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101 commenti

I colori secondo uomini e donne

L'uomo è CGA, la donna è VGA


Vi è mai capitato di notare che gli uomini tendono ad esprimersi con una palette di colori molto ristretta e semplice, mentre le donne hanno un assortimento cromatico infinitamente più vasto? Un paio di scarpe che per un uomo è grigio per una donna è color tortora, ed è inutile osservare che tortora è un uccello, non un colore.

Pensavo fosse una mia congettura, finché ho trovato questo grafico. E così ho formalizzato il Principio della Cromonomastica Genere-Dipendente: “l'uomo vede in grafica CGA; la donna vede in VGA”. Spero che sia consolatorio per voi quanto lo è per me.


Per i non informatici: la CGA (Color Graphics Adapter) era una scheda grafica che permetteva ai computer di visualizzare fino a 16 colori contemporaneamente; la VGA (Video Graphics Array) ne permette 262.144 (di cui 256 contemporaneamente).
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Commenti
Commenti (101)
Oh, quanto è vero!
Penso di aver passato una intera serata a cercare di capire che cavolo di colore fosse il wengé.

Tempo fa xkcd aveva fatto un sondaggio su questo argomento, e i risultati furono, come sempre, esilaranti.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Veramente il sondaggio di XKCD dimostrò esattamente l'opposto della vignetta, ovvero che uomini e donne esprimono i colori con la stessa "granularità". E' anche vero che chi risponde a un sondaggio così è già predisposto verso la materia...
credo che non sia una questione di "vedere" o meno un colore, quando di non saper dare un nome ai colori "banana" e "limone", per dire. Per un uomo quelli son tutti giallo, magari ci si può spingere nel dire giallo chiaro o scuro: non è un problema di percezione della differenza cromatica, quanto di saper dare un nome a quella differenza.
La CGA aveva una palette di 16 colori, ma in modalità grafica ne permetteva solo 4 (da 2 palette fisse, se ricordo bene), la VGA aveva una palette di 2^18 colori, circa 262.000 colori, 256 in conteporanea nella modalità 320X200. Per la precisione ;-)
Mi sono autocensurata per la castroneria che avevo scritto.
Comunque il "tortora" e il "carta da zucchero" sono davvero due bei colori :-)
Interessante!
Immagino dipenda anche dalla professione e dal livello di "educazione artistica" della persona, per esempio poche persone che non si occupano di grafica o arte in genere conoscono il bistro..
Com'era quella frase... "noi uomini vediamo solo 16 colori; 'mela' è un frutto, non un colore".

Comunque, c'è una ragione biologica per questo: i geni che codificano le proteine necessarie alla percezione dei colori sono sul cromosoma X; un difetto in questo gene comporta una peggiore percezione dei colori (daltonismo). Le donne, avendo due copie del gene (perchè hanno due cromosomi X), hanno alte probabilità di averne almeno una che funzioni bene; gli uomini ne hanno una copia sola (hanno solo un cromosoma X, perchè al posto dell'altro cromosoma X c'è il cromosoma Y); se quella copia funziona male, sono daltonici.

Il daltonismo, perciò, è rarissimo nelle donne, e molto più frequente negli uomini. È possibile che in molti casi sia presente un daltonismo minimo, tanto da non essere nemmeno riconosciuto come malattia, ma abbastanza per ridurre la percezione di alcune sfumature.

Comunque, in media, le donne vedono i colori meglio (ho detto in media; e la media è così perchè la percentuale di daltonici, molto più alta nei maschi, ha un peso non indifferente)
Pensavo fosse una mia congettura

Una tua congettura... o parte di una vecchissima barzelletta internettiana? Ricevuta come catena di S.Antonio, stampata nelle aule informatiche, vista fino alla nausea nelle sue infinite varianti... I Gem Boy l'hanno usata come base per una canzone nell'album "Internettezza urbana".


Alla Pantone lavorano solo donne?
E Microsoft Visual Studio 6 è stato progettato da un uomo, mentre Microsoft .NET Framework da una donna?
Vedo che anche angros se la ricorda!
Non ci si può esprimere con frasi del tipo "Mi piace la tua maglietta che riflette una luce con lunghezza d'onda di 450 nm! Io però avrei preferito 700 nm...."?
Ah, allora intendi EGA e VGA. La CGA non aveva nessun modo grafico a 16 colori contemporanei, anche se aveva modi testo a 16 colori, come anche tutte le schede che seguirono.
Non mi pare che si possa parlare di percezione, dai. È semplicemente che (in genere)gli uomini prestano meno attenzione a certe sfumature, mentre per le donne sono più importanti.
Pure io distinguo perfettamente il "banana" dal "limone", ma in genere non me ne frega nulla e approssimo a "giallo".
"Oh amore guarda che bel foulard color malva... e quello color pervinca, non è stupendo?"

Mavaviaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa :-D
correggete l'articolo, perché si dovrebbe parlare di EGA e VGA, non di CGA e VGA. Chi era un appassionato di videogiochi per quei PC sapeva bene che la CGA ti faceva vedere i giochi a 4 colori, la EGA a 16 colori e la VGA a 256
Sembra più una differenza nell'esprimere il concetto di colore che non una reale difficoltà a vederli. Mi chiedo quanto la cultura influenzi il modo di esprimere i colori ... ad esempio non vedo in lista il blu cobalto è passato di moda? suona troppo "inquinante"? :)
Per le obiezioni su CGA/EGA/VGA, CGA visualizzava 16 colori contemporaneamente in modalità testo o sull'uscita NTSC o su un monitor RGBI, oppure 4 colori in grafica.
Ho aggiornato l'articolo per maggiore chiarezza (spero).
E pensate a noi poveri affetti di deuteranopia... Mi prende già per le mele anche la mi' figliola di 4 anni. Però a volte è comoda perché la "uso" per farmi scegliere le cose!
Verissimo! Anche io sostenevo che una stola comprata dalla mia fidanzata per andare a un matrimonio fosse grigia, invece per lei era tortora.
Uff.. da daltonico (a dire il vero, le "sfumature di daltonismo sono millemila, secondo i test soffro di deuteranopia e deuteranomalia, in pratica ho i verdi difettosi...), sono sempre in lotta, sia sui nomi dei colori che sugli accostamenti. La differenza che c'è tra me e i "normali" è che loro vedono le varie sfumature ma riconducono tutto ai colori principali, mentre io vedo le sfumature, ma non solo non so il nome di quella, neppure riesco a associarle a un colore principale... Credo che in qualche modo, tra l'altro, la memoria si sia associata al problema, perchè difficilmente ricordo il colore di qualsiasi cosa, a meno che non sia vistosissimo.
Volendo fare i pignolissimi, anche il marrone non è un colore, ma un frutto!
@ Paolo
la citazione a xkcd era dovuta al topic dell'argomento, comunque umoristico.

D'altra parte, è risaputo che le femmine siano più sensibili dei maschi, e poiché i colori risiedono nella sfera emotiva, ecco spiegato l'arcano. ;)
Anzichè parlare dei nomi dei colori discutiamo di CGA/EGA/VGA... E poi dicono che la rete non è piena di geek! :)
A proposito, i Lemmings in CGA non hanno prezzo!
"L'uomo vede in CGA"
Dipende però da che palette: ciano-magenta o rosso-giallo-verde? ^^
Tempo fa ho realizzato un'applicazioncina che aiuta le donne a capire come gli uomini inquadrano le sfumature di colore da loro percepite:

http://www.sauronsoftware.it/carlopelliccia/extra/f2mcc/
E la Hercules dove la mettiamo? :) scherzi a parte la CGA faceva 4 colori in 320x200 e 2 in 640x200.
L'unica CGA a 16 colori era quella inserita negli Amstrad come il mio vecchio e adorato PC1512.
Io spererei che noi uomini fossimo almena una E.G.A.
Saluti BPP.
Marco: la Hercules? Non ti voglio dire dove la metterei, vista la risoluzione :D

A parte gli scherzi, dalle discussioni coi colori non ne esci. Faccio il grafico e ne so qualcosa.. e le discussioni non solo tra uomini e donne ^^
Dipende però da che palette: ciano-magenta o rosso-giallo-verde

Grrr... la CGA ... quel maledetto biplano!!! vedete le istruzioni? sul mio PC erano illeggibili :(
Grrr... la CGA ... quel maledetto biplano!!! vedete le istruzioni? sul mio PC erano illeggibili :(

Era indy3 o mi erro? ......girava in cga?
Lui: "scusa sai dov'è il mio maglione giallo?"
Lei: "Ma tu non hai mai avuto un maglione giallo!"
Lui: "Come no! Quello di lana sottile... con lo scollo a v..."
Lei tira fuori un maglione da un cassetto: "Vuoi dire questo?"
Lui: "Sì giusto!"
Lei: Ma guarda che è beige"
Lui: "Quello è il beige? A me sembrava giallino..."
Dialogo autentico, ascoltato con le mie orecchie. Lui è uno stimato docente universitario, per fortuna non di storia dell'arte.
Mi ricordo quando riuscii a far girare Windows 3.0 in modalità reale su un IBM Compatibile con cpu NEC V20 e scheda grafica Hercules CGA. E sul monitor ambra non distinguevo nemmeno i 4 colori disponibili.

Bei tempi...
Grazie Paolo!

Ho condiviso l'immagine (su FB, con crediti) perchè non avevo mai trovato niente di simile ed esprime un concetto a me CARISSIMO.
Secondo me la classificazione dei colori delle donne è direttamente proporzionale al numero di vestiti e scarpe che posseggono.

