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193 commenti

FBI chiude Megaupload

Megaupload chiusa dall'FBI. Ma il file sharing c'entra poco


Ne parlerò in dettaglio nella puntata del Disinformatico di oggi (venerdì) alle 11 sulla Rete Tre della RSI, ma a costo di dire cose impopolari, mi tocca segnalare che la reazione isterica (denial of service a raffica) di Anonymous alla chiusura di Megaupload e Megavideo da parte dell'FBI fa esattamente il gioco di chi vuole difendere lo status quo del copyright e inasprirne le leggi. Proprio adesso che si stava arrivando a liquidare SOPA e forse anche PIPA, Anonymous realizza un autogol attaccando i siti di FBI, Dipartimento di Giustizia USA, Universal Music, RIAA e altri. Adesso le varie lobby potranno puntare il dito e dire “Visto? Ve l'avevamo detto che l'accusa di censura e la difesa della libertà d'espressione erano foglie di fico per poter continuare a scroccare.”

Prima di prendere le difese di Megaupload, leggete i capi d'accusa in sintesi o per intero. I suoi titolari non sono stati arrestati per semplice file sharing di materiale sotto copyright. Hanno fatto ben di peggio: riciclaggio di denaro, tanto per dirne una.

Inoltre sono diventati multimilionari scroccando le fatiche altrui (proprio come certi magnati della musica e del cinema). Non stiamo parlando di un gruppo di ragazzini che mette su un server per condividere le puntate introvabili di Magnum PI o sottotitolare in russo Doctor Who rimettendoci tempo e soldi. Stiamo parlando di gente che s'è fatta cinque Mercedes AMG e decine di milioni di profitti con Megaupload. Sicuri di volerli presentare come paladini della lotta contro la censura per la libertà di Internet? Un conto è il file sharing senza scopo di lucro; un altro è lucrare sul file sharing.

Io non ho problemi a elogiare la “pirateria” come modo per custodire la cultura e la libertà delle idee, ma qui rischiamo di trovarci dei compagni d'avventura decisamente imbarazzanti. Se fossi complottista, direi che sono stati scelti apposta perché spettacolarmente impresentabili.
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Commenti
Commenti (193)
In qualità di autore e compositore iscritto SIAE ma anche autore di software libero, non posso che condividere.
Un conto è la condivisione di rarità introvabili che fanno parte della cultura e quindi DEVONO essere condivise, un altro conto è scroccare arricchendo della gente a spese di chi ha faticato per produrre.

Tra l'altro, ho notato una curiosa coincidenza: in genere proprio chi grida contro il copyright protegge le proprie "opere" (chiamiamole così) facendo la guerra a chi gliele copia o anche solo le rielabora come citazione.
Bello, se a Febbraio votano robe folli tipo SOPA è per colpa di Megaupload (davvero, non è una scusa come dicevamo fino a ieri). E anche un pò per colpa di Anonymous.

Alla fin fine, è anche un pò per colpa nostra, più o meno indirettamente, abbiamo permesso a quelli di megaupload di far girare un sacco di soldi.
Io finora ho sempre utilizzato Megavideo per lo streaming. Nella mia ingenuità immaginavo che ci fosse un qualche accordo sottobanco tra Megaupload e i Copyright Holders, una specie di 'per ora ti dò un qualcosa per tenerti buono e tu mi lasci i link' e che per questa ragione vi si trovassero banner di siti profit come 'Online gaming' ecc (le cosiddette "third parts"), e lo stesso anche per la richiesta di inscrizione. Di questi soldi niente andava ai detentori dei diritti.
Allora a che pro farmi la morale con il monito dei 72 minuti??
Non sono d'accoordo, non si tratta di scroccare, si tratta di usufruire di un prodotto che non è alla portata di tutti, faccio un esempio?
Io: ho visto decine di film e telefilm su megavideo (il fratello di megaupload) all'epoca guadagnavo 1,000 euro al mese, ne potevo spendere 20-30 di biglietto cinema al giorno?
No, non potevo.
E non venitemi a fare il discorso dei costi, per favore che non lo accetto, un film costa, sono d'accordo, ma quanto?
Il Copyright è una truffa in sè, in questo mi fa piacere che anche l'autore del Blog sia della mia medesima opinione.
L'economia mondiale è in rotta erchè si basa sulla irrealtà, e di certo le major se fra un anno guadagneranno di più non aiuteranno le migliaia di autori, musicisti sconosciuti che vorrebbero fare ma non possono.
E' la cultura che manca, quella del creative commons, quella della condivisione, quella di snobbare chi suona la chitarra in metropolitana, guadandolo come un pezzente, invece di dargli un euro e di buttarne 8 su un film di m....
Però è in 3D e fa tanto figo...
Caro Paolo, sono felice di sapere che siamo d'accordo, ti segnalo quello che penso io sull'affaire Megaupload\Anonymous.

http://www.newspedia.it/megavideo-chiuso-rappresaglia-immediata-anonymous-attacca-justice-gov/
Il problema e che malgrado i proprietari e i giri "sporchi" di denaro Megaupload era a suo modo il simbolo di una visione della cultura libera e aperta, inoltre la chiusura del sito può rappresentare un pericoloso precedente che mette a rischio la libera e gratuita diffusione di file.
Trovo quindi pienamente comprensibile la reazione del popolo virtuale a difesa non tanto delle persone che muovevano Megaupload e co. ma l'idea di un'altra rete, lontana dalle politiche di major e governi ma in mano agli utenti.
l'avvocato Fulvio Sarzana che penso di poter definire più esperto di Paolo Attivissimo in campo giuridico (senza nulla togliere a Paolo Attivissimo) ha DURISSIME parole di condanna.

come Paolo Attivissimo sa, inoltre, (senza voler essere complottisti) è già successo (Caso Strauss-Kahn) che si montassero accuse false solo per togliere di mezzo soggetti scomondi

http://www.fulviosarzana.it/blog/megaupload-e-megavideo-il-congresso-degli-usa-esita-sul-diritto-dautore-lfbi-e-il-doj-no/

Megaupload offriva uno spazio per caricarvi file, NUMEROSE società usavano megaupload per immagazzinarvi o scambiarsi DATI PROPRI E LEGALISSIMI. da questi SERVIZI derivavano i guadagni. Inoltre rimuovevano i file se qualche titolare dei diritti di sfruttamento economico glielo chiedeva

ma, stranamanete, la persecuzione di megaupload ha toccato l'apice all'indomani dell'annuncio del servizio MEGABOX per il lancio del quale, megaupload stava stringendo accordi con musicisti che avrebbero potuto vendere le loro musiche senza l'intermediazione delle aziende consociate in RIAA e similari, trattenendo il 90% dei guadagni per sé

e cosa ti fanno di lì a poco? interviene la FBI

adesso, l'unica cosa certa è che nell'immediato MEGABOX non ci sarà. Mumble Mumble, non state mumblando anche voi?

che dire poi dei milioni di titolari di account PREMIUM che il governo degli stati uniti PRIVA di un servizio LEGALE (perché gli spazi on line per caricarvi file sono legali fino a prova contraria, in quanto è l'uso che ne fa l'utente a renderlo illegale, se carica file coperti da copyright) per usufruire del quale avevano pagato?

Ho perso numerosi pacchetti che ho realizzato per ArchLinux e che ora dovrò ricaricare da qualche altra parte, ringrazio il governo degli stati uniti per questo e spero che megaupload torni online presto
Èssi pure complottista, una volta tanto: il timing dell'operazione Megaupload è da manuale, così come la scelta dell'impresentabile bersaglio.
Se poi si vuole essere complottisti fino in fondo, si può anche dire che il giudice che ha autorizzato l'operazione è della Virginia, stato saldamente repubblicano (e quindi sicuramente pro-censura e pro-business). Ma questa è effettivamente dietrologia eccessiva, visto che questa zozzeria del sopa/pipa gode di appoggio bipartisan (pecunia non olet). Bottom line: stavolta, la spy story sta in piedi.
Che i "capi" di megaupload non siano dei "santi" è chiaro, ma è anche vero che, se persino per youtube è difficile riuscire a eliminare tutti quei video protetti da copyright, figuriamoci per megavideo. E nessuno può obiettare che non abbiano mai praticato una sorta di "autocensura" tant'è che i link ai film, scoperti man mano, venivano eliminati.
Ad ogni modo, non si può certo dire che le accuse siano ingiustificate, conosco amici che hanno scaricato mille mila giga tra giochi e film.
Ma siamo alle solite: morto un Papa se ne fa un altro, e domani nasceranno altri 2 siti uguali a megaupload e non si riuscirà (10 anni di net-storia parlano chiaro) a fermare questo tipo di mentalità. La gente non ha soldi, 50€+ per un gioco o 25€+ per un film sono troppi e la persona che non va al cinema, continuerà a non farlo, limitandosi semplicemente a "non aver visto il film" o ad aspettare l'uscita in TV (Leggi: Se dovesse uscire Star wars Ep.IV, andrei al cinema a vederlo anche se mi dovessero mandare il DVD GRATIS a casa). PUNTO. Quello che mi fa "paura" è come, con tutti i problemi di questo mondo, Riaa, Universal, MPAA ecc. riescano a comandare a bacchetta il mondo della politica manipolando questo tipo di leggi e rovinando l'esperienza di gente "onesta" per il bene di pochi che, nonostante tutto, di soldi ne hanno a palate, e sempre ne avranno, con o senza PIPA+SOPA e affiliati.
ho visto decine di film e telefilm su megavideo (il fratello di megaupload) all'epoca guadagnavo 1,000 euro al mese, ne potevo spendere 20-30 di biglietto cinema al giorno?

Anche io con quello che guadagno non posso permettermi una jaguar, ma vado in giro in bicicletta non è che rubo la jaguar e poi dico che ne avevo diritto perché non potevo permettermela.
Oh, stai parlando di cinema, non di pane e latte. Ci puoi vivere anche senza, non sei obbligato ad andare al cinema tutti i giorni. Non te lo puoi permettere? Vai al cinema una volta al mese anziché tutti i giorni.
Pensa te se questa è una motivazione...
...e chi c'era dietro? Kimble! (ve lo ricordate?) http://www.3news.co.nz/The-mystery-of-Kim-Schmitz/tabid/367/articleID/151976/Default.aspx
[quote-"Massy Biagio"-"/2012/01/fbi-chiude-megaupload.html#c8334780247540873646"]
faccio un esempio?
Io: ho visto decine di film e telefilm su megavideo (il fratello di megaupload) all'epoca guadagnavo 1,000 euro al mese, ne potevo spendere 20-30 di biglietto cinema al giorno?
No, non potevo.
[/quote]

Non fa una piega, complimenti!
@Massy biaggio.

Non mi risulta che 20-30 euro di cinema al giorno siano un diritto fondamentale dell'uomo.

Es. Io vorrei una ferrari, ma col mio magro stipendio di 1500 euro al mese non posso permettermela, questo mi da il diritto di rubarne una?

Per quanto mi concerne un autore ha il diritto di fissare il prezzo della propria opera, e io o te non abbiamo il diritto di sindacare sul suo desiderio di farsi una quinta piscina con le piastrelle d'oro o che so io.

Personalmente "rubo perchè non posso permettermi di comprare" è un discorso che trovo ammissibile solo parlando di cibo (e non ogni articolo) vestiti ed acqua... generi di prima necessità.

Poi se uno guadagna 1000 euro al mese... allora non può permettersi la ferrari e dovrebbe ripiegare su modelli meno costosi o sul trasporto pubblico.

Invece quello che a me dispiace è il fatto che si tolgano strumenti agli artisti più modesti.
Mi pare tanto che a questo ci pensi la SIAE.

Io mi batterei volentieri per il permesso di condividere gratuitamente la propria opera, se tale è il desiderio dell'autore.
@Paolo: Un conto è il file sharing senza scopo di lucro; un altro è lucrare sul file sharing

è esattamente quello che penso io. Ma non ti sembra che la situazione di Google sia esattamente identica a questa? quanto guadagnano in pubblicità da Youtube, per riprodurre video, canzoni, programmi televisivi di cui non hanno alcun diritto, e senza aver speso nulla poiché non sono nemmeno stati prodotti da loro?

La responsabilità di quanto caricato è solo ed esclusivamente dell'utente che lo ha fatto, mentre i ricavi sono tutti della società: quelli di Google sono geniali! :)
SOno d'accordissimo. Ormai si va come bandiere sventolando a casaccio in virtù di quello che "l'informazione alternativa" ci presenta. Eppure l'informazione, prima di essere alternativa, dovrebbe essere completa.
Verissimo quanto scritto da Paolo, un conto è il gruppo di fan che si mette a sottotitolare una serie magari mai arrivata in Italia, l'altro è un gruppo di persone che lucrano sopra materiale che oggettivamente è illegale.

Ma parliamoci chiaro, tralasciando MegaVideo, una marea di link per download su internet rimandavano a MegaUpload, oserei dire che quasi tutti i siti che offrivano materiale da scaricare (anche perfettamente legale eh) avessero un link per MegaUpload, e ora tutti questi collegamenti sono morti (e ovviamente in pochi si sbatteranno nell'upparli di nuovo).
Io stesso su MU avevo diversi file personali, foto e video realizzati nelle vacanze, ho il backup certo, ma cosa ho fatto di male per vedermeli cancellati?

Non so, è giusto che l'abbiano chiuso visto quello che è successo, ma gli utenti non hanno nessuna colpa se i "boss" intendevano fare i furbetti, imho.
Non voglio entrare nel merito di cosa sia giusto o di cosa sia sbagliato, ma certamente c'è qualcosa che non torna: leggo su "il post" qui:
http://www.ilpost.it/2012/01/20/lfbi-ha-chiuso-megavideo/
"Megaupload Ltd, con sede a Hong Kong, ha guadagnato oltre 175 milioni di dollari da attività criminali e provocato perdite per oltre mezzo miliardo di dollari ai detentori dei diritti d’autore"
Ossia con il proprio modo di proporre contenuti megaupload è riuscito a guadagnare il 35% di quanto sarebbero riusciti a guadagnare i detentori dei diritti se avessero venduto le proprie opere in modo tradizionale.
Secondo me la parte importante della notizia è proprio questa: è possibile realizzare un modello di business che permette di guadagnare vendendo i propri prodotti con prezzi popolari.
Come si fa pagare un ebook €10 su amazon se il libro in libreria lo pago €15? Come faccio a comprare un album su itunes a €10 se posso comprare un cd a € 7,50 (l'ultimo che mi è capitato è stato mylo xyloto dei coldplay, mica una edizione del 1960 di armstrong...)

Ecco, questo è il mio pensiero.
Trovo il commento di Paolo assolutamente fuori luogo, a volte, e lo dico leggendo da molto tempo il sito e trovando eccellente, Attivissimo sembra prendere posizioni da "bastian contrario" tanto per dire il contrario di quello che dice la massa (vedi questione "morte del pc libero)..

Sono anni che si perde la voce ed il fiato per dire che è folle, sciocco e assurdo punire i depositari di contenuti per i contenuti stessi, e ora Attivissimo se ne esce con questa tirata senza capo nè coda??? Allora perchè non associare anche Google, Youtube ecc... alla lista dei "cattivi".. visto che svolgono una funzione (soprattutto youtube) IDENTICA a megaupload???
Megaupload faceva di più: ti pagava se postavi link a film o roba simile (illegale) e publicizzavi i link.
E non lo fa solo Megaupload.
Faccio presente che MU è diventato il 3° sito più visitato di internet e grazie a questo quadagnava un sacco di soldi! Certo non lo diventi se lo usi solo per archiviare le foto di nonna peppina!
Si stima che l'uso legale di MU rispetto a quello illegale incidesse per meno del 5% sui profitti...
@ Federico, su youtube il controllo del copyright è molto più rigido di Magaupload e Megavideo, e non è vero che su Megavideo e Megaupload vengono verificati i contenuti ed eliminati quelli che violano il copyright. Semplicemente quando qualcuno ne fa richiesta viene eliminato il contenuto specifico. Io una volta ho caricato un goal dell'Inter in Champions League, e mi è stato cancellato dopo mezzora, nonostante in pieno possa rientrare nel diritto di cronaca l'utilizzo di una minima parte di un evento di pubblico interesse.
Fondalmentalmente il problema di Megaupload e Megavideo non era solo il fatto che guadagnassero da contenuti altrui tramite la pubblicità, ma avevano spudorati introiti tramite abbonamenti per accedere a servizi aggiuntivi, il tutto sempre per l'accesso a contenuti prodotti da altri.
"Sono anni che si perde la voce ed il fiato per dire che è folle, sciocco e assurdo punire i depositari di contenuti per i contenuti stessi, e ora Attivissimo se ne esce con questa tirata senza capo nè coda??? Allora perchè non associare anche Google, Youtube ecc... alla lista dei "cattivi"

Perché le leggi (DMCA in testa) dicono che i depositari sono esonerati se rimuovono i contenuti che violano il copyright quando vengono segnalati. Megaupload non lo faceva.
Se ci sono questioni più complicate del semplice file sharing, come sembra, allora è giusto che la magistratura indaghi. Ovviamente la tempistica fa pensare male, però se riciclano denaro non è che ci sia molto da difendere.
@Attivissimo

quote - megaupload non lo faceva - quote

Hai una fonte per la tua accusa/affermazione?? no perchè io posso testimoniare per mia visione che i link di materiale "pirata" venivano cancellati anche molto velocemente (anche nel giro di ore dall'upload)...

non è molto scientifico fare affermazioni senza prove, non trovi?
Perché le leggi (DMCA in testa) dicono che i depositari sono esonerati se rimuovono i contenuti che violano il copyright quando vengono segnalati. Megaupload non lo faceva.

