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2011/05/03

Le foche di Repubblica

Repubblica: Osama ucciso dalle foche della Marina USA


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

La carrellata di castronerie giornalistiche intorno all'uccisione di bin Laden prosegue feconda. Ieri il Corriere ricopiava l'ANSA e scriveva che Osama era stato fatto fuori dai “Navi” (quelli di Avatar?). Oggi Repubblica, in un articolo a firma di Daniele Mastrogiacomo, scrive questa perla:

un gruppo speciale di 15 Navy Seals, l'elite degli incursori della Marina statunitense, chiamate "foche" in gergo

“Foche?”. A Mastrogiacomo, a quanto pare, non è venuto il dubbio che si tratti di un appellativo perlomeno bizzarro, un po' troppo tenero per delle forze speciali pronte a tutto. Aquile, orsi, pantere, segugi persino; ma foche no, suvvia. Un briciolo di dignità. Avranno forse distratto le guardie di bin Laden tenendo in equilibrio una palla sul muso e chiedendo un pesce?

Mastrogiacomo è in buona compagnia: Paolo Pagani su Sky.it (“Ma chi sono le “foche” Usa (questo significa il nomignolo Seals affibbiato al reparto)”) e Mau.Pic. su Il Tempo incappano nella stessa papera (“Le foche hanno «colpito»... Le foche hanno chiuso il corpo in un sacco e lo hanno portato a Bagram per l'autopsia”).

Non ci vuole tanto per cliccare sulla tanto snobbata Wikipedia o leggere l'agenzia ASCA e scoprire che le forze speciali della marina degli Stati Uniti si chiamano “Navy SEALs” e che “SEAL” non si traduce “foca”: è l'acronimo di “SEa, Air and Land”.

Sì, certo “seal” (minuscolo) in inglese vuol dire anche “foca”, ma l'acronimo SEAL è stato scelto per richiamare la parola inglese, ma senza significare “foca” (oltretutto “seal” in inglese vuol dire anche “sigillo araldico” e “guarnizione, tenuta”). Non credo sia opportuno dare della foca a un membro delle forze speciali.

L'acronimo è sempre scritto SEAL, tutto maiuscolo: HowStuffWorks.com, sito ufficiale dei Navy SEALs. “SEALs take their name from the environments in which they are trained to operate: sea, air and land” (fonte). Non ho mai visto una foca operare in aria.

In altre parole, dire che “SEAL” significa “foca” è come dire che “UFO” significa “scrocco, sbafo”.

Lo so che le redazioni sono oberate, che gli editori spingono per pubblicare quintalate di articoli puntando sulla quantità e sacrificando la qualità, ma seriamente: è davvero indispensabile essere così superficiali e sacrificare la precisione fino a questo punto pur di arrivare cinque minuti prima online?

Grazie a Gianluca per la segnalazione.


Dopo le foche, i visoni


Questo è un errorino veniale, dovuto probabilmente alla pessima abitudine di usare la correzione ortografica automatica in Word e simili, ma lo segnalo (grazie a Christian G.) perché prosegue il filone animale (bestiale?):

"Il mondo nei prossimi giorni vedrà il video della sepoltura in mare del suo corpo, gettato nel Mar Arabico dalla portaerei Usa Carl Visone"

È Carl Vinson, come scritto nel resto dell'articolo di Marco Gorra su Libero News.

83 commenti:

Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) ha detto...

Ahahahahah Foche.....milioni di euro di sovvenzioni per veder scritte cose così.....

Anonimo ha detto...

se non sono foche saranno guarnizioni, in mare ce n'è bisogno! :D

kermitilrospo ha detto...

sempre e comunque.... w la foca!

wh1sp3r ha detto...

Paolo, il gioco di parole nell'acronimo è voluto e richiama proprio le foche, quei simpatici mammiferi marini (carnivori) che in acqua proprio goffi non sono.
Con seals si indica infatti tutta la famiglia, anche le meno simpatiche foche leopardo con le quali non sarebbe opportuno trovarsi a nuotare...
I Navy SEALs sono un corpo anfibio, l'analogo del nostro COMSUBIN, e l'acronimo richiama chiaramente le foche, che non sono squali ma pur sempre tra i più efficienti predatori del mare.
Se non avessero voluto richiamare le foche, si sarebbero chiamati SAL.
Nel gergo USA è normale dire che in fronti di guerra arrivano "le foche" così come da noi è chiaro cosa voglia dire se in città dopo una rapina arrivano "le gazzelle".

Convengo con te che chiamare un corpo militare speciale "foche" a noi italiani fa' sorridere, ma ciò dipende solo dall'idea che abbiamo delle foche.
Ti cito un altro esempio: il temibile Wolverine degli X-Men non è stato mai tradotto col suo nome italiano: quale cattivo dei fumetti avrebbe avuto paura del GHIOTTONE? :)

Ovviamente la parte sull'infaffidabilità delle testate giornalistiche italiane la sottoscrivo in pieno, come sempre.

mattia ha detto...

La prossima volta che vado in banca e mi chiedono di firmare col mio "personal seal" gli porto la mia foca.

LucaB ha detto...

Oggi il corriere li definisce "Uomini-rana " nella sezione Corriere tv

Paolo Attivissimo ha detto...

