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Podcast del Disinformatico del 2016/04/29

È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di oggi del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!
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Ti Porto La Luna arriva in Abruzzo domani e sabato

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Sono in viaggio verso l’Abruzzo, dove sarò insieme a Luigi Pizzimenti per una tappa di Ti Porto La Luna edizione 2016: il tour che porta in giro per l’Italia un campione di roccia lunare raccolto dagli astronauti della missione Apollo 14 nell’ormai lontano 1971 (le tappe sono su Tiportolaluna.it). Non per la solita esposizione in museo, ma per essere visto da vicino e per far raccontare la propria storia da Luigi e dai suoi colleghi e compagni d’avventura Paolo Miniussi e Paolo D’Angelo, reduci da un viaggio a Houston proprio per ritirare in prestito questa roccia dalla NASA. In Abruzzo sarò io il co-conduttore, insieme a Luigi, degli appuntamenti di Ti Porto La Luna:

– venerdì 29 aprile alle 21 a Sant’Omero (Teramo), alla Sala Marchesale in piazza Dauri

– sabato 30 aprile alle 10 ad Ancarano, all’Auditorium Comunale (incontro pubblico con gli alunni delle scuole)

– sabato 30 aprile alle 21 a Torano Nuovo (Teramo), alla Sala Polifunzionale A. Bizzarri.

Sto portando con me vari oggetti spaziali (alcuni firmati dagli astronauti Apollo), un po’ di copie del mio libro Luna? Sì, ci siamo andati!, del documentario Moonscape che ricostruisce con immagini originali restaurate il primo allunaggio (Apollo 11) e dei DVD con tutte le foto scattate dagli astronauti di Apollo 14. Ma soprattutto sto portando, insieme a Luigi, il racconto di un’avventura eccezionale testimoniata da un reperto eccezionale.
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Gabriella Mereu, radiata dall’Ordine dei Medici italiano, opera in Canton Ticino e “cura” consigliando medagliette della Madonna in vagina

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Pubblicazione iniziale: 2016/04/25 16:28. Ultimo aggiornamento: 2016/04/25 17:55.

Gabriella Mereu dice di far camminare i paraplegici usando solo esortazioni e insulti e di poter curare disturbi e problemi sessuali facendo inserire in vagina una medaglietta della Madonna. Per lei l’AIDS non esiste e i suoi malati sono stati uccisi dai farmaci. Gli epilettici, a suo dire, sono semplicemente “degli esibizionisti”. Non sono i deliri di un complottista qualsiasi: sono le affermazioni di un medico. O meglio, di un ex medico, dato che la Mereu è stata radiata dall’Ordine dei Medici italiano nel 2015, come riferisce l’Unione Sarda.

Ora Gabriella Mereu ha trasferito la propria residenza in Canton Ticino, a Stabio, a una ventina di chilometri da casa mia. E ha ripreso a operare, offrendo consulti senza avere un’autorizzazione né come medico né come terapista complementare.

La Mereu è una vecchia conoscenza di chi si occupa di pseudoscienze e ciarlatani: il CICAP ha raccontato una sua conferenza in provincia di Cuneo nel 2012; il medico Salvo di Grazia ne ha parlato qui nel 2015 e qui nel 2012; se ne è anche occupato Le Iene e il 2 aprile scorso ne ha parlato il programma Patti Chiari della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, con un’inchiesta devastante, che parla di “affermazioni pericolose per l’incolumità dei pazienti”, chiedendosi come faccia Gabriella Mereu a “esercitare nel Canton Ticino senza l’autorizzazione, obbligatoria per legge”. Trovate altre dettagli su Tvsvizzera.it.

