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61 commenti

Promemoria: convegno sulle bufale a Montecitorio martedì 29/11 alle 10, anche in streaming

Ultimo aggiornamento: 2016/11/30 10:50.

Come già preannunciato, domani (29 novembre) si terrà a Montecitorio, alla Sala della Lupa, un convegno sulle bufale mediatiche del quale sarò moderatore.

Tutti i dettagli su come partecipare e assistere (di persona o in streaming) e sugli ospiti del convegno sono in questo articolo: aggiungo solo che Gianni Riotta, giornalista de La Stampa, sostituirà Maurizio Molinari (direttore della stessa testata), previsto inizialmente fra i relatori [aggiornamento: alla fine anche Riotta non è venuto].

E visto che siamo a Montecitorio a parlare di bufale, eccone qualcuna da smontare a proposito della Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini:

– No, non ha mai detto che le case popolari “saranno date prima ai rom e agli extracomunitari con figli a carico” (debunking su Giornalettismo).

– No, non ha mai detto che “festeggiare il Natale nelle scuole è sbagliato” (debunking su Butac.it).

– Non ha mai detto che “le decapitazioni dei cristiani sono secondarie rispetto alle sofferenze dei musulmani” (debunking su Butac.it).

– Non ha mai proposto “Un reddito di dignità ai migranti di 630 Euro per rilanciare il sogno della Ue multietnica e multireligiosa” (debunking su Butac.it).

– Non ha chiesto di rendere obbligatorio il burqa per le donne italiane, non ha introdotto una tassa sulla carne di maiale, non ha proposto di inserire a scuola l’ora obbligatoria di Corano, non ha aperto un conto a Panama per raccogliere fondi destinati ai migranti di fede islamica, non ha proposto di modificare il calendario rimuovendo santi e relative festività cattoliche per non offendere gli immigrati, non ha imposto ai ristoranti italiani di avere almeno una pietanza kebab nel menu (debunking su Linkiesta.it).

– Non ha detto che ogni famiglia dovrà avere il Corano in casa (debunking su Bufale.net).

–  Non ha invitato gli italiani a non fare figli e ad adottare immigrati, anche non più infanti (debunking su Bufale.net).


A domani!


2016/11/30 8:20. Il video del convegno è disponibile in streaming e per lo scaricamento (964 MB) qui su Camera.it oppure qui sotto. Ne trovate un breve estratto su Repubblica.it. Se avete link ad articoli o interviste video o radiofoniche riguardanti il convegno, segnalateli nei commenti, così creiamo una sorta di rassegna stampa. E speriamo che questo convegno sia stato l’inizio di un ripensamento su come le bufale finora sono state considerate un argomento frivolo e indegno di troppa attenzione.


Fonti aggiuntive: SiamoGeek, Il Fatto Quotidiano, Il Fatto Quotidiano.
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Commenti
Commenti (61)
Una delle cose più avvilenti è che occorra fare debunking e perdere tempo a smentire frasi che qualsiasi persona, con un minimo di intelletto e spirito critico, bollerebbe come falsa.
La premessa della Boldrini non ha presentato un esempio che sia uno sul danno che possono arrecare le bufale a qualcuno che non sia un politico. Sono molto dispiaciuto, ma purtroppo non stupito.
sto seguendo il convegno, e ho visto la faccia che hai fatto quando Ida Colucci ha definito il Daily Mail "un'autorevole fonte di informazione"....
smentire frasi che qualsiasi persona, con un minimo di intelletto e spirito critico, bollerebbe come falsa.

Il contrario. Sono false ma plausibili, purtroppo.
In tema di politica, potresti anche fare una veloce lezione di educazione civica per tutti quelli (politici compresi) che da mesi continuano a parlare di "premier non eletto dal popolo", ribadendo loro che in Italia il Presidente del Consiglio non è mai stato eletto dal popolo, perchè non è previsto dalla costutizione.

PS: in questi giorni Laura Boldrini è tornata alla ribalta per aver (giustamente) pubblicato lo screen di alcune delle persone che la insultavano e che, almeno in un caso hanno abbassato le orecchie quando sono state pizzicate. Una bella lezione contro il cyberbullismo e contro i leoni da tastiera (anche se sarebbe stato più bello se, anzichè una sessantenne, avessero beccato il classico bulletto ventenne che si nasconde dietro il monitor).
@martinobri

...plausibili? Alcune, forse, con grande sforzo.
Ma "obbligare le donne italiane a vestire il burqa" o "obbligare le famiglie a tenere in casa il Corano" mi sembrano oltre qualunque livello di creduloneria (a meno che non si tratti di qualcuno con veri deficit cognitivi del tipo che gli puoi dire pure che grande puffo esiste).
@Verzasoft
Ma "obbligare le donne italiane a vestire il burqa" o "obbligare le famiglie a tenere in casa il Corano" mi sembrano oltre qualunque livello di creduloneria (a meno che non si tratti di qualcuno con veri deficit cognitivi del tipo che gli puoi dire pure che grande puffo esiste).

Dipende.
Per le persone convinte che sia in atto un' "invasione" e che il mondo si stia adeguando alle minoranze (etniche, sessuali, religiose, ecc...) costringendo gli altri ad adattarsi forzatamente, questi discorsi sono perfettamente plausibili.
Nello specifico, una persona convinta che la difesa di una tradizione si possa esplicitare solo tramite l'imposizione della stessa (anche a quelli che con tale tradizione non vogliono avere nulla a che fare) è plausibilissima l'idea che chi sta al governo possa usare il suo potere per fare la stessa cosa contro di loro.

E' chiaro che chi invece concepisce un mondo dove tutti hanno il diritto di essere cristiani, musulmani, atei, etero, gay, interisti e juventini non crederà possibile che un giorno qualcuno possa imporre il divieto di mostrare i tatuaggi in spiaggia o di andarsene in giro con il crocifisso al collo.
L'ultimo relatore è stato impossibile da seguire. Troppi acronimi, troppe espressioni in lingua inglese. Capisco che può essere solo un mio problema, ma alla fine è stato per me quello meno comprensibile.
Alcune, forse, con grande sforzo.

Vero, sono stato troppo breve. Plausibili non tutte. Ma non con grande sforzo :-)
Per determinare se una certa affermazione è plausibile o no bisogna vedere i precedenti: cosa ha detto PRIMA la tal persona o l'ideologia a cui si riferisce.
Per cui almeno la proibizione di festeggiare il Natale è falsa ma plausibilissima, visto la cagnara che fanno ad ogni presepe nelle scuole.
Bellissima e sconvolgente la lettera letta nella seconda domanda al termine della discussione (non ricordo il nome della signora)... Come tutto assume lo stesso rilievo su facebook, le volgarità, le oscenità, gli hobby, le passioni... tutto...
E se sui social network invece di censurare chi bufaleggia fosse premiato chi si da fare a divulgare solo notizie attendibili? con una sorta di bufalometro :) ||||||||||| specie nelle pagine nei gruppi e nelle testate giornalistiche potrebbe essere un incentivo..

