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2011/05/29

Io ne ho viste... di Polaroid da Blade Runner

Replicante o no?



Sean Young ha pubblicato una bella serie di Polaroid scattate durante le riprese del film-culto Blade Runner. La controversia sulla natura reale o sintetica di Deckard nelle varie incarnazioni del film va avanti da anni, con dichiarazioni di ogni sorta da parte dei protagonisti (registi e attori), ben riassunte in questo thread di Fark.com ricco di link.

Ma quello che conta ancora oggi e ha fatto di Blade Runner un film che ha segnato la storia del cinema, a parte la potenza visiva delle immagini, dei costumi, degli effetti speciali (e anche della splendida Rachael), è il tema di fondo: che cosa significa essere “umani”. Se delle macchine umanoidi soffrono e amano, desiderano la vita più ardentemente e mostrano compassione più di tutti gli esseri umani biologici del film, chi sono i veri umani?

37 commenti:

ubik15 ha detto...

Ma siamo sicuri che queste foto siano vere e non ricordi impiantati nella memoria di Sean Young?

Da FARK.com:

AcneVulgaris
toejam: Some of her current research includes "Angelology". Can you really tag "-ology" on just anything now?

Yes, and the study of this phenomenon is called ologyology.


Lol.
Certo che il sito della Young è inguardabile, e pieno di fesserie new age!

Nico Timeo ha detto...

Paolo, oltre le immagini, i costumi e gli effetti speciali non metterei in secondo piano la splendida colonna sonora del film, realizzata da Vangelis e vincitrice del premio Oscar.

Grazie per la segnalazione... Blade Runner resta uno dei film che più mi ha entusiasmato... :-)

Gnome ha detto...

Blade Runner è un film bellissimo da tutti i punti di vista. Purtroppo però Philip Dick non solo non lo ha potuto vedere perché è morto pochissimo prima dell'uscita del film, ma anche perché la sceneggiatura aveva parzialmente cambiato l'intreccio del libro, che a parer mio, se è possibile, è ancora più bello.

Alessandro Buono ha detto...

Bellissime,
tra l'altro il sito è realizzato con iWeb ;-)

Ivano Bellini ha detto...

grazie mille della tua informazione, sono un ammiratore della Young...ho trovato propio su questo sito una chicca adatta alle tue bufale:

http://s94802126.onlinehome.us/msy/12-21-2012.html

"Gli anziani Maya non profetizzare che tutto verrà a scadenza il 2012/12/21. Piuttosto, questo è un momento di transizione da un mondo Age in un altro. Il messaggio che danno riguarda la nostra una scelta di come entrare nel futuro davanti. Il nostro movimento attraverso sia con resistenza o di accettazione dovrà stabilire se il passaggio avverrà con cambiamenti catastrofici o graduale pace e tranquillità. "

e molto altro

mogio ha detto...

@ivabellini

Ma hai copiato il testo dal traduttore di Google?

http://tinyurl.com/3mphvmu

Anonimo ha detto...

ivabellini, l'uso del traduttore automatico dovrebbe essere vietato dalla Convenzione di Ginevra quale nuova forma di tortura sui prigionieri.
Puoi evitare di usare tale abominio almeno su questo spazio?

SirEdward ha detto...

A proposito di traduzioni automatiche:

Elio e le storie tese:
Another brick in the Uall.

non abbiamo bisogno di formazione!
non abbiamo bisogno di controllo di pensiero!
nessun sarcasmo scuro nell'aula!
insegnante lascia ai capretti solo!

Ehi, insegnante, lascia ai capretti soli!

Tutt'in tutto è giusto, un altro mattone nella parete.

Tutto in tutto siete giusti, un'altro mattone nella parete.

Anonimo ha detto...

Per SirEdward

Tutto in tutto siete giusti, un'altro mattone nella parete.

Ohibò: il traduttore automatico che sbaglia l'apostrofo?

Non che i traduttori umani siano molto meglio: la canzone Venus del gruppo olandese Shocking Blue (autore di testo e musiche: Robert van Leeuwen), ha avuto come versione italiana, cantata dai Dalton e da Augusto Righetti, la seguente strofa, un velluto per le orecchie:

Io sogno sogno sempre ma
ma chi lo puoi dire a me
che con i sogni non si può
stare un po' vicino a lei.


È peggio la metrica, o il contenuto? Una bella lotta...
Per la cronaca la versione italiana è a cura di tal Alberto Favata.

Un paroliere blasonato è invece il responsabile di Ragazzo solo, ragazza sola, la versione italiana di Space oddity cantata dallo stesso David Bowie: il colpevole è infatti Mogol. Pare che per entrare nel mercato italiano, altra maniera non c'era che ridurre il tutto a una riflessione sull'amore da rivista adolescenziale.

Gwilbor ha detto...

