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Problemi con il cargo russo Progress diretto alla Stazione Spaziale

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Circa quattro ore fa (alle 13:10 ora di Baikonur) è partito il veicolo spaziale cargo russo Progress 59 (Progress M-27M, secondo la dizione russa), diretto verso la Stazione Spaziale con circa 3 tonnellate di cibo, propellente, acqua, ossigeno e altri rifornimenti per gli abitanti della Stazione. Era previsto il rendezvous rapido con la Stazione in sei ore e quattro orbite, ma sono sorti dei problemi.

Secondo quanto pubblicato dalla NASA, la telemetria trasmessa dalla Progress dopo l'inserimento in orbita è discontinua e quindi i controllori di volo russi non sono stati in grado di confermare lo stato dei sistemi di bordo e l'attivazione dei sistemi di navigazione e di manovra necessari per il rendezvous. I pannelli solari si sono aperti regolarmente, per cui il veicolo non è a corto di energia.

I controllori stanno inoltre avendo problemi a trasmettere comandi alla Progress. È subentrato quindi il piano di volo di riserva, che prevede un rendezvous più lento (due giorni, 34 orbite) che farebbe arrivare la Progress alla Stazione giovedì.

Altre fonti indicano che l'orbita attuale di 194 x 279 km è "completely off-target", che i problemi di telemetria e invio di comandi persistono e che mancano dati precisi sull'orbita.

Secondo NasaSpaceflight, se il sistema di navigazione primario (KURS) risultasse inaffidabile, sarebbe possibile un attracco manuale tramite il sistema ausiliario TORU.

Qualora non fosse possibile riprendere il controllo della Progress, il cargo rientrerà spontaneamente nell'atmosfera entro pochi giorni e si disintegrerà nell'alta atmosfera insieme al proprio prezioso carico. Non c'è nessun pericolo significativo di caduta di frammenti significativi e nessun rischio di collisione con la Stazione. Il carico della Progress non è urgente e il suo mancato arrivo non comporta problemi immediati per la Stazione.


Aggiornamenti


13:55. Pochi minuti fa la diretta dal centro di controllo russo ha mostrato brevemente delle immagini provenienti da una delle telecamere di bordo della Progress, che sembra essere in rapida rotazione incontrollata su se stessa, dato che si vede un'alternanza continua di cielo e superficie terrestre.

14:35. Il Controllo Missione ha avvisato gli astronauti sulla Stazione che non è pianificato alcun attracco per giovedì. I tentativi russi di riprendere il controllo della Progress sono stati infruttuosi ed è quindi impossibile inviare i comandi di manovra necessari per inserirsi nella traiettoria di attracco.

15:10. Astronautinews ha pubblicato un sunto in italiano della situazione e il video della telecamera di bordo della Progress che gira vorticosamente su se stesso. Non è un bello spettacolo.

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Vado a prendere una roccia lunare. Vi interessa vederla da vicino?

Un frammento di Luna ammirato da Charlie Duke,
astronauta lunare, e la moglie Dotty.
L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Come ho accennato qua e là in questo blog, da tempo sto lavorando ad alcuni eventi speciali di cui non ho potuto dare finora nessun dettaglio. Per uno di questi eventi è giunto finalmente il momento di poter fare un annuncio pubblico.

Tra pochissimi giorni sarò a Houston per partecipare al ritiro in prestito di una roccia lunare delle missioni Apollo, che verrà presentata in Italia e in Svizzera dal 10 maggio al 6 giugno in una serie di conferenze scientifiche e di eventi divulgativi dedicati al tema dell'esplorazione e dell'avventura.

La roccia è stata concessa in prestito dalla NASA a Luigi Pizzimenti, direttore della sezione Astronautica dell'Osservatorio FOAM13 di Tradate, curatore del Padiglione Spazio del Museo del Volo Volandia e accreditato presso il Lunar Sample Laboratory nel quale sono custodite le rocce lunari Apollo. Io accompagnerò Luigi a Houston, documenterò giornalisticamente il viaggio e sarò con lui per le lezioni e conferenze che dedicheremo a questo straordinario campione di roccia extraterrestre.

No, non è uno scherzo, anche se faccio fatica a crederci anch'io, perché sono anni che lavoro a quest'impresa. Vado davvero a prendere un pezzo di Luna.

