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Saluti dalla Sticcon!

Saluti dalla Sticcon! 15 commenti Aggiungi un commento

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DSC_0010L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sono a Bellaria, dove si sta tenendo la ventiseiesima Sticcon, un raduno annuale di appassionati di fantascienza e scienza che parte da Star Trek per abbracciare tutta la fantascienza letteraria, cinematografica e televisiva unendo anche altre manifestazioni come la Yavincon, la Nextcon e la Italcon. Sono giorni di immersione totale in conferenze e incontri con ospiti legati a questo mondo e di gran divertimento fra amici, per cui sarò offline quasi sempre fino a lunedì.

Se siete da queste parti, venite al Centro Congressi per vedere cosa fanno i nerd quando vogliono divertirsi seriamente. Può succedere di fare due chiacchiere con Paul Di Filippo, uno dei padri dello steampunk, o David Gerrold, lo sceneggiatore che scrisse una delle più celebri puntate di Star Trek (Animaletti pericolosi), oppure di trovarsi a cena Barbara Bouchet (che ha fatto una puntata della Serie Classica di Star Trek) e Garrett Wang (Star Trek Voyager) che discutono surrealmente di modi di dire tedeschi e cioccolato svizzero. E può capitare di sentire Massimo Foschi, la magnifica voce italiana di Darth Vader in Guerre Stellari, raccontarsi accanto a un TARDIS di Doctor Who a grandezza naturale, come vedete nella foto qui sopra.

DSC_0009Gli ospiti sono davvero tanti, compresa Gates McFadden (la dottoressa Crusher in Star Trek the Next Generation), e non mancano chicche e cimeli di scienza oltre che di fantascienza: ieri, sul palco del Centro Congressi, Luigi Pizzimenti ha raccontato come è riuscito a incontrare tutti gli astronauti lunari delle missioni Apollo e a farsi prestare dalla NASA una roccia lunare per portarla in Italia, accompagnando il suo racconto con la presentazione di manuali originali NASA delle missioni autografati dai protagonisti (foto qui accanto).

Io sto traducendo per i vari ospiti stranieri, ho portato qualche copia della nuova edizione del mio libro “Luna?” e tra poche ore presenterò un'anteprima del mio documentario libero e gratuito Moonscape, dedicato allo sbarco sulla Luna. Ieri abbiamo festeggiato il Towel Day: per commemorare Douglas Adams (l'autore della Guida Galattica per Autostoppisti). Fantascienza e scienza, insomma, stanno andando a braccetto, fra un dibattito sul postumanesimo e una sfilata di costumi.

Se la cosa v'interessa, potete partecipare anche virtualmente sfogliando i video e le foto che stanno già comparendo su Facebook, (anche qui), Flicker e mille altri posti su Internet (segnalateli nei commenti) oltre a quelle qui sotto. Ma se ci siete di persona è molto, molto meglio!

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Una Orioniana con due tribli. Credit: io.

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Luigi Pizzimenti e il sottoscritto presentano l'avventura dell'Apollo. Credit: Lisa Attivissimo.

Paul Di Filippo and David Gerrold
Paul Di Filippo e David Gerrold si mescolano tra il pubblico. Credit: io.

TARDIS Cake
Torta dedicata a Doctor Who. Credit: io.

Towel Day 2012 in Bellaria, at the Star Trek Italian convention
Onoriamo Douglas Adams nel Towel Day.
Sì, quello in alto e in centro è Garrett Wang di Star Trek Voyager.
Credit: Rodri van Click.

Pronta l'edizione 2012 aggiornata di ”Luna? Sì, ci siamo andati!”