Paolo, il gioco di parole nell'acronimo è voluto e richiama proprio le foche, quei simpatici mammiferi marini (carnivori) che in acqua proprio goffi non sono.

Lo so. L'ho scritto.


quale cattivo dei fumetti avrebbe avuto paura del GHIOTTONE? :)

Vero! E chi avrebbe mai comprato dei Trasformatori? :-)

Capitan A ha detto...

Carissimi tutti, molti di voi sanno che gli americani amano gli acronimi... e a volte piu' o meno volutamente questi acronimi formano parole sensate. Nel mio lavoro ho a che fare con ditte e didattiche americane, e credetemi, si inventano un acronimo anche per le procedure per andare al gabinetto... Comunque indicare i SeAL come foche e' per lo meno comico, e ci si aspetterebbe che la stampa seria (ma esiste ancora in Italia una stampa seria?) si prendesse la briga di controllare... oggi in internet si fa presto... non dico controllare le fonti di una notizia (pratica caduta in disuso dal 1960) ma semplicemente controllare il significato di una parola... comunque: http://www.sealswcc.com/seal-default.aspx
se vi interessa il sito ufficiale delle..."foche"....!!!
Pace e lunga vita

Capitan A ha detto...

...scusa Paolo... ma il commento per kermitilrospo mi viene automatico e prepotente...

Che Dio la benedOca.......

Daniele ha detto...

Facepalm molto appropriato: http://bit.ly/jSOkkq

Capitan A ha detto...

...scusate, rientro a bomba un attimo, perché' ho avuto una reminiscenza di vita precedente... per noi Avieri Scelti l'appellativo "foca" si affibbiava alla recluta con meno di due mesi di servizio... non credo che gli uomini dei servizi speciali della marina usa siano composti da... marmittoni... scusate ancora! Pace e lunga vita

Mescalero ha detto...

Sulla stessa linea ieri si è esibita una giornalista del TG1. Volendo dare maggiori informazioni sui SEALs, ha azzardato una analogia con un reparto speciale Italiano. Li ha paragonati al 9º Reggimento d'Assalto Incursori Paracadutisti “Col Moschin” - Esercito Italiano. E' un reparto della Folgore. Il paragone è piuttosto improprio. Il SEAL è un reparto della Marina Americana, che ha un addestramento e impieghi solo apparentemente simili al Col Moschin. In realtà l'analogo Italiano al SEALs è il GOI (Gruppo Operativo Incursori del Comando Subacquei e Incursori Teseo Tesei – Marina Militare). La cosa non è di secondaria importanza, non solo per gli impieghi e le specializzazioni diverse che GOI e Col Moschin hanno, ma soprattutto perché il SEAL è nato proprio sul modello dei nostri incursori di marina, che hanno avuto origine nella I guerra mondiale. Reparto che fra l'altro, nelle due guerre mondiali e nel dopo guerra, è stato protagonista di alcune pagine di storia non del tutto trascurabili.
Queste non sono informazioni riservate, su Wikipedia si trova quanto basta per dare un'informazione abbastanza corretta (l'consultata anch'io per scrivere i nomi e gli acronimi correttamente), anche senza andare sui siti della Marina o dell'Esercito. Tralascio altri dettagli, che se pure importanti, si possono omettere dal tipo di informazione che la giornalista intendeva dare.
Ma credo che se si vuole dare una informazione agli altri, prima sarebbe meglio informarsi. Se non altro per non dare la sensazione di sciatteria e superficialità a chi conosce già l'informazione e per non darne una imprecisa a chi non la conosce.

Il Lupo della Luna ha detto...

Ma più che altro, ci vuol tanto a spiegare che è un acronimo e che suona appositamente come "seal"?

Che poi, appunto, significa pure "guarnizione" ma anche "insegna araldica"..

Tradurre nomi e abbreviazioni straniere non è mai bellissimo: sul mio computer c'è Finestre 7 e le lettere si scrivono con Parola. E mi comprerò il tablet Mela.

Davide ha detto...

Poco più in basso, nella stessa pagina di Repubblica, c'è un'altra "perla": "Resta in piedi mentre si vedono le sagome dei Navy Sails che avanzano verso l'obiettivo e si sentono gracchiare gli ordini dati in cuffia."

http://www.repubblica.it/esteri/2011/05/02/news/osama_raid-15682370/

Notoriamente, le "vele della marina" possono essere mortali...

Davide

Rado il Figo ha detto...

Un po' come se in italiano avessimo la FOrza Combattente Addestrata: FOCA.



p.s.: "sulla tanto snobbata Wikipedia" :-)

Sì, proprio dai giornalisti locali, per i quali è l'unica fonte del sapere. In questi giorni sto dibattendo con un giornalista se un attore abbia o meno recitato in un film. Da una parte io che mi ricordo la sua particina e l'IMDB, dall'altro il giornalista che, non trovando il suo nome nel cast riportato da uicchipedia, sostiene convinto che io ricordo male e IMDB si sbaglia.

Palin ha detto...

@ il Lupo della Luna

Se è per questo, seal vuol dire anche sigillo... :)

Turz ha detto...