"Non ha chiesto di rendere obbligatorio il burqa per le donne italiane"

Vorrei far notare che è un tantino ridicolo "sbufalare" siti tipo lercio (quella notizia in particolare è del quotiDAino), in quanto i loro contenuti non si possono considerare bufale.

Altrimenti di questo passo dovremmo specificare che non è vero che Chuck Norris ha contato fino a infinito due volte, che Trump ha promesso di bonificare le paludi della Florida e mettere i glory-hole nel muro anti immigrati, che gli antivirus fanno diventare il computer autistico e così via...
Mars4ever Lercio è un sito di Satira e fa solo satira... quotiDAino e altri che giocano con nomi simili alle testate giornalistiche della carta stampata non sono satira siti clickbait che lucrano su bufale a volte inventate a tavolino ma che a volte divulgano anche notizie vere (scegliendole tra quelle che fanno volume di click) ... e non è la stessa cosa, non può essere considerata satira
Però le sedie elettrificate per chi parla troppo a lungo, sono un idea che mi piace. Obbligatorie subito in tutte le scuole :)
Per non finire a cliccare sui siti bufalari, segnalo l'estensione StopTheBullshit (scritto così) per Chrome, in cui l'autore Jacopo incoraggia a segnalare altri siti del genere sulla sua pagina Github.
Ammette anche che per lo Store amenricano forse dovrà cambiarne il nome ;)
il video si può vedere/scaricare da qualche parte?
@Mars4ever
Vorrei far notare che è un tantino ridicolo "sbufalare" siti tipo lercio (quella notizia in particolare è del quotiDAino), in quanto i loro contenuti non si possono considerare bufale.

E' ridicolo sì, ma è ancora più ridicolo il fatto che gli analfabeti funzionali (ovvero quelli che condividono queste notizie senza nemmeno leggere l'articolo o guardare il sito da cui prengono) lo abbiano reso necessario.
Sembra assurdo, ma c'è ancora tanta gente a cui bisogna ricordare che non tutto quello che leggono in rete è necessariamente vero.
I complottisti direbbero che :
le prossime auto dei ministri saranno tutte delle Tesle ! :-D
Una notizia falsa ma "plausibile" è la base della bufala e del suo diffondersi. La plausibilità ovviamente sta nella mente di chi legge e non nella notizia falsa in sé, soprattutto quando solletica un immaginario o, come nel caso Boldrini, contribuisce ad accentuare un giudizio personale negativo sulla persona. Una notizia falsa è falsa e non importa che sia, per alcuni, plausibile.
@ Daniela Frigo: è specificato nel titolo stesso del sito:

https://ilquotidaino.wordpress.com/
" ilquotidaino
L'unico vero quotidaino satirico indipendente "

Che possa non fare ridere come lercio è un dato soggettivo, ma se dichiarano esplicitamente di essere satirici non si può accusarli di essere falsari. Altrimenti mettiamo sullo stesso piano anche i prestigiatori da teatro e i ciarlatani truffatori?

Se conoscete delle persone idiote che credono veramente a notizie del genere, la soluzione è isolarle togliendo loro l'amicizia sia virtuale che nella vita reale, così non troveranno più nessuno ad ascoltare le loro cazzate. Se gestite gruppi/pagine/forum, basta bannarli, è difficile?
Io su fb ho cento contatti e solo persone che conosco veramente, mica ottomila presi a caso, indovinate perché. ;)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
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Uff... faccio prima a riscrivere da capo.

Una notizia falsa è falsa e non importa che sia, per alcuni, plausibile.

Dipende. Che è falsa non ci piove, che non importi dipende. Se è apparentemente plausibile (apparentemente nel senso che sia la notizia sia ciò che è stato detto prima da colui al quale viene attribuito il fatto è stato valutato male) è questione su cui deve riflettere chi interpreta. Se è plausibile per davvero (per davvero nel senso che sia la notizia sia ciò che è stato detto prima da colui al quale viene attribuito il fatto è stato valutato bene) è questione su cui deve riflettere colui al quale viene attribuito il fatto.
Sto guardando il video a spizzichi e bocconi e non mi sbilancio ancora sui contenuti, ma una cosa posso dirla con estrema sicurezza: JWPlayer sucks!

:)
@Mars4ever
Che possa non fare ridere come lercio è un dato soggettivo, ma se dichiarano esplicitamente di essere satirici non si può accusarli di essere falsari. Altrimenti mettiamo sullo stesso piano anche i prestigiatori da teatro e i ciarlatani truffatori?

Non basta definirsi "satirico" per far rientrare qualsiasi panzana entro il diritto di satira. E' vero che la satira non dovrebbe avere confini, ma comunque se una notizia falsa viene data in modo da sembrare vera, ci sono comunque gli estremi per un reato.

Se io apro la home de Il Fatto QuotiDAINO, come primo articolo trovo: Mentana: “La notte del referendum farò after all’EX-Dogana a Roma”. Ho aperto il link e mi è comparso un articolo che, anche se non mi ha fatto ridere, era chiaramente umoristico: ma la cosa era evidente sia dal titolo, sia dal fotomontaggio che lo accompagnava.

Però se guardo le altre notizie, vedo:
- Rubata la SACRA SINDONE. Il mondo in lacrime per il furto del secolo.
- Molise, Partorisce a 11 anni mentre il Padre a 13 fa i compiti a casa
- Referendum Shock. Renzi si dimette prima del voto
- Papa Francesco: “La messa sarà celebrata anche in arabo per i nostri fratelli musulmani”

Ovvero titoli che fanno riferimento a notizie false, ma dai quali non traspare alcun intento umoristico e/o di denuncia sociale. Anzi, è evidente che negli ultimi due casi fanno leva solo su questioni di "pancia" su cui gli italiani sono molto suscettibili. In una parola: puro CLICKBAIT! Penso che mi giustificherai se non ho voluto aprire i link per controllare se, in qualche modo, le notizie fossero trattate in chiave umoristica. Fatto sta che queste sono presentate in maniera seria e sono assolutamente plausibili (quella del papa un po' meno...ma non è completamente assurda, come potrebbe esserlo stata ai tempi di Ratzinger) e che l'unico motivo per dimostrarne la falsità è scoprire che non esistono riscontri di tali notizie su altre fonti di informazione.