Ad esempio, l'uomo per le scarpe solitamente è CGA in modalità grafica:

00 - "quelle per il lavoro" [nel senso che sono presentabili ma non comodissime]
01 - "quelle da ginnastica" [nel senso che sono comodissime ma sono impresentabili]
10 - "quelle per uscire" [nel senso che sono orrende,ma lei dice che per uscire vanno bene]
11 - "quelle per quando è brutto" [cioè degli scarponi che tiri fuori solo se c'è almeno un metro di neve o il diluvio universale]
maschio con visione dei colori perfetta (test Farnsworth Munsell).
Peccato che continui ad usare la categoria proposta al lato destro della figura!!!
Grandissima!

La conoscevo anch'io, ma ho scoperto che si può rendere la propria visione da uomo da "basic" a "enhanced", ossia a 256 colori. Basta imparare cose come "melone", "malva", "lilla", "fucsia", "salmone", "amaranto", "indaco", "limone", "rosa antico", "beige", "sabbia", "prugna", "turchese", "canarino", "panna", "verde-acqua" (quello che diventa blu o verde a seconda della persona che lo guarda), "nocciola", "tortora" (famigerato!), "carta da zucchero". E non dimentichiamo l'"arancione ANAS"!


Non è un'impresa disperata, anche se certe volte il colore è più una questione di schemi mentali che noi uomini non possediamo, come il color "mela". Intendi "verde" mela o "rosso" mela? O "giallo" mela? Le donne hanno qualcosa in più che rende loro chiari questi grandi segreti.
@ So' L'enigmista

Pensa che io non le avevo nemmeno mai viste le istruzioni del biplano, finché non mi hanno detto che esistevano. Andavo a caso e dopo un po' partiva lo stesso...

Però confermo che in CGA sono assolutamente illeggibili.
sul tema mi permetto di consigliare il capitolo 4 di "Identikit del cervello" di Luciano Mecacci, molto istruttivo di come i colori e i loro nomi siano espressione culturale ...
Uh, mi ricorda un'appassionante discussione con il Radioamatore su tre sfumature di un colore che per lui coincidevano....
ROTFL! Adesso ho la scusa per le unghie della mia compagna! Sono Rosa e ne ho ben donde!!!

O, in alternativa:

Lei entra nella stanza:
"Beh, non dici niente?"

Io le rispondo incerto ma conscio che sto per mettere a repentaglio il buon vivere di coppia... "Mmh, su cosa?"

"Sui miei capelli!"

Due secondi di raccoglimento per valutare quanto li ha tagliati, SE li ha tagliati, acconciatura no, sembra uguale a prima, colore nemmeno...

"Ehm... Cos'hanno?"

Lei, infervorandosi:
"Ma... ma... non vedi che sono un tono più chiaro? Dal Nero Ebano sono passata al Nero Babau!"

Sguardo smarrito, un misto tra Pikachu e la catalessi. Azzardo un: "Ehm... A me sembrano uguali a prima?!"

E qui apriti cielo: "Ma, ma, ma come fai a dirlo? Come fai a non, non... vabbé, lasciamo perdere..."
Salve a tutti! Sono gemmologa e l'argomento colore, ovviamente, mi sta molto a cuore. Beh, che dire, in questo mestiere una sottile differenza in tono o saturazione può fare una grande differenza,soprattutto in termini di denaro. Nel laboratorio in cui lavoro siamo 4 donne e due uomini. Sarà un caso? A parte gli scherzi, esprimersi con termini come fucsia o melanzana, ovviamente porta le persone a non capirsi. E' per questo che in ambienti in cui il colore è una questione vitale ci si esprime sempre in termini di tinta, tono e saturazione, espressi da una semplice sigla. In modo tale che il colore non sia, per quanto possibile, un'opinione.
Comunque vi assicuro che gli stimati colleghi maschi, bravissimi sul colore delle pietre, si adeguano alla media nazionale non appena c'è da consultarli sulla tinta di un paio di scarpe...
Buona serata a tutti!
Io i colori della figura li vedo tutti e ne colgo le sfumature, ma anch'io sono CGA semplicemente perché non mi interessa ricordare i nomi di tutte quelle sfumature di colori. Questo mi fa pensare che più che un fattore genetico ci sia un allenamento che noi uomini, in media, non abbiamo perché, in media, odiamo fare shopping, guardare le vetrine e per molti di noi (me compreso) l'ideale è avere un armadio con 6 vestiti uguali per il lavoro più uno per le feste, così non si perde tempo a scegliere e abbinare il vestito con le scarpe con i calzini con l'orologio col portafogli con il colore dei capelli se non si ha il cappello col colore del cappello se non si hanno i capelli... :-)
Orgogliosa rappresentante del VGA in questo blog XD Beh per me si tratta solo del fatto che in media ad un uomo non interessa la differenza tra color ghiaccio e color kaki. Da qui evinco che i campionari nei negozi di vestiario vengono fatti da degli uomini e che sostanzialmente è colpa del genere maschile se io non riesco a trovare un trench color kaki... Vero è che le commesse, quando faccio constatare che quello è color ghiaccio e non color kaki, mi guardano un po' stranite. Per non parlare di quelle che credano che sia un arancione O.o
Dopo questo articolo, mi sento piu' tranquillo e "normale", visto che, essendo l'unico uomo in famiglia, cominciavo a pensare di avere piccoli problemi di daltonismo, pur distinguendo benissimo le diverse sfumature.
Aggiungo che mi sono sempre divertito un mondo a leggere le brochure delle automobili, nel punto in cui si elencano, nominandoli con fantasia molto fervida, i colori disponibili per la carrozzeria.
Ho stampato l'articolo: lo tirerò fuori domani mattina quando alle sei e mezza il maritino mi chiederà la camicia azzurra...
Non è vero niente. Noi e le donne vediamo nello stesso modo, solo che di borsette/scarpe ci importa solo che chiudano bene/non facciano male. Della sfumatura non ce ne frega proprio niente.
@Massimo M, su colori e cultura aggiungo un riferimento a quello già dato da robyuan, Through the Language Glass – Why The World Looks Different In Other Languages di Guy Deutscher (quasi metà del libro è dedicata all'argomento, con esempi molto interessanti).
Concordo con tutti quelli che in precedenza hanno affermato che gli uomini riescono benissimo a distinguere le varie sfumature di colore, ma non perdono tempo a mettere il giusto nome a tutto.
Quel file in powepoint che girava anni fa, verteva appunto sulle differenze tra uomo e donna ed alla voce "colori" affermava, mi sembra di ricordare, che per noi maschietti pesca era solo un frutto, mentre malva non sapevamo assolutamente cosa cavolo fosse, o qualcosa del genere :-))

