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117 commenti

24 ore di oscuramento di Wikipedia e altri siti chiave

Wikipedia, Wordpress e altri siti si auto-oscurano per protesta contro leggi USA liberticide


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Per ventiquattro ore, Wikipedia, Wordpress, Reddit, BoingBoing e altri siti chiave di Internet saranno oscurati. Lo scopo del blackout è attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla stupidità delle leggi SOPA e PIPA che gli Stati Uniti stanno valutando: secondo il parere di molti tecnici, queste leggi – concepite per contrastare la pirateria audiovisiva – sarebbero in realtà del tutto inefficaci e avrebbero invece effetti collaterali devastanti sulla libera circolazione del sapere e delle idee.

Non è un problema che riguarda solo gli Stati Uniti, perché gli effetti di queste leggi si sentirebbero in tutto il pianeta. Già adesso un cittadino britannico, Richard O'Dwyer, "rischia l'estradizione negli USA per aver commesso presunte violazioni del diritto d'autore USA, nonostante viva nel Regno Unito e tutto quello che ha fatto sia avvenuto su server situati nel Regno Unito", come segnala Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia. Una casa cinematografica USA avrebbe il potere di far chiudere o togliere dai motori di ricerca qualunque sito accusato di ospitare qualunque contenuto che (a giudizio della casa cinematografica stessa) viola il diritto d'autore. Secondo BoingBoing, per finire oscurati sarebbe sufficiente linkare un qualunque sito accusato di violazione del copyright. In altre parole, la semplice menzione dell'esistenza di Isohunt.com che state leggendo in questo momento comporterebbe il blackout forzato del Disinformatico.

Non si tratta di una protesta in difesa della pirateria, ma di richiesta di combattere la pirateria usando metodi che funzionano invece di provvedimenti dettati dal panico e dall'incompetenza tecnica. Matt Mullenweg, cofondatore di WordPress, lo dice chiaro e tondo: “gli autori di queste leggi sembrano non capire veramente come funziona Internet. La definizione di sito domestico rispetto a sito estero dimostra una deplorevole mancanza di comprensione del modo in cui si usano i domini e del modo in cui si muove il traffico su Internet.” Mancanza di comprensione talmente alta che persino l'estensore di SOPA, il membro del Congresso USA Lamar Smith, viola il copyright sul suo stesso sito, che con SOPA verrebbe quindi oscurato.

Maggiori dettagli su queste leggi sono nelle pagine apposite di Wikipedia (che restano accessibili). Il comunicato di Reddit è qui. Anche Google è contro queste proposte di legge, come lo sono Facebook, EOL, eBay, Twitter, LinkedIn e molti altri nomi fondamentali di Internet. Anche la Casa Bianca si oppone, temendo che venga minata alla base la libertà d'espressione. La MPAA liquida la protesta definendola una “sceneggiata pericolosa” e dicendo che sono in pericolo dei posti di lavoro americani. La BBC ha una rassegna delle pagine oscurate di molti siti, da Mozilla a Greenpeace.

Per quel che mi riguarda, la scelta è semplice: non è accettabile che si reprima un diritto fondamentale di tutti per salvaguardare il diritto di pochi. Se mi si costringe (senza motivo) a scegliere fra libertà d'espressione e tutela di Twilight, non faccio fatica a scegliere la prima. E lo dico come autore e creatore di contenuti. Tutto quello che si chiede al legislatore è di ascoltare le idee degli esperti invece dei piagnistei dei magnati di Hollywood. Perché è solo ai big del copyright che SOPA e PIPA danno un vantaggio: i pesci piccoli, i musicisti emergenti, gli artisti che vogliono crescere restano comunque, all'atto pratico, privi di qualunque tutela, perché non possono pagarsi eserciti di avvocati.
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Commenti
Commenti (117)
Giustissima analisi, purtroppo pare che la cosa più importante sia salvaguardare il portafoglio di pochi invece di permettere il libero scambio di informazioni per tutti. A dimostrazione di ciò basta vedere cosa ha detto Rupert Murdoch nei giorni scorsi.
difendere gli interessi di pochi, vero. Ma tra chi protesta c'é google che proprio piccola non è,, speriamo che basti la pressione di big G. Colpisce che su facebook se ne parli poco, mentre g+ ha un sacco di link.
Paolo,
segnalo piccolo typo nel sopratitolo, 24 di oscuramento al posto di 24 ore (h) di oscuramento...
Buona giornata.
Per la cronaca, mi sono imbattuto anche in Universe Today auto-oscurato
Ciao Paolo, c'è un refuso nel titolo:
24 (ore) di oscuramento di Wikipedia e altri siti chiave

Continua così!
S.
Mah... e l'alternativa cosa sarebbe?
"Ascoltare le idee degli esperti".
Ok, e che dicono gli esperti? Che così non va bene.
E come va bene?

Al di là di Obama che cerca voti, a mio avviso, e usa una "faccia" diversa a seconda degli interlocutori. Ma forse mi sbaglio.

E sono anch'io vittima di queste "persecuzioni" dato che non visito più un sito molto famoso appunto perchè i video vengono sistematicamente rimossi in quanto "violazione di copyright reclamata da xyz"

Ma ribadisco, come si deve fare allora?
Se mi si costringe (senza motivo) a scegliere fra libertà d'espressione e tutela di Twilight

No, calma. I diritti sono tutti diritti, e difendere il diritto d'autore su twilight non interferisce con la tutela della libertà di espressione. Sono due cose che possono vivere pacificamente.
Quello che va in conflitto con la libertà di espressione non è la tutela del diritto d'autore bensì l'abuso di uno strumento per tutelare il diritto d'autore.
Se andiamo avanti così, tra un po', quando fischietteremo un motivetto sotto la doccia, dovremo aspettarci un'incursione della Guardia di Finanza...
Refuso sistemato, grazie!


Nico,

E come va bene?

Per esempio, cambiando il modello commerciale invece di restare ancorati a un modello nato quando le rotative erano un privilegio di pochi. Dato che film, libri e musica sono copiabili e non c'è verso di impedirlo (e anzi impedirlo punisce solo gli acquirenti onesti), offrire a chi compra qualcosa che la copia alternativa non offre: gadget, contenuti, accesso a eventi, eccetera.

Invece di spendere in sistemi anticopia inutili, i discografici / cinematografici potrebbero abbassare il prezzo dei DVD/Blu-Ray in modo da invogliare l'acquisto.

I detentori dei diritti hanno una cosa fondamentale che le copie "pirata" non possono dare: la garanzia di qualità ed integrità. Come faccio a sapere se la copia "pirata" che scarico è quella integrale e non modificata? Come faccio a sapere che a metà film non mi s'infila un pornazzo? Comprando l'originale.

Ovviamente se i detentori abusano del cliente alterando i film (vedi Fantasia) per rifarsi una verginità politica, il discorso va a farsi benedire. Ma questo è un esempio di cosa si può fare se si vuole.

Poi ci sono cose non copiabili, come gli spettacoli teatrali o i concerti.

Seriamente: il disco è un'idea ridicola, se ci si pensa. Canti una volta e poi ti aspetti di essere pagato per sempre ogni volta che qualcuno ti ascolta? E' come se l'idraulico che ti ha aggiustato il lavandino pretendesse un pagamento ogni volta che ti ci lavi le mani.

Ha senso che un cantante faccia una canzone di successo e poi viva di rendita per il resto dei suoi giorni (non capita spesso, ma capita)? O che i suoi eredi continuino a incassare, nonostante non abbiano fatto nulla per la cultura o la musica?

Il copyright attuale è fondamentalmente bacato. E' ora di riformarlo. Il mondo è cambiato e non ha senso continuare con leggi pensate per l'epoca delle carrozze e dei mulini a vento.
O che i suoi eredi continuino a incassare, nonostante non abbiano fatto nulla per la cultura o la musica?

Quando muore una persona gli eredi ricevono i suoi averi, che siano denaro, case, imprese...
Se muore una persona con dieci abitazioni il figlio le erediterà, e continuerà ad incassarne gli affitti vivendo di rendita.
Il figlio non ha fatto nulla per acquistare quelle abitazioni, le ha acquistate il padre. Eppure continua a goderne i frutti anche il figlio senza aver fatto nulla per esse.
Perché non deve valere coi diritti di sfruttamento di un opera? O forse il lavoro di chi crea cultura non ha lo stesso valore di chi accumula ricchezze in abitazioni?
Senza contare che si potrà alimentare enormemente un sottobosco di scambi di copie craccate dai noleggi. Sarà un ritorno agli anni '90, ma sarà solo un'adeguamento di "metodo" che renderà la sensazione di vittoria delle big più amara.

Anzi, credo proprio che chi ne avrà le potenzialità, ci si metterà di buzzo buono per procurare ancor più danni economici alle case produttrici, scatenando una vera e propria guerra senza quartiere.

Sarà forse vero che si sta profilando uno sbilanciamento tra la tutela degli interessi di pochi a scapito di quelli di molti.

Ma sono appunto pochi.
Anche se i suoi brani mp3 e i suoi dischi circoleranno liberamente, il cantante continuerà a guadagnarci attraverso i concerti dal vivo.
Forse la pirateria favorisce addirittura il mercato della musica.

Sorte molto diversa spetta invece agli scrittori: quali fonti alternative ha chi scrive libri?
Se posso scaricare l'ebook gratis (e per me non fa molta differenza leggere la versione cartacea o quella elettronica) credo che difficilmente un gadget colorato mi spingerebbe all'acquisto della copia originale.
Piccola doverosa premessa su uicchipedia: questa legge mi pare per loro proprio una "giusta" rivisitazione del contrappasso, giacché sono i primi loro ad abusare di false violazioni del copyright, assieme o in alternativa al POV.

Detto questo, non mi pronuncio sulla legge in sé, che mi pare sia stata molto meglio sviscerata da chi è molto più competente del sottoscritto.

Piuttosto mi fermerei su alcuni punti del commento al n. 7 di Paolo

Invece di spendere in sistemi anticopia inutili, i discografici / cinematografici potrebbero abbassare il prezzo dei DVD/Blu-Ray in modo da invogliare l'acquisto.
Mica vero, anzi l'impressione generale che ho è che qualsiasi prezzo sia sempre troppo. E non parlo solo dei dvd/blu-ray/cd nuovi (dove il ragionamento è "perché pagarlo decine di euro quando me lo posso scaricare gratis da internet?") ma anche di quelli usati (che sono venduti molto spesso a 1 o 2 euro, eppure anche lì il discorso è qeullo di cui sopra) o quelli regalati coi quotidiani come prima uscita (ci si lamenta in quel caso perché è necessario comunque comprare il quotidiano).

I detentori dei diritti hanno una cosa fondamentale che le copie "pirata" non possono dare: la garanzia di qualità ed integrità. Come faccio a sapere se la copia "pirata" che scarico è quella integrale e non modificata? Come faccio a sapere che a metà film non mi s'infila un pornazzo? Comprando l'originale.
Anche qui la realtà che conosco è un po' diversa: vero che le copie pirata non garantiscono quanto detto, ma la reazione è:
- lamentarsi di questo fatto come se fosse una "truffa" ("è una vergogna che in internet ci si imbatta in copie scaricabili di pessima qualità/incomplete/ecc.ec..")
- andare alla disperata ricerca di parenti/affini/conoscenti che dispongano del supporto originale (non solo nuovo, ma pure usato o peggio gratis di cui sopra) per copiarlo (conosco gente che addirittura si presenta all'amico colla lista dei film pregandolo di andarli a comprare per poterli poi lui copiare, tanto per dire, e non si tratta di casi isolati).

Seriamente: il disco è un'idea ridicola, se ci si pensa.
Scusa, ma perché ridicola? Mia madre ha ...anta anni (l'eta delle donne non si dice ;-) ), le piace un cantante straniero che non si esibisce mai in Italia, o quando lo fa in città talmente lontane da non poterle comunque raggiungere. Se lo vuole ascoltare, specie quando le va, tolta l'opzione "dal vivo" e l'uso di internet (non sa usare nemmeno il pc, di cui fra l'altro non dispone), cosa dovrebbe fare? Attendere fiduciosa che lo passino alla radio (con canzoni tagliate) o alla tv, o ascoltarlo su un disco (cd)?
Non entro sul merito del successivo discorso dei diritti d'autore, ma mi sfugge perché non si dovrebbero (più) usare i dischi...
Una precisazione su Wikipedia e sul "(che restano accessibili)": ad essere oscurata (inaccessibile) fino alla prosima mezzanotte (EST, ora di Washington) è la versione in lingua inglese (en.wikipedia.org)

La versione in lingua italiana (it.wikipedia.org) per solidarietà ha adottato il banner che potete vedere in cima alle voci (che restano accessibili).

Preciso anche (al contrario di quanto si legge in qualche quotidiano) che entrambe le iniziative sono state adottate dopo discussione pubblica, da parte quindi dell'intera comunità wiki.

Segnalo anche i siti internazionali di riferimento dell'iniziativa alla quale anche Mozilla, tra le tante altre, ha aderito:
http://americancensorship.org/
http://sopastrike.com/
Ciao,

volevo segnalare che il trucco che permetteva di navigare in Wikipedia italiana auto-oscurata l'autunno scorso e' valido anche questa volta.
Se avete ADBlock basta aggiungere ai blocked items:
http://bits.wikimedia.org/en.wikipedia.org/load.php
e poi si riesce a navigare ancora le voci. Resta chiaro che la protesta, per me, ha motivazioni validissime.

Ciao,
Angelo.
Ma se fosse solo una questione di diritti d'autore il problema sarebbe, tutto sommato, di poco conto.

Io non sono un avvocato nè mi intendo di leggi, ma a quanto leggo qui (ultimo paragrafo): http://mashable.com/2012/01/17/sopa-dangerous-opinion/ questa legge permetterebbe agli americani di operare anche al di fuori degli USA. Questa cosa non è una violaizone del diritto internazionale?
Qualcuno più esperto può chiarire questa cosa?
io, nel dubbio, ho abbrunato il blog per solidarietà all'iniziativa.

Che è un pelino complessa: semplicemente SOPA e PIPA (ma perché gli americani hanno leggi con nomi così e noi abbiamo il 'porcellum'? Tristesssa.)
Dicevo il punto è che SOPA e PIPA, ed altre iniziative nazionali da HADOPI francese in giù, sono sbagliate nel metodo, non nel merito.

Vogliono curare la diarrea usando un piede di porco.
Col risultato di non curare niente e di far danni.

Il giorno in cui uno ha una idea seria e coerente per adeguare il diritto sacrosanto di essere pagato alla mobilità della rete, bene bravo bis.
Scusa se ti smarono, posso chiederti di approfondire un pò circa la posizione della Casa Bianca? Nel concreto, come sta procedendo il dibattito nelle sale dei bottoni, in USA stesso?
Grazie mille.
Anche se i suoi brani mp3 e i suoi dischi circoleranno liberamente, il cantante continuerà a guadagnarci attraverso i concerti dal vivo.
Forse la pirateria favorisce addirittura il mercato della musica.


Sì, come no. Frase tipica che sento spesso: "Andare al concerto di Zucchero e spendere 50 euro, viaggio escluso? Se me lo voglio ascoltare, me lo scarico da internet gratis.".
Poi puoi sostituire "concerto di zucchero" con "ultimo film di/con XY" e cambiare il prezzo (qualsiasi cifra sopra il centesimo va sempre bene).
Domanda: noi, da qui (Svizzera o Italia), che possiamo fare?
Paolo, ti segnalo la possibilità di aderire al #SOPA e di segnalare l'adesione, presso questo link: https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dERqNmRuOVBGY0NaOFQteEktSUstWHc6MQ
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ancora la storia del "1 copia scaricata = mancato profitto". Non è vera. Basti vedere quanti utenti paganti ha Steam. Anche gli Svizzeri (famosi per la loro precisione) hanno detto che il p2p non incide le vendite: http://bit.ly/tikZdb .
@Barze (#15): per accedere alle pagine oscurate è sufficiente premere "esc" prima che la pagina finisca di caricarsi, resta solo il banner sotto al logo.

Concordo comunque con l'analisi di Paolo e sul fatto che la protesta sia perfettamente condivisibile.
Salvo eccezioni, i pesci piccoli, i musicisti che cercano di emergere sono tutt'altro che contrari al download (entro certi limiti, ovviamente): serve loro per farsi conoscere.

Gli U2 e Ligabue hanno promozioni radiofoniche imponenti e sono conosciuti da tutti. Chi comprerebbe un CD (o un LP) di un artista industrial di nicchia conosciuto tramite segnalazione da parte di un blog, senza ascoltare prima di che cosa si tratta?

Ci sarà una ragione se i concerti negli stadi da 60000 posti degli U2 e di Ligabue si pagano 50 euro, mentre quelli nei club da 500 posti di Emilie Autumn e Zola Jesus si pagano 10: non credo che queste due muoiano di fame; però chi frigna sono gli "editori" di U2 e Ligabue...

Discorso analogo si potrebbe fare per il cinema.
Anche gli Svizzeri (famosi per la loro precisione) hanno detto che il p2p non incide le vendite:

Magari il mio italiano è diverso dal tuo, ma io leggo quanto segue nel tuo link:

Ma allora cos'è cambiato con l'avvento della pirateria digitale? I consumatori spendono di più in concerti, cinema e prodotti di merchandising, e meno in CD e DVD.
Paolo Attivissimo

Invece di spendere in sistemi anticopia inutili, i discografici / cinematografici potrebbero abbassare il prezzo dei DVD/Blu-Ray in modo da invogliare l'acquisto.

Rado il Figo


Mica vero, anzi l'impressione generale che ho è che qualsiasi prezzo sia sempre troppo. E non parlo solo dei dvd/blu-ray/cd nuovi (dove il ragionamento è "perché pagarlo decine di euro quando me lo posso scaricare gratis da internet?") ma anche di quelli usati (che sono venduti molto spesso a 1 o 2 euro, eppure anche lì il discorso è qeullo di cui sopra) o quelli regalati coi quotidiani come prima uscita (ci si lamenta in quel caso perché è necessario comunque comprare il quotidiano).


La mia esperienza è che i dvd/cd costino troppo. E non solo nel nuovo. Un taglio secco della metà mi invoglierebbe seriamente a comprarli originali. Invece, mi accontento di noleggiarli.

In effetti, di film originali (o di musica) ne ho, specialmente quelli in offerta, quelli a metà prezzo o quelli superscontati (anche roba buona). Ma già 5 euro per un film è tanto, in realtà. Non mi dispiacerebbe potermi scaricare e guardare legalmente un film in HD a un prezzo compreso fra i 2 e i 4 euro. Lo farei. 20 euro per un pezzo di plastica? Sognate, begli editori, sognate!

Per la musica vale lo stesso. Ci sono degli album che valgono, ma per prima cosa devo avrli sentiti prima (comprare la musica senza averla sentita è un atto di fede troppo grande per me), e in secondo luogo a me non dispiacerebbe poter scaricare musica in alta qualità a 1 euro al brano. Come dite? Si può già? Non proprio, perché tra lucchetti, formati strani e qualità scadente, la musica on-line fa troppo spesso schifo. (Se la situazione è migliorata, fatemi sapere, che è un po' che non bazzico).

E a proposito di musica: 16-20 euro per un album da un'ora? Seriamente? Come è possibile, quando un rivenditore indipendente canadese mi ha spedito dal Canada, a spese proprie, un cd bellissimo e di buona qualità a 8-9 euro? D'accordo, sono stato fortunato, ma... insomma, è chiaro che la musica può costare meno di quello che costa, così come i film.

Altrimenti: noleggio, guardo, riporto. 1,5 euro (perché non voglio sbattermi a mettere 50 euro alla volta) altrimenti sarebbe 1 euro.