E qui mi appoggio a quello che dice Martinobri
Se è apparentemente plausibile (apparentemente nel senso che sia la notizia sia ciò che è stato detto prima da colui al quale viene attribuito il fatto è stato valutato male) è questione su cui deve riflettere chi interpreta. Se è plausibile per davvero (per davvero nel senso che sia la notizia sia ciò che è stato detto prima da colui al quale viene attribuito il fatto è stato valutato bene) è questione su cui deve riflettere colui al quale viene attribuito il fatto

Io credo che i gestori de Il Fatto QuotiDAINO e di tutti quelli che spargono notizie false, spacciate per vere (a differenza di Lercio, che non dà alcuna pretesa di veridicità ai suoi titoli) sappiano benissimo quello che stanno facendo e che l'avviso con cui annunciano di essere un sito "satirico", spesso collocato al fondo della pagina e molto poco leggibile, non facciano altro che pararsi il sedere.
Che strano. Questo è il primo thread sulla Boldrini in cui non abbia ancora scritto nessuno che dica che in fondo se l'è cercata. Tipo "io punirei anche lei per le frasi razziste nei confronti degli italiani a favore dei clandestini che tanto si ostina a proteggere e a dire che saranno la nostra nuova cultura".

Se andate a leggere i commenti non più in vista sul famoso post della presidente della Camera, forse vi verranno i brividi.
Molto interessante il convegno, bravi tutti i relatori e bravissimo Paolo come moderatore.

Non ho mai avuto simpatie politiche per la Boldrini ma devo ammettere che in questa occasione ha detto cose di buon senso che me la fanno in parte rivalutare. Quattrociocchi secondo me è troppo aggressivo e questo gli fa perdere un po' di credibilità.

Un solo appunto a Paolo, forse una camicia più scura sarebbe stata meglio in video (un azzurro deciso come quella di Quattrociocchi, ad esempio) e nodo della cravatta più grande. Magari per la prossima volta ;-)
- Papa Francesco: “La messa sarà celebrata anche in arabo per i nostri fratelli musulmani”
(...)
(quella del papa un po' meno...ma non è completamente assurda


Una integrazione off topic. Dopo il Concilio Vaticano II, la messa viene già regolarmente celebrata in arabo: nei paesi di lingua araba :-)
Che non hanno popolazione completamente islamica; comunità cristiane ci sono e, prima dell'ISIS, avevano anche una certa consistenza.
Chiaro, l'intento satirico (un po' moscio) sta nella motivazione.
Qualcuno mi spiega perché tutta questa acrimonia verso la Boldrini? La mia non è una domanda retorica ma ho notato che veramente suscita un'odio che, pur in un paese dove quasi tutto va a simpatia, non ha uguali. Nonostante non mi sembra sia peggio - o anche uguale - alla media degli altri. Eppure veramente è comunissimo leggere "antipatia" e derivati associata a lei più che qualcunque altro politico.

A me tra l'altro sembra persona preparata ed intelligente. Non me ne importa assolutamente nulla che sia "simpatica" o "antipatica". Non ci devo andare a cena o a una festa con un politico. Ha un curriculum oggettivamente molto migliore di gran parte di quei personaggi che aleggiano in parlamento. Non ha mai subito processi. E' competente. Non ha fatto della politica la professione, quindi non corrisponde nemmeno al luogo comune del politico di professione.

Sbaglio o avverto una specie di tendenza distruttiva in Italia per cui appena un politico esce dagli schemi va distrutto con affermazioni generiche perché mette in crisi il concetto populista secondo il quale "sono tutti uguali" e non ce ne può essere uno che fa il suo lavoro almeno decentemente?

Il fatto che così tante bufale siano associate al suo nome (e non a quello di un qualsiasi altro politico) qualcosa deve stare a significare. Qualcosa di profondo sul modo di valutare le cose e le persone.
@martinobri
Una integrazione off topic. Dopo il Concilio Vaticano II, la messa viene già regolarmente celebrata in arabo: nei paesi di lingua araba :-)
Che non hanno popolazione completamente islamica; comunità cristiane ci sono e, prima dell'ISIS, avevano anche una certa consistenza.


Appunto: è plausibile che la messa possa essere recitata in arabo (essendo qualcosa che già avviene), ma è molto meno plausibile che questo possa essere fatto per i fedeli di un'altra religione. E quindi il titolo dell'articolo potrebbe essere credibile solo per metà, a differenza degli altri tre che, anche se raccontano episodi non reali, sono verosimili.

E' chiaro che se il titolo avesse detto "La messa verrà recitata al contrario per gli amanti dei Black Sabbath" non sarebbe stata credibile neppure un po' (fermo restando che io forse sarei andato a sentirla :p )


Chiaro, l'intento satirico (un po' moscio) sta nella motivazione.
Immagino che se uno avesse il coraggio di aprire l'articolo (ma non è il caso di regalare un click a questa gente), al suo interno vi troverà uno scenario in cui il papa non compie questo gesto come un atto di distensione verso un'altra fede, ma come un atto di sottomissione e di adeguamento....ovvero le cose che non piacciono a chi è convinto che sia in atto un' "invasione".
Replicante, sono perfettamente d'accordo che quei titoli non hanno niente di umoristico, perché non contengono nessun tipo di doppio senso, sottigliezza o paradosso che invece sono la chiave della genialità di Lercio.

Ma dovrai convenire che c'è comunque una differenza enorme tra un sito che ammette (anche se scritto in piccolo in basso) di scrivere boiate solo per burla, e chi si spaccia per fonte seria e porta avanti delle battaglie ciarlatane come quelle contro i vaccini, definendosi detentore della verità contro i poteri forti eccetera. O no?
Perché nel primo caso, se qualcuno è così mona da prendere quei siti per seri, basta farglielo notare e non potrà sottrarsi alla figura di cacca, nel secondo è molto difficile smontare le "bufale vere". (che bell'ossimoro che è uscito! :))
Stepan Mussorgsky,

ho respinto il tuo commento. Siamo arrivati fin qui senza il solito diluvio di insulti e polemiche e vorrei continuare così.

Se hai delle opinioni, esprimile senza ricorrere alle parolacce e alle offese. Grazie.
Mars4ever,

se qualcuno è così mona da prendere quei siti per seri, basta farglielo notare e non potrà sottrarsi alla figura di cacca

Purtroppo non funziona così. Di solito quando fai notare a una persona di questo genere che si è fatta ingannare, la sua reazione non è un garbato "grazie, starò più attento, corro ad avvisare tutti della mia figuraccia". La risposta tipica è di insultarti e di ribadire che comunque, anche se la notizia specifica è falsa (ammesso che lo sia, perché la stampa "ufficiale" non è affidabile), il senso di fondo è giusto, il personaggio/gruppo/partito preso di mira è comunque disonesto e meritevole d'ogni infamia, eccetera.
@pgc
Forse perchè "troppo" buonista e politically correct "quasi" a tutti i costi, da qui, apputno, ilf atto che le viene affibiato di tutto e di più in tal senso.
@pgc
Anch'io mi chiedo sempre perché la Boldrini. Secondo me ha semplicemente il fisico, sembra non sorridere mai, è antipatica a pelle, e gli uomini antipatici sono "tipi", mentre le donne antipatiche sono...

La Boldrini è come gli OGM: se chiedi informazioni a uno a caso, ti risponde con leggende metropolitane che non trovano alcuna corrispondenza nella realtà.

