Cerca nel blog

2015/05/15

Chat private senza passare da un server centrale con Bleep di Bittorrent

Se state cercando una soluzione multipiattaforma che vi permetta di chattare in modo ragionevolmente protetto, senza passare per un server centrale, provate Bleep di Bittorrent: è un servizio anonimo e cifrato di chat che non raccoglie dati personali e non attinge alla rubrica degli indirizzi sul telefonino (anche se può farlo se glielo consentite).

Il fatto di non dipendere da un server centrale che potrebbe conservare i messaggi rende estremamente difficile intercettare le chat, a meno che l'aggressore abbia accesso ai dispositivi degli interlocutori che provvedono alla cifratura della conversazione: inoltre include l'opzione di inviare “sussurri” (“whisper”), ossia messaggi che vengono cancellati automaticamente 25 secondi dopo che sono stati visualizzati. Si possono mescolare “sussurri” e conversazioni normali.

Anche la tecnica classica di catturare le schermate è poco efficace con Bleep, perché quando si usano i “sussurri” sullo schermo compare soltanto il nick dell'utente oppure il testo del messaggio, ma non compaiono entrambi contemporaneamente, quindi è abbastanza difficile associare testo e mittente. Ovviamente se usate Bleep per condividere una foto imbarazzante nella quale siete riconoscibili, non c'è cautela informatica che tenga.

Bleep è disponibile per Windows, Mac, iOS e Android e le chiamate vocali sono gratuite (a parte gli eventuali costi di trasmissione dati dell'operatore telefonico).

Quant’è facile attaccare i cartelloni pubblicitari digitali, se la password è ovvia

Il cartellone in questione dopo l'intervento riparatore
Se un informatico ti avvisa di una falla di sicurezza, ascoltalo: non mandarlo via in malo modo. Questa è la lezione imparata nel modo più amaro da una società statunitense che gestisce cartelloni pubblicitari digitali.

L'informatico in questione è Dan Tentler, che durante una ricerca di sicurezza effettuata usando Shodan si è accorto di una lacuna di sicurezza clamorosamente dilettantesca nei cartelloni pubblicitari, e in particolare in quelli della Yesco: questi cartelloni, che sono in sostanza dei giganteschi monitor collegati a un computer, erano connessi a Internet. Già questa è un'idea stupida, ma c'è di più: non c'era alcuna protezione, nessun firewall, nessuna password. O se c'era una password, era la più idiota che si potesse immaginare: il nome dell'azienda.

Diligentemente, Tentler ha contattato la Yesco per avvisare del problema. La risposta della Yesco? Non erano interessati.

Tentler aveva segnalato pubblicamente il problema senza fare nomi e senza fornire dettagli specifici, ma la semplice menzione dell'idea che i cartelloni pubblicitari digitali fossero stupidamente connessi a Internet ha ispirato qualcuno a cogliere l'occasione per una dimostrazione molto eloquente.

Ad Atlanta, in Georgia, uno di questi cartelloni è stato riprogrammato per mostrare un'immagine maschile estremamente pornografica, molto conosciuta in Rete (non vi consiglio di cercarne i dettagli se non volete che vi rimanga impressa a vita), creando allarme e scompiglio fra i passanti e addirittura allertando l'FBI, come racconta la TV locale.

Il rimedio drastico all'immagine gigantescamente imbarazzante è stato quello di spegnere la corrente al cartellone. Poteva andare molto peggio: gli aggressori avrebbero potuto prendere il controllo di migliaia di questi cartelloni, che tuttora sono privi di protezione informatica adeguata. Le parole del presidente dell'associazione dei pubblicitari della Georgia suonano decisamente stonate: “Il nostro settore ha stabilito dei protocolli chiari e severi sulla sicurezza per prevenire le violazioni informatiche dei cartelloni pubblicitari digitali”. Sarà, ma evidentemente non le fa rispettare. E purtroppo sono tante le aziende che connettono i propri prodotti a Internet senza curarsi minimamente della loro sicurezza e di quello che un malintenzionato, o semplicemente un burlone, potrebbe fare.


Fonte aggiuntiva: Gawker.