Pronta l'edizione 2012 aggiornata di ”Luna? Sì, ci siamo andati!” 23 commenti Aggiungi un commento

Un libro aggiornato per smontare i lunacomplottisti e per riscoprire un'avventura straordinaria


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ieri, proprio mentre la capsula spaziale Dragon decollava per prepararsi ad effettuare il primo attracco di un veicolo commerciale alla Stazione Spaziale Internazionale, inaugurando una nuova fase dell'esplorazione spaziale e portando nello spazio le ceneri dell'astronauta Gordon Cooper e dell'attore James Doohan (Scotty di Star Trek), ho finito di aggiornare e ampliare il mio libro Luna? Sì, ci siamo andati!: quello che risponde ai più frequenti dubbi sugli sbarchi lunari e racconta alcune delle chicche poco conosciute di queste avventure esplorative rimaste ineguagliate a distanza di quarant'anni.

Ho aggiunto circa 14.000 parole al testo iniziale per tenere conto della nuova documentazione, sia russa sia statunitense, delle dichiarazioni e delle interviste più recenti agli astronauti e ai tecnici protagonisti delle missioni, e delle immagini offerte dalla sonda Lunar Reconnaissance Orbiter che ha fotografato in dettaglio i siti degli allunaggi. Ho incluso anche un'appendice che riepiloga tutti i dati salienti delle missioni Apollo come guida di riferimento rapido. L'elenco completo degli aggiornamenti è pubblicato qui.

Ho pubblicato questa nuova edizione simultaneamente su carta e in formato digitale: l'edizione cartacea è acquistabile su Lulu.com oppure direttamente dalle mie mani in occasione delle conferenze che tengo su questo e altri argomenti, mentre quella digitale è scaricabile gratuitamente come PDF a bassa risoluzione e come EPUB oppure a prezzo simbolico (5,40€) in formato Kindle su Amazon.it.

A distanza di due anni dal debutto, posso cominciare a fare un bilancio di questo mio primo esperimento di editoria senza editore (il libro è interamente autoprodotto ed è distribuito tramite Amazon e Lulu, senza passare per una casa editrice: sarebbe fantascienza, se non ci fosse Internet).

Dal punto di vista della libertà d'espressione, ovviamente, non c'è paragone: il libro contiene esattamente quello che scelgo io, senza limiti di lunghezza o pressioni editoriali, e senza nessun revisore troppo solerte che ne alteri il contenuto senza chiedermi se va bene. Dal punto di vista della flessibilità, l'editoria digitale vince a mani basse: aggiornamenti, revisioni e correzioni vanno online nel giro di ventiquattro ore e non c'è da aspettare una prossima (eventuale) tiratura. Tutte le copie distribuite da quel momento in poi sono già aggiornate.

Ovviamente gestire tutta la filiera ha dei costi in termini di apprendimento e lavoro (l'impaginazione la faccio io, per esempio), ma ne vale la pena, soprattutto per un motivo: il libro resta mio. Non ho firmato nessun contratto che ne cede i diritti esclusivi a un editore che può, se gli gira, tenere il mio libro nel cassetto per dieci anni dopo la prima tiratura perché a suo parere non è più economicamente conveniente ristamparlo. C'è da sempre un conflitto di fondo fra autori ed editori: gli autori vogliono far circolare il più possibile le proprie opere, mentre gli editori vogliono controllare questa circolazione. L'autopubblicazione elimina il conflitto e mi permette di coinvolgere i lettori nel processo di produzione e revisione, fornendo un prodotto migliore per tutti.

Non posso neanche lamentarmi della resa economica, che è paragonabile a quella degli altri miei libri pubblicati tramite editori tradizionali. Con una piccola, importante differenza: le royalties degli editori tradizionali arrivano un anno dopo, mentre quelle di Amazon e Lulu arrivano nel giro di due mesi. Per chi non vive d'aria è una differenza non da poco.

Maggiori dettagli su Luna?, che presenterò di persona questo weekend a Bellaria nel corso della Sticcon, sono nell'articolo di presentazione. Buona lettura e ad astra!

Terremoto in Emilia. Profeti e sensitivi tutti zitti

Terremoto in Emilia. Profeti e sensitivi tutti zitti 130 commenti Aggiungi un commento

Scusate il cinismo, ma come mai questa scossa Bendandi e soci non l'avevano preannunciata?