Per mia esperienza lo faceva eccome. Sui vari blog/siti che frequento per scaricare le serie un link megaupload durava al massimo un paio di mesi prima del fatidico messaggio "rimosso a causa di violazione di copyright".

Che fosse un po' ambiguo lo si sapeva, però la questione del riciclaggio di denaro mi sembra un'aggravante solo per il pubblico ludibrio. Alla fine in tutta la sberla di motivazioni si parla solo di copyright.



Tra l'altro, oltre alle mercedes AMG, di cui una targata "MAFIA", anche una Phantom targata "GOD" e una Maserati. Oltre che una Mini Cooper S targata "V" (chissà se hanno scaricato il film da megaupload).
Se è vero che molti utilizzavano megaupload per guardare contenuti a scrocco, è anche vero che non tutti lo facevano e alcune società o privati lo usavano come semplice metodo di condivisione.
Io vorrei sapere quale legge da il diritto agli Stati Uniti d'America di privarmi di un servizio che ho pagato e utilizzato in modo legale.
Se compro 2 gomme NUOVE E CON FATTURA in un'officina e poi viene fuori che nel retro vendevano auto usate, la polizia può venire a smontarmi le ruote?
Questo è il più grande problema del Cloud, voi non avete niente, non comprate niente, da un momento all'altro tutti i vostri beni "comprati" in anni ed anni possono evaporare perchè chiude la società che ve li aveva venduti.
@puffolottiaccident
Invece quello che a me dispiace è il fatto che si tolgano strumenti agli artisti più modesti.
Mi pare tanto che a questo ci pensi la SIAE.


Ehm, no.
imho, scaricare non è come rubare un'auto.

Se io non andassi al cinema le major non avrebbero i miei soldi, cioè la stessa cosa che succederebbe se io scaricassi.

Quindi, se il motivo per cui non vado al cinema non è il file sharing ma la mancanza di denaro, il reato per me non sussiste.
Totalmente in disaccordo Paolo.
Dubito che Anonymous attacchi tanto per difendere Megavideo, quando per difendere gli utenti di Megavideo. Io, come dicevo nell'altro articolo, ho perso solo un paio di video personali che avevo messo su per condividerli con amici. Ma conosco persone appassionate di anime che hanno centinaia di puntata manualmente sottotitolate per permettere agli italiani di poter guardarle senza le censure ed i penosi adattamenti di Mediaset e colleghi. Ed ho paura che la chiusura forzata di Megavideo abbia portato alcuni di loro a perdere molti di quei video.
Sono d'accordo (l'ho anche già detto pubblicamente) che il timing è sbagliato. Se le accuse sono corrette (e ci sarà un processo) si tratta effettivamente di una frode di ampie proporzioni. Ma quello che mi fa piuttosto pensare è che se freghi dei soldi alle majors ti vengono a pescare in Nuova Zelanda. Se ammazzi 19 persone facendo il pirla sul Cermis ti fanno una ramanzina e ti mandano libero.
@Daniele:
Ma siamo alle solite: morto un Papa se ne fa un altro, e domani nasceranno altri 2 siti uguali a megaupload e non si riuscirà (10 anni di net-storia parlano chiaro) a fermare questo tipo di mentalità.

Dubito molto che qualcuno voglia anche fermarla realmente. Non siamo capaci solo noi di usare Google. Le persone che volevano realmente impedire la condivisione dei loro prodotti via Megavideo ti posso assicurare che non li avevano perché i mezzi per rimuovere i link protetti da copyright erano funzionanti e banalissimi da usare. Prova, tanto per fare un esperimento, a cercare una copia pirata di un qualsiasi prodotto della Dark Maze Studios, giovanissima casa produttrice indipendente che lavora solo via internet. Non ne trovi uno perché i 3 ragazzi proprietari ogni tanto vanno in giro per il web e segnalano i contenuti protetti. La Paramount non è capace di farlo? Oppure non gli importa di farlo?
@Grezzo: su youtube il controllo del copyright è molto più rigido di Magaupload e Megavideo

ma il controllo del copyright non lo fa youtube, lo fanno i detentori dei diritti. Anche i siti di sharing sono molto veloci nel rimuovere i contenuti segnalati, altrimeti questi siti non avrebbero proprio mai potuto aprire.
@Paolo:
Perché le leggi (DMCA in testa) dicono che i depositari sono esonerati se rimuovono i contenuti che violano il copyright quando vengono segnalati. Megaupload non lo faceva.

Sicuro? Naturalmente non conosco le procedure interne di Megavideo, ma avevo un account, lo usavo ogni tanto ed il tastino di segnalazione contenuti c'era. Grezzo stesso prima ha detto che un suo video è stato cancellato per segnalazione.

@Grezzo:
su youtube il controllo del copyright è molto più rigido di Magaupload e Megavideo

Non è affatto vero. Ci sono miliardi di video musicali contenenti musica protetta da copyright e spezzoni di film protetti caricati giornalmente su youtube!
Credo che la vera unica differenza sia che youtube fissa un limite di tempo basso mentre Megavideo non aveva il limite di tempo, quindi un pirata che volesse caricare un film su youtube dovrebbe spezzarlo in 50mila parti.
Caro Paolo,

adesso però mi chiedo che fine faranno gli account, di chi come me, per condividere file di grandissimo peso (video in full hd e servizi fotografici a grande risoluzione), ha acquistato un profilo premium a vita?
[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2012/01/fbi-chiude-megaupload.html#c7344188043107407170"]Perché le leggi (DMCA in testa) dicono che i depositari sono esonerati se rimuovono i contenuti che violano il copyright quando vengono segnalati. Megaupload non lo faceva. [/quote]
In realtà non è corretto, lo facevano in un modo sui generis (punti 19 e successivi dell'indictment). La cosa a cui i detentori di copyright si stanno attaccando è che non venisse fisicamente cancellato il file se era linkato da diversi utenti ma che sparisse solo il link indicato in DMCA. Legalmente mi sembra stiano spaccando il capello in quattro.

Un'altra imprecisione che vedo è la questione del riciclaggio.
Dall'indictment è evidente che l'accusa è consequenziale al fatto che i proventi delle Mega-aziende sono stati considerati come da azione illegale (cosa che, IMHO, non è proprio così evidente).

Non difendo Mega, ma cerchiamo di dire realmente le cose come stanno.
@ingiroby La penso esattamente come te'!
Se la gente preferiva dare i soldi a Megavideo invece che comprare i DVD, forse vuol dire che avevano un modello di business migliore.
In fondo far vedere il film "gratis" con la pubblicita', non e' lo stesso modello della TV privata?

@Paolo Megavideo ogni tanto qualche video lo bloccava, ma forse non abbastanza spesso
"Un conto è il file sharing senza scopo di lucro; un altro è lucrare sul file sharing."

Sacrosanto.


"Hanno fatto ben di peggio: riciclaggio di denaro, tanto per dirne una."

Dal primo link (stopfraud) mi pare che ci sia SOLO il riciclaggio oltre alle questioni di copyright. Quindi ne diciamo una e le abbiamo dette tutte.
Ma nel secondo link (scribd) io la questione del riciclaggio non l'ho mica trovata. A meno che non si tratti del riciclaggio sottinteso da reinvestire nella propria attività i proventi che secondo l'accusa sono illegali. Ma non mi pare si menzionino accordi con la malavita organizzata per ripulire i loro soldi.

Non conosco benissimo l'inglese e non ce l'ho fatta a leggermi tutte e 72 le pagine del documento. Qualcuno può indicarmi in che pagina si parla di "money laundering"?
Delle accuse che sono state imputate al fondatore di megaupload siamo sicuri che siano veritiere? Adoro l'america ma ormai sono della netta convinzione che quando si tratta di difendere i propri affari non guardano in faccia niente e nessuno. Dopo il caso Assange ormai prima di credere alle accuse propinate a uno o ad un altro me ne guardo bene. Sono convinto che non siano dei santi, perchè di soldi sicuramente ne han fatti girare parecchi, ma da li a credere ciecamente a quanto dice l'FBI... E tutto questo proprio ad un passo dall'approvazione o abolizione di SOPA & Co. Cioè, tutto orchestrato ad arte ammettiamolo.
Sì, ok, ma Anonymous reagisce. #Opmegaupload
il discorso di lucrare sul filesharing è vero, ma è lo stesso che si fa su Zuckerberg e il suo lucrare con un servizio come facebook, molti - io no - giustificano che va bene che facebook venda i dati ma il servizio giustifica il fine. Per megaupload vale lo stesso e io dico che il servizio giustifica i fini di uno o due stronzi che fecerò riciclaggio di denaro.
Per SOPA e PIPA non vedo molti punti di contatto, cosa diranno? "ah no, hanno buttato giù il sito del FBI e quindi SOPA va bene" ? le intenzioni di Anonymous esulano da difendere soltanto SOPA, per cui dal punto di vista logico, qui non trovo tu abbia ragione. Per il resto sì, lo ammetto, ma #ExpectUS
Il problema e' di un altro tipo.
Qui non si tratta di difendere l'owner di megaupload(video, porn etc.) qui si tratta di difendere l'accessibilita' dei contenuti online.
L'ottusita' del governo americano e il ricatto delle major editoriali ha bruciato in un giorno il 5% dei contenuti della rete, un numero spropositato di gigabyte di conoscenza che vanno dalla foto della nonna fino all'ultimo episodio del dottor house (o chi per lui), e' stata di fatto bruciata una nuova biblioteca d'alessandria, biblioteca privata? sicuro, biblioteca che fruttava parecchio? sicuramente, ma non vedo nel mondo simili biblioteche pubbliche accessibili a tutti.
Il copyright va modificato penso che questo sia un dato di fatto, siamo in un'epoca simile a quella che voleva perseguire i VHS e i betamax, allora era giusto difendere JVC contro gli studi cinematografici tanto quanto ora e' giusto difendere megaupload contro chi fa soldi con i contenuti d'intrattenimento.
un riccone con i soldi che apre un nuovo sito di sharing si potra' trovare domani, tutto quel materiale invece, che e' il vero patrimonio da difendere, rischia di andare bruciato per sempre.
Per questo stanotte c'e' stata la guerra.
[quote-"Federico"-"/2012/01/fbi-chiude-megaupload.html#c1155402049351768708"]
@Paolo: Un conto è il file sharing senza scopo di lucro; un altro è lucrare sul file sharing

è esattamente quello che penso io. Ma non ti sembra che la situazione di Google sia esattamente identica a questa? quanto guadagnano in pubblicità da Youtube, per riprodurre video, canzoni, programmi televisivi di cui non hanno alcun diritto, e senza aver speso nulla poiché non sono nemmeno stati prodotti da loro?

La responsabilità di quanto caricato è solo ed esclusivamente dell'utente che lo ha fatto, mentre i ricavi sono tutti della società: quelli di Google sono geniali! :)
[/quote]

Metto giù una riflessione a caldo: ma Google non ha forse il diritto di lucrare su un servizio che in fondo offre gratuitamente a chiunque voglia caricare un video, ma che in termini di hadrware, software, banda, energia elettrica, costa un botto ?
(non vuole essere una domanda polemica, quanto uno spunto di riflessione...)
Non posso che essere d'accordo con l'FBI.
Oggi come oggi, se tu produci contenuti (come musica, ad esempio) e questa piace alla gente, quella musica finirá al 100% su Youtube, in qualche modo. E non c'é assolutamente nulla che tu possa fare per impedirlo.

Certo, puoi protestare un paio di video e farli rimuovere, ma per ogni video che viene rimosso ne vengono caricati altri 10.

Chi produce contenuti ha il diritto a decidere quanto la gente debba pagare per accedervi. Non ci sono santi. Se io produco contenuti, non dovrei avere la necessitá di stipendiare persone che passano in rassegna tutto Youtube (o chi per lui) 24 ore su 24 per proteggere i miei diritti.

E naturalmente, Youtube ha un modello di business che si basa proprio su quanto la gente voglia vedere questi video. Quindi sarebbe decisamente una loro responsabilitá, non mia, l'assicurarsi che la mia roba non finisca sul loro sito senza la mia autorizzazione.

Il che é un problema tecnicamente complesso, per il quale al momento non mi viene in mente nessuna soluzione che non alteri radicalmente il modo in cui usiamo internet.
DOMANDA:

Io avevo un abbonamento regolare, e usavo il mio account(vero, anche per guardare film streaming....come misfits sottotitolato ita non ancora uscito alle nostre latitudini...), ma anche tanti miei lettere, documenti word, ed excel.

Ho pagato per un servizio fi file-hosting, non mi risulta sia illegale(fileserver?rapidshare?upload.to?dropbox?), mi sembra che illegale sia l'uso che se ne fà.


RIASSUMENDO: PER CHI PAGAVA l'ABBONAMENTO ED HA CARICATO FILE PERSONALI?????????!!!!
una mia amica ha detto che secondo lei questo è solo l'inizio e in breve ogni genere di piattaforma o sistema operativo in grado di venir utilizzato per scaricare roba pirata verrà chiuso e quindi potremo dire addio a vlc media player, youtube, google, yahoo, diversi blog, windows, apple ecc ecc.
un disastro secondo lei. a me però sembra una stupidagine.
in pratica anche il browser è un mezzo per poter scaricare: cosa fanno chiudono pure firefox ed explorer?

tu cosa ne pensi?
Perdoni Signor Attivissimo, ma c'è una seconda domanda: Io cosa ho fatto di illegale?

C'è un'accusa, non una condanna. ACCUSA. Un tribunale si deve ancora pronunciare, rischiano 50 anni di carcere ma di fatto hanno già condannato tutti gli utenti del servizio.
Bello. Giusto?

Quando uso i servizi di Google sono forse complice delle malefatte dei suoi leader? L'FBI può chiuderlo quando vuole?

Quando uso le linee Telecom, sono complice delle porcherie dei suoi dirigenti? Ricorderete la centrale che spiava le telefonate...

Quando faccio benzina, sono complice delle guerre in nome del petrolio?

Forse sì, ma la giustizia non dovrebbe forse occuparsi di chi compie l'atto ingiusto? I senatori e i deputati non dovrebbero dirimere queste vicende con leggi e decreti che difendono la libertà e bloccano gli illeciti?
ma soprattutto DOPO LA CONDANNA che arriva dopo il processo?
O si prende tutto il pacco e lo si butta?!?
Come prendere la cassetta di mele e gettarla nei rifiuti perché une è marcia. O almeno così sembra. Beh, decisamente meno difficile come cura.

Guardo Mediaset... sono perseguibile come Berlusconi?

Ma qui c'è di peggio: un gruppo di disgraziati apre una azienda, agisce con leggerezza nei confronti di chi non rispetta le regole (scritte e accettate da chi acquista il servizio), grazie a questa leggerezza si arricchisce. Poi fa altre porcherie.
Non chiudi il sito, non blocchi il servizio, lo sequestri, ci metti un amministratore tuo, cancelli i file non autorizzati e non blocchi un servizio che è divenuto "pubblico" e per cui la gente ha pagato. Sequestri i conti correnti degli imputati se ritieni siano proventi illegali, coma coi mafiosi.
Oppure lo puoi fare, ma ledi il diritto di altri di usare un servizio. Apri una falla in un sistema di commercio, ammetti che non esistono garanzie e che chiunque può bloccare chiunque. Che nessuno è al sicuro. Mi abbono e l'azienda fallisce? Chissenefrega!

