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135 commenti

L’origine del QWERTY fra miti e fatti

Le lettere sulle tastiere sono disposte davvero in modo da rallentare la scrittura?


Chiunque usi un computer se l'è chiesto o sentito chiedere almeno una volta: perché le lettere sulle tastiere sono disposte apparentemente a caso, ma con una parvenza d'ordine alfabetico nella terza fila, con la sua sequenza DFGHJKL?

Di solito la risposta è che questa disposizione delle lettere risale ai tempi delle macchine per scrivere meccaniche e fu concepita per rallentare i dattilografi che correvano troppo e ne facevano inceppare i meccanismi, ma è vero solo in parte.

L'origine di questa disposizione bizzarra è effettivamente dovuta alle prime macchine per scrivere meccaniche commerciali, risalenti al 1860 circa, dalle quali derivano le attuali tastiere per computer. Inizialmente ogni inventore aveva proposto una disposizione differente, ma nel 1873 la Remington adottò quella scelta dallo statunitense Christopher Sholes per la sua Type-Writer, il cui successo commerciale definì lo standard di fatto per la posizione delle lettere sulla tastiera, che è fondamentalmente quello che usiamo tuttora anche se le ragioni per cui nacque sono completamente obsolete.

Sholes aveva proposto inizialmente (nel 1867, brevetto USA 79868) una disposizione sostanzialmente alfabetica: due sole file di tasti, con le lettere dalla A alla M in basso e quelle dalla N alla Z in alto; a sinistra, sulle stesse file, c'erano le cifre, senza 0 e 1 (che si digitavano usando la O e la I). Si potrebbe dire che il tastierino numerico fu inventato allora.

Il problema di questa disposizione sensata era che battendo a macchina velocemente, i bracci dei martelletti sui quali erano collocate le singole lettere (che colpivano un nastro inchiostrato per imprimere i caratteri sulla carta) tendevano ad incastrarsi fra loro quando venivano azionati in rapida sequenza due bracci adiacenti. La magagna fu risolta collocando le coppie di lettere più frequenti della lingua inglese (per esempio T e H oppure S e T) in modo che i loro bracci fossero fisicamente distanti l'uno dall'altro.

Ma non è vero che la disposizione QWERTY (poi mutata in QWERTZ in alcuni paesi) fu inventata per rallentare i dattilografi affinché non facessero inceppare la macchina: al contrario, serviva per consentire loro di scrivere più rapidamente senza inceppamenti. Del resto, la macchina per scrivere era stata inventata proprio per consentire di scrivere più in fretta che a mano nell'era industriale, che pretendeva sempre più velocità. Non avrebbe avuto senso rallentare il suo operatore.

Tuttavia lo studio sistematico dell'efficienza e l'ergonomia dovevano ancora nascere, per cui la disposizione di Sholes non fu ottimizzata a fondo (è per questo motivo che persiste una parziale sequenza alfabetica). E non fu affatto pensata per ridurre e distribuire razionalmente il carico di movimento e di lavoro sulle dieci dita: in inglese, lingua per la quale fu concepita questa disposizione, il 52% delle digitazioni è nella fila superiore invece che in quella centrale, dove le dita stanno di norma, e la mano sinistra lavora molto più della destra. Disposizioni alternative, come la Dvorak (1936), scrivono il 70% delle parole senza spostare le dita dalla fila centrale.

Un altro retaggio che persiste nelle tastiere odierne senza alcuna ragione è la disposizione sfalsata dei tasti, nata inizialmente per fornire spazio alle leve sotto ciascun tasto. Questo sfalsamento obbliga il dattilografo a movimenti diagonali inutili ed inefficienti.

Allora perché non adottiamo una disposizione più efficiente, ora che la tecnologia ha eliminato tutte queste limitazioni? Per inerzia. Le nuove generazioni iniziano ad usare la disposizione QWERTY perché la trovano ovunque intorno a loro e rieducare centinaia di milioni di persone all'uso di una disposizione differente sarebbe costoso e traumatico. Dubbiosi? Provateci voi: oggi è facile comperare tastiere alternative e impostarle nel vostro computer, che già le supporta da tempo, eppure non lo fa nessuno. E così andiamo avanti nell'era del microchip con un sistema inventato quando si usavano leve, molle, martelletti e rulli inchiostrati. È come se guidassimo le nostre automobili usando le briglie. Mai sottovalutare il potere della pigrizia.


Fonti: BBC, Discover Magazine. Foto di Audrius Meskauskas, da Wikipedia.
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Commenti
Commenti (135)
Io ne sapevo un'altra: le lettere sono disposte in maniera tale da minimizzare la probabilità che due lettere consecutive vadano digitate con lo stesso dito, perché ciò richiederebbe più tempo. Anzi, cerca di fare in modo che le lettere consecutive vadano digitate con mani diverse. Certo che, se uno usa quattro dita in tutto come il sottoscritto, tutto ciò serve a ben poco...
Paolo, guidiamo le auto usando il volante che e' fisicamente connesso ai braccetti dello sterzo e i pedali che sono fisicamente connessi a pistoni del freno e frizione (per l'acceleratore molti modelli usano ormai quello elettronico).

Mentre da svariati anni negli aerei le superfici di comando vengono mosse tramite attuatori senza connessione fisica (meccanica e/o idraulica) con la cloche i cui impilsi vengono elaborati da uno o piu' calcolatori.

Si chiama fly-by-wire e funziona benissimo.

E funzionerebbe benissimo anche nelle auto.

Il perche' non venga adottato lo lascio agli ingegneri, che altrimenti mi spolpano. :D

Saluti
Michele
Oh che bello, io su queste cose ci lavoro! Posso confermare la storia del QWERTY, ma va notato che in Francia esiste(va) la tastiera AZERTY. I record di velocità sono detenuti da dattilografi con la tastiera DVORAK (esistono per i PC convertitori di tastiera, da QWERTY a DVORAK). Sull'ergonomia, invece, va notato come problemi quale il tunnel carpale, tipici di chi dattilogragfa per ore, esistevano già prima delle macchine da scrivere (il famoso "glass arm" dei telegrafisti) ed erano molto più accentuati al tempo delle macchine meccaniche rispetto ad oggi (le tastiere dei computer permettono una migliore ergonomia se posizionate correttamente). Le tastiere ergonomiche non servono a molto, meglio posizionare le comuni tastiere secondo le indicazioni ergonometriche.
Io scrivo a 10 dita, ma avendo imparato da sola non sono velocissima.
Ricordo che la questione della disposizione dei tasti nelle tastiere in un vecchio libro di informatica veniva citato come esempio del fatto che non sempre la selezione naturale (in questo caso applicata alla tecnologia) procede nel modo più logico.

Mentre da svariati anni negli aerei le superfici di comando vengono mosse tramite attuatori senza connessione fisica ...

Friedman nel libro tratto dalla sua esperienza come membro della commissione che indagò sul primo disastro dello Space Shuttle fece osservare che i freni dello Space Shuttle potevano essere azionati in fase di atterraggio sia dal calcolatore che dal pilota manualmente, i militari pretendevano che la procedura standard fosse la seconda, ma suuccedeva che l'essere umano era portato a frenare prima del dovuto consumando i freni prima dell'arresto, in questo modo i primi atterraggi finirono sempre lunghi. Che bello quando ci si poteva ancora fidare dei computer (e del loro software). :-)
Verissimo. Anni fa mi misi a studiare le varie configurazioni di tastiera, in modo da cercare qualcosa di più definitivo. IL vero problema è che anche la dvorak è stata ottimizzata per l'inglese, e quindi per chi scrive sostanzialmente in italiano non conta granchè. ci sono vari suggerimenti in rete, ma quasi tutti obbligano a comprare i famigerati "adesivisini" da mettere sulle tastiere, cosa che soprattutto in presenza delle moderne retroilluminate non aiuta. in più c'è il problema dell'interscambiabilità delle postazioni. i casi sono due: o lavoro essenzialmente sul mio computer e su quello soltanto, ed allora posso anche cercare soluzioni alternative, oppure, come nella maggioranza dei casi, lavoro su due o tre computer, magari a casa e pio in ufficio, e magari quello dell'ufficio lo usa anche qualcun altro, quindi ridisporre la tastiera del mio per poi essere costretto ad usare la qwerty in ufficio non sarebbe di nessun aiuto, anzi...

