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Allarme: bambini-esca per rapine e stupri, uova sul parabrezza

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “mvadurro”.

È arrivata una gragnola di segnalazioni di questo nuovo allarme a proposito di bambolotti piazzati come esche nelle auto abbandonate e di uova lanciate contro il parabrezza. Si tratterebbe di espedienti usati dai criminali per far fermare le vittime.

Ecco un esempio di testo dell'appello:


RICEVO E VI GIRO...
Una sera, mentre percorrevo una via secondaria per tornare a casa, ho notato, sul seggiolino di un'auto ferma a bordo della strada, un bambino coperto da un panno.
Non so spiegare perchè - e la ragione poco importa - ma non mi sono fermata...
Quando sono arrivata a casa, ho telefonato alla polizia che mi ha assicurato che sarebbe andata a vedere Nel contempo, però, ecco quello di cui la polizia mi ha informata:
le bande di malviventi, i Rom e i ladri stanno escogitando vari stratagemmi perchè gli automobilisti (soprattutto donne) fermino il proprio veicolo e ne scendano (in zone isolate).
Il metodo praticato da certe bande consiste nel posizionare una macchina lungo la strada con un falso bebè seduto dentro, aspettando che una donna si fermi per andare a vedere quello che lei crede essere un bimbo abbandonato.
Da notare che la macchina è solitamente messa vicino a un bosco e ad un campo con l'erba alta: la persona che ha la malaugurata idea di fermarsi sarà trascinata nel bosco, violentata, picchiata e derubata...
Non fermatevi mai, ma chiamate il 113 appena possibile, raccontando quello che avete visto e dove l'avete visto, MA CONTINUATE LA VOSTRA STRADA!
Altro espediente:
Se, mentre state guidando, vi 'arrivano' delle uova sul parabrezza, non fermatevi, ma soprattutto non azionate il lavavetri, perchè le uova miste all'acqua diventano collose e vi oscurerebbero il parabrezza fino a più del 90%! Sareste allora costretti a fermarvi al bordo della strada, diventando potenziali vittime di criminali.
Ecco qualcuna delle nuove tecniche utilizzate dalle gang.
Informate i vostri amici, per favore.

In alcuni casi, l'appello circola con l'indicazione che si tratterebbe di una "INFORMATIVA DELLA POLIZIA / CARABINIERI" o con l'apparente garanzia della Questura di Milano.

Di fonti precise non ce ne sono: nessuna indicazione del luogo o della data in cui sarebbe avvenuto quanto descritto e nessuna precisazione su quale caserma di polizia sia stata contattata. C'è soltanto un allarme generico che rischia di creare un falso senso di sicurezza distraendo dai pericoli reali, come nota BeingStuart.com, che ha notato la straordinaria somiglianza di quest'allarme a quello già segnalato come bufala nel 2009 da UrbanLegends.about.com e proveniente dagli Stati Uniti, dove è stato smentito da varie forze di polizia. Si tratta, insomma, di una storia inventata all'estero e semplicemente adattata da mano ignota introducendo dettagli locali e una spruzzatina di razzismo (i Rom, assenti nell'appello americano).

La prima parte dell'appello, quella che parla di finti bambini-esca, ha dei grossi problemi di plausibilità: come fa un automobilista, mentre passa, a notare un bambino dentro un'auto ferma sul ciglio della strada, soprattutto se il bambino è coperto da un panno?

La seconda è una vera e propria panzana: come nota il sito antibufala Snopes.com, le uova miste all'acqua non diventano affatto collose e vengono facilmente rimosse dai tergicristalli, come ben sanno le forze di polizia le cui auto talvolta sono state oggetto di lancio di uova. Hoax-Slayer.com ha addirittura effettuato degli esperimenti per verificare il grado di oscuramento, con risultati molto chiari: nessun effetto significativo sulla visibilità. Basta un colpo di tergicristalli; inoltre l'uso del lavavetri è vantaggioso, anziché deleterio come afferma l'appello.

In sintesi, non si capisce quale sia l'utilità di questo allarme, che anzi può rivelarsi pericoloso se induce le persone a non azionare il tergicristallo e il lavavetri se si trovano con il parabrezza imbrattato mentre stanno guidando. Ma come al solito prevale la trita logica del "non so se è vero, ma nel dubbio io inoltro". E così un'altra bufala gode di vita eterna.
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Commenti
Commenti (204)
È arrivata una gragnola di segnalazioni

È a causa di questa gragnuola che la sezione Segnalazioni e suggerimenti è stata soppressa? :-(
Accademia,

ho scritto "gragnola" intenzionalmente: anch'io ricordavo la grafia con la U, ma la Garzanti online mi smentisce.

La soppressione, invece, è dovuta al fatto che la sezione era sostanzialmente inutile: arrivavano più volte segnalazioni su cose già segnalate e chi segnalava di solito non tornava a leggere la risposta.

E' più pratico che io riceva una mail, così poi quando pubblico l'indagine posso rispondere personalmente, come ho fatto oggi con quest'indagine.
"non so se è vero, ma nel dubbio io inoltro"

Dici? Secondo me molti nemmeno si chiedono se è vero o no, inoltrano e basta. Ci si fida delle mail.
comunque i criminli usano ancora l'escmotage del colpo sullo specchietto.

ne sono stato vittima, con relativo inseguimento, anche se poi, approffittndo di una rotonda, mi sono accostato dall'altra corsia e dicendo che stavo chiamando la polizia per il sinistro se ne sono andati via a gambe levate.

ma il colpo si sente, e forte.

quindi è sempre meglio prestare attenzione ai finti furbi.
La prima parte dell'appello, quella che parla di finti bambini-esca, ha dei grossi problemi di plausibilità: come fa un automobilista, mentre passa, a notare un bambino dentro un'auto ferma sul ciglio della strada, soprattutto se il bambino è coperto da un panno?

E' la stessa questione che vale per tutti gli appelli che girano per la rete: ad esempio quelli in cui si pubblica la foto di una persona scompasa a 300 km di distanza dicendo "guardate se la vedete in giro".
Già, peccato che nessuno lo faccia e, anche volendo, sarebbe un comportamento impossibile (e anche pericoloso, soprattutto se si tratta di bambini...rischiate di beccarvi qualche ceffone o denuncia).

Ma l'importante è diffondere, sentirsi parte di un sistema che dice "almeno io ho fatto qualcosa, e tu?" e poi va a fare benzina sempre nello stesso distributore o la spesa nello stesso supermercato, in attesa che TU faccia qualcosa per far scendere i przzi di certi prodotti.

Ma come al solito prevale la trita logica del "non so se è vero, ma nel dubbio io inoltro"


Io solitamente la traduco così: "Tra un dignitoso silenzio e una sonora ca**ata, scelgo la seconda"
[quote-"xarabas"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/allarme-bambini-esca-per-rapine-e.html#c2809475266542562"]
comunque i criminli usano ancora l'escmotage del colpo sullo specchietto.

ne sono stato vittima, con relativo inseguimento, anche se poi, approffittndo di una rotonda, mi sono accostato dall'altra corsia e dicendo che stavo chiamando la polizia per il sinistro se ne sono andati via a gambe levate.

ma il colpo si sente, e forte.

quindi è sempre meglio prestare attenzione ai finti furbi.
[/quote]

E' questo il punto: appelli del genere presentano situazioni improbabili ed estremamente arzigogolate, quando invece bisogna preoccuparsi di altre molto più semplici e frequenti.

E' come se io dicessi a mio figlio che, quando cammina per strada, deve fare attenzione alle rondini: così mentre lui attraversa guardando in alto, si fa stirare da un auto o un ciclista.
Un'altra presunta trappola criminale che mi è stata inoltrata qualche settimana fa: un bambinetto che si è perso ti potrebbe fermare per strada piangendo e chiedendoti di riaccompagnarlo a casa. Guarda caso, toh, dovrebbe avere anche un bel bigliettino in tasca con il suo indirizzo di casa. Così tu, sprovveduta ragazza dal forte istinto materno (ah si, la trappola sarebbe stata pensata per attrarre solo donne) provvederai a riccompagnare il pargolo e naturalmente ti ritroverai in una zona un po' sperduta, ti lasceranno senza macchina, senza soldi e cellulare e magari abuseranno anche di te.

Non sto neanche ad elencare tutte le falle di questo incredibile piano criminale.
Quando ero in cantiere in Algeria ci avevano fatto un corso per l'abilitazione alla guida e tra le varie cose l'insegnante ci aveva spiegato alcune tecniche a suo udire utilizzate dai criminali locali per derubare i lavoratori espatriati. Indovinate un po': la prima e più importante era il lancio di uova sul parabrezza, con relativa istruzione di non usare assolutamente i lavavetri etc. etc...
Per Replicante Cattivo

così mentre lui attraversa guardando in alto, si fa stirare da un auto o un ciclista.

Da un ciclista no, dai. :-) Sanno che in caso di incidente si fanno molto male anche loro, e cercano sempre di frenare o di schivare il pedone incauto. E anche in caso di impatto, si rischiano contusioni e abrasioni: una bicicletta non può stirare un pedone, e portarlo da tre a due dimensioni come Wile Coyote.
[quote-"Replicante Cattivo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/allarme-bambini-esca-per-rapine-e.html#c1199768270646422980"]
[quote-"xarabas"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/allarme-bambini-esca-per-rapine-e.html#c2809475266542562"]
comunque i criminli usano ancora l'escmotage del colpo sullo specchietto.

ne sono stato vittima, con relativo inseguimento, anche se poi, approffittndo di una rotonda, mi sono accostato dall'altra corsia e dicendo che stavo chiamando la polizia per il sinistro se ne sono andati via a gambe levate.

ma il colpo si sente, e forte.

quindi è sempre meglio prestare attenzione ai finti furbi.
[/quote]

E' questo il punto: appelli del genere presentano situazioni improbabili ed estremamente arzigogolate, quando invece bisogna preoccuparsi di altre molto più semplici e frequenti.

E' come se io dicessi a mio figlio che, quando cammina per strada, deve fare attenzione alle rondini: così mentre lui attraversa guardando in alto, si fa stirare da un auto o un ciclista.
[/quote]

Beh, sul Register parlavano del caso del ragazzo che, non sentendo niente per via del lettore MP3 a palla e' stato ucciso da un elicottero che gli e' precipitato addosso.

http://www.theglobeandmail.com/life/article38502.ece

http://www.theregister.co.uk/2011/08/03/headphones_rescue/
Sanno che in caso di incidente si fanno molto male anche loro, e cercano sempre di frenare o di schivare il pedone incauto. E anche in caso di impatto, si rischiano contusioni e abrasioni:

Inutile pedanteria. Non è che automobilisti non cerchino di evitare questo genere di incidenti perchè "tanto loro non si fanno niente": sicuramente è più difficile controllare qualche quintale di lamiera che non una bici, ma certamente nessuno vuole investire un pedone, anche se spesso sembra che se la vadano a cercare.

Ora torniamo in tema, per favore.
Da un ciclista no, dai. :-) Sanno che in caso di incidente si fanno molto male anche loro, e cercano sempre di frenare o di schivare il pedone incauto.
Ma chi te l'ha detto?
Guardacaso proprio ieri ho incontrato un amico con un piede rotto: un ciclista gli aveva tagliato la strada e lui è caduto dal motorino mentre il ciclista non si è fatto nulla.
Per oui, c'est moi

Da un ciclista no, dai. :-) Sanno che in caso di incidente si fanno molto male anche loro, e cercano sempre di frenare o di schivare il pedone incauto.

Ma chi te l'ha detto?
Guardacaso proprio ieri ho incontrato un amico con un piede rotto: un ciclista gli aveva tagliato la strada e lui è caduto dal motorino mentre il ciclista non si è fatto nulla.


Il conducente di motorino è tenuto a rispettare il codice della strada e ad evitare incidenti: c'è di mezzo la patente e i punti tagliati, nonché l'assicurazione. Il ciclista no. È stato fortunato a non essere investito dal motorino che ha perso l'equilibrio nella frenata, ma in caso di scontro è evidente che il danno peggiore lo avrebbe riportato il ciclista.
È stato fortunato a non essere investito dal motorino che ha perso l'equilibrio nella frenata, ma in caso di scontro è evidente che il danno peggiore lo avrebbe riportato il ciclista.
Non mi sono spiegata. Si sono scontrati e sono caduti entrambi, solo che il mio amico s'è fatto male e lui no. Cosa c'è che non ti quadra?
Per Replicante Cattivo

Sanno che in caso di incidente si fanno molto male anche loro, e cercano sempre di frenare o di schivare il pedone incauto. E anche in caso di impatto, si rischiano contusioni e abrasioni:

Inutile pedanteria. Non è che automobilisti non cerchino di evitare questo genere di incidenti perchè "tanto loro non si fanno niente": sicuramente è più difficile controllare qualche quintale di lamiera che non una bici, ma certamente nessuno vuole investire un pedone, anche se spesso sembra che se la vadano a cercare.


Infatti non ho detto proprio questo: piuttosto, la consapevolezza che in caso di incidente si finisce all'ospedale tutti e due acuisce l'attenzione di chi è al manubrio, rispetto a chi sta al volante.
Ma ci sono eccezioni.
Per Accademia dei pedanti ♂


Da un ciclista no, dai. :-) Sanno che in caso di incidente si fanno molto male anche loro, e cercano sempre di frenare o di schivare il pedone incauto.

Il conducente di motorino è tenuto a rispettare il codice della strada e ad evitare incidenti: c'è di mezzo la patente e i punti tagliati, nonché l'assicurazione. Il ciclista no.


Anche un ciclista è tenuto a rispettare il codice della strada e ad evitare incidenti: non è solo per l'assicurazione, la patente ed i relativi punti che si deve rispettare il codice.

Sono stata investita da un ragazzo in bicicletta mentre attraversavo la strada sulle strisce pedonali: l'incauto e probabilmente poco furbo ciclista ha ben pensato di sorpassare sulla destra l'automobile che s'era fermata per farmi passare... mi ha centrata in pieno, danneggiandomi parecchio, mentre lui se l'è cavata con qualche escoriazione sulle mani ed uno strappo nei jeans.
Ha pure avuto la faccia tosta di darmi della deficiente mentre raccoglieva la sua bicicletta e mi lasciava sanguinante in mezzo alla strada con un ginocchio lesionato: probabilmente, secondo lui, avrei dovuto tener conto della sua velocità e regolare meglio la mia.
[quote-"Smiley1081"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/allarme-bambini-esca-per-rapine-e.html#c1466780242727773266"]
Beh, sul Register parlavano del caso del ragazzo che, non sentendo niente per via del lettore MP3 a palla e' stato ucciso da un elicottero che gli e' precipitato addosso.

http://www.theglobeandmail.com/life/article38502.ece

http://www.theregister.co.uk/2011/08/03/headphones_rescue/[/quote]

In tal caso era destino...doveva morire XD

Il conducente di motorino è tenuto a rispettare il codice della strada e ad evitare incidenti: c'è di mezzo la patente e i punti tagliati, nonché l'assicurazione. Il ciclista no.

Se Dio vuole (o almeno) si è proposto di togliere i punti dalla patente anche a ciclisti e -mi pare- pure ai pedoni: se sono patentati, non hanno scusanti riguardo al mancato rispetto della segnaletica stradale.

Comunque è appena terminata in un altro thread l'ennesima discussione tra vegetariani e onnivori, ora non è il caso di far nascere un' altra diatriba tra ciclisti e uomini motorizzati.
A proposito, c'è anche una mia amica che ora, diciamo, sta bene, anche se ha le gambe martoriate di cicatrici ed ha trascorso mesi sulla sedia a rotelle e perché? Perché investita da un ciclista.
A mio avviso la stradale dovrebbe steccare più spesso i ciclisti (con multe acconcie alle infrazioni commesse).
Si mettono piuttosto spesso in situazioni pericolose (bè, diciamo pure che spesso vengono investiti) perchè confondono il fatto di aver ragione in caso di scontro con l'idea che... non so adesso, che se un auto sta per arrivare loro addosso, un piede gigante si materializza dal cielo e schiaccia la macchina prima che li colpisca.

Un femore rotto è una bella rogna anche quando uno ha tutte le ragioni del mondo, e comunque nella mia esperienza di corriere, il ciclista non ha assolutamente invariabilmente ragione.
Investirne uno è sempre un problema perchè può inventarsi qualsiasi storia circa la propria direzione di marcia al momento dell'impatto, e nel dubbio l'automobilista cerca sempre di schivarli, anche perchè comunque la deposizione e le testimonianze sono una seccatura.

La morale di tutto ciò è: anche in bicicletta è meglio non fare i critini.
Il conducente di motorino è tenuto a rispettare il codice della strada e ad evitare incidenti: c'è di mezzo la patente e i punti tagliati, nonché l'assicurazione. Il ciclista no.

Il ciclista non è tenuto a rispettare il codice della strada e ad evitare incidenti????

BUAHUAHUAHUAHUA Mirror climbing anyone?
[quote-"oui, c'est moi"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/allarme-bambini-esca-per-rapine-e.html#c117211014681881097"]
È stato fortunato a non essere investito dal motorino che ha perso l'equilibrio nella frenata, ma in caso di scontro è evidente che il danno peggiore lo avrebbe riportato il ciclista.
Non mi sono spiegata. Si sono scontrati e sono caduti entrambi, solo che il mio amico s'è fatto male e lui no. Cosa c'è che non ti quadra?
[/quote]

E' che Accademia non ce la fa a pedanteggiare. E' più forte di lui. Se io avessi detto "stirare da un'auto", probabilmente avrebbe aggiunto "Perchè non citi anche i motocicli, le motocarrozzette e qualsiasi veicolo motorizzato che rientra nella definizione XYZ del DDL 123 del 1 gennaio 19XX".

Essere investiti da una bici è possibilissimo, e purtroppo diversi di voi ne sono stati testimoni più o meno diretti. I cretini/disattenti/distratti ci sono sia tra i pedoni, che tra i ciclisti che gli automobilisti; bisogna fare attenzione anche per loro, quando ce li si trova davanti. Altro che uova sul parabrezza...
Per La Randagia

Da un ciclista no, dai. :-) Sanno che in caso di incidente si fanno molto male anche loro, e cercano sempre di frenare o di schivare il pedone incauto.

Il conducente di motorino è tenuto a rispettare il codice della strada e ad evitare incidenti: c'è di mezzo la patente e i punti tagliati, nonché l'assicurazione. Il ciclista no.

Anche un ciclista è tenuto a rispettare il codice della strada e ad evitare incidenti: non è solo per l'assicurazione, la patente ed i relativi punti che si deve rispettare il codice.


Vai a dirlo a quelli che guidano la bicicletta senza aver mai letto un rigo del codice della strada. Del resto, non esiste un'età minima per guidare la bicicletta, e l'educazione stradale non è materia obbligatoria alla scuola italiana.

Il massimo che rischiano i ciclisti è una multa. Sì, in caso di incidente e di danni a persone o cose possono essere trascinati in una causa civile, eventualmente penale, come qualsiasi persona a piedi. In genere non si arriva a tanto, si cerca di trovare un accordo extragiudiziale.
[quote-"Accademia dei pedanti ♂"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/allarme-bambini-esca-per-rapine-e.html#c512215127855585946"]
Il conducente di motorino è tenuto a rispettare il codice della strada e ad evitare incidenti: c'è di mezzo la patente e i punti tagliati, nonché l'assicurazione.
[/quote]
Ma anche i ciclisti sono tenuti a rispettare il codice della strada! Solo che non hanno la patente. Qui (in Costiera Amalfitana) è una vera lotta con i ciclisti ogni volta che prendo l'auto. Pedalano sempre al centro della strada (senza accostare, per farti passare) e non segnalano mai le svolte con il braccio. A volte sembrano dei veri kamikaze stradali!
Per Ca21

Il conducente di motorino è tenuto a rispettare il codice della strada e ad evitare incidenti: c'è di mezzo la patente e i punti tagliati, nonché l'assicurazione.

Ma anche i ciclisti sono tenuti a rispettare il codice della strada! Solo che non hanno la patente.


Appunto. Hanno l'innegabile vantaggio che non rischiano nulla, se non una multa... o un brutto incidente. Ma il brutto incidente sulle strade italiane per un ciclista è sempre un rischio che si mette in conto, non essendoci le piste ciclabili.
Il rispetto delle regole di circolazione per i ciclisti è demandato al loro senso civico, che in Italia è notoriamente abbastanza basso. Non solo nella circolazione sulle strade: anche per quanto riguarda le modalità di pagamento di un affitto di un appartamento a Roma presso amici.
oui, c'est moi ha commentato:
[quote]Ma chi te l'ha detto?
Guardacaso proprio ieri ho incontrato un amico con un piede rotto: un ciclista gli aveva tagliato la strada e lui è caduto dal motorino mentre il ciclista non si è fatto nulla.[/quote]
L'esempio è forviante, potrei dirti che è stato fortunato a non essere stato investito da un auto. Dalle tue parole sono abbastanza certo che non usi la bici per spostarti in città, altrimenti sapresti cosa vuol dire sentire un'auto che sfreccia a 50 all'ora a 5 cm dal tuo braccio, di quale sia il reale rapporto tra 80kg di ciccia umana e 1200kg di acciaio. E' questo il motivo per cui molti ciclisti (tra cui io) pedalano stando leggermente al centro della strada. Ovviamente non siamo tutti uguali, come non sono tutti uguali gli automobilisti.
Il senso di sicurezza e di isolamente che dà l'auto, induce spesso il conducente a sottovalutare il pericolo. Non per niente gli incidenti d'auto sono la prima causa di morte in Europa http://it.wikipedia.org/wiki/Incidenti_stradali_in_Europa
Ciclisti: dalle mie parti (Brianza) è letteralmente pieno di ciclisti, di quelli abbigliati e attrezzati come se dovessero fare il Tour de France. Una buona parte di loro (diciamo il 70%) sembra avere come scopo nella vita quello di causare incidenti.