Non saranno l'acqua, il gas o l'elettricità in ballo, ma l'azione è riprovevole.

Quella non è giustizia, è giustizialismo. Come condannare tutti gli italiani perché uno scriteriato ha affondato una nave. Ok, allora addio mondo.

Mi spiace, grazie per le informazioni ma non chiarisce un bel niente. Modus operandi da dittatura.
[QUOTE] Perché le leggi (DMCA in testa) dicono che i depositari sono esonerati se rimuovono i contenuti che violano il copyright quando vengono segnalati. Megaupload non lo faceva. [/QUOTE]

Falso.
Sia su Megaupload che Megavideo venivano eliminati i file coperti da copyright. Ovviamente non potete pretendere che siano eliminati dopo 5 secondi netti dall'upload, ma neanche da qualche mese dopo il caricamento.

La segnalazione deve essere seguita da un controllo, e solo successivamente si elimina. Ora, non so quanto sia grande lo staff di Megaupload/video ma non credo così grande da poter svolgere tale lavoro in modo impeccabile. Neanche su YouTube ci riescono (o non vogliono).

Megaupload/video, come già detto, era un serzione assolutamente legale, così come lo è qualsiasi piattaforma di P2P, i reati sono da imputare ai singoli utenti non alla piattaforma di hosting. Altrimenti potremo chiudere direttamente "internet".
Ciao Paolo, nonostante sia (credo) la prima volta che scrivo, lurko da parecchio tempo e ci tenevo a farti i complimenti per il sito :) (e per aver citato Doctor Who nell'articolo... Per un Whovian come me è musica per le orecchie!)

Sono più o meno d'accordo con quello che dici. Il file sharing è una filosofia che appoggio in pieno, ma Megaupload e similari secondo me sono la perfetta antitesi del concetto stesso di file sharing. La chiusura della piattaforma non mi fa penare così tanto non avendola praticamente mai utilizzata... L'anno scorso ci guardai la prima serie (del 2005) di Doctor Who, ma una volta terminata mi fiondai a comprare il cofanettone delle prime 4 serie (a prezzi stracciati sui siti di e-commerce UK... Fateci un giro se volete risparmiare qualcosina). A parte quello, praticamente nulla.

Volevo però proporti uno spunto di inchiesta: ho sentito dire in giro che Rapidshare (l'altro grande provider di file hosting) ha dalla sua parte affiliazioni con società afghane e iraniane, con il forte sospetto che queste ultime siano implicate in giri di riciclaggio di denaro sporco proveniente da traffici di droga... Ora, a me sembrano tesi vagamente complottiste, però non nego che mi son sempre chiesto come abbia fatto Rapidshare (che ha sede in Svizzera ed è presieduta da un tedesco) a "campare" per tutti questi anni senza neanche un problema in materia di copyright...
Uno è innocente fino a prova contraria, e non ci trovo nulla di strano che il tredicesimo sito più visto del mondo faccia guadagnare parecchio denaro.
Quelle che tu alleghi sono accuse non sentenze, quindi è illecito chiudere un servizio di questo genere per ora.

Sono stati tra i primi a intraprendere la strada del file sharing facile e gratuito e si sono meritati il successo e i soldi guadagnati, con o senza materiale illegale. Se uno attiva un sito o un servizio è ovvio che sia fruttuoso a livello monetario.

Poi troppe coincidenze con la SOPA, un segnale dell'FBI e delle major che rischia di tornargli indietro come un boomerang
Sarei curiosa di sapere dove abita chi dice che vedere un film al cinema costa 20 - 30 € al giorno O_O
Nella mia zona non paghi così tanto nemmeno se dopo ti vai a mangiare una pizza: costa al massimo 6,50 - 8 € nel week-end (di meno il venerdì e il sabato e di più la domenica) e dal lunedì al giovedì si paga addirittura meno di 5 € :-)
Io rimango sinceramente un po' perplesso. Mettendo da parte l'accusa di riciclaggio di denaro (ho provato a leggere il documento in inglese, ma le mie conoscenze sono un po' limitate), megaupload rimuoveva diversi contenuti "illegali". Più di una volta mi è capitato un "questo file è stato rimosso per violazione di copyright" (cercavo spezzoni dei simpson per la cronaca), quindi il "non lo facevano" non mi torna.

Sul discorso di lucrarci sopra: beh, questo c'è poco da fare i moralisti è vero. Un conto è magari pensare a coprire le spese dell'hosting, un conto è farsi su i milioni.

Comunque, anche youtube non è messo meglio, si trovano un sacco di video ecc coperte da copyright e ripiene di pubblicità sulla quale Big G guadagna.

Non colgo la differenza, ecco.
Vista la quantità immane di contenuti che venivano caricati sui loro server doveva essere ben difficile per mega video togliere tutto ciò che era illegale,ma ultimamente accadeva spesso che video fossero rimossi per violazione del copyright.
sul peer to peer ci sono sempre state due visioni: una radicale che prevedeva lo scambio completamente gratuito e non tracciabile, ed una moderata stile Megaupload che prevedeva lo scambio dei prodotti dietro abbonamenti e canoni, anche da applicare come sovrapprezzo al canone dell'ADSL. In questo modo non vi sarebbe stata una violazione piena dei diritti di copyright, ma vi sarebbe stata una copertura dei prodotti un po' come andare in un grande negozio di prodotti a buon mercato.
In entrambi i casi ne hanno beneficiato provider adsl o altre forme di connessione e rivenditori di HDD (non tutti lavorano con grafica e calcoli FEM, non tutti riempiono l'HDD con tali dati...altri li riempiono con documenti audio-video).
I pregi del primo sistema sono stati la creazione di protocolli di scambio efficienti e di pubblico nel mezzo (vedi Torrent) fino in ultima la creazione di modelli di scambio crittografici anche pericolosi (pericolosi perchè potrebbero essere utilizzati per altri reati fuori dal filesharing). Il secondo modello, pena la tracciabilità di quanto caricato (server fissi ben noti infatti in 24 ore li hanno bloccati) prometteva velocità di trasferimento maggiori e nessun anonimato, tale per cui altri reati (sharing di pedofilia per esempio) sarebbero stati identificati molto velocemente.

Quindi la chiusura con veemenza di un circuito tendente all'app-store "mediamente legale" (in realtà gli autori di megaupload non hanno mai pagato nulla di copyright sia ben chiaro) o riportabile ad un modello "para-legale" riporta i cultori del file-sharing su altri modelli, quali piattaforme di web-distribuito come Osiris (che però valgono poco se siti come megaupload vengono chiusi), oppure prog. di filesharig (la prima soluzione sopra indicata). E di questi ultimi si ha il sistema torrent, dalle ottime prestazioni che viene blocccato dalla chiusura dei siti torrent (curiosamente pirate bay si dà ai magnet link, cosa che forse si ricollega al social network di anonimous, Anon), emule p2p classico e poco anonimo continua incontrastato, e modelli crittografici abbastanza veloci come Stealthnet o Rshare.

Il p2p da sempre esalta i piccoli produttori e livella i guadagni dei grandi produttori, motivo per cui esistono produttori che lodano il p2p ed altri che invece lo detestano perchè invece di guadagnare per es. 35 miliardi di dollari, ne guadagnano 30, nella convinzione che se non ci fosse il p2p coloro che scaricano programmi li comprerebbero lo stesso.
Paolo,

io trovo molto interessanti i commenti di Guglielmo e di Ingiroby.

Il primo sarebbe curioso da approfondire, se i dati contenuti si verificassero veri sarebbe un buon punto di partenza per capire quanto (e qui veniamo al contenuto del post di Ingiroby) i delinquenti siano gli amministratori dei copyrights e quanto i gestori di megaupload.

Io ho la ventura di conoscere molti musicisti (di un genere che non va molto di moda oggi: il Jazz, per lo più classico, anni '20) ebbene questi sono forse ben più critici nei confronti della SIAE, anche rispetto allo smanettone che scarica contenuti a più non posso, di quanto non lo sia io.

Ecco, anche alla luce di ciò le risposte del tipo di quella di Puffolottiaccident mi danno molto fastidio: se non è un diritto andare al cinema, non lo dovrebbe essere nemmeno mantenere orde di nullafacenti con l'ingegno altrui (espressione che vorrebbe riassuemere vari concetti: il parassitismo dell'industria disco-cinematografica, l'eccessiva durata delle royalities, la vendibilità di queste ultime, ecc. ecc.). In una società migliore e, non dico libera, aperta allo sviluppo ed alla comunicazione, l'artista (o il programmatore) vengono retribuiti dal successo della loro opera per un periodo di tempo ragionevole, in relazione al tempo ed al lavoro speso.

Tutto il resto è una sovrastruttura ingobile che frena lo sviluppo ed arricchisce chi non sel o merita. Questa perversione crea anche fenomeni come questi siti (non lo fa solo megaupload, altri siti di hosting retribuiscono gli utenti in base a quanto i loro contenuti vengono scaricati) che si attaccano ad un sistema ingiusto creando altre pervesioni. Il problema sta a monte, però.

Questa, in breve e un po' smozzicata, la mia immodesta opinione :)
Mi fa un po' ridere chi paragona la copia digitale al furto, come se chi "subisce" la copia (che vuol dire poi?) non avesse più in mano il dato originale. Mi fa anche un po' tristezza però: vuol dire che l'industria dell'intrattenimento è riuscita nella sua opera di indottrinamento che allontana una seria riforma del copyright come minimo di un decennio. Finché l'equazione sarà "copiare=rubare" e i diretti interessati continueranno ad affossare i report che dimostrano la correlazione tra filesharing e acquisto legale vivremo in un mondo in cui l'industria dei contenuti potrà permettersi di fare pressioni occulte (ma mica troppo) su fbi e doj alla faccia nostra.
Magari anonymous sbaglia nei modi, ma almeno reagisce. Noi stiamo qui a fare una campagna dietro l'altra, a sventare un attacco dietro l'altro, e intanto non ci accorgiamo che lo status quo è fermo da decenni quando non arretra.
Senza contare che il fondatore di megaupload è una persona con un passato famoso per essere "diversamente onesto"
Paolo intanto ti segnalo che il pulsante "quote" non funziona su Chrome... sostiene di funzionare solo su Firefox e Internet Explorer, che mi pare un po' anacronistico. A parte l'offtopic, mi chiedevo... come mai tu, che controlli sempre le fonti per l'antibufala, che fai sempre il certosino su tutto, qui sorvoli sul fatto che per tutti dovrebbe valere il principio di "innocente fino a prova contraria", accettando immediatamente per vere le accuse a Megaupload?
Post Scrittum: sarebbe ora di imporre a livello mondiale la TRACCIABILITA' DEI COSTI.

Quando ti vendono un cd con 10 canzoni a 20 euro, io pretendo di sapere quanto gli è costato. Solo così posso sapere se stai lucrando sulle mie tasche, poichè è evidente che oggi manca proprio la percezione dei costi e dei guadagni dalla vendita di una merce. Tenendo ben presente che la produzione di un software od un audio-video costa tanto nella produzione della "copia zero" e costa quasi niente nella produzione di milioni di copie successive se il prodotto piace al pubblico, passiamo ad un altro esempio: comprare una cassetta di mele.
Se quando vado a prendere la cassetta di mele, leggo il codice QR destinato alla tracciabilità dei costi e vedo:
1) agricoltore, 0.15 euro al Kg.
2) trasportatore 0.15 euro al Kg.
3) negoziante ortofrutticolo 1.20 euro al Kg. vendute al cliente
Capisco subito chi mi sta fregando!
Non vorrei dire ma sicuri al 100%sia Anonymous che ha attaccato FBI etc? non vorrei fare il complottista di turno... ma mi pare una mossa troppo ben studiata....
[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2012/01/fbi-chiude-megaupload.html#c7344188043107407170"]"Sono anni che si perde la voce ed il fiato per dire che è folle, sciocco e assurdo punire i depositari di contenuti per i contenuti stessi, e ora Attivissimo se ne esce con questa tirata senza capo nè coda??? Allora perchè non associare anche Google, Youtube ecc... alla lista dei "cattivi"

Perché le leggi (DMCA in testa) dicono che i depositari sono esonerati se rimuovono i contenuti che violano il copyright quando vengono segnalati. Megaupload non lo faceva. [/quote]

mi permetto di dissentire .... megaupload eliminava dopo neanche 1-2 giorni i link " segnalati" siti come fileshare o filesonic li tengono per settimane.....
Mi vergogno profondamente, ieri ho letto della notizia e nel profondo speravo in una risposta da parte dei vari gruppi di Hacker e devo anche ammettere che è stata una risposta scontata.
Ma questa mattina, ho letto il tuo post e approvo in pieno, viene semplicemente fatto il gioco dei sostenitori del copyright.
Inoltre, dobbiamo essere onesti, la chiusura di un servizio come megaupload era prevedibile.
Prima di megaupload veniva usato mediafire, ma, penso in seguito a pressioni e perdite economiche hanno dovuto imporre un limite al peso di ogni file caricato.
Ora ci lamentiamo che hanno chiuso megaupload ma non pensiamo a due cose fondamentali.
Ci sono molti altri servizi deputati allo sharing ed inoltre, la maggior parte delle persone che si lamentano della chiusura del servizio non hanno fatto altro che firmare delle petizioni online senza alcun valore legale.
Ci tengo a sottolineare che io, in primis non ho fatto niente (servizio alternativo di sharing, ricerca di sostenitori nelle piazze per renderli legali e via dicendo), ma perlomeno ora non mi lamento così tanto.
Cercherò un altro servizio e finisce lì (sono molto amorfo sotto questo punto di vista, lo ammetto).
@ingiroby
"Ossia con il proprio modo di proporre contenuti megaupload è riuscito a guadagnare il 35% di quanto sarebbero riusciti a guadagnare i detentori dei diritti se avessero venduto le proprie opere in modo tradizionale.
Secondo me la parte importante della notizia è proprio questa: è possibile realizzare un modello di business che permette di guadagnare vendendo i propri prodotti con prezzi popolari."

Al di la' dell'essere d'accordo o meno con i prezzi, o della quantificazione dei costi reali: guadagnare il 35% del prezzo di mercato va letto in realtà come un profitto del 100% non avendo avuto costi iniziali.
Proviamo a fare un esempio diverso:
tu fai un film, spendi 100 euro e vendi le copie a 10 euro: quando avrai venduto 10 copie avrai coperto i costi, da li inizierà il tuo guadagno.
Io copio il tuo film e lo vendo a 2 euro. Con dieci copie ho guadagnato 20 euro: il mio "modello di business", che in gergo si chiama "ricettazione" funziona alla grande!

Credo che tu abbia preso un abbaglio...

Da non confondere con il discorso sul file sharing che appartiene ad un'altra categoria.
@puffolottiaccident

C'è chi considera la cultura un bene di prima necessità. Dici che sbagliano? Riflettici qualche minuto davanti un caffè e poi fammi sapere.

P.S. "Rubare" significa sottrarre qualcosa a qualcuno. Una copia digitale non è questo.
Ma facciamo un altro esempio.
Le IPTV create e gestite da provider internet dietro il pagamento di un canone di 7-10 euro aggiuntivo ai costi dell'abbonamento, distribuiscono gratuitamente (anche con registrazione per poterlo vedere in differita) tutto il panorama televisivo italiano trasmesso su tv con digitale terrestre, senza eliminazione della pubblicità. Offrono inoltre la possibilità di vedere i contenuti della tv satellitare, quando gratuita e con un particolare metodo, se il cliente acquista anche l'abbonamento alla tv satellitare a pagamento, distribuiscono anche i contenuti satellitari pay per view.
Ora in questo caso i provider internet non pagano nulla alle tv free digitali e satellitari, mentre per le pay opr view, semplicemente applicano un doppio canone (il loro per l'IPTV e il canone per la tv a pagamento, senza dir loro dell'uso improprio dei contenuti).

Questo è legale? E' del tutto simile ai servizi di streaming gratuito di programmi trasmessi gratuitamente sulla tv, eppure uno è perseguito e l'altro no.
Capisco che il futuro vedrà la morte di Goodle ed il trionfo di finti social network che hanno l'unico scopo di certificare l'identità del cliente (Facebook) per usufruire di servizi sicuri di acquisto online di prodotti a pagamento, ma è giusto gabbare in questo modo la gente, trattando servizi eguali in modo difforme per far trionfare certe società e farne chiudere altre? E' giusto attrarre pubblico con un social network che in realtà è un insieme di clan separati chiusi le cui informazioni non vengono rintracciate da un motore di ricerca come google, con l'unico scopo di creare una identità certa del cliente?