E non mi avvicino nemmeno al problema della -qualità- dell'offerta.

insoomma, che gli editori smettano di farsi le PIPA e comincino a lavorare come di deve.
Non è un po' un controsenso che wikipedia, enciclopedia sedicente libera e imparziale, prenda una posizione politicamente netta come questa o come quella che prese sulla legge bavaglio di qualche mese fa? (ricordo che c'erano critiche notevoli all'interpretazione di wiki del disegno di legge)
Un eventuale contributore di wiki che possibilità ha di modificare quell'appello? Nessuna, deve adeguarsi.
Fabio quell'altro: non so come sia andata in questo caso, presumo che ci sia stata una discussione con relative votazioni. Il sito è COMUNQUE disponibile (basta premere ESC), se sei curioso vai a vedere nelle sezioni di discussione.
E poi non è una posizione politica: l'idiozia di quel provvedimento è bipartisan. L'avete letto? O_o
Ciao a Tutti !

Segnalo anche questa interessante animazione sul caso in questione :
http://theoatmeal.com/sopa
"Seriamente: il disco è un'idea ridicola, se ci si pensa. Canti una volta e poi ti aspetti di essere pagato per sempre ogni volta che qualcuno ti ascolta? E' come se l'idraulico che ti ha aggiustato il lavandino pretendesse un pagamento ogni volta che ti ci lavi le mani.

Ha senso che un cantante faccia una canzone di successo e poi viva di rendita per il resto dei suoi giorni (non capita spesso, ma capita)? O che i suoi eredi continuino a incassare, nonostante non abbiano fatto nulla per la cultura o la musica?

Il copyright attuale è fondamentalmente bacato. E' ora di riformarlo. Il mondo è cambiato e non ha senso continuare con leggi pensate per l'epoca delle carrozze e dei mulini a vento."

*92 minuti di applausi*
Io credo che il discorso sui prezzi sia valido. Andare a vedere un film al cinema comincia a costare 8.5€, non tanto pochi di questi tempi. Comincio a non aver voglia di spendere queste cifre. Invece per 5-6€ sarebbero un ottimo incentivo per andare al cinema, cosa che mi piace molto. Per quello che riguarda i CD, preferisco il formato digitale per motivi di spazio.25€ mi paiono tantini però, anche perchè spesso mi piacciono meno canzoni di quelle contenute nel CD. Quando posso scarico legalmente dai siti; però poi non vorrei che mi lucchettassero la musica dopo che l'ho acquistata. Insomma di cose da dire ce ne sarebbero. L'unica cosa che mi pare sicura è che da queste leggi ci rimettono sempre e solo gli onesti. Chi sa smanettare se ne frega. E riguardo alle sanzioni: ok, puniamo qualcuno con X € di multa perchè ha scaricato. Facciamo qualche miliardo di procedimenti giudiziari per questi reati? Ma poi, qualche spezzone di video o contenuto protetto da copyright non è un buon veicolo di pubblicità? Una volta usava
[quote-"mattia"-"/2012/01/24-di-oscuramento-di-wikipedia-e-altri.html#c2812181440611227851"]Se mi si costringe (senza motivo) a scegliere fra libertà d'espressione e tutela di Twilight

No, calma. I diritti sono tutti diritti, e difendere il diritto d'autore su twilight non interferisce con la tutela della libertà di espressione. Sono due cose che possono vivere pacificamente.
[/quote]
La frase di Paolo mi sebra più che chiara ... quale perte di "MI SI COSTRINGE A SCEGLIERE" non ti è chiara ?
@Mattia
La differenza tra un bene fisico (casa) e opera dell'ingegno mi sembra evidente. Comunque ti pare giusto che una persona per aver fatto una cosa una volta sia pagata fino alla sua morte? Sarebbe come se pagassero me per aver scritto un algoritmo!

Comunque qua la questione non è nemmeno il copyright, ma i mezzi che vogliono utilizzare! Per tutelare l'interesse di una minoranza (copyright) si vuole uccidere un diritto ben piuù importante di tutti e questo non è corretto! Non è che siccome ci sono gli incidenti d'auto allora nessuno può circolare!

P.S. Per pura curiosità ho notato che Paolo è dalle mie parti il 21! Cercherò di esserci! Si accettano anche autografi? :-)
Non sono un avvocato, ma ho passato con e su internet abbastanza tempo da capire questo: la pirateria non la fermi con questi metodi balordi. Se io voglio scaricarmi qualcosa senza pagare, lo farò. Le tue leggi non me lo impediranno. Se voglio scaricarmi roba per cui dovrei pagare, la scaricherò e non potrai farci NIENTE. In compenso i tuoi metodi balordi mi impediscono di ascoltare come e quando mi pare il cd che ho legalmente acquistato, o di vedere il DVD che ho legalmente comprato, perché i tuoi DRM difettosi mandano tutto in vacca. Paradossalmente, quindi, pur avendo il dvd originale, mi tocca vedermi la copia piratata che ho scaricato. E la prossima volta non perdo nemmeno tempo a comprare l’originale, perché fu*k you.

Hai tutto il diritto di esigere un pagamento per il tuo lavoro. Se però per esigere questo pagamento colpisci negativamente chi i soldi te li da, e lasci intoccato chi invece la tua roba se la ruba, sei un cretino. Stai INVOGLIANDO chi pirata non è a diventarlo. Bella mossa.

il SOPA autorizzerebbe i siti che stanno “enabling or facilitating copyright infringement” ad essere oscurati. Mai definizione fu più vaga. Come “faciliti” la violazione del diritto d’autore? Se linko sul mio blog “hey su questo sito cinese c’è qualche scena rubata de Lo Hobbit! Figata!” con un link a materiale protetto da copyright (che però non ho pubblicato io), sto facilitando la violazione del copyright? La sto permettendo? Se fra la mia lista di blog preferiti ce ne sono un paio che pubblicano roba protetta da copyright, sto “enabling” qualcosa?

La legge esiste già: se pubblichi roba protetta da diritto d’autore senza autorizzazione, ci sono sanzioni. Se poi capisco la proposta di legge, youtube dovrebbe venire perennemente oscurata, vista l’enorme quantità di roba protetta dal diritto d’autore che viene uploada ogni giorno. Gli innumerevoli spezzoni di “Attila Flagello di Dio” che vedo ogni giorno sicuramente sono protetti da copyright. Che si fa? Sei un servizio di upload di video, ovviamente stai “enabling” la violazione del copyright.

Questi vecchi che non capiscono come funziona internet e ne hanno paura devono estinguersi e lasciare il passo a legislatori che sappiano almeno quello che stanno facendo.
Sir Edward, ma ho scritto infatti che già oggi c'è la possibilità di comprare dvd di film e cd musicali originali ma usati ad 1 o 2 euro (io ogni sabato vado a farne scorta nella libreria vicino all'ufficio) e tu mi ribatti che il prezzo è ancora troppo alto. Ciò nonostante la gente preferisce scaricare e/o copiare piratando: quindi qualsiasi prezzo è comunque ritenuto "troppo alto".


Fabo quell'altro: e, ripeto, fa abbastanza ridere che proprio uicchipedia abbia a dire qualcosa sulle violazione del copyright, quando ne abusano loro per primi in false accuse in tale direzione (oltre al POV).

E a proposito di J.Wales: avevo letto che per propagandare la sua iniziativa avesse usato come slogano qualcosa tipo "dite ai vostri figli di fare i compiti tutti oggi ché domani uicchi rimane oscurata". Io non ho trovato però riscontri diretti: certo che se avesse detto realmente una cosa del genere, sarebbe di una gravità inaudita per tutto quello che ne deriva.
Va da sé che il sito della free software foundation e collegati (windows7sins.org, stallman.org e compagnia) siano completamente oscurati.

Per aggiungere una cosina alla discussione: è prassi in ambito musicale, alla firma di un contratto discografico, cedere tutti i diritti d'autore dei brani alla casa discografica. Tanto per dare un'idea dell'assurdità del principio attuale. O meglio, se il diritto d'autore rappresenta il frutto dell'attività intellettuale, non dovrebbe essere cedibile; quello che ho pensato io non lo può aver pensato un altro dietro pagamento.


In risposta a qualcuno: il disco, ovviamente, non deve sparire. Deve sparire il fatto che si paghi un disco (oltre al costo del supporto). C'è già chi lo fa (vedi Radiohead per dare un nome grosso): sul loro sito è possibile scaricare il loro ultimo disco dietro offerta libera. Cos'ha fatto molta gente? Scaricato offrendo niente, ascoltato, riscaricato dando una cifra che ritenevano adeguata. Non va bene così?

In generale trovo assurdo difendere questo sistema di regole così com'è adesso. Semplicemente è un sistema vecchio.
Un'aberrazione a 360°...Un dramma giuridico di abuso di presenzioni e non solo; una miopia economica che conferma l'incapacità della classe politica americana di comprendere il nuovo millenio ed i suoi mezzi; purtroppo c'è un revival ciclico della censura come panacea di tutti i mali, ma la storia della Rete fortunatamente ha dimostrato la sua buona combattività. Le chaiccheire stanno a zero, fior fiore di ricerche hanno evidenziato l'inutilità di questi mezzi coercitivi: prepariamoci ad altri colpi di coda simili, anche contro i settori dell'editoria digitale (fumettistica, letteraria ecc.)
Piccola aggiunta: il SOPA cerca anche di evitare che gli americani comprino medicinali via internet in Canada e altri Paesi. Ma come? Non era il Paese del libero mercato, dove il mercato regola se stesso? Dove gli unici poteri riconosciuti sono domanda e offerta? Se gli americani cercano di comprare medicinali altrove, vuol dire che altrove sono più economici! Che succede, gringos, le leggi del libero mercato valgono solo quando vi fanno comodo?

Fra quelli che sponsorizzano il SOPA ci sono, manco a dirlo, GlaxoSmithKline, Pfizer, etc, etc, etc, etc, gli esperti omeopati che blaterano contro Big Pharma dovrebbero svegliarsi adesso, invece di inventarsi complottoni inesistenti. Questo disegno di legge è sponsorizzato da gente che mette i propri interessi economici prima della libertà individuale, e in prima linea ci sono anche le case farmaceutiche, che negli Stati Uniti vendono la loro roba a prezzi altissimi.
Credo siano anche da valutare due questioni essenziali (che anche Paolo, nel suo commento che sottoscrivo completamente, non considera):
1. la "comodità" della fruizione. Invito tutti a provare a fare un banale test. Prendete un film poco conosciuto ma di un autore famoso. Quindi provate a misurare il tempo e l'impegno richiesto per poterlo vedere in originale con i sottotitoli passando per rete legale e poi passando per rete pirata. Vi sarà subito chiarissimo perché la pirateria è diffusissima.
2. pagare l'autore. Io seguo molta gente che, su internet, tramite blip.tv, youtube ed altri canali simili, sta facendosi un nome producendo video amatoriali di vario genere. Tutta gente a cui do ben volentieri soldi tramite donazioni e pubblicità. Perché mi mostra il suo contenuto e poi mi dice "se vuoi pagarmi, io posso continuare a produrre filmati della stessa qualità". Ed è esattamente questo il punto: anche se ottenere copie pirata è facilissimo, ho i dvd di tutti i film che amo. Perché? Perché voglio essere onesto? No. Perché voglio essere certo che quei registi, quegli sceneggiatori e quegli attori continuino a lavorare e producano nuovi film. Se facessero pagare il film solo DOPO averlo visto, sarei in prima linea nella lotta alla pirateria.

@Rado:
mi sfugge perché non si dovrebbero (più) usare i dischi

Credo che Paolo intendesse che è ridicolo che un autore si faccia pagare per ogni riproduzione della canzone, non che è ridicolo l'esistenza del disco in sé.

"Andare al concerto di Zucchero e spendere 50 euro, viaggio escluso? Se me lo voglio ascoltare, me lo scarico da internet gratis.".

Due problemi con questa affermazione:
1. Anche se domani la pirateria smettesse di esistere, non puoi minimamente sapere se la gente che dice così diventerebbe miracolosamente acquirente di cd o no. Forse semplicemente smetterebbe di ascoltare Zucchero.
2. Per ogni persona che tu senti spesso dire così, io sento spesso altra gente dire "oh, non so se andare al concerto di Zucchero. Aspetta che sento su youtube gratis il suo nuovo album poi, se mi piace, vado a sentirlo...".

Tra l'altro la citazione che tu stesso hai estratto va contro a quel che affermi tu: I consumatori spendono di più in concerti, cinema e prodotti di merchandising, e meno in CD e DVD.

Riguardo al discorso per cui "anche se fai pagare un centesimo, comunque è più di gratis, quindi non cambia nulla"... questo discorso è totalmente contraddetto dal successo allucinante che ha la distribuzione digitale di videogame, sia su pc che su console. Titoli non solo facilissimi da trovare su rete pirata, ma addirittura facilissimi da trovare perfino rifatti in Flash come Super Mario Bros hanno venduto quasi un milione di copie grazie al fatto di avere un prezzo di vendita pari a 5 euro.
Solo una piccola chicca sul brillante sarcasmo di Daily WTF (http://thedailywtf.com/Articles/Support-The-Daily-WTF-in-Supporting-the-Support-SOPA-Movement.aspx) che invece di oscurarlo, ha sbiancato il sito.
Anche www.humblebundle.com si è auto oscurato.

Tra l'altro il movimento propone di tanto in tanto (e sempre più spesso) pacchetti di videogiochi DRM-Free che uno può scaricare pagando ciò che vuole. Nell'ultimo pacchetto, e forse anche in quello prima, pagando oltre la media, si aveva diritto a giochi aggiuntivi.

In due settimane hanno incassato oltre 2 milioni di dollari.

Direi che questa è una politica alternativa che sfrutta il web e ne trae un discreto guadagno.

Si potrebbe fare la stessa cosa con CD/DVD o con il cinema?
Per quanto giusta la lotta per la tutela della libertà di espressione, ritengo azzardato e populista (perchè anche internet sa e può essere populista come un qualunque altro canale di comunicazione).
@ Rado il Figo

Sir Edward, ma ho scritto infatti che già oggi c'è la possibilità di comprare dvd di film e cd musicali originali ma usati ad 1 o 2 euro (io ogni sabato vado a farne scorta nella libreria vicino all'ufficio) e tu mi ribatti che il prezzo è ancora troppo alto.

Sì, scusa, era un pezzo del discorso che avevo intenzione di fare ma che ho dimenticato da qualche parte:

1 o 2 euro non sono troppo alti per un film: io li noleggio a quel prezzo, chiaro che li comprerei anche, a quel prezzo, li comprerei anche (nuovi) a 3-4-5 euro, o addirittura a 8-9 in edizione "feega".

Ma l'usato non mi piglia... Sarà che quando ho guardato l'usato ho sempre trovato solo roba bbrutta (tradotto: film che non mi piacevano nemmeno un po') sarà che nell'usato la qualità del supporto è troppo spesso carente, che tradotto significa che spesso sembra che la gente abbia usato i dvd per smerigliare la finestra di cucina, ma allora preferisco, allo stesso prezzo, noleggiarli: almeno, se il dvd non funziona perché qualcuno ha inciso il gran canion con le chiavi sul lato dati, posso andare a reclamare e farmi riaccreditare i soldi.


Ciò nonostante la gente preferisce scaricare e/o copiare piratando: quindi qualsiasi prezzo è comunque ritenuto "troppo alto".


Se qualunque prezzo è troppo alto, allora vuol dire che quella persona non è un potenziale cliente, e cercando di costringerlo a comprare è come costringere un cane a parlare il francese.

Però, e ho fatto il mio caso apposta, perché non cercare di venire incontro a quelli come me, che spenderebbero volentieri di più per film e musica, se le opportunità ci fossero?

Io le mie proposte le ho fatte, e non sono affatto strampalate:

film a 1-2 euro in streaming ad alta qualità nella lingua che decido io, o a 3-5 euro in download (senza lucchetti)

musica a 1 euro al brano in alta qualità (diamine, abbiamo terabyte di spazio e cerchiamo di ridurre la dimensione dei file... che siamo, scemi?). Senza lucchetti

programmi televisivi in download a 1-2 euro a puntata. Senza lucchetti.

Io comprerei. E tanto.

Il mio vicino piratone (inventato all'occasione, ma di amici simili ne ho tanti) magari no, ma lui non comprerebbe nemmeno gratis, preferisce guardarsi i film sfuocati sul televisore a 30.000 pollici, col suono fuori sincrono e il framerate dimezzato. Ma che speri di vendergli, a uno così?

E gli editori, per impedire a uno stupidone simile di farsi del male, rifiutano i miei soldi, cercando di estorcermene di più.

Ripeto, ma che vadano a farsi delle PIPA, che non si meritano altro che il nostro disprezzo.
Seriamente: il disco è un'idea ridicola, se ci si pensa. Canti una volta e poi ti aspetti di essere pagato per sempre ogni volta che qualcuno ti ascolta? E' come se l'idraulico che ti ha aggiustato il lavandino pretendesse un pagamento ogni volta che ti ci lavi le mani.



Non è proprio così e te lo dico perché pure io usai un esempio simile in una discussione simile. L'opera tu la compri una volta sola come il lavoro dell'idraulico. Quindi tu il cd musicale -per fare un esempio- te lo potrai ascoltare quante volte vuoi senza pagare più niente a nessuno, ovviamente a casa tua, il discorso cambia in un luogo pubblico.
Per es. in uno spettacolo di beneficenza fatto da bambini down, che male fa -potrebbe dire qualcuno- usare "nella vecchia fattoria" o qualche altro brano simile?
Fa "del male" nel momento in cui si vuol fare beneficenza sfruttando il lavoro altrui.


Ma il problema principale quello trattato qui, inizia quando copi e distribuisci ad altri la stessa opera, cosa che con internet ha trovato la sua massima espressione-diffusione.
E' facile lasciarsi andare a demagogismi o chiacchiere da bar (non mi riferisco in particolare a te Paolo, ma a molti altri commenti che ho letto) dettati dall'ignoranza degli argomenti trattati (per carità non che io sia un luminare in materia, tutt'altro) o dal semplice istinto emotivo-impulsivo che guida un po' tutti noi, ma l'argomento bisogna riconoscerlo non è di facile soluzione.
Certo basterebbe che tutti noi pagassimo il dovuto senza infrangere la legge rispettando il lavoro degli altri, ecco la soluzione, ma perché non lo si fa? D'altronde l'idraulico lo si paga, il parrucchiere anche, così come ogni altra cosa, perché gli artisti no? Forse proprio perché viviamo in un'era e in una società dove tutto questo è una cosa naturale, dove con un colpo di click possiamo disporre gratuitamente di quello che vogliamo senza subirne dirette conseguenze?

E' difficile conciliare la tecnologia odierna dando una soluzione equa e definitiva al problema, e non per auto-rispondermi, ma si sa che non viviamo in un mondo perfetto e le ingiustizie ci sono sia per gli artisti come per gli operai, gli allevatori i liberi professionisti etc, ma soprattutto ci sono ingiustizie anche da parte di chi vorrebbe far rispettare il diritto d'autore e usa la sua posizione privilegiata per schiacciare il singolo. Per quanto possibile quindi, bisogna cercare di vedere anche l'altra faccia della medaglia, il che certo non dovrebbe giustificare un "occhio per occhio dente per dente" ma un pochino poi ci si sente legittimati alla luce di questi fatti. Aggiungo come ha detto qualcun'altro, che non si può voler applicare un modello pre-internet a internet, ma bisogna adeguarsi e cercare soluzioni nuove.
Che dire poi di quegli studi che dicono che il file sharing ha degli effetti positivi?

