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1986: il mito della NASA s'infrange in diretta TV


Cronologia dei problemi ai booster a propellente solido dello Shuttle, culminati nell'esplosione al decollo dello Shuttle Challenger il 28 gennaio 1986. Perirono tutti e sette i membri dell'equipaggio.

Come al solito, i tecnici avvisarono del problema e gli amministratori li scavalcarono dicendo che tutto andava bene.

Il video, nel quale si notano fra gli altri Richard Feynman e Neil Armstrong, è tratto dal cofanetto di 3 DVD della Spacecraft Films.
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AntibUFOla: il Papa ha detto che Gesù era un alieno. Garantisce il Centro Ufologico Nazionale

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alla gentile donazione di “piegre*” e “pchiod*” e con il contributo d'indagine di @Ufoofinterest e @Mikaelazanzi ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora.

Secondo Sicilia UFO Research, blog di Salvatore Giusa, il 25 ottobre scorso Papa Francesco avrebbe fatto una “incredibile affermazione”: Gesù era un alieno, come si può sentire in questo video.

Il sito ufologico cita infatti queste parole del Papa, che nel video si esprime in spagnolo: “Noi non siamo salvatori di nessuno, siamo trasmettitori di un “alieno” che ci salvò tutti e questo possiamo trasmetterlo soltanto se assumiamo nella nostra vita, nella nostra carne e nella nostra storia la vita di questo “alieno” che si chiama Gesù”.

Si accoda a questa traduzione anche il Centro Ufologico Nazionale, il cui presidente Vladimiro Bibolotti ne scrive, sul Fatto Quotidiano, citando come fonte della dichiarazione e della traduzione un articolo di Avvenire.

Salvatore Giusa su Sicilia UFO Research


Vladimiro Bibolotti, presidente CUN, sul Fatto Quotidiano

In effetti Avvenire scrive proprio “alieno”, sbagliando alla grande:


Infatti se si va a prendere una delle tante trascrizioni dell'originale spagnolo o si chiede a un madrelingua (come riferisce di aver fatto Ufoofinterest), invece di saltare subito a conclusioni improbabili per confermare la propria visione del mondo, si scopre come stanno realmente le cose: la frase in questione recita “Nosotros no somos salvadores de nadie. Somos transmisores de alguien que nos salvó a todos. Y eso solamente lo podemos transmitir si asumimos en nuestra vida en nuestra carne, en nuestra historia, la vida de ese alguien que se llama Jesús.”

Alguien, non alien.

E alguien vuol dire qualcuno.



Per chi avesse dubbi sulla pronuncia di alguien, @Carlopiana ha un link a un campione di pronuncia.

È così che gli ufologi trascinano nel ridicolo l'ufologia.
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Antibufala: Elvir, il “bambino magnetico”

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Sembra proprio una gara a chi arriva prima a toccare il fondo. Sia il Corriere, sia Repubblica hanno pubblicato oggi la bufala del “bambino magnetico”.

Secondo il Corriere, un ragazzino bosniaco, Elvir Silayciya, ha un corpo che “esercita un particolare effetto sui metalli: li attira proprio come una calamita”.

Peccato che, come mostrano le foto di Repubblica, i poteri “magnetici” di Elvir abbiano effetto anche sulla plastica dei telefonini, che non mi risulta sia particolarmente magnetica (certo, all'interno dei telefonini ci sono alcune parti metalliche che potrebbero essere attratte, ma in tal caso Elvir avrebbe un campo magnetico personale talmente intenso che sarebbe difficile staccargli di dosso le monete).

Peccato, soprattutto, che il trucchetto del “magnetismo” sia stato sbufalato anni fa: basta avere una pelle leggermente sudaticcia e gli oggetti che hanno una superficie piatta e liscia aderiscono a sufficienza da non cadere, specialmente se sono su una porzione di pelle non verticale, come ha ben dimostrato anche Luigi Garlaschelli del CICAP.

Per far sparire i “poteri” di questi ciarlatani basta un velo di borotalco sulla pelle. Ma perché mai un giornalista dovrebbe perdere tempo a informare correttamente il lettore?

Cosa non si fa pur di raccattare qualche clic in più: al diavolo la reputazione e la professionalità. Chissenefrega della deontologia. Complimenti vivissimi a Corriere e Repubblica.


Correzione: nella prima stesura di questo articolo avevo scritto che in alcune foto il ragazzo aveva addosso delle euromonete (che in alcuni tagli sono in effetti magnetiche). A un esame più attento risulta che non si tratta di euromonete ma di altra valuta la cui composizione e le cui caratteristiche magnetiche non mi sono note. Questo, comunque, non cambia il concetto di fondo. 
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Ma perché è così difficile parlare di asteroidi senza menar gramo?

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“Un grosso asteroide fa rotta verso la Terra: la sfiorerà lunedì 26 gennaio”. Titola così Rainews nella sezione Scienza.

Roba da panico, se ci si ferma al titolo. Ma se si prosegue la lettura invece di correre verso il rifugio sotterraneo più vicino, si scopre che l'asteroide in questione, denominato 2004 BL86, “passerà a 1,2 milioni di chilometri dal nostro pianeta”, ossia a circa tre volte la distanza fra la Terra e la Luna. Nessuno si sognerebbe di dire che la Luna sfiora la Terra, ma un asteroide che passa tre volte più lontano sì. Boh.