[quote-"Accademia dei pedanti ♂"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/05/io-ne-ho-viste-di-polaroid-da-blade.html#c7649646163245608218"]Un paroliere blasonato è invece il responsabile di Ragazzo solo, ragazza sola, la versione italiana di Space oddity cantata dallo stesso David Bowie: il colpevole è infatti Mogol. Pare che per entrare nel mercato italiano, altra maniera non c'era che ridurre il tutto a una riflessione sull'amore da rivista adolescenziale.
[/quote]

Secondo me l'avevano pagato poco, e lui non si è sprecato. :-)

Gatto del Cheshire ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Stupidocane ha detto...

Quello dei traduttori on line è un fenomeno in crescita che interessa anche i "cciofanotti". Su Radio Deejay, ad esempio, Albertino e quelli di 50 Songs lo usano per lanciare il gioco che fanno con la canzone di Aprile Lavigna...

"Rispondi il telefono cantando LALALALA' come Aprile Lavigna e vinci una 15 carta. Ottieni pronto il gioco è iniziando. Giusto adesso"

ROTFL

SirEdward ha detto...

@ Accademia

Ohibò: il traduttore automatico che sbaglia l'apostrofo?

No, su quello è molto preciso; l'apostrofo è tutto mio.

Il Lupo della Luna ha detto...

Gwilbor: invece alcune versioni italiane recenti sono a livello degli originali. La versione italiana di "mad about you" di Sting per esempio è diventata "muoio per te".

martinobri ha detto...

"Tutto quello che volevano è la risposta alle nostre stesse domande: da dove vengo, dove vado, quanto mi resta ancora".

Non perdonerò mai a Scott di aver cancellato dalla versione definitiva la voce narrante con queste parole.

Stupidocane ha detto...

"Tutto quello che volevano è la risposta alle nostre stesse domande: da dove vengo, dove vado, quanto mi resta ancora".

La vera domanda è "Da dove veniamo, dove andiamo e soprattutto 'ndo parcheggiamo?"

Fripper ha detto...

A mio parere insieme a 2001 e Solaris (l'originale) nell'olimpo assoluto del cinema di fantascienza. Non a caso l'ultimo film decente in questo genere, Moon, ha dovuto chiedere qualcosa in prestito a tutt'e tre. Influenza infinita.

Claudio ha detto...

Gnome ha commentato:
"la sceneggiatura aveva parzialmente cambiato l'intreccio del libro"

parzialmente? PARZIALMENTE?

razlich ha detto...

Io rappresento la vostra attenzione il film:
La strategia di lunga durata di superamento dell'islam coranico dagli padroni del progetto Bibbia
Sei principi della manipolazione globale

Fabio ha detto...

Si parlava di traduzioni malandate e di Replicanti, e spunta Razlich. ;P

geo ha detto...

Accademia

Per la cronaca la versione italiana è a cura di tal Alberto Favata.

Beh, allora è un altro scherzo di Elio e le storie tese :) http://elioelestorietese.it/fave-club/

Mescalero ha detto...

A dire il vero, il film è estremamente diverso da film, quasi completamente. Al libro ci si è solo ispirati per quanto riguarda alcuni personaggi, l'atmosfera generale e poco altro.
E secondo me è questo che li rende due capolavori, ognuno nel suo genere.
Sul film poi ci si può dare un'altra interpretazione su: Replicante o no?.
Consideriamo la versione del film in cui Deckard sembrerebbe essere un replicante, per via dell'unicorno. Nel film possiamo dedurre o immaginare dettagli, che con i libri non facciamo, perché spesso l'approfondimento è maggiore.
Quindi la deduzione che potrei fare sul film, o meglio sulla tecnologia che il film mia fa immaginare.
Se una tecnologia può impiantare in un organismo sintetico dei ricordi prelevati da umani, ne traggo la conclusione che possa leggere i ricordi umani.
Quindi considerando che sia Rachael che Deckard, non hanno nessuna caratteristica degli altri replicanti. A un cacciatore di replicanti come Deckard, per esempio, qualche caratteristica utile gliela si poteva dare, non eccessiva per non fargli sospettare di essere egli stesso un replicante, ma utile nella caccia. Che so io una velocità e una precisione estrema nello sparare. Ho visto cosa sanno fare i praticanti di tiro dinamico reali, ci poteva stare senza destare sospetti.
La conclusione quindi è: E se ne Deckard ne Rachael fossero dei replicanti? Ma glielo lascino credere per un qualche motivo, per esempio per indurli ad andare via?
Ovvio, nel film nulla , tranne la mancanza di caratteristiche super, lo lascia cedere. Ma se esiste una tecnologia che può fare credere a un replicante può credere di essere un umano, perché non potrebbe far credere a un umano di essere un replicante?
Ipotesi assurda? Andate su Luogocomune.net, vedrete quanti ne trovate.

Laura G. Vailati ha detto...

[quote-"Mescalero"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/05/io-ne-ho-viste-di-polaroid-da-blade.html#c4846620832750276786"]
(...) Ma se esiste una tecnologia che può fare credere a un replicante può credere di essere un umano, perché non potrebbe far credere a un umano di essere un replicante? (...)
[/quote]

Altro libro, stesso autore, altro film : "TOTAL RECALL"
Voila', ricordi impiantati.