Uno dei loro pezzi forti? Capitato a me tante volte...Statale con limite ai 90 km/h, esci da una curva e ti trovi davanti un gruppo di una ventina di questi individui, aperti a ventaglio a occupare l'intera carreggiata. Guai a chi chiede strada: partono insulti e volano borracce sui parabrezza. Dettaglio insignificante: detta statale è affiancata da entrambi i lati da due piste ciclabili larghe 3 m, con carreggiata separata dalla strada e protetta da siepe e asfalto speciale a basso attrito. Manco a dirlo, le piste ciclabili sono sempre vuote, in 4 anni che faccio quella strada vi avrò visto una ventina di ciclisti (nessuno dei quali mascherato da Lance Armstrong, ovviamente...)

Poi ci sarebbero le volte che ho rischiato di esser preso sotto sulle strisce da uno di questi individui. Una volta uno mi ha anche preso, fortunatamente 92 kg non sono facili da spostare e ha avuto la peggio lui...

Comunque sarà per questo che quando sento le perorazioni in favore dei "poveri indifesi ciclisti" resto sempre un po' indifferente...
Il rispetto delle regole di circolazione per i ciclisti è demandato al loro senso civico, che in Italia è notoriamente abbastanza basso. Non solo nella circolazione sulle strade: anche per quanto riguarda le modalità di pagamento di un affitto di un appartamento a Roma presso amici.
Ormai sei partito per la tangente.
Per Replicante Cattivo

Il conducente di motorino è tenuto a rispettare il codice della strada e ad evitare incidenti: c'è di mezzo la patente e i punti tagliati, nonché l'assicurazione. Il ciclista no.

Se Dio vuole (o almeno) si è proposto di togliere i punti dalla patente anche a ciclisti e -mi pare- pure ai pedoni: se sono patentati, non hanno scusanti riguardo al mancato rispetto della segnaletica stradale.


È una proposta. Ancora non è stata approvata.
Nel frattempo, ci teniamo i ciclisti (e talvolta pure i pedoni) che sforna il senso civico medio.
Per Verzasoft

Il conducente di motorino è tenuto a rispettare il codice della strada e ad evitare incidenti: c'è di mezzo la patente e i punti tagliati, nonché l'assicurazione. Il ciclista no.

Il ciclista non è tenuto a rispettare il codice della strada e ad evitare incidenti????

BUAHUAHUAHUAHUA Mirror climbing anyone?


No. Senso della realtà. È possibile multare un ciclista che passa col rosso, esattamente come un pedone. Ma non c'è nessuna regola che impone a un ciclista di conoscere il codice della strada. E, va da sé, nemmeno a un pedone.

Per motociclisti e automobilisti c'è la deterrenza della patente ritirata e dell'assicurazione il cui premio lievita a dismisura. Per i ciclisti no.
Il testo che segue appare su MAHALLA e U VELTO. Invitiamo i lettori a verificare quanto pubblicato e, se lo ritengono, a contribuire a far circolare queste informazioni.
http://www.sivola.net/dblog/articolo.asp?articolo=4658
Grazie per l'attenzione
Fabrizio Casavola
I ciclisti patentati rischiano i punti come i motociclisti e gli automobilisti.
Per oui, c'est moi

È stato fortunato a non essere investito dal motorino che ha perso l'equilibrio nella frenata, ma in caso di scontro è evidente che il danno peggiore lo avrebbe riportato il ciclista.

Non mi sono spiegata. Si sono scontrati e sono caduti entrambi, solo che il mio amico s'è fatto male e lui no. Cosa c'è che non ti quadra?


La dinamica dell'incidente: un motorino pesa fino a 15 volte una bicicletta, ed è più largo. Come è possibile che si sia fatto male il conducente del motorino? Forse, al termine della frenata, si sono giusto sfiorati. Altrimenti il ciclista è un miracolato.

A proposito, c'è anche una mia amica che ora, diciamo, sta bene, anche se ha le gambe martoriate di cicatrici ed ha trascorso mesi sulla sedia a rotelle e perché? Perché investita da un ciclista.

Vebbè, quando Replicante Cattivo scriveva "stirato", io intendevo qualcosa di un po' più drammatico. Serie lesioni personali si possono riportare scivolando e cadendo dalle scale, perché il vicino di casa ha pensato di dare la cera ai pavimenti comuni. Capita, purtroppo. Ma non si arriva mai a queste immagini.
mmm... ricordavo giusto ma nel frattempo pare abbiano abolito la norma.
[quote-"Accademia dei pedanti ♂"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/allarme-bambini-esca-per-rapine-e.html#c512215127855585946"]
Per oui, c'est moi

Da un ciclista no, dai. :-) Sanno che in caso di incidente si fanno molto male anche loro, e cercano sempre di frenare o di schivare il pedone incauto.

Ma chi te l'ha detto?
Guardacaso proprio ieri ho incontrato un amico con un piede rotto: un ciclista gli aveva tagliato la strada e lui è caduto dal motorino mentre il ciclista non si è fatto nulla.


Il conducente di motorino è tenuto a rispettare il codice della strada e ad evitare incidenti: c'è di mezzo la patente e i punti tagliati, nonché l'assicurazione. Il ciclista no. È stato fortunato a non essere investito dal motorino che ha perso l'equilibrio nella frenata, ma in caso di scontro è evidente che il danno peggiore lo avrebbe riportato il ciclista.
[/quote]

Anche i ciclisti sono tenuti a rispettarlo, è un pessimo luogo comune quello di ritenere i ciclisti esenti dalle sanzioni previste dal codice della strada e soprattutto che non ci possa andare di emzzo la patente. Per approfondire cercate "ciclista multato" su Google.
In tema di "ciclisti contro resto del mondo" è interessante leggere la bacheca del gruppo Siate gentili con i ciclisti su Facebook.
Accademia, posso scrivere che ci sono commenti agghiaccianti? :-)
Per Kuz

Il conducente di motorino è tenuto a rispettare il codice della strada e ad evitare incidenti: c'è di mezzo la patente e i punti tagliati, nonché l'assicurazione. Il ciclista no. È stato fortunato a non essere investito dal motorino che ha perso l'equilibrio nella frenata, ma in caso di scontro è evidente che il danno peggiore lo avrebbe riportato il ciclista.

Anche i ciclisti sono tenuti a rispettarlo, è un pessimo luogo comune quello di ritenere i ciclisti esenti dalle sanzioni previste dal codice della strada e soprattutto che non ci possa andare di emzzo la patente. Per approfondire cercate "ciclista multato" su Google.


Controllato. Fu una norma, tra l'altro in odore di incostituzionalità, che durò l'espace d'un paquet sûreté. :-)
Con l'approvazione del nuovo codice della strada è stata abrogata.

In generale, le norme fanno paura quando c'è una reale applicazione a tappeto. E non credo proprio che la stradale avesse in programma di scatenarsi contro i ciclisti che passavano col rosso nel periodo in cui la norma è stata in vigore. Diedero in pasto alla stampa un caso esemplare, e la cosa finì lì.

Quando venne introdotto l'etilometro nella legislazione italiana, nel 1992, con molto ritardo rispetto al resto dell'Europa, non si registrò alcun calo di casi di guida in stato di ebbrezza. Molte pattuglie erano sprovviste, ricordo che ci fu una polemica per quanto riguarda l'affidabilità di alcuni modelli non omologati, e non era ben chiaro quale legge applicare nel caso l'automobilista rifiutasse il controllo... morale della favola: la vera deterrenza l'etilometro ha iniziato a svolgerla a partire dal 2003.
Accademia dei Pedanti dixit:
"Come è possibile che si sia fatto male il conducente del motorino?"

"Serie lesioni personali si possono riportare scivolando e cadendo dalle scale, perché il vicino di casa ha pensato di dare la cera ai pavimenti comuni. Capita, purtroppo. Ma non si arriva mai a queste immagini."

Mi spiace ma in questo caso hai torto su entrambe le questioni.
La bellezza di 'nt'anni fa un mio amico su un Garelli VIP 3V con tanto di casco integrale ha investito una canuta signora di una settantina di primavere; risultato: signora intatta, lui al pronto soccorso con il naso rotto ed io con un piumino macchiato indelebilmente dal suo sangue (se mia mamma non l'ha buttato, forse ce l'ho ancora).
Semplicemente lui è riuscito a decelerare abbastanza ed ha toccato di striscio la vegliarda mentre lei per proteggersi ha sollevato il gomito e l'ha preso in pieno sul naso attraverso l'apertura della visiera.
Sai che ho una certa esperienza con gli incidenti e ti assicuro che non è così raro che in caso di investimento con moto o motorino si faccia più male l'investitore perché quest'ultimo riesce spesso ad evitare o prendere solo di striscio il pedone od il ciclista di turno ma a scapito di cadute non sempre innocue.
In merito alle scale, mi spiace ma purtroppo anche in quelle occasioni ci si può rimettere la pelle.
quanti ne ho visti scriverla su Facebook questa.. adesso invece gira questa..

"ATTENZIONE:
Se andate al mare e vedete i classici venditori da spiaggia con borsoni e asciugamani teneteli d'occhio! Se tirano fuori dal borsone cuccioli di cani o gatti chiamate IMMEDIATAMENTE la polizia o i carabinieri al 113 e 112. Hanno iniziato a far traffico di cuccioli in spiaggia a 50 euro a cucciolo, tenuti in borse di plastica sotto il sole rovente! Spargetela voce, grazie. CONDIVIDETE!!!"
Per Epsilon

La bellezza di 'nt'anni fa un mio amico su un Garelli VIP 3V con tanto di casco integrale ha investito una canuta signora di una settantina di primavere; risultato: signora intatta, lui al pronto soccorso con il naso rotto ed io con un piumino macchiato indelebilmente dal suo sangue (se mia mamma non l'ha buttato, forse ce l'ho ancora).
Semplicemente lui è riuscito a decelerare abbastanza ed ha toccato di striscio la vegliarda mentre lei per proteggersi ha sollevato il gomito e l'ha preso in pieno sul naso attraverso l'apertura della visiera.


Certo che se sono questi gli incidenti gravi, in cui uno dei due viene "stirato"...
Secondo me, all'epoca ancora non si poteva andare in due su un garelli VIP (un cinquantino). Bell'esempio che vieni a fare.

In merito alle scale, mi spiace ma purtroppo anche in quelle occasioni ci si può rimettere la pelle.

Sì, battendo la testa è possibile. Non credo proprio che, statistiche alla mano, sia questo l'esito più frequente di una caduta dalle scale, ma può accadere.
Ma senza spargimento di sangue e di materia cerebrale.
Accademia dei Pedanti dixit;
"Secondo me, all'epoca ancora non si poteva andare in due su un garelli VIP (un cinquantino). Bell'esempio che vieni a fare. "

Di grazia, dove avrei scritto una cosa del genere?
Per Epsilon

"Secondo me, all'epoca ancora non si poteva andare in due su un garelli VIP (un cinquantino). Bell'esempio che vieni a fare. "

Di grazia, dove avrei scritto una cosa del genere?


Me lo hai fatto capire con la locuzione "la bellezza di 'nt'anni fa". La norma che permette di viaggiare in due su un ciclomotore da 50 cc senza commettere infrazione è relativamente recente.
La storia dei cuccioli venduti in spiaggia illegalmente ha fatto un po' il giro su tutti i principali giornali italiani ed è accaduta a Voltri.
Qua è riportata la notizia per intero:
http://www3.lastampa.it/lazampa/articolo/lstp/411723/
Non so se sia una bufala o meno, ma se fosse veritiero sembrerebbe solo un caso isolato commesso da una coppia di balordi....
Per Lady Lillina

La storia dei cuccioli venduti in spiaggia illegalmente ha fatto un po' il giro su tutti i principali giornali italiani ed è accaduta a Voltri.
Qua è riportata la notizia per intero:
http://www3.lastampa.it/lazampa/articolo/lstp/411723/
Non so se sia una bufala o meno,


So che mi farò dei nemici: è certamente falsa. Leggo spesso la rubrica La zampa su La stampa: non ho mai trovato cose vere. Nemmeno per sbaglio.
La zampa è costituita da bugiardi compulsivi. Se non inventano una panzana al giorno, si ammalano.
Accademia dei pedanti dixit:
"Me lo hai fatto capire con la locuzione "la bellezza di 'nt'anni fa"."

Lo sai che sono modesto e rifuggo dal protagonismo... lascio a te essere la parte attiva e quindi l'onore d'aver capito fischi per fiaschi ;-)

Giusto per precisare: no, non eravamo sullo stesso motorino; io ero affiancato a lui sul mio Garelli VIP 3V che per inciso era molto più bello del suo essendo color champagne.
Semplicemente, soccorrendolo mi sono sporcato ed il sangue è una "brutta bestia" da pulire.
Se comincio a commentare sui ciclisti sono rovinato.

Comunque non sembra che abbiano l'istinto di autoconservazione, almeno a giudicare dalle porcherie che commettono in giro per strada: dai semafori alle precedenze, dai sensi unici ai marciapiedi, dall'ignorare le piste ciclabili alla mancanza di luci durante la notte.

E' che la bici non è vista come un veicolo, ma come un giocattolo, da usare a piacimento e per divertimento, magari senza freni o con evidenti problemi di ciclistica.

Sì, anche a Copenhhhhhhagen, dove le auto sono ben parcheggiate (o multate) e le biciclette sono aggrovigliate le une alle altre sui marciapiedi e un numero sproporzionato di esse giace abbandonato ai bordi delle strade, spesso sotto forma di telaio o ruota piegata legata con un catenaccio a una cancellata.

Su una cosa però Accademia ha ragione (e anche Puffolotti lo fa notare): finché non si faranno rispettare le leggi anche ai ciclisti, le cose non cambieranno, specialmente nella nostra Italia così allergica alle regole, anche a quelle del buon senso. D'altra parte, se i ciclisti sono indisciplinati persino nella civile nordeuropa, cosa possiamo aspettarci noi?
Attraverso tutti i giorni il centro di Milano in scooter o con i mezzi pubblici e, quindi, ho spesso a che fare con i ciclisti. Ce ne sono di tre tipi:
1) L'"eco chic" guida una bella bicicletta vintage, talvolta provvista persino di specchietto retrovisore. Elegante esponente dell'alta borghesia intellettualoide, spesso impegnato/a a parlare al cellulare, per cui non si accorge dei veicoli intorno a lui/lei, semafori rossi e altre quisquilie e pinzillacchere. Dato che procede lentamente, non è difficile da evitare, persino quando attraversa all'improvviso, tagliandoti la strada o viaggia contromano, anche se l'abitudine di pedalare nella corsia riservata agli autobus, dove, essendo privo di targa, sfugge alle telecamere, rallenta di parecchio il servizio di trasporto pubblico, causando ingorghi e inquinamento. Avete presente quanto gas di scarico (e bestemmie di passeggeri) emanano tre o quattro autobus, incolonnati dietro a una signora che pedala lemme con il cane-topo nel cestino della bici?
Se, caso strano, le forze dell'ordine lo fermano perché è passato con il rosso, infilandosi in una via contromano, mentre parlava al cellulare, mobilita gli amici avvocati e giornalisti e scatena una campagna di stampa per i "diritti" dei ciclisti. Incredibilmente, trova pure chi gli dà ragione.
2) L'alternativo da critical mass: é convinto di essere un eroe dell'ecologia e che la strada sia sua, per cui scarta all'improvviso a destra o a sinistra. Gira a tutta velocità o su bici vecchissime o su nuovissime due ruote di design che hanno una sola cosa in comune: la totale assenza di retrovisori, catarifrangenti e luci di posizione. Se, prima di sorpassarlo, dai un colpetto di clacson per avvertirlo di non spostarsi all'improvviso sotto le tue ruote, ti manda a quel paese. Obbliga i motociclisti a frenate improvvise sul pavé scivolosissimo, facendoli cadere. Ma tanto chi se ne frega: sono dei bastardi inquinatori e lui non ha la targa, per cui scappa senza grossi rischi. Sono rassegnata all'idea che prima o poi uno di loro riuscirà a farsi investire da me e mi toccherà pagarlo per buono.
3) Il ciclista di buonsenso e rispettoso del codice della strada. Più raro di un panda albino, è esteriormente simile all'eco chic, però: rispetta i semafori, segnala i propri movimenti in modo visibile con il braccio, usa il retrovisore, ha fanale, luci di posizione e catarifrangenti perfettamente funzionanti, non viaggia contromano, dà la precedenza ai pedoni sulle strisce, talvolta porta il casco o un giubbotto catarifrangente che lo rende visibile al buio... Quando ne avvisto uno mi viene voglia di fermarlo, baciarlo, sposarlo e farci tanti piccoli panda a cui dare un'ottima educazione stradale.
Il sangue sui vestiti si pulisce facilmente facendo un impacco di acqua e sale per qualche ora, seguito da un normale lavaggio con detergente.
Per Accademia

So che mi farò dei nemici: è certamente falsa. Leggo spesso la rubrica La zampa su La stampa: non ho mai trovato cose vere. Nemmeno per sbaglio.
La zampa è costituita da bugiardi compulsivi. Se non inventano una panzana al giorno, si ammalano.


Ottimo così potrò dire alle mie amiche animaliste di stare tranquille a prendere il sole invece di controllare con aria da 007 tutti, ma dico TUTTI, i venditori ambulanti che circolano sulle spiagge. :))))
"come fa un automobilista, mentre passa, a notare un bambino dentro un'auto ferma sul ciglio della strada, soprattutto se il bambino è coperto da un panno?"

Hai dimenticato un dettaglio: DI SERA!

Per i ciclisti: contiamo le volte che passano allegramente col rosso?

Per i ciclisti: contiamo le volte che passano allegramente col rosso?


Io ci ho provato, ma constatato che l'ordine di grandezza è nei googol, ho lasciato perdere.
Per la cronaca: un mio prozio è morto investito da una bicicletta. Aveva credo poco più di 50 anni, la bicicletta arrivava veloce perché era in discesa. Lo ha butatto a terra e gli ha fatto sbattere la testa.
[quote-"SirEdward"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/allarme-bambini-esca-per-rapine-e.html#c3792230467999013257"]
finché non si faranno rispettare le leggi anche ai ciclisti, le cose non cambieranno, specialmente nella nostra Italia così allergica alle regole, anche a quelle del buon senso. [/quote]

Basterebbe anche solo far valere la legge del Cat Sitwoy.
Della serie:
- hai volutamente evitato di usare la pista ciclabile, anche se presente?
- eri contromano?
- portavi il bambino sul tubo?
- hai subìto quel processo di metamorfosi per cui, da ciclista (ovvero, che percorre la carreggiata nel suo senso) ti sei trasformato immediatamente in pedone (ovvero, alla prima striscia pedonale, hai attraversato senza nemmeno scendere dalla bici)?

Perfetto.
Asfaltarti non diventa più un incidente, ma una conseguenza naturale del tuo comportamento scellerato.
Perchè fino a quando varrà la regola che nella maggior parte dei casi è l'automobilista ad avere torto (anche solo a livello di "sentenza popolare") ecco che la richiesta di attenzione e di accortezza è ampiamente sbilanciata a sfavore dei "motorizzati".
E non nascondiamoci dietro la storia che chi guida un'auto deve fare più attenzione perchè ha in mano un'arma impropria: in strada TUTTO diventa pericoloso, se non lo si controlla o lo si usa in modo scellerato Quindi vale per l'auto, vale per la bici, vale per un bambino, per il proprio animale domestico o per un pallone che ci sfugge di mano.
Perchè se io, per evitare un ciclista che pedala dove non deve, finisco fuori strada o contro qualcuno/qualcosa, l'"arma" in quel caso è lui.

Se qualcuno di voi abita o deve passare in prossimità di scuole nelle ore di entrata e uscita, saprà quali scene si vedono quotidianamente: genitori che portano bambini in bici con tanto di zainiin spalla, che passano col rosso, che pedalano sulle strisce, che fanno le rasette alle auto che si stanno immettendo in strada....
Ecco, basterebbe dire a queste persone che, in caso di patatrac, toccherà a loro piangere sul latte versato e che il comune non concederà nessuna "fiaccolata di sensibilizzazione" in caso di tragedia. Vediamo se si svegliano?
Per tutti i commenti contro-bici:
quando andrò in giro con un bulldozer e faremo un incidente, dirò che le auto non sono sicure e che gli automobilisti sono degli incoscienti ad andare a giro con quella lamierina addosso pensando di essere invulnerabili, a viaggiare a quelle velocità pensando di potersi fermare in tempo, senza le ruote gonfie e magari usurate, senza cintura, e con i bimbi in braccio anziché nel seggiolino... un po' come dicono quelli che vanno a giro con la bici e parlano dei pedoni, con la moto e parlano dei ciclisti, con l'auto e parlano dei motociclisti, con il SUV e parlano degli automobilisti, con il camion e parlano di tutti gli altri. Possiamo farla finita?
Il punto è:
- auto 1200kg acciaio, se ti distrai la sbucci o uccidi qualcuno;
- bici 80kg ciccia + 20 acciaio, se ti distrai ti sbucci o ti uccidi.
Avere rispetto per l'incolumità dei più deboli non ha prezzo. Anche se il più debole è un fetente o un distratto.
Mio cugino una volta si è ferito a un polpastrello del dito indice destro sfogliando un libro. Il libro invece è rimasto incolume.
Bisogna fare qualcosa contro questi pericolosi libri, suggerisco di darli alle fiamme come si faceva qualche anno fa!
[quote-"Lady Lillina"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/allarme-bambini-esca-per-rapine-e.html#c2804825439996745084"]
Per Accademia

So che mi farò dei nemici: è certamente falsa. Leggo spesso la rubrica La zampa su La stampa: non ho mai trovato cose vere. Nemmeno per sbaglio.
La zampa è costituita da bugiardi compulsivi. Se non inventano una panzana al giorno, si ammalano.