Il vestito bianco/oro o nero/blu adesso è scienza

Credit: Canach.
Fonte: Tumblr.
Vi ricordate la foto del vestito che ha fatto tanto discutere in Rete a marzo scorso perché c'era chi lo vedeva bianco e oro e chi diceva invece che era blu e nero? Non si è trattato semplicemente di uno dei tanti ed effimeri fenomeni virali della Rete: adesso è scienza.

La rivista Current Biology ha infatti pubblicato ben tre articoli scientifici sull'argomento che non risolvono il mistero di fondo ma gettano luce sulle stranezze del funzionamento del cervello.

Secondo gli autori di The Many Colours of “The Dress”, la causa della confusione sensoriale indotta dalla foto del vestito (non dal vestito in sé, che sappiamo essere blu e nero) è l'illuminazione ambigua dell'immagine: normalmente usiamo gli oggetti circostanti conosciuti per capire se la luce che li sta illuminando è azzurrata (come avviene di pomeriggio) o giallognola (all'alba o al tramonto) e il nostro cervello corregge la percezione del colore di conseguenza, ma nella foto mancano questi riferimenti e quindi il processo di correzione va in tilt, dando risposte contraddittorie.

Invece secondo Asymmetries in blue–yellow color perception and in the color of ‘the dress’ la colpa, per così dire, è del blu, che è un colore che genera un'ambiguità particolarmente marcata nell'interpretazione delle sue sfumature rispetto agli altri colori. Addirittura i ricercatori parlano di una “nuova proprietà della percezione dei colori e della costanza dei colori nel modo in cui interpretiamo le sfumature di blu rispetto al giallo”.

Il terzo articolo, Striking individual differences in color perception uncovered by ‘the dress’ photograph, ha un approccio differente: descrive i risultati di un sondaggio su 1400 individui per capire se ci sono differenze in base all'età (sì; più sale l'età, più aumenta il numero di chi vede bianco e oro), al sesso (le donne vedono bianco e oro più degli uomini) e alla cultura (nessuna differenza evidente).

Una cosa è certa: il caso del vestito ha dimostrato quanto c'è ancora da scoprire a proposito della nostra mente, e questo per chi fa scienza è sempre motivo di entusiasmo.

No, il “Gioco del 72” non è la nuova moda demenziale dei social

Il passaparola angosciato di molti utenti, soprattutto genitori, sta diffondendo l'allarme per il nuovo “gioco” che farebbe tendenza fra i giovani, soprattutto su Facebook: sparire letteralmente per 72 ore, non solo dai social network ma anche da casa. Ma in realtà non c'è nessuna conferma dell'esistenza di questa tendenza: è un panico completamente inventato, che però rischia di diventare realtà.

La diceria proviene dal nord della Francia, dove a fine aprile una tredicenne di nome Emma è scomparsa da casa ed è stata ritrovata tre giorni dopo. Stando alla stampa locale, Emma avrebbe raccontato alla polizia che stava giocando al “Gioco del 72”, ossia una sfida sui social network nella quale gli adolescenti vengono sfidati dai propri amici a non farsi trovare per 72 ore.

Questa notizia è stata ripresa da varie fonti giornalistiche francesi e poi è stata tradotta in inglese da The Local e subito ripresa dai siti giornalistici britannici e statunitensi, finendo per rimbalzare su Facebook, ed è approdata anche nei siti italofoni.

Niente panico: non c'è nessuna epidemia di sparizioni di adolescenti istigati da questo presunto gioco, che a quanto risulta agli inquirenti francesi è semplicemente una scusa inventata dalla tredicenne per coprire l'identità della persona presso la quale si è rifugiata durante la propria fuga.

La presunta diffusione virale di questo “gioco” fra gli adolescenti è smentita dai dati: nei social network si trovano pochi risultati pertinenti, e quei pochi puntano ad articoli della stampa (che hanno irresponsabilmente tramutato le smentite della polizia in allarmi) o a genitori che si scambiano frenetici avvisi sull'argomento e finiscono per essere distratti dai problemi reali a causa di questi falsi allarmi. Inoltre le associazioni internazionali che si occupano della protezione dei giovani non segnalano alcuna impennata di fughe ispirate dal “Gioco del 72”.