In definitiva ho lasciato perdere, ma i vantaggi di una disposizione più sensata sono evidenti già dopo qualche settimana di utilizzo dei diversi layout...
Per chi avesse voglia di provare ( e magari di darmi un feedback) mi permetto di inserire i link dei layout a cui ero giunto. Sono tre: la "numerica" è il tentativo , avendo a disposizione i tasti di una normale "qwerty internazionale italiana ridotta", tipica di quasi tutti i portatili oggigiorno, di riorganizzare i tasti in modo da ottenere nuovamente il tastierino numerico a fianco delle lettere, in modo da agevolare al massimo chi debba lavorare per lo più con i numeri. La "oaesius" è l'adattamento italiano più fedele possibile alla dvorak, fatta partendo da alcuni lavori disponibili in rete, come quello di Alessi. Infine, quella definita "ital" è una di mio concepimento, fatta cercando di applicare i concetti base della dvorak, ma ridistribuendo i tasti di una normale qwerty internazionale italiana, in modo da non dover applicare adesivi ma staccando e ridisponendo i tasti, oltre a tenere conto della curva di apprendimento più piatta possibile. Questa è più distante dall'optimum di digitazione, ma è più semplice da adottare e da imparare, e come detto dopo qualche giorno di utilizzo per quanto mi riguarda era già evidente il minore affaticamento di battitura...
http://dl.dropbox.com/u/2864802/Layout.zip
http://dl.dropbox.com/u/2864802/Ital.keylayout
http://dl.dropbox.com/u/2864802/Oaeius.keylayout
http://dl.dropbox.com/u/2864802/Numerica.keylayout

Se i link dovessero risultare inadatti, Paolo, rimuovili pure...
@hanmar:
da pilota posso dirti che non sempre la cosa è benaccetta. inoltre, semplicemente, in auto un simile sistema non servirebbe a nulla... il servosterzo è più che sufficiente. ci si arriverà, ma negli aerei era una necessità, nelle auto sarà un miglioramento...
Tra le tastiere in uso ricordo anche le dattilobraille Perkins, anche queste di vari tipi.
Ma è vero o no che le tastiere del mondo sono concepite in modo da poter scrivere con la prima riga la parola "typewriter" nella lingua locale?
G. Wrote

Ma è vero o no che le tastiere del mondo sono concepite in modo da poter scrivere con la prima riga la parola "typewriter" nella lingua locale?

Su un libro di ergonomia che ho avuto sotto mano, ho trovato che era vero solo per gli USA (e per i paesi anglofoni), e che usarono la cosa come trovata pubblicitaria.
Quando io studiavo dattilografia (anni '70) si cominciava dalla "riga fondamentale" cioè quella centrale (ASDFGHJKL) per poi allargarsi a quelle sopra e sotto, ricordo un esercizio che consisteva nel digitare una pagina di:
LA DAMA AFFAMA MA LA MAMMA SFAMA oppure
LA DAMA AMA LA MAMMA...
toglietemi tutto ma non il mio
W
ASD
Da un altro mondo wrote

Quando io studiavo dattilografia (anni '70) si cominciava dalla "riga fondamentale" cioè quella centrale (ASDFGHJKL) per poi allargarsi a quelle sopra e sotto, ricordo un esercizio che consisteva nel digitare una pagina di:
LA DAMA AFFAMA MA LA MAMMA SFAMA oppure
LA DAMA AMA LA MAMMA...


Teoricamente dovrebbe ancora essere così, ma dipende dai metodi. Ne ho visto uno che andava a dita (indice DX e SX) in cui le frasi erano altrettanto assurde.

Comunque questa tresca tra la dama e la mamma non la immaginavo.
@Economa:
notare il tipico mammismo italiano: chi affama è la dama, mentre la mamma premurosa sfama...
in realta' la pigrizia e' uno dei piu' potenti motori della storia. Forse se non fosse stato per qualche pigro che si era stufato di trascinare le cose, la ruota non sarebbe mai stata inventata...
@Da un altro mondo

Che chiulo! Quando ho studiato io dattilo ci hanno fatto iniziare direttamente a tastiera intera. All'inizio scoperta per abituarci, poi coperta.
Lavoravo su una vecchia Olivetti grigia grossa come un catafalco e rumorosa come un trattore. Mi si inumidisce il a ricordare il "Tlok" di ogni lettera e il "Tlak zzzzzz Tak" dello a capo

I word processor rendono tutto molto più facile, anche se per me è deprimente vedere gente che scrive a 2 o 4 dita. Il tempo sprecato nella creazione di documenti è incredibile, dattilografia dovrebbe venire insegnata alle medie. Nel mondo del lavoro è veramente un grande e valido supporto.
e avete visto che i numeri nel tastierino numerico sono invertiti rispetto alla tastiera dei telefoni???
E` incredibile secondo me ma utilizziamo entrambe le tastiere correntemente. Lo standard qual`e`?

BOH
io mi sono scontrato con il prezzo delle tastiere alternative..... spesso solo in inglese e costose da far arrivare.....
6voto wrote

E` incredibile secondo me ma utilizziamo entrambe le tastiere correntemente. Lo standard qual`e`?

Accademia dove sei?
Da un altro mondo wrote

LA DAMA AFFAMA MA LA MAMMA SFAMA

Hai ragione, un trattato di sociologia in confronto a questa frase scompare.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
"typewriter" nella tastiera italiana QZERTY non lo puoi scrivere, visto che la W sta nella riga più in basso.

Anche io ho fatto dattilografia e anche io ho digitato frasi assurde per imparare. Fatto sta che purtroppo la tastiera italiana delle macchine da scrivere è QZERTY mentre sui computer è QWERTY (anche la M sta da un altra parte: a destra della L). Inoltre i numeri si fanno con il tasto maiuscole mentre sui PC no, e alcuni caratteri di punteggiatura e le lettere accentate sono disposte in modo diverso.

Due anni di dattilografia (ero pure bravo!) buttati nel cesso :-D
Per L'economa domestica

6voto wrote

E` incredibile secondo me ma utilizziamo entrambe le tastiere correntemente. Lo standard qual`e`?

Accademia dove sei?


:-D

Non sono all'elaboratore dati 24 ore su 24; se qualcuno becca l'errore prima di me, lo corregga senza pietà; ciò potrebbe anche diminuire sensibilmente numero e entità degli insulti che ricevo... vedessi mai. :-|

Per 6voto: si scrive qual è, senza apostrofo, per la stessa ragione per cui si scrive "Qual buon vento ti porta?".
Con la QWERTY standard della Dell che sto usando in questo momento (tastiera da una manciata di euri) mi sono preso la briga per curiosità di fare qualche test di battitura, di quelli che si trovano in rete. Sul minuto, con parole in italiano ma poste a caso (situazione che in alcuni casi ti ingarbuglia) arrivo oltre le 520 battute. Non sono un dattilografo, ma in una parte consistente del mio tempo sviluppo software: per le mie conoscenze posso dire che i programmatori hanno tutti una velocità di battuta molto alta. Per chi dovesse assumere un dattilografo pertanto potrebbe porre come requisito la conoscenza - che so - del C++ :D
@ F.eG. Lavoro interessantissimo :-)
l'auto è molto diversa dall'aereo e il drive-by-wire ti fa perdere 'connessione' con il terreno: il collegamento diretto con i braccetti delle ruote trasmette (sopratutto a 'mano' esperta) tutte le caratteristiche della strada e della tenuta in quel dato momento. Provate una vecchia mercedes con idroguida sempre inserita e una panda e capirete la differenza... ovviamente trovo che la panda si guidi molto meglio!

Le moderne auto con il servosterzo elettrico a basse velocità secondo me sono un enorme passo indietro sulla connessione del guidatore con la strada.
(Sperando che questo sia la risposta ad una mia mail mandata a Novembre)... Grazie Paolo Attivissimo per l'articolo.