Per concludere, viene da chiedersi quali soluzioni? Francamente non lo so. Le soluzioni le dovranno trovare le Major con i loro esperti e quant'altro, ma per tornare in tema quello che gli Stati Uniti vorrebbero adottare è un sistema sbagliato e ridicolo, come ha detto un utente col quale mi trovo pienamente d'accordo: "non è la tutela del diritto d'autore bensì l'abuso di uno strumento per tutelare il diritto d'autore" l'ennesimo stupido provvedimento aggiungo io, che vogliono adottare e che non fermerà di certo la rete ;) Saluti :)
Non capisco perchè gli editori non si adeguino semplicemente al mercato... Se non hanno cambiato paradigma in tempo e ora rischiano l'estinzione peggio per loro.
Danilo e Sir Edward:

chiarisco: anch'io sento discorsi come i vostri o come quelli che voi riportate. Non intendevo dire che sento solo quelli che io ho riportato, né mi metto a stilare "statistiche" data l'inconsistenza del campione a cui faccio riferimento.
Quello che volevo far notare è che, contrariamente a quanto appare in queste pagine è che esistono (e, a parere personale nemmeno così pochi) persone che vogliono tutto, gratis, di qualità e pure subito. Vedi proprio l'esempio dei RadioHead citato più sopra dove più volte è stato spacciata la tesi che tutti quelli che non hanno dato l'offerta libera hanno poi riscaricato a pagamento. Chissà perché io sono convinto che una percentuale (grande? piccola? non lo so, ma non tendente a zero) di chi ha scaricato (legalmente) senza nulla dare, nulla ha dato poi (e assai maliziosamente mi sono sempre chiesto come mai le prime volte si avevano taroccato le medie delle offerte, nel senso che i primi risultati non prendevano in considerazione quelle a 0. Per essere chiari (numeri a caso): la media dell'offerta è stata 5 euro. Poi vai a leggere i dati e scopri che le offerte erano state: 8, 2, 0, 0, che a casa mia fa 2,50 e non 5).
@antifuffa83
Non so con quale "tono" (ironico o no) intendessi la seguente frase, permettimi comunque il commento
"Che dire poi di quegli studi che dicono che il file sharing ha degli effetti positivi?"
Che sono tutt'altro che infondati. Esempio: io ho piratato due giochi per pc. Due giochi che in seguito ho acquistato, vuoi per poter giocare online, vuoi per avere il supporto originale. Adesso sto cercando in giro di acquistare un altro gioco. Ora, senza la pirateria non avrei acquistato un bel niente, 3 vendite in meno per il mondo del mercato dei videogame.

Il problema è questo, molto spesso i detentori del diritto PRETENDONO che il compratore acquisti qualcosa senza averlo provato. Ora, cose come il lavoro dell'idraulico si sa che cosa farà (o lo dice o si intuisce), da qui l'abisso che separa i due mondi.
Parliamoci chiaro, la tutela del diritto d'autore è la cosa meno importante, secondo me, in tutta sta faccenda.
Il problema non è con quale scusa viene approvato questo obbrobrio, il problema vero è se verrà approvato. Sta gente vorrebbe applicare il protezionismo ed i confini ad una cosa che è stata progettata per non averne. Cosa facciamo, blocchi a livello di DNS per impedire che dagli USA si colleghino in Europa e viceversa? Non si sa mai, potremmo ledere gli interessi americani...

Facciamo un esercizio di fantapolitica (che temo mica tanto fanta) e proviamo a pensare a cosa fare se 'sta roba venisse approvata. Non credo che oggi come oggi si possa fare a meno di internet, quindi un escamotage lo dobbiamo trovare.. Tor?

Fare a meno della pirateria quello si che si può. Non siete sicuri se comprare un CD? O lo ascoltate da un amico per decidere o non lo comprate.
Esce un DVD che vorreste e costa troppo secondo voi, e non c'è usato? Non lo comprate.
La tale casa pubblica DVD/BD col DRM? Non andate a vedere film di quella casa nè li comprate. E NEMMENO LI SCARICATE!

E' utopico, ma se tutti facessimo questa cosa penso che qualcosa cambierebbe.
Io ho esperienza coi videogiochi, da quando ho preso una console compro praticamente solo giochi usati, o aspetto l'edizione "classic" piuttosto che le varie versioni a prezzo ridotto che prima o poi escono.
Rado,

Poi vai a leggere i dati e scopri che le offerte erano state: 8, 2, 0, 0, che a casa mia fa 2,50 e non 5).

Il tuo ragionamento è giusto in un'economia nella quale ogni copia di un prodotto ha un costo di produzione. Non lo è più quando la copia ha costo zero.

Questo è un concetto che gli editori / musicisti / cinematografici non hanno ancora capito. Se il costo di duplicazione e distribuzione scende a zero, chi non paga non è un costo. Non è un cliente perduto: è un cliente che non c'è mai stato. E il numero di chi vede / ascolta / legge a scrocco diventa irrilevante. Conta il numero di quelli che pagano. E la domanda di fondo diventa "Quelli disposti a pagare sono sufficienti a farmi guadagnare quello che desidero?"

Se la risposta è "Sì", allora il modello commerciale è adeguato ai tempi e alla tecnologia (qualcuno ha mai fatto il conto, per esempio, di quanto risparmiano oggi i distributori di film grazie al fatto che non devono più duplicare le pellicole? O che i trailer passano su Internet -- SIAE permettendo -- gratis invece che in TV nei pochi spazi assegnati?). Se la risposta è "No", è inutile prendersela con i "pirati": è il modello commerciale che non funziona, perché non è riuscito a far dire al potenziale cliente "questo prodotto è così bello che merita i miei cinque euro".
@Paolo Attivissimo

Grazie per l'articolo e per i commenti Paolo!
Ottima analisi nei commenti! Condivido tutto!
@lufo88

Il tono non era ironico ma serio nel prendere in considerazione questi studi.

Solitamente per pc esistono le demo dove puoi provare il gioco testandolo in prima persona (non so per consolle.)
Oggi come oggi poi con internet ci sono anche forum dove si possono scambiare opinioni e consigli sui giochi da comprare, ci sono recensioni e video-recensioni, se non hai internet puoi anche andare nei negozi a provarli etc...
Quindi la tua frase finale direi che è parecchio infondata, puoi provare il prodotto anche senza piratare, ma piratare si sa è facile e non costa nulla. Ciao.
avevo scritto un post chilometrico e blogger me lo ha cancellato, ci riprovo :|

[quote-"Rado il Figo"-"/2012/01/24-di-oscuramento-di-wikipedia-e-altri.html#c8032550188991802694"]
Anche se i suoi brani mp3 e i suoi dischi circoleranno liberamente, il cantante continuerà a guadagnarci attraverso i concerti dal vivo.
Forse la pirateria favorisce addirittura il mercato della musica.


Sì, come no. Frase tipica che sento spesso: "Andare al concerto di Zucchero e spendere 50 euro, viaggio escluso? Se me lo voglio ascoltare, me lo scarico da internet gratis.".
Poi puoi sostituire "concerto di zucchero" con "ultimo film di/con XY" e cambiare il prezzo (qualsiasi cifra sopra il centesimo va sempre bene).
[/quote]

per gente come questa non ha senso sporcarsi le mani. sono quelli che ingurgitano di tutto solo xchè è gratis senza passione, spirito critico, voglia di imparare e fare esperienze. Un concerto puoi rivederlo mille volte in video, ma non sarà mai come viverlo anche solo per un minuto sulla tua pelle, stando lì, con l'artista che ti piace a pochi metri da te, a cogliere col tuo orecchio variazioni, sbavature, sfumature e xchè no, anche svarioni o stonature. Io sono una che pirata tanto e non faccio fatica ad ammetterlo, come però dico anche che possiedo tutti i cd e i dvd originali dei cantanti che seguo e dei miei film preferiti e le copie genuine dei pochi videogiochi a cui gioco. Questo esattamente per il discorso che fa Paolo. Se voglio qualità, so che devo pagare per ottenerla. Se non voglio pagare, devo accontentarmi di quello che passa il convento. Ma se un'opera mi piace, so che prima o poi mi stancherò dell'approssimazione e vorrò godermi la musica o il film o il gioco nel pieno delle potenzialità. E allora comprerò l'originale. Poi ci sta anche il discorso di voler sostenere l'autore dell'opera, perchè non ha senso mugugnare se il tale cantante non viene mai in tour in Italia perchè non vende dischi e poi piratare i suoi prodotti. Ti piace Pinco Pallo? Compra il cd, perchè altrimenti nessuno avrà la percezione che Pinco Pallo è apprezzato anche in Italia e ha un suo pubblico e un suo seguito e tu, che magari sei un fan, dal vivo qui non lo vedrai mai (ma questo è un discorso che mi rendo conto che non tutti possono seguire e/o condividere).
Chi fa il discorso di cui nel quote dimostra una pochezza d'animo su cui non vale la pena spendere ulteriori parole. Piratano per il solo gusto di farlo, perchè loro che non pagano sono fighi e tu che sborsi sei un fesso, poi magari hanno terabyte di file che non hanno mai guardato/ascoltato ma che hanno solo tirato giù in maniera quasi compulsiva. E non è nemmeno questione di mero denaro perchè spesso sono proprio questi personaggi i primi che si mettono in fila la notte davanti agli Eppolstòr x comprarsi l'ultimo Ipacco.
I dati della vendita del disco dei Radiohead erano stati (nella prima settimana): 50% paganti, media totale 6€.

Sempre nella prima settimana furono venduti, in totale 1,2 milioni di copie digitali. Questi sono gli unici dati che siano mai stati diffusi dalla band, a quanto ho capito.
@antifuffa83:
D'altronde l'idraulico lo si paga, il parrucchiere anche, così come ogni altra cosa, perché gli artisti no?

Non capisco perché ci si ostina in questi paragoni quando è palese che non stanno in piedi. Non è questione di "sfruttare il lavoro altrui". E' questione di "pagare il lavoro altrui prima di poterne constatare la qualità". Tu l'idraulico lo paghi prima del lavoro? Il parrucchiere? L'automobile l'hai acquistata guardandola in pubblicità e basta oppure l'hai provata, sei entrato nell'abitacolo, ci hai fatto un giro di prova prima? I vestiti li provi prima di comprarli oppure li acquisti dopo aver guardato solo la foto del vestito addosso ad un modello?
Il problema è qui: qualsiasi altro individuo lo pago DOPO il lavoro, l'artista invece lo devo pagare prima. Poi, al dodicesimo film orribile ma con trailer bellissimo che uno si sorbisce buttando nel gabinetto i soldi per darli a gente che non li merita, forse uno si stanca e decide di non pagare più. Cosa c'è di strano ed illogico in questo? Perché sarebbe una logica da "discorso da bar"?
@antifuffa83:
Oggi come oggi poi con internet ci sono anche forum dove si possono scambiare opinioni e consigli sui giochi da comprare, ci sono recensioni e video-recensioni, se non hai internet puoi anche andare nei negozi a provarli etc...

Scusa ma che senso ha? Uno dovrebbe acquistare basandosi sul commento di un altro?
Di nuovo l'esempio che ho fatto prima: sarebbe come se andassi a comprare un vestito ed anziché farlo provare a te, lo provasse il commesso e ti dicesse "no no, è comodo, prendilo, fidati".
Ed il discorso di "andare nei negozi" non sta AFFATTO in piedi... non conosco nessun negozio in cui puoi entrare e dire "Salve. Volevo comprare questo gioco ma non sono sicuro valga la pena: può metterlo sulla ps3 in esposizione così me lo provo venti minuti e decido?". Mentre le demo non le considero neanche: a parte forse per i giochi sportivi o di simulazione dove quel che conta è l'engine di gioco, per tutti gli altri giochi dove contano trama o level design, poter giocare mezzo livello non serve a niente... QUALSIASI gioco sembra un capolavoro dalla demo, così come qualsiasi film sembra interessante dal trailer e qualsiasi album sembra musicalmente valido dal singolo che passano in radio.
[quote-"Fabio Quell'Altro"-"/2012/01/24-di-oscuramento-di-wikipedia-e-altri.html#c3859718558789844794"]
Non è un po' un controsenso che wikipedia, enciclopedia sedicente libera e imparziale, prenda una posizione politicamente netta come questa o come quella che prese sulla legge bavaglio di qualche mese fa?
[/quote]

Sinceramente in una protesta da parte di un'enciclopedia libera contro una legge che la renderebbe meno libera non vedo poi 'sta grande contraddizione. Il "politicamente" secondo me è un abuso in questo caso, perché sembra che qualsiasi azione intrapresa contro le decisioni di un governo debba per forza essere intesa come politica, come se ci fosse qualche tipo di interesse diverso dal voler semplicemente mantenere intatto uno dei pilastri del progetto wiki.

Liberi e imparziali non significa calarsi le braghe di fronte ai potenti.
Il tuo ragionamento è giusto in un'economia nella quale ogni copia di un prodotto ha un costo di produzione. Non lo è più quando la copia ha costo zero.
Assolutamente no: non è un mio ragionamento, è il concetto di prezzo medio per articolo ceduto. Fra l'altro esiste sempre un costo per la duplicazione (anche fosse solo una quota parte dei costi fissi e semifissi).
Che il tuo assunto sia errato lo dimostri nella seconda frase: infatti:

Questo è un concetto che gli editori / musicisti / cinematografici non hanno ancora capito. Se il costo di duplicazione e distribuzione scende a zero, chi non paga non è un costo. Non è un cliente perduto: è un cliente che non c'è mai stato. E il numero di chi vede / ascolta / legge a scrocco diventa irrilevante. Conta il numero di quelli che pagano.
ma qui non è più un costo "diretto" di vendita (per l'offerente), bensì un costo pubblicitario, che è cosa diversa. Infatti, nel campo della pubblicità non ha senso suddividerne il costo fra tutti coloro che (almeno potenzialmente) la possono vedere, ma solo fra quelli che poi comprano il prodotto (l'efficacia di una campagna promozionale si misura non tanto su chi la vede, ma sulle vendite che produce).

E la domanda di fondo diventa "Quelli disposti a pagare sono sufficienti a farmi guadagnare quello che desidero?". Se la risposta è "Sì", allora il modello commerciale è adeguato ai tempi e alla tecnologia
La domanda è errata: quella corretta non è quanti sono disposti a pagare, ma quanto si incassa complessivamente da coloro che sono disposti a pagare.
Colle ovvie conclusioni che portano a tutt'altra direzione della libera fruibilità della cultura.


(qualcuno ha mai fatto il conto, per esempio, di quanto risparmiano oggi i distributori di film grazie al fatto che non devono più duplicare le pellicole? O che i trailer passano su Internet -- SIAE permettendo -- gratis invece che in TV nei pochi spazi assegnati?). Se la risposta è "No", è inutile prendersela con i "pirati": è il modello commerciale che non funziona, perché non è riuscito a far dire al potenziale cliente "questo prodotto è così bello che merita i miei cinque euro".
Considerazioni legittime ma che hanno un punto debole, perché per renderle effetive o tutti iniziano a comportarsi come suggerisce Lupo della Luna o si impone per legge un ricarico massimo per articolo.
lufo88:
immagino quando vai dall'edicolante per comprare la Gazzetta tu pretenda di leggerla prima perché quei cattivi di editori ti vogliono vendere il quotidiano senza che tu ne conosca prima il contenuto. E dopo essere stato tre ore lì a sfogliarla per benino, pagina per pagina, se non t'interessa la lascia lì.
O quando vai a teatro, pretendi di entrare la prima volta gratis perché quei cattivi delle compagnie di attori vogliono farti pagare per assistere ad uno spettacolo prima che tu l'abbia visto, e dopo 4 ore di recita tu esca decidendo che non ne valeva la pena.
O quando vai su E-bay tu pretenda che prima ti si consegni la merce, perché quei cattivi di venditori vogliono che la paghi prima che tu l'abbia provata, che tu poi tratterrai comunque, anche se decidessi di non pagarla perché non ti piace.
O quando vai dal salumiere tu pretenda prima di assaggiare mezzo chilo di cotechino, perché quel cattivo di commerciante vuole farti pagare prima che sappia se il prodotto ti piaccia, e poi solo se ti piace, pagarlo e/o comprarne dell'altro.
O quando vai al ristorante pretenda prima di farti un pranzo completo, per le ragioni di cui sopra, e poi solo se ti piace di pagarlo.


In effetti, hai ragione, dovrei fare anch'io così. Passerò una vita scontento perché non ho mai trovato nulla che mi piaccia, ma almeno sarò sempre informato, sazio, dissetato e col portafoglio pieno.


p.s.: spero solo che se lavori come dipendente, il tuo datore di lavoro non pretenda che prima gli lavori un anno e solo dopo, e solo se gli è piaciuto tutto il tuo lavoro, ti paghi.
@Lupo della Luna:
da quando ho preso una console compro praticamente solo giochi usati, o aspetto l'edizione "classic" piuttosto che le varie versioni a prezzo ridotto che prima o poi escono

Ma sai che nell'ultimo anno, secondo le affermazioni delle principali case di produzione di videogiochi, dalla EA all'Activision, passando per Ubisoft ed altri colossi, la più grande minaccia al mercato non è più la pirateria ma il mercato dell'usato?
Io sono totalmente d'accordo con loro: mille volte meglio piratare che comprare usato. Comunque non stai dando i soldi ai produttori ed almeno, se li pirati, non li dai a catene come Gamestop e simili. Gente che vende i prodotti nuovi a prezzi altissimi per poi puntare a far soldi sull'usato, fregandosene alla grande dell'industria dei videogame, alla pari del peggior ladro rappresentato dagli spot anti-pirateria...
Chi fa il discorso di cui nel quote dimostra una pochezza d'animo su cui non vale la pena spendere ulteriori parole. Piratano per il solo gusto di farlo, perchè loro che non pagano sono fighi e tu che sborsi sei un fesso, poi magari hanno terabyte di file che non hanno mai guardato/ascoltato ma che hanno solo tirato giù in maniera quasi compulsiva. E non è nemmeno questione di mero denaro perchè spesso sono proprio questi personaggi i primi che si mettono in fila la notte davanti agli Eppolstòr x comprarsi l'ultimo Ipacco.
Ritratto perfetto, tranne l'ultima frase: sono semmai capaci di comprare l'iphone dai "marocchini" o da "gennarino ue' ue' usato sicuro direttamente nei parcheggi" ovviamente originalissimo, di provenienza certa ed affidata e a prezzo stracciato. Salvo poi al primo problema incazzarsi perché al centro assistenza autorizzato li cacciano via.
@Rado:
Piccolo problema nei tuoi esempi volutamente comici:
- quando acquisti la Gazzetta SAI GIA' cosa troverai. Troverai notizie riguardanti lo sport. L'esempio corretto sarebbe: acquisteresti una nuova rivista senza sapere di cosa parla solo perché ha la copertina colorata? No. Prima l'apriresti e la sfoglieresti. E ti posso assicurare che qualsiasi edicolante non ti fermerebbe mentre la sfogli per dirti che stai facendo qualcosa di illegale.
- su Ebay così come su QUALSIASI negozio online hai assolutamente diritto di rimandare indietro il prodotto e farti ridare i soldi se il prodotto non è conforme o ti fa semplicemente schifo. Non c'è assolutamente nulla di strano ed è un diritto sacrosanto.
- altra notizia che ti lascierà in stato di shock: quando vai dal salumiere, dal gelataio o in qualsiasi altro negozio di alimentari puoi chiedere un assaggio! E spesso, pensa un po', te lo danno gratis!

L'unico esempio che hai fatto che ha senso è il teatro. Ed in fatti il teatro ricade, insieme con cinema, musica e gran parte delle arti, nella stessa categoria.
Con un'unica differenza: se voglio vedere un'opera teatrale classica di Shakespeare, esattamente come se voglio vedere un quadro di Van Gogh, posso liberamente scaricarne una copia digitale da internet senza che nessuno mi dia del ladro. Però se tento di fare la stessa cosa che un film dei Vanzina o un libro di Fabio Volo vengo accusato di essere un ladro. Da quando Fabio Volo o i Vanzina meritano i soldi molto di più di Shakespeare e Van Gogh, tanto per usare la tua stessa ironia da quattro soldi?
@Rado:
ah, per la cronaca, è già così: un dipendente riceve lo stipendio con cui viene pagato il lavoro del mese PRECEDENTE, il lavoro GIA' SVOLTO, non il lavoro che farà, sulla base di un trailer che il dipendente mostra al capo...

Seriamente: prima di fare battute ironiche, ti consiglio di far rileggere quel che scrivi perché per il momento non te la stai cavando bene. :-D :-D :-D
I dati della vendita del disco dei Radiohead erano stati (nella prima settimana): 50% paganti, media totale 6€.