Giusto ieri leggevo un post di commento ad un'altra bufala, non citata da Paolo, secondo la quale la sorella della Boldrini gestirebbe centinaia di cooperative di immigrati: "Ah svelato l'arcano ,hai capito tutto in famiglia , beh io voto NO". Qui ho capito che la situazione dei social è grave.
Giusto ieri mi è capitato di trovare su facebook un tipo che pubblicava insulti razzisti e un link ad un articolo esterno (che ovviamente non ho aperto) il cui titolo era: Kyenge: “Abolire le recite di Natale e tutte le stupide feste italiane”. Sotto gli fanno notare subito che si trattava di una bufala e che la Kyenge stessa ha smentito, e l'altro risponde "lo so ma mi andava di insultarla." Siamo quindi ad un altro livello ancora, non importa più cosa è vero o cosa no - e forse non è mai importato sul serio.
Paolo, è verissimo che questo avviene e l'ho già visto personalmente più volte, ma c'è comunque differenza tra la situazione in cui uno può soltanto dire "non mi ero accorto che questo sito è satirico ma notizie del genere sono sempre plausibili" e quelle tipo "i vaccini fanno venire l'autismo perché lo dice l'illustre professor Montanari".

D'altronde come possiamo biasimarlo se a volte succedono veramente cose demenziali come gli animalisti che denunciano Sgarbi per offese alle capre?
Ci sono un sacco di notizie che sembrano di Lercio ma non lo sono, e delle sue guarda ad esempio questa:
Donald Trump: “Troppe morti da arma da fuoco? Basta vendere più giubbotti antiproiettile”
Chi si sarebbe stupito se l'avesse detto realmente in campagna elettorale? È acqua fresca rispetto ad alcune sue sparate vere! A volte è difficile fissare dove sia il limite del verosimile.

Per il problema di fondo degli analfabeti funzionali, abbiamo un bell'articolo che ci mostra un retroscena e l'identikit della persona tipo che digita cavolate a caso:
http://www.repubblica.it/cronaca/2016/11/27/news/il_personaggio_le_sue_offese_sui_social_rese_note_dalla_presidente_della_camera_e_ora_maria_si_scusa-152908833/
È la prova che bisognerebbe istituire un patentino per poter possedere un telefono o un computer, dobbiamo far girare l'idea che collegarsi a internet essendo analfabeti funzionali è sullo stesso piano di guidare la macchina senza conoscere i cartelli stradali. Così come non vaccinarsi contro le malattie contagiose è pericoloso per gli altri esattamente come guidare da ubriachi.

PS OT: ti sono arrivate le foto di NY?
Io penso che le reazioni di rifiuto delle correzioni sui social nascano dall'imbarazzo di dover ammettere pubblicamente un errore così stupido.

Per evitare questo, la persona si comporta come si comporterebbe in pubblico: nega, rifiuta, confuta, si oppone, contrasta, sminuisce, scarica la responsabilità, aggredisce.

Il social, in fondo -è- un posto pubblico, travestito da privato, e se la persona se ne dimentica quando parla in maniera intima, immaginando che le cose che dice vengano lette solo dalle persone che spera le leggano, quando invia post politici, insulti rabbiosi e prese di posizione ardenti lo fa apposta per essere letto e visualizzato da quante più persone possibili.

E proprio come il messaggio falso, così pure la correzione è un fatto pubblico.

Quand'anche avesse sbagliato e se ne rendesse conto (non è scontato), la persona deve far capire che comunque non è inferiore alla persona che glielo fa notare, che in fondo non è un errore ridicolo; deve salvaguardare la propria dignità. Dunque... polemica.

In questo senso, penso sia meglio un messaggio privato, garbato e "complice", come a dire "pst... ho visto che hai postato questa roba, ma lo sai che tirano a fregarci tutti con queste schifezze? Guarda (dettagli). In gamba eh, e mi raccomando, non facciamoci fregare!"

E la notizia falsa può sparire silenziosamente senza che nessuno se ne accorga...

Poi c'è anche la gente che pubblica a bella posta notizie false perché vuole trollare chi risponderà veemente e pubblicamente "non hai capito niente, devi controllare le fontiiii!!"!12!"!"...

Il mondo è strano.
@Arse: vale quello che avevo detto prima. A quel tipo di persone perché nessuno toglie l'amicizia (sia virtuale che vera) o li banna dai gruppi? Rimarrebbero in quattro gatti a cantarsela tra loro, no?
L'ha detto anche Crozza nel finale dell'ultima puntata:
https://www.youtube.com/watch?v=KaHqt734OUg

Interessante notare anche che la signora che ha insultato la Boldrini racconti di essere stata poi insultata a sua volta, è un'escalation di violenza verbale senza fine. La soluzione ci può essere solo a monte non dando uno smartphone a queste persone. È sotto gli occhi di tutti quanto la situazione sia peggiorata da quando si può accedere a internet con mezzi più semplici ed economici del computer.
Ma dovrai convenire che c'è comunque una differenza enorme tra un sito che ammette (anche se scritto in piccolo in basso) di scrivere boiate solo per burla, e chi si spaccia per fonte seria e porta avanti delle battaglie ciarlatane come quelle contro i vaccini, definendosi detentore della verità contro i poteri forti eccetera. O no?

Certo, il secondo caso è enormemente più grave.
Ma i siti di cui stiamo parlando, personalmente, li ritengo molto più vicini a quelli dei disinformatori che non a quelli umoristici. Se uno vuole scrivere notizie false solo per burla, le scrive in maniera evidentemente umoristica come fa Lercio, non le maschera da notizie vere. E, soprattutto, mette il disclaimer in cima alla alla pagina, rendendolo molto più visibile, in modo da evitare qualsiasi tipo di fraintendimento.
Il Fatto QuotiDAINO e le varie Gazzette, Corrieri, Rainews24.live ecc...VOGLIONO che la gente si confonda e li prenda per veri, altrimenti avrebbero decine di modi per rendere più evidente la loro reale natura. Il disclaimer così nascosto non è niente di diverso dalle microscritte che compaiono durante le televendite degli elettrostimolatori che recitano "l'apparecchio funziona solo se accompagnato da attività fisica ed alimentazione adeguata": dal punto di vista legale sono sono salvi, ma è chiaro che vogliono fare in modo che il pubblico non le possa leggere con facilità.

Anche perchè un conto è l'intenzione, un conto è il risultato. Magari questi siti nascono con reali intenti umoristici (anche se non fanno ridere), ma i risultati ce li abbiamo tutti davanti agli occhi: centinaia di imbecilli che condividono notizie tipo "Trovate 500mila schede del referendum già vidimate con il SI'" oppure "Il re di Svezia si rifiuta di dare la mano a Renzi dicendogli che ha rovinato l'Italia", vomitando rabbia e rancore ed accrescendo la mole, sempre più gigantesca, di liquami che sommerge i social network. Eppure non mi sembra che questi siti si siano mai preoccupati di questo, anzi, da anni insistono su quella strada.
E allora la loro malafede è evidente.