Se volete saperne di più senza sensazionalismi acchiappaclic, c'è questo articolo della NASA (tweetato, fra l'altro, mettendo subito in chiaro l'assenza di pericolo: “Asteroid to fly by earth safely tomorrow”) e c'è l'articolo in italiano di Astronomia Pratica. Ma se vi basta una sintesi, eccola:

– Non c'è alcun pericolo che quest'asteroide faccia danni. Nessuno. Zero. Nada.

– La distanza minima dalla Terra (1,2 milioni di chilometri) verrà raggiunta intorno alle 16:19 UTC (17:19 italiane).

– L'asteroide 2004 BL86 misura circa 500 metri di diametro, ma se ha la forma irregolare tipica degli asteroidi non si può parlare di diametro in senso stretto. Ne sapremo di più dopo il passaggio di domani, che verrà seguito da molti telescopi ottici e radio.

– L'asteroide non è arrivato a sorpresa: fu osservato per la prima volta il 30 gennaio 2004.

– A occhio nudo non si vedrà nulla: ci vorrà un telescopio da almeno 15 cm di specchio. In alternativa, seguite il passaggio via Internet.

– Per capire quanto sono frequenti passaggi relativamente ravvicinati di asteroidi alla Terra, seguite Asteroid Watch su Twitter (http://twitter.com/asteroidwatch). E niente panico.
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Repubblica sbaglia, i lettori correggono, Repubblica nasconde tutto. Come al solito

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Repubblica cita una celebre frase di Steve Jobs e ne sbaglia completamente la traduzione: “Stay hungry, stay foolish” viene reso come “Rimanete affamati. Rimanete sciocchi”. Screenshot di stamattina alle 9:45:




I lettori, nei commenti, segnalano la castroneria di traduzione (che persino Google Translate invece azzecca): si traduce “Rimanete affamati, rimanete folli” (oppure “rimanete affamati, rimanete incoscienti/temerari”), altrimenti la frase non ha nemmeno senso logico: perché Jobs dovrebbe chiedere alla gente di rimanere sciocca?

Le prime segnalazioni dell'errore risalgono a 12 ore fa; ne trovate altre nella copia cache di Google.



Che fa Repubblica? Corregge? Chiede scusa? No. Cancella tutto, e lo fa soltanto dopo che ho segnalato su Twitter lo strafalcione epico:

disinformatico
Per @repubblicait "stay hungry, stay foolish” di Steve Jobs vuol dire "Rimanete affamati, rimanete sciocchi" https://t.co/9eMxJgIKOh
25/01/15 09:46

Screenshot della stessa pagina Facebook poco fa (10:28):



Forse è solo una coincidenza, ma è interessante notare che i commenti su Facebook segnalano l'erroraccio già dodici ore ma la correzione arriva soltanto dopo un tweet che raggiunge 154.000 follower e rende molto pubblica la castroneria.

Chissà se questa “notizia” verrebbe cassata o no dall'imminente filtro antibufale di Facebook.

Cari giornalisti dei media tradizionali, piantatela di dare la colpa della disinformazione e dell'incultura a Internet e ai social network e di avere la puzza sotto il naso. Se continuate a fare le primedonne che cancellano gli errori e fanno finta di niente, invece di essere corretti e trasparenti e pubblicare una rettifica, siete voi che diffondete disinformazione e incultura. Quando il lettore viene messo di fronte alle prove che sbagliate e poi non vi correggete ma nascondete lo sbaglio, gli viene spontaneo il dubbio: ma se Repubblica sbaglia anche queste cose elementari, come faccio a fidarmi delle altre cose che pubblica? E quindi cosa la leggo e la compro a fare?

Basterebbe così poco: mica si chiede di essere infallibili. Si chiede solo di postare una correzione trasparente. E magari di indagare su cosa (o chi) ha permesso un errore del genere e capire come non ripeterlo più.

Notate la risposta pubblica di Alessio Balbi (“journalist | head of audience development at Gruppo Espresso and @repubblicait | manager @3nz_it”) alle mie richieste di chiarimento:

alessiobalbi
@disinformatico @repubblicait grazie della segnalazione, errore nostro. citazione rimossa (le foto non si possono correggere) sorry
25/01/15 10:44

disinformatico
.@alessiobalbi I vostri lettori su FB avevano segnalato l'erroraccio già 12 ore fa @repubblicait http://t.co/vLiCFv0UD5
25/01/15 10:58

disinformatico
.@alessiobalbi Non è bello che interveniate solo quando la brutta figura viene diffusa. E foto non correggibili, ma post sì @repubblicait
25/01/15 11:00

disinformatico
.@alessiobalbi Sarebbe interessante una spiegazione di come quell'errore è arrivato ad essere pubblicato. @repubblicait
25/01/15 11:01

alessiobalbi
@disinformatico non siamo stati impeccabili. ammesso l'errore e chiesto scusa personalmente. Per me il processo finisce qui. Buon lavoro
25/01/15 11:09

È un vero peccato, ed è eloquente, che le critiche costruttive vengano viste come un“processo”. Mi viene quasi da chiedere scusa se ho osato segnalare l'errore.

Ma poi scoppio a ridere.