Ieri fda era stato profetico :-D

Freeman ha detto...

anche il Corriere della Sera oggi è impreciso, dice infatti che le forze speciali italiane sono quelli del COMSUBIN, in realtà in Italia ci sono 4 forze speciali (una per ogni arma di cui sono composte le Forze Armate), è vero peraltro che il COMSUBIN è il corrispondente italiano dei SEAL, anche se il blitz tipo quello in Pakistan è più specifico della preparazione dei GIS dei Carabinieri. Aggiungono anche che l'addestramento italiano è più duro di quello americano: ora sicuramente gli incursori italiani sono al livello dei migliori del mondo e lo hanno dimostrato sul campo, però dire che l'addestramento è più duro mi sembra un po' una spacconeria gratuita

Stepan Mussorgsky ha detto...

In realtà il nome Navy Seal deriva dalla canzone che cantano sempre:

But we're never gonna survive, unless...
We get a little crazy
No we're never gonna survive, unless...
We are a little...

Replicante Cattivo ha detto...

Una curiosità: ma in inglese, la parola "foca" associata ad una persona, ha lo stesso significato dispregiativo che ha in Italiano?
Nonostante sia un animale molto carino e molto amato, sì da della "foca" chi non brilla per intelligenza oppure a chi ha una corporatura e delle movenze non proprio aggraziate.

Ok, SEAL è un acronimo, ma di fatto viene pronunciato come il sostantivo che indica il simpatico, ma goffo animale. E quindi questi soldati vengono comunque associati a tale termine.
Citando l'esemprio di Rado Il Figo, se da noi esistesse il corpo delle "FOrze Combattenti Addestrate", nessuno si sognerebbe di chiamarla "armata FOCA".

Stepan Mussorgsky ha detto...

"Ok, SEAL è un acronimo, ma di fatto viene pronunciato come il sostantivo che indica il simpatico, ma goffo animale."

Goffo solo sulla terraferma, è bene precisare. E i Navy Seals non sono goffi nemmeno sulla terraferma :)

Anonimo ha detto...

Per Paolo Attivissimo

Nell'aggiornamento, hai indicato il peccato ma non il peccatore: in che quotidiano è comparso lo svarione del visone?

Ermeneprando ha detto...

E allora che dire del cadavere di orsa sempre su Repubblica.it? Non ricordavo che gli orsi fossero annoverati fra gli esseri umani...

http://www.repubblica.it/cronaca/2011/05/03/news/orso_abruzzo-15707267/?rss

fda ha detto...

.....quindi, ricapitolando, il buon Bin Laden è stato fatto fuori da alieni blu vestiti da foca in preda a visioni mistiche? E poi dicono che la stampa nostrana è noiosa......

Paolo Attivissimo ha detto...

Nell'aggiornamento, hai indicato il peccato ma non il peccatore: in che quotidiano è comparso lo svarione del visone?

È nell'ultima frase, insieme al link che porta all'articolo.

Paolo Attivissimo ha detto...

fda,

l buon Bin Laden è stato fatto fuori da alieni blu vestiti da foca in preda a visioni mistiche?

Visoni, non visioni.

fda ha detto...

.....anche peggio! Della serie "lasciamo i tank all'esercito, noi siamo le Foche! Cavalchiamo i visoni!" (ok, ora la smetto ^^)

Elena ha detto...

Solidarizzo con il collega del visone. Non dovrebbe capitare, ma se la sfiga si concentra bene, può capitare.

Elena ha detto...

Credo che l'autore dello svarione del visone non sia Marco Gorra. L'errore è nella breve introduzione in corsivo al suo articolo, probabilmente scritta da qualcuno della redazione del sito, con cui, comunque, solidarizzo.

Freeman ha detto...

se la buttiamo sull'animalesco, di solito questi incursori vengono chiamati uomini-rana (anche in inglese) e i mezzi subacquei di quelli italiani erano chiamati maiali

Replicante Cattivo ha detto...

@ the blogger formerly known as ǚşå÷₣ŗẻễ (mannaggia a te che mi fai fare copiaincolla per il tuo nickname)

Goffo solo sulla terraferma, è bene precisare. E i Navy Seals non sono goffi nemmeno sulla terraferma :)

Giusta la tua precisazione. Ma in questo modo hai fatto notare come il termine SEAL, associato ad un corpo speciale della marina, possa risaltare in maniera positiva.
In italiano questo non accade:
“Foche?”. A Mastrogiacomo, a quanto pare, non è venuto il dubbio che si tratti di un appellativo perlomeno bizzarro, un po' troppo tenero per delle forze speciali pronte a tutto. Aquile, orsi, pantere, segugi persino; ma foche no, suvvia. Un briciolo di dignità. Avranno forse distratto le guardie di bin Laden tenendo in equilibrio una palla sul muso e chiedendo un pesce?

A noi, tale parola, fa pensare agli aspetti più goffi e teneri dell'animale (nonchè al suo uso nelle esibizioni circense) al punto che lo si ritiene offensivo e sminuente, se utilizzato per delle persone che rischiano la vita per la propria nazione. Eppure gli USA lo fanno!

Per dire: se oggi dici ad una persona "sei una volpe" o "sei una faina", facilmente lo stai facendo non per esaltarne l'astuzia, ma proprio per metterne in dubbio l'esistenza.
Ecco che, quindi, se io sentissi nominare l' "armata F.A.I.N.A." o "l'armata V.O.L.P.E." mi farebbe un po' sorridere (magari esistono davvero eh...)

Stepan Mussorgsky ha detto...