Buon lavoro a tutti.
@Stefano Magistri
(Sperando che questo sia la risposta ad una mia mail mandata a Novembre)... Grazie Paolo Attivissimo per l'articolo.

Buon lavoro a tutti.


No, è una risposta ai nostri commenti del 21 ottobre sul Thread Leggendario :-)

Comunque buon lavoro anche a te e grazie a Paolo Attivissimo per l'articolo.
@ 6voto
e avete visto che i numeri nel tastierino numerico sono invertiti rispetto alla tastiera dei telefoni???
E` incredibile secondo me ma utilizziamo entrambe le tastiere correntemente


Certo, perchè comunque le procedure automatiche che attiviamo davanti all'una o l'altra tastiera funzionano diversamente.

In un telefono siamo abituati a leggere i numeri come se avessimo davanti una pagina scritta (da sinistra a destra e dall'alto in basso) e come tale ci viene automatico cercare i numeri; con i cellulari, poi, questo automatismo si è rafforzato a causa delle lettere per scrivere gli sms.

Quando usiamo il tastierino del pc siamo invece abituati alla sensazione della mano "rilassata" mentre digitiamo i numeri più piccoli, ma con l'aumentare del loro valore siamo costretti ad allargare leggermente le dita: è una piccolissima fatica della mano in proporzione al valore della cifra.
Con i telefoni, invece, questa sensazione non ce l'abbiamo, e quindi siamo costretti a "contare" :D

Comunque l'esempio che fai tu è simile al fatto che in un joystick/joypad siamo abituati a muovere i personaggi di un videogioco con la mano sinistra e farlo agire con la destra (al punto che in qualche cabinato d'importazione con i tasti a sinistra, vedevo le persone giocare con le mani incrociate).
Ma invece, quando lo stesso gioco viene riportato su pc, di norma i personaggi vengono controllati dalla mano destra (con le 4 frecce) e fatti agire con la mano sinistra: poi ok, ci sono persone che settano i tasti a modo loro, ma se di default i controlli sono di questo tipo, ci sarà un motivo.
E infatti, quando mi trovo a giocare con personaggi comandati dai tasti WASD, non ce la faccio, nonostante sia poi la stessa impostazione di un joypad.
articolo molto interessante!
avete notato che nel disegno della macchina per scrivere brevettata da Sholes il "9" e' rovesciato e quindi ci sono due "6"? mi sembra strano che ci sia un errore cosi clamoroso nella documentazione del brevetto...
@bisonte_biscottato:
io mi sono scontrato con il prezzo delle tastiere alternative..... spesso solo in inglese e costose da far arrivare...

Non serve una tastiera apposita, basta un keyboard cover detto anche copritastiera.

Poi sembra che sia meglio imparare a scrivere senza guardare, anche perché nella vita ti può capitare di dover scrivere sulla tastiera QWERTY di qualcun altro.
@Iilaiel:
Lavoravo su una vecchia Olivetti grigia grossa come un catafalco e rumorosa come un trattore. Mi si inumidisce il a ricordare il "Tlok" di ogni lettera e il "Tlak zzzzzz Tak" dello a capo

La mia era blu, almeno sul fondo e sul coperchio (in genere era chiusa, non è che scrivessi tanto all'età di 8 anni).
Non so cosa ti si inumidisca, io sono indeciso tra l'occhio e il naso :-)

E poi c'era il "backspace" che faceva uno "gniek" diverso dal rumore degli altri tasti (perché serviva solo a tornare indietro per poi massacrare il carattere sbagliato con un colpo ben assestato di un carattere diverso a piacere).
La pigrizia.... ricordo un articolo di Isaac Asimov relativo alla lingua inglese. Diceva che non ha senso scrivere 'white' per leggerlo 'uait', ma siccome milioni di persone già sanno che 'uait' si scrive 'white', è più facile insegnare ai bambini a scrivere 'sbagliato'...
Ma i produttori di tastiere non hanno mai preso in considerazione l'ipotesi di fare piccoli cambiamenti alla tastiera per migliorare le prestazioni?
Per esempio riallineando per bene i tasti.
Per le lettere si dovrebbe lavorare per gradi, scambiando per esempio due lettere tra loro vicine.
Lo sforzo per imparare la nuova disposizione potrebbe essere studiato per essere minimo.
Con due o tre passaggi di tastiere, ognuna con piccole ma significative modifiche, immagino che si arriverebbe a una configurazione molto vicina all'ottimale.
@Riccardo (D.O.C.):
Io ne sapevo un'altra: le lettere sono disposte in maniera tale da minimizzare la probabilità che due lettere consecutive vadano digitate con lo stesso dito, perché ciò richiederebbe più tempo. Anzi, cerca di fare in modo che le lettere consecutive vadano digitate con mani diverse.

Questo è esattamente quello che fa la Dvorak, mentre con la QWERTY si scrivono spesso lettere consecutive con la stessa mano (e spesso anche parole intere neanche troppo rare come Olimpo, fare, uomo, rare, dessert, affettare, luppolo, attrezzate o gassate).

Inoltre la Dvorak permette di limitare molto i cambi di riga, perché le lettere nella riga centrale sono le più usate. Il che è buono anche per chi scrive piano e/o con due dita.
io sul gps ho la tastiera in ordine alfabetico e ogni volta mi perdo perchè non so trovare le lettere pensando inconsciamente di avere una qwerty davanti
abredoskoi wrote

io sul gps ho la tastiera in ordine alfabetico e ogni volta mi perdo perchè non so trovare le lettere pensando inconsciamente di avere una qwerty davanti

Quando trenitalia ha cambiato la tastiera touch screen sulle biglietterie ho avuto una crisi terrificante: da alfabetica a QWERTY.
@Marco:
Con due o tre passaggi di tastiere, ognuna con piccole ma significative modifiche, immagino che si arriverebbe a una configurazione molto vicina all'ottimale.

O sono piccole o sono significative. In particolare è assolutamente necessario portare le vocali AEIO dallo stesso lato, il che implica almeno due scambi molto significativi.

Non so se hai mai provato a passare da una tastiera QWERTY a una QWERTZ (tedesca) o peggio AZERTY (francese). Già un solo scambio di lettere (poco usate nel caso della Z, molto usate ma confinanti nel caso della A) comporta una settimana di apprendimento ogni volta che passi da una tastiera all'altra.

Ora ci sono due problemi:
1) Per raggiungere una configurazione ottimale servono decine di "piccole" modifiche, non due o tre.
2) Se anche fossero due o tre, ci sarebbero sempre quelli che dopo anni e anni di tastiere di seconda o terza generazione continuerebbero a usare la prima (per pigrizia, per necessità di risparmiare, ecc.).

Ecco perché si usa ancora la QWERTY/QWERTZ/AZERTY e si userà probabilmente finché non ci sarà un accordo che comprenda tutti i produttori di PC e di tastiere e tutti i principali governi del mondo.
io a lavoro ho una azerty e a casa una qwerty
è divertente come il mio inconscio si adatti tutti i giorni dall'una all'altra in automatico
@stealthisnick:
io a lavoro ho una azerty e a casa una qwerty
è divertente come il mio inconscio si adatti tutti i giorni dall'una all'altra in automatico


Se è "divertente", suppongo che tu ne sia ogni volta particolarmente cosciente.

Ma è sostenibile? Non ti cqpitq spesso di invertire lq A con lq Q o lq W con lq Z e auindi di scrivere cqwwqte?

Io ho deciso di cambiare il layout a casa e mettere gli adesivi sulla Y e la Z perché non ne potevo più di scrivere "grayie" e "thank zou". Adesso ho le QWERTZ unificate (e ovviamente m'incarto quando uso il PC dei miei genitori in Italia).
Ai tempi delle lezioni di dattilografia ho fatto "pratica" con una Olivetti Lettera 88, scrivendo amenità varie come MAFALDA FA LA SALSA, al ritmo del Bolero di Ravel o della Marcia di Radetzky (giuro che è vero!), con tanto di "bavaglino" copritastiera. Ricordo che io ed il mio compare seduto davanti ci divertivamo a fare terzine e controtempi solo per vedere la professoressa alzare la testa e cercare con lo sguardo chi "steccava"...