Sono le 8. Sto guardando adesso, sbigottito, le immagini del terremoto in Emilia raccolte da Il Post. Ma a costo di sembrare cinico, non posso fare a meno di notare che nessuno dei vari profeti di sciagure e sensitivi, da Otelma a Bendandi a tutti i vari onanisti degli allineamenti astrali e planetari, aveva previsto questo sisma. E non mi vengano a tirar fuori profezie interpretate dopo che è successo il fatto o selezionate fra le mille fallite. Così son capace anch'io.


Aggiornamento (9:00)


@Giovisot mi segnala via Twitter questa "previsione" su Nextme, strombazzata anche da RedRonnie persino al TG1 (notate quanta promozione fa a tutti i suoi amici), che a prima vista sembra aver centrato in pieno. Ma leggendola bene salta fuori che la "previsione" indicava un terremoto nella zona dell'eclissi anulare di Sole ("L'eclissi sarà visibile nell'Oceano Pacifico, al largo delle isole Aleutine", "Dobbiamo dunque aspettarci anche qualche fenomeno sismico? Non è assolutamente detto. Ma negli ultimi anni, alcuni tra i più forti terremoti si sono verificati proprio nelle zone interessate da eclissi, non importa se lunari o solari").

E prima che a qualcuno sembri comunque azzeccato prevedere un terremoto per oggi, ricordo che dire "da qualche parte nel mondo il giorno X ci sarà una scossa di terremoto" è come annunciare "il giorno X sorgerà il sole". Bella forza: i dati sismici rivelano che una scossa di terremoto, da qualche parte nel mondo, avviene ogni giorno. Non ci credete? Seguite su Twitter @INGVterremoti oppure @QuakeReports. Oppure guardate la mappa delle scosse recenti Centre Sismologique Euro-Méditerranéen (grazie ad @AltEnergyIt per la segnalazione): ai poveracci dell'Azerbaigian, colpiti da un sisma il 7 maggio, i Maya non hanno dedicato neanche un trafiletto?

Questa è la mappa delle scosse in Europa negli ultimi 14 giorni. Guardate quanti pallini bianchi, gialli e arancioni ci sono. I dati parlano chiaro: non c'è nessuna profezia all'opera, ma solo la nostra tendenza innata a cercare nessi fra eventi e cercare spiegazioni facili che diano ordine all'Universo.



Aggiornamento (13:00)


Siccome mi stanno arrivando tweet increduli di chi dubita che RedRonnie abbia davvero promosso questo delirio catastrofista, aggiungo il link a un altro dei suoi tanti tweet promotori dell'articolo di Nextme e trascrivo la parte saliente del suo intervento telefonico al TG1 (riascoltabile qui, da 1:00 in poi):

...sono arrivati i tweet dal Sudamerica, perché in Sudamerica sono molto preoccupati perché loro sono molto legati alle profezie dei Maya, difatti mi hanno anche mandato un articolo fatto due giorni fa dove prevedevano che con allineamenti, Pleiadi, ecco, io non sono un esperto, prevedevano un terremoto il giorno 20. E quindi in Sudamerica vedevo che seguivano il terremoto italiano su Twitter con una quasi... una preoccupazione incredibile, poi ho dialogato con una ragazza in Honduras che dice che lì hanno un vulcano, che sono molto preoccupati e credono in una connessione con questo terremoto...

RedRonnie ha fatto una dichiarazione analoga a Sky che non ho lo stomaco di trascrivere (se qualcuno lo fa per me, la aggiungo a questo articolo). Con tutte le cose che si possono dire poco dopo un terremoto, scegliere di menzionare le profezie Maya e gli articoli menagramo mi pare decisamente di cattivo gusto. Se RedRonnie è vittima di un equivoco come alcuni cercano di teorizzare, non deve fare altro che chiarire il proprio pensiero pubblicamente.