Ottimo così potrò dire alle mie amiche animaliste di stare tranquille a prendere il sole invece di controllare con aria da 007 tutti, ma dico TUTTI, i venditori ambulanti che circolano sulle spiagge. :))))
[/quote]

Posso tranquillizzarti io. Sono praticamente certo al 100% che le tue amiche animaliste, una volta letta e inoltrata tale cretinata, non faranno assolutamente nulla di ciò che dice l'appello.
I "paladini della salvezza tramite un click" si limitano ad informare e a diffondere, e questo è il loro compito. Sono gli ALTRI che poi devono agire. Ma di fatto, poi, nessuno fa niente e, anche se gli ambulanti vendessero cuccioli in spiaggia (LOL), potrebbero pure farlo sotto gli occhi di queste persone...probabilmente sarebbero ancora capaci di avvicinarsi e dire "oooh, ma che cariiinooo", pure se si tratta di un beagle di pura razza.

L'altro giorno su FB questo appello
APPENA SEGNALATO OGGI 03 AGOSTO INTORNO ALLE ORE 09,30/10,00, SULL'AUTOSTRADA BARI-TARANTO (USCITA MOTTOLA-CASTELLANETA) CANE INCIDENTATO O SOLO SPAVENTATO ACCUCCIATO A TERRA.... FATE GIRARE, FATE GIRARE!!!!!!!!
(GIA' INVIATO SMS AL SERVIZIO PRONTO FIDO)


E se si dice che "Caps Lock is cruise control for cool", qui ne abbiamo la prova: scrivere uno status interamente in maiuscolo per farlo risaltare agli occhi dei contatti...anche se si abita ad Aosta o a Trieste. Chissà se la segnalazione è vera. Ma dubito che qualcuno abbia realmente alzato il sedere per andare a vedere se quel cane esiste realmente.

Anche perchè di cani abbandonati o incidentati ne sono pienii canili. Tutto l'anno. Non serve aspettare una segnalazione di FB per trovarne uno. Ma è come per gli appelli per donare il sangue: una persona potrebbe andare in qualsiasi momento e farebbe sembre bene, ma invece si vorrebbe farlo solo per il bambino di turno. Ma chiaramente, una volta diffuso l'appello "io ho fatto la mia parte, ora tocca a te".
E i ciclisti che girano di sera senza luci? Dove abito io sono endemici.

E poi sarà anche vero che rientrano in una categoria "debole", ma quante volte la loro abitudine di percorrere i marciapiedi anziché, come dovrebbe fare ogni veicolo, la carreggiata, ha messo in pericolo la mia incolumità di pedone?

Non si tratta di demonizzare i ciclisti (in famiglia usiamo tutti la bici, da mio padre ai miei figli) ma solo di:

1) accertare le effettive responsabilità in caso di incidenti (la presunzione di colpa dell'automobilista in caso di incidente con una bici è tristemente vera)

2) sanzionare in modo giusto e continuativo le infrazioni al codice (vale anche per i pedoni: chi attraversa con il rosso deve essere multato, senza esitazione).
[quote-"Andrea F"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/allarme-bambini-esca-per-rapine-e.html#c7120171522633823244"]
Per tutti i commenti contro-bici:
quando andrò in giro con un bulldozer e faremo un incidente, dirò che le auto non sono sicure e che gli automobilisti sono degli incoscienti ad andare a giro con quella lamierina addosso pensando di essere invulnerabili, a viaggiare a quelle velocità pensando di potersi fermare in tempo, senza le ruote gonfie e magari usurate, senza cintura, e con i bimbi in braccio anziché nel seggiolino...[/quote]

Dillo pure. Ma se nel caso di incidente, l'auto guidava nella sua sede e in maniera corretta (e il ciclista no), tutti questi discorsi non hanno senso.

quote]Il punto è:
- auto 1200kg acciaio, se ti distrai la sbucci o uccidi qualcuno;
- bici 80kg ciccia + 20 acciaio, se ti distrai ti sbucci o ti uccidi.

[/quote]

Il punto è che quei 1200 kg di acciaio possono diventare pericolosi per due motivi
- perchè chi li sta guidando, commette un errore, un'imprudenza, un atto di insoscienza
- perchè chi li guida si trova costretto ad evitare l'errore di qualcun altro che ne sta al di fuori.

Hai mai sentito quel discorso per cui i cani abbandonati sull'autostrada sono PERICOLOSI? Eppure si tratta di batuffoli di pelo, che di certo non reggerebbero all'urto contro un'auto. Ma nel momento in cui diventano la causa di improvvise sterzate o frenate, ecco che loro sono la CAUSA di incidenti, e gli automobilisti non hanno colpe.

E' vero che le "armi" ce le hanno in mano gli automobilisti. Ma un ciclista sconsiderato è come un tizio che, in un poligono di tiro, va a dare spintoni a quelli che stanno sparando.

Avere rispetto per l'incolumità dei più deboli non ha prezzo. Anche se il più debole è un fetente o un distratto.

Bisognerebbe capire che, in questa situazione, "il più debole" non esiste. Anzi, proprio perchè si è meno protetti e a maggior rischio di farsi male, bisognerebbe prestare un'attezione che (in alcuni casi, ovviamente) VOLUTAMENTE non si vuole prestare. Perchè un ciclista che guida contromano, passa col rosso o pedala AFFIANCATO, sa benissimo di commettere un'infrazione o, quantomeno, un'azione pericolosa.
@ Andrea F

Per tutti i commenti contro-bici:
quando andrò in giro con un bulldozer e faremo un incidente, dirò che le auto non sono sicure


Prima dovremmo decidere chi ha torto, non ti pare?


e che gli automobilisti sono degli incoscienti ad andare a giro con quella lamierina addosso pensando di essere invulnerabili, a viaggiare a quelle velocità pensando di potersi fermare in tempo, senza le ruote gonfie e magari usurate, senza cintura, e con i bimbi in braccio anziché nel seggiolino...


Ma se fanno queste cose... certo che sono degli incoscienti!

Esattamente come i ciclisti che passano col rosso distrattamente o vanno contromano di notte senza luci, magari parlando al telefonino.

Ma quando un automobilista si comporta da incosciente, viene (giustamente) additato al pubblico ludibrio. Quando lo fa un ciclista, è una povera anima innocente soverchiata dai diavoli a quattro ruote.


un po' come dicono quelli che vanno a giro con la bici e parlano dei pedoni, con la moto e parlano dei ciclisti, con l'auto e parlano dei motociclisti, con il SUV e parlano degli automobilisti, con il camion e parlano di tutti gli altri.


Mah, guarda, io vado in giro a piedi, in auto e in scooter, e devo ammettere che in tutti i casi i peggiori rimangono ciclisti e scooteristi. E' vero, le cose cambiano cambiando mezzo. Ma i peggiori rimangono sempre ciclisti e scooteristi.


Possiamo farla finita?


Sì, se dessimo alle bicicletta l'obbligo di targa e assicurazione. (tanto, se le bici hanno sempre ragione, cosa costerà l'assicurazione per un anno? 30 euro?)


Il punto è:
- auto 1200kg acciaio, se ti distrai la sbucci o uccidi qualcuno;
- bici 80kg ciccia + 20 acciaio, se ti distrai ti sbucci o ti uccidi.


O uccidi qualcuno.

Con la bici però c'è un altro problema: più spesso che no, qualcun altro paga per i -tuoi- errori. E questo non va bene. La bicicletta non è un giocattolo, è un veicolo.


Avere rispetto per l'incolumità dei più deboli non ha prezzo. Anche se il più debole è un fetente o un distratto.


Dovrebbero ricordarselo i ciclisti quando passano col rosso o non mi lasciano attraversare sulle strisce o pretendono che io li lasci passare sui marciapiedi. Il punto centrale, comunque, non cambia. Si può avere il massimo rispetto per i più deboli e tuttavia denunciare la loro condotta incosciente e ingiusta nei confronti degli altri.

O invocare rispetto è una scusa per ottenere l'impunità?
Per Replicante Cattivo

Asfaltarti non diventa più un incidente, ma una conseguenza naturale del tuo comportamento scellerato.

Condivido in pieno!!! Ho avuto brutte esperienze con i ciclisti sconsiderati...

Se qualcuno di voi abita o deve passare in prossimità di scuole nelle ore di entrata e uscita, saprà quali scene si vedono quotidianamente: genitori che portano bambini in bici con tanto di zainiin spalla, che passano col rosso, che pedalano sulle strisce, che fanno le rasette alle auto che si stanno immettendo in strada....

Almeno per questo da me il problema non sussiste perchè nel mio comune (e in quelli circostanti) i vigili urbani chiudono e rendono pedonali le vie interessate dall'entrata e dall'uscita dei bimbi nelle scuole in determinati orari...

P.S. Mi sa che siamo un po' OT...
Accademia,

non pubblico il commento che hai inviato poco fa perché contiene un link a un'immagine scioccante senza adeguato preavviso.

Un po' di discrezione, per favore, prima di postare immagini di gente fatta a pezzi, suvvia.
A mio avviso sarebbe opportuna una campagna di sensibilizzazione con le foto scattate per i periti delle assicurazioni, tipo:

Pubblicità progresso del tipo:

"Rogolgenzio* oggi caca in un sacchetto attaccato alla pancia, il chè non è in sè per sè un grosso problema in quanto sta in sedia a rotelle e non percepisce niente dalla vita in giù, soffre di lancinanti dolori al braccio sinistro, cosa quantomeno risibile in quanto ha perduto l'arto in questione. In compenso (se qualcuno ha un sinonimo migliore si faccia avanti) può sollazzarsi con quello che gli resta del proprio corpo grazie ad un favoloso indennizzo di 100'000 eurozzi ed una succulenta pensione di 530 euro mensili.

Preghiamo bambin gIesù & il gran dio d'Arabia (e chi più ne ha più ne metta) che tale faraonico indennizzo lo consoli dell'impossibilità di salire di nuovo su una bicicletta/motorino e fare lo stronzo per strada."

Ma in realtà ho una teoria: Morta l'aristocrazia e morto il socialismo marxIANO c'è gente che soffre di complessi di inferiorità perchè non può dirsi allo specchio di essere influente sul prossimo, e per sentirsi importante deve tazzare le togne al prossimo.
Quando questi soggetti si sentono apostrofare malamente da un perfetto sconosciuto per aver intralciato il prossimo mentre lavora o mentre si rilassa godono, in quanto sentono di aver influito bene o male sulla vita degli altri, di essere padroni della vita altrui e quindi della propria.

*Nome di fantasia
non pubblico il commento che hai inviato poco fa perché contiene un link a un'immagine scioccante senza adeguato preavviso.

Ma era finta, l'ho scritto... Wes Craven sa fare di meglio.
Accademia,

Ma era finta

Ammesso che lo fosse, e ho qualche dubbio, comunque l'effetto non cambia. In casi come questi si avvisa.
Ragazzi, sono un ciclista e sono anche abbastanza in forma, con chi di voi parlo per primo? :D Ué, vuoi cominciare tu? :)

A parte gli scherzi, ho letto la solita contrapposizione tra ciclisti e non ciclisti (automobilisti?). Ora, visto che questo è un blog serio, vediamo di affrontare la questione seriamente. Io, da grande automobilista (mi sposto per l'Italia solo in automobile) e sufficiente ciclista (90 km a settimana in MTB), e inoltre amante del pensiero scientifico-razionale, potrei provare a delineare delle linee guida...

Primo fatto: i ciclisti non vengono dalla Luna (Sì, ci siamo andati!). Vengono dall'Italia, sono italiani e quindi hanno quella nota cultura del rispetto uguale a zero.

Secondo fatto: meglio dare in mano ad un italiano medio una bici che un automobile, perché l'automobile può causare statisticamente molti più danni di una bici.

Terzo fatto: andando in bici (o a piedi) si è più vulnerabili alle cazzate degli altri utenti della strada: se un automobilista sta scrivendo un messaggio e ci schiaccia sotto molto probabilmente moriamo. Se ci schiaccia un ciclista molto probabilmente non moriamo. Per questo motivo è ragionevole avere meno paura delle bici che delle automobili, al netto dell'italianità.

Quarto fatto: andare in bici significa spingere un veicolo con le proprie forze. Il ciclista tende quindi a risparmiare le forze e questo è il motivo per cui rallentare e frenare sono molto meno praticati dai ciclisti che dagli automobilisti, al netto dell'italianità. Pensare che un ciclista si fermi alle strisce pedonali è pura ingenuità: se è corretto ci da il tempo di passare, se è scorretto o in affanno cerca di passare prima di noi. Tra questi due estremi ci sono gli episodi collidenti :)

Quinto fatto: la bici come ogni attività sportiva intensa, causa una produzione consistente di endorfine cioè morfine prodotto dall'organismo. Tali endorfine hanno l'effetto di ridurre un po' la percezione del pericolo e di rendere più pronti alla risposta, quale che sia...

Altro non mi viene in mente, ma se continuate a dire banalità sicuramente mi date altro materiale.

In ogni caso meglio più bici e meno automobili. Parola di automobilista e ciclista.
Non ho scritto che le regole non vadano rispettate, a piedi, in bicicletta o in auto. Ho detto che il prezzo da pagare per una disattenzione è molto sbilanciato verso l'utente più debole, se la fisica non è diventata un opinione. E per questo che invito tutti alla prudenza.
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/ciclisti-in-citta/ciclisti-in-citta/ciclisti-in-citta.html
Per Andrea F, ma in generale PER TUTTI.

Probabilmente era qualcosa di ovvio, ma preferisco specificare che discorsi del tipo "i ciclisti meritano di essere asfaltati" o "così imparano a passare col rosso" sono esagerazioni, dettate dall'esasperazione verso certe situazioni, ma appunto vanno prese come delle iperboli. Chiaramente sarebbe meglio se nessuno si facesse male anche in caso di comportamenti irresponsabili; a volte basterebbe un bello spavento per far dire al cretino di turno (indipdendentemente dal mezzo che guida) "non lo farò mai più". Il resto sarebbe bello che lo facessero le forze dell'ordine e la legislazione.

Ma sarebbe anche opportuno che inizi a cambiare il modo di pensare di certi frequentatori della strada. Ciò che differenzia maggiormente le due macro categorie (automobilisti e ciclisti) è che i primi non si fanno problemi a dire che molti loro "colleghi" sono incapaci di guidare, troppo distratti o troppo sicuri di sè. Se io vedo un automobilista che passa col rosso, parla al cellulare, viaggia contromano ecc...mi auguro che al più presto possa essere fermato, multato e punito. Per me, persone del genere, sono degli imbecilli senza appello...e non nascondo che a volte lo sono stato anche io.
Non sono un santo: mi è capitato di passare col rosso "perchè non c'era nessuno" o di rispondere al cellulare mentre dovevo contemporaneamente scalare la marcia e mettere la freccia. Sebbene l'abbia fatto in situazioni dove le probabilità di fare danni erano minori (di notte, in strade poco o per nulla trafficate) non toglie che avrei potuto farmi -e fare- malissimo, se fosse saltato fuori qualcuno/qualcosa all'improvviso.
Non mi giustifico e non giustifico chi ha avuto, o ha regolarmente, questi comportamenti.

Al contrario, i ciclisti hanno un costante atteggiamento di (scusate il gioco di parole) auto-assoluzione: se loro o qualche loro "collega" commette un'infrazione, si tende a giustificarli. Si dice che sono comportamenti derivanti dalla pericolosità della strada e dall'incoscenza degli automobilisti (dando per scontato che siano tutti incoscienti). E allora ecco nascere i discorsi sui kg di metallo, sulla maggiore pericolosità di un veicolo rispetto all'altro, si tirano in ballo statistiche sulle morti....discorsi che potrebbero sembrare una gara a chi tira la scorreggia che puzza di più: dopo un po' diventa difficile dare una valutazione...e forse diventa inutile, nel momento in cui l'aria diventa comunque irrespirabile. Il fatto è che bisogna capire che chiunque, in strada, può rischiare la morte, ma può anche CAUSARE la morte; è un discorso che accettiamo tranquillamente addirittura quando parliamo della pericolosità dei cani abbandonati...perchè i ciclisti faticano ad accettarlo quando il soggetto sono loro stessi?
Pedalare affiancati, rifiutare di utilizzare le piste ciclabili, guidare contromano, mostrare il dito medio...sono tutti comportamenti incivili e pericolosi (anche fare gestacci o insultare! abbiamo avuto un brutto episodio di cronaca solo nei giorni scorsi) e NON HANNO GIUSTIFICAZIONE. La responsabilità è richiesta da chiunque usufriusca della strada, anche se non ha studiato per la patente. Se tutti iniziassero ad assumersi le proprie responsabilità, senza fare "comunella" o addossando sempre la colpa agli altri per le proprie imprudenze, forse la strada inizierebbe ad essere davvero un posto leggermente più sicuro di quanto lo sia ora.
La foto postata da Accademia è quella del nero? A me francamente non sembra né morto né ferito gravemente alla testa. La testa è troppo integra per avere ricevuto un colpo da un mezzo grande e grosso. A meno che non gli hanno sparato tutto quel sangue me lo spiego in due modi: naso rotto o arteria recisa.
TheDrakkar,

no, nel commento che ho respinto non era quella del nero. O perlomeno non c'era nulla di rimasto per capire il colore della pelle.
Mah...oramai se ne sente una nuova al giorno!
Eppure non lo so...a volte si mettono in giro delle voci che non ci credo ma...e alla fine la gente vive nel terrore assoluto anche di respirare.
Non so bene cosa pensare.
Bleah...

Cmq se è per questo sugli shock sites ci sono chili di immagini di gente piallata all'interno di autovetture.. ricordo una emblematica di un auto supersportiva che durante un sorpasso su strada a carreggiata unica con una corsia per senso di marcia si infila sotto un TIR. In pratica sia dell'auto sia dei due occupanti c'era solo la metà più bassa. Quella più alta era raggruppata sulla coda dell'auto avendo una nuova dimensione orizzontale di 20 o 30 cm...

Questo per dire che davvero non ha senso postare foto del genere.
@ Andrea F

E per questo che invito tutti alla prudenza.

Se posso essere pignolo, prima non invitavi alla prudenza, prima hai sostenuto che se gli automobilisti si lamentano è perché hanno il mezzo più grosso, e proponevi che su tu avessi avuto un bulldozer le parti si sarebbero invertite, suggerendo così che chi si lamenta dei ciclisti non lo fa perché potrebe avere ragione, ma perché è arrogante.

Hai anche sostenuto che:

Avere rispetto per l'incolumità dei più deboli non ha prezzo. Anche se il più debole è un fetente o un distratto.

Che non significa invitare tutti alla prudenza, ma invitare alla prudenza solo chi ciclista non è.

Come ho detto prima, il problema fondamentale è uno solo, che la bicicletta è vista come un giocattolo, non come un veicolo; da qui deriva che chi la usa crede di potersene fregare delle regole in ogni modo possibile e che le infrazioni commesse dai ciclisti non vengono considerate tali né dai ciclisti né dalla maggior parte dell'opinione pubblica.

Questo è terrificante.

Strade ristrette e rese lente e tortuose per permettere ai ciclisti di avere piste ciclabili... che poi non vengono usate.

Ciclisti senza fari di notte. Se lo faccio io, sono un pazzo, se lo fa una bici, "ma tanto cosa vuoi che sia".

ciclisti contromano. Se lo faccio io, sono un criminale. Se lo fa una bici, "è un modo di reinventare la viabilità".

ciclisti zigzaganti. Se lo faccio io mi becco un alcooltest istantaneo. Se lo fa una bici, "beh, che vuoi che sia".

ciclisti che non si fermano alle strisce. Onestamente mi frega poco che costi fatica fermarsi: se costa troppa fatica, si va a piedi, usare la bici non è mica un'obbligo.
A questo proposito, le automobili consumano e inquinano molto di più se si fermano costantemente. C'è qualcuno, all'orizzonte, che sostiene quindi che le strade dovrebbero avere meno ostacoli e punti di rallentamento forzato? No, anzi, la pianificazione urbana in questi anni sta raggiungendo livelli ridicoli in questo senso. Perché il trattamento dovrebbe essere diverso per le biciclette? Le regole si stabiliscono in generale o dipendono dalla moda e da quale veicolo è più "cool"?

ciclisti che mi passano a destra quando sono a destra della carreggiata e sto aspettando di voltare a destra con freccia di rigore. ci sarà un motivo per cui a) è vietato superare a destra, b) esistono le frecce, c)si sta a destra quando si volta?

ciclisti che vanno alla velocità che vogliono. Ora, la velocità massima dipende dalle condizioni della strada, del conducente, e DEL MEZZO. Biciclette a 30 km/h sugli attraversamenti sono una follia, eppure nessuno dice loro niente.

ciclisti che passano col rosso. 9 su dieci. Ora, i semafori esistono per una ragione, no? Se io straccio un semaforo rosso, creo pericolo per me e per gli altri. Se lo fa una bici, non crea anch'essa pericolo per sé e gli altri?

ciclisti che vanno sui marciapiedi. I marciapiedi sono per i pedoni, e sono progettati per gente che -cammina-. E poi è pericoloso nei confronti dei pedoni. Non si era detto che bisogna rispettare le categorie più deboli?

---

Le persone che girano in bicicletta sono le stesse che guidano le automobili e usano le motociclette o camminano per strada. Si comportano peggio degli altri? Per taluni comportamenti, sì. Ma la cosa preoccupante è che questa cosa non ciene sentita come un problema da risolvere, ma come normale, come se chi chiede equità di trattamento fosse un brontolone rompiballe.
Minchia, Sir, stai dicendo una serie di banalità senza prezzo... e ho lasciato la Mastercard a casa...

Rispondi ai miei punti, piuttosto di sfoderare questo insensato odio per i ciclisti.
Le persone che girano in bicicletta sono le stesse che guidano le automobili e usano le motociclette o camminano per strada. Si comportano peggio degli altri? Per taluni comportamenti, sì.

Quindi la risposta è: No, non si comportano peggio degli automobilisti e dei motociclisti.