Sulla questione avrei una mia personale opinione: aldilà delle differenza tra i sessi, credo che molta "ignoranza" in materia sia anche dovuta ad un insegnamento scolastico di base ormai carente.
Mi ricordo un vecchio libro sulla lingua italiana che possedeva mia mamma, quando faceva la maestra elementare: ebbene, al pari di un depliant di pitture, quel libro aveva una tabella di ben quattro pagine, con colori di varie sfumature e relativi nomi.
Citandone qualcuno in ordine sparso: ocra, lilla, carminio, granata, acquamarina, ebano, rubino, turchese, cremisi, oltremare, ottanio, indaco, lavanda, avorio, terra di siena, bistro, smeraldo ... tutta ricchezza lessicale andata in gran parte perduta.
E da ambedue i sessi, fatti salve, per le donne, le eventuali conoscenze acquisite grazie ai "colori moda" ;-)
Capisco benissimo che noi uomini siamo limitati nell'assegnare (per poi ricordare) nomi a tutte le sfumature, ma come siamo messi con le scale di grigio?
Forse ricordo male, ma mi pare che CGA permettesse di visualizzare 4 colori contemporaneamente, in due combinazioni, mentre la EGA permetteva di visualizzare 16 colori, 8 "chiari" ed 8 "scuri" (cioè le combinazioni RGB ottenibili con i valori 00, 10, FF)

---
Il problema comunque era già noto da tempo...
qualcuno ha già linkato questo testo?

http://www.laureateci.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=3665

16. TUTTI noi uomini vediamo solo 16 colori. "Mela" è un frutto, non un colore

17. Che ca**o è il colore "fuxia"?? Anzi, come ca**o si scrive???
Vecchia barzelletta. Noi uomini vediamo tutte le sfumature, ma non ce ne può fregar di meno di chiamarle pesca o pescanoce, dato che al lato pratico ha utilità zero.
Mela ?
No scusate, seriamente: che colore sarebbe il "mela" ?

Di quella tipo "golden", della "granny-smith" o della "fuji", tanto per dire solo tre varietà...
E a quale grado di maturazione poi ? :-)
Su qualcosa di simile ne aveva parlato in suo libro già 25 e più anni fa il buon Piero Angela. Secondo lui (anche se si riferiva a dei particolari fisici e non ai colori) dipende dalla diversa evoluzione che hanno avuto l'uomo e la donna. Lui nel suo libro riportava il seguente esempio: lasciate 5 minuti in una stanza mai visitata prima e di cui non si conosce il proprietario un uomo e una donna. Quando usciranno l'uomo vi saprà dire qualcosa del proprietario, se è un uomo o una donna, ma non molto di più. La donna invece molto probabilmente vi saprà dire anche la probabile età del-della proprietaria, i suoi gusti etc. tutto da una serie di piccoli particolari che generalmente ad un uomo sfuggono. Appunto secondo Piero Angela questo è dovuto alle differenze nel tipo di "specializzazione" che l'uomo e la donna avevano quando la razza umana era ancora in Africa ed era appena appena riuscita a mettersi eretta. L'uomo era destinato alla caccia, doveva correre dietro agli animali, doveva saper trovare poi la strada di casa senza perdersi (ecco perchè "mediamente" l'uomo ha un miglior senso dell'orientamento rispetto alle donne). Tutte attività che richiedono una relativa cura dei particolari e nei quali una sfumatura di colore più di tanto non importa (che ti frega di sapere la sfumatura di colore di uno sperone roccioso, ti interessa sapere dove è per trovare la strada di casa). Al contrario le donne erano dedite alla raccolta di radici, verdura, bacche etc. tutte cose per le quali se non presti attenzione puoi portarti a casa del cibo avvelenato (classico esempio, i funghi, di cui esistono varietà estremamente simili, una velenosa e una no, e distinguibili solo dai colori del cappuccio).
Molto probabilmente questa differenza tra uomini e donne inizia da li.
"Volendo fare i pignolissimi, anche il marrone non è un colore, ma un frutto! "