Sono passato poi alle Olivetti elettriche (ma senza nastro correttore), sempre col bavaglino, niente Ravel. COn quelle sono arrivato a quasi 10.000 battute in 15 minuti con una media di 6/8 errori, rigorosamente con due dita, mentre il pollice e l'indice tenevano su il "bavaglino". Il segreto stava tutto nel colpo d'occhio: imparavo a memoria una riga alla volta e poi giù a mitragliare con la tastiera...

Per la cronaca ho fatto anche stenografia (materia inutilissima!) e nel dettato ero arrivato a scrivere 45 parole al minuto... in corsivo. Poi traducevo in steno. Avevo il 4 fisso...

Semmai mi stessi leggendo, cara profe, ti mando un abbraccio.
...la marcia di Radetzky di Strauss...
@Stupidocane:
la nostra professoressa ci metteva un brano da "Cavalleria Leggera" di Franz Von Suppé... lo risentirei volentieri!
La dattilografia mi piaceva, ma il mio amore era la stenografia! Ancora oggi quando devo prendere appunti uso il mio amato Gabelsberger-Noe.
Non so se si studia ancora, per me era utilissima.
io sul gps ho la tastiera in ordine alfabetico e ogni volta mi perdo perchè non so trovare le lettere pensando inconsciamente di avere una qwerty davanti

Io ho lo stesso problema con un navigatore che usiamo in tanti: ogni volta mi ritrovo la tastiera ABCDE e mi ci voleva una settimana per scrivere una parola di 6 lettere.
Poi ho scoperto che il navigatore in questione ha la possibilità di switchare alla tastiera QWERTY, prova a controllare nelle impostazioni del tuo, magari risolvi il problema!
Tutte storie: la macchina per scrivere è stata inventata e perfezionata solo per ottenere questo.
axlman wrote

Tutte storie: la macchina per scrivere è stata inventata e perfezionata solo per ottenere questo.


92 minuti di applausi.
@John Wayne:
questa primavera sono andata a Creta con mio marito, abbiamo noleggiato una macchina munita di navigatore e i primi giorni siamo impazziti ad inserire i nomi dei luoghi in GRECO!!!!
Poi ci siamo accorti che si poteva switchare all'alfabeto latino... XD
@Turz

è divertente quelle rare volte (tipo leggendo questo articolo) quando penso che mi ci adatto di default alle due tastiere
non è una cosa che faccio coscientemente
non è che penso "ok sono a lavoro allora la A è lì" eccetera

è sostenibilissimo, non ho bisogno di guardare la tastiera nè qui nè a casa e in automatico le dita sanno dove sono i tasti (ovviamente all'inizio mi capitava di scrivere cqwwqte e maledicevo i maledetti francofoni perchè si sono voluti distinguere con la azerty)

il mio inconscio va che è una meraviglia
il problema è quando devo essere consapevole di quello che faccio
se mi chiedi da che parte devo girare la chiave di casa per entrare non ne ho idea (lo so che tutte le chiavi si girano dalla stessa parte, ma sono mancino e non so quale sia questa parte), ma non è che quando arrivo a casa sbaglio e faccio per chiuderla
però se mi trovo davanti ad una porta che non ho mai visto ci sta che mi confonda e giri la chiave dalla parte sbagliata
qual'è? qual è?

..prima o dopo sarà accettato da tutte le accademie (salvo quelle dei pedanti) semplicemente perché nessuno scriverà più "qual è"!

In fondo accanirsi su "qual" o "quale" dimenticandosi di standard (modello, riferimento,norma...) mi ricorda la storia della pagliuzza e della trave :)
io più volte mi sono chiesto come mai il tastierino numerico sia a destra. Mi spiego. Con molti programmi di progettazione della famiglia "CAD" si usano al 90% il mouse e il tastierino numerico, la tastiera vera e propria si usa poco. La cosa era ancor più accentuata quando si usavano le "tavolette grafiche" anziché il mouse propriamente detto, con le quali i tasti alfabetici praticamente non si usavano. Ora, essendo io destro (ed usando quindi il mouse o il puntatore della tavoletta grafica con la mano destra) avrei trovato comodo il tastierino a sinistra per utilizzarlo con l'altra mano come faccio abitualmente con il telefono, la calcolatrice e (ai tempi del liceo) il vocabolario di latino. Lo so, esistono i tastierini numerici separati, ma sono comparsi quando ormai mi ero abituato con la tastiera standard. Poi ho saputo che Bill Gates è mancino ed ho capito molte cose!
Non ti cqpitq spesso di invertire lq A con lq Q o lq W con lq Z e auindi di scrivere cqwwqte?

...finché non ci sarà un accordo che comprenda tutti i produttori di PC e di tastiere e tutti i principali governi del mondo.


A tal proposito, che dire allora delle tastiere dei notebook in particolare, che spesso presentano i tasti CTRL, HOME, END, INS, CANC ecc. ecc. simpaticamente dislocati da ogni diverso produttore secondo la norma UNI-MDS (Membro Di Segugio)?

premere il tasto giusto?Quante volte capita discperché sei abituato in un modo e sbagli a
rivere improvvisamente su un'altra riga

Anche qui, poter arrivare ad uno standard...
:D
A tal proposito, che dire allora delle tastiere dei notebook in particolare, che spesso presentano i tasti CTRL, HOME, END, INS, CANC ecc. ecc. simpaticamente dislocati da ogni diverso produttore secondo la norma UNI-MDS (Membro Di Segugio)?

Ho un portatile IBM dove il tasto in basso a sinistra è Fn. Sulla tastiera USB per la docking station, sempre IBM, il tasto in basso a sinistra è Ctrl.

Quindi anche lo stesso produttore fa un po' come gli gira.
Per geo

qual'è? qual è?

..prima o dopo sarà accettato da tutte le accademie (salvo quelle dei pedanti) semplicemente perché nessuno scriverà più "qual è"!


In attesa di quel giorno, mi appoggio ai dizionari e alle grammatiche esistenti, che sono unanimi nel considerare qual' grafia errata.

In fondo accanirsi su "qual" o "quale" dimenticandosi di standard (modello, riferimento,norma...) mi ricorda la storia della pagliuzza e della trave :)

Cosa intendi per dimenticarsi di standard?
Ma secondo voi, la tastiera con un centinaio di tasti, al di là della loro disposizione, è veramente il dispositivo di immissione dei testi migliore che ci sia? O pensate che sia immaginabile qualcos'altro?
L'immissione vocale non sembra che funzioni un gran che. Altrettanto dicasi per quei sistemi grafici tipo dasher, che sembrano molto furbi ma poi all'atto pratico si rivelano faticosissimi, come quelli guidati dallo sguardo o le BCI (Brain-Computer Interfaces) basate sulle onde cerebrali. E allora? qualcuno ha qualche notizia più confortante?
@Riccardo (D.O.C.):
L'immissione vocale non sembra che funzioni un gran che.

Nì. Funziona bene (è più veloce della digitazione contando anche le correzioni) dopo una lunga fase di training sulla voce di chi la deve usare. Tieni conto che negli ultimi anni la tecnologia è migliorata. Molti traduttori non ne potrebbero fare a meno.
a proposito di macchine da scrivere, pochi mesi fa in tv c'era la pubblicità della fiat 500 in cui si vedevano delle mani che imitavano (alla Jerry Lewis maniera) i gesti usati per dattilografare su una macchina da scrivere. Mi chiedo se un diciottenne di oggi riesca a capire cosa fanno quei gesti, dato che probabilmente di macchine da scrivere non ne ha viste molte in vita sua!
La tecnologia non cambia solo le nostre vite ma anche la nostra cultura, modi di dire e parole!
Forse il diciottenne di oggi non è il target della pubblicità della FIAT 500?
beh insomma, dici che la fiat non punti ai neo-patentati con la 500? la pubblicità della fiat 500 che ho in mente http://www.youtube.com/watch?v=bJTS3d5TOv8 , ma anche quella vista dall'alto con la macchina che rimbalzava sul tappeto elastico, con sotto un tizio che dipingeva una banda colorata come fosse una banda di caricamento di un computer non sono certo per un target adulto, anzi.
Nel link direi proprio che una macchina per ragazzi, non è mica jeremy irons con la croma!
Per Turz

Forse il diciottenne di oggi non è il target della pubblicità della FIAT 500?

