempo da Google, ma è importante anche capire come agisce questo genere di attacco, denominato spear phishing.

Gli aggressori (secondo alcune fonti si tratterebbe di persone situate nella provincia cinese dello Shandong) hanno creato sulle pagine pubbliche di Google dei finti formulari di aggiornamento dati, praticamente indistinguibili da quelli originali, e poi hanno inviato mail che hanno indotto i loro bersagli a visitare questi formulari fasulli e a immettervi le proprie credenziali.

Fatto questo, gli aggressori hanno usato le credenziali per attivare un inoltro automatico della mail ricevuta dalla vittima, permettendo così di monitorare con assoluta discrezione il traffico di posta dell'utente.

Prudenza, dunque, e attivate le protezioni fornite da Gmail: sono una scocciatura, ma farsi rubare l'account sarebbe una scocciatura anche peggiore.

Fonte: The Register.

Sony "bucata". Di nuovo. E di nuovo

Ci risiamo: la sicurezza della Sony è stata violata ancora una volta, perlomeno stando a quanto dichiarato e pubblicato da Lulz Security, un gruppo di smanettoni che viola i siti "for the lulz", ossia "per le risate" e per dimostrare che le grandi aziende alle quali affidiamo i nostri dati non dedicano sufficiente attenzione alla tutela delle informazioni dei clienti.

Stavolta è stato violato il sito SonyPictures.com, dal quale secondo Lulz Security sono stati copiati i dati personali di oltre un milione di utenti, che erano ospitati sul sito della Sony come semplice testo, senza alcuna protezione. I dati sarebbero stati sottratti usando una tecnica molto semplice (una SQL injection). Parte del bottino è stata pubblicata su Internet e contiene oltre 50.000 indirizzi di mail e password di utenti, insieme agli indirizzi di mail e alle password dei dipendenti della BMG belga.

Ormai le violazioni riguardanti Sony non si contano, tanto che c'è chi ha preparato un grafico per orientarsi nella sequenza a dir poco imbarazzante di incidenti informatici che hanno colpito la multinazionale dell'intrattenimento. Se siete utenti dei servizi Sony, la prima cosa da fare per difendersi, come al solito, è cambiare appena possibile la propria password; se avete usato la stessa password anche per altri servizi su Internet, cambiate anche password di questi servizi.

Fonti: Engadget, CreditCardFinder.com.

Pronte le foto di ISS e Shuttle

Shuttle e Stazione Spaziale Internazionale fotografati insieme



Non è Avatar, è la realtà: la Stazione Spaziale Internazionale con attraccato lo Shuttle Endeavour. Una delle tante foto straordinarie regalateci da Paolo Nespoli. La serie, in altissima risoluzione, è qui su Nasa.gov. Un'altra immagine, forse ancora più elegante, è qui.

IPv6 Day domani

Tenetevi forte domani: è l'IPv6 Day


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Domani, come annunciato tempo addietro, Internet farà la prova generale di IPv6, il protocollo sostitutivo che risolverà l'attuale carenza di indirizzi IP. In teoria non dovreste accorgervi di nulla: semplicemente, molti dei più importanti siti della Rete (circa 400 organizzazioni, compresi Google, Facebook, Yahoo, Bing) saranno accessibili anche attraverso IPv6 oltre al normale IPv4.

Saranno possibili dei rallentamenti, ma si prevede che i problemi interesseranno meno dell'1% degli utenti. Il test durerà 24 ore a partire dalla mezzanotte UTC (grosso modo equivalente all'ora di Greenwich).

Volete sapere se siete pronti per IPv6? Ci sono dei test presso ipv6test.google.com e test-ipv6.com; ci sono anche delle istruzioni da usare in caso di problemi (meglio stamparsele prima). Se la vostra connessione funziona, potrete monitorare l'andamento del test tramite Ripe.net.

La migrazione a IPv6 si rende necessaria perché il protocollo attuale, IPv4, gestisce solo 4,3 miliardi di indirizzi IP (4.294.967.296, per i pignoli; un po' di meno per gli ultrapignoli, come indicato nei commenti qui sotto), che non bastano più per tutti i dispositivi connessi a Internet attualmente, anche a causa di assegnazioni che lasciano inutilizzati ampi intervalli di indirizzi. IPv6 permetterà di gestire fino a 3,4 x 1038 indirizzi. Dovrebbero bastare per un po'.

Fonti: Google, WorldIPv6Day.org.

