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2016/11/25

Google Photo Scan, smartphone come scanner per grandi formati


Google PhotoScan (FotoScan di Google nella versione italiana) è una nuova app per Android e iOS che permette di usare lo smartphone come se fosse uno scanner e digitalizzare per esempio le fotografie cartacee o le pagine delle riviste. Funziona in modo estremamente semplice: inquadrate l’intera foto con il telefonino e poi lo muovete seguendo le istruzioni sullo schermo (in pratica si tratta di posizionare un cerchio intorno a ciascuno di quattro puntini in sequenza).

Questo movimento permette all’app di vedere la fotografia da varie angolazioni: in questo modo può correggere le distorsioni dovute alla posizione non perfettamente centrata del telefonino, scontornare la foto e anche eliminare eventuali riflessi dalle superfici lucide.

Nella maggior parte dei casi i risultati sono paragonabili a quelli di una scansione con uno scanner tradizionale di media qualità. Cosa più importante, il procedimento è rapido e non richiede di avere con sé uno scanner, col risultato che diventa molto più usabile. Avete un archivio di vecchie foto cartacee che vi ripromettete prima o poi di digitalizzare ma non trovate mai il momento giusto? Ora è più facile.

Se volete un campione del lavoro di PhotoScan, guardate la foto che accompagna questo articolo: è la copertina di una rivista appoggiata alla buona su un tavolo, scontornata automaticamente molto bene e raddrizzata digitalmente in modo accettabile anche se non perfetto (nell’originale il titolo “Extra” non è ondulato).

La foto viene archiviata automaticamente nel vostro account Foto di Google, dove è possibile elaborarla a piacimento. E dove ovviamente Google può esaminarla automaticamente per aggiungerla ai propri immensi archivi di riconoscimento facciale.

17 commenti:

Dan Z. ha detto...

Sembra interessan-

"E dove ovviamente Google può esaminarla automaticamente per aggiungerla ai propri immensi archivi di riconoscimento facciale."

OK, non importa.

Paolo ha detto...

l'ho provata, e ne sono rimasto abbastanza deluso. Il giochino delle diverse angolazioni funziona pure bene, per carità, e alcuni riflessi li elimina, ma la qualità del risultato finale è ben lungi dall'essere paragonabile a quella di uno scanner.

Lorenzo Siva ha detto...

Paolo ha scritto:
[La foto viene archiviata automaticamente nel vostro account Foto di Google, dove è possibile elaborarla a piacimento. E dove ovviamente Google può esaminarla automaticamente per aggiungerla ai propri immensi archivi di riconoscimento facciale.]

Vero solo se é attiva la funzione di backup automatico di Google Foto, altrimenti la foto resta salvata sulla memoria interna del telefono e può essere gestita manualmente dall'utente.

ST ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
ST ha detto...

La frase "immensi archivi per il riconoscimento facciale" mi ha fatto venire in mente un bellissimo film giapponese che consiglio caldamente (se lo trovate sottotitolato): Platinum Data.
In quel caso oltre al riconoscimento facciale c'era anche la mappatura del DNA di tutta la popoalzione, i fini: ovviamente trovare subito i criminali... o forse no. Scusate L'OT.

A ha detto...

"Nella maggior parte dei casi i risultati sono paragonabili a quelli di una scansione con uno scanner tradizionale di media qualità." Insomma, non so l'autore che cosa abbia in mente come "scanner di media qualità", ma il risultato non mi sembra così entusiasmante e presumo anche che il suo esempio sia fatto con un cellulare dotato di una buona telecamera, non oso immaginare che cosa viene fuori con il mio.

Nobile ha detto...

Provato con la fotocamera penosa del mio smartphone. Foglio di appunti da quaderno A5 "fotocopiato" dall scrivania in penombra in un minuto: chiaro e leggibile (a parte la mia grafia scandalosa). Essendo il foglio a quadretti l'algoritmo lo ha ricostruito e raddrizzato perfettamente. L'interpolazione è molto visibile, ma per scansioni veloci, certamente non professionali, è semplicemente fantastica!

granmarfone ha detto...

"smartphone come scanner per grandi formati" sta a uno "scanner" (scanner come lo intende chi ne fa uso e sa quel che si ottiene),
come "traduttore automatico" che sia di Google o di altri sta a "traduttore umano, intelligente";
e non è casuale il riferimento a una discussione di non molto tempo fa.

E così si è dato un altro gran bel calcione nel sedere alla professionalità e al "saper fare le cose".

Complimenti!

Nucleo ha detto...

Ma è un'ipotesi o è certo che Google ne fa uso per quello scopo? E per quanto riguarda le foto personali del cellulare che vengono archiviate online in Foto?

Avv. Alessio Fortuna ha detto...

Utilizzo Camscanner per questo scopo e lo trovo decisamente rapido e valido.

James ha detto...

Non voglio mettere in dubbio il lavoro di google ma come già accennato da un'altra persona di novità questa app ha ben poco, visto che altre già prima facevano la stessa operazione e a mio pare anche meglio (questioni di gusto personale). Fa ridere la pagina dedicata a questa applicazione in cui si ve la foto di una bambina alla tastiera e sopra di lei la scritta: Immagini perfette e prive di riflessi! il braccio destro dell'uomo dietro di lei non si vede a causa di una striscia di riflesso ben evidente ed in alto a destra verso la coda della TV si può notare anche la grana della carta fotografica. Trovo solo buffo questo fatto...tutto qua.

balloto ha detto...

Esiste già da anni CamScanner.

rico ha detto...

@Camscanner fans: io invece uso l'app TinyScanner perchè l'altro invia continuamente dati a strani server. Forse per statistica, forse no.

blu-flame ha detto...

L'immagine di presentazione rende bene l'idea e sottolinea la manchevolezza di quella "cosa" che taluni osano chiamare fotocamera che e' improvvidamente innestata sui cellulari.

Gran bel pezzo di software, ma l'elevata densita di pixel che causa elevati problemi e diafonie, ha come conseguenza un'immagine piattona (o esageratamente photoshoppate) a seconda delle "aggiunte".

Se i telefoni avessero sensori decorosi, al livello di una vecchia fotocamera 126 del dixan (ne trovai anche nell'uovo di pasqua), sarebbe un'idea carina ma il limite e' dato da un'eccesso di pixel e da un'illuminazione che per forza di cose e' pessima.


Forse i nostri pronipoti rideranno della corsa al pixel o di queste trovate.

Il mio primo scanner, un logitech in BN da trascinare, era pessimo. I limiti erano costi monstre per quelli "seri" a tamburo, nonostante cio' riusciva a cavarsela meglio.

Bella l'idea, ma pessimo il risultato.
Una macchina fotografica appoggiata su dei libri con una finestra laterale e un fazzoletto bianco fa MOLTO meglio.

alberto cz ha detto...

Io ho fatto una scansione di un ricordo di luglio 1969 che ho incorniciato ed è sotto vetro. Il risultato lo trovo ottimo. (c'è anche un leggero effetto 3D).
Eccolo qui

miciobigio ha detto...

Ho un dispositivo Android 4.4.2 ed uno 6.0.1, e GooglePlay me li indica incompatibili con questa app. E allora chi la usa?

Scatola Grande ha detto...

@miciobigio,
la mia ipotesi è che tale app faccia uso delle API camera2 non presenti su tutti i dispositivi recenti. Ad esempio il mio tablet non le ha e risulta incompatibile.

@blu-flame
non c'è dubbio che queste capocchie di spillo fatichino a tirare fuori immagini decenti ma è anche vero che grazie alle ridotte dimensioni le hai sempre dietro.