Allora ricordavo bene.
Per "versione spacciata" non intendevo quella dei Radiohead, ma come riportato inizialmente da più fonti ("favorevoli alla condivisione") che giocarono sulla media delle offerte (come detto, calcolandola non sul totale delle cessioni ma solo su quelle pagate).
Ma sai che nell'ultimo anno, secondo le affermazioni delle principali case di produzione di videogiochi, dalla EA all'Activision, passando per Ubisoft ed altri colossi, la più grande minaccia al mercato non è più la pirateria ma il mercato dell'usato?

Cioè ritengono di essere più colpiti da chi si compra FIFA08 usato invece da chi si scarica o copia illegalmente FIFA12?
@ Paolo Attivissimo e altri, troppi per elencarli:

Il fatto che produrre una copia non abbia un costo (anche se come poi giustamente dice Rado il Figo lo ha) non significa che chi lo produce non debba guandagnarci sopra. La legge dovrebbe proteggere (e in teoria, lo fa) non solo chi subisce una perdita, ma anche chi subisce per colpa di altri un mancato profitto.

Anche se gli editori sono dei cattivoni, lasciamo i discorsi da "ridistributori della ricchezza della Domenica" ad altri...

LoveFilm nel Regno Unito, NetFlix negli USA sono esempi di compagnie che offrono tutta una serie di servizi descritti nei commenti a prezzi ridicoli. Provare per credere.
@Rado il figo
Quando vado a comprare la gazzetta (la leggo online in realtà) io so già che sto comprando un giornale con determinate caratteristiche e comunque la prima pagina è in bella vista, per cui non si compra a scatola chiusa.
Quando vado a teatro (mai fatto, ma è un altro discorso) la trama dell'opera è nota e non è "riproducibile".

Nel mondo del lavoro ci siano dei contratti e se uno dei due sgarra, paga o viene licenziato!
Idem al ristorante, se il cibo è orribile, un gestore corretto ti fa lo sconto o addirittura non ti fa pagare (raro, ma è possibile ottenerlo).

Io, invece, se acquisto una canzone non posso dire "fa schifo" e riavere indietro i soldi! Non posso nemmeno provarci! Idem con un videogioco.
Quello che molti detentori del copyright pretendono è l'acquisto a scatola completamente chiusa! Non puoi avere nemmeno la minima idea, spesso, se la scatola contiene qualcosa di buono o solo fuffa!

@antifuffa83
Non uso le demo? Per forza, in molti casi o non sono disponibili o sono talmente castrate da non farti capire come in realtà è il gioco. L'unica demo buona che ho visto è stata quella di WoW, fatalità non mi è mai interessato.
E non ho pensato a catturarla a futura memoria, ma la piu' bella era la schermata della Steve Jackson Games, con tanto di simboli degli Illuminati.

FNORD
[quote-"Il Lupo della Luna"-"/2012/01/24-di-oscuramento-di-wikipedia-e-altri.html#c4275599762320755357"]Sta gente vorrebbe applicare il protezionismo ed i confini ad una cosa che è stata progettata per non averne. Cosa facciamo, blocchi a livello di DNS per impedire che dagli USA si colleghino in Europa e viceversa? Non si sa mai, potremmo ledere gli interessi americani...
[/quote]

già succede. Mai sentito parlare di Vevo?
@Rado:
Cioè ritengono di essere più colpiti da chi si compra FIFA08 usato invece da chi si scarica o copia illegalmente FIFA12?

Sì.
Qua qualche intervista d'esempio:
http://tinyurl.com/7zk7p8v
http://tinyurl.com/62fc2dk
Quando vado a comprare la gazzetta (la leggo online in realtà) io so già che sto comprando un giornale con determinate caratteristiche e comunque la prima pagina è in bella vista, per cui non si compra a scatola chiusa.
Anch'io leggo la versione in linea oppure la raccatto usata quando la gettano via al bar. Ma la prima pagina non è tutta la Gazzetta, per cui la tua obiezione non regge.

Quando vado a teatro (mai fatto, ma è un altro discorso) la trama dell'opera è nota e non è "riproducibile".
Chissà perché non avevo dubbi che tu non fossi un frequentatore di teatro (scherzo ;-)). Comunque l'obiezione non regge: anche sapendo a menadito la trama, mica puoi sapere come viene recitata e com'è messa in scena se non la vedi prima.

Nel mondo del lavoro ci siano dei contratti e se uno dei due sgarra, paga o viene licenziato!
Idem al ristorante, se il cibo è orribile, un gestore corretto ti fa lo sconto o addirittura non ti fa pagare (raro, ma è possibile ottenerlo).

Bello l'esempio del ristorante, però non cambiare le carte in tavola, cioè non cambiare il termine di paragone (ammetto di aver mancato il bersaglio anch'io qui sopra). Il parallelo corretto non è che prima mangio e poi se mi piace pago (come avevo detto anch'io, chiedo venia), semmai che prima mangio e non pago ed eventualmente se mi è piaciuto mi ci reco un'altra volta a mangiare e solo allora pago (ma solo quello che mangio la seconda volta). E la prima volta non parlo di un assaggino, ma di tutte le portate del menù: se solo una non mi piace, me ne vado schifato e tento da un'altra parte.

Io, invece, se acquisto una canzone non posso dire "fa schifo" e riavere indietro i soldi! Non posso nemmeno provarci! Idem con un videogioco.
Come detto sopra, non è solo per canzoni e videogiochi che si applica questa regola.

Quello che molti detentori del copyright pretendono è l'acquisto a scatola completamente chiusa! Non puoi avere nemmeno la minima idea, spesso, se la scatola contiene qualcosa di buono o solo fuffa!
Su questo non discuto, ma mi sfugge come si possa uscirne se il potenziale acquirente non si accontenta di "assaggi" (prossimamente, demo, spiluccate varie) ma pretenda prima di assaporare tutto il prodotto ed eventualmente solo una seconda volta pagare... un comodo 2X1, fra l'altro.


Faccio un esempio, riprendendolo da qui sopra: se tu e Danilo Salvadori apriste un ristorante, per coerenza dovreste permettermi la prima volta che vi entro che io possa mangiare tutto il menù gratis, coi numerosi bis necessari per essere sicuro di non sbagliare. Ed altrettanto per coerenza la seconda volta che entro da voi, dovreste servirmi senza fiatare l'unica cosa che mi è piaciuta (il pane del coperto) e pagare solo quella (€. 1).
E non mi pare che i ristoratori siano artisti.
@RadoIlfigo
"Anch'io leggo la versione in linea oppure la raccatto usata quando la gettano via al bar. Ma la prima pagina non è tutta la Gazzetta, per cui la tua obiezione non regge. "
Infatti c'era un E in mezzo. Comunque so di acquistare un giornale con certe caratteristiche. Inoltre la prima pagina mi permette di valutare in modo abbastanza efficace il contenuto.

Per il resto. 2x1!? Io provo e quindi acquisto se mi interessa/piace. Non è 2x1, ma o acquisto (e quindi l'azienda vende) oppure non acquisto proprio nulla (e quindi sono un cliente che non è mai esistito). Se non potessi provare non acquisterei e stop. Per riprendere il tuo esempio proverei l'intero menù e dopo pagherei per quello che ho appena mangiato.

Continui a focalizzarti sugli esempi, ma bisogna capire una cosa. Una canzone/videogioco/libro svolgono la loro funzione se piacciono al consumatore, viceversa sono utili come fermaporte e nient'altro. Questo a differenza degli altri ambiti da te citati

Riprendendo l'esempio del ristorante, se un piatto cucinato da x non mi piace non è detto che sia stato cucinato male! Sono due cose diverse. Io comunque ho mangiato, non mi è piaciuto ma il tizio in cucina il suo dovere l'ha fatto e la funzione del cibo (nutrire) è comunque soddisfatta. Vedi l'abisso tra le due cose?

Non pretendo di guardare tutto prima di decidere, ma al momento non sono offerti degli strumenti che permettano di valutare correttamente l'acquisto. Ad esempio, tanto per dire, tempo fa ho acquistato FIFA 08. Sembrava bello: installato scopro che è una vera porcheria! Senza contare una bella incompatibilità tra il gioco e il mio pc di cui la EA games se n'è pure lavata le mani. E io non dovrei controllare prima dell'acquisto con questi soggetti?

ciao
@Rado:
Faccio un esempio, riprendendolo da qui sopra: se tu e Danilo Salvadori apriste un ristorante, per coerenza dovreste permettermi la prima volta che vi entro che io possa mangiare tutto il menù gratis, coi numerosi bis necessari per essere sicuro di non sbagliare.

Il ristorante non è un esempio calzante. Non è che quando entri nel negozio di cd a scegliere un cd puoi recarti dal commesso e dire "Buongiorno, vorrei come prima canzone del cd una canzone d'amore. Poi la seconda dev'essere invece impegnata politicamente e con ritmo reggae. La terza me la fa ska e che faccia ridere". No. Devi guardare la copertina, ascoltare un singolo solo se disponibile e poi comprare il prodotto a scatola chiusa. Come se andassi al ristorante ed il cameriere dicesse "Vuole il menù fresco, quello piccante o quello fritto? Non posso dirle cosa c'è dentro ma se vuole posso farle assaggiare l'antipasto". Se io ordino delle pappardelle, sono delle pappardelle dovunque. Al massimo posso criticarne la qualità, ma se ordino pappardelle non mi porteranno degli anelli di cipolla. E se lo fanno, posso scegliere di non pagare perché non è quello che ho chiesto.

Anche l'esempio del teatro in realtà non c'entra niente. Sia perché non esiste la "pirateria" del teatro, sia perché, molto banalmente, nel teatro non sto pagando la visione di una copia digitale di qualcosa, ma la visione di attori in carne e ossa che recitano per me. Quindi, anche se mi facesse schifo, sarebbe giusto pagarli per ciò che fanno.

Tu ti domandi "non capisco come si potrebbe fare altrimenti". Io invece lo capisco eccome. Seguo almeno una trentina di persone che fanno video su blip.tv e su altri canali online. Tutti questi guadagnano ottimamente usando pubblicità, donazioni e vendita di dvd dei loro prodotti. Ma ciò che fanno è visibile gratuitamente sempre.
Io non chiedo certo che tutti inizino a fare così, ma esistono ottime alternative che funzionano perfettamente. Un esempio lo da il mondo dei videogiochi dove, come dicevo prima, il digital delivery ha dimostrato che la pirateria viene vaporizzata di fronte ad abbassamento di prezzi e comodità di fruizione (alla faccia di tutti i discorsi anti-pirateria che sostengono il contrario). I dati parlano chiaro: anche giochi, come dicevo prima, che sono reperibili dovunque come Super Mario Bros, vendono quasi un milione di copie in DD grazie al fatto che costano meno di 5 euro.
Le vendite di iTunes e di canali di distribuzione digitale come Netflix mostrano dati simili per il mercato di musica e cinema.
La pirateria non uccide l'arte. Uccide la distribuzione artistica per cui nessuno vuole più pagare perché è vetusta o inutile.
Ho in famiglia molti ragazzi giovani che non solo non concepiscono neanche l'idea di comprare un cd, ma neppure l'idea di comprare un dvd. Vanno per bluray e per streaming. E se devono piratare, non lo fanno per il piacere di rubare, lo fanno per i motivi da me elencati già nei post precedenti, come la comodità d'uso.
@Danilo Salvadori

Sarà per questo che un lavoro di un artista non è paragonabile a quello di un idraulico?
Penso che non si possa paragonare il piacere con il bisogno, anche se a volte coincidono. Paragoneresti un lavoro di Mozart o di un van Gogh con il lavoro dell'idraulico? Direi che sono su 2 piani totalmente differenti ed ogni caso comunque va analizzato a sé stante.
Tutti (o quasi) possono diventare idraulici, ma quanti dei Mozart??? Un artista con la sua composizione che sia letteraria, musicale o poetica etc. riesce a penetrare nelle parti più nascoste e profonde dell'essere umano inebriandolo di sensazioni ed emozioni sconosciute che si possono solo sperimentare con l'arte. Hai mai pianto ascoltando una musica, o vedendo un quadro o un film? Un idraulico può fare altrettanto? (forse quando ti presenta il conto :D)
Non vale tutto questo il rischio di pagare prima?
Venendo poi ai paragoni da te fatti non sono proprio logici come potrebbero apparire in un primo momento.

L'idraulico lo paghi già prima con la chiamata quindi ancora non ha fatto niente e devi scucire, (anche se poi paghi praticamente alla fine.) Ma gli potrai mai dire "non mi è piaciuta la sua tecnica di riparazione idraulica, e quindi non la pago" -nonostante ti ha sistemato il lavandino- come vorresti fare per la composizione di un artista? Direi di no. Il lavoro comunque lo hanno fatto tutti e due a prescindere. E secondariamente nel caso ti accorgessi in un secondo momento che ha fatto un lavoro di merda lo dovresti richiamare sperando che ti aggiusti il tutto senza più problemi, ma comunque i soldi oramai glieli hai già dati, e quella meritocrazia che vuoi premiare è andata a farsi benedire.

Anche l'esempio del vestito non corrisponde propriamente alla realtà; posso andare a guardarlo in negozio e provarlo ma comunque lo paghi prima lo stesso di usufruirne completamente. Stessa cosa accade nel cinema, puoi vedere trailer, recensioni etc. ma paghi comunque prima di usufruire della visione completa. Potrei continuare ad analizzare gli esempi che hai portato ma non mi sembra il caso.

Ma sfatiamo anche questo mito che solamente gli artisti si fanno pagare prima, perché non è assolutamente vero.
Quando vai allo stadio paghi prima o dopo il biglietto? Quando viaggi in bus, aereo, nave e treno lo paghi il biglietto prima del servizio o dopo?
Quando vai in un locale, discoteca es. paghi prima o dopo?

Ma poi penso sia del tutto infattibile il mondo utopistico al quale tu aspiri, anche se ne posso condividere la parte meritocratica ed etica. Sarebbe in pratica un mondo dove nessuno prende più fregature perlomeno nel campo dell'arte, guardando come stiamo messi oggigiorno può solo far sorridere il pensiero di un mondo del genere. Pensare di far pagare la gente solo dopo aver visto il film, in base a se è piaciuto o meno è parecchio assurdo vista la società in cui viviamo. Immagino che tu sia onesto, ma quanti ce ne sono come te? Quanta gente mentirebbe pur di scroccare? E poi la meritocrazia che tu vuoi giustamente spingere finanziando le persone che meritano c'è già nella realtà odierna. E se abbonda forse è proprio nel campo artistico dove si può essere raccomandati, ma se fai cagare non c'è raccomandazione che tenga!

Ribadisco, gli strumenti a mio avviso ci sono e più che mai oggigiorno per valutare se una cosa potrà piacere o meno, sta a noi saperli usare al meglio ma capisco anche che non tutti siano in grado di usarli allo stesso livello.
Io per es. non faccio alcuna fatica a capire se qualcosa mi farà cagare o meno, e se capita la fregatura pazienza, una in più o in meno non mi cambierà la vita, ci può stare nel mondo imperfetto in cui viviamo dove queste cose sono all'ordine del giorno in tutti i settori e a tutti i livelli. Se a voi la pirateria aiuta in questo, usatela, ma non venitemi a raccontare che si pirata esclusivamente per questo, perché non ci credo. Saluti.
@lufo88
Riprendendo l'esempio del ristorante, se un piatto cucinato da x non mi piace non è detto che sia stato cucinato male! Sono due cose diverse. Io comunque ho mangiato, non mi è piaciuto ma il tizio in cucina il suo dovere l'ha fatto e la funzione del cibo (nutrire) è comunque soddisfatta. Vedi l'abisso tra le due cose?

Ma perché il lavoro l'artista non l'ha fatto? Le centinaia di persone che lavorano dietro un film o un videogioco si sono grattate le palle? Gli è piovuto giù dal cielo il gioco fatto e finito?

Non pensi che quello che non piace a te magari piace a qualcun'altro, e questo non si applica solo al cibo ma a tutto il concepibile?
Per rimanere in tema copyright sono stati chiusi megavideo e megaupload.
@antifuffa
Provo a cambiare le parole per farti capire che un lavoro fatto da un idraulico è una cosa e il lavoro di un'artista è un altro.

Allora, nel caso del lavoro dell'idraulico il concetto di "non mi piace" non è valido! Dipende, naturalmente, dal lavoro e dalla presenza, o meno, di un contratto. Per dire, noi informatici, infatti, facciamo firmare una cosa chiamata "analisi dei requisiti", quella vale! Se il cliente dice alla fine "non mi piace" sono affari suoi. Mi sembra corretto, no? Prima si dice cosa si fa, poi si fa. Se non piace bisogna capirlo prima.

Bene, parlando del mondo degli autori (parlo soprattutto di canzoni) il "non mi piace" è il vincolo! Ovvero tu, autore, meriti i miei soldi se quello che hai fatto è di mio gradimento perché è l'obiettivo del tuo prodotto! Non è come un ristorante dove l'importante è rispettare una ricetta. Io posso provare il vitellone, il ristorante lo cucina in modo corretto e la storia finisce là! Se il vitellone non mi piace, amen, il ristorante assicura solo di servere cibo cucinato in modo corretto, non che ogni piatto nel menù sia di gradimento di ogni cliente!

Invece, come detto, una canzone, film, videogioco DEVE piacere. Ora, come può una persona sapere PRIMA di averlo provato se quella cosa gli piace? Si nota che è impossibile? Sarebbe come se uno firmasse un'analisi dei requisiti in bianco! Chissà come mai, proprio gli informatici che hanno creato internet la pensano tutti allo stesso modo?

Pensare di rendere disponibile file di bassa qualità è una cosa così impossibile? Il concetto di trial (e non di demo) è così avulso? Poi, ci saranno comunque quelli che piratano, ma:
1. Come detto da Paolo chi pirata per avere contenuti così scadenti è un cliente che non c'è mai stato
2. Non è comunque il target di vendita di un'azienda uno che si accontenta di un video sgranato!

Naturalmente ci sarà anche modi per ottenere la copia piratata in ottima definizione (un file mp3 una volta che è sul mio pc lo posso passare ad altri), ma era così anche prima con le musicassette e non mi pare che l'industria sia fallita!
@antifuffa83:
Paragoneresti un lavoro di Mozart o di un van Gogh con il lavoro dell'idraulico?

Il tuo ragionamento è fallato però. Perché se si parla d'arte, non si parla di economia. Mozart e Van Gogh li puoi apprezzare gratuitamente, non devi pagare il loro cd. Infatti io li ho tirati fuori per spiegare l'assurdità dei paragoni fatti da Rado, non per parlare d'arte. Anche perché le major tutto hanno in mente a parte l'arte quando producono l'ennesimo film d'azione già visto o l'ennesimo cd dell'ennesima boy band.

Il lavoro comunque lo hanno fatto tutti e due a prescindere

E' qui che sbagli. Come giustamente diceva lufo, se un film non mi intrattiene ma mi ammazza di noia e voglio strapparmi gli occhi urlando piuttosto che continuare a vederlo, non sta affando "facendo il suo lavoro" perché il suo lavoro è quello di intrattenermi ed emozionarmi.

posso andare a guardarlo in negozio e provarlo ma comunque lo paghi prima lo stesso di usufruirne completamente. Stessa cosa accade nel cinema, puoi vedere trailer, recensioni etc. ma paghi comunque prima di usufruire della visione completa

Veramente? Paragoni un trailer all'indossare un vestito, saggiare come ti sta addosso, sentirne il tessuto ed esaminarne la foggia? Stai scherzando vero? Perché dopo che un vestito lo esamini e lo provi hai vissuto esattamente l'esperienza completa di uso del vestito, solo per poco tempo. Il trailer invece è pubblicità e basta e non c'entra nulla con il film. Ribadisco: vuoi un paragone realistico? Scegliere un vestito da un catalogo pubblicitario (trailer) e da consigli di estranei (recensioni) senza poterlo toccare ne' indossare.