Ma la cosa preoccupante è che questa cosa non ciene sentita come un problema da risolvere, ma come normale, come se chi chiede equità di trattamento fosse un brontolone rompiballe.

Semplicemente perché non causano morti o quasi. Gli incidenti mortali che implicano due ciclisti o un ciclista e un pedone sono poco sopra lo zero...

Eddai su, non fare così :)
Signori,

potremmo dare un taglio a questa disquisizione fra ciclisti e non ciclisti?

Primo, è fuori tema rispetto all'articolo.

Secondo, state cominciando a battibeccare.

Terzo, un cretino è un cretino sia quando è su due ruote e pedala, sia quando è su quattro e usa un motore. Quindi fare distinzioni mi sembra francamente superfluo.
Tu vai in bici Paolo? :D
Guardate, io non sono un estremista e penso che entrambi i "gruppi" abbiano le loro ragioni. Però quando sono in auto spesso mi capita di vedere gruppi di ciclisti che si dispongono in parallelo, anche per farsi 4 chiacchiere, sulla provinciale. Questo è improponibile perchè la strada non è un salotto.
Poi ci sono gli anziani che marciano lenti praticamente sulla linea di mezzeria... Ma qui si può essere più comprensivi data l'età e di certo suonare il clacson non è affatto utile (si rischia di fargli prendere uno spavento e poi te li ritrovi sotto le ruote...) Vorrei solo che avessero meno quell'arroganza di pensare: "ho diritto di stare qui arrangiati"! Piuttosto preferirei che ad un certo punto dopo 50m(!) magari si accostassero per far passare la coda che si è formata per poi ripartire con calma...

Per il resto concordo con coloro che sostengono che le regole debbano essere rispettate da TUTTI.

Cmq seguirò l'esortazione di Paolo e spero che si chiuda anche qui questa ormai secolare discussione tra ciclisti e automobilisti...
Tu vai in bici Paolo?

Ultimamente no, ma è irrilevante. Ed è sempre off topic :-)
Basta, basta :D
[quote-"puffolottiaccident"]Pubblicità progresso del tipo:
"Rogolgenzio* oggi caca in un sacchetto attaccato alla pancia, il chè non è in sè per sè un grosso problema in quanto sta in sedia a rotelle... [/quote]

Uhm... le shock tactics, se usate a scopo pedagogico, non danno mai i risultati sperati. Troppo alta la barriera psicologica (alias: negazione) che viene incosciamente eretta tra emittente e ricevente della comunicazione.

In tema pubblicità progresso a beneficio dei ciclisti di ogni età, menziono questo vecchissimo ed inquietante educational: "One Got Fat" (1963), la cui traccia video è stata usata dai Boards of Canada per la canzone "Everything you do is a baloon".

Tornando in topic,
circola, contemporaneamente all'appello del finto bebè e delle uova, un appello "mignon" (perchè può essere diffuso attraverso gli status di Facebook, invece di dover creare e/o condividere una nota) molto simile. Il testo, con poche variazioni arbitrarie, è il seguente:

[quote]Questo avvertimento è per le ragazze che vanno fuori casa, ufficio o scuola, da sole. Se trovate un bambino che piange sulla strada che vi mostra il suo indirizzo e chiede di essere accompagnato a quell’indirizzo, prendete il bambino e portatelo alla stazione di polizia e non a quell’indirizzo. Questo è un nuovo modo che hanno le gang per stuprare le ragazze.[/quote]

Ma anche qui, niente di nuovo sotto il sole. Appello targato U.S.A. del 2005, già analizzato e sbufalato da Snopes.com qui: "A Little child shall lead them".

Cordiali saluti.
Stu.
@theDRaKKaR
A parte gli scherzi, ho letto la solita contrapposizione tra ciclisti e non ciclisti (automobilisti?)

Come ho detto nel precedente commento (che però non era ancora apparso), l'unica cosa che si vorrebbe dai ciclisti è che ammettessero l'irresponsabilità di certi loro comportamenti che, a quanto pare, non sono così rari.Esattamente come non sono rari automobilisti che passano col rosso o che parlano al cellulare; ma sono pochissimi gli automobilisti che ne difenderebbero un altro che ha questo genere di comportamenti, arrivando ad addossare ad altri la colpa delle loro azioni.

Secondo fatto: meglio dare in mano ad un italiano medio una bici che un automobile, perché l'automobile può causare statisticamente molti più danni di una bici.

Se io fossi Accademia, ti chiederei di portare delle fonti a questa affermazione, ma ti voglio lasciar vivere :D
Il fatto è che comunque le auto sono in numero estremamente maggiore e che gran parte degli incidenti mortali avvengono nei tratti stradali a lunga percorrenza, come tangenziali e autostrade (dove la circolazione delle bici è vietata). Non voglio minimizzare il numero di morti sulle strade, tantomeno la pericolosità dell'automobile...è solo che certe statistiche andrebbero contestualizzate e analizzate. Altrimenti io potrei dirti che un taxi è più sicuro di qualsiasi altra auto perchè sono minori gli incidenti mortali che li vedono protagonisti. Ma quanti sono i taxi rispetto alle auto? E quanti sono i taxi che fequentano le autostrade durante le festività?

Terzo fatto: andando in bici (o a piedi) si è più vulnerabili alle cazzate degli altri utenti della strada: se un automobilista sta scrivendo un messaggio e ci schiaccia sotto molto probabilmente moriamo. Se ci schiaccia un ciclista molto probabilmente non moriamo. Per questo motivo è ragionevole avere meno paura delle bici che delle automobili, al netto dell'italianità.

Anche qui, dipende. Perchè non è necessario arrivare allo schiacciamento per causare un incidente mortale (in cui logicamente il ciclista rischia di farsi più male). Perchè quando un ciclista taglia la strada o sbuca da luoghi in cui non dovrebbe stare, ci sono automobilisti che inchiodano (con rischio di sbandata e/o tamponamento) o sterzano improvvisamente (col rischio di finire fuori strada, contro un muro o contro un'altra auto) pur di non centrarlo. Quindi, se a bordo strada vedo una bici che non pedala in maniera propriamente dritta...ebbene, io HO PAURA, anche se in un eventuale collisione io sono più protetto di lui. Perchè non è detto che la collisione debba necessariamente avvenire tra me e lui...

Quarto fatto: andare in bici significa spingere un veicolo con le proprie forze. Il ciclista tende quindi a risparmiare le forze e questo è il motivo per cui rallentare e frenare sono molto meno praticati dai ciclisti che dagli automobilisti, al netto dell'italianità. Pensare che un ciclista si fermi alle strisce pedonali è pura ingenuità: se è corretto ci da il tempo di passare, se è scorretto o in affanno cerca di passare prima di noi. Tra questi due estremi ci sono gli episodi collidenti :)

Perdonami, allora io potrei fare il discorso "anche se è scattato il giallo e mancano 200 metri al semaforo, sono troppo lanciato per fermarmi; quindi passo anche se nel frattempo scatta il rosso". Chiunque mi direbbe: "la colpa è tua che, in prossimità di un semaforo, non devi arrivare a tali velocità". Perchè non deve essere valido per un ciclista? I tempi di reazione devono essere rispettati anche per lui; se non è in grado di frenare per tempo, ad esempio per dare una precedenza, è in torto esattamente come lo è l'automobilista. E a quel punto poco importa se non ha frenato perchè non poteva o perchè non voleva...
(cont.)
Quinto fatto: la bici come ogni attività sportiva intensa, causa una produzione consistente di endorfine cioè morfine prodotto dall'organismo. Tali endorfine hanno l'effetto di ridurre un po' la percezione del pericolo e di rendere più pronti alla risposta, quale che sia.

E qui allora ripropongo la regola del "Cat Sitwoy". Anche io, quando ascolto l'autoradio, tendo a premere sull'acceleratore perchè mi faccio coinvolgere da certa musica. Ma non credo sia una giustificazione valida, se poi inizio a effettuare sorpassi azzardati. Se l'attività sportiva è talmente intensa che le sostanze prodotte dall'organismo influiscono in maniera negativa (nel caso citato da te, diminuiscono la percezione del pericolo), allora certe attività sono incompatibili con il concetto di "guida di un veicolo".
Semplicemente perché non causano morti o quasi. Gli incidenti mortali che implicano due ciclisti o un ciclista e un pedone sono poco sopra lo zero

Certo, ma perchè la sproporzione rispetto alle auto è enorme. Facciamo lo stesso esempio anche in Cina?

Qualche anno fa, mentre guidavo su uno stradone a TRE corsie, un ciclista decise di sbucare da dietro un cespuglio che delimitava la corsia di destra: aveva deciso che la pista ciclabile non faceva più per lui. E quindi decise di immettersi nello stradone, piazzandosi al centro della corsia di destra, dove viaggiavo io.

Fatto sta che io, pur rispettando il limite di quello strada, mi sono trovato costretto a inchiodare perchè mi è sbucato fuori all'ultimo momento. Mi sono fermato a pochissimi metri da lui. Per fortuna l'auto non ha sbandato, anche se ho fatto fischiare le ruote.
Il fatto è che in quel momento ho avuto un barlume di lucidità per pensare: "se sterzo a sinistra, vado contro un'altra auto, se sterzo a destra, mi ribalto". PER ME, in quel momento, era più sicuro andare dritto, sperando di non investirlo (in caso contrario sarei finito in qualche tribunale e sui giornali).
Ma dovendo scegliere tra lui e me, ho fatto la scelta più sensata, visto che io non avevo colpe. Se c'era uno che doveva rischiare la vita, era lui.
Un altro automobilista (o magari io stesso) avrebbe potuto sfracellarsi fuori strada o contro un'altra auto...ed ecco che la statistica sulla percentuale di incidenti d'auto avrebbe avuto un punticino in più, mentre il ciclista ne sarebbe uscito illeso e immmacolato.
Posso stemperare un po'il clima con una curiosità medico-legale sui motorini?
Chiedo venia, l'argomento mi è molto caro. Chiudo qui e spero di poter approfondire in modo più costruttivo.
E vabbè se Repli replica allora anche io devo poter replicare, il diritto di replica è sacro, capito Paolo Replicatissimo ehm Attivissimo? :D
Per theDRaKKaR

E vabbè se Repli replica allora anche io devo poter replicare, il diritto di replica è sacro, capito Paolo Replicatissimo ehm Attivissimo? :D

Tu non ti chiami Replicante. E non sei cattivo. Sei solo un omeopata.
@ TheDrakkar

Guarda, nonostante questa sia in tutti i casi una replica, è l'ultimo messaggio Off-Topic, e accolgo l'invito di Paolo.

Differentemente la cosa diventerebbe una questione lunghissima.

Devo dire che mi dispiace sia per l'accusa di banalità sia per un atteggiamento poco dialogante da parte tua.

Io non ho mai detto che i ciclisti sono esseri umani peggiori degli altri. Quello che ho detto è che sono peggiori per strada, nel senso che, nella mia esperienza, quelli che infrangono più spesso il codice e creano più situazioni potenzialmente pericolose sono proprio i ciclisti. Di certo non sono quelli che fanno più danni, né quelli che creano le situazioni più pericolose in assoluto, ma fanno di tutto per rendere pericolosa la vita loro e degli altri. -Perché non percepiscono il loro comportamento come pericoloso- Come se fossero su un giocattolo, in fondo. Come dicevi tu? E' il ciclista che si fa male. Questa idea conferma quello che dico, perché non è vera. Non dobbiamo dimenticare che il pericolo per sé stessi è comunque pericolo, e poi non è affatto vero che si fanno male solo loro, dipende da cosa succede, specialmente contro pedoni e motociclisti. Per non parlare della turbativa al resto della circolazione. Inoltre, dal momento che, per proteggere (giustamente) gli utenti deboli, la colpa in caso di collisione viene spesso assegnata all'altra parte, il ciclista -rischia- di rendere un inferno la vita degli altri, oltre che la sua. Per quale motivo?

Come al solito, non è che i ciclisti sono gli unici a fare porcherie, è che se lo fanno loro sembra accettabile.

Se le mie parole ti hanno portato a male interpretazioni, mi spiace. Tuttavia mi sembrava che il discorso che faccio fosse chiaro.

Sì, è vero, i ciclisti non mi stanno simpatici. Per niente, e proprio a causa di questa mancanza di giustizia. I pedoni, ad esempio, non mi danno alcun fastidio, e sì che devo dare la precedenza anche a loro e le zone pedonali si moltiplicano come funghi. Ma mancanza di simpatia non significa che voglio essere ingiusto nei loro confronti, quello che chiedo è equità di trattamento, quello che chiedo è di avere tutti le stesse regole di base. E' chiaro che i veicoli sono diversi, ma i principi alla base no. Quelli devono essere validi per tutti.

Se un semaforo è rosso, è rosso. Non dipende dal mezzo utilizzato. Perché mai i ciclisti dovrebbero poterlo ignorare?

Come faceva notare anche Replicante, il problema non è che la regola viene ignorata, è che si ritiene -giusto- che essa venga ignorata da certe categorie di persone.
Un fottuto omeopata (o pensavi che bloody era nell'accezione sanguinoso?!?!) :D

@Sir, c'è sempre il forum ;-)
Gli ultimi miei commenti erano stati inviati quando ancora non era comparso l'invito a chiudere l'argomento, quindi non sono stati una "violazione".
Eventualmente lo possiamo riprendere nel forum dei Disinformatici, anche se non so quando tornerò a far visita :D
Io ho investito un ciclista di sera.
Io ero in auto e lui sul striscie pedonale e pista ciclabile assieme (attraversamento colore rosso) non l'ho visto perchè si è buttato ad attraversare la mia strada.
Lui fatto male e ha chiamato suo padre per portare all'ospedale.
Il padre aveva una copertura per i figli e tramite quella ho...
Ho preso un paio di migliaia di euro da sua copertura assicurazione !!
Io credevo prendere qualche mese di prigione.
Perchè così? perchè su pista ciclabile c'era STOP prima del'attraversamento stradale e perchè il perito di assicurativa ha visto che i danni nella auto erano non davanti ma tutti di lato, segnale che il ciclista è attraversato DOPO che io avevo occupato la striscie pedonale !
Quindi nonostante le striscie pedonale e la pista ciclabile per fortuna chi aveva ragione fui IO !
E quando quella sera ho telefonato a moglie in casa per dire "ho investito una bicicletta e lui fatto molto male" mia moglie ha pensato che sarei andato meglio in galera diritto !!
Scusate ma non dovevamo parlare di bufale su Faccia libro?!
In ogni modo ho inoltrato il link del blog ai miei contatti di FB e molti mi hanno ringraziato, altri hanno aggiunto che la notizia gli sapeva già di bufala a priori (infatti non l'hanno inoltrata), altri mi daranno della pazza di sicuro! :))))
PS: sulla bufala principale e cioè quella dei bambini-esca era uscita tempo fa una notizia molto simile a quella pubblicata da Paolo e cioè sulla strada che portava da Pisa a Viareggio finti incidentati chiedevano soccorso al solo scopo di derubarti, come vedete la mamma delle bufale è sempre pronta a partorire nuove cucciolate. :))))
Per Frankie W. Gennaro

E quando quella sera ho telefonato a moglie in casa per dire "ho investito una bicicletta e lui fatto molto male" mia moglie ha pensato che sarei andato meglio in galera diritto !!

Per l'italiano che scrivi, sarebbe stato assolutamente adeguato. Ma carcere duro, eh!
[quote-"Paolo Attivissimo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/allarme-bambini-esca-per-rapine-e.html#c6668538843919047813"]

Terzo, un cretino è un cretino sia quando è su due ruote e pedala, sia quando è su quattro e usa un motore. Quindi fare distinzioni mi sembra francamente superfluo.
[/quote]

http://xoomer.virgilio.it/911_subito/soffiata.html

Fare un dibattimento con Mazzucco e Giulietto Chiesa è da codardi, sinceramente.
Anzi, non sapevo della censura preventiva, chi se ne frega, ho filmato tutto e va dritto su internet.
anche se non so quando tornerò a far visita :D

In che zenzo?

Suvvia, Accademia, se si presenta come Frankie W. Gennaro non gli puoi rompere le palle per il suo italiano.

Frankie, avrei delle domande da farti, ma purtroppo non si può, il Rettiliano C. I. B. ce l'ha vietato :)
Miitico... ho ricevuto la mail non più tardi di tre settimane fa e mi sono cimentato nello sbufalamento alla membro di me medesimo,con risultati, leggo da Paolo, soddisfacenti.

Ho risposto con quello che ho trovato (lo faccio sempre) aggiungendo il solito monito della raccolta di indirizzi e-mail (aah, il BCC questo sconosciuto) e ad una maggiore attenzione nel link difettoso tra "neurone utente-pulsante inoltra". Spesso "uso" il materiale di Paolo, copiaincollandolo con tanto di riferimenti dell'autore ed un invito a visitare i suoi siti/blog.

Esorto anche chi riceve il mio messaggio a fare back-mailing, ossia di rinviare il mio messaggio a tutti quelli cui aveva inviato il primo, compreso chi glielo aveva inoltrato.

In 10 anni di sbufalamento e migliaia di persone avvertite sapete quanti mi hanno risposto? Due. Una mi ringraziava, l'altra di farmi i ca.. ehm, le mie appendici peniene.

Ora non mi arrivano più dai soliti "amici" (ma se devi dirmi qualcosa, prendi in mano il telefono invece che mandarmi minchiate, no???), ma dalla mia compagna che, lavorando per una multinazionale con un database di indirizzi enorme, è il target preferito da questi "appelli".

Il record di indirizzi ricevuti in una sola mail appartiene ad un gioco d'intelligenza in excel con più di 4000 indirizzi (contati "a braccio"), quasi tutti in chiaro.

Fiero di sbufalare!
Da codardi? Ma in che senso? Casomai il contrario, con tutte le panzane che sparano...
Da codardi? Ma in che senso? Casomai il contrario, con tutte le panzane che sparano...

Infatti... Per mettere con le spalle al muro Chiesa e dimostrare pubblicamente la sua totale ignoranza, incompetenza e paranoia basterebbe un bambino delle elementari. Per Mazzucco bastano le sue taroccate.
Che bello passare da un OT all'altro... :-)
Stupidocane, fiero sbufalatore

Quindi, hai modificato il nick perchè ti hanno promosso o perchè ti senti orgoglioso del tuo operato? ;-)
Chiedo scusa a Paolo se riprendo l'argomento off topic, ma parlando dei ciclisti si è tirata fuori la proverbiale inciviltà italica. Bene posso testimoniare che anche a Berlino i ciclisti non scherzano quanto a irresponsabilità.
@ MariOH!

Che c'entrano Mazzucco e Chiesa con i finti bambini sotto mentiti panni? Sono loro che ce li mettono? E le uova? Che c'entrano con i bambolotti?

Mettitori di BBamBBolotti sotto i cenci per tirare le uova sui paraBBrezza!
Su Rieduchescional Ciannel!
Mazzucco è impressionante in effetti...quasi quasi è più possibile che lo faccia apposta...

beh, codardi forse no ma...

tra chi sostiene che esiste Babbo Natale
e chi sostiene che non esiste , perchè non è natale ma pasquale, ed è la befana che passa a natale...

chi è più credibile ?
Per Stupidocane, fiero sbufalatore

Mettitori di BBamBBolotti sotto i cenci per tirare le uova sui paraBBrezza!
Su Rieduchescional Ciannel!


Bei ricordi di grasse risate... Cmq in un sicuramente vano tentativo di imitare Accademia ti faccio notare che occorrerebbero delle "u" in più per Su Rieduchescional Ciannel!

Per MarioOH

Il tuo è un ULTRA-OT. Per piacere, qua non si parla di idiozie e di ignoranti truffaldini...

tra chi sostiene che esiste Babbo Natale
e chi sostiene che non esiste , perchè non è natale ma pasquale, ed è la befana che passa a natale...

chi è più credibile ?


E questo che cosa vorrebbe dire? Sei tra quelli che credono che si sbagliano tutti o che "la verità sta nel mezzo". Personalmente non son se giudicare peggio i complottardi paranoici o questi gruppi di "mediatori" che allo stesso modo hanno le fette di salame negli occhi e non riescono a distinguere la logica e i riscontri oggettivi.
Ai posteri l'arduo compito di rispondere alla tua interessantissima domanda...
Peccato essere arrivata tardi, Paolo, dopo il tuo richiamo all'ordine... volevo raccontare ad Accademia dei pedanti ♂ di quella volta in cui, come volontaria ProCiv, son stata quasi messa nei casini in Questura perché durante una gara ciclistica su strada un corridore ha fatto un frontale con un motociclista (fermo) e l'ha ucciso sul colpo.
Sfondandogli lo sterno con la testa.
Puoi anche non pubblicare questo mio commento, se non lo ritieni opportuno: dura lex, sed lex ;o)
I ciclisti sono tenuti a rispettare il CdS come qualsiasi altro mezzo circolante, quindi precedenze, stop etc etc... purtroppo quelli che lo fanno sono mosche bianche... Non so dalle vostre parti, ma qui non solo non rispettano il codice della strada ma si pigliano precedenze anche quando non ce l'hanno, ti entrano nel mezzo in rotonda (ho visto io un ciclista fanc..re un nonnino che aveva la precedenza) o bruciano il semaforo rosso e pretendono di avere ragione... Solo ieri per la prima volta mi è capitato che due ciclisti si mettessero in fila per farmi passare in macchina... li ho ringraziati...
Ah poi chiudo, sul parafango anteriore del tenerè c'ho ancora i segni della nonnetta che mi è venuta addosso in bici a tutta randa... meno male a) ero fermo b) la moto pesa 300 kg e non mi son mosso ma i segni non c'è stato verso di levalli... tatuati... poi chiudo se no paolo me mena...
Secondo me parecchi di voi non vanno mai in bici, altrimenti non scriverebbero idiozie come quelle che ho letto qui.