Il campione di Luna che Luigi (foto qui accanto) ed io andremo a ritirare è molto speciale: è un frammento della roccia 70215, pesa ben 120 grammi ed è uno dei più grandi fra quelli offerti dalla NASA per esposizioni pubbliche. Inoltre ha una storia eccezionale: ha più di 3,7 miliardi di anni (più della maggior parte delle rocce terrestri di superficie) ed è stato raccolto sulla Luna a dicembre del 1972, durante l'ultima missione lunare, dalle sapienti mani dell'unico geologo che ha mai fatto geologia extraterrestre sul campo: Harrison Schmitt. Ha anche un valore inestimabile, perché oggi non c'è nessuno in grado di andare a prenderne delle altre: se prendiamo il costo delle missioni Apollo (circa 170 miliardi di dollari di oggi) e lo dividiamo per i 382 chilogrammi di campioni lunari riportati sulla Terra, risulta che il campione che Luigi ed io vi porteremo vale circa 53 milioni di dollari.

Durante gli appuntamenti pubblici (che annuncerò man mano in questo blog) potrete conoscere la storia geologica di questa roccia antichissima, che rievoca la cataclismica formazione della Terra e della Luna, e potrete rivivere, con foto e riprese video rare e restaurate, l'avventura e il viaggio che l'hanno portata tra noi. Potrete anche osservarla da vicino e fotografarla: se volete un selfie davvero spaziale, questo è il vostro momento. Avere in Europa un grande campione di roccia lunare delle missioni Apollo non capita spesso.

Se vi interessa organizzare un evento, una lezione universitaria o una conferenza dedicata a questa roccia, contattatemi via mail presso paolo.attivissimo(chiocciola)gmail.com oppure contattate Luigi Pizzimenti presso luigi.pizzimenti(chiocciola)foam13.it per tutti i dettagli organizzativi. Ma fate presto, perché il tempo vola e alcune date sono già state opzionate.

Durante il viaggio farò un livetweet e girerò un mini-documentario che racconterà come è stato possibile coronare un sogno che, come Luigi (autore del libro Progetto Apollo) e tanti altri della mia generazione, avevo fin da bambino: raggiungere la Luna e vedere cosa può fare di meraviglioso l'umanità quando ci si mette d'impegno. Se vi va di unirvi a me e Luigi in questo sogno che diventa realtà, seguiteci su Twitter (@disinformatico e @luigipizzimenti) e tenete d'occhio questo blog per gli annunci di date e luoghi in cui sarà visibile la roccia.
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Podcast del Disinformatico del 2015/04/24

È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di venerdì del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!
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Violati gli account Twitter di Tesla Motors ed Elon Musk; Teslamotors.com inaccessibile

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alla gentile donazione di “mind-deto*”. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora.

Stanotte ignoti hanno preso il controllo degli account Twitter autenticati di Tesla Motors (@teslamotors) e dello stesso Elon Musk (@elonmusk). Gli aggressori hanno pubblicato dei tweet contenenti un numero di telefono di una persona, con l'invito a chiamare il numero per ricevere una Tesla gratis. A giudicare dallo scambio di messaggi e da alcuni commenti, sembra che si tratti di una sorta di ripicca verso l'utente di cui è stato pubblicato il numero, fatta allo scopo di bombardarlo di telefonate di persone che gli chiedono una Tesla in regalo.

Gli account sono tornati alla normalità, ma in questo momento chi visita il sito Teslamotors.com da un browser si trova rediretto su una pagina parodistica piuttosto grossolana.
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Sulla Stazione Spaziale c'è un videoproiettore HD. E stasera ci guardano “Gravity”, ambientato sulla Stazione

Poco fa l'astronauta Scott Kelly ha pubblicato su Twitter questa foto:



A meno che si tratti di una battuta (Kelly ha un senso dell'umorismo molto particolare), sulla Stazione hanno da poco un videoproiettore HD, che usano per le videoconferenze e per il software tecnico ma anche, stasera, per vedersi un film. E che film guardano, gli spiritosi? Gravity, ambientato in parte anche sulla Stazione stessa.

L'immagine di Gravity scelta da Kelly non è casuale: è Sandra Bullock (no, non è Samantha Cristoforetti, anche se la somiglianza è notevole) che fluttua nella Stazione, e il corridoio che ha intorno è una replica di quello dove gli astronauti stanno proiettando il film.

Stasera, insomma, a 400 chilometri di quota e a 28.000 chilometri l'ora, c'è chi si guarda un film ambientato sulla Stazione Spaziale... sulla Stazione Spaziale. Un po' come guardare Titanic su un transatlantico, Lo squalo mentre si è a mollo in mare, Doctor Who dentro un TARDIS, Il Gladiatore dentro il Colosseo o L'aereo più pazzo del mondo durante un volo in aeroplano. Decisamente meta.

Qualcuno, lassù, si sta divertendo.