Un blog di Paolo Attivissimo, giornalista informatico e cacciatore di bufale
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2013/08/16
Sicurezza informatica surreale: anche le lampadine sono sotto attacco
Adesso è ufficiale, l’Area 51 esiste, ma che c’entrano gli U2?
Google Chrome rivela facilmente le password salvate
Nufologia: avvistata astronave degli Anunnaki in una foto astronomica
Antibufala: squalo inghiotte uomo, uomo l’accoltella da dentro
I temi del Disinformatico radiofonico di oggi
Antibufala: squalo inghiotte uomo, uomo l'accoltella da dentro
Circola un po' ovunque in Internet una foto impressionante: un uomo, inghiottito vivo da uno squalo, riesce a far uscire un braccio attraverso le branchie della creatura e la accoltella in mezzo agli occhi in un disperato tentativo di salvarsi.
C'è chi sospetta che si tratti di un fotomontaggio e chi crede che sia reale, e una volta tanto ha ragione la seconda scuola di pensiero. Infatti la foto non è stata ritoccata: l'uomo è davvero dentro lo squalo. Ma non tutto è come sembra. Lo spiegone è qui.
Nufologia: avvistata astronave degli Anunnaki in una foto astronomica
Un lettore/ascoltatore, smailliw87, ha segnalato questa foto che viene disseminata su Facebook presentandola come “l'immagine più nitida di un'astronave Anunnaki” accanto al nostro Sole.
La prima domanda che viene spontanea, perlomeno a uno scettico allegro, è come facciano a sapere che è proprio un'astronave degli Anunnaki (delle divinità dei popoli mesopotamici antichi, per esempio i Sumeri, interpretati come visitatori extraterrestri da alcuni ufologi) e non, per esempio, dei Grigi o dei Rettiliani o dei Vogon, visto che non ha segni identificativi. La risposta è in questo articolo.
Google Chrome rivela facilmente le password salvate
Se usate Google Chrome per navigare e per custodire le password dei siti che visitate, fate attenzione a non lasciarlo aperto quando vi allontanate dal computer: spiffera le vostre password un po' troppo facilmente.
Il problema è stato messo in evidenza da un blogger, Elliott Kember: basta andare in Chrome e scegliere Preferenze – Mostra impostazioni avanzate – Gestisci password salvate per trovarsi davanti una finestra che elenca i siti e le rispettive password salvate in Chrome. Se volete qualche dritta su come rimediare a questo problema, date un'occhiata a questo mio articolo.
Adesso è ufficiale, l'Area 51 esiste, ma che c'entrano gli U2?
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| Credit: CIA |
Ieri è stata rilasciata una collezione di documenti ufficiali della CIA, intitolata The Secret History of the U-2 (Storia segreta degli U-2), nella quale viene citata formalmente l'Area 51. A quanto risulta, si tratta del primo documento ufficiale che riconosce l'esistenza della base facendone apertamente il nome e raccontandone anche la storia. Dettagli qui.
Sicurezza informatica surreale: anche le lampadine sono sotto attacco
I futurologi dicono che stiamo andando verso “l’Internet delle cose”: una Rete alla quale sono connessi non solo computer, tablet e smartphone, ma dispositivi di ogni genere, dai televisori ai sistemi di sorveglianza e di gestione a distanza dell’ambiente di casa.
Il problema di questa visione magica è che sta portando molte società che producono questi dispositivi da tempo a entrare nel campo della sicurezza informatica, nella quale hanno poca esperienza. Il risultato è che molti di questi dispositivi comandabili a distanza hanno delle falle informatiche che permettono a malintenzionati di prenderne il controllo.
Per esempio, il ricercatore informatico Nitesh Dhanjani ha segnalato che il sistema d’illuminazione a LED Hue della Philips, comandabile via computer e smartphone, è molto vulnerabile ad attacchi informatici che possono permettere a un aggressore per esempio di spegnere di colpo tutte le luci di un’abitazione, di un ufficio o di un ospedale. V'intriga la cosa? Maggiori info qui.
2013/08/15
“Moonscape”, aggiornamento massiccio
- nell'audio di bordo, le parti prive di dialogo sono state silenziate per ridurre il rumore di fondo della registrazione, che era fastidiosamente udibile in tutto il capitolo nelle versioni precedenti;
- l'audio di bordo e quello da e verso il Controllo Missione sono stati sincronizzati meglio per ridurre l'effetto di "eco" quando si sovrappongono le due fonti audio;
- sono state aggiunte alcune didascalie esplicative (per gentile concessione di David Woods) per chiarire cosa sta accadendo (verranno poi ampliate sostituite dalla voce narrante);
- sono stati aggiunti altri dati di quota e velocità;
- sono state aggiunte delle icone degli astronauti del CAPCOM e degli altri componenti del Controllo Missione nei punti nei quali parlano ma non c'è un filmato corrispondente;
- i sottotitoli sono stati tutti riposizionati per stare accanto alle riprese/immagini corrispondenti e per corrispondere alla disposizione dei canali audio: a sinistra l'audio di bordo del LM, al centro le comunicazioni radio da e verso i veicoli, a destra l'audio interno del Controllo Missione;
- sono stati corretti alcuni refusi nei sottotitoli;
- a fine capitolo è stato aggiunto un brano dell'audio del discorso del presidente Kennedy al Congresso nel quale Kennedy propose di mandare un uomo sulla Luna.
Potete vedere una versione a media definizione di questo aggiornamento qui sotto tramite Youtube. L'intero progetto Moonscape è visionabile in alta definizione presso Moonscape.info (in italiano e in inglese).