E rosa, viola, fucsia eccetera sono fiori! (già, ma la rosa è rosa quando è una rosa rosa, perché poi ci sono la rosa rossa, bianca, gialla, poi la rosa nera che del tutto nera non è... aiuto!)

Forse agli uomini importa poco di scarpe e borse, ma non è così per tutti: scommetto che i maschi torinesi sanno sempre distinguere il "granata" dalle altre sfumature di rosso!
Commento di una mia amica al colore della mia fiat palio quando l'ho comprata anni fa: "blu fastidio" :)
Da bambino (primi anni '70) avevo delle matite colorate, di una marca molto in voga, con il nome del colore stampato sul fusto.
Nelle lunghe ore sui banchi di scuola imparai a memoria colori tipo: rosso scarlatto, rosso carminio, blu di prussia, ocra rossa, terra di siena buciata.
Mai più sentiti nominare da allora.
E un gran bel amarcord rinominarli oggi.
6 minuti e 11 secondi di pura nostalgia, quando non contavano le potenzialità grafiche, ma la fantasia e il genio di chi programmava videogiochi:

http://www.youtube.com/watch?v=HwvD20n1sZE
"Commento di una mia amica al colore della mia fiat palio quando l'ho comprata anni fa: "blu fastidio" :) "

Ah sì, è quel blu elettrico metallizzato troppo scuro! :D
Alal fine è sempre una questione di sensibilità personale, io uomo rabbrividisco al concetto di "giallo chiaro" e "giallo scuro", mentre so benissimo distinguere giallo limone/banana/polenta, terra siena (bruciata o meno), indaco viola e indaco blu. Sarò un'eccezione :D

Per gli uomini che sghignazzano di fronte alle distinzioni sui colori, magari hanno una donna che non distingue i diversi modelli di automobile, ed è un modo per vendicarsi ;D
@Vittorio
confermo che questi concetti che hai scritto sono anche stati riportati su un recente Focus:
Le differenze più palesi di gamma cromatica oggi si riscontrano sulle tonalità dal verde al marrone: difatti(scientificamente)oggi la donna distingue meglio le varie sfumature indistintamente, mentre per l'uomo prevale il marrone vs.il verde...

Una piccola rivincita per me Vs."la mia donna"(per restare nel gergo evoluzionistico), visto che ogni volta che scegliamo un vestito sono(ero)erronamente additato come daltonico!
@Paolo Attivissimo:
Come hanno fatto notare i primi commentatori, c'è un sondaggio di xkcd che dimostrerebbe che la differenza non è poi così accentuata.

Poi secondo me (che in questo momento indosso un maglione che io chiamo "nero" e la mia dolce metà "grigio scuro") la situazione è questa:
- dati tanti colori da "battezzare", uomini e donne hanno entrambi un ampio spettro di nomi; le donne un po' di più, ma anche gli uomini se la cavano;
- dato un solo colore, l'uomo cerca di semplificare al massimo (diciamo stile CGA, come le scarpe "grigie" e il maglione "nero"), mentre la donna continua a dare la definizione più accurata (grigio scuro, tortora, beige, ecc.).
un maglione che io chiamo "nero" e la mia dolce metà "grigio scuro")
Sarà antracite :-)
@Explobot
Hai pienamente ragione!
Quei giochi ti facevano scordare la grafica perché riuscivano a creare l'atmosfera. Anche "Alone in the dark" era strepitoso in questo.
Sul fatto che l'uomo ha più senso di orientamento vorrei dissentire, ma forse è un caso particolare che riguarda solo il mio ragazzo...