"@ the blogger formerly known as ǚşå÷₣ŗẻễ (mannaggia a te che mi fai fare copiaincolla per il tuo nickname)"

Puoi abbreviare con TBFKAUF. Io capirò. -_-

Il Broz dice ha detto...

Ricordo un paio di documentari di qualche anno fa visti sul satellite:

"Sigilli della Marina" (Navy SEALs, appunto)
"Serbatoi Assassini" (Tank Killers, distruttori di carri armati)

Per non parlare del fantomatico "Colonnello Moschin"... (che fa ancora più specie se detta da Ufficiali dell'Esercito Italiano)

A presto...

E*

Fry Simpson ha detto...

Veramente quelle che tengono la palla sul muso sono otarie. Le foche non hanno le pinne pettorali adatte per potersene servire come "braccia" in modo da alzarsi nella posizione necessaria al numero della palla sul naso.

Foche

Otarie

Epsilon ha detto...

Mi permetto di scrivere quanto segue perché penso che Paolo conosca la stima ed il rispetto che ho per lui.

Paolo ci ricorda sempre di non cascare nel principio di autorità per cui:
Paolo, l'acronimo è stato creato appositamente per generare il termine "SEAL" e, tra i vari significati che esso può ricoprire, direi che "foca" è ampiamente il più attinente.
Per cui non capisco cosa vi sia di particolarmente errato in quanto detto da Mastrogiacomo; sono detti in gergo "Foche": è innegabile per semplice sovrapponibilità con l'acronimo scelto per (o da) loro.
Francamente trovo questo tuo articolo fuori luogo.

Comunque, ligio anche al principio del "Ehi, sono tutti pazzi! Stanno tutti guidando in contromano" vedendo che la stragrande maggioranza dei commentatori ti appoggia può anche darsi che non abbia capito io un tubo... come Giulietto Chiesa stamattina (vedasi mio commento nelle "segnalazioni" appena sarà sbloccato)
:-)

Paolo Attivissimo ha detto...

Epsilon,

l'acronimo è stato creato appositamente per generare il termine "SEAL" e, tra i vari significati che esso può ricoprire, direi che "foca" è ampiamente il più attinente.

Giusto. Solo che il modo in cui è stato spiegato nell'articolo di Repubblica è comicamente equivoco.

Avesse scritto, per esempio, "SEALs [maiuscolo con S del plurale minuscola], l'elite degli incursori della Marina statunitense, la cui sigla richiama la parola inglese che indica la foca ma sta per....," non ci sarebbe stato da ridire (o ridere).

Troppo lungo? Allora non lo si dice e si omette l'inciso sulle foche.

Lella ha detto...

Eh...d’accordo che seal è un acronimo, ma è possibile, secondo me, che gli incursori statunitensi vengano anche familiarmente chiamati davvero foche, visto che sono animali che hanno che fare con mare e terra. E poi come giustificare quella s finale? Gli acronimi mica si declinano.
M’è anche venuta in mente un’analogia: i siluri degli incursori italiani venivano chiamati maiali e forse non è così infrequente l'accostamento fra una bestia mansueta e un settore militare che mansueto non è per niente
E’ solo un dubbio, eh!?

Gabriella Cannito

Paolo Attivissimo ha detto...

Lella,

E poi come giustificare quella s finale? Gli acronimi mica si declinano.

In inglese sì. One LED, two LEDs.

Manuel ha detto...

Dai Paolo, non sarebbero i primi a darsi nomi di animali... vedi i "topi del deserto"

http://it.wikipedia.org/wiki/7th_Armoured_Division_%28British_Army%29

Oppure i nostri "sorci verdi"
http://it.wikipedia.org/wiki/Sorci_Verdi
Da lì "ti faccio vedere i sorci verdi!"

;)

Stepan Mussorgsky ha detto...

Ad ognuno il suo refuso:

"Bin Laden, che viveva in Afghanistan prima dell'invasione Usa di fine 2011 che rovesciò il regime talebano, era nascosto in un complesso nella cittadina di Abbottabad, sede di un'importante accademia militare pakistana."

Reuters Italia

Paolo Attivissimo ha detto...

non sarebbero i primi a darsi nomi di animali... vedi i "topi del deserto"

Certamente, ma sono nomi che simboleggiano qualità positive. Una foca cosa simboleggia? :-)

Baloss ha detto...

Senza contare quanti svarioni sono stati fatti dai giornalisti televisivi in questi giorni, con "Osama" regolarmente convertito in "Obama"...

tripponzio ha detto...

salite in testa a questo post e alla casellina "translate to" selezionate inglese e leggete.

boh, era così, tanto per farsi due risate. un po' come quella depressione definita Sindrome Ansioso Depressiva...

Manuel ha detto...

Paolo Attivissimo ha commentato:
Certamente, ma sono nomi che simboleggiano qualità positive. Una foca cosa simboleggia? :-)

Beh... a me sono simpatiche... :P
Però converrai che anche un "sorcio" non brilli come simbolo di qualità... per i normali intendo in quanto io trovo qualità anche in uno stercorario :D

Paolo Attivissimo ha detto...

anche un "sorcio" non brilli come simbolo di qualità

Un topo s'infila dappertutto silenziosamente ed eliminarlo è dannatamente difficile. Mi sembra un simbolo azzeccato per delle forze speciali.