Io sono un po' perplesso.
Io invece non sono d'accordo con te Paolo.
Secondo me questa mossa, proprio ora che le leggi SOPA stanno perdendo pezzi, da proprio l'idea di colpo di coda giusto per intimidire i poveri utenti che uppano file protetti da diritto d'autore.
Secondo me con questa mossa gli stati uniti si sono parecchio resi impopolari e anche la reazione di anonymus non servira come scusa e sempre secondo me in questo modo SOPA diventerà ancora piu impopolare
Inoltre non penso che la cosa di Megaupload continuerà a lungo, perchè lo statuto di megaupload dice chiaramente che loro non sono responsabili, e inoltre il fondatore vive in nuova zelanda!!!
Ho letto i due link... Dove parla del riciclaggio, scusa?
prima affermare con assoluta certezza che "hanno fatto ben di peggio: riciclaggio di denaro, tanto per dirne una" sarebbe il caso di fare un regolare processo, che ne dici?
Non entro nel merito della questione megaupload la cui esistenza la conoscevo appena, pero' Paolo devo anche dire che il DMCA e' stato di fatto scritto dagli avvocato delle Major, dei discografici e della industria dei contenuti in generale. Le potenti lobby di questi signori sono poi riusciti a far passare nella legislazione americana. Le stesse lobby stanno cercando di imporre leggi come questa in tutto il mondo, leggi ad personam in quanto fatte solo nell'interesse di alcuni potenti soggetti.
Ritengo quindi inopportuno citare questa famigerata legge quando si vuole sostenere la bonta' della chiusura di quella societa' ...
A mio avviso per i tantissimi utenti onesti di MU o di MV questo provvedimento è un atto assolutamente intollerabile. Per come la vedo io, è come se ad un tratto venisse fuori che i dirigenti di una grande azienda di auto sono dei delinquenti e il tribunale disponesse il sequestro di tutte le auto di quella marca a tutti gli onesti compratori solo perché "i dirigenti sono dei truffatori".

Come al solito, tutti a sparare a zero sui delinquenti e nessuno che pensa ai (tanti) onesti che ci rimettono.

Sento odore di class action...
però che strana coincidenza che sia stato arrestato per riciclaggio proprio l'indomani della "liquidamento di SOPA e forse anche PIPA"----
C'è sempre e comunque la considerazione che non era megaupload a vendere materiale non suo. Semplicemente ospitava file. E quindi, Paolo, Sì, il file sharing c'entra eccome ed è il nodo centrale del discorso.
In giro per internet ci sono commenti del tipo "è disonesto chi carica un film protetto in uno spazio pubblico, non chi ti ospita in tale spazio".
Pensate a un mercato comunale. Se qualcuno ci vende roba illegale, è il comune il responsabile?
Riflessioni...
Non è che i proprietari di Megaupload siano dei santi, e ok. Però... chi avrebbe bisogno di "scroccare" da Megavideo e Megaupload se questi benedetti giganti del cinema, della musica ecc. avessero spontaneamente reso disponibili i propri contenuti online sfruttando pubblicità e visualizzazioni per guadagnare tonnellate di soldi? Tanto la gente sa che una cosa è vedere un film al pc e un'altra è vederlo al cinema, quindi le vendite dei biglietti probabilmente rimarrebbero invariate. Per quanto riguarda la musica è la stessa cosa, gli aficionados del cd originale continuerebbero a comprare. Ma in aggiunta alle vendite tradizionali ci sarebbero questi guadagni da internet, e dall'altra parte i netizens ringrazierebbero calorosamente.
però che strana coincidenza che sia stato arrestato per riciclaggio proprio l'indomani del probabile "liquidamento di SOPA e forse anche PIPA"
[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2012/01/fbi-chiude-megaupload.html#c7344188043107407170"]Perché le leggi (DMCA in testa) dicono che i depositari sono esonerati se rimuovono i contenuti che violano il copyright quando vengono segnalati. Megaupload non lo faceva. [/quote]

Beh questa schermata era abbastanza comune:
http://www.wmlcloud.com/wp-content/uploads/2011/11/infringement.jpg

Evidentemente c'era un enorme uso e abuso del sito e quindi cito un suo ultimo tweet:

Miglior sunto di #SOPA : "È come se quando qualcuno ruba nel tuo negozio, il governo ti potesse chiudere il negozio"
@ ingiroby:

Non solo dimostra che si può guadagnare vendendo i propri prodotti a prezzi popolari: si può guadagnare anche innovando e modificando i canali di promozione e distribuzione ed abbassando i prezzi. Ma è meglio frignare perché non si riesce a mantenere lo status quo e fare pressioni sui legislatori, no?

Per gli editori, la nuova manna è il download digitale a pagamento: costa più del cd. Siamo al grottesco.

Tempo fa scaricai un disco di tale Emilie Autumn (un'artista industrial davvero difficile da digerire, soprattutto ai primi ascolti) e lo feci girare tra i miei amici. Risultato: 3 di essi (oltre a me) andarono ad un suo concerto, io ho quasi tutta la sua discografia, una mia amica anche, ed altre persone hanno comprato qualche suo cd. Ora, EA può lamentarsi del mio download, ma alla fine della fiera ci ha perso o ci ha guadagnato?

Ancora con l'equazione "download illegali = mancate vendite"? Sul serio?

@ Paolo Attivissimo:

A me per la verità è successo di andare su MU e di leggere che il link richiesto era stato soppresso a causa di violazione del copyright.

Fermo restando che, ovviamente, una cosa è condividere e permettere la condivisione, altra lucrarci e riciclare denaro. Non sono solo problemi diversi, sono livelli diversi.
E' un qualche cosa di più di una semplice reazione isterica e non penso sia "solo" per difendere Megavideo, per come la vedo io è più una forma di protesta difronte alla censura
Ma tutti gli altri siti analoghi ora faranno la stessa fine o c'è qualche differenza?
A me quei siti hanno regalato tanta felicità, quindi mi spiace che siano stati oscurati. Di lui, francamente non mi importa nulla sia esso in galera o in una villa piena di olgettine. Ho visto film più o meno commerciali, datati e "nelle sale"; ho visto film d'autore introvabili, in lingua originale, sottotitolati in modo fantastisco da crew di appassionati, e ho rivisto le serie di quando ero bambino, adolescente (tutto Friends!).
C'è crisi nella musica, c'è crisi nel cinema e bla bla bla, però sono ancora tutti lì: artisti, produttori, distributori. Non penso di aver fatto fallire nessuno. E sono anche felice.
Come al solito si fa a gara a chi spara più stronzate idealiste e capziose, difendendo anche l'indifendibile.
Restiamo ai fatti, per favore: quel pachiderma s'è fatto milioni sfruttando una cosa di per sè illegale, che vìola la legge sul diritto d'autore, giusta o sbagliata che sia; inoltre, non contento, se ne andava in giro ad ostentare la sua ricchezza.
Una cosa è chi il film lo scarica, lo vede, lo cancella, una cosa è chi crea un sistema per rendere lucrosa un'attività illegale.
Ora, che megaulpload fosse gestito dauna banda di criminali non sta a me scoprirlo. Se cosi fosse bene venga la chiusura.
Il punto e' un'altro.
Invece di trovare soluzioni che facciano si che il desiderio di pirateria si autoelimini facciamo queste pagliacciate.
L'idea di chiudere megaupload perche' c'era materiale coperto da copyright e' una copertura bella e buona per altre cose.
O quelli che fabbricano le siringhe prche' la gente le usa per drogarsi e muore ?

Io sono dell'idea che qui ci prendo tutti per il C**O facendoci credere quello che vogliono.

E non sono complottista.. ;-)

Paolo, tu continua cosi, in totale sincerità e trasparenza. Servono persone come te in un mondo cosi.
In questi giorni stavo seguendo una serie anime giapponese proprio attraverso Megaupload.
Sono molti i contenuti che, anche volendoli acquistare, non arrivano in Italia semplicemente perché dall' "alto" qualcuno decide che non vi sarebbe un adeguato profitto nell'importare e tradurre alcune opere. E' lo stesso motivo per il quale twilight è uscito qui da noi qualche giorno dopo mentre "Il porco rosso" di Hayao Miyazaki (ambientato persino in Italia) ha impiegato 18 anni per esser tradotto e proiettato nelle sale più scarse dei cinema italiani.

Per situazioni di questo tipo Megaupload era una vera e propria ancora di salvezza.

Questo senza considerare le migliaia di persone che pagavano un servizio di file storage per materiale legale e magari di una certa importanza.
Ma tutti gli altri siti analoghi ora faranno la stessa fine o c'è qualche differenza?

Vorrei proprio saperlo anch'io... Per esempio Video Weed?
(tra l'altro molto più pratico con qualità video migliori, senza limiti di tempo ma con meno scelta dato che esiste da poco...)
Ce dovete ri da li sordi a infami der cazzo dell'FBI io avevo fatto l'account a vita e mo?????
Secondo me questo colpo a megaupload annullerà il sopa ... dopo le porteste di wiki e altri già l'avevano rinviato, ora si potrà tranquillamente dire: vedete, le leggi che ci sono sono più che sufficienti!
prima o poi ci si dovrà rendere conto che da un lato il proibizionismo è anacronistico e a dir poco idiota, e che dall'altro l'aver deciso di sovvenzionare l'idea che la rete è una landa senza regole ha creato dei mostri. i colpevoli sono in primo luogo i legislatori inadeguati, e in secondo luogo le majors che più che coservatrici non sono. gente come il crucco di megavideo fa, effettivamente, schifo, ma perché deve pagare il conto per un intero sistema sbagliato?
L'associazione a delinquere e il riciclaggio di denaro di cui sono accusati derivano proprio dai capi d'accusa sull'infrazione alle leggi sul copyright. E' quindi chiaro che questi siano, come scrive Tommaso nel #7, capi di accusa aggiuntivi e non a sé stanti, collegati ad attività secondarie e separate dalla loro attività principale. Personalmente non conosco le leggi americane, ma le accuse di racketing e riciclaggio mi sembrano diano un'interpretazione un po' troppo spinta dei fatti.

Andando un po' off-topic, per quanto riguarda il mercato delle opere intellettuali, trovo ci sia un problema di adeguamento dei produttori ai destinatari. Per esempio il prezzo dovrebbe tener conto sia dei costi di produzione e distribuzione, sia della domanda. Tuttavia, pensando ai libri, che nella versione ebook non hanno costi infrastrutturali come potrebbe accadere per lo streaming di un film, non c'è coerenza di prezzo tra versione cartacea e versione elettronica. Un altro esempio di discrepanza riguarda film/serie tv: ora c'è una fetta di mercato crescente che vuole decidere attivamente cosa guardare e quando farlo, ma mancano piattaforme legali che lo permettano (vd Hulu e Netflix disponibili solo negli USA).
Argomentare dicendo che ha fatto un sacco di soldi con questa cosa mi sembra molto debole Paolo.
Debole quanto dire che megavideo è un solo un sito di filesharing naturalmente.
Quello che fa impressione è che gli USA possano arrestare un cittadino olandese in Nuova Zelanda per una violazione del copyright ancora da "giudicare".
prima di megaupload per scaricare dovevi saper usare e-mule o un client torrent. con megaupload anche mia madre riusciva a vedere un film in streaming. grazie a brutta gente il file sharing è diventato mainstream.

che siano riusciti a lucrarci sopra è solo causa di questa cultura del copyright che legittima il fatto di dover pagare per la conoscenza.

io, ad esempio, che sono vent'anni avanti a tutti :) non ho mai sottoscritto l'abbonamento premium, ho sempre trovato un modo per aggirare il blocco e intanto aspettavo l'avvento post-megaupload, che puntale è arrivato: oggi ci sono almeno una decina di siti di video-sharing che funzionano egregiamente, senza blocchi e senza abbonamenti da sottoscrivere.
Invece della galera, ci vorrebbe un piano commerciale intelligente da parte di chi produce e commercializza materiale video e simili. Se Megaupload fosse in abbonamento esempio (facciamo 30 euro/anno con possibilità illimitata di download) e una parte del ricavato andasse ai produttori/autori del (50%) l'altra appunto ai creatori hosting per mantenere i server potrebbe essere una buona politica? un altro conto e se come la realta' sia... ovvero che questi alle spalle degli altri si facevano milioni.. ma ora la mia domanda e' questa e mi chiedo.. tutti i filehosting sono cosi? fileserve rapidshare hotfile flijungle etc... oppure una parte del ricavato andra' a queste compagnie?? e poi il P2P e lo streaming possono essere considerate legale dal momento che non c'e lucro e nel secondo caso il prodotto e solo audio/visivo e non scaricabile??
Già in molti hanno preso in parte le difese di Megaupload / Video su quello che riguarda la cancellazione dei contenuti, non mi esprimo sul riciclaggio ma sicuramente le accuse di aver tratto profitto dalle pubblicità nelle pagine di streaming e dagli account sono faziose.
Vendevano un servizio di condivisione, se poi gli utenti acquistavano un account SPERANDO (perché non c'era garanzia, anzi) di trovare contenuti illegali non è loro diretta volontà.
Tutti gli uploader di materiale protetto possono confermare che megaupload si usava sempre meno proprio perchè era il più controllato.
Ora vediamo come reagiscono fileserve, filesonic, hotfile, filejungle, upload.to, wupload (posso nominarne ancora a decine), male che vada si torna al vecchio filesharing da client ormai le connessioni sono abbastanza veloci da saturare la banda in download anche con il mulo =P come diceva Paolo stesso qualche ora fa: non è così che si combatte la pirateria
Commento multiplo, così Paolo ha da lavorare a moderarlo :p

Giulia: i 72 minuti sono per obbligarti a pagare per gli abbonamenti.

Guglielmo: ti voglio vedere a distinguere i proventi di una attività da quelli di un'altra. "Pecunia non olet", i soldi van sempre bene.. quando viene sequestrata l'azienda con collusioni mafiose non si sta certo a dividere i soldi "buoni" da quelli no, perchè è impossibile. Se legalmente il sequestro di Megaupload non era fattibile, gli avvocati di Megaupload faranno ricorso ed il provvedimento verrà annullato.

mattia: hai perfettamente ragione! Qua non stiamo parlando di libertà d'espressione, stiamo parlando di, come dice Paolo, gente che scrocca. Indipendentemente dal fatto che il sistema dei copyright è bacato e che quelli delle major vivono nel medioevo.

Federico: Google non si fa pagare per farti usare il motore di ricerca e TROVARE materiale ospitato altrove. Megaupload si faceva pagare per DARTI i file che OSPITAVA DIRETTAMENE. Un po' diverso.

Per chi ha un profilo premium.. vedila così: ti sei servito di un'azienda che era collusa con dei criminali.

Per chi guarda le fansub: non è vitale guardare un anime adattato bene. E non è guardandoli adattati bene che compri quelli italiani adattati male. Anzi, non li compri e basta. Il problema delle fansub è che sono sul filo del rasoio (SE sono onesti da interrompere la distribuzione quando la serie viene distribuita ufficialmente).

Rizz: se proprio non puoi vivere senza, c'è sempre Bittorrent. Alternativamente te lo puoi guardare in originale comprandoti i DVD, Italia e Giappone sono nella stessa regione. :D

Anche io stavo guardando un telefilm della CBS sottotitolato, che c'entra: non mi compro i cofanetti delle serie e quando li trasmettono in italiano li guardo sulla TV in chiaro.

Inutile cercare giustificazioni: io per primo sono contro sequestri e censure MA megaupload, stando alle accuse, è INDIFENDIBILE. Se verranno assolti mi riservo di cambiare idea, ma ora come ora difendere il file sharing di Megaupload è difendere dei criminali.

