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2010/07/23

Quindicenne beffa Apple, offre tethering wifi per tutti. Ma per poco

iPhone, meno di un dollaro per trasformarlo in modem senza fili. Troppo bello per durare


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "gino.patr*" e "marco_2*" ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Un quindicenne, Nick Lee, è riuscito per qualche ora ad arrivare al secondo posto della classifica delle applicazioni più vendute per l'iPhone offrendo Handy Light, un'applicazione che trasforma lo schermo dell'iPhone in una torcia colorata. Poi Apple ha rimosso l'applicazione dall'App Store, il proprio negozio online, perché la torcia conteneva un cavallo di Troia. Solo che a differenza di quanto avviene di solito, il cavallo di Troia faceva del bene agli utenti. Infatti offriva loro, al prezzo di 99 centesimi, il tethering senza sovrapprezzi.

Il tethering è l'uso di un telefonino evoluto, per esempio l'iPhone, per navigare su Internet con il proprio computer portatile adoperando il cellulare come una sorta di modem. Il computer portatile passa i dati al telefonino, che a sua volta li passa a Internet e viceversa. È una bella soluzione, che evita l'acquisto e l'uso di contratti e chiavette apposite da inserire nel computer e oltretutto di norma fa a meno di cavi fra laptop e cellulare. Ma vari operatori cellulari la bloccano o chiedono un sovrapprezzo per attivarla.

Negli Stati Uniti, per esempio, questo sovrapprezzo può ammontare a 20 dollari al mese e per molti utenti è ingiustificato: dopotutto, dicono, un bit è un bit e non sembra esserci una differenza pratica, per l'operatore, se quel bit viene usato direttamente sul telefonino o invece passato a un computer.

Così Nick Lee ha presentato ad Apple un'applicazione apparentemente banale, una delle tante che trasforma il telefonino in una fonte luminosa d'emergenza, e Apple l'ha verificata e approvata, senza accorgersi che Nick vi aveva annidato una funzione nascosta, quella di tethering gratuito appunto, che si attivava mediante una particolare combinazione di tasti e permetteva di collegare via Wifi un computer all'iPhone per usare il cellulare con la mela come modem senza sovrapprezzi e senza usare il cavo USB come previsto dal tethering ufficiale. L'iPhone diventava in pratica un access point mobile, come il MiFi. Poi Nick ha pubblicato su Youtube le istruzioni per attivare la funzione nascosta. La voce s'è sparsa in poche ore e molti utenti hanno acquistato Handy Light.

La voce, però, è arrivata anche ad Apple, che ha rimosso Handy Light perché violava le norme dell'App Store: le funzioni non dichiarate sono vietate, specialmente quelle che violano gli accordi fra Apple e gli operatori cellulari. Festa finita, dunque, ma a quanto pare chi ha fatto in tempo a scaricare l'applicazione potrà continuare a usarla (chi non l'ha fatto deve ricorrere al jailbreak, ossia allo sblocco del proprio iPhone, se vuole il tethering Wifi senza canoni aggiuntivi). E Nick Lee ha dimostrato che è possibile eludere i controlli dell'App Store e installare cavalli di Troia (in questo caso a fin di bene) anche sugli iPhone. Tutto questo a quindici anni. Chissà cosa farà da grande.

Fonti: Gizmodo, Punto Informatico, OneApple.it, Melablog.it.

2010/07/22

Un po’ d’insicurezza per tutti

Perché fermarsi al software preinstallato, quando si può avere il computer preinfettato?


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "c.graz" e "acortel*".

Nei giorni scorsi c'è stata una raffica di notizie di infezioni informatiche decisamente bizzarre. La Dell ha segnalato che alcune motherboard per server PowerEdge R310, R410, R510 e T410 spedite come ricambi ai clienti contenevano per errore nella memoria flash di bordo (non nel firmware come segnalato inizialmente da Dell stessa) un "programma ostile che poteva offrire ai criminali informatici l'accesso alle informazioni immagazzinate nei sistemi", secondo quanto riferiscono il Wall Street Journal e NewScientist.