Forse non direttamente, ma visto che i soldi li sgancia papà, o mammà, che quasi sicuramente hanno vissuto il periodo dell'exploit Fiat Nuova 500 (1957-1975: la 500 precedente è quella soprannominata Topolino), lo diventa suo malgrado. :-)
indipendentemente da chi sgancia i soldi, lo spot vuole attirare un pubblico giovane, che poi romperà a dovere i cabasisi al padre per avere la fiat 500 nuova piuttosto che una scassatissima seat arosa del 2000. altrimenti le pubblicità dei giocattoli dovrebbero essere fatte per un pubblico adulto, visto che sono gli adulti che comprano i giochi ai figli.
@Piccola Romana:
beh insomma, dici che la fiat non punti ai neo-patentati con la 500? la pubblicità della fiat 500 che ho in mente http://www.youtube.com/watch?v=bJTS3d5TOv8 , ma anche quella vista dall'alto con la macchina che rimbalzava sul tappeto elastico, con sotto un tizio che dipingeva una banda colorata come fosse una banda di caricamento di un computer non sono certo per un target adulto, anzi.

Sarà, ma a me quei gesti delle mani sembrano un po' stile anni '80. Anche quella della banda di caricamento secondo me i diciottenni neanche la capiscono, loro con la banda di caricamento ci sono nati.

Mi sembra più un qualcosa destinato a trentenni "radical-chic" con un po' di soldini (che i diciottenni non hanno) ispirati dall'idea di "vintage" (che i diciottenni non hanno).
Per certi aspetti è l'equivalente di una iAuto :-)

Poi questo è il mio parere da rozzo manovale, se qualcuno ha fatto scienze della comunicazione ne saprà sicuramente più di me ;-)
Per Piccola Romana

a proposito di macchine da scrivere, pochi mesi fa in tv c'era la pubblicità della fiat 500 in cui si vedevano delle mani che imitavano (alla Jerry Lewis maniera) i gesti usati per dattilografare su una macchina da scrivere. Mi chiedo se un diciottenne di oggi riesca a capire cosa fanno quei gesti, dato che probabilmente di macchine da scrivere non ne ha viste molte in vita sua!

Mi ritorna in mente un divertente articolo di Beppe Severgnini intitolato "Vuoi un sito su Internet? Manda un fax", dove venivano descritte le modalità per l'esame nazionale di giornalista nell'Anno del Signore 2000: comporre un articolo a macchina da scrivere. «Ma i ragazzi di 25 anni non l’hanno mai usata, e incastrano le dita tra i tasti». Aggiunge Severgnini: «Alcuni hanno dovuto fare dei corsi, e tutti hanno un problema: dove comprare i nastri, che ormai non vende più nessuno». :-D

Spero che l'ordine nazionale dei giornalisti in questi 10 anni si sia un minimo evoluto.
@Piccola Romana:
altrimenti le pubblicità dei giocattoli dovrebbero essere fatte per un pubblico adulto, visto che sono gli adulti che comprano i giochi ai figli.

Sul principio generale per cui la pubblicità non è per chi paga, sono d'accordo.
In questo caso però forse no.
O forse sì, visto che i trentenni italiani vivono ancora a casa di papi.
@Accademia dei pedanti:
Mi ritorna in mente un divertente articolo di Beppe Severgnini intitolato "Vuoi un sito su Internet? Manda un fax", dove venivano descritte le modalità per l'esame nazionale di giornalista nell'Anno del Signore 2000: comporre un articolo a macchina da scrivere. «Ma i ragazzi di 25 anni non l’hanno mai usata, e incastrano le dita tra i tasti». Aggiunge Severgnini: «Alcuni hanno dovuto fare dei corsi, e tutti hanno un problema: dove comprare i nastri, che ormai non vende più nessuno». :-D

MSASDR (non oserei mai usare con te l'autocolonialisticissimo acronimo ROTFL)

C'è da dire che le ricevute con la marca da bollo da lire... ehm, euro 1,81, benché abbastanza anacronistiche, sono necessarie ancora oggi.
Scuate l'OT, ma vorrei segnalare questo:

http://www.giornalettismo.com/archives/76476/luomo-pianta-piselli-fegato/

A me ricorda la bufala dell'abete nel polmone. Ora, può darsi che i piselli siano semi che, in assenza di luce, possono germogliare un pochino (sono ricchi di sostanze di riserva), ma saranno compatibili con un tessuto polmonare? Mi sa tanto di bufala.
@Turz, quindi se ti faxo la mia laurea in Scienze della Comunicazione ti senti più rassicurato sul mio parere e mi dai ragione? ;-P
@turz: tanto per farti vedere la differenza di target per due pubblicità per la stessa macchina http://www.youtube.com/watch?v=nvHrDoL77Cw
(articolo di Beppe Severgnini)
le modalità per l'esame nazionale di giornalista nell'Anno del Signore 2000: comporre un articolo a macchina da scrivere

e uno pensa: per fortuna sono passati dieci anni. Già. Ora invece...

Primavera 2010 - Corso di informatica nel programma dei corsi per la riqualificazione dei lavoratori disoccupati organizzato da una Provincia del Piemonte:
il docente insegna come sostituire il nastro telato nella macchina da scrivere.

Riferito da un partecipante al corso, documentato con le dispense.
Un carissimo docente di ingegneria dei trasporti, una gran brava persona davvero, nel 2009 mi portò una sua presentazione di ppt su un floppy disc.
ho temuto che il pc in dotazione all'aula non fosse attrezzato col "buco"!
"È come se guidassimo le nostre automobili usando le briglie."
:D
Pero' sarebbe aristocraticamente affascinante u_u
In attesa di quel giorno, mi appoggio ai dizionari e alle grammatiche esistenti, che sono unanimi nel considerare qual' grafia errata.

..si ma non perderti l'uscita dell' ultima edizione :)

Cosa intendi per dimenticarsi di standard?

Alludevo alla facilità con la quale l'italiano ingloba parole straniere (come una lingua morente)Dove l'italiano brulica non esistono certi problemi di apostrofo o di modi verbali e se le grammatiche ufficiali andassero un po' incontro al volgo, sarebbe, forse, già un segno di vita.
@Piccola Romana:
@Turz, quindi se ti faxo la mia laurea in Scienze della Comunicazione ti senti più rassicurato sul mio parere e mi dai ragione? ;-P

Non ti preoccupare, mi fido di quel che hai scritto su LinkedIn :-P

Seriamente, facevo solo notare a te e ai lettori che la mia analisi sul marketing della FIAT va presa con la stessa cautela dell'analisi di un filosofo sulle centrali eoliche. Era solo un esempio, eh...

@turz: tanto per farti vedere la differenza di target per due pubblicità per la stessa macchina http://www.youtube.com/watch?v=nvHrDoL77Cw

"This video contains content from Sony Music Entertainment. It is no longer available in your country."

Quando avrò fatto scorta di cipolle, ne riparleremo.
..scusat era per Accademia dei pedanti ♂

..in tutta la mia lentezza con qualsiasi tipo di tastiera :/

..confermando che non gli ho mai inviato messaggi minatori o violenti in genere :)
@Piccola Romana:
Un carissimo docente di ingegneria dei trasporti, una gran brava persona davvero, nel 2009 mi portò una sua presentazione di ppt su un floppy disc.
ho temuto che il pc in dotazione all'aula non fosse attrezzato col "buco"!


Stamattina stavo giusto pensando a quelle aziende che comprano apparati elettronici costosissimi e di certo non li buttano via dopo "soli" 10 anni perché l'unico modo di estrarne dati è il floppy disc.