Ci sono mille modi di distribuire il materiale DI CUI SI POSSIEDONO I DIRITTI senza per forza ricorrere a questi servizi che ospitano ANCHE materiali di dubbia provenienza.
La chiusura di un servizio a cui molti utenti hanno aderito pagando è veramente stupefacente; anche se i titolari e responsabili sono dei criminali non si può agire così; è l'ennesima dimostrazione di come la rete ed internet vengano visti come una minaccia da colpire pesantemente.
Immaginate se la stessa cosa fosse accaduta nell'economia "reale": pensate che avrebbero chiuso gli stabilimenti di una azienda o i suoi esercizi commerciali se gli imprenditori fossero responsabili di qualsiasi reato?
Caro Paolo le accuse sono tutte da dimostrare : se noti la posizione di Cortiana e dell'avvocato Guido Scorza sono totalmente contro questo modus - operandi ! Io avevo un accoun premium a vita e non è vero affatto che i files incriminati non venissero cancellati ! " Riciclo di denaro " ?
Cosa significa ? Altri video-hosting e file-hosting a questo punto possono esser considerati gestiti da gente criminale solamente per il fatto che uno possa caricarci un file coperto da diritto d'autore ?
Per continuare a potreggere un sistema di protezione del copyright troppo rigido cosa si fà ? Perchè non chiudono anche Youtube, Vimeo , Dailymotion ed altri ?
Mi stupisce enormente la reazione violenta; non credo sia giustificabile la chiusura di un sito o di un servizio online solo perché il titolare sia un criminale, senza considerare che molti utenti hanno, in buona fede, pagato per un abbonamento.
Secondo me è l'ennesima dimostrazione di come la rete ed internet siano considerate come minacce da colpire duramente.
Basta immaginare che sarebbe successo nell'economia "reale": nel caso un imprenditore fosse incriminato dubito che gli stabilimenti o gli esercizi commerciali dell'impresa siano costretti a cessare l'attività.
A me questa cosa fa parecchio incazzare. Sopratutto perché lede gli utenti di Megavideo che non hanno compiuto nessuna azione illegale caricando file su un servizio di file hosting.
Se domani arrestassero i dirigenti della Colgate non credo che dovrei aspettarmi retate della guardia di finanza per sequestrarmi spazzolino e dentifricio. Allo stesso modo vorrei che non mi cancellassero tutti i file che ho caricato per motivi di studio o lavoro (come condividere appunti con i ragazzi del mio corso).
@Mocassino
@rebelcrois

Sono semplicemente disgustato dalle intromissioni dei professionisti in youtube, e trovo che troppi mentecatti infestano youtube con delle jollybox.

Ciononostante... il materiale messo liberamente a disposizione è talmente vasto che una vita non basta a consultarlo. Poi ci sono le biblioteche pubbliche; direi che il diritto alla cultura è garantito anche senza scaricarsi "il signore degli anelli 4" da qualche portale tipo quello di cui parla l'articolo.

Che la durata del diritto d'autore estesa a 75 anni sia una ridicola porcata è vero, ma questa è la legge vigente.

Poi mi sento come se i terrestri fossero la vergogna della galassia per avere tutte queste leggi per le quali sembra che scaricarsi un film sia peggio che far saltare in aria uno scuolabus ma permette senza problemi dei plagi quantomeno spudorati.

Voglio dire, il grande fratello (Ma poi posso dire: "grande fratello"? Non sono ancora passati 75 anni dalla morte di George Orwell) fa la legge tale che chi decapita una prostituta per non pagarla riceve una medaglia e chi salva un link di youtube fra i preferiti viene torturato con droghe.

Ok, potrebbe andarmi bene, o quantomeno non ho voglia di combattere contro questa evidente vessazione.

Ma in tal caso gradirei vedere tiziano sclavi* squartato a martellate, e invece questo curiosamente non avviene.

Infine:

Forse chi infrange una legge stupida o perversa o malvagia sta facendo una cosa buona, ma non è corretto dire che non sta infrangendo la legge.

---

*L'autore di Dylan Dog... per chi non lo sapesse... Più o meno prende films o libri di successo e cambia il nome di uno dei personaggi in "dylan dog", indiposcia passa la sceneggiatura al matitista
@ KizmeTh:
Il mio discorso, forse fraiteso perchè mi sono spiegato male, è relativo, in via generale ai costi di acquisto di prodotti formati da bit (libri, film, musica...) pieni di lucchetti, vantaggi e svantaggi annessi proprio alla loro forma di bit.
In generale, per quel pochissimo che vedo e che so, mi sembra che da parte dell'opinione pubblica vi sia in generale una grande disinformazione.
Prendiamo per esempio il film di rapunzel, uscito almeno un anno fa: costa su amazon €14.31, con 2 bluray+ecopy per poterlo vedere su tablet o pc.
Lo stesso film acquistato su itunes costa €16,99.
Cosa fa un utente medio? cerca di scaricarlo.
se quel film lo trovassi a 5 o 10€ per il download magari lo acquisterei.
Non è giusto, e questo è, nel mio caso, ciò che aiuta la pirateria. Nella versione download non ci sono costi di produzione, costi di distribuzione. Il server e la piattaforma per la distribuzione c'è anche per amazon (per esempio), con oneri molto maggiori di quanti ne abbia Apple. E itunes stesso, con i suoi singoli, è lì a dimostrare che se si propone un modello economico e semplice.. ne guadagnano tutti!!
Per prendere il tuo esempio: se invece di vendere il film a 10€ per sempre, dopo i primi 10 venduti abbassi il prezzo a 2€, metti fuori gioco la pirateria.
Ovvio che poi gli smanettoni e i pirati ad ogni costo ci saranno sempre, ma quello è un fenomeno fisiologico, identico a quando da ragazzi ci copiavamo i dischi sulle cassettine... Ora siamo musicofili e abbiamo discotece con centinaia di CD originali.. (spesso anche di quelle canzoni che copiavamo nelle cassette...)
il problema non è l'aver arrestato il ciccio-proprietario o l'essere intervenuti per fermare alcune (molte) violazioni di copyright..

il problema vero è COME lo hanno fatto.

è allucinante stroncare un servizio LEGALE, usufruito ANCHE illegalmente, per colpire chi commette reato.

siccome la gente va a 200 all'ora in autostrada chiudiamo le autostrade e mandiamo in galera gli azionisti di Autostrade per l'Italia? Oo

a questo punto paypal è corresponsabile perchè lucrava le commissioni dei pagamenti per quel servizio? ma non scherziamo..

come sempre invece che pensare a risolvere il problema si da un taglio netto alla presunta (erroneamente) fonte, la quale spesso non centra nulla col problema vero

è il discorso di "colpirne uno per educarne cento", che per altro funziona solo in rarissimi casi. è chiaro l'intento intimidatorio nei confronti del mondo del file sharing

si sa che megaupload viene usato per diffondere materiale pirata? vado e pesco una per una le persone che condividono i file, non azzero di botto un intero servizio legale. non mi interessa se chiudere baracca e burattini sia "più facile".

volendo possiamo discutere della responsabilità dei gestori di garantire la legalità del materiale ospitato dal loro servizio, ma anche li ci sarebbe da pensarci molto bene, perchè non dovrebbe mai essere compito dei privati vigilare sulla legalità

per quanto riguarda invece le vicende personali del ciccio.. li se ha commesso reati ci sarà un tribunale a determinare l'entità e le pene, non entro neppure nel merito perchè nessuno ha le basi sufficienti anche solo per farsene un'idea propria
@MR: Metto giù una riflessione a caldo: ma Google non ha forse il diritto di lucrare su un servizio che in fondo offre gratuitamente a chiunque voglia caricare un video, ma che in termini di hadrware, software, banda, energia elettrica, costa un botto ?

Sì hai ragione. Ma anche le TV ad esempio hanno un sacco di spese di hardware, energia, licenze, etc. ed oltre a tutte queste spese, devono pagarsi anche la protezione dei contenuti. Le cose si possono vedere da due punti di vista diversi:

1- produco un video, lo voglio pubblicare agli amici, youtube mi permette di farlo gratis.
2- produco un video, lo carico su youtube, sto di fatto lavorando per youtube che sfrutta il mio tempo, il mio lavoro ed i miei contenuti gratis.

Alcuni spunti interessanti sull'argomento li potete trovare sul libro "Il lato oscuro della rete" di Nicholas Carr.

Tra l'altro, ci avete mai pensato? Chiunque scriva commenti su questo o su altri blog sta facendo un piacere all'autore del blog. Perché un blog con molti commenti è un blog più interessante, i lettori sono interessati anche ai commenti. Paolo mi devi qualche centesimo. :)

@The Q. Quando ti vendono un cd con 10 canzoni a 20 euro, io pretendo di sapere quanto gli è costato.

A parte che i cd nuovi ed originali si trovano a prezzi decisamente molto più convenienti dei 20 euro, prendo come spunto il tuo commento ma faccio un discorso più generale.

Sembra incredibile, ma il prezzo di vendita di un prodotto, qualsiasi esso sia, quasi sempre c'entra ben poco con il suo costo di produzione. Il prezzo di un prodotto dipende da quanto la gente è disposta a pagare quel prodotto.

Se mezzo chilo di pasta costa un euro, non è perché mezzo chilo di pasta costa un euro. E' perché la gente percepisce quello come il suo prezzo corretto. Se un ufficio marketing fosse in grado di piazzarla a 15 euro, sarebbero ben felici di farlo, purtroppo o per fortuna ancora nessuno ci è riuscito. Così come se lo vendi un prodotto ad un prezzo troppo basso, c'è il rischio che la gente lo percepisca come un prodotto di qualità inferiore. La vita non è un'equazione lineare.
Vorrei ricordare a tutti che i contenuti sui quali YouTube mette le pubblicità sono monetizzati e ripartiti ai detentori dei diritti.
YouTube ha inoltre un sistema di identificazione dei contenuti che PREVIENE la pirateria, per ogni singolo file caricato dai 'partners', viene impostata la policy da attuare: monetizzare, block del contenuto oppure semplice tracciabilità.
Queste cose MegaVideo NON le faceva e non sembrava intenzionato a farle.
Scusa Paolo ma qui dovresti mettere una citazione della parte dove si parla di "accusa di riciclaggio". Io non lo trovo, altri non lo trovano, mi sembra che questa cosa non esista proprio.

Ti confermo inoltre che anche la mia esperienza è che Megaupload rimuoveva prontamente i contenuti segnalati (avoja!).

Cosa resta?
Resta la chiusura di una piattaforma di file-sharing come tante altre per mano dell'FBI. Ecco tutto.
92 minuti di applausi! :D
Poniamoci delle domande:
Ma veramente un artista deve guadagnare ogni volta che una persona vuole ascoltare o vedere la sua opera? invece di diffonderla invitasse a casa sua le persone interessate e dietro compenso gliela propilasse.
Oltretutto chi si lamenta dei mancati guadagni non è l'artista, ma un'entità che si è arrogata il diritto di farlo.
Un po' tipo le agenzie di rating.
Qualcuno di punto in bianco si arroga il diritto di controllare qualcosa e siccome dà un contentino a qualcuno tutti devono accettarlo... ma la cosa incredibile è che tutti lo accettano veramente
Mah sarò qualunquista ma megaupload è uno dei tanti siti di file-sharing (il più famoso ma ce ne sono mille altri) spesso ho trovato rimosso entro poco il materiale coperto da copyright e nelle clausole di abbonamento non ho visto incitamento alla pirateria. In ogni caso se l'accusa è riciclaggio o altre cose apertamente losche è un conto ma se il crimine è una mancanza di controllo sui contenuti messi da privati penso che la stessa accusa e pena dovrebbe essere data per assurdo anche a youtube.
Per tutti quelli che hanno paragonato la possibilità di comprarsi una jaguar o una ferrari con la possibilità di usufruire di film e musica pur non potendo permetterseli rispondo parafrasando "Oh, ma questa è cultura! Senza una ferrari ci vivi, senza cultura ti si atrofizza il cervello". Alcuni evidentemente non corrono il rischio..
"Il porco rosso" di Hayao Miyazaki (ambientato persino in Italia)


Il titolo esatto è Porco Rosso*.

Scusami, ma Miyazaki non devono neanche sfiorarmelo :-)


*(per i pedanti, in originale è 紅の豚, traslitterato Kurenai no buta)
[quote-"Guglielmo"-"/2012/01/fbi-chiude-megaupload.html#c6857436504438614181"]
[...]
Megaupload offriva uno spazio per caricarvi file, NUMEROSE società usavano megaupload per immagazzinarvi o scambiarsi DATI PROPRI E LEGALISSIMI. da questi SERVIZI derivavano i guadagni.
[/quote]

Ma davvero? quale società può essere così stupida da affidare i propri dati aziendali a Megaupload? ma non siamo ridicoli!

Se sono così stupidi, ben gli sta se hanno perso i loro dati.

[quote-"Guglielmo"-"/2012/01/fbi-chiude-megaupload.html#c6857436504438614181"]
Inoltre rimuovevano i file se qualche titolare dei diritti di sfruttamento economico glielo chiedeva
[/quote]

Non mi risulta proprio.


[quote-"Guglielmo"-"/2012/01/fbi-chiude-megaupload.html#c6857436504438614181"]
Ho perso numerosi pacchetti che ho realizzato per ArchLinux e che ora dovrò ricaricare da qualche altra parte,

Chissà perché ho la sensazione che il progresso scientifico e tecnico non saranno intaccati da questa perdita...

[quote-"Guglielmo"-"/2012/01/fbi-chiude-megaupload.html#c6857436504438614181"]
ringrazio il governo degli stati uniti per questo
[/quote]

Mi unisco ai ringraziamenti.

[quote-"Guglielmo"-"/2012/01/fbi-chiude-megaupload.html#c6857436504438614181"]
e spero che megaupload torni online presto
[/quote]

Non ti preoccupare, qualche altro servizio file-share per polli nascerà presto.

http://xkcd.com/792/
[quote-"elrik28"-"/2012/01/fbi-chiude-megaupload.html#c95994140385259806"]
Ce dovete ri da li sordi a infami der cazzo dell'FBI io avevo fatto l'account a vita e mo?????
[/quote]

"e mo" la prossima volta prima di pagare per usare un servizio pirata ed illegale ci pensi. Il rischio è insito.

Tra l'altro potrebbe configurarsi il reato di ricettazione...
Bravo Paolo, sono d'accordo come (quasi) sempre:
http://leganerd.com/2012/01/20/hanno-chiuso-megaupload-surprise
Mi è subito venuto da pensare a chi (se ce ne sono) utilizzava megaupload semplicemente come servizio di hosting...
A me pare che tante persone quì vogliano costruirsi uan realtà diversa,megavideo era comodo, anchio ci guardavo gli anime jappo subbati, ma guardiamoci in faccia e smettiamola di contarcela, su megavideo si trovava di tutto, film, telefilm qualsiasi cosa si voleva vedere, ci sono ingiustizie ben peggiori al mondo della chiusura di Mega*
Che fine fanno gli account Megaupload premium?
Soldi persi?
Megavideo è stata un'idea che ha rivoluzionato la fruizione del cinema da casa.