Il malware, identificato come w32.spybot.worm, poteva agire solo se il computer usava Windows e non era dotato di un antivirus aggiornato, ma inviare ai clienti componenti preinfettati non è comunque un bel biglietto da visita. La Dell non ha fornito spiegazioni su come sia successo il fattaccio, parlando genericamente di "errore umano" rilevato durante una sua ispezione, e ha contattato i clienti che hanno ricevuto la partita infetta per programmare una nuova sostituzione. Con motherboard non infette, si spera.

Intanto è emerso che alcuni chioschi di stampa della Fuji, di quelli che si usano per stampare le foto inserendovi la schedina di memoria della propria fotocamera, erano infetti e contagiavano le schedine o penne USB di tutti i loro clienti. Fuji è corsa ai ripari, installando un antivirus sui propri apparecchi australiani, ma per evitare il ripetersi di infezioni poco intuitive di questo genere conviene usare una schedina di memoria o una penna USB che abbia un selettore manuale che la protegga contro la scrittura e attivare questo selettore prima di inserirla in qualunque dispositivo di stampa: in questo modo, se l'apparecchio è infetto, perlomeno non potrà diffondere l'infezione a voi. Resta la domanda di fondo: come hanno fatto a infettarsi queste macchine, e perché qualcuno ha pensato che fosse prudente installarle senza dotarle di antivirus e consentire loro di scrivere sui supporti di memoria dei clienti?

41 anni fa, la Luna

Un regalo per l'anniversario dello sbarco sulla Luna


Foto gentilmente concessa da Marco Morocutti.

Pensavo che non ci potesse essere modo migliore di festeggiare la ricorrenza dello sbarco sulla Luna (20-21 luglio 1969) di trovarmi a riparare un modellino di Saturn V insieme a Buzz Aldrin, ma mi è da poco arrivata una notizia che batte anche quel momento irreale.

Colin Mackellar, della stazione di ricezione di Honeysuckle Creek, in Australia, che all'epoca faceva parte della rete internazionale di stazioni che ricevettero il segnale radio e TV degli astronauti dalla Luna, ha pubblicato tempo addietro l'audio integrale, senza tagli, dell'allunaggio. Questo audio è più pulito di quello solitamente presentato, ed è già bello poterlo riascoltare. Ma la cosa più bella è che Mackellar mi ha dato oggi il permesso di utilizzarlo, per cui tra un mesetto vedrete Contact Light, il "prequel" del mio documentario libero e gratuito Moonscape: la ripresa intera, in HD, della storica discesa verso la Luna, sincronizzata con questo audio.

E come se non bastasse, sono da pochissimo disponibili le riprese cinematografiche a colori delle emozioni all'interno della sala del Controllo Missione, maniacalmente risincronizzate a mano da Stephen Slater con l'audio (che all'epoca fu registrato a parte e di cui si erano completamente persi i riferimenti). Qui ne vedete un campione: puro vintage nerd porn spaziale. Se i fondi di Moonscape raccolti tramite le donazioni degli appassionati lo permetteranno, includerò anche questo materiale nel documentario. È meravigliosamente ironico che le nuove generazioni possano vedere questo pezzo di storia meglio di come potemmo vederlo noi quarantuno anni fa.

Nuovo scoop degli sciachimisti: c’è la prova schiacciante… che non hanno il senso del ridicolo

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "antoniusblock" e "mykeike". L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2010/07/25.

Torno brevemente a parlare della bufala delle "scie chimiche" per segnalare un episodio decisamente divertente per tutti tranne che per gli sciachimisti, che non hanno capito di essere stati presi in giro neanche dopo che gliel'hanno spiegato. L'episodio è una perfetta dimostrazione di uno dei sintomi classici dei cospirazionismi: la totale scomparsa del senso dell'umorismo e del ridicolo. Per qualche bizzarro motivo, credere a una tesi di complotto elimina la capacità di distinguere fra chi fa una battuta e chi parla seriamente. Ecco cos'è successo.