Ci pensavo perché è stata la risposta che mi hanno dato stamattina quando ho chiesto come potevo fare a copiare i dati da un certo aggeggio sul PC.

@geo:
Ora è più chiaro. Quindi forse sai perché la Standa si chiamava così.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Per granmarfone

(articolo di Beppe Severgnini)

e uno pensa: per fortuna sono passati dieci anni. Già. Ora invece...

Primavera 2010 - Corso di informatica nel programma dei corsi per la riqualificazione dei lavoratori disoccupati organizzato da una Provincia del Piemonte:
il docente insegna come sostituire il nastro telato nella macchina da scrivere.


Eh, be', vedi? Almeno c'è qualcuno che glielo insegna gratis, a chi la macchina da scrivere non l'ha mai vista. Pensa se uno dovesse anche pagare per imparare a usare uno strumento che in nessuna redazione si vede più...

Proposte per corsi da istituire:
- come alimentare in sicurezza una lampada a petrolio;
- come evitare sbavature d'inchiostro con la penna d'oca, che rovinano la calligrafia in perfetto corsivo inglese;
- uso e manutenzione di una siringa per clistere.

Mi fermo qui, sto trascendendo. :-D :-D :-D
alla facilità con la quale l'italiano ingloba parole straniere (come una lingua morente)

L'adozione di parole straniere non è affatto segno di lingua moribonda. L'inglese non mi sembra in fin di vita, eppure assorbe parole da ogni lingua che incontra.

Considera shampoo, assassin, pundit, sauna, amok, kangaroo, Mayday, accoutrement, debris, ambergris, whiskey, schadenfreude, bungalow, Trek...
@Turz

Approposito di acronimi ed auto, forse non tutti conoscono il significato del marchio Alfa Romeo. E scommetto che qualche giovinastro che tampina il papy per la "Fighissima 500", magari non sa nemmeno cosa significa FIAT.
Ma esistono altri marchi famosissimi che sono o acronimi, o composti da abbreviazioni. Qualcuno?

ROLEX, INTEL, ADIDAS, LEGO, IKEA, ASICS.
Per Turz

@geo:
Ora è più chiaro. Quindi forse sai perché la Standa si chiamava così.


Ecco, non vale, mi hai battuto sul tempo! Volevo dirlo io! :'-(
Per geo

In attesa di quel giorno, mi appoggio ai dizionari e alle grammatiche esistenti, che sono unanimi nel considerare qual' grafia errata.

..si ma non perderti l'uscita dell' ultima edizione :)


E come potrei?

Alludevo alla facilità con la quale l'italiano ingloba parole straniere (come una lingua morente)Dove l'italiano brulica

Forse ti sei espresso male: intendevi dire: dove l'italiano bruca. Intendendo con italiano "cittadino della Repubblica italiana".

non esistono certi problemi di apostrofo o di modi verbali e se le grammatiche ufficiali andassero un po' incontro al volgo, sarebbe, forse, già un segno di vita.

Mmmhm, geo, dimmi la verità: non è che scrivi "volgo", ma è un gentile eufemismo per dire bimbominkia?
In tal caso, il discorso fila a meraviglia.

..confermando che non gli ho mai inviato messaggi minatori o violenti in genere :)

Non ho capito questa excusatio non petita (in italiano corrente: chi si scusa, si accusa).
L'acronimo più bello è FILA (la marca di matite).
Per Stupidocane

Approposito di acronimi ed auto, forse non tutti conoscono il significato del marchio Alfa Romeo.

A memoria: Anonima Lombarda Fabbrica Automobili. Romeo è il cognome del fondatore, l'ingegner Romeo (no, non mi chiedere il nome: son stufo di consultare google :-))

Ma esistono altri marchi famosissimi che sono o acronimi, o composti da abbreviazioni. Qualcuno?

ROLEX, INTEL, ADIDAS, LEGO, IKEA, ASICS.


Io svelo quello danese: Lego = Leg godt: gioca bene. Ovviamente non si pronuncia come è scritto, che vi credete?
@ Economa

A me piace ADIDAS...
Adi Dassler! Ho scoperto solo da poco che Puma e Adidas furono fondate dai fratelli Dassler che litigarono, e appunto solo pochi anni fa "fecero pace" con una grande festa nelle due fabbriche.
Il perche' non venga adottato lo lascio agli ingegneri, che altrimenti mi spolpano. :D

Io capisco che uno abituato a viaggiare in barca non si ponga molti problemi :-P, ma il concetto di base è "feedback". Diminuisce con la servoassistenza, si annulla con il drive/fly-vy-wire (per essere sostituito da limiti software all'inviluppo). Penso che per il grosso delle auto sia semplicemente troppo costoso: "simulare" la risposta dello sterzo è già difficile così, annullarla significherebbe avere un computer di bordo in grado di valutare istante per istante se la sterzata che hai chiesto è accettabile. Il tutto dovrebbe funzionare anche su una Renault :-P

Le auto hanno intrapreso una via diversa...

Le moderne auto con il servosterzo elettrico a basse velocità secondo me sono un enorme passo indietro sulla connessione del guidatore con la strada.

...oltre a quella sbagliata, citata con sagge parole da Stefano.

Aggiungo: ma davvero si sentiva il bisogno del freno a mano elettrico?
abbiamo noleggiato una macchina munita di navigatore e i primi giorni siamo impazziti ad inserire i nomi dei luoghi in GRECO!!!!

Beh, fantastico direi, partendo dal presupposto che del greco conosco le prime lettere (eredità della rappresentazione degli angoli in geometria) e l'ultima (religiosa: "Io sono l'alfa e l'omega"!)...
Ma come diavolo avete fatto??
E la signorina che diceva???
"Vassilis Daniill Kostas Polychroniou Alketas Panagoulias Antonis Georgiadis Miltos Papapostolou Christos Archontidis"?

Vabbè che io il mio lo tengo in spagnolo perché la signora italiana è insopportabile e mi sembra di guidare con una cinquantenne frigida, però qualcosa si capisce, ma il greco...

Ma le prime volte siete arrivati da qualche parte?
@markogts

Aggiungo: ma davvero si sentiva il bisogno del freno a mano elettrico?

Io ho una Renault con il freno a mano elettrico, ero dubbioso ma è veramente comodo per le partenze in salita e in 7 anni non mi ha mai dato un problema.

Non ha i comandi fly-by-wire ma tra ABS, ESP, ASR, assistenza alla frenata d'emergenza e controllo del sottosterzo in caso di un mio errore o di un imprevisto è lei che decide cosa fare ;)
è veramente comodo per le partenze in salita e in 7 anni non mi ha mai dato un problema.

Sarà che sono triestino e le partenze in salita qua si imparano con la carrozzina, ma non vedo il vantaggio, che tra l'altro si può realizzare anche tramite logica dell'ESP. Se resti senza batteria? L'auto resta bloccata o priva di freno di stazionamento? E soprattutto: come fai a invertire la marcia :-P ?
@markogts

Sarà che sono triestino e le partenze in salita qua si imparano con la carrozzina, ma non vedo il vantaggio, che tra l'altro si può realizzare anche tramite logica dell'ESP.

Il vantaggio principale del freno a mano elettrico e che liberi spazio all'interno dell'abitacolo, l'aiuto alla partenza e un di più; la Subaru è trent'anni che utilizza il sistema meccanico Hill Holder.

Se resti senza batteria? L'auto resta bloccata o priva di freno di stazionamento?

Se resti senza batteria lo devi sbloccare a mano dal baule (ma non puoi più bloccarlo) e non è molto comodo.