E come tutte le idee non può essere fermata con la forza.
Nessuno, mi pare, ha sottolineato il fatto che la chiusura di megaupload non è tanto un punto a favore delle multinazionali, ma di coloro che producono e vendono cd e dvd di contrabbando. Le cifre stimate da tale attività sono da capogiro: 200 MILIARDI DI DOLLARI all'anno!!!! Fonte http://www.repubblica.it/politica/2010/01/29/news/alle_cosche_112_miliardi_di_dollari_l_anno_italia_al_primo_posto_nel_g5_delle_mafie-2114858/index.html
Lavorando nel ramo degli occhiali, vorrei riportare cosa succedeva con gli occhiali marchio Armani 15 20 anni fa in America Latina. Il marchio apparteneva alla Luxottica, che aveva un regolare distributore in uno stato, ad esempio il Brasile, poi però c'era un giro di acquisti enormi da parte delle grosse ottiche direttamente da Miami, dove il prodotto costava decisamente meno. C'era anche un giro di vendita pirata all'interno del paese. Sapete chi gestiva la cosa? La Luxottica! Si perché partiva dal presupposto che ci sarebbe comunque stato un mercato parallelo dei loro prodotti, quindi tanto valeva che lo gestissero loro. Secondo me le grandi aziende che producono film dovrebbero fare la stessa cosa, tanto non si potrà mai fermare questa cosa. Lo si faceva ancora prima che esistesse internet! Quanti di voi hanno copiato una cassettina comprata originale e data a tutti gli amici? E i CD? Le videocassette noleggiate? Se la Warner Bros mi mettesse a disposizione un servizio di streaming di film e ogni 72 minuti mi mettesse la pubblicità lo guarderei volentieri, e se poi mi dicessero "se paghi un tot al mese non ti metto neppure la pubblicità" pagherei volentieri. Con tutti i banner pubblicitari intorno poi pagherebbero ben più dei diritti d'autore. Non credo che lo streaming o il file sharing li possa danneggiare, basta che siano loro a gestirlo e a prezzi minimi. Potrebbero convivere le copie digitali come quelle al cinema o ai concerti. No?
Credo sia ancora presto per sapere le sorti dei siti.. anche se non capisco.. ma possibile che possono bloccare un sito dove migliaia di persone uppano i loro files (non vietati)?!?
@puffolottiaccident

ma siamo d'accordissimo

erano dei distinguo importanti, però e, quando parlavi dell'autore che ha il diritto di fissare il presso della propria opera, forse dimenticavi che raramente questo succede. Comanda l'editore. E l'editore è proprio quello che potrebbe essere bypassato dalle nuove tecnologie.
Giusto che se una legge c'è, ciò che ne esce fuori è formalmente illegale, ma è altrettanto normale stare a sindacare se si ritiene una legge sbagliata, o anacronistica, o controproducente per la società. così com'è altrettanto normale in quel caso, non dico infrangerla (ma lo penso), ma quantomeno tifare per chi lo fa. Se chi lo fa, poi, si machci di altri reati, che venga perseguito per quelli (ma mi pare di aver capito che non è questo il caso), senza intaccare - a) gli interessi, gli effetti e la libertà di chi il reato non l'ha commesso (vedi chi hostava cose legali su megaupload) -b) non mi ricordo più il punto b, ma magari a qualcuno viene in mente qualcosa da mettere la punto b :D
Quindi ora FBI sa:
1) chi erano gli utenti premium e cosa hanno guardato
2) chi ha fatto l'upload e di cosa
3) che IP ha visto cosa
3) documenti, magari riservati di qualche utente che usava il servizio in modo legale per condividere con amici e colleghi qualcosa...

Tutti dati sicuramente archiviati nei log dei server!

la prossima volta che vi parlano di cloud... pensateci!
In via precauzionale consiglio anche la lettura di:
http://matteoflora.com/2011/10/23/non.usate-google-se-siete-una-ong.html

@paolo attivissimo: complimenti per essere stato citato anche nel sito del corriere della sera!!
[quote-"PaRaDiX86"-"/2012/01/fbi-chiude-megaupload.html#c325592777995372418"]
DOMANDA:

Io avevo un abbonamento regolare, e usavo il mio account(vero, anche per guardare film streaming....come misfits sottotitolato ita non ancora uscito alle nostre latitudini...), ma anche tanti miei lettere, documenti word, ed excel.

Ho pagato per un servizio fi file-hosting, non mi risulta sia illegale(fileserver?rapidshare?upload.to?dropbox?), mi sembra che illegale sia l'uso che se ne fà.


RIASSUMENDO: PER CHI PAGAVA l'ABBONAMENTO ED HA CARICATO FILE PERSONALI?????????!!!!
[/quote]

Domanda più che legittima, ma concederai che avere un'unica copia di un documento su un servizio di filehosting è saggio tanto quanto non fare MAI il backup del proprio laptop (/me compie gesto scaramantico circa a metà della propria altezza...)
Innanzitutto sono contro la pirateria e il crimine in generale, ma mi pare esagerato CENSURARE un sito di file sharing solo per colpire i pirati.
E' come dire "In Sicilia ci sono i mafiosi, lanciamo una bomba atomica sulla Sicilia".
In Sicilia è vero ci sono i mafiosi, ma c'è anche tanta, tantissima gente che è stufa degli stereotipi e delle offese gratuit e che non merita di essere rasa al suolo con una bomba atomica.

Ciò che ha fatto l'FBI è stato proprio questo: usare le armi nucleari per stanare i pirati, danneggiando anche gli utenti onesti che hanno pagato megaupload per "conservare" i propri file LEGALI, magari in vista di qualche formattazione o come back-up di riserva.

Ancora una volta quindi, per danneggiare pochi si è danneggiata un'ntera "popolazione" per così dire. Questa non è giustizia, il SOPA e il PIPA non sono giustizia. SOno forme di esasperazione, delle "rese" psicologiche che non solo non fermeranno al pirateria, ,ma come Anonimous dimostra, la incrementano.
Morto il Papa Megaupload, si farà un altro Papa.

Infine sto per dire una cosa che verrà etichettata come "boiata", ma vi prego di leggerla ugualmente con attenzione:
Ma siamo proprio sicuri che le copie piratate equivalgano con ASSOLUTA certezza a copie originali non vendute?
Cioè esce un film al cinema o un nuovo videogame, sono indeciso se comprarlo o meno. Perciò lo compro masterizzato o lo scarico.
Se, in un ipotetica realtà alternativa la pirateria non esistesse, non comprerei AFFATTO quel film/videogioco proprio perchè, prima di spendere i miei soldi, voglio esser certo di spenderli per un qualcosa che mi piaccia davvero.
Al contrario, la pirateria può essere vista anche come "provo un prodotto, se mi piace e sono onesto(sottolineo ONESTO) poi lo compro originale".
Ora, non conosco i proprietari di MegaUpload e se sono colpevoli auguro loro tutti e 50 gli anni di carcere, ma siamo certi che la stiamo fermandola pirateria?O invece la stiamo incrementando?
E' giusto parlare di "foglie di fico", quando in realtà l'FBI ha messo in atto una terribile censura?

Ma, cosa ancor più importante, può essere una nazione come gli USA, in cui è ancora in vigore la pena capitale,a dare lezioni al mondo di giustizia e legalità?
Approvo e sottoscrivo tutto il concetto. Mi andrebbe bene anche pagare diciamo 30 cent per vedere ogni opera che abbia più di 5 anni e 2 euro per ogni film recente. Più pubblicità -voglio rovinarmi-.
Megavideo dovrebbe essere assorbito e riadattato subito in questo modo.
Un articolo molto utile, secondo me, sulla guerra digitale in atto. Link: http://selacapo.net/new/prima-pagina/2012/01/20/quando-arriva-la-censura-sharing-streaming-downloading-la-storia-infinita/
Hanno fatto ben di peggio: riciclaggio di denaro, tanto per dirne una.

Scusa Paolo, ma questa frase mi pare proprio da riformulare. Altrimenti, a causa di quel "hanno fatto ben di peggio", rischia di essere sbagliata o per lo meno fuorviante.
Nel senso che scritta così dà l'impressione che i titolari dei siti sequestrati avessero due attività distinte: una legale di facciata e poi, separata da essa, una illegale che li vedeva collegati al crimine organizzato per riciclare i proventi di estorsioni, rapine, traffico di droga, o chissà che.
Invece molto più semplicemente, se accusano qualcuno di aver guadagnato illegalmente del denaro (in questo caso permettendo lo scambio di materiale protetto da copyright), automaticamente lo accusano anche di riciclaggio di denaro sporco.


Un conto è il file sharing senza scopo di lucro; un altro è lucrare sul file sharing.

Anche qui non mi sembra che ci siamo molto.
Se qualcuno fornisce un servizio e ci sono persone che lo trovano così utile da pagare per esso, perché il fornitore non dovrebbe guadagnarci, naturalmente finché si resta nella legalità?
Chi ha messo in piedi quei siti ci avrà pure fatto un mucchio di soldi, ma ciò non toglie che il servizio fornito era legale e anche utile. Eventuali singoli abusi andavano individuati e fermati singolarmente. E non certo dai proprietari dei siti ma dalle autorità o da chi ne aveva diritto, ovviamente con la collaborazione dei proprietari stessi: a quanto ho visto in giro, i siti collaboravano eccome appena veniva loro segnalato un abuso.
Men che meno è giusto fermare tali attività, arrestando i titolari e facendo chiudere baracca e burattini per le irregolarità commesse dagli utenti.

Portiamo per esempio la situazione nel mondo reale: se qualcuno affitta magazzini o garage, il responsabile di ciò che vi avviene dentro non è certo lui ma l'affittuario. E non è nemmeno compito del proprietario andare a ficcanasare a caso e senza autorizzazione dentro i locali che ha affittato, anzi dovrebbe proprio essergli vietato per legge.
Questo compito spetta alla polizia, sempre non a caso ma solo nel caso ci siano seri motivi per sospettare che all'interno di essi si svolgano operazioni illegali. A quel punto il padrone dell'immobile dovrà anche collaborare, ma andranno incriminati i diretti responsabili e non certo il proprietario delle mura che ospitavano il reato.
Anche se egli affittando magazzini o garage, o anche solo degli spazi pubblicitari su di essi, si è arricchito da far schifo. A meno che naturalmente non si provi che parte di quella ricchezza provenga dal fatto che non solo era a conoscenza di tali reati, caso per caso, ma venisse anche ricompensato per il suo silenzio e la sua connivenza.

Qui invece cosa abbiamo?

Dei magazzini usati dagli affittuari e non dal proprietario per smerciare gratis materiale protetto da copyright: quindi abbiamo sì un crimine, ma nessun profitto illegale da parte degli affittuari. E naturalmente nessuno di essi che pagava mazzette sottobanco ai proprietari per corromperli e renderli complici.
Questi ultimi si limitavano a prendere, del tutto legalmente, i soldi dell'affitto o addirittura solo i soldi dei cartelloni pubblicitari affissi sui loro muri.
Ma siccome dentro quei muri qualcuno infrangeva la legge, allora i ricavi degli affitti sarebbero, ipso facto, ricavi illegali.

Per te è sensato tutto ciò, solo perché i titolari dei siti si sono arricchiti?
Se avessero fatto la stessa identica cosa però restando con le pezze al culo, passavano dallo status di farabutti a quello di santi?
Here we go again. (per non dire 'we're doomed')

Approvata la proposta d'emendamento al Decreto legislativo 70/2003 dell'On. Fava.
Gli hosting provider obbligati a rimuovere i contenuti illeciti sulla semplice segnalazione di soggetti privati

(da Punto Informatico)
[quote-"cerebro84"-"/2012/01/fbi-chiude-megaupload.html#c5958037260132889593"]
Paolo intanto ti segnalo che il pulsante "quote" non funziona su Chrome... sostiene di funzionare solo su Firefox e Internet Explorer, che mi pare un po' anacronistico.
[/quote]

Di queste cose mi occupo io, e questo reclamo dovresti farlo agli sviluppatori degli altri browser, Chrome compreso, che non permettono ai loro prodotti di interagire con gli appunti.
Lo fanno per motivi di sicurezza ma, come dimostrano FireFox e Internet Explorer, potrebbero permetterlo e preservare anche la sicurezza, semplicemente avvisando l'utente di quello che sta succedendo e chiedendogli l'autorizzazione.

Nonostante settimane di infruttuose ricerche io non ho mai trovato il modo di implementare la funzione su Chrome, Safari, Opera e altri browser (a parte usando zeroclipboard, cosa però impraticabile perché appesantisce eccessivamente le pagine con tanti commenti).
Se tu lo conosci puoi indicarmelo nei commenti alla pagina apposita: te ne sarò molto grato e sarò felice di far funzionare il tasto anche su Chrome.
Io ritengo che molti di quelli che lamentano un'eccessivo costo di film e dvd in realta' non spenderebbero 1 euro nemmeno se questi costassero una frazione del loro prezzo.
E' che gratis e' meglio, vero?
A chi definisce "assurda" la chiusura di un sito "solo" perchè i gestori hanno commesso dei reati rispondo semplicemente di verificare cosa succede alle aziende di proprietà di delinquenti (mafiosi o altro) quando vengono scoperte.

Se volete distribuire codice, programmi, pacchetti per linux o quant'altro c'è Google Code. Gratis. C'è github, graits. Sourceforge, pure. Ci sono provider che al costo di megaupload danno servizi di hosting.
@Federico, so benissimo che ad economia, materia che ho fatto, ti insegnano le differenze fra mercato oligopolico, monopolistico e perfetto, la differenza fra mercati a costi progressivi (più prodotti + costi) e mercatia costi fissi (costo di produzione del cd zero da cui vengono prodotte successive copie dal costo "quasi nullo") e cicli di svalutazione (per esempio un'auto che pochi mesi dopo il primo uso vale meno della metà del suo valore originale), tuttavia mi avvalgo non solo del concetto di "non perfetta conoscibilità dell'offerta dell'individuo", concetto economico che valse un nobel, ma anche delle semplici teorie di marketing atte ad indurre la volontà e la dipendenza al consumo nell'offerta, alias il cliente.
In quest'ottica meno il cliente conosce il costo effettivo di un prodotto, più è incline ad accettare qualsiasi rapporto nella curva di domanda/offerta, limitanto così la domanda correlata all'offerta al solo beneficio indotto dal prodotto ed al prezzo dell'offerta.
Il costo dell'offerta infatti viene relegato secondo un'ottica di mercato perfetto alla concorrenza, che dovrebbe ridurre secondo teoria il surplus di denaro proprio per la concorrenza fra diversi rivenditori. Ma la realtà non è così. Esistono svariate inchieste di Report e prove che dimostrano che per diversi mercati, il prodotto non è commisurato nè alla concorrenza nè ai suoi costi di produzione, cosa che induce a spropositati guadagni solo per la mancata conoscenza di quanto effettivamente costi produrre l'oggetto.
Esempio: cinese esperto di informatica produce un Tablet smile all'IPOD a 100 dollari.
L'apple te lo vende a 400 euro... ma migliaia di persone lo acquistano perchè hanno un desiderio (beneficio) commisurato al prezzo (che non è il costo) totalmente slegato dalla realtà.

bbye
piccolo refuso: *IPAD
A parte il danno enorme a tutti quegli utenti che avevo file personali caricati su Megaupload e che avevano anche pagato per questo ;
non credo che sia il caso di dire che si sta tentando di fare dei padroni di Megavideo dei paladini ;
questa è una legittima rivolta di milioni di persone che da anni usufruisce di questo servizio ANCHE per passare qualche momento di relax in casa senza dover mollare 20 euro o più per un pezzo di plastica... Al cinema ci si sta tornando ad andare mi sembra e questo perchè sono due esperienze , lo streaming e il cinema , che in termini di qualità e di momento sociale hanno ben poco da condividere...
La mia preoccupazione inoltre è che questa cosa non si fermi a megavideo ma si allarghi a macchia d'olio a tutti i siti di file sharing costringendo tutti noi a rinunciare all'immenso database che si era messo in piedi (che era una delle cose che forse finita l'umanità avrebbero permesso di far sapere ai posteri che ci siamo stati e chi eravamo)in questi anni e a trovare un'alternativa a livello della precedente...non ho dubbi che quest'ultima cosa si farà , ma sarà come ricostruire una città dopo un bombardamento...e poi io non ho mai amato le azioni di "sbirranza" , a prescindere da tutto...
ora finalmente potrò ricominciare a respirare e a noleggiare i film come facevo prima, stavolta però aumenterò il prezzo: 5 o 6 euro al giorno.
come ai vecchi tempi quando la gente veniva da me a noleggiare film quando non c'erano tutti sti impicci.