Ho la fortuna di vivere in zone da cui posso allontanarmi, in pochi km, dalle strade ultratrafficate per inoltrarmi in splendidi saliscendi collinari. Se faccio 60 km i primi 5 ad andare e gli ultimi 5 a tornare sono terrificanti, il resto è pura poesia.

Il terrore viene ovviamente quando si gira nelle strade in cui abbondano auto e motoveicoli perchè il senso di responsabilità dell'autista medio italiano è morto e sepolto.
Gente che ti supera e poi gira di colpo nella stradina a destra (se non freni gli entri dentro l'abitacolo).
Macchine che ti affiancano a velocità folle mentre cammini sul ciglio della strada frastagliatissimo con asfalto precario.
Deficienti che ti urlano o vanno di clacson facendoti perdere il controllo del manubrio.
Altri deficienti che nemmeno ti considerano e ti passerebbero sopra anche con la ruota di scorta, se fosse possibile.

E non parliamo delle piste ciclabili... specie quelle larghe max un metro contornate da muretti di 10 cm dove un ciclista con pedali a sgancio rapido corre più rischi che ad essere in autostrada. Si è costretti a sganciare il pedale ed appoggiare il piede a terra ogni santa volta che, incrociandosi con altri ciclisti, non si ha spazio sufficiente per proseguire. Non parliamo di piste ciclabili che affiancano incroci e travere varie perchè sono da suicidio.

Ma di che parlate? Se avete preso la bici almeno una volta tutto ciò che ho scritto vi sembrerà familiare. Compratela veramente una bici, magari da corsa, e sfruttatela. Oltre a godervi meglio la natura sarete ben presto in gran forma. Sono meno pericolosi 1000 ciclisti coglioni che un solo veicolo guidato da un tizio con la luna storta.
Per La Randagia

Peccato essere arrivata tardi, Paolo, dopo il tuo richiamo all'ordine... volevo raccontare ad Accademia dei pedanti ♂ di quella volta in cui, come volontaria ProCiv, son stata quasi messa nei casini in Questura perché durante una gara ciclistica su strada un corridore ha fatto un frontale con un motociclista (fermo) e l'ha ucciso sul colpo.
Sfondandogli lo sterno con la testa.


Con il casco in testa, vorrai dire.
Diversamente, mi pare molto difficile che il ciclista sia rimasto incolume, pur essendo ancora vivo: uno sterno non è burro.

Il concetto è già stato espresso da Tukler al commento n° 54: i casi-limite esistono, se vuoi ti annoio con le statistiche sul punto; purtroppo non sono questi i numeri che destano preoccupazione. Sulle strade italiane si muore, e si muore anche parecchio, a causa di veicoli a motore.
(Questo commento l'ho postato questo pomeriggio e,solo dopo, mi sono accorto del fatto che fosse un vecchio,vecchio post.come riferimento ho preso "ultimi articoli commentati"per postare.Conscio del fatto di essere assolutamente ot,rimando,per chi fosse interessato,a
http://attivissimo.blogspot.com/p/commenti.html)
questo il commento:

sto leggendo un ottimo libro,L'irritante questione delle camere a gas di Valentina Pisanty dove sono raccontate e sviscertae le pretese negazioniste rispetto,appunto,alla negazione della Shoah.Prendendo spunto da un episodio degli anni 70, ovvero la pubblicazione di Mémoire en défense contre ceux qui m’accusent
de falsifier l’histoire. La question des chambres à gaz, pubblicato nel 1980 da una libreria
– editrice di estrema sinistra, La Vieille Taupe in base ad una supposto principio di liberta' di espressione.so di essere ot e questo sito permette comunque di portare un dibattito nella sezione apposita(segnalazioni),quibndi senza voler rubare spazio all'argomento centrale del post,mi chiedevo e mi permetto di chiedere a voi quale sia il limite tra liberta' di espressione e per l'appunto,la volonta' patologica di negare lo sterminio di milioni di esseri umani.
Ancora,leggendo leggendo trovo agghiaccianti le similitudini fra il complottista che noi conosciamo di piu'(quello del 9/11 o quello dello sbarco sulla Luna)ed i negatori dell'Olocausto,devo dire di essere rimasto esterrefatto(ma neanche piu' di tanto)nel notare come talune tecniche(la manipolazione del materiale cartaceo-fotografico,la scelta ed il taglio di alcune testimonianze)siano presenti nel bagaglio del "buon" complottista,da quello big pharma a quello lunare.insomma,grazie ad internet queste "idee" aberranti avranno lunga vita,un po' perche' non si possono oscurare i provider(fatto gia' avvenuto per quanto riguarda alcuni siti dichiaratamente negazionisti) e anche perche',sempre in base a questa "liberta' di espressione" abbiamo migliaia di persone che,con il cosidetto mirroring rendono fruibili i file originariamente censurati.da notare che molti di questi utenti che praticano il mirroring non sono in alcun modo legati ai suddetti negazionisti ma ricaricano i loro "documenti" di nuovo, esclusivamente in nome del principio della libertà di espressione.quindi,e termino,dove sarebbe questo "limite"?
grazie
Il commento di Franci non fa altro che confermare ciò che ho espresso poco più sopra E' la solita storia del ciclista che si sente vittima degli automobilisti incivili (di cui nessuno ha MAI negato l'esistenza, mentre il "ciclista incivile" sembra sia una nostra invenzione), che trova sempre una giustificazione per le sue infrazioni del codice della strada e che chiude il suo discorso con il solito giudizio di (de)merito verso chi utilizza l'automobile, senza fare distinzione tra chi la usa in modo corretto e tutti gli altri. E meno male che poi odiano essere vittime di generalizzazioni!
Finchè il ragionamento sarà "noi ciclisti continueremo a comportarci così a causa degli automobilisti incivili" il risultato sarà che la strada continuerà ad essere una giungla. E a rimetterci saranno sempre e solo i guidatori civili, che oltre a vedere un pericolo in tutto ciò che si muove, potrebbero decidere di pensare"perchè lo fanno tutti e io no?"Ed eccoli passare col rosso o imbroccare gli accessi contromano, ogni volta con un "giustificato" motivo.

Ci sono degli automobilisti incivili? Ci sono strade pericolose o poco praticabili? Tutto vero, anche perchè sono problemi che affliggono gli stessi automobilisti. Però si finge di non vedere tutte quelle libertà che i ciclisti si prendono anche in situazoini che non coinvolgono nè l'uno nè l'altro motivo. C'è un detto che recita: "hai voluto la bicicletta? ora pedala". Quindi, se il ciclista fatica nel frenare o rallentare, ha solo da tenere una velocità più bassa in prossimità di incroci e passaggi pedonali.
Se il pedale con lo sgancio crea dei problemi, si ha solo da usare una bici normalissima (altrimenti dovresti giustificare i tizi che posteggiano in doppia fila perchè faticano a posteggiare con il loro macchinone). Se il ciclista può risparmiare due minuti prendendo, contromano una via, ha solo da partire due minuti prima e rispettare la viabilità. O al limite scende e la trasporta a piedi; sarebbe sicuramente più giusto di chi la percorre contromano, pensando che "tanto non c'è nessuno" o sentendosi un supereroe perchè riescono a fare zig zag tra gli automobilisti e i pedoni. Già, perchè nelle vie contromano, le buche e le pozzanghere di cui vi lamentate sempre, non in quel caso sono più un problema...

Ah: usare una bici da corsa è come usare una moto/auto da corsa: se vuoi "tirare" il mezzo, ci sono dei luoghi appositi. Farlo in città o in strade extraurbane, anche se poco trafficate, è comunque un'azione pericolosa. Poco importa se una bici non può superare il limite di velocità; se comunque viaggia ad una velocità sostenuta, diventa un mezzo difficile da controllare in caso di frenata o manovra improvvisa (e questa è una cosa che GLI STESSI CICLISTI ammettono, quando devono giustificare la loro mancata frenata in prossimità di attraversamenti). Quindi la faccenda è: se si vuole "correre", non lo si deve fare in strada. Per andare in pista si paga? E allora? Anche chi va in palestra, paga; lo fa il musicista che va in sala prove e lo fa uno sportivo che affitta un campo per giocare; sono tutte cose che si possono fare in maniera casalinga, ma se si vogliono le comodità, le attrezzature e, sicurezza di non arrecare/subire danni o disturbi ad altre persone.
Nessuno vuole vietare ai ciclisti amatori di farsi le loro sane pedalate; e hanno tutto il diritto di farlo in sicurezza. Questo però non vuol dire che, per lel loro "comodità" sono legittimati ad avere certi comportamenti, pericolosi, irresponsabili o semplicemente non previsti dal codice della strada.
[quote-"Stupor Mundi 83"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/allarme-bambini-esca-per-rapine-e.html#c6246136793467446990"]
Stupidocane, fiero sbufalatore

Quindi, hai modificato il nick perchè ti hanno promosso o perchè ti senti orgoglioso del tuo operato? ;-)
[/quote]

Io per esempio ho cambiato il nick perché sono stato promosso da illustrAutori (ma soprattutto dalla risposta di martinobri).
@ Federico II a.k.a. Stupor Mundi 83

Mi sono auto promosso. Come feci ai tempi della diatriba omeopatica (della quale ancora oggi qualcuno porta i segni, vedi tHeDraKkar e Antoniomeopata), mi sono autoinvestito del titolo.

In pratica, stavo facendo manovra spingendo l'auto spenta, ho messo il piede sotto la ruota e l'auto mi è passata sopra. Da lì l'autoinvestitura....
Per Stupidocane, fiero sbufalatore

Federico II a.k.a. Stupor Mundi 83

Federico (VII) Hohenstaufen di Svevia; (II) Sacro Romano Imperatore, re di Germania, re d'Italia, re di Borgogna, re di Gerusalemme; (I) Re di Sicilia. Prego...

In pratica, stavo facendo manovra spingendo l'auto spenta, ho messo il piede sotto la ruota e l'auto mi è passata sopra. Da lì l'autoinvestitura...

Ahahaha!!! Mitico!!! :-)
P.S. ho messo il piede sotto la ruota

Vorrai dire zampa...
Per Accademia dei pedanti ♂
Non voglio statistiche, ti ringrazio per l'offerta (in ogni caso non eccessivamente noiosa).
Vorrei piuttosto che prestassi orecchio a quel suono... lo senti? È il rumore che fai quando ti arrampichi sugli specchi: mi mette sempre di buon umore :o)
Questa battuta per dire che no, non volevo dire con il casco in testa. Volevo dire esattamente la testa.
Per inciso, il ciclista ha riportato lo schiacciamento di un paio di vertebre ma non ci ha messo molto a guarire, pur passando per la dolorosa e fastidiosa trafila di una settimana di trazione al collo.
La questione non è che questo sia "un caso limite" ed i numeri di tali casi non destino preoccupazione rispetto ai millanta casi di incidenti d'auto: la questione è che anche questo, come altri che ti hanno riportato, è un caso che confuta le tue affermazioni.
Ma che importa? Sposti i paletti e cambi affermazione, al solito, sperando che le persone coinvolte nel discorso diano seguito alla nuova piega :o)
Sei un mito, confesso che a volte ti prendo ad esempio.
Per La Randagia

La questione non è che questo sia "un caso limite" ed i numeri di tali casi non destino preoccupazione rispetto ai millanta casi di incidenti d'auto: la questione è che anche questo, come altri che ti hanno riportato, è un caso che confuta le tue affermazioni.

Quali sono le mie affermazioni? Riportale.
A questo punto, credo tu ci abbia letto qualcosa che non c'era.
Per Accademia dei pedanti ♂, sperando che Paolo non ci banni per reitarati attacchi a colpi di noia nei confronti suoi e degli altri utenti (giuro, Paolo, non lo farò mai più!):

Quali sono le mie affermazioni? Riportale.
A questo punto, credo tu ci abbia letto qualcosa che non c'era.


- È stato fortunato a non essere investito dal motorino che ha perso l'equilibrio nella frenata, ma in caso di scontro è evidente che il danno peggiore lo avrebbe riportato il ciclista.

- La dinamica dell'incidente: un motorino pesa fino a 15 volte una bicicletta, ed è più largo. Come è possibile che si sia fatto male il conducente del motorino? Forse, al termine della frenata, si sono giusto sfiorati. Altrimenti il ciclista è un miracolato.

I casi esistono, anche se "limite", anche se "miracoli", anche se non rientrano nelle tue statistiche preferite, anche se non ti garbano.

Anche se temo che Paolo mi riprenderà per "battibeccamento inutile", lascio a te leggere nei commenti altrui cose che non ci sono e decidere per altri "cosa dovrebbero aver voluto dire" come hai fatto con l'andare in due su un garelli VIP con Epsilon e con il casco sulla testa per me
Per La Randagia

Quali sono le mie affermazioni? Riportale.
A questo punto, credo tu ci abbia letto qualcosa che non c'era.

- È stato fortunato a non essere investito dal motorino che ha perso l'equilibrio nella frenata, ma in caso di scontro è evidente che il danno peggiore lo avrebbe riportato il ciclista.

- La dinamica dell'incidente: un motorino pesa fino a 15 volte una bicicletta, ed è più largo. Come è possibile che si sia fatto male il conducente del motorino? Forse, al termine della frenata, si sono giusto sfiorati. Altrimenti il ciclista è un miracolato.

I casi esistono, anche se "limite", anche se "miracoli", anche se non rientrano nelle tue statistiche preferite, anche se non ti garbano.


Hai detto bene, "miracolati" (anche se nel caso in specie lo schiacciamento di due vertebre non è una passeggiata). Incidentalmente, mi spieghi cosa ci faceva un ciclista privo di casco durante una competizione ufficiale (è obbligatorio dal 2003, dal 2006 perfino nelle salite)? E mi dai una spiegazione scientifica su come un cranio non bionico possa sfondare uno sterno senza danni, col solo schiacciamento delle vertebre?

lascio a te leggere nei commenti altrui cose che non ci sono e decidere per altri "cosa dovrebbero aver voluto dire" come hai fatto con l'andare in due su un garelli VIP con Epsilon

Epsilon ha costruito la frase in maniera volutamente ambigua: quando uno scrive «un mio amico su un Garelli VIP 3V con tanto di casco integrale ha investito una canuta signora di una settantina di primavere; risultato: signora intatta, lui al pronto soccorso con il naso rotto ed io con un piumino macchiato indelebilmente dal suo sangue», le uniche interpretazioni sono a) che procedessero entrambi sullo stesso ciclomotore, o b) che fossero talmente vicini da non rispettare la distanza di sicurezza. Ipotesi c) non pervenuta (almeno non con la frase espressa in quel modo).
Un gioco degli equivoci fine a sé stesso.

e con il casco sulla testa per me

Non ti faccio dire nulla che tu non abbia scritto. Ti chiedo di portarmi qualche elemento in più per rendere credibile il tuo racconto. Andiamo, un ciclista senza casco che uccide un motociclista (per giunta fermo) è come un uomo che morde un cane: sarà pur finito sui giornali, no?!?
Vorrai dire zampa...

Esatto...
Ahi ahi ahi... non ci sono più gli specchi di una volta!
Per La Randagia

Cavolo! Non vorrai mica cavartela così?

Esibisci radiografia cranica, TAC e cartella clinica del tuo amico ciclista sfonda-sterni!!

E' certamente un alieno...

;-)
A domanda, rispondo.

Per Accademia dei pedanti ♂
Incidentalmente, mi spieghi cosa ci faceva un ciclista privo di casco durante una competizione ufficiale (è obbligatorio dal 2003, dal 2006 perfino nelle salite)?

Incidentalmente, accadde nel 1997, se non erro (di certo prima del 1999) ma non credo di aver specificato che fosse una Competizione Ufficiale come hai inteso tu, oppure una Biciclettata organizzata da una Proloco. Ho detto Gara Ciclistica.
La mia spiegazione è la seguente: il signor X, partecipava alla gara ciclistica e, per evitare un gruppo di altri corridori caduti all'uscita di una curva alla fine di un lungo tratto di strada in discesa, scartava improvvisamente alla propria sinistra invadendo la corsia opposta.
Arrivando ad una velocità piuttosto elevata e calcolando male la traiettoria della curva si è portato fin sull'innesto di una via privata (a metà di una discesa che sai essere di più di tre chilometri, chiusa al traffico, a quanto poteva andare? A fuoco, diciamo da queste parti. Lascio agli esperti delle bici la traslitterazione in velocità ipotetica).
Fermo all'imbocco di questa via c'era il signor Y, in sella alla sua moto: il signor X ha impattato con la ruota davanti della bicicletta contro la ruota davanti della moto del signor Y ed ancora con le mani inchiodate al manubrio si è ritrovato catapultato improvvisamente con la testa contro lo sterno del signor Y.

E mi dai una spiegazione scientifica su come un cranio non bionico possa sfondare uno sterno senza danni, col solo schiacciamento delle vertebre?
Un cranio non sarà bionico, ma una scatola cranica è più resistente di una gabbia toracica.
Non sarà abbastanza scientifica, per te, ma direttamente dai miei appunti di Primo Soccorso:
1- L’energia non può essere creata né distrutta: si può trasformare in una forma diversa.
2- Un corpo in movimento o in quiete tende a rimanere nel suo stato a meno che non
intervenga una forza esterna a modificarlo.
3- Energia cinetica = prodotto della
massa dell’oggetto in movimento per il quadrato della sua velocità diviso due.
4- Forza = massa moltiplicata per l’accelerazione \ decelerazione ed alla massa
moltiplicata per la distanza.
5- Il danno dipende dalla quantità d'energia, dalla velocità di trasmissione, dall'area della
superficie sopra la quale l'energia è applicata e dalle proprietà elastiche dei tessuti.


Il cranio non bionico del signor X ha impattato ad una velocità non indifferente contro un punto piuttosto circoscritto del corpo del signor Y: aggiungiamo la massa dell'intero corpo del signor X e la forza con cui gli è arrivato contro ed il fatto che lo sterno sia una lastra d'osso più sottile della volta cranica, ancorata alle costole con della cartilagine che sotto abbia tessuti molli... non ci vuole molto a capire che non serve un cranio bionico, ma basti un normalissimo cranio.
O forse Zidane sarebbe dovuto rimbalzare all'indietro con un ematoma alla fronte, quando ha dato la testata in pieno petto a Materazzi? Qualcuno può darmi una mano con i calcoli di Fisica che certamente ora mi verranno richiesti? Fisica l'ho portata a settembre per tre anni di fila e sicuramente direi castronerie se provassi a mettere insieme una formula, per quanto basilare ;o)

Ti chiedo di portarmi qualche elemento in più per rendere credibile il tuo racconto. Andiamo, un ciclista senza casco che uccide un motociclista (per giunta fermo) come un uomo che morde un cane: sarà pur finito sui giornali, no?!?
Credi che non mi farebbe piacere linkarti l'articolo (sì, ho scritto proprio "linkarti": terìbbbile...), anche se ho il vago sospetto che ancora non sarebbe abbastanza?
Lo sto ancora cercando! La Provincia di Como ed il Giornale di Erba pare non mantengano arretrati così... arretrati, online.
Magari tu hai più fortuna o ci arrivi prima di me: accadde tra Albavilla ed Erba, provincia di Como. Io continuo a cercare. ;o)
Non sta a me dirlo, ma questo battibecco sta diventando surreale. Potreste mica scambiarvi gli indirizzi email e continuare in privato?
[quote-"La Randagia"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/allarme-bambini-esca-per-rapine-e.html#c124968083957191851"]
O forse Zidane sarebbe dovuto rimbalzare all'indietro con un ematoma alla fronte, quando ha dato la testata in pieno petto a Materazzi?
[/quote]

Zidane? quale Zidane? Materazzi colpì un lampione, lo so perfino io che non seguo il calcio...

[quote-"La Randagia"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/allarme-bambini-esca-per-rapine-e.html#c124968083957191851"]
Qualcuno può darmi una mano con i calcoli di Fisica che certamente ora mi verranno richiesti? Fisica l'ho portata a settembre per tre anni di fila e sicuramente direi castronerie se provassi a mettere insieme una formula, per quanto basilare ;o)
[/quote]

Nessun problema, vai nel thread "11/9, dibattito a Bologna con un sostenitore delle tesi di complotto" e chedi di Teba...
Nessun problema, vai nel thread "11/9, dibattito a Bologna con un sostenitore delle tesi di complotto" e chedi di Teba...

Certo se vuoi disimparare ops(!) disinformarti fai pure...

Anzi da lui potrai imparare un po' di cocciutaggine e di illogicità patologica... Ahahah!
Zidane? quale Zidane? Materazzi colpì un lampione, lo so perfino io che non seguo il calcio...

ROTFL!!! Grazie del link...
Per Pablo

Cavolo! Non vorrai mica cavartela così?

Esibisci radiografia cranica, TAC e cartella clinica del tuo amico ciclista sfonda-sterni!!

E' certamente un alieno...


Non farei tanto lo spiritoso. Anche qui dentro c'è gente a cui piace appoggiarsi alla testimonianza di "mio cuggino". Se ho respinto una storia del genere che avrebbe corroborato le mie tesi, a maggior ragione devo respingerne una che mi pare inverosimile.

Niente esami autoptici, per ora. Iniziamo da un articolo di giornale.
Per La Randagia

Incidentalmente, mi spieghi cosa ci faceva un ciclista privo di casco durante una competizione ufficiale (è obbligatorio dal 2003, dal 2006 perfino nelle salite)?

Incidentalmente, accadde nel 1997, se non erro (di certo prima del 1999) ma non credo di aver specificato che fosse una Competizione Ufficiale come hai inteso tu, oppure una Biciclettata organizzata da una Proloco. Ho detto Gara Ciclistica.


Una gara ciclistica senza alcuna organizzazione amatoriale o professionista ad organizzarla? Senza tesserati? A questo punto, non capisco che c'entri il tuo coinvolgimento in quanto volontaria ProCiv, e per quale motivo la strada era chiusa al traffico. Se quattro amici al bar organizzano una partitella a calcetto, e uno si fa molto male, deve andarci di mezzo il titolare del bar?