Aggiornamento (23:00)


Ecco la trascrizione della parte saliente dell'intervento di RedRonnie a Sky, grazie a eristico, soulbanned e attilio.cri*:

Io sono a 5 km da Sant'Agostino in linea d'aria, sono a Pieve di Cento, e a 11 km dall'epicentro di San Felice sul Panaro. Al di là della scossa fortissima qui il senso di nausea e tutto il resto, le altre scosse [sic]. Io sono collegato su Twitter e quindi sto vedendo come questa notizia stia facendo il giro del mondo ma soprattutto come arrivino cose strane. Cioè, ad esempio, c'è un articolo che io sto segnalando, di due giorni fa, che diceva che il 20 maggio i Maya prevedevano un allineamento che avrebbe provocato terremoti e questo ha molto... fa molta sensazione nel mondo.

Disinformatico radio, podcast del 2012/05/19

Disinformatico radio, podcast del 2012/05/19 23 commenti Aggiungi un commento

Pronto il podcast del Disinformatico



È disponibile temporaneamente sul sito della Rete Tre della RSI il podcast della scorsa puntata del Disinformatico radiofonico. Ecco i temi e i rispettivi articoli di supporto:

Sto meditando di traslocare il blog: cerco idee

Sto meditando di traslocare il blog: cerco idee 125 commenti Aggiungi un commento

Blogger.com è diventato ingestibile: cerco alternative


Quando ho iniziato a scrivere questo blog, ormai otto anni fa (sembra l'altroieri), l'avevo pensato come strumento per essere più efficiente e fornire un servizio migliore ai lettori rispetto al sito Attivissimo.net. Non dover creare a mano pagine Web, link e quant'altro e non dover ospitare su un mio server i contenuti mi avrebbe lasciato più tempo per scrivere e ridotto il tempo speso in manutenzione.

Finora, con l'aiuto impagabile di Axlman e tanti altri, questo blog è stato così: un modo semplice per postare contenuti e interagire con voi senza dovermi curare eccessivamente della parte tecnica. Ma qualche tempo fa Blogger ha annunciato un prossimo cambiamento d'interfaccia che è una totale schifezza, assolutamente ingestibile e per nulla intuitiva. Ed è solo l'ultimo di una serie di problemi che si sono accumulati progressivamente e che Axlman sa raccontarvi meglio di me.

Come spesso accade, le magagne per un po' si sopportano perché il costo del cambiamento sarebbe maggiore dell'onere di sopportare le magagne. Ma quando si accumulano, il costo (anche umano) di sopportarle diventa insostenibile e allora bisogna cambiare.

Per cui cerco una nuova casa per questo blog. Avete idee?

Questi sono i requisiti di base che vorrei (anche a pagamento): se ne avete altri, segnalatemeli nei commenti.

– la possibilità di rispondere ai commenti via mail (almeno per me)
– la possibilità di moderare preventivamente i commenti (meglio se via mail)
– la possibilità di bloccare automaticamente commentatori molesti e spammer
– hosting su un server non mio (anche a pagamento)
– nessun limite significativo di banda
– commenti con URL per ogni singolo commento (come ha realizzato Axlman per il blog attuale)
– nessun obbligo di ospitare pubblicità inserita dalla piattaforma ma (non indispensabile) la possibilità di inserire pubblicità propria
– un editor che non mi imponga di usare BR al posto degli Enter per separare i paragrafi (che è il nuovo, scomodissimo default della futura interfaccia di Blogger.com)
– usabilità anche da smartphone Android
– possibilità di salvare un backup integrale del blog e dei commenti
– (opzionale) migrabilità degli attuali contenuti e commenti di questo blog a quello nuovo (mal che vada, lascio aperto questo blog e posto sul nuovo solo i contenuti e commenti nuovi)
– una versione semplificata per la lettura su dispositivi mobili
– la possibilità di inserire iframe e Javascript, per esempio per poter includere il widget di Google Calendar dei prossimi appuntamenti