Finalmente tornerò a respirare
Il problema del copyright e' una lama a doppio taglio. Se e' vero che occorre proteggere un artista e il suo diritto di fissare il prezzo della sua opera, come ha scritto qualcuno, e; vero anche che noi siamo quello che pensiamo, e che pensiamo in base alla cultura che abbiamo. Libri, film musica fanno parte di una cultura ed erigere una barriera economica per l'accesso a questi dati ha un aspetto sicuramente negativo che pero' non viene mai evidenziato, da una stampa tutta a favore del diritto di pochi contro quello di tutti. L'inventore della ruota e' stato sfortunato: allora l'ufficio brevetti era ancora chiuso, altrimenti lui ed i suoi eredi sarebbero i più' ricchi di tutti... e se io stamani mi sono svegliato con un certo motivetto dei Beatles in testa dovrei versare un obolo ai detentori dei loro diritti perché; mi hanno procurato questi 30 secondi di piacere mentre mi facevo la barba... lasciamo perdere se poi mi ascolto una sinfonia di Mahler, a chi devo pagare per tutta questa bellezza? E siamo sicuri che se scarico un album sono io a rubare o se mi chiedono 20 euro per un CD sta rubando qualcun'altro? O vogliamo parlare dei libri che in edizione elettronica costano quanto quelli in cartaceo? Chi sta rubando e a chi? Quindi forse il nodo non e' tanto del come, ma del quanto. Personalmente pago volentieri per dei contenuti interessanti, ma mi faccio rapinare con meno piacere.
Martinobri dixit:
"Il titolo esatto è Porco Rosso
[...]
traslitterato Kurenai no buta)"

E bravo Kurenai! Infatti è stranoto che del maiale no si buta niente.
@lupo della luna: tralasciando che il i"non è vitale" si puó dire per qualsiasi cosa, non so in america, ma qua in italia normalmente se cengono arrestati i dirigenti di una società molto grande normalmente si tenta di impedire che dipendenti, clienti e fornitori vadano tutti a quel paese insieme al dirigente e si tenta di tenere in piedi l'azienda a prescindere dai crimini compiuti. dai dirigenti. Posso capire che sia impossibile in questpo caso, dato che il reato è strettamente connesso ai reati dell'azienda, ma permettere agli utenti di scaricare i loro file dai server sono convinto avrebbe evitato la rappreaaglia di anonymous.
Invece l'FBI ha dato per scontato che gli utenti foaaero tutti pirati del cazzo e, se sono utenti onesti... beh sono idioti o polli come gli arroganti come markoer sottolineano prontamente.
Vorrei ricordarvi che l'industria cinematografica ( come quella musicale ) è una vera e propria Lobby che porta avanti solo un certo tipo di prodotto penalizzando la diffusione di altri.
I produttori di film non sono dei poveretti che sbrcano il lunario col cinema come anche gli attori : sono quelli che guadagnano di più a discapito delle maestranze ed , a volte, anche del regista! Per non parlare dei tanti che vengono impiegati Gratis con la scusa della gavetta....Vogliamo poi parlare del costo di un biglietto del cinema? Si è passato con disinvoltura dalle 7.000 lire agli otto euro che a quanto mi risulta sono il doppio....
Mi spiace per te magnus, ma ne dubito molto...
Stessa cosa che facebook.

Leggo le condizioni d'uso e mi persuado che non può essere particolarmente stabile.

Ci carico i files che voglio condividere con la consapevolezza che un bel mattino l'intero portale potrebbe sparire.

Non capisco la sorpresa a riguardo, nè a cosa serva la "cultura" fra virgolette se uno non capisce queste cose basilari.

Cultura necessaria? importante? irrilevante? nociva?
Chi lo sa.
Di certo chi si stupisce per la chiusura di megaupload, ne è completamente privo.

Non importa quante date di battaglie o quante formule per il dimensionamento delle strutture in calcestruzzo abbia mandato a memoria o quante migliaia di libri abbia letto.

Niente in quella enorme massa di dati lo aiuta ad affrontare il mondo reale.
[quote-"Ghibellina"-"/2012/01/fbi-chiude-megaupload.html#c1303504032232777327"]
Vorrei ricordarvi che l'industria cinematografica ( come quella musicale ) [...]
[/quote]

Anche nell'editoria funziona così.
[quote-"2012 magnus"-"/2012/01/fbi-chiude-megaupload.html#c3986423152904060532"]
ora finalmente potrò ricominciare a respirare e a noleggiare i film come facevo prima, stavolta però aumenterò il prezzo: 5 o 6 euro al giorno.
come ai vecchi tempi quando la gente veniva da me a noleggiare film quando non c'erano tutti sti impicci.

Finalmente tornerò a respirare
[/quote]

Amenoché tu non metta a noleggio DVD introvabili, dubito che il prezzo sia sensato. Dubito anche che tu abbia un'attività (o che duri ancora abbastanza) se ragioni così ;)

Io ho la tessera gold di Blockbuster: fino a 4 anni fa prendevo a noleggio molti DVD e quelli che mi interessavano, poi, li acquistavo. Avevo una collezione di più di 700 DVD originali, che poi ho dovuto sfoltire per questioni economiche. Ora ho poco più di 200 titoli.

Lo streaming in questi ultimi anni mi è stato comodo, sempre per questioni economiche, ma quando trovavo un film meritevole, poi lo andavo ad acquistare, perché il mio obiettivo principale era solo questo.

Mi manca poter girare per i negozi di DVD alla ricerca di qualcosa di interessante, ma a differenza dei libri, che puoi sfogliare un po' per farti un'idea prima di acquistarli, un DVD lo compri sostanzialmente alla cieca (amenoché non sei stato al cinema), perché può essere un flop, nonostante trailer, teaser, attori, regia, o le recensioni sul Web :/
Ricordo inoltre che a Milano, in corso Buenos Aires, c'era l'Edicola del Corso, chiusa da qualche anno, che aveva migliaia di titoli originali. Trovavi gli Ejzenstejn a 14.90, offerte da 4.99 ed i film che pagai di più furono "The Abyss" e "La Cosa", al prezzo di 24.90 euro l'uno (sproporzionato rispetto ai 59.90 dell'edizione speciale in cofanetto 6 DVD del classico "Il Pianeta delle Scimmie"). Poi il proprietario chiuse l'attività, ma non per scelta commerciale, anzi, di soldi ne faceva a palate...
Ecco vedete, questa è la LIBERTA', ogni persona dovrebbe essere libero di dire e fare, se i colleghi sono stati in grado di comprarsi cinque Mercedes AMG, vorrà dire che le persone gli hanno dato un merito al servizio che loro proponevano, per quanto riguarda lo scopo di lucro, richiamo LeFoU!, caro amico se per tua abilità o per tua capacità riesci a comporre, scrivere o altro, bene, chiedi la tua giusta ricompensa, ma ricorda che dal momento che io PAGO I SOLDI CHE TU MI CHIEDI, per me non hai nessun diritto di decidere sull'uso del prodotto, io devo essere libero di condividerlo (non venderlo), ma c'è un particolare, è che se scarico un file coperto dalla mafia discografica, non pago e quindi non pagado lucro, questa è la legge , a me NON VA'!!!
Un saluto a tutti.
traslitterato Kurenai no buta)"

E bravo Kurenai! Infatti è stranoto che del maiale no si buta niente.


Proporrei di buttare Epsilon; chi è d'accordo?
Nessuno è paladino della libera circolazione della cultura se dopo 72 minuti ti chiede dei soldi.

Questo si chiama truffa.


Spero che il signorotto neozelandese mandi indietro le mercedes, le bionde e tutto ciò che ha sperperato illegalmente alla faccia della proprietà intellettuale.

La cultura è importante ma bisogna pagarla, altrimenti qui ci guadagnano i soliti noti a fronte di un esercito di barboni che non vedrà mai un disco / film venduto.
I casi della vita.
Riaprendo l'altro vecchio thread del cratere, il primo post dell'ultima pagina dice:

Il tuo link mi da errore 404. Tra l'altro dice che se nell'arco di 60 giorni non viene scaricato è cancellato d'ufficio.
Un peggiore servizio di upload non l'hai trovato??? Usa MegaUpload dai :-)


Quando uno è buon profeta, eh, TheDrakkar? :-)
La cosa più triste di certi commenti è che si parte già con l'idea di base "Megaupload è colpevole".
LA stessa situazione Strauss-Kahn o il caso Tortora...si è innocenti fino a prova contrarie l'America non è nuova ad accuse-bufala (o aggravate rispetto a ciò che erano in realtà) per inguaiare personaggi scomodi.
I veri artisti non producono i loro capolavori per soldi, chiedete ai vari bohemien, e se proprio soldi devono prendere se li meritano loro, non le lobby che fanno da "produttori".
Fra l'altro, proprio per dimostrarvi che quello che dico non è una boiata, molti sviluppatori di videogames (non produttori, sviluppatori) si sono dichiarati CONTRARI al PIPA e al SOPA.
Il pnto è sempre quello: la gente pagava Megaupload per conservare dei files.
Non puoi chiudere n intero servizio solo perchè "alcuni" ci caricano materiale illegale.
Questi "alcuni" potrebbero essere anche il 99% del totale, ma quel'1% di onestà va tutelato dalla Legge e si è visto pagare un abbonamento per un servizio chiuso in maniera totalitaria e dittatoriale.

Notiziuccia: il sito della SIAE è stato attacato da Anonymous, se non erro è la prima volta che colpisc ein italia. E sapete perchè?Perchè un tizio della Lega Nord vuole proporre in italia la stessa Legge.
Onorevolissimo Fava, se proprio dobbiamo copiare qualcosa dagli Americani cerchiamo di copiare la loro organizzazione strutturale piuttosto che leggi inique fatte apposta per far parlare di sè.

Infine, vorrei ricordare a chi dice che "chi utilizzava Megaupload o simili non ha cultura", che la vera cultura è possibile solo in un paese libero.Siccome egli è schiavo del sistema a sua volta, dubito che possa definirsi un uomo di cultura.
Sono un fansubber di anime giapponesi.
Sono pienamente cosciente che la mia non è un'attività legale, ma mi limito a sottotitolare opere di cui non sono stati acquistati i diritti in Italia (ovvero più o meno l'85% della produzione, mica bruscoli) e nel caso vengano acquistati li rimuovo immediatamente. Di questa attività non guadagno una lira; anzi, spendo per il mantenimente dell'hosting e delle seedbox. Oltretutto se mi è possibile, cerco di acquistare tutto quello che esce sul mercato e che mi interessa (o subito, o quando il prezzo cala).
Ciononostante, sono felice della chiusura di Megaupload e Megavideo: erano un cancro e hanno reso troppo facile a tutti creare tonnellate di duplicati delle opere senza il minimo controllo (ovvero quello che facciamo noi, come detto sopra), dando l'idea ai bimbetti della rete che potevano avere tutto gratis e che addirittura in questo modo ci aiutassero a farci conoscere.
Le colpe principali di Megaupload sono state quelle di offrire lo streaming facile e addirittura di "pagare" gli utenti per lo sharing dei video.
I sottotitoli io li faccio allo scopo di diffondere in Italia opere che altrimenti non potremmo vedere e per passione: non ci guadagno una lira e non mi sta bene di principio che ci sia qualcuno che lucri sulle mie passioni, tant'è che l'attività illegale la faccio io e la faccia è la mia.
Magari facessero saltare anche forumfree e forumcommunity, lì sì che sarei davvero un uomo felice.

Riguardo alla rimozione dei contenuti, confermo che su Megaupload era molto veloce, molto più che da altri hosting, dato che io stesso ho richiesto spesso la rimozione di fansub nostri.
Sono un fansubber di anime giapponesi.
Sono pienamente cosciente che la mia non è un'attività legale, ma mi limito a sottotitolare opere di cui non sono stati acquistati i diritti in Italia (ovvero più o meno l'85% della produzione, mica bruscoli) e nel caso vengano acquistati li rimuovo immediatamente. Di questa attività non guadagno una lira; anzi, spendo per il mantenimente dell'hosting e delle seedbox. Oltretutto se mi è possibile, cerco di acquistare tutto quello che esce sul mercato e che mi interessa (o subito, o quando il prezzo cala).
Ciononostante, sono felice della chiusura di Megaupload e Megavideo: erano un cancro e hanno reso troppo facile a tutti creare tonnellate di duplicati delle opere senza il minimo controllo (ovvero quello che facciamo noi, come detto sopra), dando l'idea ai bimbetti della rete che potevano avere tutto gratis e che addirittura in questo modo ci aiutassero a farci conoscere.
Le colpe principali di Megaupload sono state quelle di offrire lo streaming facile e addirittura di "pagare" gli utenti per lo sharing dei video.
I sottotitoli io li faccio allo scopo di diffondere in Italia opere che altrimenti non potremmo vedere e per passione: non ci guadagno una lira e non mi sta bene di principio che ci sia qualcuno che lucri sulle mie passioni, tant'è che l'attività illegale la faccio io e la faccia è la mia.
Magari facessero saltare anche forumfree e forumcommunity, lì sì che sarei davvero un uomo felice.

Riguardo alla rimozione dei contenuti, confermo che su Megaupload era molto veloce, molto più che da altri hosting, dato che io stesso ho richiesto spesso la rimozione di fansub nostri.
Si certo, la ghenga di Mega non era proprio pulita (ma le accuse sono da provare in ogni caso), però che l'effebiai abbia agito non per fermare il filesharing... ma per le questioni di riciclaggio di denaro... questo fa veramente ridere, credere a queste sciocchezze è da sciocchini, soprattutto calcolando che gli amerrigani non si preoccupano di ingabbiare i loro eroi tranciacavi (Do u remember Cermis... Uncle Sam?)
Insomma i Rangers dell'Universo hanno colpito ancora, in fin dei conti non mi sento di supportare nessuno dei due, i motivi degli arresti per noi utonti sono irrilevanti, a noi importa solo il fatto di non poterci più godere i servizi offerti da Mega.
Tutto il resto sono solo chiacchere e distintivo.
Paolo hai scritto precisamente, esattamente e puntualmente quello che penso sull'argomento. Non credo che ci sia altro da aggiungere.
Per Machine Pistole

O effebii o efbiai ma effebiai proprio no
@Epsilon

Io dico EFFEBIAI, Amerrigani ecc.. ma tu non ci arrivi proprio eh...?

Mah.
[quote-"lastyou1"-"/2012/01/fbi-chiude-megaupload.html#c6574732842103906798"]
[...] Infine, vorrei ricordare a chi dice che "chi utilizzava Megaupload o simili non ha cultura", che la vera cultura è possibile solo in un paese libero.Siccome egli è schiavo del sistema a sua volta, dubito che possa definirsi un uomo di cultura.
[/quote]

La cultura non è associabile al concetto di libertà e se conosci qualcosina di storia ci arrivi :)
Ti ricordo che anche tu sei schiavo di questo sistema, così come me e noi tutti, ma non vedo cosa c'entri la cultura con ciò...
Ho trovato questo:
http://2duerighe.com/attualita/3846-l%E2%80%99anti-mafia-contro-megaupload.html

paragonare i dirigenti di megaupload a dei mafiosi mi pare un po azzardato però
"Non puoi chiudere un intero servizio solo perchè "alcuni" ci caricano materiale illegale.
Questi "alcuni" potrebbero essere anche il 99% del totale, ma quel'1% di onestà va tutelato dalla Legge e si è visto pagare un abbonamento per un servizio chiuso in maniera totalitaria e dittatoriale."

Tu saresti favorevole alla liberta' di mantenere armi in casa? C'e' chi lo fa per usarli in poligoni, perche' ama le armi, perche' gli piace l'oggetto. Parafrasando, "non puoi negare un intero diritto solo perchè "alcuni" lo usano in maniera illegale.
Questi "alcuni" potrebbero essere anche il 99% del totale, ma quel'1% di onestà va tutelato dalla Legge."

Certamente, come tutti i paragoni, non va preso troppo alla lettera: con un fucile puoi uccidere, con un DVD dipende (certi film ci vanno vicino). Analogamente non si puo' vietare l'automobile perche' qualcuno la usa per fare le rapine in banca. Ma dimostra come si debba stare attenti a non arrivare a certe conclusioni in certi casi vicini alla propria ideologia generale, e a quelle opposte in altri.

Detto questo sono d'accordo con il concetto generale che si debba trovare un punto di equilibrio, ma non sono d'accordo con alcuni motivazioni e discorsi fatti che mi sembrano un po' estremisti.

La questione e' complessa. Molto piu' complessa, a mio avviso, di come la mettono molti. E' complesso tutelare gli autori, e' difficile prevedere - nonostante alcuni diano le conclusioni per scontate - quale sara' l'effetto sul mercato di una certa legislazione. Siamo in grado di dire cosa succederebbe se di colpo si liberalizzasse la copia? La gente comprerebbe di piu' o di meno? Dove vivo io (Cile) copiano tutto quello che possono, e nessuno compra nulla, mi sembra. E' difficile dire se, come sostiene Paolo A (con il quale in questo caso non sono del tutto d'accordo) "offrire a chi compra qualcosa che la copia alternativa non offre" possa bastare a mantenere il livello del business a questo livello. Dire che dovrebbero abbassare i prezzi e' fuorviante. Di solito chi fa business calcola qual'e' il prezzo giusto per massimizzare i profitti. Ci si puo' chiedere se questo sia giusto in generale, ma e' esattamente quello che si fa in TUTTI i business. Dire che uno ha, per questo, il diritto di copiare un bene, e' secondo me discutibile. Si copia perche' e' molto piu' semplice che in altri campi.

Certamente l'entertainment e' un business distorto, in cui "the winner win all the pot" e agli altri non restano che gli spicci. Ma qualcuno e' in grado di dimostrare che una liberalizzazione risolverebbe anche questo problema?