Anzi, se dovessi dirti, io fatico a credere anche a sparge bufale giustificandole come esperimenti di ingegneria sociale ("Le pubblico per vedere chi ci casca"). E questo vale, sia per chi usa questa giustificazione solo dopo essere stato beccato, sia per gente come Ermes Maiolica, che regolarmente alimenta questo sistema, probabilmente guadagnandoci pure. In fondo lo sappiamo benissimo che la gente crede alle bufale sul web, di che conferma abbiamo bisogno? E' come se io andassi a regalare sigarette ai minorenni per dimostrare che molti iniziano a fumare in quell'età: farei un danno per dimostrare qualcosa che è risaputo già da tempo.

Perché nel primo caso, se qualcuno è così mona da prendere quei siti per seri, basta farglielo notare e non potrà sottrarsi alla figura di cacca, nel secondo è molto difficile smontare le "bufale vere". (che bell'ossimoro che è uscito! :))

Su questo ti ha già risposto Paolo :) Purtroppo non è così.
Anzi, aggiungo: nel migliore dei casi, le persone cancellano il link (magari senza neppure dirti grazie) e fanno finta di niente....e dopo pochi giorni ne posteranno un altro identico.
Nel peggiore, nonchè più frequente, ti diranno: "Beato te che hai il tempo di stare su internet a controllare queste cose", nonostante loro siano i primi a dimostrare, guardando le loro bacheche, di avere molto tempo libero.
Pgc,

È arrivato anche a me. Quel meme con il volto di una nota attrice spacciata per la sorella... l'ho sbufalato da solo al due. Ma mi rendo conto che molti non fanno neanche finta di controllare se sia vero o no ciò che ricevono via FB o WA...
Riguardo i motivi sull'odio verso la Boldrini, credo derivi da un insieme di fattori.
Intanto, ricoprendo una delle più alte cariche dello stato, è automaticamente più esposta alle critiche e gli insulti. Chiaramente Renzi (e prima di lui Bersani, Monti e Berlusconi) occupa un posto "privilegiato", tant'è che certa gente non riesce a fare un qualsiasi discorso senza ficcarci dentro il suo nome, un po' come quei pappagalli che quando imparano una parola la ripetono all'infinito senza alcun motivo.
Certo, quando c'erano Fini o Bertinotti, il presidente della Camera non era così massacrato, ma è anche vero che in quegli anni i social network erano ancora agli esordi e quindi era molto più difficile che il "branco" potesse far sentire la sua voce.
Come ha già detto ST, la Boldrini viene spesso additata come un'esponente del buonismo, in particolare in tema di immigrazione e questo ovviamente fa saltare la mosca al naso a tutti i "non-sono-razzista-ma".

Poi lei è stata quella che ha sollevato questioni riguardo la declinazione al femminile di alcune professioni e definizioni (lei, ad esempio, non accettava l'idea di essere definita IL Presidente della Camera) nonchè quell'uscita sul fatto che nelle pubblicità ci sia lo stereotipo della donna che serve a tavola. Tutte battaglie che, per quanto evitabili, di per sè non sarebbero gravissime, ma che ovviamente diventano un buon pretesto per i benaltristi che la accusano di essere alla costante ricerca del politicamente corretto.
E magari quelli che la criticano per questi motivi, sono gli stessi che oggi giustificano l'uso del termine "sindaca" solo perchè richiesto e imposto da rappresentanti del loro schieramento.

E poi non facciamo finta che la cosa ininfuente: è una donna. E checchè se ne dica, in Italia c'è ancora un sessismo estremamente forte, da ambo i sessi. Non riescono ancora ad accettare che una donna possa stare al potere, soprattutto se tale donna, da giovane, ha "osato" andare su una spiaggia per nudisti o di aver partecipato come valletta ad una trasmissione televisiva (due bufale molto note riferite alla Boldrini).

Quanto all'aspetto, il branco non perdona nè la bellezza, nè la bruttezza. Se sei bella come Maria Elena Boschi o Virginia Raggi, ecco che qualcuno farà subito commenti sui "metodi" con cui hai realizzato scalata al potere. Se sei brutta....niente, sei brutta e questo basta a prenderti in giro.
Non mi azzarderei dire che Laura Boldrini sia una brutta donna (pensate quello che volete, ma in alcune foto la trovo decisamente apprezzabile), ma è indubbio che in molte foto -specialmente se scelte con attenzione- compaia con un volto perennemente imbronciato ed arrabbiato, magari aggravato dai segni dell'età. E allora ecco che l'antipatia nei suoi confronti aumenta. A questo punto le mancherebbe solo di essere nera, ma per questo abbiamo già avuto Cécile Kyenge, che all'epoca fu massacrata abbondantemente come se fosse lei la causa di tutti i mali. :D

"La messa verrà recitata al contrario per gli amanti del Black Sabbath"

Questa però può andare su Lercio per davvero :-)
Anch'io ho sperimentato il fatto che le bufale nel web vengono comunque usate, anche da chi è stato avvertito della falsità. In un gruppo di Whatsapp formato da una ventina di "amici ritrovati" ho ricevuto un messaggio secondo il quale nell'Art. 117 della Costituzione riformata sarebbe nascosto un tranello per rendere l'Italia serva dell'Europa e non più "padrona in casa propria". E' falso, l'ho fatto presente alla persona che ha inviato il messaggio (anzi re-inviato, perché è una cosa che circola anche in altri social), l'ho documentato mostrando il testo dell'articolo 117 attuale e di quello riformato, dove non c'è assolutamente traccia del comma subdolamente nascosto. Non è servito a niente. La stessa persona, dopo pochi giorni, ha inviato di nuovo lo stesso identico messaggio. E purtroppo sono sicuro che in tanti ci credono, così come credono a qualunque bufala che leggono se è qualcosa a cui fa comodo credere.
[by Faber vecchio]

Replicante Cattivo
Non mi azzarderei dire che Laura Boldrini sia una brutta donna

IMO, Laura Boldrini è una gran bella donna con il brutto difetto di vedere "sessismo" ovunque e rompere di conseguenza.
Per i miei 87 anni è una pollastrella.
Non dico cosa ci farei volentieri insieme (e non certo in macchina), perché Paolo mi bannerebbe e mia moglie direbbe "vedi di non fare delle figure" :-)
@Nicola Berto: nella parte destra della pagina c'è il link er scaricare il video.
@Replicante Cattivo E' ridicolo sì, ma è ancora più ridicolo il fatto che gli analfabeti funzionali.