Qualche giorno fa è apparso su Youtube un bel video (successivamente rimosso) che mostra un aereo in volo mentre rilascia una classica scia di condensazione aerodinamica: una di quelle che si formano per via della variazione di pressione dell'aria mentre scorre sulle ali. Qui sotto vedete due fotogrammi che permettono di notare l'iridescenza della scia e la sua formazione lungo tutta l'estensione dell'ala.




Nel video, due voci fuori campo dialogano divertite da 1:00 in poi (prima non c'è parlato):

Persona che riprende: "You see it... You see him spraying that chemtrail?" [Lo vedi... Lo vedi che sta spruzzando quella scia chimica?]
Altra persona: "Yeah. Good luck we're above him." [Sì, per fortuna siamo sopra di lui]
PCR: "I know" [Lo so]
AP: "'Cause we'd be dead right now!" [Perché adesso saremmo morti!]
AP: [incomprensibile]
PCR: "I'm gonna put this on Youtube" [Questo lo metto su Youtube]
AP: [Risata] "Are you videoing it right now?" [Lo stai riprendendo adesso?]

[pausa]

AP: "Oh God, don't... don't video it right now!" [Oddio, non... non riprenderlo adesso!]
PCR: "It's like it's spraying out of the top of its wings." [È come se spruzzasse dalla parte superiore delle sue ali]
AP: "Don't... don't do any [incomprensibile]." [Non... non fare nessun [incomprensibile]]

Naturalmente per gli sciachimisti (quelli dei soliti "nemici delle cisterne", ai quali non voglio regalare neppure la dignità di un link) gli autori del video stanno parlando assolutamente sul serio. Perché a un pilota che sa delle teorie demenziali sulle "scie chimiche" non verrebbe mai e poi mai in mente di vedere una bella scia aerodinamica dalle delicate rifrazioni arcobaleno e filmarla per poi metterla su Youtube e burlarsi degli sciachimisti che abboccano. Così come a nessuno verrebbe in mente di fotografare una sorpresa degli ovetti Kinder e spacciarla per un UFO. Nooooo.

Anzi, quando gli autori del video, soddisfatti del risultato raggiunto, hanno avvisato che si trattava di una burla, gli sciachimisti hanno gridato al complotto nel complotto: secondo loro il video non è una burla e gli autori in realtà sono stati costretti da qualcuno a fingere che lo sia, ma gli sciachimisti se sono accorti. L'idea che qualcuno voglia prendersi gioco di loro non li sfiora neppure. A giudicare da quanto sono mortalmente impermeabili a ogni forma di ironia, i sostenitori delle "scie chimiche" devono essere l'anima di ogni festa.

Sul canale Youtube degli autori del video è comparsa la prima smentita degli autori: "La verità è che il video è autentico e non tagliato ma il titolo è stato creato per prendere in giro la gente delle scie chimiche. Questo video mostra semplicemente un paio di KC-10 che volano in formazione. Quando ho visto le scie di condensazione che provenivano dal KC-10 di testa, ho tirato fuori la mia videocamera, sapendo che avrei fatto questa burla, e i piloti mi hanno assecondato recitando. Ecco qui. È semplicemente uno scherzo fatto a tutti gli sciachimisti. Mi spiace, Tim."

In originale: "The truth is, the video is real and unedited but the title was created to poke fun at the chemtrail people. All this video shows is a couple of KC-10's flying in formation. When I saw the contrails coming from the lead KC-10 I pulled out my video camera knowing I was going to pull this prank and the pilots played along. So there you have it. It's just a prank on all the chemtrailers. Sorry, Tim".