Potrei continuare ad analizzare gli esempi che hai portato ma non mi sembra il caso.

Se li esamini affermando paragoni totalmente insensati come con il vestito, allora non pare il caso neanche a me. :-)

Quando vai allo stadio paghi prima o dopo il biglietto? Quando viaggi in bus, aereo, nave e treno lo paghi il biglietto prima del servizio o dopo? Quando vai in un locale, discoteca es. paghi prima o dopo?

Altri paragoni insulsi: se vado allo stadio, prendo un treno o vado in un locale SO ESATTAMENTE COSA MI ASPETTA. Non rischio di entrare nello stadio e vedere una partita di due squadre diverse o salire sul treno per andare a Milano e trovarmi ad Aosta! Pagare prima o pagare dopo non sarebbe minimamente differente. Se vado al cinema a vedere il nuovo film di Cronenberg, non so cosa mi aspetta finché non entro e guardo il film per intero.

Ma poi penso sia del tutto infattibile il mondo utopistico al quale tu aspiri, anche se ne posso condividere la parte meritocratica ed etica.
Eppure, come dicevo a Rado, il sistema funziona perfettamente nel campo dei videogame e degli artisti emergenti online che lavorano via blip.tv e servizi simili.
Chissà perché per loro non è utopia ma normalità di tutti i giorni.

se fai cagare non c'è raccomandazione che tenga!

E tutti i cinepanettone insegnano infatti che se fai cagare non fai strada nell'arte... ah no è vero... dimostrano l'esatto opposto.

non venitemi a raccontare che si pirata esclusivamente per questo

Non lo dico. Dico però che se si vuole battere la pirateria si deve iniziare a considerare il PERCHE' una persona dovrebbe piratare anziché continuare a considerare tutti i pirati ladri a prescindere.

Ma perché il lavoro l'artista non l'ha fatto? Le centinaia di persone che lavorano dietro un film o un videogioco si sono grattate le palle?

Oh perché secondo te la Bethesda ha lavorato 4 anni per fare Skyrim solo per me? E quindi se non la pago, fallisce? No. Quello che pago io, se lo compro, non è il loro lavoro singolo ma la copia digitale del prodotto finito. Se a te piace, pagala, benissimo, Bethesda sarà felice e potrà investire quei soldi nel prossimo gioco. Se a me fa schifo però voglio poterlo ridare indietro e riprendere i soldi.
Per rimanere in tema copyright sono stati chiusi megavideo e megaupload.

Con tanti saluti ai miei video dell'appartamento pre-ristrutturazione, oltre che altri video personali. Scommetto che i pirati ora si mangiano i testicoli a sapere che non possono più guardare gli spacchi delle tubature di casa mia o i miei gatti che si leccano. Grande vittoria per i difensori del copyright.
Qualcuno conosce un altro sito dove posso uploadare video lunghi da condividere? Ora ho qualche gb di video di addio al celibato di un amico da mettere online e non so più dove piazzarlo. :-\
@lufo88
Provo a cambiare le parole per farti capire che un lavoro fatto da un idraulico è una cosa e il lavoro di un'artista è un altro.

Difficile che tu riesca a farmi capire un concetto che ho già espresso io prima di te...

Ovvero tu, autore, meriti i miei soldi se quello che hai fatto è di mio gradimento perché è l'obiettivo del tuo prodotto!

Ma non è vero! Lo vuoi capire che di base il lavoro lo ha fatto pure lui e che se piace o meno dipende da una questione puramente soggettiva? A te non piace ma ad altri può piacere stop!
Certo entra in gioco anche l'oggettività nel momento in cui il cantante è stonato o non va a tempo, ma penso che raramente qualcosa del genere sia stato rifilato al grande pubblico.


Non è come un ristorante dove l'importante è rispettare una ricetta. Io posso provare il vitellone, il ristorante lo cucina in modo corretto e la storia finisce là! Se il vitellone non mi piace, amen, il ristorante assicura solo di servere cibo cucinato in modo corretto,

Stando al tuo ragionamento tutti i ristoranti dovrebbero essere uguali perché "basta seguire la ricetta" come mai allora in certi posti si mangia meglio che in altri?

non che ogni piatto nel menù sia di gradimento di ogni cliente!

E ci mancherebbe anche!!! Ma visto l'andazzo della discussione non mi meraviglierebbe sentire pure questa...

Invece, come detto, una canzone, film, videogioco DEVE piacere. Ora, come può una persona sapere PRIMA di averlo provato se quella cosa gli piace? Si nota che è impossibile?

Una canzone piace in base ai gusti il DEVE NON ESISTE! Saprai se un artista più o meno ti piace o no? Nel caso una canzone ti piaccia al 50% allora che fai? Fai tu il tuo prezzo?
Ma vi rendete conto che state facendo una tragedia per spendere una decina di euro se non meno per un cd musicale che 1 nessuno vi obbliga a comprare, 2 cosa dovrebbero dire gli artisti che a causa della pirateria a loro volta ci perdono più soldi di voi?
3 state vedendo il problema solo dal punto di vista del consumatore e mi sembra che tantissima gente il problema che state ponendo voi non ce l'ha. Quindi?
[i] cosa dovrebbero dire gli artisti che a causa della pirateria a loro volta ci perdono più soldi di voi?[/i]

Questo è il famoso argomento, fallace, che recita "ogni copia piratata è una copia che si sarebbe venduta". In realtà non è assolutamente detto che chi scarica una copia in maniera illegale avrebbe comprato l'originale. Se a questo aggiungiamo chi compra proprio perchè ha potuto ascoltare la copia scaricata illegalmente allora i conti non tornano.
Dal punto di vista degli artisti chi scarica una copia illegale e non compra l'originale o chi non ascolta affatto la musica dell'artista stesso ha effettivamente lo stesso impatto. Salvo che magari chi ascolta la copia illegale poi ci sta che vada al concerto e fornisca i soldi in altra maniera all'artista stesso.
@Danilo Salvadori

Il mio ragionamento non è fallato perché sei stato tu a domandarmi se l'idraulico, il parrucchiere e il concessionario etc. li pagavo prima o dopo avere saggiato la qualità del prodotto rispetto all'artista e io ti ho solamente risposto.
Se non ti piace Mozart il paragone lo puoi fare con artisti più recenti da Hendrix a Madonna, il discorso è ancora valido.

E' qui che sbagli. Come giustamente diceva lufo, se un film non mi intrattiene ma mi ammazza di noia e voglio strapparmi gli occhi urlando piuttosto che continuare a vederlo, non sta affando "facendo il suo lavoro" perché il suo lavoro è quello di intrattenermi ed emozionarmi

No è qui che sbagli tu. E' piuttosto evidente che non vi state rendendo conto della mega fesseria sulla quale avete costruito il vostro dogma, cioè che una cosa vi deve piacere sempre e comunque.

Veramente? Paragoni un trailer all'indossare un vestito

Non era mia intenzione paragonare esattamente un qualcosa che non si può toccare (film) con un vestito, ma solamente far capire che comunque sia il prodotto lo porti a casa pagandolo prima.

Altri paragoni insulsi: se vado allo stadio, prendo un treno o vado in un locale SO ESATTAMENTE COSA MI ASPETTA

E' bello vedere che ai miei paragoni insulsi tu risponda di conseguenza. Ho portato quei paragoni solamente per smentire la frase in cui dicevi: qualsiasi altro individuo lo pago DOPO il lavoro, l'artista invece lo devo pagare prima. ma per questioni di spazio non ero riuscito a citare.

Certo sarebbe bello approfondire queste tue eclatanti affermazioni su come fai a sapere esattamente cosa ti aspetta, magari hai la sfera magica :)) Sai già quale squadra vincerà, o se la partita non verrà sospesa ad es.? Dai che giochiamo la schedina e vinciamo ;)

Se vado al cinema a vedere il nuovo film di Cronenberg, non so cosa mi aspetta finché non entro e guardo il film per intero.

Non sai cosa ti aspetta perché è appunto la natura stessa di un film in prima visione, ma un'idea generale te la puoi fare lo stesso leggendo la trama, guardando le specifiche, attori, budget leggendo la critica sentendo gli amici guardando i trailer etc.
Ma state tranquilli tu e lufo88 ho già presentato una interrogazione parlamentare perché è uno scandalo che solo voi 2 non potete usufruire dei contenuti multimediali come tutto il mondo e che cazzo!!! :D

Chissà perché per loro non è utopia ma normalità di tutti i giorni.

Ho dato un'occhiata veloce a blip.tv ho cliccato a caso sulle prime 2 anteprime che ho visto e l'idea che mi sono fatto non è bellissima. Ho qualche dubbio che questi artisti possano vivere con la roba che ho visto...Amatorialità pari pari a quella di youtube O_O
Anche navigando su internet in 7 anni di attività non mi sembra che questa piattaforma abbia avuto successo, ma posso anche sbagliarmi...

E tutti i cinepanettone insegnano infatti che se fai cagare non fai strada nell'arte... ah no è vero... dimostrano l'esatto opposto.
No dimostrano palesemente che in Italia manca la cultura cinematografica, e se continuano a fare i cinepanettoni è perché la gente li vede e guadagnano. La raccomandazione non c'entra un bel niente!

Dico però che se si vuole battere la pirateria si deve iniziare a considerare il PERCHE' una persona dovrebbe piratare

Su questo sono perfettamente d'accordo, ma penso che i motivi in gran parte siano di pubblico dominio.
@EtruScon

In realtà non è assolutamente detto che chi scarica una copia in maniera illegale avrebbe comprato l'originale.

No infatti, ma se non avesse avuto la possibilità di scaricare la copia illegale ma solo l'originale il gioco cambia. Non ho letto ancora gli studi che asseriscono il contrario ma a questo punto sarebbe interessante leggerli.
@antifuffa:
E' piuttosto evidente che non vi state rendendo conto della mega fesseria sulla quale avete costruito il vostro dogma, cioè che una cosa vi deve piacere sempre e comunque.

Ma che dogma? Scusa, prova a visitare un qualsiasi sito di appassionati di cinema come imdb. Leggi le recensioni di un film spazzatura come l'ultimo American Pie (perché a quanto pare il disinformato non sono io: il fenomeno "cinepanettone" non è solo italiano): un grandissimo numero di recensioni avranno dentro frasi come "mi hanno rubato 7€!" o "mi hanno rubato 2 ore della mia vita!" o simili. Sai perché? Perché il "dogma" per cui il cinema di intrattenimento dovrebbe intrattenere è comune a tutto il pianeta. L'unica persona che ho mai sentito affermare che va bene pagare per della spazzatura artistica solo perché comunque "ci han lavorato", sei tu.

magari hai la sfera magica

Hai messo sullo stesso piano ciò che uno si aspetta con avvenimenti imprevisti come l'annullamento per problemi tecnici. Guarda caso anche un film che viene annullato perché brucia la pellicola, il cinema te lo rimborsa.

Ma state tranquilli tu e lufo88 ho già presentato una interrogazione parlamentare perché è uno scandalo che solo voi 2 non potete usufruire dei contenuti multimediali come tutto il mondo e che cazzo!!!

Posso usufruirci, ma sai qual'é il problema? Che a quanto pare tu sei l'unica persona del pianeta in grado di capire esattamente come sarà un film da un trailer. Il resto di noi, diverse volte, viene fregato da un trailer o da recensioni di gente che si fa pagare per dare voti alti (fenomeno guarda caso estremamente diffuso, insieme ai voti a pioggia su siti come imdb per modificare le valutazioni con gli aggregatori di voti. A quanto pare, di nuovo, pare che il problema nasca dal fatto che tu queste cose non le conosci.

Ho qualche dubbio che questi artisti possano vivere con la roba che ho visto

www.tgwtg.com - casa di produzione indipendente di recensioni comiche di film e videogiochi. Da più di 5 anni i principali comici del sito, come Douglas Walker, hanno come unico lavoro il sito stesso.
Ed è solo un esempio a caso.
Inoltre hai glissato sui videogame e sul dd.
Io porto fatti a dimostrazione di quel che dico, non solo teorie. :-) Fai un'interrogazione parlamentare anche su quello...

penso che i motivi in gran parte siano di pubblico dominio.

Ed infatti ieri ho potuto comodamente sedermi sul divano e, grazie al servizio di acquisto online di serie tv che non è minimamente bloccato per ip geografico, ho potuto comprare l'ultima puntata di Sherlock, serie tv della bbc che adoro, pagandola 4 euro. Quindi, dato che mi è piaciuto molto, ho potuto acquistare i DVD che non hanno penosi errori di traduzioni fatti da gente sottopagata di Mediaset Premium, ma anzi sono qualitativamente fantastici. Arrivati a casa i DVD ho potuto guardarmeli senza dovermi puppare prima 25 minuti di trailer e spot antipirateria.

Ah no, già... tutto questo non si può fare perché anche se i motivi della pirtaeria sono di pubblico dominio, tutti fingono che il vero motivo è che "gli piace arrubbare".
Mi piace constatare (ero facile profeta) che a parti invertite Danilo e ufo88 rientrino fra quelli che vogliono essere pagati prima e senza dare la possibilità di usufruire completamente del loro prodotto gratuitamente ai loro potenziali clienti.

Fra l'altro per la frase
Io comunque ho mangiato, non mi è piaciuto ma il tizio in cucina il suo dovere l'ha fatto e la funzione del cibo (nutrire) è comunque soddisfatta. Vedi l'abisso tra le due cose?
non vedo alcun abisso. Anzi, il parallelo è riuscito perfettamente ma, come detto, essendo a parti invertite, le conclusioni sono diametralmente opposte di queste riferito ad un videogame:
Io comunque ci ho giocato, non mi è piaciuto ma il tizio che l'ha ideato il suo dovere l'ha fatto e la funzione del gioco (far passare il tempo) è comunque soddisfatta. Vedi l'abisso tra le due cose?

Altra differenza a parti invertite: prima Danilo coi videogiochi/film ha detto che prima se li scarica integralmente - non ha senso per lui giudicare solo da demo e prossimamente - e poi se gli sono piaciuti se li compra originali, poi nelle vesti di ristoratore non ammette che uno mangi tutto il menù gratis - non ha senso giudicare solo da assaggini o da qualche piatto singolo - la prima volta che entra nel ristrorante, e solo se eventualmente rientrasse una seconda volta di pagare solo quella seconda consumazione (qui almeno ufo88 si differenziava perché ammetteva l'assaggino).

L'alternativa "nuova" è quella di esibirsi continuamente gratis e vivere delle offerte ricevute dagli spettatori? A parte che mi pare lo facciano da sempre i cosiddetti artisti da strada, ma, come ho già detto più sopra in risposta a Paolo, questa direzione porterà a tutto tranne che alla condivisione della qualità.

p.s.: al ristorante non ci si va per "nutrirsi" semplicemente, che da chef mancato m'inalbero a sentire certe cose. ;-)
@ antifuffa83

Io penso che un mondo dove tu non possa avere accesso a un film o a un brano musicale senza aver prima pagato l'intero prezzo farebbe malissimo all'industria cinematografica o musicale.

Premetto (ripetendomi) che per me è più una questione di "quanto", piuttosto che di "se", nel senso che mi piacerebbe, solo per il gusto del mio senso di giustizia, poter pagare (il giusto!) per avere quello che oggi posso avere gratis senza alcuna fatica.

Ma un mondo musicale o cinematografico senza pirateria, tutto a pagamento dovrebbe avere prezzi bassissimi, o ridursi e stentare. Perché, come dicono altri, non si spendono tanti soldi senza sapere per cosa. O meglio, si spendono la prima volta. Poi si incappa nella fuffa e si spendono la seconda volta. Poi si incappa in della fuffa e alla terza volta non si spendono più.

Risultato? In un mondo perfetto, nessuno, ma tenendo conto della percentuale di fuffa o roba indecente che passa in giro continuamente nel nostro mondo piagato dall'eccesso di offerta di scarsa qualità, significa nascondere le cose agli utenti che potrebbero essere interessati, soprattutto quelli più esperti, cioè quelli meno soggetti alle mode passeggere che così tanto costa inseguire, allontanandoli e perdendo i loro soldi. Nel caso specifico, significherebbe una contrazione del mercato e delle vendite di quegli stessi prodotti rispetto al nostro mondo "piratesco", dove ognuno, bene o male, può trovare, se vuole, il modo di farsi una sua piccola cultura, capire cosa gli piace e magari spenderci su.

Poi, naturalmente, c'è chi non lo farà lo stesso, perché è più interessato a "non pagare" piuttosto che al contenuto, ma, come spesso si è ripetuto, quelle persone non sono clienti, non lo sono mai stati, e non lo saranno mai. Cercare di costringerli a pagare sacrificando gli utenti già disposti invece a pagare è controproducente, e dimostra benissimo l'atteggiamento di supponenza che certi produttori hanno, decisamente sbagliato anche dal punto di vista del semplice fare impresa, al di là dell'etica.

tutto questo, naturalmente senza contare la questione del diritto all'accesso all'informazione, ineludibile tema di fondo della discussione sul copyright.
@antifuffa
Niente, non so proprio come farti capire che l'obiettivo di una canzone film è proprio "mi piace". Se una cosa è cucinata bene da un ristornate è come dire "mi piace" su un film.

Ci sono ristoranti dove si mangia meglio o peggio? Certo, ma anche una canzone può piacermi di più di un'altra. Io stesso cucino in modo diverso a seconda della giornata, ma comunque la carne è cotta, non è cruda. Può essere leggermente più al sangue oppure più cucinata, ma se la bistecca fa SCHIFO io mi scuso, un gestore serio dovrebbe fare uno sconto.

"Una canzone piace in base ai gusti il DEVE NON ESISTE! Saprai se un artista più o meno ti piace o no?"
Perché un artista fa sempre canzoni belle? No, per dire, ma tipo hai notato che la musica dei linkin park è peggiorata? Eppure sono sempre loro!

Non voglio fare il prezzo, vorrei avere un modo per valutare il prodotto in modo completo e quindi pagare il prezzo richiesto (se lo ritengo equo chiaro, altrimenti lascio lì e buonanotte).

Per citare l'esempio dello stadio, tu non sai come andrà la partita, ma sai che ci sarà una partita e sarà ragionevole aspettarsi certe cose. Una canzone e un film invece, vai completamente a scatola chiusa. Sarebbe come andare allo stadio e sapere solo che si giocherà a calcio, senza conoscere le squadre in campo! Potresti avere la fortuna di trovare un Milan-Juventus, oppure becchi pollacchiese-squadra del bar! Questo pretendono le case di produzione.

Io ho cercato di spiegarti come ragiono, visto che quello che è sul mio pc è completamente legale e alle aziende ho dato parte dei miei soldi sono proprio curioso di sapere CHI ci ha rimesso.

P.S. Per il discorso diverso/uguale dipende dall'aspetto che si considera ovvio. Uguale è il fatto che entrambi fanno un'opera personale, diverso è che l'idraulico lo paghi a lavoro finito e se l'idraulico combina casini non lo paghi, l'autore lo paghi prima. Chiaro?
Ok, ammetto di non aver letto tutti i commenti, e quindi non so se qualcuno l'ha già fatto notare: è forse vero che il mercato dell'intrattenimento (musica-film-videogame-serie TV) è in contrazione?

Non conosco i dati, ma tutta l'impressione che sia florido.

E poi una riflessione di fondo: l'accessibilità ai contenuti da che mondo è mondo comporta l'incremento delle vendite di prodotti culturali. Ovvero esiste, almeno per il XIX e XX secolo, una correlazione positiva tra pirateria e guadagni dell'industria culturale.

E neanche mi pare una cosa così difficile da capire: se non avessi guardato a scrocco i film di Miyazaki, non avrei mai comprato poi i DVD. L'avrei semplicemente ignorato, ora invece ho tutta la collezione ORIGINALE!
@Rado:
Mi piace constatare (ero facile profeta) che a parti invertite Danilo e ufo88 rientrino fra quelli che vogliono essere pagati prima e senza dare la possibilità di usufruire completamente del loro prodotto gratuitamente ai loro potenziali clienti.