Manuel ha detto...

[Divagation mode ON] Ho capito non ti piacciono le foche :D eppure sono predatori temibilissimi... anche se non sono proprio il massimo in terra (ma neanche i sorci in acqua sono il top)...
Meno male che non si son chiamati "Penguin Shooters"
Potremmo pensare ad un doodle sulla scelta di un nome "cattivo" e General purpose
[Divagation mode OFF]

Macchia ha detto...

Come ha già ben sottolineato Capitan A ed altri, il gioco di parole tra l'acronimo SeAL e seal è espressamente voluto e cercato dagli anglosassoni che si divertono a ricreare parole di senso compiuto partendo appunto dagli acronimi. Il fatto che qui da noi si tenda sempre a voler dare marzialità assoluta a qualsiasi cosa che abbia a che fare con le forze armate USA non rileva. Esistono infiniti nicknames affibbiati a mezzi aeronavali che tradotti in italiano risultano ridicoli o comunque "un po' troppo teneri" per l'utilizzo bellico del mezzo: mi sovviene un Facocero, un Oritteropo, una Donnola pazza, il Gigante Verde dei piselli, Calabrone, il cecchino/tiratore dei piselli, la Zanzara, ecc. eppure questi nomi sono più diffusi in ambito militare USA rispetto ai nomi ufficiali e sono tenuti in grande considerazione e non ritenuti lesivi della dignità del reparto che li utilizza. Il termine "foche" in USA, così come accadeva ai "maiali" italiani (e di positivo maiale non ha proprio niente neppure tirandola per i capelli) è più che usato e nessuno lo ritiene vergognoso.

Manuel ha detto...

Non ho resistito :D
PEnetration and Neutralization Gunmen Unity INtelligence

Filippo ha detto...

A prosposito di declinazione degli acronimi...

In Inglese si declinano, in italiano no. Giusto. Eppure non poche volte ho sentito nominare i FANS (Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei)magari scritti FANs (!), plurale, e un FAN, singolare?!

Macchia ha detto...

Piccola precisazione sui "Topi del deserto" britannici: in originale non si chiamavano "topi" ma "ratti" erano infatti i "Desert rats" della 7a Divisione corazzata, la cui traduzione italiana è stata addolcita nel più mite "topi".

Areis ha detto...

I FANS in inglese sono scritti NSAiD. spesso scritti semplicemente NSAID senza minuscola (anche in articoli scientifici) e non li ho mai visti scritti al plurale, anche se ciò non significa ovviamente non si possa; credo tuttavia che sia dovuto al fatto che non richiamano nessuna parola esistente, mentre SeAL lo richiama volutamente. Per questo non vedo nulla di sbagliato nell'articolo citato da paolo: a mio parere la traduzione in italiano dell'acronimo è corretta poiché voluta dai creatori dell'acronimo.

Areis ha detto...

La minuscola in 'Paolo' non era voluta. Pardon.

Anonimo ha detto...

.... Leggendo ho riso.
L'idea che delle forze speciali armate fino ai denti, "brutte, cattive e pericolosissime" siano comparate a delle foche con la palla sul naso.. è bizzarra. Forse i giornalisti sono stanchi? tra nozze reali e beatificazioni, in questi giorni hanno avuto molto su cui scrivere e sui cui informarsi... :-P

Replicante Cattivo ha detto...

@ Macchia
Esistono infiniti nicknames affibbiati a mezzi aeronavali che tradotti in italiano risultano ridicoli o comunque "un po' troppo teneri" per l'utilizzo bellico del mezzo: mi sovviene un Facocero, un Oritteropo, una Donnola pazza, il Gigante Verde dei piselli, Calabrone, il cecchino/tiratore dei piselli, la Zanzara,

Attenzione: non stiamo parlando del "suono" che assumono in italiano, ma del significato che ha tale animale nella cultura popolare.
Un calabrone, una mosca, un cinghiale, un orso...bene o male riportano alla mente di tutti alcune loro caratterisitiche, indipendentemente dalla lingua in cui sono pronunciati.

E' ovvio che per noi italiani "Firefox" suoni molto meglio di "panda rosso" (è un panda, lo sapevate, vero?).
Allo stesso modo, per gli spagnoli, potrebbe suonare ridicolo chiamare "cucaracha" lo stesso mezzo corazzato che il resto del mondo chiama "scarafaggio"...figuriamoci per gli inglesi! Però per tutti sarebbe evidente che ci si sta riferendo ad un animale noto per la sua capacità di infilarsi ovunque, per la sua resistenza alle condizioni climatiche e per il suo aspetto "massiccio".

così come accadeva ai "maiali" italiani (e di positivo maiale non ha proprio niente neppure tirandola per i capelli)

Appunto. E infatti mi pare di aver capito che tale termine era destinato ad un oggetto.
Proprio perchè il termine "maiale", sebbene indichi un animale nobilissimo, oltre che utile, associato ad un essere umano assume una connotazione dispregiativa.

Silvio ha detto...

Mah, in questo caso concordo con chi fa notare che il nome dei Seal FA effettivamente riferimento alle foche, proprio perché a differenza di altri incursori operano anche sott'acqua. L'articolo di Repubblica riporta la parola tra virgolette il che a me personalmente, da giornalista quindi parte di quella vil razza dannata, sembra più che sufficiente.

martinobri ha detto...