2011/06/06

I 10 comandamenti del conferenziere

I Dieci Comandamenti per chi deve fare presentazioni in pubblico


Mikko Hypponen segnala su Twitter che chi viene inviato a fare un TED Talk riceve le regole letteramente incise nella pietra. Li chiamano i TED Commandments.

Vale la pena di tradurli in italiano, visto che si tratta di consigli validi per chiunque debba parlare in pubblico:

1. Non rubare tempo
Temi l'ira di coloro che verranno dopo di te. Onora l'orologio.

2. Non vendere dal palco
Non vantarti della tua organizzazione o della tua politica o del tuo disperato bisogno di finanziamenti.

3. Non esibire il tuo ego
La bellezza allo specchio produce scarsa luce sul palco.

4. Non commettere atti di confusione
Evita il riassunto. Fai a pezzi il gergo. Spiega! Fai esempi!

5. Non uccidere PowerPoint
Condividi le tue immagini. Sii parco con il testo. Rinuncia agli elenchi puntati interminabili.

6. Fai luce
Illumina ciò che è bello. Semplifica ciò che è complesso. Rivela ciò che è misterioso.

7. Racconta una storia
Perché è così che gli umani hanno stabilito legami, sin dall'alba dei tempi.

8. Onora l'emozione
Il pubblico che ride, applaude. Coloro che piangono sono anche coloro che gridano lodi.

9. Metti coraggiosamente a nudo la tua anima
Rivela la tua passione, la tua speranza.. e la tua paura. Parla dei fallimenti oltre che dei successi.

10. Preparati all'impatto
Una folla meravigliosa e attenta pende da ogni tua parola. Sii pronto. Fai delle prove. Questo è il tuo momento.

Oltre a Sony, anche Nintendo (ma poco)

Nintendo "bucata"; anche Sony, ma ormai non fa più notizia


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Lulz Security ha violato la sicurezza di un server statunitense della Nintendo alcune settimane fa, senza però sottrarre dati dei clienti o dell'azienda, secondo quanto riferito da Lulz, dalla BBC e da AFP, perché la Nintendo sta loro simpatica.

Intanto prosegue la serie di incursioni effettuate o annunciate dallo stesso gruppo di esperti di sicurezza (o giullari dell'hacking) nei siti della Sony, che si stanno dimostrando dei totali colabrodo privi delle più basilari soluzioni di sicurezza: Sony Pictures Russia (con dimostrazione), Sony Europe (NakedSecurity), SonyPictures.com (con 1 milione di dati personali sottratti) (PCMag). Anche la Sony Music Brazil è stata "bucata", ma Lulz dice di esserne estranea.

Il riassunto cronologico della situazione, che per ora è un bel 12-0 15-0 contro Sony, è su Attrition.org, dal quale cito e traduco: “gli attacchi contro Sony non sono né coordinati né sofisticati. Sony ha dimostrato di non aver implementato quelli che qualunque amministratore o professionista della sicurezza considererebbe i fondamentali assoluti [della sicurezza]. Custodire dati e password di milioni di clienti senza usare alcuna forma di cifratura è incosciente e ridicolo".

Incosciente e ridicolo, perché la tecnica d'incursione è sempre la stessa: una banale SQL injection. Intanto Lulz punzecchia anche una società di sicurezza, la Unveillance, e un'organizzazione affiliata all'FBI (la filiale di Atlanta della Infragard), dimostrando un'altra vulnerabilità patetica: la stessa password riutilizzata per più di un sito.

La battuta che gira per Internet riassume perfettamente il tutto: It's better to be safe than Sony. Voglio la T-shirt, taglia L. Perché queste figuracce vanno ricordate e fatte ricordare.

Aggiornamento (16:00). Siamo a quota 16 "bucate" di Sony: del codice sorgente del Computer Entertainment Developer Network è presso http://www.mediafire.com/?ev1zo010c020764, secondo @LulzSec.

Aggiornamento (2011/06/07): Diciassette.

Logo Windows sull’Apple Store ad Amburgo

Burloni applicano mega-logo Windows su Apple Store in costruzione ad Amburgo


Lo segnala Edible Apple, che oltre al video che vedete qui sotto offre anche delle foto del risultato finale e della pulizia in corso.


Notate le tecniche di social engineering che hanno permesso la massima disinvoltura, e l'accortezza del metodo di applicazione, pensato per non causare danni.