E mi dai una spiegazione scientifica su come un cranio non bionico possa sfondare uno sterno senza danni, col solo schiacciamento delle vertebre?

Un cranio non sarà bionico, ma una scatola cranica è più resistente di una gabbia toracica.


Questo sì.
Ma è impossibile non ipotizzare un trauma cranico, e tenere il ciclista sotto osservazione per una notte. Poi so che non tutti i traumi cranici sono mortali.

O forse Zidane sarebbe dovuto rimbalzare all'indietro con un ematoma alla fronte, quando ha dato la testata in pieno petto a Materazzi?

Non direi: Materazzi è solo caduto a terra, non è morto, non è finito all'ospedale con fratture o incrinature ossee.

Qualcuno può darmi una mano con i calcoli di Fisica che certamente ora mi verranno richiesti?

Di fisica.
No, basta così: ho capito la dinamica. Qui non siamo in C.S.I.

Ti chiedo di portarmi qualche elemento in più per rendere credibile il tuo racconto. Andiamo, un ciclista senza casco che uccide un motociclista (per giunta fermo) come un uomo che morde un cane: sarà pur finito sui giornali, no?!?

Credi che non mi farebbe piacere linkarti l'articolo (sì, ho scritto proprio "linkarti": terìbbbile...), anche se ho il vago sospetto che ancora non sarebbe abbastanza?


È un punto di partenza, perlomeno. Non sempre i ricordi di oltre dieci anni sono affidabili.
In ogni caso, va bene anche la scansione di un articolo su carta.
Dimenticavo:

Replicante Cattivo ha commentato:

Se io fossi Accademia, ti chiederei di portare delle fonti a questa affermazione

Ma bisogna sempre portare le fonti delle proprie affermazioni, anche quando non ci sono io a fare domande.
Anche a distanza di mesi, se necessario: volevi un documento di conferma della superstizione di Fabio Fazio al colore viola? Ecco qui. Non sarà una sentenza della Cassazione, ma è un articolo (firmato) che ha indagato su una serie di programmi, non solo su Che tempo che fa. Non può essere accusato di voler sminuire un programma o un canale tv in particolare.
Accademia,

Una gara ciclistica senza alcuna organizzazione amatoriale o professionista ad organizzarla? Senza tesserati? A questo punto, non capisco che c'entri il tuo coinvolgimento in quanto volontaria ProCiv, e per quale motivo la strada era chiusa al traffico. Se quattro amici al bar organizzano una partitella a calcetto, e uno si fa molto male, deve andarci di mezzo il titolare del bar?

Perdonami la schiettezza, ma questo interrogatorio estenuante non credo interessi a nessuno tranne che a te. Se ci tieni tanto, scambiatevi gli indirizzi e continuate in privato. Grazie.
Va bene: accademiadeipedanti chiocciola yahoo.dk

Ma non chiedo altro che una copia dell'articolo di giornale che ha parlato dell'accaduto. Le altre questioni sono secondarie.
Scusa Paolo,scusate tutti, dopo questo commento replicherò solo quando riuscirò a recuperare quel benedetto articolo, ma la tentazione fin'ora è stata troppo forte...

P.S. (Paolo, se vuoi taglia pure questo pezzo, mi rendo conto che è polemico)
..e chi ha detto che non c'è stata organizzazione? Ho scritto di non aver specificato se organizzazione di tipo professionistico od amatoriale.
Gnnniiiiiiiikkkkk.... sul vetro si scivola! ;o)
La mia mail è facilmente reperibile dal mio profilo Blogger.
Anzi, non sapevo della censura preventiva, chi se ne frega, ho filmato tutto e va dritto su internet.

Non ho capito a cosa ti riferisci.
Ma bisogna sempre portare le fonti delle proprie affermazioni, anche quando non ci sono io a fare domande.

E quando non ci sei a fare domande? Qui sono in molti a chiedersi se non si stia sfiorando il patologico o se il tuo sia solo un crudele passatempo. Va bene portare fonti se si parla di argomenti tecnico-scientifici, va benissimo non credere a chi racconta di "miocuggino", ma anche un po' di elasticità sarebbe quantomeno opportuna. Le domande che hai posto a La Randagia (e su cui Paolo ti ha giustamente richiamato) sono un inutile sfrantumamento di gònadi, sia nell'interlocutore che nel lettore, il quale si chiede "ma seriamente gli interessa sapere queste cose?O sta solo cercando di non ammettere una cosa che va contro una sua precedente affermazione?". Fosse un evento isolato, poi...
Anche perchè tutto il discorso sulle bici e la loro pericolosità nei confronti degli altri è nata da un'inutile pedanteria su una mia frase, che poteva essere lasciata così com'è, senza stare a farci troppe disquisizioni sopra. Perchè non mi sono morso la mano prima di scriverla?

Anche a distanza di mesi, se necessario: volevi un documento di conferma della superstizione di Fabio Fazio al colore viola? Ecco qui. Non sarà una sentenza della Cassazione, ma è un articolo (firmato) che ha indagato su una serie di programmi, non solo su Che tempo che fa. Non può essere accusato di voler sminuire un programma o un canale tv in particolare.

Vedi? Che senso ha andare a ripescare argomenti vecchi di un anno solo per poter riprendere battibecchi passati? Ma davvero tali questioni diventano così importanti per te? A me di Fazio e della sua ipotetica scaramanzia, non può fregare nulla: è un argomento su cui posso discutere sul momento, così come si parla di calcio, di una serie tv o di un nuovo videoclip di Lady Gaga...ma che a distanza di un anno posso anche aver rimosso, non solo dalla memoria, ma anche dai miei interessi. Non escludo che io possa tornare a parlarne in futuro. Ma di certo non lo faccio perchè tu me l'hai tirato fuori oggi, solo perchè ti sei indispettito per una battutina e allora sei andato appositamente ripescare una vecchia discussione per dire "c'ho ragione io".

Anche perchè se è vero che le notifiche via mail possono far tornare in auge vecchi thread, è anche vero che andare a ricordarsi TUTTE le discussioni in cui si hanno delle questioni in sospeso con altri utenti è una tua caratteristica esclusiva. Tu ne farai una dimostrazione della tua memoria e tenacia. Gli altri probabilmente penseranno che l'atteggiamento da Someone is wrong on the Internet è qualcosa di cui non bisognerebbe andarne troppo fieri.

Tralaltro il link che hai postato non dimostra niente. E' un articolo scritto da un giornalista (essere mitologico di cui dubitiamo nella maggior parte dei casi) il quale non porta alcuna fonte che associ la bislacca richiesta della trasmissione alla superstizione; soprattutto non afferma nemmeno che tale superstizione possa essere associata direttamente a Fazio. Sicuramente tu non avresti MAI preso come fonte un articolo del genere, se fosse stato contrario alle tue tesi di partenza; avresti detto che il giornalista non fa altro che ripetere a pappagallo la storia di partenza, senza portare uno straccio di fonte e basandosi su ciò che gli ha detto "miocuggino". Però non esiti a sottopormelo come qualcosa che, sebbene passibile di smentita, dovrebbe dare più valore alla tua ipotesi. Ma, se posso dire la verità, ora della scaramanzia di Fazio dopo tutti questi mesi, non me ne può fregare di meno. Soprattutto se penso al motivo per cui è stata tirata fuori oggi.
@ Paolo Attivissimo
Non era mia intenzione iniziare l'ennesimo battibecco con Accademia, proprio ora che ne hai appena chiuso uno. E quindi mi auto-richiamo all'ordine.

E' solo che non mi va essere stato tirato in ballo (per di più con la storia del "ti ricordi quando un anno fa parlavamo di questo?") solo per via di una battutina su cui ADP avrebbe dovuto -a sua discrezione- sorridere/riflettere/far finta di nulla, anzichè risentirsi per poi andare a tirar fuori un argomento vecchio che non centra nulla, solo per poter iniziare l'ennesima serie di domande e richieste di fonti con cui sollazzare il San Tommaso del nuovo millennio.
Per Replicante Cattivo

Qui sono in molti a chiedersi se non si stia sfiorando il patologico o se il tuo sia solo un crudele passatempo.

Una cosa non esclude l'altra. :-)

Va bene portare fonti se si parla di argomenti tecnico-scientifici, va benissimo non credere a chi racconta di "miocuggino", ma anche un po' di elasticità sarebbe quantomeno opportuna.

Ma infatti non pretendo che tutti portino prove e testimonianze su tutto. Nemmeno io lo faccio.
In caso di affermazioni precise, bisogna essere pronti a fornire dettagli e fonti, se richieste.
Brutta la vita dello scettico.

Ecco qui. Non sarà una sentenza della Cassazione, ma è un articolo (firmato) che ha indagato su una serie di programmi, non solo su Che tempo che fa. Non può essere accusato di voler sminuire un programma o un canale tv in particolare.

Vedi? Che senso ha andare a ripescare argomenti vecchi di un anno solo per poter riprendere battibecchi passati?


Non voglio riprendere battibecchi passati. Semplicemente, non sempre si riesce ad avere il documento giusto al momento giusto. Una volta che l'ho letto, mi sembrava dovere segnalarlo in coda all'articolo. E segnalarlo anche a coloro a cui magari la cosa lì per lì era sfuggita.

Gli altri probabilmente penseranno che l'atteggiamento da Someone is wrong on the Internet è qualcosa di cui non bisognerebbe andarne troppo fieri.

Qualcosa di cui non bisognerebbe andare troppo fieri.

Tralaltro il link che hai postato non dimostra niente. E' un articolo scritto da un giornalista (essere mitologico di cui dubitiamo nella maggior parte dei casi) il quale non porta alcuna fonte che associ la bislacca richiesta della trasmissione alla superstizione;

La fonte è nell'articolo principale del Disinformatico: una esplicita menzione su Ticinonline, e alcune e-mail riportate da Ruggio81 inviate a un fan club. Ritenendo poco plausibile che il giornalista del Corriere conoscesse sia la prima sia la seconda, deduco che abbia attinto a una terza fonte, che concorda.
Si usa dire che tre indizi fanno una prova...

soprattutto non afferma nemmeno che tale superstizione possa essere associata direttamente a Fazio.

Non che cambi qualcosa: ne è al corrente, e non si oppone. Concorso in superstizione.

Sicuramente tu non avresti MAI preso come fonte un articolo del genere, se fosse stato contrario alle tue tesi di partenza;

Da solo, no. Ma sommato ad altri, è una conferma che non si può ignorare.
Però non esiti a sottopormelo come qualcosa che, sebbene passibile di smentita,

Fermiamoci qui, Replicante Cattivo: la notizia pubblicata sul Corriere della sera era passibile di smentita, cioè di una richiesta di rettifica ai sensi della legge sulla stampa. Questa rettifica esiste? Foss'anche solo per rispetto ai fan di Fabio Fazio (i quali non leggeranno il Disinformatico, ma il Corriere sì)?
Se sì, hai ragione tu. Se no, stai parlando per assurdo. Tutte le notizie in astratto sono passibili di smentita.

E' solo che non mi va essere stato tirato in ballo (per di più con la storia del "ti ricordi quando un anno fa parlavamo di questo?") solo per via di una battutina su cui ADP avrebbe dovuto -a sua discrezione- sorridere/riflettere/far finta di nulla,

Te la sei cercata.
E certe battute nascondono il presupposto che se io mancassi da questo spazio, gli utenti sarebbero autorizzati a scrivere strafalcioni e a dire la prima cosa che capita per la testa. Magari molti lo pensano davvero: ma che bel ragionamento!
beh,che noia pero' ste disquisizioni..e meno male non potevi fare piu' corrrrrezzzioni
qualcosa di cui non bisognerebbe andarne troppo fieri.

Qualcosa di cui non bisognerebbe andare troppo fieri.

specchio specchio delle mie brame chi e' l'arrampicatore piu' scivoloso del reame?
^_^
Per Accademia dei pedanti ♂

E certe battute nascondono il presupposto che se io mancassi da questo spazio, gli utenti sarebbero autorizzati a scrivere strafalcioni e a dire la prima cosa che capita per la testa. Magari molti lo pensano davvero: ma che bel ragionamento!

Eccomi a far la parte della cattiva* : gli utenti sono autorizzati a scrivere la prima cosa che capita loro per la testa indipendentemente dalla tua presenza.
Se non lo fanno non è certo per lo spauracchio di un vigilantes: trattasi di normale educazione e rispetto dovuto al proprietario del blog stesso, alle regole da lui decise nonché agli altri utenti.

*Come diceva Umberto Bindi "E come sempre in ogni film/la parte del cattivo/veste di ira e di empietà/colui che d'odio è privo" - Passato, presente e futuro - dal suo primo album "Passato Presente Futuro" - 1974
Quoto Paolo per quel che riguarda la cretinaggine: non esistono i ciclisti e gli automobilisti, esistono i cretini e quelli che non lo sono. Se un cretino ha comunque sufficiente consapevolezza del fatto che un'infrazione con l'auto gli può costare la multa e i punti perché l'auto ha la targa, allora il cretino farà più attenzione. Poiché la bici non ha la targa e per questo è più difficile essere multati, allora il cretino darà il massimo sfogo alla sua natura.

Tornando al post, la storia delle uova che non si tolgono col lavavetri mi ricorda quella della pressione delle gomme più adatta per affrontare un lungo viaggio. Prima ancora dell'avvento di internet mi accingevo alla mia prima vacanza in auto con degli amici. Un "esperto" automobilista (era emigrante in Germania e ogni estate tornava al suo paese in auto) supportato da altri insisteva sul fatto che le gomme andassero sgonfiate leggermente perché si affaticavano di meno e sopportavano meglio il peso dei bagagli!. Risposi che il libretto di istruzioni portava una pressione maggiore per un carico maggiore e mi attenni a quelle istruzioni.
Qualcuno di voi ha mai letto/ascoltato una ....nzata (chiamarla bufala è poco) del genere?
Per La Randagia

E certe battute nascondono il presupposto che se io mancassi da questo spazio, gli utenti sarebbero autorizzati a scrivere strafalcioni e a dire la prima cosa che capita per la testa. Magari molti lo pensano davvero: ma che bel ragionamento!

Eccomi a far la parte della cattiva* : gli utenti sono autorizzati a scrivere la prima cosa che capita loro per la testa indipendentemente dalla tua presenza.


Infatti.
Era per adeguarmi alla frase di Replicante Cattivo: sembrava che l'unico che può farli notare, facendo domande di approfondimento, sia io. Non ha scritto "se io fossi puntiglioso, ti chiederei di portare delle fonti"; bensì "se io fossi Accademia, ti chiederei di portare delle fonti".

*Come diceva Umberto Bindi "E come sempre in ogni film/la parte del cattivo/veste di ira e di empietà/colui che d'odio è privo" - Passato, presente e futuro - dal suo primo album "Passato Presente Futuro" - 1974

Umberto Balsamo.
Per max cady

beh,che noia pero' ste disquisizioni..e meno male non potevi fare piu' corrrrrezzzioni

qualcosa di cui non bisognerebbe andarne troppo fieri.

Qualcosa di cui non bisognerebbe andare troppo fieri.


Le cose sono un po' più sfumate del bianco e nero. Vedi questo spiegone, e questa ironica tirata d'orecchi, entrambe da parte del padrone di casa.
Oh ma insomma. O è OT per tutti o no. E come fustigatore di non ciclisti sono pronto a menare a destra e a manca. Che faccio, comcincio!?!? ò_ó
Balsamo. Mannaggialamiserialadra! XD
Mi sono accorta dell'infausto errore troppo tardi, ma non ho fatto in tempo a privarti della soddisfazione di segnare un'altra tacca sulla tua scrivania con un mio "errata corrige"...
Sarà perché davvero mi diverto, probabilmente. ;o)

(Ho come l'impressione che dovremmo farci perdonare dal padrone di casa o per lo meno premiare la sua pazienza nei nostri confronti: io potrei fare un po' di focaccia e farla arrivare fino a Chiasso - ché dopo ramina "hic sunt leones" per me - e magari tu potresti inviargli della buona birra danese).
vorrei segnalare che domenica 11 settembre,con il patrocinio dell'amministrazione comunale(ci tengo a sottolinearlo)si svolgera' a vigevano,al teatro cagnoni,in c.so emanuele II,"11 settembre 2001-11 settembre 2011,dieci anni di indagini.dieci anni di menzogne.dieci anni di troppo"
non scherzo,questo lc che ne parla (ovviamente)c'e' tanto di locandina.
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3809&com_id=194623&com_rootid=194616&#comment194623
scrivere al comune di vigevano magari?davvero,dopo il fondo c'e' il fondale.che pare bello spazioso.
acca,io scherzavo.by the way
vi invito a vigevano per 11 settembre 2001 11 settembre 2011..scusate non continuo perche' mi viene acido allo stomaco,il programma
10 ANNI DI MENZOGNE,10 ANNI DI INDAGINI,DIECI ANNI DI TROPPO
devo drivi chi partecipa?no,e' na' sorpresa
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3809
Buondì.. questa delle uova mi era arrivata.
Mi sembrava strana anche se all'inizio aveva un "che" di verosimile.
Certo che capire se c'è un bambino seduto in un seggiolino ai 50 Km/ora è un po' difficile....
Pure con la vista bionica.
Un'altra bufala che sta prendendo piede sui siti improbabili è poi la seguente : Il Microchip obbligatorio nel 2013. L'ho "sbufalata" un po'...
Anche se era un argomento trito e ritrito l'han tirata fuori di nuovo...

http://alessandrotesio.blogspot.com/2011/08/microchip-obbligatorio-dal-2013-in-usa.html
Per max cady

vorrei segnalare che domenica 11 settembre,con il patrocinio dell'amministrazione comunale(ci tengo a sottolinearlo)si svolgera' a vigevano,al teatro cagnoni,in c.so emanuele II,"11 settembre 2001-11 settembre 2011,dieci anni di indagini.dieci anni di menzogne.dieci anni di troppo"

Andrebbe indagata la cosa, perché non è la prima volta che viene attribuito ad un comune un patrocinio mai dato. Se ben ricordo, è il consiglio comunale a dare questo tipo di patrocinio, non un singolo assessore.

Al teatro Cagnoni, poi, questa cosa ancora non è stata messa in calendario.
linkai..linkai(acca perdonami^_^)il link appunto alla pagina di lc con tanto di locandina,ospiti,i soliti geni del male.si,in effetti non ho controllato,come hai ben fatto notare,il calenderio del sopracitato teatro.a me comunque pare plausibile.
scusate pel doppio post ma ho la connessione a manovella.
ho mandato una email a topone ieri sera,spero la abbia ricevuta.attendo sviluppi.
@adp
Se secondo te è impossibile che una persona picchiando di testa contro il torace di un'altra la uccida, allora mi spieghi come fa un proiettile da 9g a perforare un corpo umano? Forse perchè oltre alla massa c'è una cosa che si chiama velocità che influisce sul comportamento di un corpo? ma solo forse...
Che faccio, comcincio!?!? ò_ó

Il refuso più comico della storia. ROTFL!! Mi ti immagino alterato, mentre ti fai i risvolti alle maniche della camicia e tiri fuori: "comcincio!?!?"

Io rotolerei via dal ridere...
Per Guido

Se secondo te è impossibile che una persona picchiando di testa contro il torace di un'altra la uccida, allora mi spieghi come fa un proiettile da 9g a perforare un corpo umano?

No. Non ho mai detto che è impossibile. Ho detto che è impossibile che la scatola cranica non riporti danni.
Presentare il fatto come se l'unico a fare le spese di questo incidente sia stato il motociclista fermo, mentre del ciclista non si fa parola, sottintendendo che sia rimasto incolume, è decisamente fuorviante.
Per Accademia dei pedanti ♂

Presentare il fatto come se l'unico a fare le spese di questo incidente sia stato il motociclista fermo, mentre del ciclista non si fa parola, sottintendendo che sia rimasto incolume, è decisamente fuorviante.

Addirittura forviante...! Ritengo invece che sia totalmente inutile incalzare così assiduamente in certi dettagli... Dopotutto ha raccontato un aneddoto non ha tirato fuori una teoria stravagante o o in generale argomentazioni tecniche (IMHO).

Ogni tanto ci si può concedere di parlare in libertà come se fossimo ad un bar; entro i limiti della decenza ovviamente. :-)
Accademia, ti sei scordato la "modalità troll" attivata? :-)
Spegnila dai! :-)
Per Giuseppe (e altri che ritengono il dettaglio dei danni al cranio irrilevante)

Accademia, ti sei scordato la "modalità troll" attivata? :-)
Spegnila dai! :-)


SBOOOOOMM! Nella notte in una stanza si sente un tonfo fragoroso che fa tremare pareti, pavimento e letti a castello.
– Ma che è successo?
– Niente, niente, è caduto il mio pigiama — dice una voce.
– Ma un pigiama ha fatto tutto questo rumore?
– Sciocchini: nel pigiama c'ero io!

Andrea Camilleri usa una brillante frase idiomatica: "cantare la mezza messa".
Per Accademia
Perche' per forza tutto quello che non ti quadra (o che incidentalmente va contro una tua affermazione) deve sembrarti inverosimile ed occorre portarti le prove? E che dire poi anche delle successive richieste di chiarimenti su micro-dettagli insignificanti e/o collaterali?
Se non ti conoscessimo ci verrebbe da dire che sembri della stessa pasta di quei tali che si ostinavano a voler vedere il video dell'aereo del pentagono.

Del resto come ben sappiamo cio' che puo' sembrare inverosimile ai nostri occhi spesso e' una cosa abbastanza banale ad occhi piu' esperti.

Chi conosce un minimo le arti marziali sa che esistono dei colpi mortali (da non usare mai) ma che sono stati ideati in tempi passati da chi ben conosceva l'anatomia umana.
Uno di questi colpi, guarda' un po', e' una sorta di pugno mortale al centro dello sterno che puo' provocare un'accelerazione e compressione del cuore con conseguente improvviso arresto cardiaco e morte.
Il tutto senza alcun osso rotto e senza una goccia di sangue sparsa in giro e con la mano di chi ha sferrato il colpo senza la benche' minima conseguenza.