E soprattutto: come fai a invertire la marcia? :-P

Fai come si faceva con l'Alfa 33, girando il volante ;)

Ps: anche dalle mie parti le salite non mancano.
Ecco per tornare all'OT degli spot pubblicitari, quelli che non mi sono andati proprio giù sono i due della mercedes classe a (perdonatemi probabilmente avrò sbagliato auto e modello) differenziati tra uomo e donna. Riguardavano entrambi gli spot l'ausilio per le partenze in salita senza freno a mano, solo che la versione maschile diceva "perchè amo essere sempre in pole position" mentre quella femminile "perchè odio che suonino il clacson dietro"...un sano vaffanculo a tutti i pubblicitari.
@ Piccola Romana

Posso associarmi? Io le partenze in salita le faccio ad occhi chiusi, i Colli Albani sono una bella scuola.
@John Wayne:
la signorina nel navigatore parlava in italiano, ma i nomi dei luoghi bisognava scriverli in greco, io conosco le lettere greche maiuscole abbastanza bene, ma bisognava sapere che, ad esempio, Chania si scrive con la X...
Meno male che il noleggiatore ci aveva regalato una cartina geografica!
@economa
Colli Albani nel senso di Genzano e Rocca di Papa o Largo dei Colli Albani con Via Genzano e Via Rocca di Papa?
Riguardavano entrambi gli spot l'ausilio per le partenze in salita senza freno a mano, solo che la versione maschile diceva "perchè amo essere sempre in pole position" mentre quella femminile "perchè odio che suonino il clacson dietro"

Ricordo che prendevamo sempre in giro il mio amico che aveva comprato una macchina "da donna" proprio basandoci sul fatto che avesse l'optional dell'ausilio della partenza in salita...
(la classe A, diciamocelo, è da donna -nessun uomo comprerebbe una Mercedes così volontariamente- comunque il mio amico ha la Lancia Y).
E comunque, a difesa dei pubblicitari, credo che quando il target è maschile, si parli di potenza e prestazioni (non serve nemmeno aver studiato Freud per capire le implicazoni), per le donne di comfort e facilitazioni, per le famiglie sicurezza, spaziosità e d economia.

Certo che poi ci sono degli esempi singoli che mi contraddicono, ma la pubblicità deve colpire nel mucchio.
Turz ha commentato:

Stamattina stavo giusto pensando a quelle aziende che comprano apparati elettronici costosissimi e di certo non li buttano via dopo "soli" 10 anni perché l'unico modo di estrarne dati è il floppy disc.



Posso confessarvi che in questo momento - per una certa serie di dati periodici - l'unico canale possibile di trasmissione da un $organo_centrale_statale alla $fondamentale_istituzione_nazionale dove lavoro consiste in un floppy da 3,5" spedito per "bolgetta" (trad.: borsa chiusa a chiave portata da un incaricato) al nostro CED?
Per poter usare il file, che comunque ci trasmettiamo per email per sicurezza, bisognerebbe riscrivere delle procedure e l'accordo fra noi e loro, quindi andiamo avanti così ...
@ Piccola Romana

Colli Albani nel senso di Genzano e Rocca di Papa o Largo dei Colli Albani con Via Genzano e Via Rocca di Papa?

Colli Albani nel senso "Oh qual gioia abitare SU un vulcano estinto che è scoppiato in vari fasi geologiche e ha prodotto una serie di laghi per migliorare ulteriormente la nostra viabilità".
@L'economa domestica:
L'acronimo più bello è FILA (la marca di matite).

Soprattutto se anziché i lapis facessero le graffette :-D

P.S.: Mi accorgo ora che la FILA delle matite è diversa dalla Fila dell'abbigliamento sportivo (fondata dai fratelli Fila).

@John Wayne jr.:
E comunque, a difesa dei pubblicitari, credo che quando il target è maschile, si parli di potenza e prestazioni (non serve nemmeno aver studiato Freud per capire le implicazoni), per le donne di comfort e facilitazioni, per le famiglie sicurezza, spaziosità e d economia.

Sì, infatti. Per molti uomini l'auto rappresenta un prolungamento del... (e ovviamente i pubblicitari ci marciano).
@john wayne

il tuo è un discorso giusto, ma declinare lo stesso concetto in una figata per i maschi e una aiuto all'imbecillità per le donne mi sembra un insulto.
sempre una casa automobilistica ad esempio pubblicizzò il park assist mostrando, mentre lo sterzo parcheggiava la macchina autonomamente, un uomo che batteva la mani a ritmo di musica e una donna che si metteva il rossetto.
una differenza di genere che non insulta le donne in quanto tali.
@economa, ah allora non eravamo vicine di casa :-)
beh, la tastiera in questa configurazione è un retaggio del passato che ci è rimasto come avanzo non eliminabile con facilità, un po' come quei pochi peli che ancora coprono braccia e gambe degli esseri umani. Rimasugli di qualcosa ormai non più utilizzato.

L'evoluzione funziona anche sugli oggetti che usiamo quotidianamente.
@ Turz

"Sì, infatti. Per molti uomini l'auto rappresenta un prolungamento del... (e ovviamente i pubblicitari ci marciano)."

Esatto, dimensioni, potenza e supremazia.
SUV docet
Comunque, tornando alla tastiera QWERTY/Dvorak: il problema è che lo standard della tastiera è uno degli standard col più alto costo di switch, o barriera al cambiamento.

È più facile passare da Windows a Linux, o dalla guida a sinistra alla guida a destra, che da QWERTY a Dvorak.

I motivi sono (stando a quanto ho letto in giro):
1) Che durante le prime settimane di utilizzo della Dvorak sembra di aver disimparato a scrivere, perché bisogna riflettere spesso su dov'è andato a finire il carattere che serve. Perciò il passaggio comporta una temporanea perdita di produttività.
2) Che una volta imparata la Dvorak si è disimparato a usare la QWERTY, il che è un problema per chi deve usare anche PC altrui.
3) La situazione transitoria in cui metà dei PC fossero QWERTY e metà Dvorak sarebbe insostenibile. Gli unici equilibri stabili sarebbero "tutti QWERTY" e "tutti Dvorak".
4) Al contrario delle corsie delle auto, non c'è un ente unico che può stabilire da che parte si va.

Per quanto mi riguarda, al momento non posso permettermi la 1). Appena potrò, per la 2) cercherò di aggiungere di soppiatto la configurazione alternativa su tutti i PC che uso spesso (cosa che dovrei saper fare sia su Windows che su Linux), e così diventerò un Dvorakiano (come singolo individuo).
La 3) e la 4) riguardano ovviamente non l'individuo ma la diffusione di massa. Per la 3) si potrebbe pensare di adottare universalmente i copritastiera (ovviamente prima però bisogna arrivare a una standardizzazione delle tastiere). Per la 4) ci vorrebbe un accordo enorme tra aziende, governi e produttori (che poi sono un sottoinsieme delle aziende) ma mi sembra utopistico.
Sull'ot del navigatore:
Io sul mio navigatore uso la voce di "Baz" :D
@SirEdward:
L'evoluzione funziona anche sugli oggetti che usiamo quotidianamente.

Già, è vero, un po' come il fatto che usiamo il cervello destro per controllare il braccio sinistro e viceversa. Poteva succedere il contrario, ma ormai è così.

P.S.: Se non ci fosse stata quella torsione di 180° ai tempi dell'anfiosso o giù di lì, avremmo il cervello allineato col corpo ma probabilmente il cuore a destra e il culo davanti.
@ Turz

Soprattutto se anziché i lapis facessero le graffette :-D


Ah, la scritta ELSA sui vocabolari delle medie e delle superiori....

@ Piccola Romana

Io provengo da quella stirpe che da 3000 anni ha Roma ai suoi piedi. Me la tiro anche parecchio su questa cosa.
Ah, la scritta ELSA sui vocabolari delle medie e delle superiori....

LOL, anzi Z8Z :-D

Io provengo da quella stirpe che da 3000 anni ha Roma ai suoi piedi. Me la tiro anche parecchio su questa cosa.

LOL di nuovo! Probabilmente però andavate alla stessa IKEA ;-)
Già, ora che ci penso, ci sono andato anch'io un paio di volte a quell'IKEA.
la prima Ikea non si scorda mai, e noi a quelli della Bufalotta manco li vedemo (Roma Sud docet)
Turz wrote

Già, ora che ci penso, ci sono andato anch'io un paio di volte a quell'IKEA.