Quest’inchiesta ha fatto esplodere il caso Mereu e in generale quello della presenza sul territorio svizzero di persone che praticano e propongono rimedi pseudoscientifici. O come li chiama l’interrogazione presentata al Consiglio di Stato, “guaritori e ciarlatani”. C’è stata anche una presa di posizione del sindaco di Lugano, Marco Borradori, “fortemente impressionato dai metodi di questa persona”, interpellato dal Giornale del Popolo perché Gabriella Mereu è stata invitata a tenere una conferenza a Lugano dagli organizzatori di Tisana, “fiera del benessere olistico, della medicina naturale e del vivere etico”, il prossimo 28 aprile, e il Comune di Lugano offre da anni gli spazi espositivi a questa fiera; se insultare i pazienti paralizzati e dir loro di mettersi una medaglietta della Madonna nella vagina è il tipo di “vivere etico” e di “medicina naturale” che Tisana vuole importare dall’Italia, quest’ospitalità espositiva rischia di essere compromessa.

A mio parere, vietare l’intervento della Mereu a Lugano rischierebbe di essere un autogol che permetterebbe ai suoi sostenitori di atteggiarsi a vittime di censura. Inoltre ognuno è libero di curarsi come meglio crede (anche con le panzane) e di esprimere le proprie opinioni. Ma per evitare che qualcuno speculi sulle malattie e sulla disperazione sarebbe buona cosa se chi va a sentire Gabriella Mereu venisse informato molto chiaramente dei fatti. Un po’ come si fa con le sigarette: sei libero di comprarle e di avvelenarti, ma sulla confezione c’è scritto chiaramente che il fumo nuoce gravemente alla salute. Poi se decidi di avvelenarti lo stesso, non puoi dire che non sei stato avvisato.

Se volete far sapere il vostro parere agli organizzatori di Tisana, il modulo di prenotazione per la sua conferenza ha uno spazio per le eventuali note. Siate educati.


2016/04/25 17:55. Ho ricevuto un comunicato stampa di Tisana che annuncia che l’intervento della signora Mereu è stato cancellato. La pagina dedicata alla conferenza della Mereu ora riporta la dicitura “Conferenza annullata”. Ho corretto il luogo della sua conferenza del 2012, che avevo indicato erroneamente come Varese e invece era Saluzzo, in provincia di Cuneo.
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Podcast del Disinformatico del 2016/04/22

È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di ieri del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!
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WhatsApp cifrato, come aumentare la sicurezza e l’autenticazione

WhatsApp ha attivato pochi giorni fa la crittografia end-to-end, rendendo molto più difficile intercettare le comunicazioni durante il tragitto fra un telefonino e l’altro. È un’ottima novità per la sicurezza, ma ha creato un po’ di confusione fra gli utenti. Provo a fare chiarezza e rispondere pubblicamente alle tante domande che mi sono arrivate.

Prima di tutto, una volta tanto per attivare la protezione della crittografia non è necessario fare nulla, a parte scaricare la versione più recente dell’app. Non capita spesso che la sicurezza venga aumentata senza richiedere qualche fatica agli utenti.

Si può fare anche di più. Per esempio, due interlocutori che si conoscono di persona possono autenticarsi reciprocamente per essere sicuri delle rispettive identità quando si ritrovano online: è a questo che serve quel codice QR che compare toccando il nome dell’interlocutore in una chat e scegliendo Crittografia. Per usarlo, ci si incontra fisicamente e si mostra questo codice al telefonino dell’altra persona, sul quale gira WhatsApp impostato allo stesso modo ma con l’opzione Scannerizza codice, che appunto legge il codice QR.

Ma è necessario usare questo codice? No: la crittografia di base funziona comunque. Questa ulteriore garanzia serve per tutelarsi, per esempio, da un malintenzionato che ha rubato la SIM all’interlocutore e la usa per impersonarlo. Con questo scambio di codici si viene avvisati che forse si sta comunicando con un impostore. Ricordate di andare nelle Impostazioni e attivare la voce Mostra notifiche di sicurezza e di ripetere questa identificazione con tutti i vostri contatti, se possibile.

Questo vuol dire che le comunicazioni di WhatsApp ora sono impossibili da intercettare e quindi si può dire qualunque cosa impunemente? Assolutamente no. Sui telefonini dei partecipanti a una chat rimane comunque una copia delle conversazioni e un’altra è solitamente salvata su Google Drive (per gli smartphone Android) o su iCloud (per gli smartphone Apple), e comunque WhatsApp tiene traccia di chi ha comunicato con chi e quando lo ha fatto (i metadati).
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