E quelli che si limitano a leggere un titolo e desumono dal titolo il contenuto di una notizia? Certo ci sarebbe da tirare le orecchie all'infinito ad alcuni titolisti delle agenzie e dei giornali che per invogliare il lettore a cliccare e a leggere sfornano titoloni forvianti. Ecco in quel caso mi chiedo se sia anche una questione di come entriamo in Internet, io preferisco ancora il mio comodo pc, ma chi entra con smartphone o simili, magari con una connessione a consumo, probabilmente è meno propenso a leggere a fondo i contenuti...
Personalmente anch'io trovo la Boldrini "non male", però non sopporto il suo "femminismo politically correct", quello reale, non delle bufale, quello in cui inveisce contro pubblicità in cui "normalmente" una madre serve la cena alla famiglia.
Poi sarò strano io, ma anche se avesse partecipato a un programma televisivo e anche se fosse andata in una spiaggia nudisti... e allora?
Ad esempio penso che se Takeshi Kitano avesse accetatto a suo tempo la proposta di divenire ministro della cultura, nessuno lo avrebbe criticato per il suo ruolo in Takeshi Castle (in italia Mai dire Banzai, era il tizio con il testone). Mi si dirà è lui è uomo, la Boldrini è donna.
Verissimo, e sicuramente, come altri hanno detto, la cosa appesantisce e, ahimè, "facilita" bufale e insulti vari. Però è curioso che se fosse stato uomo, nessuno avrebbe mai detto nulla, esempio pratico quanto è stato detto/fatto contro Berlusconi (e tutt'ora)? Moltissimo, ma essendo uomo (antipatico/invidiato) tutto va bene.

Tornando sulla gravità delle Bufale e di chi le propaga concordo con molti. Se il quotiDaino pubblica un qualcosa, se ho almeno 2 neuroni funzionanti, qualche dubbio, a aprtire dal nome del "giornale" mi viene. Ma se un un ente (non saprei coem altro definirlo)che si è fatto un nome pe ressere dalla parte dei cittadini si batte contro i vacicni (mi sto riferendo al Codacons), in tal caso la cosa è più grave, perchè anche se ho 2 neuroni o anche 100, ma ignoro la verità per ignoranza reale, tendo a dare peso e ragione e subito mi schiero coem antivaccinista.
@martinobri
"La messa verrà recitata al contrario per gli amanti del Black Sabbath"

Questa però può andare su Lercio per davvero :-)


Infatti non escludo il fatto che, al momento di scegliere la battuta, il mio cervello non sia andato a ripescare qualche titolo letto su Lercio. :) Io ci ho messo il nome dei Black Sabbath, ma inizialmente avevo pensato ad un'altra band, a cui effettivamente Lercio aveva dedicato almeno un paio di titoli, in riferimento al loro presunto "satanismo".

Ascolta un disco dei Led Zeppelin al contrario e sente la voce di Andreotti

Led Zeppelin: “Nuovo album avrà testi palindromi per evitare agli str***i di ascoltarlo al contrario”

Tornando alla questione "perchè tanta gente ce l'ha con...." faccio notare quante bufale, ma sopratutto quante cattiverie, sono state dette nei confronti di Agnese Landini, ovvero la moglie di Matteo Renzi. Eppure, in passato, le moglie dei vari premier non sono mai statr oggetto di tutte queste attenzioni negative, men che meno veniva data loro qualsivoglia tipo di rilevanza dal punto di vista politico o mediatico. Neppure Veronica Berlusconi, quando si è separata dal marito, è stata bersagliata così tanto, se non da qualche comico (che però non si è mai permesso di offenderla, criticarla per il suo aspetto o entrare nel merito delle questioni personali della famiglia)

Invece su Agnese, puntualmente, vengono sollevati dei "casi" che vanno dalla sua nomina a insegnante (sulla quale non mi sono informato, ma ho come il presentimento che sia l'ennesima bufala tirata fuori dagli oppositori) o le ben note critiche che ha ricevuto quando ha "osato" assentarsi da un paio di giorni di lezione per andare a cena dalla famiglia Obama.
Ma ormai, negli ultimi anni, abbiamo visto un'escalation esponenziale di cattiveria, rancore e invidia, per cui chiunque diventa "meritevole dell'odio della ggggente", compresa una persona che non ha alcuna influenza nelle scelte politiche del nostro governo. Non viene risparmiato nessuno.

E la povera Agnese, la cui unica colpa è quella di essere sposata all'uomo più odiato d'Italia, ne paga le conseguenze. Il suo essere donna, nonchè il suo essere "non estremamente piacente" l'ha resa un bersaglio facile dei rancorosi del web (che poi vorrei vedere in faccia tutti questi adòni sposati con fotomodelle) che devono per forza vedere il marcio in tutto quello che fa, ma anche in quello che non fa, solo per il gusto di dare contro a qualcuno.
A mio avvenuta so la satira delle bufale in stile Lercio è io problema minore. Piuttosto non è pensabile che la satira sia sdoganata da critiche solo in quanto tale. Quando le battute satiriche presuppongono la condivisione di convinzioni e fatti palesemente falsi, la satira rafforza la bufala e quindi è dannosa tanto quanto la notizia falsa derisa e analogamente va combattuta.
@ST
però non sopporto il suo "femminismo politically correct", quello reale, non delle bufale, quello in cui inveisce contro pubblicità in cui "normalmente" una madre serve la cena alla famiglia.

Ma infatti il discorso relativo alle bufale e alle offese di cui è vittima è totalmente slegato dai giudizi sul suo operato politico oppure sull'antipatia (giustificata o semplicemente "a pelle") che può suscitare.

Poi sarò strano io, ma anche se avesse partecipato a un programma televisivo e anche se fosse andata in una spiaggia nudisti... e allora?

Non c'è niente di strano, infatti. A parte quelli che vogliono dar contro alla ka$sta per qualsiasi motivo, molti non vedono alcun problema riguardo un politico che, prima di intraprendere la carriera, potesse aver avuto comportamenti "disinibiti" (fermo restando che non c'è niente di scandaloso o di illegale in nessuno dei due esempi).
Anche Mara Carfagna e Alessandra Mussolini, prima di candidarsi, hanno posato nude. E quindi? Una volta elette, hanno smesso. Oggi, sia una che l'altra, possono essere tranquillamente valutate e criticate, anche pesantemente, per il loro operato politico, ma senza tirare in ballo il loro passato da modelle di nudo.

Tornando sulla gravità delle Bufale e di chi le propaga concordo con molti. Se il quotiDaino pubblica un qualcosa, se ho almeno 2 neuroni funzionanti, qualche dubbio, a aprtire dal nome del "giornale" mi viene.

Però posso dirti che io ogni tanto vedo comparire certi link tra i miei aggiornamenti e solo in un secondo momento mi accorgo che il titolo il sito da cui proviene riporta ad un sito farlocco. Oltre al già citato "Il Fatto Quotidaino" ti posso fare l'esempio de "Il Giomale", la cui grafia è praticamente identica a quella de "Il Giornale", poichè la M e RN, scritti in minuscolo, risultano quasi indistinguibili, soprattutto su uno smartphone.
E sai perchè mi confondo? Perchè gli articoli che pubblicano non sono poi molto diversi da quelli che pubblicherebbero Il Fatto Quotidiano o Il Giornale. Se tu leggessi il titolo "Il re di Svezia si rifiuta di dare la mano a Renzi", senza vedere il link, saresti così sicuro che provenga da un sito bufala e non dal reale Il Fatto Quotidiano?
Se poi si parla di titoli come Rainews24.live, Corriere del Mezzogiorno, Libero Quotidiano, diventa lettearlmente impossibile capire che non si trattano di siti ufficiali (a meno di non aprirli e trovare il disclaimer nascosto in fondo alla pagina).