Veramente io vengo pagato dopo.
Non solo, avendo lavorato nel campo della pubblicità e del marketing posso assicurarti che tutto il ragionamento di antifuffa del "ma ci ho lavorato, quindi anche se non ti piace me lo paghi" te lo devi ricacciare in gola. Se al cliente i loghi disegnati fan schifo, il sito non piace e lo spot non è come voleva lui, puoi dire addio alla tua paga. Torni a rifare tutto da capo.

(comunque, amico, piantala con l'ironia... non mi piace e poi reagisco sarcasticamente e tutto finisce in flame... abbiam solo opinioni diverse in merito, non ho mai detto che sono un ladro, un pirata o il presidente di megaupload...)
@Rado
prima Danilo coi videogiochi/film ha detto che prima se li scarica integralmente poi se gli sono piaciuti se li compra originali, poi nelle vesti di ristoratore non ammette che uno mangi tutto il menù gratis

Aridaje. Innanzi tutto ho detto decine di volte che il metodo di distribuzione della digital delivery è nettamente più onesto perché, pur facendo pagare prima, fa pagare molto meno, facendo sì quindi che lo scarto del "se lo compro non so di preciso cosa aspettarmi" pesi di meno.
In secondo luogo ho difeso il ragionamento del trial e lo continuo a difendere: se potessi "testare" un videogame intero e poi acquistarlo non solo ci metterei la firma ma sarei il primo a pagare la gente che merita di essere pagata, anche di più di quanto la pagano ora.
Infine, il discorso del ristorante è un esempio insulso come ho già detto: se ordino un piatto so già cosa aspettarmi. Sul menù non c'è scritto "strepitoso piatto pieno d'azione dallo chef che vi ha portato le scaloppe l'anno scorso!" come per un film. C'è scritto il nome del piatto, da cui lo riconosco precisamente.
@Danilo Salvadori

Leggi le recensioni di un film spazzatura come l'ultimo American Pie...

Ah ora mi è tutto chiaro! In pratica andate a vedere dei film spazzatura e vi aspettate che siano belli... :( Per carità non me ne vogliano i fan di American Pie ma a me non sono mai piaciuti a parte forse un pochettino il primo, difficilmente guarderò i film successivi se mi accorgo che la qualità generale va sempre più calando. Come poi sanno bene i produttori (che non sono coglioni) cavalcano l'onda dei primi film per spennare i fan o meglio i polli che sicuramente andranno a vedersi anche i successivi. Insomma finanziate voi il cinema di scarsa qualità e poi vi lamentate che oggi giorno ci sono dei film di merda.

L'unica persona che ho mai sentito affermare che va bene pagare per della spazzatura artistica solo perché comunque "ci han lavorato", sei tu

Non intendevo affermare questo, ma far capire a qualcheduno che anche l'artista sostanzialmente come il cuoco dietro i fornelli il suo lavoro lo ha fatto, che poi possa piacere o meno è un altro discorso.

Hai messo sullo stesso piano ciò che uno si aspetta con avvenimenti imprevisti come l'annullamento per problemi tecnici.

Guarda che ho capito cosa intendevi con quella frase. Ti stavo sfottendo in parte perché dire "so esattamente cosa mi aspetta" tutto maiuscolo mi sembra tutt'ora presuntuoso e per chi legge può essere fuorviante. Io quando vado in un locale in cui non sono mai stato o in un posto nuovo, non so cosa mi aspetta, cosa ci sarà, se mi divertirò etc.

A quanto pare, di nuovo, pare che il problema nasca dal fatto che tu queste cose non le conosci.

Ah sì? E come sei arrivato a questa conclusione?
A me del voto degli altri frega relativamente poco, perché indipendentemente che i voti siano truccati, so che quello che piace ad altri non è detto che piaccia a me! Quindi basarsi esclusivamente come sembra tu faccia sui voti degli altri per andare a vedere un film è errato oltre che stupido. I voti al max li puoi usare come punto di riferimento in mezzo al mare di merda di film che ci sono attorno.
Ma lo sai che sei proprio ingenuo?

Inoltre hai glissato sui videogame e sul dd.
Io porto fatti a dimostrazione di quel che dico, non solo teorie


Ho glissato perché sinceramente non conosco gli esempi che hai portato. Che ci siano persone che in rete sono diventate famose grazie a Youtube o simili e riescono a guadagnare penso sia un fatto risaputo, come tante altre che non lo sono e non guadagnano niente.
@SirEdward

Non voglio passare per uno che è contro la pirateria quando usufruisco odiernamente di essa. Mi stanno sulle balle anche quei finti moralisti che evidentemente non hanno mai neanche cliccato su un video di youtube o non si sono mai scaricati una canzone nella loro perfetta e candida esistenza.
A me le cose stanno bene come stanno e spero rimangano così ancora a lungo.
Ma la parte onesta e critica di me deve anche ammettere che nel sistema c'è qualcosa di sbagliato. Le motivazioni che ognuno di noi può addurre perché pirata possono essere infinite e comprensibilissime, ma penso comunque che non autorizzino a sentirsi nel giusto comunque.

I prezzi per acquistare musica e film legalmente mi sembra che siano venuti in contro al consumatore, dove su itunes puoi scaricarti 1 canzone per circa 1 euro e 3 euro per un film a noleggio. Ho reperito queste informazioni semplicemente googolando quindi possono anche essere errate, dato che comunque non guardo film a pagamento e conosco molto poco itunes.

Mi sembra che anche con sky e simili i prezzi non siano eccessivi per quello che offrono, e se si scopre che un film fa schifo puoi sempre cambiare canale.
Mi sembrano prezzi "giusti" e il futuro sarà sempre più questo con prezzi sempre più bassi.

Però ci sono persone che ne fanno una tragedia, quando poi magari nella vita di tutti i giorni inconsapevolmente o meno vengono fregati su altri fronti. Pagare obbligatoriamente 112 euro di rai all'anno che non la guardo neanche va bene???
Insomma c'è chi grida al ladro al ladro per pochi euro che nessuno li ha obbligati a spendere, chissà però se costoro si indignano allo stesso modo anche quando debbono pagare la rai.
@Danilo Salvadori

Che a quanto pare tu sei l'unica persona del pianeta in grado di capire esattamente come sarà un film da un trailer. Il resto di noi, diverse volte, viene fregato da un trailer o da recensioni di gente che si fa pagare per dare voti alti

Ho dimenticato di rispondere a questa.
Come ho già detto evidentemente voi invece siete le uniche vittime di questo sistema marcio che complotta contro di voi e che fa di tutto per non darvi gli strumenti per capire se un film potrà piacervi almeno un pochettino e vale la pena di spendere (ad esagerare) 10 euro per essere visto.
Perché c'è da considerare che per voi i film, musica, giochi etc. si dividono solamente in brutti o belli, la via di mezzo non esiste. Vedete solo bianco o nero, le sfumature non esistono per voi. E se esistono chissà come vi regolereste se andaste al cinema e all'uscita per pagare (come vorreste voi) il film vi fosse piaciuto "così così", a quel punto dareste al cassiere quello che ritenete giusto.
Magari il cassiere ha un mutuo e figli a carico e dato che dipende come molti altri dalle vendite dei biglietti, dovreste poi tu e lufo88 andargli a spiegare come mai questo mese ha guadagnato solamente 100 euro nonostante lui abbia svolto il suo lavoro impeccabilmente e lavorato 160 ore.
Immagino che dopo 2 giorni dall'entrata di questo "sistema innovativo" -che ovviamente è un eufemismo chiamarlo così- saranno in tanti ad avere perso il posto di lavoro e ad aver chiuso baracca e burattini, e da qui ad aspettarsi proteste e paralisi dall'intero settore artistico il passo è breve.

Io a differenza di voi ho ammesso (ma forse ti è sfuggito) che le fregature le ho prese pure io e che non mancheranno in futuro, ma come d'altronde non mancheranno in ogni altro ambito e a qualsiasi livello delle nostre vite.

@lufo88

E' evidente che non leggi quello che scrivo oppure non lo capisci. Direi che allora è abbastanza inutile che io stia qui a ripetermi su concetti che ho già espresso più volte. Saluti.
@antifuffa
Tralasciando il fatto che l'ultima affermazione fa molto "il credo del fuffaro" articolo 28, ovvero "Una tecnica alternativa consiste nell’andarsene sbattendo la porta" io leggo quello che scrivi te, ma tu continui a capire solo quello che vuoi perché fai esempi di comportamenti che non avrò mai e soprattutto smettila di parlare di me e parla dell'idea, andare sul personale è sintomo di argomentazioni scarse o nulle.

Detto questo:
fa di tutto per non darvi gli strumenti per capire se un film potrà piacervi almeno un pochettino e vale la pena di spendere (ad esagerare) 10 euro per essere visto.
Parlando di me, non è questione di 10 euro, ma di 10 euro per X, dove X è grande a piacere. Sono rimasto scottato diverse volte, per un valore ben superiore a 10 euro, ora considerando che tu stesso affermi
A me del voto degli altri frega relativamente poco, perché indipendentemente che i voti siano truccati, so che quello che piace ad altri non è detto che piaccia a me! Quindi basarsi esclusivamente come sembra tu faccia sui voti degli altri per andare a vedere un film è errato oltre che stupido. I voti al max li puoi usare come punto di riferimento in mezzo al mare di merda di film che ci sono attorno.
quindi le recensioni, sono inutili (e in questo concordi con me), i trailer sono inuitli (a volte contengono battute che nel film non vengono dette!), quindi come fai tu a valutare un film? Se puoi dirlo ti ringrazio, così avro un modo anch'io per farlo, un modo a 100% legale soprattutto!

Infine. Guarda che non ho mai detto che vorrei che il sistema che uso io sia quello da applicare al mondo reale, l'ho detto per far presente che non è vero che copia pirata = copia non venduta, ma che anzi capita spesso che sia l'esatto contrario! Per cui è inutile discutere sul fatto che il mio metodo possa essere applicato al mondo reale. Funzionerebbe se fossimo tutti corretti e onesti, ma non è così!

Non intendevo affermare questo, ma far capire a qualcheduno che anche l'artista sostanzialmente come il cuoco dietro i fornelli il suo lavoro lo ha fatto, che poi possa piacere o meno è un altro discorso.
Si, ma, per l'ennesima volta, il compito dell'artista è farsi piacere. Mozart, all'epoca è morto povero, proprio per non essere riuscito a farsi piacere, eppure il suo lavoro l'aveva fatto, no? Secondo il tuo ragionamento ogni persona che crea una canzone, anche penosa, dovrebbe ricevere un pagamento.
@radoilfigo
Mi piace constatare (ero facile profeta) che a parti invertite Danilo e ufo88 rientrino fra quelli che vogliono essere pagati prima e senza dare la possibilità di usufruire completamente del loro prodotto gratuitamente ai loro potenziali clienti.
WTF?! A parte il fatto che è buona norma scrivere i nick corretti, ma sei un troll? Perché sono io ad aver fatto presente che noi informatici facciamo prima un documento chiamato Analisi dei requisiti dove diciamo ciò che faremo e solo dopo aver consegnato il prodotto si viene pagati? Per la precisione viene svolta una cosa chiamata "procedura di validazione", ovvero si controlla che quanto detto nel documento di AR (acronimo) corrisponda al prodotto reale! Anzi, spesso oltre a questo c'è anche un periodo di prova completa (trial senza limitazioni) per un certo periodo di tempo (ci sono licenze da trial per 6 mesi!). La tua affermazione non ha alcun fondamento!

Fra l'altro per la frase
Io comunque ho mangiato, non mi è piaciuto ma il tizio in cucina il suo dovere l'ha fatto e la funzione del cibo (nutrire) è comunque soddisfatta. Vedi l'abisso tra le due cose?
non vedo alcun abisso. Anzi, il parallelo è riuscito perfettamente ma, come detto, essendo a parti invertite, le conclusioni sono diametralmente opposte di queste riferito ad un videogame:
Io comunque ci ho giocato, non mi è piaciuto ma il tizio che l'ha ideato il suo dovere l'ha fatto e la funzione del gioco (far passare il tempo) è comunque soddisfatta. Vedi l'abisso tra le due cose?

Ehm, sai com'è la funzione principale di un videogame è divertire non farti perdere del tempo. Dopo tu affermi che non si può giudicare un ristorante dagli assaggini. Qui sta l'errore! Un ristorante si può giudicare da qualche assaggio, non è come mangiare un intero piatto, ma dopo aver assaggiato ho qualcosa in mano di valido. Un trailer? Nulla. Per Diablo III, tanto per dire (la Blizzard, infatti, fa le cose per bene) tra beta, filmati, informazioni varie danno una panoramica completa. Visto che qualche azienda fornisce questi mezzi?

Per il tuo P.S, lo so che per i mancati chef o i semplici appassionati come me può essere triste, ma quella è la funzione primaria. Nutrirsi, poi ci si può gongolare con la sensazione che da una costata a media cottura, con quello che definire succoso è riduttivo, oppure una carbonara fatta come dio comanda, dove gli spaghetti sono completamente gialli per il tuorlo ben amalgamato e non a effetto "frittata", mentre il salato e la leggera croccantezza della pancetta affumicata (guanciale, sarebbe meglio) deliziano il palato, ma uno innanzitutto vuole mangiare! Mai dimenticarsi questo! Le porzioni piccole vanno ai piccioni!
@lufo88
io leggo quello che scrivi te...

Sì? Allora perché continui a mettermi in bocca cose che non ho mai detto? Non ho mai detto che le recensioni sono completamente inutili né tanto meno i trailer. Sono solo 2 strumenti come altri con il quale uno può valutare più o meno se un film valga la pena di essere visto o no. Chiaro ora?

Infine. Guarda che non ho mai detto che vorrei che il sistema che uso io sia quello da applicare al mondo reale l'ho detto per far presente che non è vero che copia pirata = copia non venduta, ma che anzi capita spesso che sia l'esatto contrario!...

A me la sensazione invece è sembrata proprio che più che sostenere "copia pirata= copia non venduta", hai continuato per la maggiore a dire che tu vuoi provare completamente il prodotto e solo dopo scegliere se acquistarlo o meno, perché con gli strumenti odierni a disposizione non riesci a valutare se potrà piacerti o no.
Se intendevi dire che usi la pirateria perché per te è l'unico strumento che ti permette di capire se un prodotto ti piacerà, non vedo perché c'era da farla tanto lunga.
Io nel dubbio non compro, compro solo quando sono sicuro. Parlando di videogiochi un Battlefield potrei anche comprarlo a scatola chiusa perché oggettivamente insieme a Call of duty sono i migliori giochi del loro genere.
Chiunque minimamente informato lo sa.

Coi film la storia cambia, anche se le premesse possono essere molto buone, come gli attori, la storia, effetti speciali etc. non avrò mai la sicurezza che poi mi piacerà completamente, e ripensandoci bene la pirateria aiuta molto su questo fronte, su questo vi do ragione.
Ma di certo non ne faccio una tragedia se un film non mi piace completamente o affatto.
E poi oltre che la parte soggettiva non si tiene conto di quella oggettiva. Magari un film a disatteso le mie aspettative e non mi ha regalato particolari emozioni, ma oggettivamente è curato; dalla fotografia, alle scenografie ai costumi etc. Di questo ne vogliamo tenere conto?
Inoltre se fosse vero al 100% il vostro discorso sul quale non ci sono gli strumenti per valutare se un film vale la pena di essere visto, non esisterebbero i flop.
Magari un giorno sarà così come dite voi, tutto fruibile subito e dopo si paga. Sicuramente per noi così sarà più vantaggioso, ma non riesco ad immaginare come il tutto potrebbe reggersi.
Il piacere tutt'ora è qualcosa che non si può toccare o quantificare.

Si, ma, per l'ennesima volta, il compito dell'artista è farsi piacere.

Sì, per l'ennesima volta continui a ripetere la stessa idiozia!
Un artista, un vero artista non fa le cose perché debbano piacere agli altri, ma le fa perché prima di tutto piacciono a lui. Sicuramente il piacere degli altri può essere motivo di orgoglio e ambizione, ma nessuno farebbe qualcosa che non gli piace. Inizieresti a suonare la chitarra anche se vorresti suonare la batteria, o se la musica proprio non ti interessa? Direi di no.
Il piacere o meno, (come ho detto e stradetto) è soggettivo. Hai mai sentito dire "la bellezza è negli occhi di chi guarda?"
Come si può pretendere che un artista sforni sempre e comunque qualcosa che piaccia a te? Solo tu puoi continuare a ripetere queste corbellerie nonostante ti siano stati dati altri punti di vista. Se compri un film ci saranno mille persone che ad esempio diranno come te che fa schifo, altrettante invece che è bellissimo, e altrettante con altrettante varie opinioni di apprezzamento.

Mozart, all'epoca è morto povero, proprio per non essere riuscito a farsi piacere, eppure il suo lavoro l'aveva fatto

Ecco la stronzata del giorno l'hai detta. E poi sarei io il fuffaro? Come diceva Totò: ma mi faccia il piacere!


Secondo il tuo ragionamento ogni persona che crea una canzone, anche penosa, dovrebbe ricevere un pagamento.

Tanto per cambiare anche qui non hai capito una cippa, sinceramente con tutta la buona volontà inizio a stancarmi di ripetere le stesse cose...
antifuffa scrive
Sì? Allora perché continui a mettermi in bocca cose che non ho mai detto? Non ho mai detto che le recensioni sono completamente inutili né tanto meno i trailer. Sono solo 2 strumenti come altri con il quale uno può valutare più o meno se un film valga la pena di essere visto o no. Chiaro ora?
In merito alle recensioni ho quotato un tuo commento! Bah, se questo è il modo di fare una discussione onesta non andiamo da nessuna parte.

A me la sensazione invece è sembrata proprio che più che sostenere "copia pirata= copia non venduta", hai continuato per la maggiore a dire che tu vuoi provare completamente il prodotto e solo dopo scegliere se acquistarlo o meno, perché con gli strumenti odierni a disposizione non riesci a valutare se potrà piacerti o no. Se intendevi dire che usi la pirateria perché per te è l'unico strumento che ti permette di capire se un prodotto ti piacerà, non vedo perché c'era da farla tanto lunga.
Considerato che il tutto nasce da una TUA (e solo tua) sensazione, senza offesa, la dice lunga su chi legge.

Io nel dubbio non compro, compro solo quando sono sicuro. Parlando di videogiochi un Battlefield potrei anche comprarlo a scatola chiusa perché oggettivamente insieme a Call of duty sono i migliori giochi del loro genere. Chiunque minimamente informato lo sa.
Controesempio: Unreal Tournament è una serie sicuramente bella, ma Unreal Tournament III faceva pena e tanto. Lascio indovinare come me ne sono reso conto.

Coi film la storia cambia, anche se le premesse possono essere molto buone, come gli attori, la storia, effetti speciali etc. non avrò mai la sicurezza che poi mi piacerà completamente, e ripensandoci bene la pirateria aiuta molto su questo fronte, su questo vi do ragione.
Siamo d'accordo. A me non servirebbe guardare l'intero film, ma al momento non c'è un mezzo migliore. Se c'è comunicamelo.

E poi oltre che la parte soggettiva non si tiene conto di quella oggettiva. Magari un film a disatteso le mie aspettative e non mi ha regalato particolari emozioni, ma oggettivamente è curato; dalla fotografia, alle scenografie ai costumi etc. Di questo ne vogliamo tenere conto?
Sarebbe come dire che un programma pieno di bug è da pagare perché "comunque c'è del lavoro dietro!". Un cliente ti riderebbe in faccia.

Inoltre se fosse vero al 100% il vostro discorso sul quale non ci sono gli strumenti per valutare se un film vale la pena di essere visto, non esisterebbero i flop.
Esistono perché la prima "ondata" viene fregata, fanno "passaparola" e quindi c'è il flop.