Poi, quando gli sciachimisti hanno gridato al complotto-matrioska, gli autori hanno pubblicato una nuova smentita: "Voi che continuate a dire "TROPPO TARDI" dovete pensare prima di aprire la bocca... non m'importa se i video sono ancora là fuori e stanno diventando virali. ERA PROPRIO QUESTO LO SCOPO DELLA BURLA!!!!... fare in modo che tutti voi idioti delle scie chimiche vi eccitaste come se questi video fossero il Santo Graal e permettere a me e ai miei amici di ridere di voi mentre li diffondete. Più vi infervorate su questa cosa, più è divertente per quelli di noi che vivono nel mondo reale. Quindi continuate a diffondere i video, amici. Divertitevi, io lo sto facendo!"

In originale: "You guys who keep saying "TOO LATE" need to think before you open your mouth...I don't care that the videos are still out there and going viral. THAT WAS THE WHOLE POINT OF THE PRANK!!!! ...for all of you chemtrail idiots to get all excited as if these videos are the holy grail of chemtrail videos and for me and my friends to laugh at you while you spread them. The more passionate you guys are about this, the more entertaining it is for those of us who live in the real world. So, keep on spreading the videos my friends. Have fun, I am!"

A parte questo, la nuova prova schiacciante di chi crede che migliaia di aerei svolazzino giorno e notte a stormi spruzzando appositamente robaccia per avvelenarci sistematicamente è un video girato chissà dove e chissà quando, a chissà quale quota, da chissà chi, in chissà quali condizioni. Ma questo, agli sciachimisti, a quanto pare basta e avanza per considerarla una prova inconfutabile. E naturalmente l'iridescenza della scia viene interpretata come prova della sua natura "chimica": chissà se gli sciachimisti hanno mai visto un arcobaleno.

Per chi non avesse mai visto una scia di condensazione aerodinamica (da non ridurre alle sole "trecce di Berenice", che sono una particolare forma di scia aerodinamica dovuta ai vortici alari di estremità), ecco qualche foto.


Airbus A340 della Virgin Atlantic, marche G-VBLU, fotografato in Cina il 24 luglio 2006 da un aereo di linea che stava circa 1000 m più in basso. Fonte: JeffWell su Airliners.net.


Airbus A340 della Scandinavian Airlines nei cieli della Cina, 12 giugno 2005. Fonte: Jeffwell su Airliners.net.

Altre immagini di scie di condensazione aerodinamica sono disponibili qui, qui (fatte da un aereo Alitalia), qui e qui.

Il fenomeno è documentato e spiegato anche da fonti specialistiche, come per esempio Paragonair.com: "nell'aria quasi satura, la riduzione aerodinamica della pressione intorno alle superfici alari, alle gondole dei motori e alle eliche raffredda l'aria fino alla saturazione, lasciando scie di condensazione prodotte da questi componenti. Questo tipo di scia solitamente non è né denso né persistente quanto le scie prodotte dallo scarico dei motori. Tuttavia in condizioni atmosferiche critiche una scie di condensazione aerodinamica può innescare la formazione e la diffusione di uno strato di cirri" ("In air that is almost saturated, aerodynamic pressure reduction around airfoils, engine nacelles, and propellers cools the air to saturation leaving condensation trails from these components. This type of trail usually is neither as dense nor as persistent as exhaust trails. However, under critical atmospheric conditions, an aerodynamic contrail may trigger the formation and spreading of a deck of cirrus clouds.")

Già che c'ero, ho ripreso in mano il dibattito con Tom Bosco sulle "scie chimiche". Se vi interessa, lo trovate qui e qui su La bufala delle scie chimiche, dove trovate anche delle ampie FAQ aggiornate che rispondono alle domande più frequenti sull'argomento.


Aggiornamento 2010/07/25


Il video è stato rimosso, ma ne ho conservato una copia. Ho incluso in questo articolo degli screenshot al posto del video che avevo inserito inizialmente.

2010/07/19

Ci vediamo a Ponsacco (Pisa) stasera alle 21.30?

Questa sera dopo cena (intorno alle 21.30) sarò in piazza Rodolfo Valli (piazza del Comune) a Ponsacco (Pisa) per una chiacchierata informale sui vari aspetti del mio bizzarro mestiere di giornalista informatico e cacciatore di bufale. È la vostra occasione per farmi le domande più imbarazzanti su qualunque tema (complottisti d'ogni sorta, fatevi sotto). Porterò con me qualche copia a colori del mio libro "Luna? Sì, ci siamo andati!".