Ora io immagino che esistano altre "mille" possibilita' o fatalita' che possano accadere e che un qualunque esperto di anatomia umana troverebbe plausibili (per quanto possano sembrare improbabili).
Quindi alla luce di tutto cio' immaginare che il cranio del ciclista in questione urtando contro lo sterno del povero motociclista non si sia fatto una beata cippa e' possibilissimo.
Pero' certo, se bisogna portare prove su prove solo per la tua ostinazione a difendere la tua posizione la discussione diventa inutile e fine a se' stessa e questo tuo atteggiamento e' veramente inconcepibile.
Ogni tanto un po' di umilta' non guasta...

Saluti

PS: immagino sia inutile questo mio commento, non c'e' bisogno che replichi, tanto gia' ne immagino il tenore e il possibile contenuto.
Alessandro:

ciao, non per distogliere l'attenzione dagli argomenti affrontati, ma nessuno ha evidentemente notato che nella bufala da cui siete partiti si butta li', tra le categorie responsabili di questi atteggiamenti criminosi identificati come malviventi e ladri, anche quella dei Rom...
I soliti Rom, quelli che rubano i bambini, che fanno i segni sulle case per identificare dove entrare a rubare, e cosi' via a forza di bufale.
Mi pare che questo dia un po' il senso di questo messaggio bufala, si diffonde il razzismo verso i Rom, ormai divenuto tanto parte di noi da non essere piu' stigmatizzato da nessuno.
Magari c'e altro e io non lo vedo, ma mi pare che l'aspetto che ho rilevato sia molto importante, spero non solo per me.
Mi spiace anche non aver trovato sul sito di Paolo ricerche riguardanti la bufala del furto dei bambini.
Liberi di replicare con i soliti "Io non sono razzista, pero'..."

ciao

Ale
Per Aleverri

Mi pare che questo dia un po' il senso di questo messaggio bufala, si diffonde il razzismo verso i Rom, ormai divenuto tanto parte di noi da non essere piu' stigmatizzato da nessuno.

Purtroppo il razzismo è uno dei "mezzi" più comuni per diffondere le bufale e renderle "più credibili".
In molte bufale la componente etnica c'entra spesso. Si approfitta della mancanza di conoscenze su una determinata popolazione e del diffuso razzismo più o meno cosciente se non (per alcuni...) addirittura istintivo.

L'esempio che fa talvolta Paolo è quello del "gatto in bottiglia" dove si faceva leva sui pregiudizi nei confronti degli orientali.
Per Pablo

Chi conosce un minimo le arti marziali sa che esistono dei colpi mortali (da non usare mai) ma che sono stati ideati in tempi passati da chi ben conosceva l'anatomia umana.
Uno di questi colpi, guarda' un po', e' una sorta di pugno mortale al centro dello sterno che puo' provocare un'accelerazione e compressione del cuore con conseguente improvviso arresto cardiaco e morte.
Il tutto senza alcun osso rotto e senza una goccia di sangue sparsa in giro e con la mano di chi ha sferrato il colpo


Sì, le palle! Queste son le leggende che raccontano ai corsi di arti marziali. Durante gli allenamenti e in gara questi colpi sono proibiti. Impossibile verificare se sia vero o no. Ma un forte colpo a mani nude fa male anche a chi lo sferra, per quanto, se è fortunato, può evitare la "frattura del pugile".

Ora io immagino che esistano altre "mille" possibilita' o fatalita' che possano accadere e che un qualunque esperto di anatomia umana troverebbe plausibili (per quanto possano sembrare improbabili).

L'esperienza mostra che, a osservare bene gli eventi, in dettaglio, non sono poi così miracolosi come vengono raccontati.
Ma per farseli raccontare bene bisogna fare tante domande...

Quindi alla luce di tutto cio' immaginare che il cranio del ciclista in questione urtando contro lo sterno del povero motociclista non si sia fatto una beata cippa e' possibilissimo.

Posso anticiparti che La Randagia via e-mail ha ammesso che oltre allo schiacciamento delle vertebre si è verificato un trauma cranico di lieve entità.
Per Aleverri

Mi spiace anche non aver trovato sul sito di Paolo ricerche riguardanti la bufala del furto dei bambini.

Il servizio antibufala indaga quasi esclusivamente su appelli via e-mail, articoli di giornale, mode su internet che contengono fatti specifici. È controproducente indagare su voci e su pettegolezzi non specifici: si rischia di diffonderli ancor più, anziché smentirli.
[quote-"Aleverri"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/allarme-bambini-esca-per-rapine-e.html#c3008698477857550088"]ma nessuno ha evidentemente notato che nella bufala da cui siete partiti si butta li', tra le categorie responsabili di questi atteggiamenti criminosi identificati come malviventi e ladri, anche quella dei Rom...[/quote]

Beh, non è proprio vero: nel post Attivissimo ha fatto notare che nella versione italiana dell'appello c'è "una spruzzatina di razzismo (i Rom, assenti nell'appello americano)". Tra l'altro, quando Attivissimo fa delle conferenze sul tema delle bufale e delle catene di sant'antonio, fa sempre notare come queste storie portino alla luce un razzismo più o meno latente (i cinesi cannibali, gli arabi assetati di sangue e così via).


[quote]ormai divenuto tanto parte di noi da non essere piu' stigmatizzato da nessuno.[/quote]

Beh, non posso parlare per tutti, ma suppongo che se nessuno ci ha speso troppe parole è perché per tutti noi (intendo noi frequentatori abituali del blog) quello del razzismo è un tema scontato.

[quote]Magari c'e altro e io non lo vedo, ma mi pare che l'aspetto che ho rilevato sia molto importante, spero non solo per me.[/quote]

Sicuro che è molto importante, anzi credo che tu abbia fatto bene a parlarne.

[quote]Mi spiace anche non aver trovato sul sito di Paolo ricerche riguardanti la bufala del furto dei bambini.[/quote]

Come già risposto da altri, non è nell'ambito coperto da Paolo, che è partito dalle catene di sant'antonio, e poi si è allargato andando a coprire anche diverse bufale pseudoscientifiche o paranormali.

[quote]Liberi di replicare con i soliti "Io non sono razzista, pero'..."[/quote]

Spero che nessuno si prenda questa libertà!
[quote-"Aleverri"]...Magari c'e altro e io non lo vedo, ma mi pare che l'aspetto che ho rilevato sia molto importante, spero non solo per me.[/quote]

E' meno importante di quanto pensi.
In questo, come in moltissimi appelli similari, lo sfruttamento del (velato) razzismo è un tramite, non il fine ultimo.

L'obiettivo di chi traduce e adatta per il pubblico italiano questo tipo di bufala è la soddisfazione derivante dal sapere che viene inoltrata in massa senza (troppi) filtri; finire sulle pagine dell'"Antibufala" di Paolo, poi, è la certificazione del proprio successo.

Riducendo quindi questo tipo di razzismo (non "il" razzismo, ma l'uso che se ne è fatto) a mero strumento di ingegneria sociale puoi capire perfettamente il motivo per cui la discussione si sia poi spostata sul ciclismo urbano e non sui pregiudizi sui rom :-)

Cordiali saluti.
Per Accademia dei pedanti ♂

Rivolto a Pablo:
Posso anticiparti che La Randagia via e-mail ha ammesso che oltre allo schiacciamento delle vertebre si è verificato un trauma cranico di lieve entità.

No, non puoi.
In primis perché non l'ho ammesso, stai bellamente mentendo per tirare acqua al tuo mulino, in seconda battuta perché se anche avesi detto una cosa del genere tu non mi hai chiesto il permesso di divulgare i contenuti della nostra corrispondenza privata.
Ora, se vuoi comincia pure a disquisire se sia o meno lecito dire a terzi cosa ha detto la tal persona, identificandola, in una corrispondenza privata (sei imbattibile nel trovare leggi, cavilli et similia) ma resta il fatto che, ancora una volta, hai messo in bocca ad altri affermazioni che non hanno fatto solo per farti dare ragione.
Mi scuso ancora con Paolo, ma un simile atto "in pubblico" proprio non mi garba: di seguito, l'estratto dalla mia mail originale così come ti è arrivata:
"Continuando:

Questo sì.
Ma è impossibile non ipotizzare un trauma cranico, e tenere il ciclista sotto osservazione per una notte. Poi so che non tutti i traumi cranici sono mortali.


Ti ho scritto che il ciclista è stato con il collo in trazione per una settimana: se hai letto tra le righe quel che hai voluto e sei giunto alle tue personali conclusioni come mai non hai ipotizzato che un trauma cranico ci sia stato, magari di lieve entità, e che in ospedale sia stato tenuto in osservazione mentre era ricoverato ed in trazione? Il fatto che io non abbia detto "ha riportato un trauma cranico di lieve entità" ti ha portato fuori strada? Sai, come ben dici dopo oltre dieci anni non tutti i ricordi sono affidabili: io non ricordo dell'eventuale e probabile trauma cranico, ma ricordo dello schiacciamento delle vertebre... diamo la colpa alla memoria selettiva? Al fatto che all'epoca mi colpì di più questo danno fisico piuttosto che l'altro e, quindi, il ricordo si "fissò" maggiormente?
Te lo chiedo perché ho notato che è una tua consuetudine spostarti dall'argomento principale ad uno secondario ma collegato quando in quello principale sei, per così dire, in difficoltà se non palesemente in torto.
Se preferisci, oltre che andare a recuperare una copia cartacea del quotidiano dell'epoca posso anche andare a ricercare la cartella clinica del ciclista... ma no, qui non siamo a C.S.I., come hai sottolineato."

Per te è un'affermazione??? Non ch'io mi vanti di possedere chissà quali doti sarcastiche, ma il tutto si può tradurre in "domanda insulsa, la tua: essendo ricoverato in ospedale è logico che, nel caso avesse avuto anche un trauma cranico, fosse sotto osservazione." perciò rimane aperta la questione: travisi volontariamente le parole dei tuoi interlocutori o davvero leggi una riga sì ed una no per poter dare ragione a te stesso capendo ciò che preferisci?
Per Stuart Delta

ingegneria sociale

Non credo sia un termine da usare così alla leggera almeno che tu non sia un khmer rosso... :-)
[quote-"Stupor Mundi 83"]Non credo sia un termine da usare così alla leggera almeno che tu non sia un khmer rosso... :-) [/quote]

:-D !

Citare l'ingegneria sociale -in un simile contesto- è, in effetti, quantomeno ardito :-)

Però se ci pensi bene, pur mancando di alcuni requisiti chiave come la scelta e lo studio della vittima (in questo caso migliaia di ignoti) e l'intenzione di carpire da essa determinate informazioni (*), sono presenti caratteristiche rilevanti dello schema del social engineering:

- il primissimo mittente, colui che dà il via alla catena, non è chi dice di essere (non è una donna che "tornava a casa di sera e notava un finto bebè ecc..);

- deve in qualche modo ottenere fiducia/credito da parte del ricevente e per far ciò mette sù una storia plausibile ed estrae l'asso di briscola del razzismo e della paura (i già menzionati rom);

- deve persuadere il ricevente a compiere un'azione. Anche se in questo caso è un'azione semplice e apparentemente innocua come un forward (e non l'invio di credenziali di accesso ad un server) è comunque l'azione che il creatore dell'appello aveva previsto e favorito.

__

(*) sono personalmente convinto che inoltrare ai propri amici una bufala come questa, magari usando il CC invece del BCC, è molto meno innocuo di quanto si pensi. Oggi più che mai. Una volta il peggio che ti poteva capitare era che il tuo indirizzo venisse intercettato da una mail civetta con conseguente massiccia ricezione di spam.

Nell'era di Facebook un indirizzo email non è più solo un'anonima stringa di testo, ma può essere la chiave di accesso a moltissime informazioni del suo titolare, conosciute le quali i malintenzionati possono dar vita ad operazioni di social engineering più tradizionale.

Esempio pratico (nomi di fantasia, ogni riferimento a persone ecc. è puramente casuale):

supersperminatorxxxsoloperdonne [at] yahoo [dot] it può diventare, in pochi secondi:

Mario Rossi
vive a: Rho (Milano)
nato il: 13 Luglio
lavoro: responsabile sicurezza
presso: IW BAnk
i suoi interessi: Rolling Stones, Fiat Punto, Grattarsi la schiena con lo spazzolino da denti [urgh!], PHP 5, COBOL...
i suoi amici: ....



my 2 (euro)cents.
[quote-"Aleverri"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/allarme-bambini-esca-per-rapine-e.html#c3008698477857550088"]
nessuno ha evidentemente notato che nella bufala da cui siete partiti si butta li', tra le categorie responsabili di questi atteggiamenti criminosi identificati come malviventi e ladri, anche quella dei Rom...
I soliti Rom, quelli che rubano i bambini, che fanno i segni sulle case per identificare dove entrare a rubare, e cosi' via a forza di bufale.
Mi pare che questo dia un po' il senso di questo messaggio bufala, si diffonde il razzismo verso i Rom, ormai divenuto tanto parte di noi da non essere piu' stigmatizzato da nessuno[/quote]

Se leggi, il testo dell'articolo recita introducendo dettagli locali e una spruzzatina di razzismo (i Rom, assenti nell'appello americano).

Non è che non è stato notato: il fatto è che, almeno per noi frequentatori abituali, l'inserimento di componenti razziste (non solo verso i Rom) negli appelli bufale è qualcosa che abbiamo visto mille volte e che ormai consideriamo uno dei tanti meccanismi che contribuiscono alla diffusione di tali bufale (insieme all'amore per i bambini, l'animalismo militante, l'ecologia da due soldi).

Mi permetto una puntualizzazione sul tuo dicorso, comunque convivisibile: non è che le bufale contribuiscano a diffondere l'intolleranza (preferisco usare questa parola a "razzismo", essendo più generica).
Chi era intollerante prima, continuerà ad esserlo e troverà in questo appello una "piacevole" conferma.
Chi non lo era, si accorgerà che la nazionalità/religione/razza indicata nell'appello è totalmente ininfluente per valutare il tipo di comportamento descritto.
Chi dice "io non sono intollerante, l'imporatnte è che questa gente non (...)" avrà solo un altro comportamento criminoso da inserire al posto dei puntini.
@La randagia
@Accademia dei pedanti
@Pablo

Secondo il mio umile parere, non esiste il colpo mortale descritto nei films di kung fu, anche una persona totalmente inesperta nel combattimento tende ad assorbire o evitare i colpi diretti a zone delicate o sensibili, e per quanto riguarda le tecniche dirette a punti deboli difficilmente raggiungibili (z.b. l'interno del gomito, l'esterno della coscia o l'atlante) richiedono un allenamento tale che lo stesso impegno profuso nel gancio sinistro al fegato o nel montante destro al mento porta a risultati molto più devastanti.

Detto questo, è senz'altro possibile uccidere qualcuno con una testata nello sterno senza riportare danni tali da richiedere attenzione medica.
Non serve essere un chirurgo di grido per sapere che l'encefalo è di certo la parte del corpo meglio protetta contro impatti e concussioni, ed in effetti un pugno che arriva a 90° contro un osso facciale può frantumarsi senza provocare alcun danno alla testa dell'avversario.

Lo sterno non è certo di burro, ma il cranio è di certo molto più resistente ai colpi e il cervello molto meglio protetto contro le concussioni rispetto a cuore, polmoni, fegato e quant'altro.
Nel lontano 1972 (avevo 14 anni) venni derubato della Vespa 50 di mia sorella con un trucco simile: un gruppo di ragazzi mi fece accostare (era a Roma, subito dopo il "Ponte Vecchio", sull'Aniene) accusandomi di averla rubata al cugino di uno di loro.

Nel parapiglia che ne segui' sottrassero le chiavi e mi trascinarono via spintonandomi dicendo di volermi portare in Questura. Poi partirono di corsa e io rimasi li' come un vero fesso :) Una storia che racconta tra l'altro che anche quasi 40 anni fa situazioni del genere erano possibili.

p.s. Tanto fesso pero' non lo ero mica. Il finale della storia e' che riconobbi uno dei ladri, un ragazzo che per sua sfortuna :) abitava a poche centinaia di metri da casa mia, il quale venne arrestato (e rilasciato poco dopo essendo minorenne e incensurato - ma non ricordo bene come fini'). La Vespa pero' non venne mai recuperata (ma era assicurata...).
Puffo etc.: "Secondo il mio umile parere, non esiste il colpo mortale descritto nei films di kung fu"

Forse ci si riferisce alla "commotio cordis", una causa di morte relativamente comune tra sportivi. Ne sono al corrente perche' capito' ad un ragazzo che frequentavo anni fa durante un banale allenamento in palestra (non di karate').

"Commotio cordis typically involves young, predominantly male, athletes in whom a sudden, blunt, nonpenetrating and innocuous-appearing trauma to the anterior chest results in immediate cardiac arrest and sudden death from ventricular fibrillation. "

La commotio cordis puo' essere causata da colpi di karate. O magari da incidenti in bici come quello descritto piu' sopra. Un articolo su pubmed (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9290876) parla delle relazioni tra commotio cordis e incidenti stradali, ma non avendo accesso alle riviste mediche non ho potuto consultarne il contenuto.

Un video particolarmente drammatico ***NON ADATTO A CHI E' PARTICOLARMENTE SENSIBILE*** ne mostra un esempio accaduto ad un evento sportivo: http://www.youtube.com/watch?v=LLtzT2bXVGI. Al secondo 9 si nota un colpo in prossimita' del cuore, cui segue la morte dell'atleta dopo pochi secondi. Apparentemente sull'intero ciclo cardiaco di 1 secondo, solo per poche decine di msec un cuore colpito in un certo modo puo' sviluppare questa condizione.

Nel seguito una serie di articoli scientifici che ne parlano.

Maron BJ. Sudden death in young athletes. N Engl J Med. Sep 11 2003;349(11):1064-75. [Medline].

Wang PJ, Pandian NG, et al. An experimental model of sudden death due to low-energy chest-wall impact (commotio cordis). N Engl J Med. Jun 18 1998;338(25):1805-11. [Medline].

Maron, BJ: Clinical Features of Commotio Cordis. Presentation of Registry Data at Heart Rhythm Society Scientific Sessions [database online]. Boston, Massachusetts: May 15, 2009.
@Puffolottiaccident:

sulla questione "cranio VS sterno" avrei smesso di disquisire in pubblico quando richiesto (l'ultimo mio commento è incentrato sull'argomento "vergogna, non si dicono le bugie!") ma vedo che altri non si son posti il mio stesso problema, perciò ti rispondo e ti dico che concordo con il tuo parere e con il resto di quanto hai scritto...
Presumo concordi chiunque, tranne chi deve per forza vincere una propria gara personale con personali regole variabili durante la partita:
gli è stato raccontato di uno scontro motorino-contro-bicicletta con ciclista illeso e conducente del motorino ferito, ha detto che era impossibile (ma in caso di scontro è evidente che il danno peggiore lo avrebbe riportato il ciclista), gli è stato riportato un altro caso, bicicletta contro moto, con ciclista ferito e motociclista morto e s'è attaccato alla dinamica, alla data d'introduzione dell'obbligatorietà del casco e quant'altro ed ora si aggrappa al fatto se ci sia o meno il trauma cranico.

Ricordiamo cosa è stato contestato in partenza:
in caso di scontro è evidente che il danno peggiore lo avrebbe riportato il ciclista
quindi se anche 'sto pover'uomo avesse riportato davvero un trauma cranico, lieve o meno, "due vertebre schiacciate + trauma cranico" non sarebbero comunque un danno peggiore di "deceduto a seguito dello sfondamento dello sterno".

Per inciso, lo sterno non è di burro ma... quanti di voi hanno fatto un corso di Primo Soccorso? Son capitati solo a me gli istruttori che si raccomandano di non esagerare nel comprimere sul torace durante il massaggio cardiaco esterno?
Mah...
Per puffolottiaccident

Lo sterno non è certo di burro, ma il cranio è di certo molto più resistente ai colpi e il cervello molto meglio protetto contro le concussioni rispetto a cuore, polmoni, fegato e quant'altro.

Il cervello è protetto dalle concussioni solo dalla rettitudine del suo detentore. Sì, spesso è anche "una testa dura", ma non importa: è il piacere dell'onestà che fa la differenza, non l'ostinazione :-)
Per Paolo Attivissimo

Aspetto direttive su come proseguire la discussione con La Randagia. Era stata interrotta, ma per ragioni indipendenti dalla mia volontà è stata riattizzata il giorno dopo.

Forse si può seguire una "terza via". La Randagia scrive: «sei imbattibile nel trovare leggi, cavilli et similia»; scritto con quel tono, equivale un po' a dire: «Hai vinto la gara dei cento metri solo perché corri più veloce», oppure «Hai avuto il massimo dei voti alla prova solo perché hai risposto esattamente a tutti i quesiti».
Insomma, e questo vale per numerosi commentatori, non solo La Randagia: se è di Accademia dei pedanti ♂ che volete parlare, dichiaratelo esplicitamente, così lasciamo perdere incidenti di ciclismo e di vittime, e andiamo al sodo.
Se leggi, il testo dell'articolo recita introducendo dettagli locali e una spruzzatina di razzismo (i Rom, assenti nell'appello americano).
Anche la bufala dei cagnolini venduti in spiaggia presenta questo elemento (più la vena animalista in cui tanti/e cascano) ; non ho mai letto di una bufala politically correct :)
Per Accademia dei pedanti ♂

se è di Accademia dei pedanti ♂ che volete parlare, dichiaratelo esplicitamente, così lasciamo perdere incidenti di ciclismo e di vittime, e andiamo al sodo.