P.K. Dick ha sperimentato di "tutto" ..... forse questo lo ha aiutato a immaginare di "tutto"

Anonimo ha detto...

Per Mescalero

Il tuo messaggio è stato scritto di getto, senza alcuna rilettura. Ci si capisce proprio pochino.

In particolare queste due frasi:


A dire il vero, il film è estremamente diverso da film, quasi completamente.
.
.
.
Ma se esiste una tecnologia che può fare credere a un replicante può credere di essere un umano, perché non potrebbe far credere a un umano di essere un replicante?

Mescalero ha detto...

Per Accademia dei pedanti. Si hai assolutamente ragione. Scritto in fretta e furia in attesa di una riunione di lavoro. Oddio, quando scrivo con calma non che le cose migliorino poi tanto :O)
Comunque: "A dire il vero, il film (intendevo romanzo) è estremamente diverso da film, quasi completamente";
"Ma se esiste una tecnologia che può fare credere a un replicante di essere un umano, perché la stessa tecnologia non potrebbe far credere a un umano di essere un replicante?" Così dovrebbe capirsi meglio, spero :O)

Unknown ha detto...

Altro libro, stesso autore, altro film : "TOTAL RECALL"

Altro film che c'entra poco o niente con il libro, aggiungerei.
Però in difesa di Blade Runner (uno dei miei film preferiti che consiglio a tutti di prendersi nell'ultima Final Edition, veramente una chicca per collezionisti), va detto che Dick vide una preview del film e fu estremamente felice del risultato ottenuto da Scott.
Comunque non capisco il senso del dibattito: se il regista e lo sceneggiatore dicono che Deckard è un replicante, è un replicante. Con buona pace di Harrison Ford e di tutti gli altri a cui non piace l'idea.

Stupidocane ha detto...

io se vedo una tartaruga rovesciata, mi guardo bene attorno per vedere se c'è anche marcoriginn...

Michele ha detto...

Ciao Paolo,

so che sono off-topic ma volevo farti un invito un pò più visibile e il tema è comunque vicino alla fantascienza dopottutto..

Hai visto i video presenti qui?

http://www.youtube.com/results?search_query=astronaut+aliens&aq=f

che ne pensi? qual'è la tua critica al riguardo?

Grazie,

M.

Paolo Attivissimo ha detto...

che ne pensi? qual'è la tua critica al riguardo?

Nessuna critica. Solo una richiesta: se hanno le prove di quello che affermano, le presentino.

Se sono solide, verranno accettate. Tutto qui.

Michele ha detto...

Risposta impeccabile in effetti, certo trattandosi di astronauti Nasa è ammesso il beneficio del dubbio (in caso di altri personaggi la richiesta di eventuali prove sarebbe abbastanza una perdita di tempo).

Comunque che ti risulti c'è qualcosa di relativo agli UFO di possibilmente autentico (o non verificabilmente falso?) per i sostenitori dell'arte fantascientifica segnalo questo link che tu ovviamente avrai già promosso o conoscerai http://www.sprezzatura.it/Arte/Arte_UFO_6.htm

ciao,

M.

Anonimo ha detto...

Per Michele

Comunque che ti risulti c'è qualcosa di relativo agli UFO di possibilmente autentico (o non verificabilmente falso?)

Il "verificabilmente falso" lo prendiamo come licenza poetica, via.
Numerosi Ufo avvistati e fotografati non sono ancora stati identificati né spiegati, almeno non con certezza. L'ufologia (quella seria) si occupa di questo.
Se invece per te Ufo è sinonimo di extraterrestre, l'unico articolo che ha affrontato questa possibilità remota (in tutti i sensi) è qui:

http://attivissimo.blogspot.com/2008/09/misteri-veri-levento-wow.html .

Il Lupo della Luna ha detto...

Ma tornando alle riflessioni che apre il film... Che differenza ci sarebbe tra un essere umeno e un replicante se entrambi potessero vivere nello stesso modo e per lo stesso tempo?

martinobri ha detto...

@ Quando avremo la risposta a questa domanda, l'avremo acnhe per "Che cos'è un uomo?"

Pax ha detto...

Io il dodici settembre di questo anno prevedo la fine di una eta' e l'inizio di una nuova... faccio 33 anni! :-D

Pax ha detto...

A parte scherzi io ho avuto il piacere di vedere Blade Runner restaurato in HD in inglese all'Astor Theatre di Melbourne ed e' stato impareggiabile.
Con la voce narrante che introduce la pellicola...
In luglio danno Metropolis (1927) e a Settembre 2001: A Space odyssey restaurato in 70mm... Sono felice!

Il Lupo della Luna ha detto...

Pax: accidenti... sarebbe un ottimo motivo per andare in Australia...

Dex ha detto...

Sean Young o Mary Sean Young?
Stiamo parlando della stessa persona?

per altro se girate sul sito sembra che aspetti la mitica fine del monto 21/12/2012.

Detto questo, film e attrice indimenticabile!