Se è per questo, "quasars" ormai è scritto come se esistesse un singolare, "quasar", mentre vuol dire "quasi stellar radio source"

Capitan A ha detto...

Hei Macchia! Il maiale ha molto di positivo!... salsicce, prosciutti, salame, pancetta, guanciale.... non si butta via niente!!!! poi scusa ma i mitici Desert Rats erano l'8va arnata britannica al comando di Montgomerry in nord africa..... Pace e lunga vita!

Rado il Figo ha detto...

In Inglese si declinano, in italiano no. Giusto. Eppure non poche volte ho sentito nominare i FANS (Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei)magari scritti FANs (!), plurale, e un FAN, singolare?!

C'è un professore di economia a Venezia che dice(va) i BOTs, se è per questo.

Anonimo ha detto...

Per Filippo

A prosposito di declinazione degli acronimi...

In Inglese si declinano, in italiano no. Giusto. Eppure non poche volte ho sentito nominare i FANS (Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei)magari scritti FANs (!), plurale, e un FAN, singolare?!


Chi non sa di cosa sta parlando, quasi sempre cade su questi dettagli. E io per inciso mi divertivo a tirargli la coda, ora non posso più.

Purtroppo in italiano nessuno si ricorda più che gli acronimi e i termini stranieri sono invariabili, a causa del sistema dell'istruzione discusso in un altro articolo, e quindi altro che FANs: si vedono orrori come i soviets, i lemmings, gli strudels... L'italiano medio non riesce a concepire che una lingua straniera abbia una formazione del plurale diversa da -S, perché la sua conoscenza si è fermata all'inglese.
Simile al caso dei FANS che diventano FAN, c'è il caso del cachi. Negli anni Settanta, qualcuno aveva ricavato il singolare caco. Bah...

tripponzio ha detto...

accademia, per favore non mi toccare i cachi e il loro singolare.
"te bato come un caco" e "el xe fato come un caco" dimostrano che non si può vivere senza la parola caco.
tra l'altro, c'è il famoso frutto musicale, il caco fonico.

Stepan Mussorgsky ha detto...

"E' ovvio che per noi italiani "Firefox" suoni molto meglio di "panda rosso" (è un panda, lo sapevate, vero?)."

Sì, anche se il logo raffigura una volpe rossa. A me sarebbe piaciuto di più Phoenix, ovvero il primo nome che volevano dargli, ma anche Firefox può andar bene.

Sempre meglio di "Esploratore di Internet" :D

Alexandre ha detto...

Sapevate che la foca si lava nel bodé?

Rado il Figo ha detto...

Semmai "esploratore di rete internazionale" o "esploratore di interete"

Macchia ha detto...

@Capitan A
Confermo la 7^ Div. corazzata "Desert Rats": 1938-1958 http://goo.gl/K5K7a Mentre questa è l'8^ Armata: 1941-1945 http://goo.gl/H4bCm I "ratti" facevano parte del XXX Corpo dell'8^ Armata ma il nome era loro, non di tutta l'armata che era costituita da 2 Corpi d'Armata a loro volta creati raggruppando diverse Divisioni ognuna delle quali manteneva il suo nickname.

Capitan A ha detto...

grazie macchia per la precisazione. In effetti le cose stanno come dici tu... Ti saluto. Pace e lunga vita ;-)

jekron ha detto...

Mia opinione: SEALs è stato scelto perchè richiama le foche. Che c'è di ardito nelle foche? Niente, ma un po' di sana ironia non fa male. L'USAF ha un formidabile aereo per attivita CAS che si chiama A-10 WARTHOG, cioè facocero...

MarcoT ha detto...

In un romanzo di Tom Clancy (ok, un romanziere, ma particolarmente informato sulle forze armate americane) il protagonista (John Kelly), reduce del vietnam dove ha operato nei SEALs, ha una foca tatuata sul polso...
un po' di sana autoironia, in fin dei conti, fa solo bene a persone selezionate e addestrate ad uccidere con la stessa disinvoltura con cui una persona "normale" schiaccia una zanzara.
altrimenti potrebbero seriamente essere pericolosi... mentalmente.

Gianluca ha detto...

tanto per fare un tentativo, tenendo conto di quanto finora scritto ed usando un metodo grossolano, linko di seguito due risultati ottenuti facendo la ricerca per immagini con google

[url]http://luckypuppy.bravehost.com/GALLERY/galleries/Humor/navy_seals.jpg[/url]
[url]http://i719.photobucket.com/albums/ww191/DreamRealitySyndrome/Shirt%20Woot/Navy_Seals1f7Detail.png[/url]

non vi sembra abbastanza curioso che nn esista nemmeno una maglietta, un badge, un adesivo che colleghi queste benedette forze al corpo speciale in qualche modo???
A parte il tattoo citato da MarcoT al post 67 (sopra a questo) non sono riuscito trovare in rete una dico una pagina di qualsiasi genere in cui venga ammessa una attinenza tra acronimo e sostantivo...
wh1sp3r al post numero 3 scrive
[quote][i]Nel gergo USA è normale dire che in fronti di guerra arrivano "le foche" così come da noi è chiaro cosa voglia dire se in città dopo una rapina arrivano "le gazzelle"[/i][/quote]
ma parlare di gergo quando ovviamente nel parlato "here comes the SEALs" detto dagli addetti agli ai lavori significa chiaramente "arrivano i SEALs" e non "arrivano le foche".

