Cerca nel blog

2005/11/17

[IxT] Alla radio per parlare di WSIS e di chi comanda Internet

Domattina, dalle 8.30 alle 9, sarò in diretta alla Rete Uno della Radio Svizzera di lingua italiana, nel programma Modem, dedicato al summit WSIS di Tunisi e al problema di chi controlla i dominii della Rete e di quanto sia giusto affidarla interamente a un'unica organizzazione statunitense. Ci sono problemi di censura, di boicottaggio e di concorrenza più o meno sleale che possono toccare tutti noi internauti e potrebbero causare la frammentazione di Internet se non vengono gestiti correttamente.

Se vi interessa, sintonizzatevi sulla radio oppure ascoltatela in streaming (Real Audio), visitando il sito della trasmissione Modem e quello della Rete Uno radio della RTSI.

A domani!

Ciao da Paolo.

Aggiornamento (2005-11-22): La trasmissione Modem è anche scaricabile in podcasting: basta immettere in iTunes (o in altro programma analogo, come iPodder) il link che trovate nella pagina-indice dei podcast della RTSI, e il programma verrà scaricato sul vostro computer in modo che possiate ascoltarlo quando preferite; se avete un iPod o altro lettore MP3, potrete anche trasferirlo automaticamente sul lettore, così potete straziarvi le orecchie coi miei rantoli anche mentre siete in coda in auto o fate jogging.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Paolo, potresti togliermi una curiosita'? Stando cosi' le cose, in un ipotetico scenario futuro, il governo americano potrebbe fermare (per ipotetici attacchi alla sicurezza nazionale) completamente la Rete?

Anonimo ha detto...

già oggi circa l'80 % del traffico internet passa dagli stati uniti,ed eventuali organi di polizia hanno la totale giurisdizione su quel traffico.
quindi si, ipoteticamente potrebbero da soli immobilizzare internet.
ma siccome internet per gli usa è una gigantesca macchina da soldi, finora sono stati ben attenti a non fare nulla del genere e non controllare troppo neanche in contenuti.

Anonimo ha detto...

http://amsn.sourceforge.net/modules.php?name=News&file=article&sid=30

Mackley ha detto...

Complimenti per la trasmissione, ti ascoltavo on-line, prima :-)

2geez ha detto...

anche secondo il mio modesto parere internet va più regolarizzato, è indecente che venga usato dai terroristi per rivendicare gli attentati.

ciao!

Daniela ha detto...

Ho ascoltato con interesse la trasmissione, devo dire che la parte che mi ha colpito di più è la parte dove si parla di come riuscire a non tagliare fuori dalle nuove tecnologie il cosidetto terzo mondo, una domanda, ma sui pc caricati a manovella che sistema operativo riesce a girare? basta davvero un cellulare per accedere alle informazioni su internet, da poco qui dove abito è arrivata adsl e da poco posso accedere pienamente all'informazione, prima con il modem a 56k accedere ad un filmato o ad una puntata audio in streaming era possibile però con molta fatica.

Paolo Attivissimo ha detto...

Per Daniela:

Il computer da 100$ usa Linux come sistema operativo. Il cellulare potrebbe essere un modo per accedere a Internet nelle zone non cablate, ma richiede comunque energia e copertura. Da quel che ho capito, invece, il PC da 100$ e' pensato come "biblioteca" di documenti testo audio e video a basso costo e mobile, che puoi collegare a Internet (se disponibile) quando vai in zone servite, ma principalmente funzionerebbe come PC autonomo. Costa meno dei libri/video/manuali equivalenti.

Ciao da Paolo.

Daniela ha detto...

e questo riporta l'attenzione ad un altro argomento che hai dibattuto. all' importanza di OpenDocument e di standard su internet (testi filmati video e java e java script) a portata di tutti i computer non solo ai possessori degli ultimi modelli.

Anonimo ha detto...

>anche secondo il mio modesto parere internet va più regolarizzato, è indecente che venga usato dai terroristi per rivendicare gli attentati.

ciao!
Commento pubblicato da 2geez : 18/11/05 15:41

---Hai mai provato a fare un whois ai presunti "siti islamici"? Mi raccomando continua ad ascoltare la television eh... ciao.

Anonimo ha detto...

Ciao Paolo,

riporto testualmente quanto da te scritto "...è anche scaricabile in podcasting: basta immettere in iTunes (o in altro programma analogo, come iPodder)". Questi però non funzionano con Win98! All'ndirizzo www.dorada.co.uk è possibile scaricare il Podcast Client RSSRadio. Nella versione freeware riesce al massimo gestire 5 registrazioni contemporaneamente (che è comunque possibile cancellare e sostituirle con altre dopo aver scaricato gli Mp3 che interessano).

Nel frattempo che mi attrezzavo però sul sito della Radio Svizzera purtroppo non è più presente la puntata di Modem in oggetto. C'è qualche anima pia che riesce ad invarmela all'indirizzo jjames et email.it (la doppia 'j' non è un refuso).

Grazie mille.

Complimenti per quello che fai.

Saluti.
Raffaele Valentino.

Anonimo ha detto...

Mi spiace ma non sono totalmente d'accordo. c'è anche da dire che gli Americani hanno investito su questa tecnologia, l'hanno sperimentata prima e lanciata poi mentre il vecchio continente che ha fatto? Esattamente Nulla.

Non c'è nulla da dire, gli americani per questo sono forti, in ogni settore, investono sempre un patrimonio. Scienza e Medicina su tutti.