2013/08/14
Incontro con Douglas Trumbull, maestro dei sogni di “2001: Odissea nello Spazio”
L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2021/03/29 15:45.
Ieri al Festival del Film di Locarno c'era Douglas Trumbull, creatore o co-creatore degli effetti visivi di 2001: Odissea nello Spazio, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, Star Trek: il Film, Silent Running (2002: la seconda odissea) e Blade Runner, tanto per citare qualche titolo.
La sua masterclass è stata un'ora e mezza di puro nerd porn, stracolma di spiegazioni e informazioni tecniche sulle tecnologie dell'immersività cinematografica d'annata fino a quelle future: dal Cinerama agli schermi toroidali dieci volte più luminosi di quelli normali, sui quali Trumbull proietta immagini da 4K, a 120 fotogrammi al secondo, in 3D, allo scopo di ottenere l'immersività totale. È un inventore che continua a inventare, e gli si legge negli occhi che per lui questo non è lavoro, ma è divertimento per il quale viene pagato (anche se le dispute economiche e i momenti difficili, grazie a certi personaggi miopi di Hollywood, non gli sono mancati).
Finita la conferenza, tutti fuori con lui al bar a chiacchierare. Meraviglioso. Qui sotto, la mia copia autografata di 2001: un ricordo speciale della conversazione a ruota libera, dalle leggende che lo vogliono autore delle riprese per falsificare lo sbarco sulla Luna fino all'ufologia (della quale è sostenitore anche col portafogli, visto che ha un kit di ripresa ufologica da paura).
Io e un altro partecipante alla chiacchierata post-conferenza abbiamo colto l'occasione per chiedergli un parere su quest'accusa di aver girato con Kubrick le riprese dell'allunaggio. Questa è la sua risposta:
“Io so che [quelle immagini] sono reali. Non che io fossi lì, ma nella mia mente non c'è alcun dubbio che siano vere.”
Gli chiedo quale sarebbe stata la sequenza dello sbarco sulla Luna più difficile da falsificare, avendo a disposizione gli effetti speciali degli anni Sessanta:
“Avevano cineprese 16mm sul veicolo di allunaggio e in altri punti del razzo Saturn, e vedi una ripresa molto complicata, con emissioni gassose che si muovono e la superficie che si avvicina e allontana, e tutte queste cose si spostano l'una rispetto all'altra. A quell'epoca non avevamo alcun modo per realizzare un motion control che sovrapponesse elementi multipli. Credo che sarebbe stato impossibile farlo sembrare veramente reale”
(risposta integrale: “I don't know the answer to that. I really don't know. I mean, there's something about photography at that... Part of the answer would be this: they had 16-mm cameras on the lunar lander and on other parts of the Saturn rocket and everything, and you're seeing a very complicated shot of vapors going and the surface coming or going, and... and all these things are moving relative to each other. At that time we had no way of doing motion control that would superimpose multiple elements. I think it would have been impossible to make it look really real”).
Gli suggerisco come ripresa particolarmente difficile il moto parabolico della polvere lunare sollevata dall'auto elettrica usata dagli astronauti (nel vuoto la polvere non forma volute ma ricade di colpo):
“Non sarebbe impossibile da fare, lo faresti con qualche sistema di simulazione di particelle in grafica computerizzata. Potresti farlo oggi, ma non potevi farlo all'epoca”
(“It wouldn't be impossible to do, you would do that with some computer graphics particle system. You could do that today. But you couldn't do it then”).
Domani nuova masterclass, dedicata tutta al suo gioiellino di fantascienza ecologica Silent Running, massacrato nella versione italiana da un titolo e un rimontaggio che lo associavano falsamente al capolavoro di Kubrick. Ci vado e poi vi racconto.
SpaceX, nuova demo: stavolta Grasshopper si sposta e s’inclina
2013/08/10
James Blunt fa un bel tributo alle missioni Apollo nel video di “Bonfire Heart”
Il video della nuova canzone di James Blunt (disponibile anche qui su Vimeo) è interamente dedicato alle missioni Apollo. Come se non bastasse questo bel tributo al coraggio e all'ingegno di quei viaggi indimenticabili, il suo prossimo album s'intitolerà Moon Landing (allunaggio).
Ecco qualche chicca presente nel video.
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| Nel riquadro a sinistra, il presidente Kennedy pronuncia lo storico discorso al Congresso nel quale annuncia l'intenzione di portare un uomo sulla Luna (25 maggio 1961). La frase “We choose to go to the Moon” è tratta dal suo discorso pubblico al Rice Stadium, in Texas, del 12 settembre 1962. |
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| La "ideal rocket equation" in basso è l'Equazione del Razzo di Tsiolkovski. |
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| Decollo del Saturn V di Apollo 11. |
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| Separazione del primo stadio del Saturn V di Apollo 11. Notare le icone che mostrano, nel corso del video, l'evoluzione della configurazione del veicolo. |
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| Animazione dell'estrazione del modulo lunare dal terzo stadio del Saturn V. |
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| A sinistra, il modulo lunare scende verso la Luna. La ripresa è probabilmente tratta dalla missione Apollo 12. A destra, l'allunaggio ripreso dall'interno del modulo lunare (probabilmente Apollo 11). |
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| Al centro, immagini prese dai documentari e cinegiornali dell'epoca del primo sbarco. A destra, Aldrin e Armstrong assemblano e posano la bandiera americana sulla Luna. |
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| L'ammaraggio di Apollo 11. |
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| Un'impronta lasciata da Buzz Aldrin sulla Luna. Contrariamente a quanto credono in molti, questa foto non ritrae il primo passo di un essere umano sulla Luna. |




