Forse a chiarire tutto qualcuno potrebbe citare un gioco di parole, uno scherzo,un detto, uno sfottò tra corpi di elite diversi (che ne so...lo SBS britannico e i SEALs, viste anche le note rivalità tra USA e UK) che confermi questa gergalità citata da wh1sp3r ?

Gianluca

Anonimo ha detto...

Per Gianluca

wh1sp3r al post numero 3 scrive
[quote][i]Nel gergo USA è normale dire che in fronti di guerra arrivano "le foche" così come da noi è chiaro cosa voglia dire se in città dopo una rapina arrivano "le gazzelle"[/i][/quote]
ma parlare di gergo quando ovviamente nel parlato "here comes the SEALs" detto dagli addetti agli ai lavori significa chiaramente "arrivano i SEALs" e non "arrivano le foche".


Credo che ogni madrelingua inglese lo associ a quel che crede. In inglese seal significa:

1 foca
2 pelle di foca
3 sigillo; bollo, timbro
4 (fig.) impronta; marchio
5 guarnizione; dispositivo di tenuta; giunto a tenuta
6 sifone a tenuta idraulica
7 piombino
8 fissatore

E ometto il verbo to seal, non pertinente.

tripponzio ha detto...

si, ma ti immagini se nell'articolo avessero detto "chiamate sifone a tenuta idraulica"?

a parte il fatto che seal voglia dire foca, che si giochi su questo significato e tutto il resto, bisogna dare atto che è sbagliato dire che in gergo vengano chiamati "foche", dato che in italiano nessuno li chiama "foche".
un seal viene chiamato seal, come uno swat viene chiamato swat. non c'è niente di gergale, non è come dire che un poliziotto londinese viene chiamato in gergo "bobby", seal è il termine ufficiale.

Van Fanel ha detto...

Avesse scritto, per esempio, "SEALs [maiuscolo con S del plurale minuscola], l'elite degli incursori della Marina statunitense, la cui sigla richiama la parola inglese che indica la foca ma sta per....," non ci sarebbe stato da ridire (o ridere).

Dai Paolo, ammettilo, stavolta sei troppo pignolo. Io non trovo niente da ridere/ridire sull'articolo in questione...

... ad ogni modo - visto che qui hanno citato biplani e tentacoli - solo a me viene in mente il "focoso sigillo reale"? :D

(per chi non se lo ricorda, era il tentativo di ricreare, nella traduzione italiana di un videogioco, il gioco di parole "Royal Seal"...)

mogio ha detto...

@Lella

i siluri degli incursori italiani venivano chiamati maiali e forse non è così infrequente l'accostamento fra una bestia mansueta e un settore militare che mansueto non è per niente

Il maiale non è una bestia mansueta.

Comunque l'accostamento tra un animale considerato mansueto o inoffensivo e il mondo militare non è così raro; ad esempio l'animale simbolo dell'esercito svizzero è il riccio.

Altre volte è solo colpa di una traduzione un po' troppo letteraria: uno dei più temibili aerei da caccia della seconda guerra mondiale era il Focke-Wulf Fw 190 "Würger" (in italiano Averla; un simpatico passeriforme).

Alle nostre orecchie suona strano l'accostamento tra un caccia nazista e un uccellino inoffensivo ma in tedesco "Würger" significa anche "uccisore" o "strangolatore" perché quell'uccellino tanto simpatico nella realtà, e nel suo piccolo, è uno spietato predatore.

:-)

Replicante Cattivo ha detto...

Comunque l'accostamento tra un animale considerato mansueto o inoffensivo e il mondo militare non è così raro; ad esempio l'animale simbolo dell'esercito svizzero è il riccio.

Altre volte è solo colpa di una traduzione un po' troppo letteraria: uno dei più temibili aerei da caccia della seconda guerra mondiale era il Focke-Wulf Fw 190 "Würger" (in italiano Averla; un simpatico passeriforme).


Tale accostamento potrebbe nascere sia per eventuali somiglianze con l'animale (sia fisiche che "comportamentali"), ma a volte potrebbe semplicemente far parte di un gergo, magari nato in maniera fortuita o informale.

Ho fatto una googlata veloce sul perchè tali siluri si chiamano "maiali". Io pensavo derivasse dalla forma (i maiali hanno comunque una forma cilindrica) oppure ipotizzavo che tali siluri potessero presentare, sulla parte frontale, dei segni che ricordassero il naso del maiale (oo)

Invece sono finito su un sito che riporta questa frase: Conosciuto anche come MAIALE, si narra che il nomignolo fu appioppato dopo il rientro da un’esercitazione impegnativa in cui il Comandante disse ad uno dei suoi marinai "Ormeggia stò maiale !!!!!!" .

Potrebbe tranquillamente essere una leggenda urbana o una panzana colossale...però è comunque verosimile.

Vittorio ha detto...