Magari un giorno sarà così come dite voi, tutto fruibile subito e dopo si paga. Sicuramente per noi così sarà più vantaggioso, ma non riesco ad immaginare come il tutto potrebbe reggersi.
Se arriverà quel giorno vorrà dire che tutte le persone del globo sono oneste e corrette per cui sarà un bel giorno.

segue.
Seconda parte (dedicata più a evidenziare un comportamento poco educato)
Sì, per l'ennesima volta continui a ripetere la stessa idiozia!
Vedi la differenza tra me e te? Io non sono d'accordo, ma non definisco idiozie le parole degli altri. Educazione, accidenti.
Un artista, un vero artista non fa le cose perché debbano piacere agli altri, ma le fa perché prima di tutto piacciono a lui. Sicuramente il piacere degli altri può essere motivo di orgoglio e ambizione, ma nessuno farebbe qualcosa che non gli piace. Inizieresti a suonare la chitarra anche se vorresti suonare la batteria, o se la musica proprio non ti interessa? Direi di no. Il piacere o meno, (come ho detto e stradetto) è soggettivo. Hai mai sentito dire "la bellezza è negli occhi di chi guarda?" Come si può pretendere che un artista sforni sempre e comunque qualcosa che piaccia a te? Solo tu puoi continuare a ripetere queste corbellerie nonostante ti siano stati dati altri punti di vista. Se compri un film ci saranno mille persone che ad esempio diranno come te che fa schifo, altrettante invece che è bellissimo, e altrettante con altrettante varie opinioni di apprezzamento.
1) Educazione, per cortesia
2) Mi sono espresso male, effettivamente. Riformulo: "può anche fare cose penose, ma non può pretendere di venderle a scatola chiusa". Ora è più chiaro?

Per il resto, inutile continuare sinceramente. Tu hai la tua idea che si basa su certi principi, che per me non esistono o sono da interpretare in modo diverso. Che ci piaccia o no, un artista è un lavoro, particolare, ma è un lavoro. Come ogni lavoro è soggetto al mercato. Per te questo non è del tutto vero.

P.S. Su Mozart: parliamo di come fu celebrato il funerale di Beethoven? Modera i termini, insomma.
In merito alle recensioni ho quotato un tuo commento! Bah, se questo è il modo di fare una discussione onesta non andiamo da nessuna parte.

Dimostriamo subito chi è qui il disonesto o incapace di leggere, citando proprio quel messaggio di cui parli:

A me del voto degli altri frega relativamente poco, perché indipendentemente che i voti siano truccati, so che quello che piace ad altri non è detto che piaccia a me! Quindi basarsi esclusivamente come sembra tu faccia sui voti degli altri per andare a vedere un film è errato oltre che stupido. I voti al max li puoi usare come punto di riferimento in mezzo al mare di merda di film che ci sono attorno.

Dove avrei detto in questo messaggio che le recensioni e i trailer sono inutili???
E poi sarei io il disonesto??? Impara a leggere.

Considerato che il tutto nasce da una TUA (e solo tua) sensazione, senza offesa, la dice lunga su chi legge.

Sarà...D'altronde quello che non sa leggere sono io come abbiamo appena visto...;)

Sarebbe come dire che un programma pieno di bug è da pagare perché "comunque c'è del lavoro dietro!". Un cliente ti riderebbe in faccia.

Non è la stessa cosa. Innanzitutto la maggior parte dei programmi che ho provato in vita mia (anche professionali) hanno sempre avuto bug, per questo poi i programmatori rilasciano patch e aggiornamenti e questo vale pure per i giochi. Tu che sei informatico dovresti saperlo!
In secondo luogo se un programma è pieno di bug è inusabile o quasi, oggettivamente non si scappa. Se invece il programma non ti piace nonostante non sia buggato entra in gioco la soggettività, quella che sto tentando di farti capire da un po' a questa parte.

Esistono perché la prima "ondata" viene fregata, fanno "passaparola" e quindi c'è il flop.

Ecco appunto. Fai come faccio io, lascia andare avanti la prima ondata così eviti di prendere fregature. :D

Vedi la differenza tra me e te? Io non sono d'accordo, ma non definisco idiozie le parole degli altri. Educazione, accidenti.

Da quando offendere le idee o le affermazioni degli altri costituisce maleducazione? Se ti dicessi che 1+1 è uguale a 7, avresti tutto il diritto di dire che ho detto un'idiozia, o no?
Anzi sarebbe sacrosanto! La maleducazione di cui parli è quando si usano insulti verso la persona, non mi sembra sia questo il caso.

Per il resto, inutile continuare sinceramente. Tu hai la tua idea che si basa su certi principi, che per me non esistono o sono da interpretare in modo diverso. Che ci piaccia o no, un artista è un lavoro, particolare, ma è un lavoro. Come ogni lavoro è soggetto al mercato. Per te questo non è del tutto vero.

Sono perfettamente d'accordo, è inutile andare avanti se le argomentazioni sono sempre le stesse. Ognuno ha le sue idee ed io non sono qui per convincere nessuno. Nonostante possa capire e condividere in parte quello che dite, non ho trovato le vostre argomentazioni solide e convincenti, se qualcuno me ne darà sono disposto a cambiare idea. D'altronde come si dice? Solo gli stupidi non cambiano mai idea.
Penso sia sbagliato e inutile continuare a voler paragonare cose che sono imparagonabili per loro natura, facendo poi esempi anche sbagliati. Un qualcosa che non si tocca, con un qualcosa che si può toccare. Il cibo di cui tutti noi abbiamo bisogno, con il cinema di cui si può fare a meno. Valutare solo la parte soggettiva e non anche quella oggettiva.
Voler valutare completamente un prodotto (e se non piace) non riconoscere niente neanche ai gestori del cinema. E queste sono solo le poche che mi sono venute in mente, immagino ce ne siamo molte altre. Saluti.
@antifuffa:
Ah ora mi è tutto chiaro! In pratica andate a vedere dei film spazzatura e vi aspettate che siano belli... :(

Va beh, non puoi affermare sia sempre possibile capire che tipo di film stai per andare a vedere solo tramite trailer e recensioni. Se lo affermi, significa che non conosci quello di cui stai parlando.

Quindi basarsi esclusivamente come sembra tu faccia sui voti degli altri per andare a vedere un film è errato oltre che stupido.

Se non usi la pirateria quel che hai a disposizione sono recensioni e pubblicità e basta. Se mi elimini le recensioni perché "non è detto che quel che piaccia ad altri, piaccia anche a te", allora vuol dire che sei tu quello con poteri paranormali, oppure che ti piace pagare 10euro per guardare fuffa.

Parlando di videogiochi un Battlefield potrei anche comprarlo a scatola chiusa perché oggettivamente insieme a Call of duty sono i migliori giochi del loro genere.

Peccato che dopo, quando uno che è rimasto soddisfattissimo dall'esperienza single player di Battlefield Bad Company, compra il suo seguito, rimane schifato dall'esperienza single player trasformata in una serie di missioni noiose e mal programmate, a favore del multiplayer.
Motivo per il quale COD vende di più di BF. Ma a comprarlo a scatola chiusa ci ho smenato 60 euri. :-(

Ma di certo non ne faccio una tragedia se un film non mi piace completamente o affatto.

Beh, neanche io faccio tragedia se vengo truffato da una persona su ebay o se compro qualcosa al mercato e poi scopro che è un mattone. Ma in quegli ultimi due casi io vengo visto come vittima e gli altri come truffatori avidi, mentre nel caso del film loro sono onesti ed io se mi lamento e decido di guardare il film via rete pirata per prevenire la perdita di soldi, sono un ladro. Qua sta il problema: nel momento in cui la casa di distribuzione che mostra un trailer ingannevole e punta su grandi nomi per sponsorizzare un film spazzatura verrà internazionalmente trattata da truffatrice e la persona che pretende di usare la pirateria per "difendersi" dalla truffa non verrà trattata come delinquente, io smetterò di parlare di questo argomento e ti darò ragione.

n artista, un vero artista non fa le cose perché debbano piacere agli altri, ma le fa perché prima di tutto piacciono a lui.

Inizio a capire il motivo del disaccordo: sicuramente un artista fa arte che, innanzi tutto, piace a lui. Però se la vuole vendere e trarci un guadagno, deve fare arte che piace agli altri. Insomma, entrambi state affermando qualcosa di corretto.

@lufo:
Le porzioni piccole vanno ai piccioni!

:-D AMEN

Sarebbe come dire che un programma pieno di bug è da pagare perché "comunque c'è del lavoro dietro!". Un cliente ti riderebbe in faccia.

A meno che non ti chiami Bethesda ed il cliente non si chiama "videogiocatore medio". In tal caso tu vinci il GOTY e lui ti esalta come un genio. :-D
@antifuffa
Dove avrei detto in questo messaggio che le recensioni e i trailer sono inutili???
E poi sarei io il disonesto??? Impara a leggere.

Mah, frasi come
so che quello che piace ad altri non è detto che piaccia a me
Fanno pensare che non ti basi sulle recensioni e quindi, per te, le recensioni sono inutili.
Innanzitutto la maggior parte dei programmi che ho provato in vita mia (anche professionali) hanno sempre avuto bug, per questo poi i programmatori rilasciano patch e aggiornamenti e questo vale pure per i giochi. Tu che sei informatico dovresti saperlo!
Lo so, anche perché non c'è nessun modo per stabilire che un programma sia privo di bug (e chi afferma il contrario spara cavolate). Non per questo ci facciamo pagare prima!
In secondo luogo se un programma è pieno di bug è inusabile o quasi, oggettivamente non si scappa.
Scusa, ma se un programma non è utilizzabile, quindi non assolve alla sua funzione primaria, non si paga, se una canzone fa pena e non assolve alla sua funzione primaria si paga in ogni caso. -.-

Se invece il programma non ti piace nonostante non sia buggato entra in gioco la soggettività, quella che sto tentando di farti capire da un po' a questa parte.
Per questo c'è il documento di Analisi dei requisiti e altri documenti più o meno formali da scambiare con il committente. Il cliente accetta X e se non gli piace più sono affari suoi, io ho la sua firma sul contratto che ha accettato quel certo layout o quella certa impostazione. Non può dire "non potevo saperlo!". Lo sapeva eccome!

Ecco appunto. Fai come faccio io, lascia andare avanti la prima ondata così eviti di prendere fregature. :D
Spero sia ironica questa frase, altrimenti dai pienamente ragione a me. Qualcuno ci rimane fregato.

Da quando offendere le idee o le affermazioni degli altri costituisce maleducazione?
Un conto è un affermazione oggettiva, un conto un'opinione. Sull'esempio che fai te sono d'accordo, ma se tu dici che x è bello, non affermo mica "non dire stronXXXX!".

Un qualcosa che non si tocca, con un qualcosa che si può toccare.
Ti ho fatto l'esempio anche dei software che sono tutelati dalla stessa legge, il copyright. Ora perché due cose che sono entrambi immateriali (software e canzone), tutelate dalla stessa identica legge, devono avere due trattamenti completamente diversi?

Valutare solo la parte soggettiva e non anche quella oggettiva
Su questo ho già detto come mai il confronto è più che sensato.

ciao
@Danilo Salvadori
Va beh, non puoi affermare sia sempre possibile capire che tipo di film stai per andare a vedere solo tramite trailer e recensioni. Se lo affermi, significa che non conosci quello di cui stai parlando.

Che tipo di film sì, se mi piacerà no. Ma sinceramente l'ennesimo American Pie non lo vado a vedere perché; 1 sono stufo di queste commediucole adolescenziali talmente dementi e scontate che possono far ridere solo un ragazzino di 10 anni (se va bene). 2 arrivato oramai a 30 anni i miei target sono un bel po' diversi, e riesco a capire cosa mi farà cagare e non vale la pena di essere visto, da cosa valga la pena di essere visto.


Se mi elimini le recensioni perché "non è detto che quel che piaccia ad altri, piaccia anche a te", allora vuol dire che sei tu quello con poteri paranormali, oppure che ti piace pagare 10euro per guardare fuffa.

Anche tu mi sembra che non legga...Non ho detto che elimino le recensioni ma le valuto cautamente. Non so più come spiegarvelo...

Motivo per il quale COD vende di più di BF. Ma a comprarlo a scatola chiusa ci ho smenato 60 euri. :-(

Innanzitutto non so a quale Battlefield tu ti riferisca ma parlando dell'ultimo devo dire che ha battuto COD, (e te lo dice uno che ha sempre preferito COD.) Grafica migliore, audio migliore ma soprattutto è più realistico. Ma a parte disquisire su queste cose è sempre facile criticare o trovare qualcosa che non piace. Ad es. a me di Battlefield 3 non piacciono molto le mappe in multiplayer, e il single player nonostante non mi dispiaccia dura quanto? 4-5 ore? Pochissimo! Allora cosa dovrei dire che Battlefield 3 fa cagare e voglio indietro i soldi? No, perché riconosco che comunque è fatto bene e comunque mi piace, e poi perché sapevo già che quando compri un gioco del genere lo compri più che per il single player per il multiplayer. Ma 55-60 euro non li spenderei mai oggigiorno per un gioco, perché sono tanti a mio avviso. Difatti non li ho spesi e ho comprato il gioco la vigilia di natale su Origin a 25 euro, e non mi sembra tanto per un gioco del genere! Sì può quindi comprare un gioco cercando di essere un minimo accorti.


Ma in quegli ultimi due casi io vengo visto come vittima e gli altri come truffatori avidi, mentre nel caso del film loro sono onesti ed io se mi lamento e decido di guardare il film via rete pirata per prevenire la perdita di soldi, sono un ladro.

Ma i truffatori sono lì a posto per truffarti, il regista che fa un film non penso che si alzi una mattina e dica "sa oggi trufferemo Danilo & co. facendo un film di merda." Penso sia controproducente oltre che poco piacevole per la realizzazione del regista stesso. Sui trailer ti devo dare ragione; pure io ne ho visti alcuni che erano montati ad hoc in modo che il film sembrava bellissimo quando poi invece è stata una delusione. Ma dubito che lo si possa dimostrare concretamente. Quali sarebbero i capi di accusa? Trailer "montato troppo bene?"

Però se la vuole vendere e trarci un guadagno, deve fare arte che piace agli altri.

Come ho già detto inizio a stancarmi di ripetere le stesse cose, anzi a demoralizzarmi...Il deve non esiste. Un artista farà di tutto per farsi apprezzare, ma solo in seguito saprà se è riuscito in quello che si è prefissato grazie ai fan. E non è detto che i gusti dell'artista corrispondano poi a quelli dei fan; l'artista pensa di aver fatto qualcosa di sublime (es. nuovo album) mentre ai fan non piace. In questo sistema ci sarà sempre chi è contento e soddisfatto e chi no, perché il piacere è soggettivo.
@lufo88

Fanno pensare che non ti basi sulle recensioni e quindi, per te, le recensioni sono inutili.

Ma tu leggi le frasi nel loro intero contesto oppure ti piace prenderle a pezzi e interpretarle separatamente???


Scusa, ma se un programma non è utilizzabile, quindi non assolve alla sua funzione primaria, non si paga...

Non ho specificato bene nel mio ultimo messaggio, perché non ne avevo voglia ma anche perché lo davo per scontato, ma nella mia vita non mi è mai capitato di scaricare, comprare etc. un programma inutilizzabile, a meno che non fosse più supportato dal sistema operativo.
Che senso avrebbe per lo stesso sviluppatore sviluppare un programma inutilizzabile? Sarebbe come se quelli di windows buttassero fuori windows 8 e il pc non si accendesse o cose del genere. Ho detto quindi una corbelleria e tu mi sei venuto dietro :D :D :D
Ma ammettiamo che esistano anche programmi inutilizzabili il paragone che hai fatto resta improprio. Per essere corretto il paragone, la musica dovrebbe non assolvere alla propria funzione nel momento in cui il cd ad es. è illeggibile oppure inascoltabile per continui sbalzi di volume o cose del genere, non perché a te fa pena.

Spero sia ironica questa frase, altrimenti dai pienamente ragione a me. Qualcuno ci rimane fregato.

Era ironica non hai visto la faccina? :D Ma allo stesso tempo è veritiera io faccio così... Questo è un altro di quelli strumenti di cui si parlava che puoi utilizzare evitando di buttare via soldi. Nessuno ti obbliga a correre al cinema per vedere l'ultimo film, e sicuramente tra quei tanti che si sentono fregati altrettanti non sentiranno di esserlo stato.


Un conto è un affermazione oggettiva, un conto un'opinione. Sull'esempio che fai te sono d'accordo, ma se tu dici che x è bello, non affermo mica "non dire stronXXXX!".

??? Non mi sembra infatti di essermi espresso su qualcosa che ti piace dicendoti che è una stronzata, tutt'altro! Ma come al solito a quanto pare, ti piace stravolgere e interpretare le risposte come più ti fa comodo.


Ti ho fatto l'esempio anche dei software che sono tutelati dalla stessa legge, il copyright. Ora perché due cose che sono entrambi immateriali (software e canzone), tutelate dalla stessa identica legge, devono avere due trattamenti completamente diversi?

E quali sarebbero codesti trattamenti diversi? Se è sempre la solita solfa che il programma lo puoi provare e la musica no, risparmiamela, grazie!
Ma i truffatori sono lì a posto per truffarti, il regista che fa un film non penso che si alzi una mattina e dica "sa oggi trufferemo Danilo & co. facendo un film di merda."

No, però sono assolutamente certo che la casa di produzione faccia un ragionamento del tipo "sta facendo un sacco di successo Harry Potter! Abbiamo qualcosa di simile da fare così da venderlo e cercare di prenderci un pezzo dei fan? O sì, Percy Jackson. Fico, mandalo fuori.". Lo fan da decenni e ti assicuro che il valore artistico di quel che fanno non gli passa neanche lontanamente per la testa.
Esattamente come i localizzatori in italia puntano a tradurre e doppiare con la minor spesa possibile e chi è, come me, appassionato di serie tv, si rende conto alla svelta degli abomini creati da un ragionamento simile (Big Bang Theory ed How I met yout Mother sono due esempi a caso).

In quei casi i produttori o chi si occupa della localizzazione in Italia si meriterebbero l'arresto immediato, molto di più di un ragazzetto che copia un film o si guarda la serie tv in streaming.
Mi dispiace, ma con tutta la mia buona volontà, non posso eticamente difendere quella gente e dare del delinquente al pirata. Anzi, mi viene da fare l'esatto opposto. E non capisco seriamente come può qualcuno difendere i "diritti" di certa gente.

Riguardo a Battlefield, se a te piaciuto il single player sono contento per te. Io ho visto la curva qualitativa precipitare da Bad Company fino a B3.

In questo sistema ci sarà sempre chi è contento e soddisfatto e chi no, perché il piacere è soggettivo.

Non hai capito quello che intendevo: intendevo dire che, se il valore artistico di qualcosa non è misurabile, il valore di "commercializzazione" dell'arte lo è. Perché un prodotto venga venduto, questo prodotto deve piacere. Se non piace, non vende.
Per dirla in modo banale: ad alcuni piacerà, ad altri no, come dici tu. Alcuni quindi lo pagheranno e compreranno il cd, altri no, rispondo io. Mentre nel sistema attuale TUTTI pagano e poi gli "altri" a cui non piace hanno buttato nel gabinetto 15 euro.
@antifuffa

Ma tu leggi le frasi nel loro intero contesto oppure ti piace prenderle a pezzi e interpretarle separatamente???

Nel post posso non riportare tutto il paragrafo per evitare di farlo diventare enorme, comunque leggo nella sua interezza la frase. Nel caso ho riportato il passaggio "chiave". Non sono inutili, come hai precisato, però da quello che leggo le consideri molto poco utili, giusto?