Intanto vi offro un primissimo assaggio di Moonscape, il documentario libero e gratuito sullo sbarco sulla Luna che sto realizzando grazie al contributo di tutti gli appassionati. Questo mini-trailer ha ancora bisogno di qualche rifinitura, ma vorrei cominciare a condividere il progetto con tutti coloro che vi stanno contribuendo, in modo da avviare la discussione sulle scelte, i criteri e le tecniche di presentazione delle immagini del documentario nel blog apposito Moonscape Project.


2010/07/18

Buzz Aldrin e Tito Stagno a Tagliacozzo: due mondi, una bandiera, un saluto

Un bel momento dell'apparizione di Buzz Aldrin e Tito Stagno oggi a Tagliacozzo: ho fatto trovare sul palco una copia in scala 1:1 della bandiera che Aldrin piantò e salutò nella celeberrima foto 41 anni fa sulla Luna e ho proposto all'astronauta di salutarla come fece allora dentro la propria tuta spaziale. Detto fatto. È stato solo uno dei momenti straordinari di un incontro che credo abbia dato a molti la sensazione da brivido di trovarsi faccia a faccia con chi ha fatto e raccontato in diretta la storia dell'esplorazione umana.

Photo Credit: Marco Morocutti, per gentile concessione.

Tito Stagno ha raccontato il suo ruolo nel raccontare l'avventura di Armstrong, Aldrin e Collins che iniziò proprio in questi caldi giorni di luglio del 1969 e in un'intervista volante che pubblicherò presto su Complotti Lunari ha spiegato alcuni dettagli molto interessanti della sua telecronaca.

Photo Credit: Marco Morocutti, per gentile concessione.

Per ora sono le uniche foto che ho tempo di pubblicare. Altre seguiranno.

2010/07/17

Iphone 4, custodia gratis per tutti

Steve Jobs parla della ricezione dell'iPhone 4


Breve nota sulla conferenza stampa di ieri: Apple darà una custodia gratis ai proprietari di iPhone 4 allo scopo di affrontare il problema di attenuazione del segnale che si manifesta quando il telefonino viene impugnato toccandone il bordo inferiore sinistro.

Jobs ha ribadito che il problema riguarda anche altri telefonini (ha mostrato video di un Blackberry Bold 9700 e di un HTC Droid Eris che subivano la stessa attenuazione) e ha ammesso che Apple era al corrente della questione: (“Sapevamo che se lo si teneva in un certo modo, le barre sarebbero scese un po' come in qualsiasi smartphone. E non pensavamo che sarebbe stato un grande problema.”). Ha citato anche alcuni dati interessanti sulla percentuale di resi e di chiamate interrotte dei vari modelli di iPhone, che trovate su Macworld.

L'offerta della custodia gratis vale per chiunque compri un iPhone 4 entro il 30 settembre e per chi l'ha già comprato. Chi invece ha già acquistato una custodia da Apple riceverà un rimborso. Niente rimborsi per chi ha acquistato custodie non di Apple.

In alternativa, gli acquirenti di iPhone 4 potranno restituire entro 30 giorni il telefonino e avere un rimborso integrale; i loro eventuali contratti telefonici associati all'iPhone 4 verranno sciolti.

È stato inoltre rilasciato iOS 4.0.1, l'aggiornamento del proprio sistema operativo per dispositivi mobili. Anandtech lo analizza in dettaglio.

Per quanto riguarda il problema con il sensore di prossimità che sbaglia a rilevare quando l'iPhone 4 è a contatto con il viso e non disattiva lo schermo tattile quando dovrebbe, Jobs ha detto che Apple ci sta lavorando e la correzione sarà inclusa nel prossimo aggiornamento del software.

