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Trasformare il telefonino nel tricorder di Star Trek (o quasi) con l’app Science Journal

Se avete la passione per la scienza, o conoscete qualcuno che ce l’ha o gliela volete instillare, allora regalatevi o regalate l’app Science Journal di Google (per telefonini Android): trasforma lo smartphone in una stazione di raccolta di dati scientifici che utilizza i vari sensori del dispositivo, misurando suoni (tramite il microfono), luce (mediante la telecamera) e movimenti (con l’accelerometro); altri valori possono essere acquisiti collegando il telefonino a sensori esterni.

L’app è gratuita e utilissima per insegnare i valori e il significato delle unità di misura e i grafici; consente di registrare i valori e combinarli in “esperimenti”. Per esempio, quanto è realmente rumorosa o silenziosa l’auto che guidate rispetto a quella degli amici o colleghi? Qual è l’accelerazione massima su un ottovolante, su un’altalena o durante un salto? Quanto è luminosa una lampadina rispetto a un’altra? Chi sa fare il grido più potente? I dati possono essere visualizzati in forma storica, tramite un grafico, oppure in tempo reale in forma numerica, ed esportati per l’elaborazione esterna in formato CSV.

L’app ha anche un sito di supporto, con proposte di attività, kit di materiale, accessori e tutorial. C’è anche un canale Youtube apposito.
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Commenti (5)
Davvero bella e utile, specie nell' incrocio dei dati.
Ma se si volessero solo misure istantanee, senza registrarle, consiglio l'app Material Compass di Marlove: bussola, livella, luce, campo magnetico, temperatura, pressione, prossimità, tutto senza pubblicità in meno di un MB. Ovvio che, se il telefono non dispone di un certo sensore (es.temperatura esterna) quella misura sarà zero.
https://play.google.com/store/apps/details?id=net.marlove.compass
P.S. per avere una memoria delle misure con le app che non registrano, nulla vieta di prendere degli "screenshot" in tempi diversi (di solito premendo contemporaneamente i tasti on e volume giù, uno è a destra e uno a sinistra del telefonone). ;)
Mi risulta che tutti i telefonini (ma anche i digital recorders che si usano durante le conferenze) hanno la sezione di registrazione dotata di guadagno automatico. Il segnale sonoro, soggetto a compressione (quando c'è molto rumore) e viceversa (quando c'è massimo silenzio) non è indicato per misurare intensità sonore in modo oggettivo (scientifico). Avevo provato tempo fa e piu' di 85-86 decibel il mio samsung S6 non misura. Proverò l'app per vedere se per caso hanno risolto il problema, disabilitando la compressione.
Fatta la prova: per quanto riguarda l'audio è negativa.
La gara all'urlo piu' forte rischia di vedere decine di contendenti ex-aequo attorno agli 85db.
Il minimo rumore poi non è zero (lo sarebbe solo in una camera apposita con una strumentazione veramente scientifica) ed attendo con ansia l'estate piena per misurare il ronzio di una zanzara a 3 metri con uno smartphone.
Però se l'obbiettivo è invogliare a sperimentare, questo è pienamente raggiunto!
Ho attivato il controllo dell'intensità luminosa ed ho messo lo smarphone in frigo per pochi secondi, chiudendo la portiera.
È ufficiale: genovesi e scozzesi si mettano il cuore in pace, perché la luce si spegne! :-)
"bello" che sophos me la riconosca come app dalla bassa reputazione :(