La preoccupazione di molti è che la popolarità della notizia susciti fenomeni di imitazione: la bufala, insomma, diventerebbe realtà. Ma finora non è successo, e il modo migliore per impedire che succeda è interrompere il passaparola basato sul nulla.

In ogni caso, la diffusione virale di questo falso allarme può essere una buona occasione per parlare con i figli di come si usa responsabilmente Internet e di come una diceria incontrollata possa rovinare una vita.


Fonti: Doubtful News, BBC, Yahoo Parenting, Mic.com.

2015/05/13

Ci vediamo stasera e domani a Lovere?

Stasera alle 21 sarò a Lovere, a Villa Milesi, nella sala consiliare del Comune, per una conferenza pubblica, dedicata agli adulti, sull'uso sicuro di Internet, social media e dispositivi digitali da parte dei minori. Per via dei temi trattati e del linguaggio usato, è preferibile che il pubblico sia composto da soli adulti: se portate i figli, ci saranno alcuni argomenti che non potrò trattare con la necessaria franchezza. L'ingresso è libero.

Per i giovani, invece, terrò due incontri appositi al cinema teatro Crystal, sempre a Lovere, con gli studenti delle scuole medie (dalle 8:30 alle 10) e con quelli delle scuole superiori (dalle 10:30 alle 12).

(Eco di Bergamo; Bergamosera)

Aggiornamenti di sicurezza importanti per Windows, Office, Flash Player, Acrobat, Reader

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alla gentile donazione di “giovanni.por*”. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora.

Mettete in preventivo un po' di tempo oggi per aggiornare i vostri computer: Microsoft ha rilasciato degli aggiornamenti importanti che tappano una cinquantina di falle di sicurezza in Windows e in altri suoi prodotti (.NET, Office, Silverlight) e Adobe ha fatto altrettanto per chiudere una ventina di vulnerabilità in Flash Player, Air, Reader e Acrobat per Windows, OS X e Linux.

Questi aggiornamenti non sono da trascurare: tre sono stati classificati da Microsoft come “critici”, perché consentono di attaccare il computer senza che l'utente debba fare nulla di speciale. Una delle falle corrette, la MS15-044, permette l'attacco informatico semplicemente convincendo l'utente a visualizzare una pagina Web o un documento appositamente confezionato.

Per quanto riguarda il software Adobe, controllate se avete installato Flash usando questo link in italiano: se l'avete installato, verificate di avere la versione indicata nella tabella mostrata dal link. Se necessario, aggiornatevi facendo attenzione a non installare software indesiderato come per esempio Security Scan di McAfee.

Google Chrome, che include una propria versione di Flash, si aggiorna automaticamente al riavvio; in alternativa potete forzare l'aggiornamento facendo clic sulle tre barrette a destra della casella dell'indirizzo e scegliendo la voce Informazioni su Google Chrome.

Se usate Adobe Reader o Acrobat, procuratevi i rispettivi aggiornamenti. Buon divertimento.


Fonti aggiuntive: Microsoft Technet, Krebs On Security.

2015/05/12

ESA: Samantha Cristoforetti tornerà sulla Terra “ai primi di giugno”

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

L'ESA ha da poco pubblicato l'annuncio ufficiale del prolungamento della missione di Samantha Cristoforetti, Terry Virts e Anton Shkaplerov sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il rientro dei tre astronauti, previsto inizialmente per la settimana in corso, è stato rinviato “fino ai primi di giugno”.

La causa del rinvio è il fallimento della missione russa di rifornimento senza equipaggio Progress 59, che è ricaduta sulla Terra invece di raggiungere la Stazione. Il fallimento della Progress ha causato la sospensione di ulteriori lanci verso la Stazione in attesa dei risultati dell'indagine sull'incidente, che dovrebbero essere pubblicati il 22 maggio.

I sei astronauti a bordo della Stazione hanno provviste sufficienti per molte settimane e quindi non subiscono alcun disagio e continuano il proprio lavoro. La data esatta di rientro verrà comunicata dall'ente spaziale russo Roscosmos “presto”, dice sempre l'ESA.