2010/07/15

Facebook e il pulsante antipanico

Il "panic button" di Facebook antipedofili funziona solo per gli inglesi


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "luca" e "chiaramal*".

Vari quotidiani hanno annunciato l'arrivo del "pulsante antipanico" per Facebook: "una nuova applicazione che permetterà ai giovani utilizzatori del social network di età compresa fra i 13 e i 18 anni di segnalare quei comportamenti ritenuti sessualmente sospetti", scrive per esempio il Corriere della Sera.

L'applicazione è installabile da www.facebook.com/clickceop e si rivolge a un problema molto grave come quello delle molestie via Internet verso i minori, che ha causato grande clamore dopo l'episodio, avvenuto in Inghilterra, di una studentessa di 17 anni, Ashleigh Hall, violentata e poi uccisa da un uomo conosciuto tramite Facebook. Il suo assassino, Peter Chapman, è stato condannato pochi mesi fa all'ergastolo.

Tuttavia il modo in cui è stata diffusa la notizia da alcune testate (per esempio il Giornale e il Corriere) rischia di essere ingannevole, perché è stato omesso un dettaglio importante: l'applicazione per Facebook non ha alcuna utilità al di fuori del Regno Unito, perché le sue segnalazioni vengono inviate esclusivamente alla polizia britannica, che per forza di cose può fare ben poco per le molestie che avvengono in altri paesi. Inoltre le informazioni fornite sono esclusivamente in inglese: si tratta di consigli e quiz interattivi molto validi se masticate questa lingua, ma inaccessibili in caso contrario. Questo dettaglio è stato segnalato correttamente da Repubblica e La Stampa.

C'è insomma il rischio di cullarsi in una falsa sicurezza, pensando che Facebook abbia ora un pulsante che risolve tutto. Non è così: per informazioni più accessibili su come gestire molestie e bullismi via Internet anche su Facebook, in lingua italiana trovate siti come Safersurfing.ch e Ditelo.ch.

Aggiornamenti per Windows

Patch mensile di Microsoft ripara la falla del Centro di Assistenza di Windows


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "davide.fra*" e "avvfranco*".

L'aggiornamento di sicurezza di Microsoft di questo mese, denominato MS10-042, corregge la vulnerabilità di Windows XP, segnalata a giugno e classificata come CVE 2010-1885, che permetteva agli aggressori, passando per il Centro assistenza di Windows (l'Help and Support Center), di eseguire comandi a proprio piacimento sul computer della vittima semplicemente inducendola a visitare un sito Web appositamente confezionato o a cliccare su un link in un messaggio di posta, a prescindere dal browser utilizzato. Questa vulnerabilità viene già sfruttata dai malfattori della Rete ed è quindi importante eliminarla al più presto.

Uno dei bollettini Microsoft di accompagnamento all'aggiornamento specifica che per Windows XP questa specifica vulnerabilità è "critica", mentre per Windows Server 2003 è di bassa gravità. Gli altri sistemi operativi, come Windows Vista, Windows 7 o Windows 2000, non ne sono colpiti.

L'aggiornamento di sicurezza corregge anche altre falle ritenute critiche in Windows 7, Windows Server 2008 e in varie versioni di Microsoft Office, come documentato dagli altri bollettini che ne spiegano il funzionamento: MS10-043, MS10-044 e MS10-045. Alcune sono sfruttabili semplicemente inviando alla vittima un allegato via mail.

Siate tempestivi nell'installazione degli aggiornamenti, e se siete ancora utenti di Windows XP, cominciate a pensare alla migrazione a un Windows più aggiornato, perché Microsoft non distribuirà ulteriori aggiornamenti di sicurezza per questo sistema operativo a partire da aprile del 2014. Un bel risultato di longevità, considerato che XP debuttò nel 2001.

2010/07/14

Bombe H nello spazio!

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "diegobar*" e "belmerlo".