Ma se un un ente (non saprei coem altro definirlo)che si è fatto un nome pe ressere dalla parte dei cittadini si batte contro i vacicni (mi sto riferendo al Codacons), in tal caso la cosa è più grave,

Non c'è dubbio.

@Daniela Frigo ha commentato:
Certo ci sarebbe da tirare le orecchie all'infinito ad alcuni titolisti delle agenzie e dei giornali che per invogliare il lettore a cliccare e a leggere sfornano titoloni forvianti.

Io ci andrei direttamente giù di schiaffi pesanti.Vogliamo parlare dei titolisti di "Leggo" che inseriscono la parola CHOC in ogni articolo solo per aumentare la visibilità e attirare più clic? L'ho sempre detto l'unica utilità di quel sito consiste nello stampare le loro notizie e usarle per raccogliere gli escrementi del cane.
Mi chiedo, tra Leggo e Lercio, chi dei due sia la vera parodia dell'altro.
Avviso ai naviganti:

Quanto segue è sull’orlo della paranoia, e anzi della paranoia complottista. Prendetelo quindi con le molle (magari per buttarlo nel cestino virtuale, se credete), oppure saltatelo del tutto - non vi perdete nulla di davvero serio, anche se temo potrebbe essere tremendamente importante.

Si dice che bisogna stare molto attenti a quello che si chiede con le preghiere, perché si può anche essere esauditi. Da questo punto di vista, ho come il sospetto che l’onda montante – chiaramente percepibile in molti paesi occidentali, a cominciare more solito dagli Stati Uniti – per un qualche sistema o schema che metta un freno alla circolazione in rete di notizie “false” sia in realtà stimolata e guidata da poteri e interessi ben precisi, in vista di risultati finali che potrebbero essere assai poco piacevoli.

Saremmo, penso, tutti più o meno d’accordo sul fatto che se ci sono bufale e leggende metropolitane sostanzialmente innocue a dispetto della virulenza e della violenza verbale dei loro sostenitori (tipo le scie chimiche), e che quindi non meritano certo degli interventi d’autorità per bloccarne la diffusione, ce ne sono però anche altre – l’antivaccinismo, la pretesa di curare il cancro con il bicarbonato o con le diete, eccetera – che rappresentano un pericolo reale per la società, e che quindi dovrebbero essere represse, e se del caso punite, in modo adeguato. Da questo punto di vista, penso che saremmo tutti più o meno d'accordo nell'accettare, e anzi nell'auspicare che il diritto alla parola e al pensiero liberi non possa essere assoluto e totale, come del resto si è visto con le recenti disposizioni di legge in merito al cosidetto “negazionismo”.

Ma l’attuale campagna contro le notizie “false” in rete nasce da fattori ben diversi. Come penso sia noto a chiunque segua la stampa internazionale, la cosa è stata avviata dal “New York Times” e dal “Washington Post” come reazione al loro totale fallimento nel sostenere la campagna elettorale della Clinton. Non essendo ovviamente possibile ammettere che i due grandi quotidiani – araldi e paladini del buono, del giusto, del vero, del politicamente corretto ecc. – abbiano “toppato” in modo così clamoroso, la “colpa” deve essere per forza di qualche complotto – i Russi, gli hacker, Wikileaks, ecc. – che hanno messo in rete notizie “false”. Bisogna quindi provvedere in merito, per impedire a chicchessia di interferire ancora con piani e programmi così ben studiati com’era quello per portare Hillary alla Casa Bianca.

E quindi, penso che bisognerebbe fare molta attenzione. Se mettere un freno o quanto meno un controllo alla circolazione quanto meno delle bufale più pericolose e offensive può sembrarci accettabile e anzi doveroso, guardate però che qui c’è chi mira alla creazione di un bel “Ministero della Verità” di orwelliana memoria.

Qualcuno mi spiega perché tutta questa acrimonia verso la Boldrini?

Beh, facile.
Perchè alla mia scuola bisogna accedere facendosi largo tra le erbacce e le ramaglie. La provincia non ha soldi per il servizio di giardinaggio. E perchè in certe aule non si riesce a far lezione per il ronzio dei tubi al neon. La provincia non ha soldi per sostituirli.
Ovviamente vi sono mille altri esempi di cose che vanno in vacca in Italia perchè mancano soldi. Tutti noi le vediamo. Colpa della Boldrini? No, dei politici in genere. Però almeno gli altri politici non ti prendono per il ... non ti irridono spendendo il loro tempo per dire "I problemi dell'Italia sono che sindaco si deve dire anche al femminile e che davanti ai cognomi di donna non si deve mettere il la".
Fanno malissimo il loro lavoro, ma perlomeno non ti irridono pubblicamente.
Una come lei poi, vista la posizione che ha, ha un grosso potere. Non tanto di fare cose, ma di richiamare l'attenzione su certi problemi. Solo che lo usa per dire che sindaco si deve dire anche al femminile e che davanti ai cognomi di donna non si deve mettere il la. Ovvio che poi a te, che entri a scuola facendoti largo tra le erbacce, girano i coglioni.
E se vogliamo dirla tutta, anche la pubblicazione degli insulti su FB non è stata una gran mossa come operazione simpatia. Una iniziativa a doppio taglio: nobile l'intento, era la giornata contro la violenza sulle donne; ma si poteva interpretare anche come "Come osi tu plebeo infangare il Mio Augusto Nome? Io c'ho visibilità, e ora ti faccio a pezzi".
Penso che il metodo più efficace per fermare le bufale (o quantomeno renderne difficoltosa la diffusione) sia una buona cultura di base e un buon allenamento all'uso del senso critico.

Quando andavo alle "squole" medie c'era un professore di italiano che ogni sabato comperava un paio di giornali (a sue spese), ogni settimana due diversi, e insegnava a noi ragazzi a leggere tra le righe, a separare il fatto in sé dai "ricami" che il giornalista aggiungeva.

Ci faceva confrontare gli articoli che parlavano della stessa notizia e l'importanza diversa che ogni testata dava alla stessa notizia e ne discutevamo in classe.

Una versione, forse più rudimentale, di quello che si fa in Cile alle scuole superiori come raccontato da pgc.

Da quello che vedo con le mie figlie e da quello che mi racconta mia sorella insegnante, mi sembra che la scuola stia prendendo una deriva pericolosa verso tanti progetti, tanti lavori che sono una "cornice", ma poi manca il "quadro". E ci si ritrova con dei ragazzi che per convertire i metri in centimetri moltiplicano per 3600 e che inoltrano catene e bufale su Whatsapp.
""I problemi dell'Italia sono che sindaco si deve dire anche al femminile e che davanti ai cognomi di donna non si deve mettere il la"."