Cos'è? Stai ipotizzando un COMPLOTTO?! Chiediamo a Paolo Attivissimo di "debankarlo"? Ahahahahah! Sto scherzando ovviamente... ;-)
Per Lady Lillina

Anche la bufala dei cagnolini venduti in spiaggia presenta questo elemento (più la vena animalista in cui tanti/e cascano) ; non ho mai letto di una bufala politically correct :)

Le segnalazioni allarmistiche probabilmente sì. Fanno leva su paure più o meno inconsce, e fra queste c'è la paura del diverso. Qualunque diverso.

La biowashball, o anche Bill Gates che regala i soldi se l'e-mail viene inoltrata, non hanno nulla di politicamente scorretto, nel senso classico del termine. Ma sono bufale lo stesso.
@pgc

L' "heart breaker" è meno conosciuto della "ginocchiata repentina all'inguine" ma lungi dall'essere una tecnica occulta.
Per essere efficacemente adoperato in combattimento richiede una tale superiorità tecnica sull'avversario che un diretto sul naso avrebbe lo stesso effetto invalidante.

@Accademia dei pedanti

Non capisco cosa intendi dire. Il cervello è contenuto nella scatola cranica, la quale attutisce eventuali colpi. Se il cervello fosse situato davanti ai muscoli addominali il pugno di un bambino di 12 anni sarebbe sufficiente a distruggerlo.

A proposito di questo, ricordo che un casco o un elmetto funzionano in entrambi i sensi, se una persona che indossa un casco colpisce la testa di una persona che non lo indossa, di certo quest'ultima si fa più male della prima, ma di meno che se nessuno dei due indossasse il casco.
Per Accademia dei pedanti ♂

Qui veramente resto basita e non so se ridere oppure alzare gli occhi al cielo. E stavolta lo so che mi beccherò un'ammonizione, ma non posso fare a meno di rispondere.
Chiedi a Paolo:
"Aspetto direttive su come proseguire la discussione con La Randagia. Era stata interrotta, ma per ragioni indipendenti dalla mia volontà è stata riattizzata il giorno dopo."
Avresti potuto suggerire a chi ti ha rivolto domande sulla questione incriminata di rivolgerti a te in privato, come Paolo ti suggeriva di fare nei miei confronti, se la tua volontà fosse stata ligia alla sua richiesta.

"Forse si può seguire una "terza via". La Randagia scrive: «sei imbattibile nel trovare leggi, cavilli et similia»; scritto con quel tono, equivale un po' a dire: «Hai vinto la gara dei cento metri solo perché corri più veloce», oppure «Hai avuto il massimo dei voti alla prova solo perché hai risposto esattamente a tutti i quesiti».
Altro esempio di come travisi le parole altrui: hai estrapolato la frase dal contesto, gli hai attribuito "quel tono" ed un altro significato. Rileggila inserita tra "ora, se vuoi..." a "farti dare ragione" e sarà chiaro che il suo significato è letterale: sei imbattibile nel trovare leggi, cavilli e cose simili. A cercarle e trovarle. A cercarle, trovarle e citarle.
Traduco il periodo incriminato: "ora, se vuoi, citami pure la legge/cavillo/codice/cosa simile che dice che non sia un reato riferire a terzi gli argomenti della nostra corrispondenza privata etc. etc. etc."
L'unica cosa a cui ciò che hai scritto equivale è questo: un ennesimo spostamento di discorso per sviare l'attenzione da qualcosa.
Non un accenno al fatto che ti ho beccato a mentire e ne ho portato le prove. Non una contestazione. Nemmeno alla questione "non mi hai chiesto il permesso di riferire agli altri cosa ti scrivo nelle e-mail".

"Insomma, e questo vale per numerosi commentatori, non solo La Randagia: se è di Accademia dei pedanti ♂ che volete parlare, dichiaratelo esplicitamente, così lasciamo perdere incidenti di ciclismo e di vittime, e andiamo al sodo.

No, io non voglio parlare di Accademia dei pedanti ♂: io gradirei parlare con Accademia dei pedanti ♂ senza essere ritenuta una sprovveduta che non sa quel che dice, che non capisce nulla di quel che racconta, che deve essere resa edotta dei suoi stessi ricordi o pensieri, che si cerca di far passare per bugiarda, che deve essere additata come l'orchessa cattiva e persecutrice.
Quindi, anche per me si può troncare tranquillamente il discorso ma che sia chiaro un punto: non sono qui per darti contro a priori ma nemmeno per permetterti di comportarti con me in questo modo.
@pgc
Ecco come si chiama: "commotio cordis".
A proposito delle morti in seguito a colpi al cuore mi ricordavo di una partita di hockey su giaccio, campionato italiano di, forse, 18-20 anni fa in cui morì un giovane in seguito a un colpo di mazza o gomitata accidentale al torace che aveva provocato un arresto cardiaco senza provocare fratture a costole o sterno. Inoltre, ricordo di una puntata di Quark in cui si parlava di una tribù che aveva una sorta di cerimonia del passaggio all'età adulta (credo) che consisteva in una serie di schiaffi al torace che si davano reciprocamente i partecipanti. Nel documentario si parlava della pericolosità di questa cerimonia perché si poteva morire per arresto cardiaco in seguito agli schiaffi.
Penso anch'io che in quei film ci si riferisse alla commotio cordis distorcendo la realtà, esattamente come accade come le formidabili esplosioni in seguito a incidenti delle auto durante i film: cose del genere nella realtà non accadono: se un auto prende fuoco non esplode. Purtroppo, in questi casi, questa disinformazione, dettata da esigenze di spettacolo, ha provocato morti vere di persone bruciate in auto in fiamme che non sono state salvate per la paura di un esplosione.
Per puffolottiaccident

Non capisco cosa intendi dire.

Che la concussione è un reato, non una qualche azione fisica. Ti sei confuso.
@Accademia ed altri: probabilmente l'argomento è esaurito (non sono riuscito a leggere tutti i commenti), comunque un ciclista non può asfaltare un pedone, ma ucciderlo sì.
Ne sono stato testimone indiretto quando, due anni or sono, il padre di una mia collega è stato investito ed è morto (dopo un mese di agonia) investito da un ciclista. Per quanto ne so (e ne so molto essendo la collega stata per anni mia vicina di piano) il ciclista non ha riportato alcuna conseguenza, mentre il padre ha riportato lesioni interne le cui complicazioni (nei primi minuti dopo l'impatto è riuscito anche a tornare a casa da solo senza l'aiuto di alcuno) hanno portato al coma dopo poche ore e alla morte dopo una lunga agonia.
Non ho articoli di giornali che riportano l'accaduto, né sono riuscito a trovare link a riguardo, ma il mese dovrebbe essere agosto 2009 e il luogo Agropoli.
@Accademia dei pedanti.

Ah, ora capisco era una battuta fra due dei sensi della parola "concussione" (che ora ne ha per lo meno tre in quanto da oggi in poi si aggiungerà all'elenco dei sinonimi di "rapporto sessuale")

Comunque mi riferivo al trauma cranico...

Quando si ha un trauma cerebrale (meccanico) senza danni al cranio, ho sempre parlato e sentito parlare di concussione, talvolta da medici alquanto rinomati, dunque prima di rispondere passo a controllare se mi sono confuso o meno.

Questi sono alcuni dei risultati che ottengo se cerco concussione fisica in google.
(fisica inteso come disciplina scientifica, non come opposto di "psicologica")

trovo questi due risultati; non ho tempo di leggere tutta la pappardella quindi cerco la parola "concussione" all'interno della pagina e leggo quello che basta per accertarmi di aver compreso il significato con cui viene usata.

http://www.medicinalive.com/trauma-cranico/

http://www.msd-italia.it/altre/manuale/sez19/2632427.html

immagino sarebbe sufficiente, ma cerco anche concussione meccanica e trovo fra le altre:

http://www.regioesercito.it/reparti/artiglieria/nozioni1.htm

La spiegazione della concussione qui è ancora più brillante...

e

http://www.msd-italia.it/altre/manuale/sez19/2632427.html

Che ho trovato anche cercando concussione fisica.

Direi pertanto che non mi sono affatto confuso.
Con concussione si intende anche un trauma cerebrale:

http://www.minervamedica.it/it/riviste/medicina-dello-sport/articolo.php?cod=R26Y2007N01A0005
Per puffolottiaccident e pgc

Giuro che casco dalle nuvole, e sono in buona compagnia. Il dizionario Gabrielli online della Hoepli ha come unica definizione quella giuridica. Idem il Sabatini Coletti, della Rizzoli-Corriere della sera.

Più completo il Garzanti online (consultabile solo previa registrazione), che sotto alla marca "antico" riporta "scotimento, scossa violenta". Simile lo Zingarelli su carta: con il simbolo † di voce desueta, arcaismo, lo definisce "sbattimento, scuotimento". Infine quello di Aldo Duro per la Treccani riporta anche una classe di strumenti a concussione, come le castagnette, e solo come termine antico "scossa violenta, agitazione".

Non so perché un sito dedicato a Minerva medica lo impieghi ancora, come se il termine fosse ancora vivo. Posso azzardare che sia una di quelle parole entrate nel gergo parlato dai medici, ma che si fa attenzione a non lasciarsi scappare nei testi universitari e nelle pubblicazioni da molti anni.
La parola ai medici.
Per Paolo

Accademia ed altri: probabilmente l'argomento è esaurito

Temo proprio di no. :-(

comunque un ciclista non può asfaltare un pedone, ma ucciderlo sì.

Questo non l'ho mai negato. Un ciclista può provocare la morte di un pedone, come quella di un altro ciclista; e anche un pedone può mandare all'altro mondo un ciclista, se correndo lo urta dal lato mentre pedala a bassa velocità e gli fa battere la testa a terra.
Sono statisticamente casi molto rari, ma esistono.

Ne sono stato testimone indiretto quando, due anni or sono, il padre di una mia collega è stato investito ed è morto (dopo un mese di agonia) investito da un ciclista.

Ed è su questo punto che vorrei puntare il dito. Qui sembra che i ciclisti comuni siano delle schegge pericolosissime lanciate per le strade, dei piccoli missili terra-terra che possono provocare gravissimi incidenti senza temere alcuna conseguenza fisica. Potrei scrivere a scopo sensazionalistico:

Era in gita con l'oratorio
Ragazzino di tredici anni uccide una donna con la bici

Quando un mezzo di locomozione si trasforma in arma impropria. La donna, a quanto sembra, era di corporatura maggiore del tredicenne, che però se l'è cavata.

Farei torto alla verità storica se nascondessi che la donna ha semplicemente perso l'equilibrio ed è caduta nel Naviglio Grande; il suo corpo svenuto è stato recuperato chilometri a valle; ed è morta in ospedale alcuni mesi dopo. L'urto in sé (incidente) non è stato mortale:

http://tinyurl.com/2ve5sp7 .

È questo che intendo dire con l'espressione "cantare la mezza messa". Devo fare io le domande per conoscere l'altra metà.
Nell'affermazione della Randagia, commento n° 104, c'è una di queste omissioni, che rivelerò appena ricevuti tutti i dettagli del caso.

Per quanto ne so (e ne so molto essendo la collega stata per anni mia vicina di piano) il ciclista non ha riportato alcuna conseguenza, mentre il padre ha riportato lesioni interne le cui complicazioni (nei primi minuti dopo l'impatto è riuscito anche a tornare a casa da solo senza l'aiuto di alcuno) hanno portato al coma dopo poche ore e alla morte dopo una lunga agonia.

Capita più spesso di quanto si creda. Gli effetti di alcuni tipi di trauma cranico (e non solo) si manifestano a distanza di ore.
Siamo sempre alla mia obiezione iniziale: non è stato "stirato" da un ciclista, ha subito un trauma fatale in conseguenza dell'urto (non particolarmente grave) con un ciclista.
Per pgc

Forse ci si riferisce alla "commotio cordis", una causa di morte relativamente comune tra sportivi. Ne sono al corrente perche' capito' ad un ragazzo che frequentavo anni fa durante un banale allenamento in palestra (non di karate').

"Commotio cordis typically involves young, predominantly male, athletes in whom a sudden, blunt, nonpenetrating and innocuous-appearing trauma to the anterior chest results in immediate cardiac arrest and sudden death from ventricular fibrillation. "

La commotio cordis puo' essere causata da colpi di karate. O magari da incidenti in bici come quello descritto piu' sopra.


No, perché La Randagia ha scritto esplicitamente "sfondandogli lo sterno". O meglio, la morte non fu dovuta solo a commotio cordis: lo sfondamento dello sterno è già di per sé una causa di morte.
La Randagia, ma ti rendi conto che da almeno tre interventi non fai altro che parlare di me e di quello che dico, quasi come Massimo Mazzucco che parla della sua ossessione per Paolo Attivissimo?

Anziché sprecare migliaia di byte, procurati quei documenti che ti ho chiesto, o altri equipollenti (ad esempio: i verbali della polizia municipale, o polizia stradale, con una ricostruzione dell'evento ad uso legale). La credibilità la ottieni così, non con questi attacchi sgangherati.
che palle.
Per Accademia dei pedanti ♂:

La Randagia, ma ti rendi conto che da almeno tre interventi non fai altro che parlare di me e di quello che dico, quasi come Massimo Mazzucco che parla della sua ossessione per Paolo Attivissimo?

Ti sopravvaluti.
Se mi son permessa di dire qualcosa sul tuo comportamento è perché il tuo comportamento è stato scorretto nei miei confronti: te l'ho rimarcato e non hai nemmeno avuto la decenza non dico di scusarti ma neppure di dare una parvenza di spiegazione o giustificazione a ciò che hai fatto: mentire dicendo che avrei affermato cose che non ho mai detto, diffondendo contenuti di corrispondenza privata. Volendo ti potrei scontare il "reato", poiché non avendo mai fatto tali affermazioni non sono a tutti gli effetti parte delle nostre e-mail.

Anziché sprecare migliaia di byte, procurati quei documenti che ti ho chiesto, o altri equipollenti (ad esempio: i verbali della polizia municipale, o polizia stradale, con una ricostruzione dell'evento ad uso legale). La credibilità la ottieni così, non con questi attacchi sgangherati.

Scusa, sto trattenendo a stento una sonora risata: non credo tu abbia nessun titolo per poterti permettere di dirmi di fare una cosa piuttosto che un'altra... e poi parli a me di "toni"?
Come già ti ho scritto in privato, non faccio certo di questa faccenda una mia priorità: ti ho già spiegato che per me non è comodo (né logisticamente parlando, né in senso organizzativo, né per altri motivi) andare a recuperare la copia cartacea dell'articolo fino alla Biblioteca Centrale di Como, figuriamoci fino alla Questura di Lecco da dove arrivò la Stradale.
Quando questa campagnola "scenderà in città" per i suoi affari e sarà in zona Città Murata, ed avrà qualche oretta da buttar via scartabellando due-tre annate di quotidiani arretrati, cercherò l'articolo e te lo invierò con molto piacere.
Mettiti comodo, nel frattempo.
Accademia, La Randagia,

basta. Risolvete le vostre differenze in privato. Grazie.
Scusa, Paolo.
@Accademia dei pedanti

Sul fatto che l'accezione meccanica di "concussione" sia indicata come desueta ti credo sulla parola, comunque mi pare tu abbia constatato che è ancora usata.

Scrivo questo intervento per portare all'attenzione il fatto che talvolta i medici in una esposizione sostituiscono i termini tecnici con paragoni o metafore al solo e (a mio avviso) condivisibile scopo di rendere chiara una situazione quando parlano con un profano. Talvolta ci mettono un "quello che noi chiamiamo [...]"

Non mi appare strana l'ipotesi che alcune di queste metafore vengano impiegate come sinonimi accettabili nel linguaggio comune.
Per puffolottiaccident

Sul fatto che l'accezione meccanica di "concussione" sia indicata come desueta ti credo sulla parola, comunque mi pare tu abbia constatato che è ancora usata.

Ripeto, la parola ai medici, io non posso sapere il loro gergo. Ogni tanto qualcuno viene qui a commentare, forse ora son tutti in ferie. :-)

In nessuno dei dizionari consultati concussione ha l'accezione specifica di alcuni dei link indicati, in pratica un danno cerebrale causato dall'impatto dell'encefalo con l'interno della scatola cranica. Anzi, nemmeno viene marcato come termine medico, mentre è sempre marcato come termine giuridico nella prima accezione.
Un saggio online un po' bislacco (vi ho trovato dubbie affermazioni e notizie sbagliate, in perfetto stile wikipedia italiana) sostiene che "concussione cerebrale" è entrato in italiano negli anni Ottanta, come calco dell'inglese, e ha sostituito il termine "commozione cerebrale" o commotio cerebri; il motivo di questa innovazione terminologica non è spiegato, parrebbe una semplice moda.

In alternativa, andrebbe consultata un'enciclopedia medica in italiano, ad esempio quella della Utet.
@ Puffolotti

Tra parentesi, il termine "concussion" è normalmente usato nella lingua inglese proprio nel senso datogli da Puffolotti.

Non mi meraviglierei se la ripresa di questo significato in italiano fosse favorito anche da una sorta di "calco di ritorno".
Forse il termine concussione (dal latino "concutere", i.e. scuotere violentemente) e' uscito dalla porta e rientrato dalla finestra...

Nel senso che essendo largamente usato nella terminologia medica anglosassone, e' rientrato nella terminologia medica italiana come equivalente di "commozione", che sarebbe il termine corretto.

saluti
pgc
Accademia sollecitava l'intervento di un medico. Non lo sono (sono paramedico) ma in 20 anni di lavoro non ho mai sentito usare il termine "concussione" in ospedale. Lo ho sempre e solo sentito usare con l'altro significato (aver ricevuto mazzette per qualcosa). In termine tecnico ospedaliero si sono sempre usate le parole "contusione cerebrale", e, al limite nei comunicati ufficiali, "commozione cranica" o "commozione cerebrale". Il termite "concussion" l'ho sentito e letto solo negli articoli in lingua inglese, ed è usato proprio per indicare la contusione cerebrale.
Per Vittorio

Accademia sollecitava l'intervento di un medico. Non lo sono (sono paramedico) ma in 20 anni di lavoro non ho mai sentito usare il termine "concussione" in ospedale. Lo ho sempre e solo sentito usare con l'altro significato (aver ricevuto mazzette per qualcosa). In termine tecnico ospedaliero si sono sempre usate le parole "contusione cerebrale", e, al limite nei comunicati ufficiali, "commozione cranica" o "commozione cerebrale". Il termite "concussion" l'ho sentito e letto solo negli articoli in lingua inglese, ed è usato proprio per indicare la contusione cerebrale.

Grazie mille.
No, probabilmente l'uso di concussione si va espandendo a causa di troppi medici che hanno studiato all'estero e che hanno sciacquato i panni in Tamigi anziché in Arno. Finché il termine non viene registrato da un dizionario italiano, o da un'enciclopedia medica creata da italiani, è da considerare gergale.
E peraltro:
http://video.corriere.it/spettacolari-furti-autostrada-spagna/2095d674-d155-11e0-b62d-1ebafd8b4f13
Non ho ancora letto tutto il post e mi dispiace che l'input me lo dia Accademia dei pedanti che è per il momento assente ma in fin dei conti non è una risposta a lui ma un'osservazione più generale.

Adp dixit:
"Diversamente, mi pare molto difficile che il ciclista sia rimasto incolume, pur essendo ancora vivo: uno sterno non è burro.
"

Lo sterno non è poi così robusto come lo si immagina (è che lo disegnano così - semicit.).
Durante le rianimazioni cardiache manuali esterne non è raro che si distacchi da singole coste se non dall'intero costato; negli anziani poi, purtroppo, è molto facile.
Premessa: poi me la vedo io con Adp quando e se torna.
Parlo solo per chiarire agli altri perché tacere sembrerebbe in questo caso un'ammissione di "colpa".

Adp dixit:
"Epsilon ha costruito la frase in maniera volutamente ambigua: quando uno scrive «un mio amico su un Garelli VIP 3V con tanto di casco integrale ha investito una canuta signora di una settantina di primavere; risultato: signora intatta, lui al pronto soccorso con il naso rotto ed io con un piumino macchiato indelebilmente dal suo sangue», le uniche interpretazioni sono a) che procedessero entrambi sullo stesso ciclomotore, o b) che fossero talmente vicini da non rispettare la distanza di sicurezza. Ipotesi c) non pervenuta (almeno non con la frase espressa in quel modo).
Un gioco degli equivoci fine a sé stesso."

Vorrei far notare l'uso di "volutamente ambigua" e di "Un gioco degli equivoci fine a sé stesso".

Prima di apparire a qualcuno come un satanasso che trami nell'ombra, spero che a tutti gli altri sia apparso chiaro come semplicemente non ho inserito quanto poi costretto a specificare semplicemente perché era cosa di nessuna importanza e non mi pare di aver attuato alcun gioco degli equivoci.
Lo ripeto solo perché l'ho già scritto: lascio tutto l'onore ad altrui di aver preso fischi per fiaschi. Non solo colui non ha considerato la giusta interpretazione ma appena possibile gli chiederò conto dell'essersi arrogato il diritto di interpretare il mio pensiero come gli è parso. Io sono abituato a leggere quello che una persona afferma e commentare quello; leggere quello che una persona scrive e commentare quello che si pensa di dedurne è invece semplicemente commentare se stesso.
Pablo dixit:
"Uno di questi colpi, guarda' un po', e' una sorta di pugno mortale al centro dello sterno che puo' provocare un'accelerazione e compressione del cuore con conseguente improvviso arresto cardiaco e morte."

L'arresto cardiaco da impatto cinetico è cosa purtroppo rispondente al vero.
Una delle metodologie per far ripartire il battito del miocardio, seppure superata, è quella di assestare ulteriori colpi violenti sullo sterno; tecnica non più presente nei protocolli di primo soccorso (se mai c'è stata e non fosse una semplice indicazione) da decenni.
Per curiosità: anche la manovra di Heimlich, nella sua variante più nota (quella in piedi), non fa più parte dei protocolli di soccorso ANPAS.