Pensa che mi ricordo di quando è stata inaugurata, si bloccavano Tuscolana, Anagnina e Raccordo per le auto che vi si incanalavano.
Sono già passati 10 anni. Sono vecchia. Veeeeeeecchia!
@Piccola Romana:
la prima Ikea non si scorda mai, e noi a quelli della Bufalotta manco li vedemo (Roma Sud docet)

E ora che ci ri-ripenso, fu proprio la prima IKEA che visitai (circa 6 anni fa).

Ci andai quasi apposta perché il prof di "Economia e gestione delle imprese" ci aveva fatto un'intera lezione su come era organizzata l'IKEA, e quindi mi era rimasta la curiosità di vederla dal vivo.
Una delle caratteristiche notevoli era che "sono tutte uguali", e infatti non c'è differenza tra quella di Anagnina, quella di Corsico e quella di Düsseldorf, a parte la lingua delle didascalie dei mobili e quella degli addetti.
Per Turz

Ci andai quasi apposta perché il prof di "Economia e gestione delle imprese" ci aveva fatto un'intera lezione su come era organizzata l'IKEA, e quindi mi era rimasta la curiosità di vederla dal vivo.

Si può andare in un posto metà apposta, metà no? :-)

Si dice che Ingvar Kamprad, il fondatore dell'Ikea, viva in una casa in Svizzera arredata solo con mobili Ikea. Realtà, o furba trovata pubblicitaria?
@Accademia dei pedanti:
Si può andare in un posto metà apposta, metà no? :-)

Se ricordo bene, mi serviva un cuscino, che avrei potuto probabilmente trovare più vicino a casa (abitavo vicino alla stazione Termini) a patto di fare qualche ricerca in più e spendere qualcosa in più. Invece ho colto l'occasione per visitare l'IKEA.
@Accademia dei pedanti ♂

Si dice che Ingvar Kamprad, il fondatore dell'Ikea, viva in una casa in Svizzera arredata solo con mobili Ikea. Realtà, o furba trovata pubblicitaria?

Si dice anche che la sua auto sia una vecchia Volvo e che quando viaggia in treno acquisti solo biglietti di seconda classe.

Comunque che sia un tipo parsimonioso è risaputo:

L’uomo più ricco della Svizzera è svedese

Adoro questi personaggi alla zio Paperone ;)
Economa, non ci metterei la mano sul fuoco che il vulcano sia estinto,

Ciao
VB
@motogio:
Adoro questi personaggi alla zio Paperone ;)

Chissà, magari Carl Barks si è ispirato a lui :-)

Però hai letto anche The truth about Ikea di Johan Stenebo? Non so, magari quelle dicerie sono false. Ci vorrebbe un'indagine antibufala, anzi antibufalotta :-)
@ValterVB:
Economa, non ci metterei la mano sul fuoco che il vulcano sia estinto,

Effettivamente...
Per Turz

Però hai letto anche The truth about Ikea di Johan Stenebo?

Autocolonialismo culturale!
Il titolo è Sanningen om Ikea.
Con una foto del genere in copertina io non mi fiderei mica tanto, sai?
http://tinyurl.com/2aufg98
In questi casi la fisiognomica di Cesare Lombroso aveva ragione. :-D
@Accademia dei pedanti:
Autocolonialismo culturale!

AAAARGHH! È come se avessi detto "Copenhagen"! :-)
@Turz

Non so, magari quelle dicerie sono false. Ci vorrebbe un'indagine antibufala, anzi antibufalotta :-)

No non l'ho letto e ne credo che lo farò mai, ma ho letto alcune presentazioni del libro e sinceramente mi sembra un po' la scoperta dell'acqua calda e che sia un despota non mi meraviglia (anche Paperon de' Paperoni è un despota) .

Un multimiliardario che sì è fatto da se' non può essere una Maria Teresa di Calcutta*.

Ps* anche Maria Teresa di Calcutta non era proprio una Maria Teresa di Calcutta ;)
@motogio:
Ps* anche Maria Teresa di Calcutta non era proprio una Maria Teresa di Calcutta ;)

Infatti era solo "Teresa di Calcutta" o più semplicemente "Anjeza Gonxhe Bojaxhiu" :-)
Ops.. Madre Teresa di Calcutta ;)
@ ValterVB

Economa, non ci metterei la mano sul fuoco che il vulcano sia estinto,

Ciao
VB


Vuoi dire che le acque albule di Tivoli e i frequenti sciami sismici vogliono dire qualcosa ;)?
@ motogio

Adoro questi personaggi alla zio Paperone ;)

Allora sono la donna della tua vita.
@L'economa domestica

Allora sono la donna della tua vita.

Wow!

;)
@ motogio

Sin da piccola il mio sogno è stato quello di fare il bagno nelle monetine. Poi sono diventata igienista.
ma solo a me sembra che l'ergonomia delle tastiere di computer sia di molto peggiorata negli ultimi anni, soprattutto dopo che si e' sacrificato molto al design?
@pgc:
ma solo a me sembra che l'ergonomia delle tastiere di computer sia di molto peggiorata negli ultimi anni, soprattutto dopo che si e' sacrificato molto al design?

Ovvio: più la tastiera è piccola, meno ergonomica è.
È comodo avere una tastiera così quando sei in giro, però usarla per più di 20 minuti di seguito è uno strazio.
Attivissimo c'è una falla logica in quello che affermi. Per evitare gli inceppamenti l'unico modo è aumentare il tempo che intercorre tra la battitura di un tasto e quella del successivo visto che il bersaglio è lo stesso e se i braccetti arrivano insieme collidono indipendentemente dalla posizione sulla tastiera. La aggiunta di un tempo tra la battitura di un tasto e l'altro ottenuta allontanando i tasti con le lettere che nella lingua inglese sono contigue equivale ovviamente a diminuire la velocità di battitura, certo che poi se diminuendo la velocità hai meno collisioni e inceppamento batti più velocemente, ma questa è un'altra storia.

La affermazione che le lettere sono state allontanate per non fare battere troppo in fretta è assolutamente esatta.

roberto dadda
@Roberto Dadda:
Sono 21 anni che non uso la macchina da scrivere, quindi potrei sbagliarmi, ma ricordo ancora nitidamente gli inceppamenti quando premevo quasi contemporaneamente due tasti con bracci vicini, mentre non ricordo analoghi inceppamenti fra due bracci lontani.

Se qualcuno avesse ancora una vecchia macchina da scrivere sarebbe interessante fare una prova "live".
se i braccetti arrivano insieme collidono indipendentemente dalla posizione sulla tastiera

Non è detto che debbano arrivare esattamente insieme. La collisione, infatti, può avvenire anche durante la corsa di avvicinamento e allontanamento dal punto d'impatto.

Se i bracci di due lettere digitate consecutivamente provengono e tornano a zone reciprocamente lontane, la porzione della loro traiettoria nella quale sono vicini e possono quindi collidere è meno ampia perché c'è meno intersezione.

Lo scenario tipico è quello del braccio della lettera appena battuta, che sta tornando indietro, intanto che arriva quello della lettera successiva.

Ho una macchina per scrivere, potrei fare la demo video, ma francamente me ne manca il tempo.
@Paolo Attivissimo:
Ho una macchina per scrivere, potrei fare la demo video, ma francamente me ne manca il tempo.

Se l'hai verificato, ti crediamo sulla parola per il principio di autorità :-)
"MSASDR (non oserei mai usare con te l'autocolonialisticissimo acronimo ROTFL)"

UAU! Turz che mi cita, che onore! :-D
Per ué

"MSASDR (non oserei mai usare con te l'autocolonialisticissimo acronimo ROTFL)"

ROTFL non è solo autocolonialistico: è inutile perfino in inglese. Le onomatopee e le faccine vanno benone e in genere non necessitano di traduzione.
Per Accademia dei pedanti:
Ma l'aveva scritto Turz! :-)
http://www.nonsoloferrivecchi.it/2010/04/macchina-da-scrivere-royal-bar-lock-storia-della-scrittura-delle-macchine-da-scrivere/