Martino,
vedo che il benaltrismo è una brutta bestia... La Boldrini non ha mai sostenuto che i problemi dell'Italia sono quelli. Si tratta però, e su questo sono d'accordo, di battaglie importanti per rimuovere una certa arretratezza culturale, sostenute tra l'altre in molti paesi Occidentali.
La Boldrini non ha mai sostenuto che i problemi dell'Italia sono quelli.

Se intendiamo che si è messa lì a dire: "Allora, i problemi dell'Italia sono questi: (segue elenco)", no, non lo ha mai fatto. Ma dal complesso delle dichiarazioni pubbliche si evince cosa sta a cuore a uno e cosa non sta a cuore.


Si tratta però, e su questo sono d'accordo, di battaglie importanti

Oh, sì. Non ci sono gli asili nido, il part-time è un sogno e continuano ad assumermi facendomi firmare le dimissioni con data in bianco per quando resto incinta (giusto per rimanere a problemi a carico soprattutto dell'altra metà del cielo), però adesso sui giornali il ministro della difesa lo chiamano Pinotti anzichè la Pinotti. Evviva!


il benaltrismo è una brutta bestia

Stiamo parlando di amministrazione e di politica, e in questo caso il benaltrismo, chiamiamolo così, è un dovere. Da un politico io pretendo (è un sogno, ovvio) che già in campagna elettorale mi dica su quali problemi concentrerà le sue forze, e poi che lo faccia. Io da un politico esigo una scala di importanza dei problemi su cui intervenire. Se vedo che mette nei primi posti della scala problemi come la denominazione delle cariche pubbliche e agli ultimi gli esodati o i soldi alla manutenzione dei servizi essenziali, certo che lo avviso che il problema è ben altro. O meglio, che ci sono problemi più importanti sui quali lavorare prima.
Non si può dire che il problema più importante è un altro solo se si suppone che ci si possa occupare di tutti i problemi; ovvero che le risorse siano qualche ordine di grandezza superiori a quelle effettive. Il che è ovviamente irrealistico.
[by Faber vecchio]

martinobri
adesso sui giornali il ministro della difesa lo chiamano Pinotti anzichè la Pinotti.

Ennesimo declassamento della lingua italiana.
IMO, sarebbe stato bene, piuttosto, recuperare la regola grammaticale dell'articolo determinativo anche per i maschi.

da un politico esigo una scala di importanza dei problemi su cui intervenire.

Parole sante, da incorniciare.
sarebbe stato bene, piuttosto, recuperare la regola grammaticale dell'articolo determinativo anche per i maschi.

Ma infatti, probabilmente il problema non lo capiamo perchè qui nel milanese lo abbiamo risolto elegantemente, e da molto tempo, usandolo anche per i maschi: il Berlusconi, il Renzi. Par condicio effettiva.

Eeeeh, siamo troppo avanti, qui in Brianza u_u
Mah, siamo nel campo delle opinioni per cui difficile arrivare ad una conclusione valida per tutti. Però continuo a pensare che queste piccole battaglie formali, che sono state portate avanti in molti paesi, abbiano un impatto molto profondo su tutto il resto. Poi lei è il Presidente della Camera, non un membro del Governo, e il suo ruolo è più istituzionale che pratico.

Secondo me dietro a certe accuse ci sta molta "tifoseria" dovuta a motivi molto diversi da questo. Tra l'altro la Boldrini ha operato a lungo sul campo. Mia moglie l'ha intervistata molte volte (prima che fosse eletta, a sorpresa, Presidente della Camera) per il programma che produce sulle ONG italiane, e mi ha sempre detto che è una persona molto impegnata, seria, preparata. Non capisco perché andare a prendersela proprio con lei su 500 e passa parlamentari per dei problemi che dipendono da un complesso immenso di cause e di responsabilità, e che con lei hanno assai poco a che fare. Ma insomma...
Un vecchio bacucco commenta:

Come doverosa premessa, debbo precisare di essere stato a suo tempo educato e formato, a casa e a scuola, in modo non dirò migliore delle norme e delle medie attuali, ma certo profondamente diverso. Per dire, a me venne insegnato (e fatto ben capire) che esistono quattro modi di rivolgersi alle persone:
- Con il “tu” e il nome di battesimo, che si usa tra amici;
- Con il “Lei” e il cognome, che è il modo formale;
- Con il “Lei” e il nome di battesimo, che si usa con i servi;
- Con il “tu” e il cognome, che ufficiali e sottufficiali usano con i soldati semplici.
Si potrà quindi ben capire quali siano le mie reazioni, all’attuale sguaiata moda di dare del “tu” a tutti.

Premesso questo, tutta la faccenda “Pinotti/la Pinotti” è uno splendido esempio delle vette di stupidità cui può arrivare il femminismo sciocco (perchè c’è anche quello intelligente, ma sta di casa da tutt’altra parte). Dire “la Pinotti” non significava voler rimarcare che si tratta di una donna, e perciò indegna di essere indicata con il solo cognome; dipendeva invece dal fatto che non era accettabile parlare di una Signora senza usare questo titolo di cortesia, donde appunto “la [Signora] Pinotti”. Dire “il [Signor] Renzi” sarebbe invece parso piaggeria, o comunque formalismo eccessivo. Ma a quanto pare, le splendide vittorie del femminismo (sciocco) consistono nell’impedire agli uomini di trattare le donne con cortesia.

Del resto, ne ho avuto e ne ho esempi di vario genere. Due o tre volte, negli Stati Uniti, avendo tenuta aperta la porta di un locale pubblico per far passare [quella che credevo essere] una signora, mi sono sentito apostrofare con tono inviperito, “I’ve got good arms, thank you!!!”. Il gesto viene infatti visto come sessista, maschilista, fallocratico ecc. E non so più quante volte, cercando automaticamente di uscire da un ascensore prima di una donna, sono stato guardato male come un prepotente cafone. Il punto che un uomo cede il passo ad una donna per entrare in un ascensore ma ne esce prima è, temo, roba da età della pietra…

Io, comunque, resto fedele alla mia bella ascia…

Sto con pgc tutta la vita.


Veramente non riesco a capire le tifoserie. Proprio come concetto in sé e quindi ancora meno verso una carica istituzionale.

Vero che "i problemi sono ben altri" ma... una carica come la sua non è che permetta tante licenze. Se deve sensibilizzare l'opinione pubblica trovo anche giusto che sia in una direzione che non vada in conflitto con i ministeri esistenti.

La Scuola è una ciofeca? Rivolgersi al ministro dell'istruzione, please.

La Sanità è un porcaio? Non è di sua competenza.

E via così.

Posso capire che faccia parte di ciò che ormai viene comunemente percepita come una casta, ma non è che debba essere additata a sproposito ogni qual volta apra bocca.