"L'esplosione nucleare di stasera potrebbe essere abbagliante: probabile ottima visibilità". Così titolava l'Honolulu Advertiser nel 1962 in occasione di Starfish Prime: che non era il titolo di un film di fantascienza, ma il nome dato al progetto statunitense – assolutamente, incredibilmente, follemente reale – di far esplodere nello spazio una bomba termonucleare mille volte più potente di quella di Hiroshima, per vedere cosa sarebbe successo.

L'esperimento fu effettivamente realizzato il 9 luglio di quell'anno, caricando una bomba all'idrogeno da 1,4 megatoni su un missile che la portò a 400 chilometri di quota sopra l'Oceano Pacifico. Sono state da poco rese pubbliche molte immagini e riprese inedite dell'esplosione, finora tenute segrete.

È difficile, oggi, immedesimarsi nello stato d'animo di allora. C'era la Guerra Fredda: l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti si puntavano addosso a vicenda migliaia di testate nucleari, sufficienti a distruggere la razza umana più volte, e studiavano metodi sempre più efficaci e letali per compiere questa distruzione reciproca assicurata.

Nel 1958, l'astrofisico James Van Allen aveva annunciato la scoperta delle fasce di particelle energetiche (protoni ed elettroni) che circondano la Terra e che oggi portano il suo nome. Lo stesso giorno in cui fece l'annuncio, Van Allen si mise d'accordo con i militari per una serie di lanci di bombe atomiche allo scopo di vedere se erano in grado di distruggere queste fasce.

Questi esperimenti avevano anche obiettivi militari: per esempio, scoprire se le radiazioni di una detonazione nucleare avrebbero reso più difficile localizzare missili nemici in arrivo o se li avrebbero invece distrutti, se l'esplosione avrebbe spinto fino a terra le letali fasce di particelle in corrispondenza di un bersaglio (per esempio Mosca) e se avrebbe interferito con le comunicazioni militari.

La disinvoltura nucleare di quegli anni è incredibile, se vista con gli occhi di oggi. Vari lanci fallirono e fu necessario distruggere i missili mediante l'apposito comando radio, disperdendo frammenti radioattivi su una vasta zona. In un caso (Bluegill Prime), il missile fu distrutto sulla rampa di lancio, contaminando l'area della torre di lancio di plutonio e con i residui chimici del carburante.

L'esplosione di Starfish Prime, la bomba lanciata da Johnston Island su un missile Thor, fu visibile dalle Hawaii alla Nuova Zelanda. A Honolulu, negli alberghi si tennero "Feste della Bomba Arcobaleno" ("Rainbow Bomb Parties") con il naso all'insù. La detonazione nucleare, infatti, produsse aurore artificiali e lampi multicolore dovuti all'interazione fra le radiazioni emesse dalla bomba e l'atmosfera.

Ma gli effetti della bomba all'idrogeno furono molto più significativi di semplici lampi giganti policromi. L'impulso elettromagnetico prodotto dalla bomba fu di gran lunga superiore al previsto e causò blackout elettrici alle Hawaii, a circa 1450 chilometri dal punto di detonazione, fece saltare circa 300 lampioni e almeno un collegamento telefonico in microonde. Tre satelliti artificiali furono resi permanentemente inservibili e le radiazioni emesse causarono il progressivo danneggiamento di un terzo di tutti i satelliti in orbita bassa. Una delle vittime di Starfish Prime fu il primissimo satellite commerciale per telecomunicazioni, Telstar.

Qui su Youtube potete vedere uno dei documentari recentemente pubblicati che mostrano i dettagli dell'esperimento, presentati con un tono che sembra tratto, non a caso, dal Dottor Stranamore di Stanley Kubrick.

Se volete saperne di più, potete consultare un documentario, Nukes in Space, narrato da William Shatner (il capitano Kirk di Star Trek), un dettagliato articolo di NPR.org e i video presentati da Make a History.com.

La prossima volta che qualcuno si lamenta che i giovani d'oggi sono irresponsabili, provate a ricordare che i loro nonni facevano scoppiare bombe atomiche nello spazio per fare fuochi d'artificio, senza pensare alle conseguenze.