Esempio di traiettoria di rientro Soyuz.
In teoria, se le mie limitate conoscenze di meccanica orbitale non mi tradiscono, il rientro di Sam, Terry e Anton può avvenire soltanto quando la Stazione sorvola il Kazakistan (per non cambiare piano orbitale) di giorno (per avere luce nella zona di atterraggio) e in direzione da sud verso est (quella usata per gli altri rientri, come mostrato qui accanto).

Secondo i dati fornitimi da @Astropratica, i sorvoli maggiormente “centrati” che rispettano questi criteri sono il 7, l'8 e il 10 giugno, ma ce ne sono altri ottimali anche dall'11 al 13 giugno. SpaceflightNow indica l'11 giugno come data più probabile (“sources say June 11 appears favorable based on the station’s orbit”).

Il lancio dell'equipaggio successivo (Kjell Lindgren della NASA, Oleg Konokenko di Roscosmos e Kimiya Yui dell'Agenzia Spaziale Giapponese) verso la Stazione, previsto in origine per il 26 maggio, è stato rinviato alla fine di luglio in modo che i tecnici possano essere sicuri che il problema che ha rovinato il viaggio della Progress non si possa presentare durante il volo del veicolo Soyuz con equipaggio, che è molto simile alla Progress. Anche il razzo lanciatore è simile: per la Progress era un Soyuz 2.1a, mentre i lanci con equipaggio usano un razzo Soyuz-FG.

Il prossimo lancio di rifornimento Progress è pianificato per i primi di luglio, mentre il lancio della missione cargo di SpaceX (il settimo del suo genere) non avverrà prima del 19 giugno, secondo il comunicato NASA.

Non è ancora chiaro quali saranno le conseguenze di questi slittamenti sul volo privato di Sarah Brightman, previsto inizialmente per settembre.

La scaletta aggiornata dei lanci è disponibile presso http://www.nasa.gov/launchschedule.

2015/05/11

Promemoria per la Cena dei Disinformatici del 16 maggio

Ricordo a chi volesse partecipare all'allegra Quinta Cena dei Disinformatici, che si terrà in un ristorante di Milano sabato 16 maggio alle 20, che il termine ufficiale del 10 maggio è scaduto, ma il Maestro di Cerimonie Martinobri concede magnanimamente una breve proroga se vi siete pentiti di non esservi iscritti.

Se volete dimostrare il vostro ravvedimento operoso e partecipare a un evento nel quale tutto può succedere, come testimoniano le inquietanti immagini delle passate Cene, scrivete a Martinobri presso martibell (chiocciola) tin.it e vi comunicherà lui tutti i dettagli del raduno mangereccio. Ma siate veloci, perché i severissimi controlli di sicurezza adottati per prevenire intrusioni di complottisti richiedono tempo.

Una rara foto della Cena dei Disinformatici 2014.


Aggiornamento (2015/05/17): la foto di gruppo 2015 è qui.

2015/05/10

La Luna oggi a Senigallia è più vicina

Oggi la roccia lunare raccolta dagli astronauti della missione Apollo 17 sarà esposta a Senigallia, nell'ambito del Festival della Scienza Fosforo. L'esposizione principale avverrà presso l'Expo-ex Luna (accanto alla Rocca Roveresca) dalle 10 alle 17 e sarà l'occasione ideale per vederla e fotografarla da vicino.

Dalle 18:30 alle 19 ci sarà poi sul palco in Piazza del Duca una mini-conferenza pubblica con Luigi Pizzimenti (artefice dell'arrivo del campione lunare, che vedete qui accanto nel suo contenitore da trasporto) e il sottoscritto: domande in libertà su tutto quello che riguarda l'esplorazione dello spazio e, naturalmente, la roccia che arriva dalla Luna.


Aggiornamento (2015/05/11)


Credit: Giovanni Lucarelli
Il debutto italiano della Roccia è stato notevole: da mattina a sera l'esposizione è stata affollata di persone e Luigi ed io siamo rimasti a disposizione tutto il giorno per rispondere alle domande dei visitatori, soprattutto quelle dei bambini, che sono sempre le più creative e spiazzanti, e vedere l'emozione di tanti nel trovarsi di fronte a un frammento di Luna e sentirne la storia e l'avventura è stato meraviglioso.