Che senso avrebbe per lo stesso sviluppatore sviluppare un programma inutilizzabile? Sarebbe come se quelli di windows buttassero fuori windows 8 e il pc non si accendesse o cose del genere. Ho detto quindi una corbelleria e tu mi sei venuto dietro :D :D :D
Il mondo è pieno di programmi con bug assurdi che ne pregiudicano l'utilizzabilità. Esempio semplice, semplice. Aggiornamento di Windows Vista di qualche tempo fa: il sistema operativo non si avviava più! Windows Vista stesso, che richiedeva requisiti hardware troppo elevati (il che ne fa un OS poco utilizzabile in ambito aziendale). Oppure firewall con bug facilmente sfruttabili (e quindi non possono garantire la sicurezza, scopo con il quale sono creati), ecc ecc. Non è che sono cose fatte apposta, ma esistono svariati casi.

Ma ammettiamo che esistano anche programmi inutilizzabili il paragone che hai fatto resta improprio. Per essere corretto il paragone, la musica dovrebbe non assolvere alla propria funzione nel momento in cui il cd ad es. è illeggibile oppure inascoltabile per continui sbalzi di volume o cose del genere, non perché a te fa pena.
No, quello che citi tu è un esempio di supporto mal fatto. Se il monitor del mio notebook non va, non mi lamento con Microsoft o Canonical, ma col produttore hardware. La musica non assolve la sua funzione quando non piace.


Era ironica non hai visto la faccina? :D Ma allo stesso tempo è veritiera io faccio così... Questo è un altro di quelli strumenti di cui si parlava che puoi utilizzare evitando di buttare via soldi. Nessuno ti obbliga a correre al cinema per vedere l'ultimo film, e sicuramente tra quei tanti che si sentono fregati altrettanti non sentiranno di esserlo stato.
LOL! Ma ti rendi conto che su tutti ragionessero come te, allora sì che le aziende fallirebbero? Nessuno va a vedere la prima del film, ma nemmeno le altre proiezioni perché "nessuno ci è ancora andato".

??? Non mi sembra infatti di essermi espresso su qualcosa che ti piace dicendoti che è una stronzata, tutt'altro! Ma come al solito a quanto pare, ti piace stravolgere e interpretare le risposte come più ti fa comodo.
Era un'esempio quello che ho scritto -.- Intendevo che hai classificato come strXXXXX una mia opinione, non un'affermazione oggettiva.


E quali sarebbero codesti trattamenti diversi? Se è sempre la solita solfa che il programma lo puoi provare e la musica no, risparmiamela, grazie!
Ce ne sono due. Una è quella da te citata, l'altra che prima ancora che venga creato il programma ho già in mano dei documenti che lo descrivono molto bene, con la musica e il film ho ben poco in mano.

Danilo Salvadori scrive:
Per dirla in modo banale: ad alcuni piacerà, ad altri no, come dici tu. Alcuni quindi lo pagheranno e compreranno il cd, altri no, rispondo io. Mentre nel sistema attuale TUTTI pagano e poi gli "altri" a cui non piace hanno buttato nel gabinetto 15 euro.
Pienamente d'accordo.
@Danilo Salvadori

Ci tengo a precisare che io non sono qui per difendere una parte piuttosto che l'altra, ma solo per esprimere il mio punto di vista rispondendo alle domande che mi sono state poste e criticando a mia volta affermazioni sulle quali non mi trovo d'accordo.

No, però sono assolutamente certo che la casa di produzione faccia un ragionamento del tipo "sta facendo un sacco di successo Harry Potter! Abbiamo qualcosa di simile da fare così da venderlo e cercare di prenderci un pezzo dei fan? O sì, Percy Jackson. Fico, mandalo fuori.". Lo fan da decenni e ti assicuro che il valore artistico di quel che fanno non gli passa neanche lontanamente per la testa.

Non lo metto in dubbio, ma ci mancherebbe anche! D'altronde come tutti guardano ai soldi e cercano di spingere prodotti che potrebbero vendere di più. Io non ho visto né Harry Potter né Percy jackson, ma se le persone voglio questa roba le case di produzione cercano di accontentarli. Torniamo quindi a dire che il popolo ha un grosso impatto su queste decisioni, e che vota spingendo certi prodotti piuttosto che altri. Ovviamente questo succede anche in altri ambiti e non solo nel cinema.

Esattamente come i localizzatori in italia puntano a tradurre e doppiare con la minor spesa possibile e chi è, come me, appassionato di serie tv, si rende conto alla svelta degli abomini creati da un ragionamento simile (Big Bang Theory ed How I met yout Mother sono due esempi a caso).

Non so a cosa ti riferisci con abomini, immagino che non ti piacciano le voci dei doppiatori usati. Anche qui bisognerebbe conoscere le realtà che ci stanno dietro con tutte le problematiche del caso e le mille sfaccettature, io non le conosco, tu?
Magari ci sono aspetti che noi non conosciamo, tipo il doppiatore che vorrebbero usare è già impegnato oppure il budget non basta etc.
Dici che non capisci come si possa continuare a difendere i diritti di queste persone, io non capisco invece come si possa continuare a puntare il dito verso tutto e tutti...


Mentre nel sistema attuale TUTTI pagano e poi gli "altri" a cui non piace hanno buttato nel gabinetto 15 euro.

Io penso che l'unica soluzione legale per voi sia di non andare più al cinema, non comprare più musica o film, aspettare quindi che i film escano sulla tv pubblica, e le canzoni per radio, etc. Almeno non avrete speso i soldi del biglietto o del cd per qualcosa che non vi piace, a quel punto sarete contenti...ma anche no. Perché coi soldi risparmiati dovrete pagare qualcosa di veramente obbligatorio indipendentemente se vi piace o meno come il canone Rai.
@lufo88

Nel caso ho riportato il passaggio "chiave". Non sono inutili, come hai precisato, però da quello che leggo le consideri molto poco utili, giusto?

Credo di aver spiegato già abbondantemente come valuto trailer e recensioni, se non l'hai ancora capito ripeterlo per l'ennesima volta non servirebbe a niente. Rileggiti le risposte.

Il mondo è pieno di programmi con bug assurdi che ne pregiudicano l'utilizzabilità.

Pregiudicarne l'utilizzabilità non equivale a programma inutilizzabile. Guarda sul vocabolario. Anzi non guardarci, almeno evitiamo di continuare a discutere di fuffa.


No, quello che citi tu è un esempio di supporto mal fatto.

Ma sì continuiamo ad arrampicarci sugli specchi... Potevi anche dirmi che era colpa della sala di registrazione se il cd si sente male...Insomma nel caso della musica non possono esserci esempi che ne pregiudicano l'utilizzo, solo per i programmi a quanto pare...


LOL! Ma ti rendi conto che su tutti ragionessero come te, allora sì che le aziende fallirebbero?

1. Appunto non tutti ragionano come me.
2. Continua allora pure a farti fregare i soldi di cui tanto ti lamenti.
3. E tu ti rendi conto che se da domani nessuno più pagasse prima ma solo dopo se piace o meno, fallirebbero altrettanto alla svelta?

Inutile andare avanti a discutere di fuffa con paragoni errati e insensati, se vi fa piacere continuate pure io passo. Saluti.
@antifuffa:
Non so a cosa ti riferisci con abomini, immagino che non ti piacciano le voci dei doppiatori usati. Anche qui bisognerebbe conoscere le realtà che ci stanno dietro con tutte le problematiche del caso e le mille sfaccettature, io non le conosco, tu?

No no, parlo di censure volontarie ed errori di traduzioni tali da aver portato la Mediaset a chiedere scusa ai fan e cambiare anche l'intero team di localizzazione. Non è quindi una questione soggettiva. Tra l'altro, il problema rimane: nessun italiano che non conosca la lingua inglese o che non passi per la rete pirata che fornisce le puntate sottotitolate, potrà MAI vedere le prime puntate di Big Bang Theory come erano state concepite dall'autore.

Io penso che l'unica soluzione legale per voi sia di non andare più al cinema, non comprare più musica o film, aspettare quindi che i film escano sulla tv pubblica, e le canzoni per radio, etc.

Infatti mi limito ad andare al cinema solo quando vado a vedere film di registi che conosco già e quindi sono certo al 99% mi piacerà la loro opera, compro solo i DVD di film che ho visto e non compro musica da almeno 10 anni. Ma questo non mi impedisce di parlare a sostegno della pirateria e contro la legge del copyright com'è concepita ora. Come diceva qualcuno (non ricordo più chi) "una legge che non viene rispettata non è una legge giusta" e per il momento continuo a vedere che la maggior parte della gente usufruisce dei prodotti piratati.
@Danilo Salvadori
"No no, parlo di censure volontarie ed errori di traduzioni tali da aver portato la Mediaset a chiedere scusa ai fan e cambiare anche l'intero team di localizzazione. Non è quindi una questione soggettiva. Tra l'altro, il problema rimane: nessun italiano che non conosca la lingua inglese o che non passi per la rete pirata che fornisce le puntate sottotitolate, potrà MAI vedere le prime puntate di Big Bang Theory come erano state concepite dall'autore."

Su SKY è possibile vedere film e telefilm in lingua originale con i sottotitoli in italiano o in inglese, quindi non bisogna passare per forza per vie illegali per godere di un opera come era stata concepita dall'autore. Non ho Mediaset Premium (che manda in onda TBBT) ma non credo che non dia la possibilità di settare la lingua dei telefilm e dei sottotitoli.


"una legge che non viene rispettata non è una legge giusta"
Quindi aboliamo i limiti di velocità sulle strade visto che ben pochi guidano sotto i 50Km/h nei centri abitati...
@Danilo salvadori

Infatti mi limito ad andare al cinema solo quando vado a vedere film di registi che conosco già e quindi sono certo al 99% mi piacerà la loro opera, compro solo i DVD di film che ho visto e non compro musica da almeno 10 anni. Ma questo non mi impedisce di parlare a sostegno della pirateria e contro la legge del copyright com'è concepita ora.

Finalmente siamo arrivati ad una conclusione che condivido non solo dal punto di vista teorico, ma anche da quello pratico di tutti i giorni.
Pure io non compro musica da diversi anni perché ne ascolto poca e niente, e perché comunque ascolto musica vecchia. Al cinema ci vado pochissimo appunto quando so che potrebbe esserci qualcosa che valga la pena di essere visto o per passare una serata con amici.

Viene da chiedersi perché averla fatta tanto lunga, ripetendo più volte che non sapevi se un film al cinema poi ti piacerà o meno perché gli strumenti non ci sono, ora invece magicamente sai che al 99% ti piacerà. Non è una contraddizione? Questo comunque non impedisce neanche a me di parlare male del copyright come ho anche d'altronde fatto nel mio primo messaggio a cui tutti e 2 avete risposto.
Ma ti dirò di più; il mio canale youtube rischia di essere chiuso, ho ancora un avvertimento di violazione del copyright e poi sono fuori. I detentori del copyright mi hanno contestato 2 video che a mio parere potevano ricadere benissimo sotto il Fair Use dato che erano pezzi di trasmissione di 6 min. a scopo didattico-scientifico-divulgativo, su cui non lucravo certamente! E allora uno che fa? Va in tribunale rischiando di perdere soldi e tempo per aver caricato un filmatino su youtube o preferisce lasciare perdere? Io attualmente la seconda, ma forse la cosa più giusta da fare sarebbe scegliere la prima.

Come diceva qualcuno (non ricordo più chi) "una legge che non viene rispettata non è una legge giusta"

Beh questa non so chi l'ha detta ma se l'applicassimo ai ladri, agli stupratori, assassini etc. costoro forse si crederebbero nel giusto, e lo sarebbero? Saluti.
@La Gekka:
Su SKY è possibile vedere film e telefilm in lingua originale con i sottotitoli in italiano o in inglese, quindi non bisogna passare per forza per vie illegali per godere di un opera come era stata concepita dall'autore.

Per ogni esempio che mi porti dove avviene te ne posso portare 20 dove NON avviene. E non parlo solo della trasmissione televisiva. I cofanetti DVD di House MD sono CENSURATI anche loro come le puntate tv e NON HANNO i sottotitoli in inglese!

Non finisce qui: la cosa più delirante è che tantissime serie tv sono disponibili in streaming legale sui siti dei produttori. Solo che hanno lock geografico sull'ip! Quindi dall'Italia per poter usufruire dello stesso servizio che è legale in america è necessario passare per la rete pirata. Fortunatamente esistono anche qua eccezioni come South Park che non ha lock geografico.

Quindi aboliamo i limiti di velocità sulle strade visto che ben pochi guidano sotto i 50Km/h nei centri abitati...

Esempio ironico insulso. I limiti stradali sono imposti per motivi di sicurezza e prevenzione, non c'entrano nulla. Si parla di distribuzione e vendita di un prodotto qui.
Vuoi un'analogia sensata? Il proibizionismo americano. Ha ottenuto solo la crescita della criminalità mentre un sacco di gente violava la legge che credeva, giustamente, insulsa.
@antifuffa:
Non è una contraddizione?

In realtà no. Il 99% di cui parlo è riferito ai film degli autori che conosco e che già stimo. Quando c'è un nuovo autore emergente, prima di investirci soldi, mi faccio mille problemi, proprio perché mi è capitato mille volte di seguire le recensioni entusiastiche ed uscire dal cinema con l'amaro in bocca.

Io attualmente la seconda, ma forse la cosa più giusta da fare sarebbe scegliere la prima.

Ti consiglio di appoggiarti a blip.tv. Molti recensori che conosco che, a scopo di recensione cinematografica o simile, riportano spezzoni di film / telefilm / canzoni, sono passati lì proprio per evitare quei problemi con youtube.
Tra l'altro blip.tv è anche più economicamente vantaggiosa di youtube, da quel che so.

agli stupratori, assassini etc. costoro forse si crederebbero nel giusto, e lo sarebbero?

L'aforisma si riferiva a leggi non rispettate da una grande fetta di persone della società.
@Danilo Salvadori

Sul fatto di cancellare una legge solo perché in molti non la seguono, ho fatto un esempio volutamente esagerato per dire che è un criterio insufficiente per valutare la bontà di una legge. Anche fosse stata la legge più rispettata al mondo, il proibizionismo restava una legge stupida.

Sugli "adattamenti alla cavolo" fatti dai distributori italiani di telefilm e film americani, posto che non sto difendendo i lavori fatti male, volevo dire che il trend che stanno prendendo le tv a pagamento è quello di dare la possibilità di usufruire anche delle versioni originali con o senza sottotitoli, ma è perché adesso c'è un pubblico che li vuole così. La casalinga di Voghera vuole gli attori che parlano in italiano. ^_^

(Nota di colore N°1: anche i subs fatti per passione sono immuni a riadattamenti azzardati: per Game of Thrones più che all'opera originale sono fedeli alla traduzione - sbagliata- del libro da cui il telefilm è tratto, ma questa cosa pare non dare fastidio tanto quanto le "licenze poetiche" di mediaset)^_^

(Nota di colore N°2: ci sono anche artisti che controllano anche le edizioni doppiate delle proprie opere, ad esempio Kubrick)^_^
@La Gekka:
La casalinga di Voghera vuole gli attori che parlano in italiano.

Beh, non solo. Purtroppo conosco anche gente giovane che non ha voglia di impararsi l'inglese.

Ma a parte questo, poter accedere alla versione originale dell'audio è una soluzione parziale. Non salva da censure e tagli (es. i famosi tagli in House MD che rimuovevano completamente tutti i riferimenti sarcastici alla religione nelle prime puntate. I tagli sono presenti ANCHE sul DVD! Sostanzialmente o ordini i DVD fuori dall'Italia oppure passi per la rete pirata).

ci sono anche artisti che controllano anche le edizioni doppiate delle proprie opere, ad esempio Kubrick

Ci sono anche gli autori che auto-traducono le loro opere perché conoscono altre lingue, come Guillermo Del Toro che produce personalmente sia la localizzazione spagnola che quella inglese dei suoi film.
Però purtroppo non tutti possono permetterselo!
@antifuffa


Credo di aver spiegato già abbondantemente come valuto trailer e recensioni, se non l'hai ancora capito ripeterlo per l'ennesima volta non servirebbe a niente. Rileggiti le risposte.

Difficile, perché contengono molto fumo quelle risposte. Gradirei una risposta secca, se possibile:
- inutili
- poco utili
- utili
Non ci sono tante scelte.


Pregiudicarne l'utilizzabilità non equivale a programma inutilizzabile. Guarda sul vocabolario. Anzi non guardarci, almeno evitiamo di continuare a discutere di fuffa.

Che devo dire, ho fatto anche degli esempi di programmi sì funzionanti, ma di fatto inutilizzabili.


Ma sì continuiamo ad arrampicarci sugli specchi... Potevi anche dirmi che era colpa della sala di registrazione se il cd si sente male...Insomma nel caso della musica non possono esserci esempi che ne pregiudicano l'utilizzo, solo per i programmi a quanto pare...

Se non sai la differenza tra supporto e contenuto non è colpa mia.


1. Appunto non tutti ragionano come me.
2. Continua allora pure a farti fregare i soldi di cui tanto ti lamenti.
3. E tu ti rendi conto che se da domani nessuno più pagasse prima ma solo dopo se piace o meno, fallirebbero altrettanto alla svelta?

Qui emerge la contraddizione del tuo pensiero, come puoi sostenere il tuo modo di ragionare, quando se fosse applicato da tutti porterebbe con certezza assoluta al fallimento del mondo dell'intrattenimento? Il bello è che è la critica che muovi al mio modo di pensare!
Ora, se entrambi i modi di pensare hanno il medesimo difetto, e lo ammetti, qual è la reale differenza tra noi due per il mondo dell'intrattenimento?
NESSUNA! Io se non posso provare non acquisto, tu se non hai il pirla di turno che prova per primo non acquisti.

La differenza è che io violo la legge, ma non aspetto che qualcuno si becchi la fregatura al mio posto, tu l'esatto opposto.

@Danilo Salvadori
Sono generalmente d'accordo con quanto scritto su questo tema, ma "una legge che non viene rispettata non è una legge giusta" è semplicemente una cavolata. A questa frase ti rispondo con "mangiamo mer**, milioni di mosche non possono sbagliarsi". Che una legge sia giusta o meno, non dipende assolutamente da quanti la rispettano, ma da cosa implica per la società, se nel complesso è un bene o un male.
Ad esempio, i limiti di velocità. Penso di essere l'unico del quartiere che quando c'è scritto 50, va a 50! Abroghiamo? Col cavolo! Basta guardare calcoli, test ecc per capire che 10 km/h in più è rischiosissimo.
Non è facile capire l'impatto di una legge.
@La Gekka:
Ma a parte questo, poter accedere alla versione originale dell'audio è una soluzione parziale. Non salva da censure e tagli (es. i famosi tagli in House MD che rimuovevano completamente tutti i riferimenti sarcastici alla religione nelle prime puntate. I tagli sono presenti ANCHE sul DVD! Sostanzialmente o ordini i DVD fuori dall'Italia oppure passi per la rete pirata).

Ecco, lo acquisto all'estero, pagandolo. Così come quando ho voluto "Animal Farm" in lingua originale anni fa, ho dovuto aspettare qualche giorno perché arrivasse in libreria. L'edizione che avevo in italiano era tradotta con i piedi, ma questo non mi ha certo impedito di godere dell'arte di Orwell, la versione concepita dall'autore era preservata, così come in USA è reperibile la puntata di Dr House con la battuta sulla religione. :)

Ed evito di aprire il discorso sul valore artistico...
@lufo:
"mangiamo mer**, milioni di mosche non possono sbagliarsi".

Quel che affermo io è proprio basato sul discorso "giusto" o "sbagliato" di cui parli tu!
Il paragone con i limiti di velocità come dicevo in un commento prima, non ha molto senso. In quel caso il "giusto" è oggettivamente misurabile perché hai delle statistiche di incidenti da incrociare con altri dati per decidere un limite di velocità medio di sicurezza. Ma quanto deve durare un copyright o come deve funzionare non è qualcosa che si definisce scientificamente... il "giusto" e lo "sbagliato" diventano soggettivi. Quindi se quando fu creata, la legge del copyright aveva senso, ora è evidente che non lo ha più dato che la maggior parte della gente, perfino chi la difende, non la rispetta.