Mi ricordo però uno studio citato in un programma di Piero Angela qualche anno fa dove si affermava che le donne si orientano di più sui riferimenti (tipo, alberi, colline, case, ecc...) mentre gli uomini di più con le distanze. Ed era stato provato facendo fare un percorso a uomini e donne, e cambiando ogni volta o i riferimenti spaziali o le distanze...
Io sarei capace di perdermi pure a casa mia, mentre il mio compagno si orienta pure in un posto che non ha mai visto prima :-/
Credo si tratti di una questione di attenzione: i coleghi di Lucia, che fa un lavoro meraviglioso, sono bravissimi a distinguere i colori delle pietre mentre non papiscono nulla di quelli delle scarpe, alle quali non sono interessati.
A proposito di uomini, donne, colori e orientamento.
Una volta mi sono fermata a chiedere un'indicazione stradale a un vigile che stava facendo il verbale di un incidente (un ladro aveva schiatato un'auto rubata contro un muro ed era fuggito). Dopo avermi indicato la strada, il vigile mi ha chiesto: "Datto che è una donna, può farmi lei un favore?"
Io (perplessa): "Mi dica pure"
"Potrebbe dirmi di che colore è la macchina?"
Non capisco cosa sia tutta questa discussione sui colori.
Io li vedo benissimo.

Tutti e due: quello chiaro e quello scuro.
Anch'io deuteranopico (boh ... si dice così?) ... come spesso sospettato da mia moglie ma confermato alla visita medica all'USMAF di Malpensa del mese scorso durante la quale mi hanno fatto il test di Ishihara ("googlatelo" e potete farlo anche voi ... c'è anche la tabella finale per la diagnosi, con beneficio del dubbio ...). Noi maschietti siamo molto più spesso affetti da questi problemi ...
@oui, c'est moi:
Sarà antracite :-)

È vero, non ci avevo pensato! :-)



P.S.: Comunque l'uomo in testa non ha il Color Graphics Array, ma ha quasi solo Fine Interconnected Graphics Array :-D
... no, si dice deuteranope ...
@fda008
Era indy3 o mi erro? ......girava in cga?

Certo che sì! Su questa belva!

@SirEdward
Pensa che io non le avevo nemmeno mai viste le istruzioni del biplano, finché non mi hanno detto che esistevano. Andavo a caso e dopo un po' partiva lo stesso...

Però confermo che in CGA sono assolutamente illeggibili


Mi sa che l'avevo fatto partire con l'aiuto di un "amico con più colori". Ma c'era la beffa! la mia copia (pirata) del gioco forse aveva un bug: consegnando il falso diario invece di quello vero, invece di saltare direttamente a Iskenderun, finivi inspiegabilmente a Berlino, ma senza passare da Hitler (ooops, legge di Godwin!). No Hitler, no pass, morte assicurata. L'unica soluzione era farsi il livello dello Zeppelin come nel film, prendere il biplano dello Zeppelin, resistere in volo il più possibile (per minimizzare il numero di checkpoint rimasti) e poi passare i checkpoint a pugni; difficile, ma alla fine ce l'avevo fatta. Poi però ho anche rifatto il gioco da capo (senza perdere tempo a cercare il falso diario), solo per il gusto di picchiare Hitler (anche se ti sparano subito!)
..ma guarda un po'...
non avevo dubbi al riguardo..indipendentemente da studi più o meno "scientifici" o seri al riguardo!
La donna vede in modo più "ampio" tutto dell'uomo, nel bene e nel male.
Ciao :)
Ciao a tutti. Un po' di tempo fa sono stato ad una conferenza sul colore ed ho imparato che l'occhio dell'uomo e della donna differiscono per numero di coni e bastoncelli, i quali sono responsabili della distinzione dei colori e della visione in bianco e nero. L'uomo distingue meno sfumature della donna mentre vede meglio le sfumature in bianco e nero oltre a percepire meglio le immagini in caso di luce scarsa.
@Elena
Potrebbe dirmi di che colore è la macchina

stra-LOL!
Appunto secondo Piero Angela questo è dovuto alle differenze nel tipo di "specializzazione" che l'uomo e la donna avevano quando la razza umana era ancora in Africa ed era appena appena riuscita a mettersi eretta

Ci avrei scommesso che spuntava la questione cacciatore/raccoglitrice... di solito viene tirata in ballo per spiegare la (vera o presunta?) migliore visione periferica della donna - se non trovo mai gli oggetti in casa anche quando li ho vicini, è perché sto ancora cercando la preda lontana nella sconfinata savana! (Nel mio caso però c'è anche la distrazione cronica tipicamente geek...)
Incredibile! Appena ho letto questo articolo, mi è subito venuta in mente questa scena di un film del 1948:
http://www.youtube.com/watch?v=px9gAgpQIFI
:-D
Ho involontariamente utilizzato l'immagine in un post... non sapevo venisse da qui... ma l'idea l'avevo avuto anch'io in tempi non ancora "sospetti": http://gurpsandthetux.wordpress.com/2011/03/07/dei-colori/

:-p
Giò
Sul "carta da zucchero", per capire di che cosa caspita si stesse parlando, ho dovuto fare una ricerca "etimotintologica" ;-)

http://it.wikipedia.org/wiki/Carta_da_zucchero_%28colore%29
Da bambino (primi anni '70) avevo delle matite colorate, di una marca molto in voga, con il nome del colore stampato sul fusto.
Nelle lunghe ore sui banchi di scuola imparai a memoria colori tipo: rosso scarlatto, rosso carminio, blu di prussia, ocra rossa, terra di siena buciata.
Mai più sentiti nominare da allora.
E un gran bel amarcord rinominarli oggi.



