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14 commenti

L’ultimo uomo sulla Luna si racconta in un documentario emozionante

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Si parla spesso del primo uomo sulla Luna, perché la nostra cultura è affascinata dai primati; si parla assai meno spesso degli ultimi, e in questo dell’ultimo a camminare sulla Luna: Gene Cernan.

Se il primo, Neil Armstrong, era un nerd riservato, travolto e perseguitato da una celebrità immensa che cozzava con la sua modestia, l’ultimo è un uomo che ha abbracciato l’incredibile sorte che gli è capitata – essere uno degli unici dodici esseri umani, in tutta la storia dell’umanità, ad aver camminato su un altro mondo – e ne è diventato uno dei testimoni viventi più eloquenti e appassionanti.

Sentire Gene Cernan dal vivo, come mi è capitato qualche tempo fa, è avvincente: non ti racconta soltanto cosa ha fatto sulla Luna, facendoti sentire come se tu fossi stato lì con lui, ma ti spinge a riflettere sul significato profondo di quel viaggio. Se lui, cresciuto in una fattoria senza corrente elettrica e senza neppure un trattore, è riuscito a fare così tanta strada da arrivare ad essere scelto per andare sulla Luna, quali altre cose straordinarie possiamo fare se ci impegniamo? Con che coraggio diciamo “non si può fare”? Forse è una retorica d’altri tempi, ma Cernan la sa porgere con rara potenza.

La storia personale di Gene Cernan è raccontata in un documentario, The Last Man on the Moon, che è ora finalmente disponibile in streaming anche in Italia e in Svizzera su iTunes e su Netflix. Questo è il trailer:


The Last Man on the Moon (IMDB) include moltissime riprese rare o inedite e ricostruzioni delle missioni con ottimi effetti speciali, ospita molti nomi storici dell’astronautica (Gene Kranz, Charlie Duke, Alan Bean, Jim Lovell, Chris Kraft, Dick Gordon, per citarne solo alcuni) e riepiloga non solo la missione Apollo 17, quella che portò Cernan a camminare sulla Luna e terminare la prima esplorazione umana della Luna nel 1972, ma anche le sue altre missioni spaziali: la Gemini 9A in orbita terrestre e Apollo 10, che fu la prova generale dello sbarco sulla Luna e arrivò a soli 14 chilometri dalla superficie lunare per acquisire esperienza in tutte le fasi dello sbarco tranne l’atterraggio vero e proprio sulla Luna.

Ma non c’è solo avventura: il documentario parla anche dei drammi personali della vita d’astronauta di allora: l’ansia da prestazione, l’estraniamento dalle famiglie, i compagni caduti, le angosce delle mogli (“Se pensate che andare sulla Luna sia difficile, provate a restare a casa”, dice appunto sua moglie).

La versione su iTunes è in inglese con sottotitoli in varie lingue ma non in italiano: quella su Netflix italiano, mi dicono, ha i sottotitoli italiani con l’audio inglese. Il sito di supporto, ricco di ulteriori chicche e immagini, è http://thelastmanonthemoon.com.



A proposito di chicche, e anche per trasparenza: conosco uno dei montatori del documentario, che è la stessa persona che mi ha permesso di avere le riprese restaurate che potete vedere nel mio documentario Moonscape. Ho comunque pagato come chiunque altro la mia copia di The Last Man On the Moon e non scrivo questa recensione per fare un favore a un conoscente, ma per segnalare un gran bel film che non può mancare a chiunque abbia la passione per lo spazio e per le grandi imprese. In compenso, però, il montatore mi ha fatto sapere che per una di quelle singolari coincidenze che costellano il mondo dell’astronautica compaio in una delle riprese del documentario insieme a Luigi Pizzimenti (di Ti Porto la Luna), anche se la scena è stata tagliata. Buona visione.
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Commenti (14)
Grazie Paolo. Inseguivo da mesi questa notizia, tra sito ifficialie e twitter, premi presi a vari festival del cinema, con la preoccupazione che non arrivasse mai qui nello stivale. Sospiro di sollievo
Ho appena finito di vederlo, è bellissimo: coinvolgente, esalta e commuove, informa ma fa anche sognare. Una lezione di vita per noi è per i nostri ragazzi.
Confermo, su netflix italiano ci sono i sottotitoli in italiano
L'ho cercato su iTunes, ma non lo trovo...
Piccola riflessione..
non mancherà molto che verranno meno gli astronauti che hanno camminato sulla Luna (putroppo) .. è una piccolezza ma l'umanità non avrà più uomini sulla terra che hanno camminato anche in un altro mondo.....
La sensazione è che ci "abbiano" rubato il futuro che avevamo sognato.. (ed in fondo io sono del 1980 quindi di una classe che non ha vissuto la corsa alla luna)...
Visto ieri con Netflix. Davvero emozionante!
Mi piacerebbe avvicinare mio figlio di dieci anni all'epopea lunare. Purtroppo per ora i sottotitoli sono per lui un ostacolo. Esiste qualche bel documentario in italiano adatto alla sua età?
Grazie mille per il suggerimento, ho iniziato a vederlo convinto magari di guardarne una metà subito ed una in un secondo tempo ma non sono riuscito a staccarmi. In alcuni pezzi è commuovente.
Grazie per la segnalazione e il suggerimento. Ne ho approfittato per acquistare il libro.
Tocca notare che su Netflix la frase «Don't forget the spacecraft was going around the world once every 90 minutes», nei sottotitoli italiani è diventata: «Non dimenticate che la capsula seguiva un'orbita di 90 secondi» (circa 29:10 dall'inizio).
I sottotitoli francesi e tedeschi parlano correttamente i minuti.
Grazie Paolo, ammetto che per vederlo ho fatto un abbonamento a netflix approfittando del mese gratuito :P

Molto bello avevo già letto il libro ma vedere certe immagini completa il tutto

F
Grazie della segnalazione! Davvero all'epoca gli astronauti erano dei pionieri.
Io su iTunes IT non lo trovo. Esce come primo risultato solo nella ricerca sullo store US.
Qualcuno ha avuto più fortuna di me?
Vero. Non me lo aspettavo così pregnante. Con la mia compagna siamo rimasti attaccati letteralmente allo schermo per tutti i 96 minuti che dura. Grazie sincere per la segnalazione Paolo.
visto su netflix, fantastico e toccante