Il prossimo appuntamento con la Roccia sarà sabato 16 maggio al Museo del Volo Volandia, dove il reperto sarà in esposizione dalle 10 alle 19 al Padiglione Spazio. L'indomani, domenica 17 maggio, la Roccia sarà visibile sempre al Padiglione Spazio di Volandia dalle 10 alle 16; Luigi ed io terremo una conferenza che ne racconterà la storia dalle 16 alle 18.

Il calendario completo e aggiornato del tour Ti Porto la Luna è consultabile qui.

2015/05/09

Samantha Cristoforetti, record italiano di permanenza ininterrotta nello spazio; altri primati in arrivo

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alla gentile donazione di “marcello.rom*” e “viviana.velic*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora.

Da oggi Samantha Cristoforetti è l'astronauta italiano (uomo o donna) che ha trascorso più tempo nello spazio in una singola missione. Alla fine del proprio volo, inoltre, deterrà anche il record assoluto italiano di permanenza spaziale complessiva e forse le spetterà anche un altro primato spaziale.

Secondo i conteggi ufficiali dell'ESA, gli altri due astronauti italiani che hanno compiuto missioni di lunga durata, Luca Parmitano e Paolo Nespoli, hanno trascorso rispettivamente 166 giorni (167 se si contano i giorni di calendario parziali) a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, dal 28 maggio 2013 all'11 novembre 2013, e 159, fra il 15 dicembre 2010 e il 24 maggio 2011, sempre sulla Stazione.

Dato che Sam è partita dalla Terra il 23 novembre 2014, il 9 maggio è nello spazio da 167 giorni e quindi da oggi detiene il primato italiano maschile e femminile di durata di una singola missione spaziale.

Il record assoluto per il tempo complessivo trascorso nello spazio da un astronauta italiano resta per ora a Paolo Nespoli, grazie ai 16 giorni aggiuntivi trascorsi nello spazio fra il 23 ottobre e il 7 novembre 2007, che portano il suo totale a 175.

Tuttavia la missione di Samantha è stata da poco prolungata rispetto alla sua conclusione originale, prevista per il 14 maggio. La nuova data di rientro non è ancora stata annunciata ufficialmente, ma si vocifera che sarà l'11 giugno, e Sam stessa ha parlato di “trenta giorni” e “almeno un mesetto in più” in un video. Se Samantha resterà nello spazio oltre il 18 maggio, batterà anche il record di Nespoli, totalizzando 176 giorni e diventando così anche l'astronauta italiano (uomo o donna) con la più lunga permanenza complessiva nello spazio.

Se Sam resterà in orbita fino al 7 giugno (196 giorni), batterà anche il record mondiale femminile di permanenza consecutiva, che attualmente spetta a Sunita Williams con 195 giorni consecutivi (record stabilito nel 2007).

La data dell'11 giugno indicata da alcune fonti come giorno di rientro sarebbe il duecentesimo giorno di Sam a bordo della Stazione; una bella cifra tonda con la quale concludere la missione Futura.

Se tuttavia la permanenza sulla ISS di Sam dovesse durare fino al 18 giugno (207 giorni), si aggiudicherebbe il record di tempo complessivo nello spazio per un astronauta europeo (uomo o donna), attualmente spettante ad André Kuipers (206 giorni).

Salvo circostanze decisamente improbabili, il record internazionale femminile di durata complessiva nello spazio resterà invece saldamente in mano a Peggy Whitson (376 giorni); idem dicasi per quello complessivo maschile europeo, detenuto da Thomas Reiter (350 giorni), e per quello complessivo assoluto, spettante a Sergei Krikalyov (803 giorni).

Cosa più importante per gli appassionati di fantascienza e per il tema informale della sua missione (la  Guida Galattica per Autostoppisti), il 26 maggio Sam avrà trascorso fuori dalla Terra più di 183 giorni, il che teoricamente la renderà esentasse per quest'anno: proprio come Hotblack Desiato nella Guida Galattica (anche se con un approccio meno drastico – lui si fece dichiarare legalmente cadavere). Scherzi a parte, Sam sarà in orbita per il prossimo Towel Day, che si tiene il 25 maggio, in onore di Douglas Adams. Asciugamano pronto, dunque, anche nello spazio!

Mica male, come volo di debutto.


Fonti aggiuntive: Spacefacts.de.