Siamo coetanei, allora. Ricordo bene anch'io.


"Datto che è una donna, può farmi lei un favore?"
Io (perplessa): "Mi dica pure"
"Potrebbe dirmi di che colore è la macchina?"


Cosa non si inventa pur di attaccar bottone con una ragazza!
VERISSIMO. Anzi, in realtà la differenza è ancora più grande. Mia moglie lavora evidentemente a qualche milione di colori (a giudicare dai nomi che tira fuori per talune frequenze della banda visibile) io ne avrò si e nò una decina...
@Giuseppe

"Alone in the Drak" ? Assieme ai giochi della Lucas sono pietre miliari nella storia dei videogiochi, e per chi ha avuto lo ZX Spectrum ricordo anche i capolavori della "Ultimate Play The Game". Comunque "Alone in the Dark" ha avuto secondo me un genitore poco noto (era per l'Atari ST e inzialmente era uscito in francese) ma altrettanto bello quanto ad atmosfera che sapeva ricreare: Le manoir de Mortevieille" e aveva perfino un minimo di sintesi vocale (qui su Amiga, ma identico all'Atari ST).

Mi viene proprio adesso in mente che non ho mai affrontato "Maniac Mansion", corro a colmare la lacuna!
Il Giorno del Tentacolo... Quanti ricordi!
Il Giorno del Tentacolo... Quanti ricordi!

Quando penso alla Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti mi viene in mente questo.
P.S.: Tanto per restare in argomento, non è che il Tentacolo Viola era in realtà Orchidea o Magenta Scuro?
Sono spiaciuto che cianno speso tanti sodi per cuesta ricierca che se me chiedevano cielo dicevo io che vedere pochi colori è lincomincio di diventare ciechi e losanno tutti che se da giovine fai cierte cose poi diventi cieco e ti vengono anche i peli sulle mani.
Ecco la lista completa dei colori:
http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_colori

Auguri...
@ Turz

Quando penso alla Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti mi viene in mente questo.

Anche a me! Ah, il Cron-o-binetto...

@ So' L'enigmista

la mia copia (pirata) del gioco forse aveva un bug: consegnando il falso diario invece di quello vero, invece di saltare direttamente a Iskenderun, finivi inspiegabilmente a Berlino, ma senza passare da Hitler (ooops, legge di Godwin!). No Hitler, no pass, morte assicurata.

Errore! Le guardie potevano essere (quasi tutte) passate anche senza il pass firmato da A.H. (sia mai che scateno di nuovo Godwin!). A una potevi dire che Henry era un anziano ufficiale, a un altro potevi raccontare un'altra fresca, a un terzo potevi dare dei soldi, a un quarto non so più che oggetto. Insomma, quelli da prendere a pugni erano veramente pochi. Anche nel castello, tra travestimenti e altro, ce n'erano giusto due o tre.
@ Ernesto (erenis) Pozzoni
Ecco la lista completa dei colori:

per la verità è una lista parziale, come indicato peraltro da Wiki in intestazione e ribadito al piede con l’elenco dei colori non ancora definiti e inseriti.

Se poi calcoliamo che considerando il sistema CMYK utilizzato per la stampa commerciale si possono ottenere 100x100x100x100 (circa) combinazioni di colore, allora andiamo verso le milionate di possibili colori: un po’ di fantasia e si trovano definizioni appropriate a palate.

Il colore "asparago illuminato dalle prime luci di un mattino uggioso" è sicuramente diverso dallo stesso colore "asparago illuminato dal radioso sole di un pomeriggio agostano".
Se poi vogliamo verificare i colori in laboratorio in condizioni di luce standard allora possiamo confrontare il colore asparago di un "asparago selvatico appena spuntato in un bosco di robinia" con il colore asparago di un "asparago selvatico che ha passato una giornata asciutta e ventosa".
Le definizioni dei colori (e quelle colorite...) tendono all’infinito o almeno allo smisurato.

Evviva gli asparagi, parola di maschio.


@ Turz
non è che il Tentacolo Viola era in realtà Orchidea o Magenta Scuro?

il magenta è un "colore di base", codificato in diverse scale e non dovrebbe esistere il Magenta Scuro: incorporando altri pigmenti scurenti dovrebbe assumere un nome diverso.
Così come non dovrebbe essere accettabile il Magenta Chiaro pur se schiarito con trasparina, in pratica diluito e senza aggiunta di pigmentazione; sarebbe comunque un altro colore fuori scala, non più magenta.
Magari era un Polpa di Prugna?