Replicante, confermo che andò proprio come hai letto. Il comandante (Teseo Tesei, morto nella azione degli incursori italiani contro il porto di Malta durante la II Guerra Mondiale) in fase di allenamento nel centro allora segreto delle foci del fiume Serchio in Toscana (tra Pisa e Viareggio) al rientro dell'esercitazione disse proprio la frase che hai scritto tu. Questa è storia che veniva insegnata agli allievi ufficiali quando io feci il Corso Allievi Ufficiali di Complemento 28 anni fa.
Riguardo ai SEAL tale nome con relativa spiegazione lo ho visto per la prima volta in un libro di Clive Cussler, "Recuperate il Titanic!" ("Raise the Titanic!") del 1976. Quindi è già da un bel po' che tale acronimo viene usato.

Tiziano Toniutti ha detto...

http://information.usnavyseals.com/2009/09/the-navy-seal-insignia.html

wh1sp3r ha detto...

@Gianluca, dal commento di Tiziano vedi che le foche sono anche nelle insegne dei team :)

Lo sapevate che le foche leopardo staccano la testa ai pinguini con un solo morso?
Attenzione, immagini forti:
http://www.globio.org/glossopedia/media/photo/popup/002076w1.jpg
E parliamo di pinguini, che in acqua sono dei siluri mica da ridere :)

Palin ha detto...

@jekron
L'USAF ha un formidabile aereo per attivita CAS che si chiama A-10 WARTHOG, cioè facocero...

E quindi? Hai mai visto un facocero incazzato pigliare a testate e colpi di zanna un leone che sarà grosso il doppio? e spesso il facocero muore, ma il leone lo segue a ruota per troppa perdita di sangue o per infezioni dovute alle ferite riportate... non sono proprio dei buoni clienti.

Non sono tutti come Pumba del Re Leone :)

Massimiliano ha detto...

Replicante Cattivo ha commentato:
Una curiosità: ma in inglese, la parola "foca" associata ad una persona, ha lo stesso significato dispregiativo che ha in Italiano?

Molto probabilmente no, mi ricordo d'aver letto su una delle mie riviste che una nave da sbarco della marina Usa era affetuosamente appellata, per via delle gru anteriori, "horned" (o simile), cioé cornuta; peró per loro non era disdicevole perché richiamava la forza e la potenza del bufalo.

Ecco la foto
http://2.bp.blogspot.com/_FVeEhhTjSXI/TRsDeVonJdI/AAAAAAAAAvs/l3a5Js0Un_4/s1600/960329-N-8167A-050-USS%2BFrederick%2B%2528LST-1184%2529.jpg

In rete non ho trovato l'immagine, che ricordavo, di un'insegna da braccio di uno dei reparti dei SEAL; ed era una foca molto simpatica con la maschera da sub alzata.
Sono spiritosi per essere quelli usi dire "Siamo la morte che ti aspetta nel buio"

donninadelcervello ha detto...

Vabbé, sparo sulla Croce Rossa: Studio Aperto di ieri alle 12,25. Servizio sugli "Uomini foca" che, in quanto tali, hanno come simbolo il tridente di Nettuno.
Ecchecivuoifare. Io avevo un collega che pronunciava la parola latina "placet" come "plascé", convinto che fosse francese. E sto parlando di gente laureata.

Locomotiva ha detto...

Un po' di segnalazioni sparse:

Uno, dopo la storia delle foche, si è un po' sparsa l'abitudine di parlare dei SEALs come "marines".
Il che è come chiamare carabiniere un poliziotto, suppergiù: la fanteria di marina americana non è mica tanto contenta...

Due: ahimè, la malattia di cercare di cavare acronimi "adatti" è vecchiotta, in marina.
Le donne arruolate nella seconda guerra erano "WAVES", Women Accepted as Volunteers Emergency Service, ma che si legge onde (le ondine della marina, se piace) per decisione pubblirelazionistica che tanto ben figurava sui giornali femminili.
Si nota che i marines invece avevano creato un orribile USMCWR (US Marine Corps Women reserve) che suonava malissimo e fu sostituito sui rotocalchi da un ufficioso BAM (Beautiful American Mariens), tradotto dai fanti Broad-Assed Marines perchè la panca di un camion portava nove uomini o otto donne, da regolamento.
Anche più ufficiosamente, le BAMS avevano coniato per gli uomini HAMs, prosciutti (Hairy Assed marines).

Anche i CB, i Construction Battalions di genieri della marina per omofonia divennero i SeeBees, le api di mare, con tanto di distintivo disneyano della apina con un pungiglione.
Ma lì venne fuori per germinazione spontanea di una banale sigla.

Invece, pare proprio che qualche simpaticuomo ha avuto la bella pensata di mettere assieme SEAL perché "Foca" suonava bene.

E, ultimo, sul doppio significato ci giocarono anche i fratelli Marx: non ricordo in quale film Groucho chiede "un sigillo" sul contratto e Harpo tira fuori una foca viva.

Gino Lucrezi ha detto...

Qualcun altro ha scambiato i Navy Seals per delle foche.
Ma questo caso che vi cito io e` perdonabile :-)

Unknown ha detto...

La stampa Italiana non è la sola a cadere in questo genere di errori, qui una TV Tedesca scambia l'emblema dei Maquis della serie TV Star Trek con quella dei Navy SEALs. Mal comune mezzo gaudio? Forse, ma almeno i Tedeschi hanno rettificato e chiesto scusa per l'errore, in Italia invece si è menato il can per l'aria ...

FlinX ha detto...

W la FOCA, che Iddio la benedoca sempre, la mantenga in salute ed abbondanza.