Prima che qualcuno pensi che Golia stia sfottendo Davide, ricordo che Apple vale più di Microsoft e di Intel sommate (BusinessInsider).

Aggiornamento: Per chi fa notare che il logo ha i colori sbagliati: non fate i pignoli e godetevi lo scherzo, suvvia :-)

2011/06/04

Due chiacchiere sui social network e le loro trappole stasera a Spotorno

Stasera (sabato) alle 21 sarò a Spotorno, alla Sala Convegni Palace, in via Aurelia 121, per una conferenza sui social network, organizzata dall'Associazione Culturale "Il Sole sulla Terra Del Golfo". Per info, contattate glucagiudice chiocciola tin.it. Porterò con me qualche copia del mio ultimo libro “Luna?” (poche, viaggio in treno). Se siete in zona e venite alla chiacchierata, NON portate focaccia, perché ne avrò già fatto scorpacciata nel pomeriggio :-)

2011/06/01

È rientrato lo Shuttle Endeavour

Bentornato a casa, Endeavour!


Stamattina la navetta spaziale Endeavour ha completato con successo il suo ultimo viaggio nello spazio, riportando in Florida i sei astronauti dell'equipaggio, fra i quali c'è Roberto Vittori. Prima di lasciare la Stazione Spaziale Internazionale ci ha regalato fotografie fantastiche come questa:

Credit: NASA.

L'originale ad alta risoluzione è disponibile qui. Prima che qualcuno blateri che si vedono le stelle che invece non ci sono nelle foto delle missioni lunari, segnalo i tempi di posa e la sensibilità di questo scatto: 3 secondi, 25600 ISO. Per i più cocciuti, c'è questo articolo su Complotti Lunari.

L'atterraggio è avvenuto di notte, per cui le immagini dell'ultimo touchdown di Endeavour sono particolarmente magiche:


L'originale è qui; altre foto sono su SpaceflightNow(anche qui) e su NASA.gov.

Decisamente un bel modo per iniziare la giornata.

2011/05/31

Come leggere gratis i giornali italiani

E-giornali italiani a pagamento, sicurezza colabrodo: ennesimo fallimento del paywall


Questo è il link diretto all'editoriale di Giorgio Bocca sulla versione iPad a pagamento dell'Espresso del 26 maggio scorso.


È una pagina presa a caso: la regola per consultarle tutte, gratuitamente, è questa:

http://ws.ipad.espresso.repubblica.it/_deploy/pdf/[annomesegiorno]/p_[numeropagina].pdf

E questo è il link diretto alla pagina 5 del Sole 24 Ore del 29 maggio scorso. Non spiego neanche come funziona la regola per consultare le altre; non ce n'è bisogno.


Non ci vuole altro. Niente password da rubare, niente codici strani da digitare. Il paywall, l'invenzione salvifica che doveva consentire all'editoria di entrare nel mondo digitale controllando la distribuzione delle copie attraverso le App e i vari apparecchietti lucchettati come l'iPad e il Kindle, è una fregatura inutile, che danneggia e rende scomoda la vita solo agli utenti onesti, esattamente come gli informatici avevano avvisato. Naturalmente senza essere ascoltati.

La scoperta è stata pubblicata da Andrea Draghetti su Oversecurity.net, dove trovate le istruzioni per molti altri e-giornali italiani e stranieri. Alcune hanno smesso di funzionare, altre sono allegramente ancora aperte nonostante i responsabili siano stati avvisati. Seriamente, cari editori: un URL pubblico per contenuti a pagamento? Ma da chi vi siete fatti fregare?

2011/05/29

Io ne ho viste... di Polaroid da Blade Runner

Replicante o no?



Sean Young ha pubblicato una bella serie di Polaroid scattate durante le riprese del film-culto Blade Runner. La controversia sulla natura reale o sintetica di Deckard nelle varie incarnazioni del film va avanti da anni, con dichiarazioni di ogni sorta da parte dei protagonisti (registi e attori), ben riassunte in questo thread di Fark.com ricco di link.

Ma quello che conta ancora oggi e ha fatto di Blade Runner un film che ha segnato la storia del cinema, a parte la potenza visiva delle immagini, dei costumi, degli effetti speciali (e anche della splendida Rachael), è il tema di fondo: che cosa significa essere “umani”. Se delle macchine umanoidi soffrono e amano, desiderano la vita più ardentemente e mostrano compassione più di tutti gli esseri umani biologici del film, chi sono i veri umani?