Evviva le Prugne, parola di maschio.
mmmh... Purple Tentacle... I feel a sudden urge to... to... "take on the [colourful] world!"
Per granmarfone

Se poi calcoliamo che considerando il sistema CMYK utilizzato per la stampa commerciale si possono ottenere 100x100x100x100 (circa) combinazioni di colore, allora andiamo verso le milionate di possibili colori:

Possibili colori teorici, ottenibili (sempre in teoria) da uno schermo di alta qualità. Né l'occhio maschile né quello femminile, sono in grado di distinguere tutti questi milioni. Secondo questo testo divulgativo, i colori percettibili dall'occhio umano sono solo 2 380 000.

http://tinyurl.com/6hucpks
Rifò: 2˙380˙000 colori.
@ Adp

Sono oltre duecento milioni di colori ottenibili realmente, non teorici, anche se con risultati non esattamente prevedibili in toto.

Nessun monitor né di alta né di bassa qualità: mi riferisco alla stampa utilizzando il retino geometrico con schema derivante dalla fotomeccanica, a punto ellittico, più morbido.

I colori sono 4 stampabili con un retino da 0 a 100 con incrementi di 1 (sempre considerando soltanto il retino geometrico e non quello stocastico dove la suddivisione può essere maggiore potendo teoricamente ottenere celle incrementali con 256 punti laser max per il chiuso) e così si ottengono realmente, ancorché non percepite, oltre 200 milioni di sfumature.

Un atlante cromatico, ad esempio lo Zanichelli, presenta circa 23.000 combinazioni di colore utilizzando un retino con incremento limitato di 10 in 10, cioè solo 10 gradazioni su 100 totali, per tutte le possibili sovrastampe a due, tre e quattro colori.
Moltiplica per 10 per ognuno dei quattro colori...


Però sono d’accordo: un conto sono i colori ottenibili, un altro percepirli.

Comunque riuscire a dare un nome di riferimento anche solo al 10 per cento dei 2.380.000 colori percepiti è una bella sfida, anche per l’altra metà del cielo tutta unita.


Mi ricordo di aver letto che Leonardo da Vinci avesse la capacità di percepire sfumature normalmente non visibili agli altri e soprattutto di riprodurle con miscele di pigmenti e terre che solo lui riusciva a distinguere, lasciandoci anche per questo capolavori irripetibili. Qualcuno ha dei titoli da suggerirmi a conferma?
Se fosse vero l'uomo non riuscirebbe nemmeno a vederlo questo grafico in alto.

L'uomo e la donna percepiscono i colori allo stesso modo, abbiamo gli stessi occhi!

Un gufo invece potrebbe dire di vedere colori in più.

La differenza per noi sta solo nel dargli nomi diversi.
Insegnando in un'accademia di moda posso assicurarvi che uomini e donne, almeno qui dentro, vedono i medesimi colori e che si discute da tempo sulla definizione di cremisi. Il nome grigio non lo sua nessuno, tortora e terra di siena sono all'ordine del giorno. Probabilmente le donne sono solo più alfabetizzate in materia. Se vogliamo fare un paragone sarebbe come far parlare di armi da fuoco una donna, pistola , fucile, quanti altri ne saprebbe dire?
Segnalatomi da un mio amico stra-nerd: http://blog.xkcd.com/2010/05/03/color-survey-results/
I geni che codificano per le opsine sensibili al rosso e al verde sono sul cromosoma X e ce ne sono molte varianti con diversa sensibilità (polimorfismo).
Le donne possono avere due copie diverse di recettori per il rosso e verde e perciò vedere in tetracromia o pentacromia. In questo caso quindi possono vedere più colori di chi ha "solo" un tipo di recettore per colore.
Non sono riuscito a scovare l'articolo di Le Scienze che lo spiegava, ma un accenno si trova anche qui: http://bit.ly/kIst5D
un po' OT ma non troppo: su Mente & Cervello di ottobre 2011 vi è proprio un articolo sul tema lingua e colori: in estrema sintesi, se nella propria madrelingua non si ha una parola per descrivere quella particolare sfumatura (es. 'azzurro' in Inglese), cambia persino la percezione del colore stesso.
mi potresti autare ? perchè quest anno devo fae la tesina per la maturità e faccio la scuola di ottica, non so proprio cosa posso fare ci hanno detto che deve essere una tesina speerimentale, ti chiedo in qst caso una mano o uno spunto su qualcosa..
Lilla, malva, pervinca. Possibile per un uomo distinguerli? Naa.
La cosa è scientifica, caro Paolo.
@angros tanto da non essere nemmeno riconosciuto come malattia, ma abbastanza per ridurre la percezione di alcune sfumature.
io le sfumature le vedo tutte, ciò non toglie che per me siano diverse gradazioni di uno stesso colore e quindi li chiamo con lo stesso nome al massimo aggiungendoci un attributo ma sembre quel colore "di base" è... ;)
meglio un troll oggi che un moderato dimani