Penso che se non ci fossero state le copie pirata di software dall'inizio nelle case ci sarebbero ancora vecchie CPU intel 486 con il Dos 3.21 e l'unica copia pagata di Wordperfect e Lotus 3. :), quindi non prendetemi per un estremista. Voglio dire solo che molte delle opinioni espresse sono opinioni, vere fino a prova contraria, cioe' fino a che non si sia individuato un modello sostenibile di legislazione, che consenta certe protezioni a chi produce "software" (nel senso piu' esteso, cioe' cose come film, libri, testi), ma non diventi persecutorio nei confronti di chi si fa una copia del gioco in casa per evitare che diventi illegibile dopo 3 anni, o e' alla ricerca del raro film giapponese che Fantozzi chiamerebbe "una cagata pazzesca" e che le case non hanno alcun interesse a distribuire.

un saluto
Non capisco perché non debbano essere multimilionari. Noi godiamo dei film gratuiti e loro, che ci mettono la responsabilità, dovrebbero farlo gratis? Passeranno i loro giorni in galera, probabilmente. Godersi la vita fino ad oggi è il minimo che potessero fare.

(sul riciclaggio, poi, è tutto da dimostrare. Evitiamo, almeno noi, i processi sommari)

ciao
g
ho anche io nel mio blog "elogiato" la pirateria, daltronde non è colpa nostra se tutti vogliono mangiarci sopra e noi di soldi per mangiare ne abbiamo sempre meno
Una riflessione:

sono tutti forcaioli o mi sbaglio?
Eppure è strano che nessuno di quelli che commenta qui abbia usufruito del servizio anche per scaricare materiale illegale.
Quanti ipocriti.
@pgc
Aggiungo una cosa al tuo commento (il #153) che condivido e, forse, renderà ancora più chiara la complessità del problema: a volte la copia pirata è ufficialmente osteggiata e ufficiosamente tollerata.
Perché si fa?
- Perché la copia pirata è uno srumento per farsi pubblicità e per battere la concorrenza. In passato software troppo lucchettati sono spariti perché battuti da versioni, magari peggiori, ma più "libere". La mia esperienza parte dal DOS 3.2 in cui Word era un programma di videoscrittura tra tanti e non era il migliore. Wordstar andava per la maggiore.

- Perché molto spesso le copie pirata di un software non sono a fini di lucro ma a fini didattici: imparo ad usare Office (ad esempio) perché viene richiesto nel mondo del lavoro e l'azienda o l'amministrazione compra Office perché chi ci lavora lo ha imparato usando una sua versione pirata. E così il programma diviene uno standard.
Giorgio: perchè hanno fatto soldi lucrando sul lavoro altrui, per esempio? Ora non so se a te pare giusto, a me no.
Concettualmente è come se tu scrivi un libro e lo pubblichi. Io ne compro una copia e faccio migliaia di fotocopie e le regalo. Ma solo le pagine pari.
Quelle dispari le faccio pagare un pò meno del libro intero e mi tengo i soldi. Ti andrebbe bene?
E non mi interessa se le major del cinema e della musica hanno prezzi disonesti, anche le Mini hanno dei prezzi disonesti eppure non vado a rubare macchine.

Machine Pistole: Anche io ho scaricato, come tutti credo, da megavideo. Certo. Ho scaricato telefilm che seguivo o ho seguito alla messa in onda sulla TV free to air. TV che *pago* con la pubblicità e con il canone. Quindi andiamoci piano col definire la gente "ipocrita". Anche perchè difendere la pirateria "con lucro" come in questo caso mi sembra una cosa assurda, è esattamente come difendere qualcuno che rapina le banche prendendo soldi solo dai conti correnti con più di 100.000 euro dicendo che "tanto lo fa a chi è ricco". E' il classico ragionamento all'italiana, la difesa del furbetto.
Quindi l'accusa è che hanno guadagnato troppo? Il file sharing c'entra poco e poi si liquida tutto con "riciclaggio"? Spieghiamo nel dettaglio cosa hanno fatto di illecito oltre al file sharing, perché a me sembra che sia la stessa cosa dei produttori di armi: "non è colpa mia se qualcuno usa una pistola per uccidere, noi la costruiamo per difendersi".
Interessante articolo che illustra alcuni servizi alternativi a megaupload:

http://lifehacker.com/5877694/five-great-alternatives-to-megaupload
Quello che mi preoccupa non e' tanto la chiusura di megupload (anche se mi rode, visto che avevo, per uno sbaglio, l' account premium fino a febbraio 2013), quello che mi preoccupa e' che questo causa un precedente pericoloso, e se la cosa rimane come e', secondo la common law (vigente negli USA), potranno permettersi di chiudere qualsiasi servizio di filesharing.

E i server che non potranno chiudere (cina, panama, ecc...) rimarranno comunque senza dominio...e raggiungibili solo via indirizzo IP, che certo e meglio di nulla, ma e' dannatamente scomodo...

Voi preferite:
www.google.it

Oppure:
http://74.125.232.120

Se gli USA possono decidere in base a criteri arbitrari a chi concedere un nome di dominio e a chi no, la liberta' e l' imparzialita' del sistema DNS va a farsi friggere.
Allora tanto vale avere DNS alternativi che permettono anche domini "esotici" (vedi sistema DNS alternativo di Open NIC) come un bel .fur ... o .free

Questo in attesa dell ANDNA di Netsukuku... ne abbiamo sempre piu' bisogno.

In ogni caso, intanto che aspettiamo, possiamo benissimo usare i domini .onion (con gli hidden services)che sono realizzati come una vera e propria dark net, non oscurabile o censurabile...la velocita' e' penosa, ma e' un passo avanti...

L' unica alternativa penso sia usare un sistema di caricamento online per i file (tipo drop box) e condividere i dati di accesso con gli altri utenti interessati, in modo che possano usarlo, e aggirare il limite che e' stato dato, ovvero che ogni utente puo' scaricare solo quello che ha caricato. Non avrebbe senso bloccare gli accessi per IP o per provenzienza, dato che questi sistemi si usano prorpio per avere i file a disposizione quando non si e' a casa/lavoro.
interessante articolo, ma c'è un passaggi che mi lascia parecchio perplesso: "Un conto è il file sharing senza scopo di lucro; un altro è lucrare sul file sharing."

secondo me è un ragionamento errato, dato che MegaUpload è (era) un servizio, per cui non faceva nulla di illegale: questo ragionamento mi pare molto pericoloso, perché anche YouTube ha la pubblicità, e alcuni suoi utenti caricano video che non rispettano il diritto d'autore...

è anche vero che MegaUpload, da quanto ho capito, aveva dei meccanismi per cui "implicitamente" favoreggiava la pirateria, ma in questo caso diventerebbe un "processo alle intenzioni" :-)

tutto ciò ovviamente, non considerando le altre accuse...
@anzo:
Magari facessero saltare anche forumfree e forumcommunity, lì sì che sarei davvero un uomo felice.

Posso dire che non credo che tu sia un fansubber e che, se lo sei, l'intero tuo ragionamento non ha alcun senso? Fai qualcosa per fornire un servizio gratuito a chi ne ha bisogno però, allo stesso tempo, non ti piace se il tuo lavoro viene copiato e diffuso gratuitamente su altri canali e non ti piace se la gente pensa di poterlo avere gratis?!??!?!!?

Sostanzialmente vorresti compiere un attività illegale, per distribuire gratuitamente il tuo lavoro, MA SOLO se si passa per i TUOI canali di distribuzione? Come se fossi la Apple dei fansubber, sostanzialmente...

@pgc: Tu saresti favorevole alla liberta' di mantenere armi in casa? C'e' chi lo fa per usarli in poligoni, perche' ama le armi, perche' gli piace l'oggetto.

Non è vietato avere un'arma da fuoco in casa. Basta avere il permesso di averlo e tenerla smontata e chiusa sottochiave (se non ricordo male non ci sono altri obblighi).

@Macchine Pistole:
sono tutti forcaioli o mi sbaglio?

Sei un troll o mi sbaglio? Perché qua c'è una manica di gente che è tutto fuorché forcaiola... :-)

@Lupo della Luna:
E' il classico ragionamento all'italiana, la difesa del furbetto.

Il discorso è estremamente più nebuloso, non credo sia possibile prendere una posizione così precisa. Perché, come dicono molti, ci sono una manica di siti come youtube ed altri che fondamentalmente fan la stessa cosa. Anche su youtube alcuni film si trovano, divisi in spezzoni da 10 minuti, e non ho mai sentito NESSUNO dire che youtube merita di chiudere perché è tenuta da furbetti delinquenti. Idem per Google Video e moltissimi altri siti di hosting video più famosi di Megablabla.
Detto questo sottolineo il fatto che continuo a difendere per principio gli utenti di Mega, non Mega stesso, di cui personalmente me ne frega poco. :-)

Interessante articolo che illustra alcuni servizi alternativi a megaupload

Come domandavo nell'altro thread però: qualcuno mi saprebbe suggerire un'alternativa a Megavideo per condividere un video di GRANDI dimensioni (si parla di un video di almeno un'ora in HD)? Conosco i vari hoster usati dai pirati, ma vorrei avere un giudizio da qualcuno che lo usa prima di pagare sottoscrizioni di qualsiasi genere.
(Per la cronaca, devo condividere il video dell'addio al celibato di un mio amico. L'unica parte "illegale" dello stesso è vedere un individuo molto stupido vestito da Waluigi che guida un gokart)

A proposito, Paolo, hai moderato il mio commento in cui facevo la stessa domanda nell'altro thread??? Perché?
andynaz: megaupload teneva anche file i cui diritti appartenevano ad altri senza permesso (toh, illegale) e faceva pagare per scaricarli (e anche questo è illegale). Quindi mi dispiace, ma qualcosa di illegale lo faceva eccome. Tra l'altro non penso nemmeno che abbiano pagato le tasse su quel che hanno incassato ;)

Diverso è il caso, per esempio, di un motore di ricerca, che semplicemente dice che un certo file esiste e dove si trova ma non lo ospita direttamente.

@Danilo: Youtube PAGA una sorta di "canone" forfettario agli "editori".
Ed è molto rapido a rimuovere file dietro segnalazione dei proprietari. Non lucra sulla distribuzione di contenuti che possiede illegalmente. Oltretutto ospita anche numerosi canali ufficiali gestiti dagli editori stessi. Megaupload non faceva niente di tutto questo.

Condividere grossi video? Ci sono almeno mezza dozzina di servizi adatti. Chiaramente si pagano, tipo il cloud storage di Amazon oppure Dropbox.
Machine Pistole dixit:
"Io dico EFFEBIAI, Amerrigani ecc.. ma tu non ci arrivi proprio eh...?"

Beh, anch'io mi diverto a storpiare ma, in genere, quando la cosa lascia adito a dubbi sulla volontarietà, inserisco il tutto tra virgolette.
Siccome invece effebiai è un errore piuttosto comune mi sembrava che potesse essere spunto di riflessione; ad esempio: perché tutti dicono efbiai ma poi dicono cìa invece di siaiei?!?
Mi spiace che tu te la sia presa; il mio intento non era "pié dantesco" ma siccome è la seconda volta che mi scuso per una cosa del genere in una settimana mi sa che devo rivedere i miei toni... oppure, ne sono sicuro, state guidando tutti in contromano...
;-)
@Lupo della Luna: mi spiace ma non sono d'accordo, dato che, secondo me, MegaUpload vendeva un servizio, ovvero la possibilità di scaricare file dai suoi server, cosa di cui è possibile usufruire anche senza fare nulla di illegale (ad esempio, devo inviare per lavoro un grosso file a qualcuno)

quello che non condivido è il ragionamento del tipo "se il servizio lo vendo non va bene, se lo regalo (ma guadagno con la pubblicità) va bene"; considerando che stiamo parlando cmq di servizi che possono essere usati per la violazione del diritto d'autore...
@Lupo: Youtube PAGA una sorta di "canone" forfettario agli "editori".
Ed è molto rapido a rimuovere file dietro segnalazione dei proprietari.


Scusami eh... prova ad andare su Youtube e cerca un qualsiasi titolo di una qualsiasi canzone famosa. Ti appariranno in media 50 video della canzone amatoriali. Youtube ha pagato l'autore della canzone per TUTTI quei video? No. E' roba che viola il copyright pubblicata da utenti di youtube. Idem per le miliardate di spezzoni di film e roba simile.
Cancella i contenuti protetti da copyright? Sì, dietro segnalazione. E, guarda un po', lo faceva anche Megavideo.

Ribadisco: lungi da me difendere megavideo, ma se si inizia ad insultare il proprietario sulla base del fatto che permetteva ai suoi utenti di condividere roba protetta da copyright sapendolo benissimo e fregandosene, allora bisogna onestamente ammettere che la stessa cosa viene fatta, meno sfacciatamente, da altri servizi. E se l'FBI può indiscriminatamente chiudere megavideo perché contiene video protetti da copyright, la stessa cosa potrebbe (anzi DOVREBBE, perché è ingiusto e sbagliato usare due pesi e due misure) essere fatta su una enormità di siti, youtube compreso.

Chiaramente si pagano

Eh lo so. Proprio per quello chiedevo. Non ho voglia di investire 20 euro per poi trovarmi con un servizio lento o malfunzionante.
@Danilo:
Vedo che hai capito tutto.
Non mi va che il mio lavoro GRATUITO e fatto VOLUTAMENTE in modo GRATUITO venga sparpagliato dove la gente invece ci lucra.

E sì, preferisco che stia dove posso controllarlo proprio perché se va a finire altrove nessuno mi garantisce (anzi, tutt'altro) che venga rimosso in caso di licenza in Italia. Se la gente fosse più rispettosa, questo problema non si porrebbe.

Non è difficile il concetto, se ti impegni puoi arrivarci. ^^
[quote-"Il Lupo della Luna"-"/2012/01/fbi-chiude-megaupload.html#c2830638080395402406"]Youtube ... è molto rapido a rimuovere file dietro segnalazione dei proprietari. Non lucra sulla distribuzione di contenuti che possiede illegalmente.[/quote]
Falso
Iron Man 2 completo caricato il 25/ago/2011.
Pubbicità intorno al 2° minuto.
Notare i link suggeriti.
http://www.youtube.com/watch?v=I0SFOr5jRu8&feature=fvsr

Anche Mega era estremamente rapido nel rimuovere i link dietro segnalazione del proprietario dei diritti. L'indictment, infatti, ammette questo fatto ma si attacca al fatto che (per motivi di conservazione di spazio) in caso di hastag uguali non si tenevano due copie dello stesso film ma una sola cui venivano assegnati link diversi per ogni utente.
Non è vietato avere un'arma da fuoco in casa. Basta avere il permesso di averlo e tenerla smontata e chiusa sottochiave (se non ricordo male non ci sono altri obblighi).

Da un testo del magistrato Mori, uno dei più grandi esperti italiani (www.earmi.it)

Le armi possono essere detenute e denunziate in luoghi diversi dalla residenza ed anche in più luoghi diversi (casa di abitazione, ufficio, negozio, cassetta di sicurezza in banca, seconda abitazione). Unica cosa da tener presente è che il luogo in cui si trovano dia sufficienti garanzie di adeguata custodia. Anche in questo caso il funzionario non può censurare in anticipo il luogo scelto per la custodia e rifiutare la denunzia. Se successivamente accerterà che in concreto le armi siano mal custodite, denunzierà tale reato. Nel luogo di denunzia le armi possono essere detenute cariche e pronte all'uso, perché sono destinate anche alla difesa abitativa; non devono essere conservate smontate o chiuse in cassaforte. Importa solo che esse siano al sicuro da furti quando nessuno è in casa e che non le usino bambini o minorati. È consentito lasciarle alla portata di familiari ed altre persone ospitate, se capaci. Una casa con finestre non accessibili e con robusta porta
e serrature è un luogo idoneo per impedire furti. In una casa di campagna che rimane vuota per parecchi giorni è consigliabile una cassaforte. L'obbligo di custodia non riguarda (o è molto attenuato) le parti di armi; perciò l'arma privata di una parte essenziale richiede minori cautele. Le armi non vanno lasciate all'aperto in auto, incustodita.
Youtube paga un forfait. Se copra tutti i contenuti o meno, se mi permetti, sono affari di Youtube e dei detentori dei diritti... che se non segnalano le violazioni non possono pretendere che YT faccia qualcosa.

Si, ora mettono la pubblicità nei video. Ma non si fanno pagare per farteli vedere. La differenza sembra piccola, ma è sostanziale. E' inutile: megaupload è indifendibile.
Se le majors fanno due pesi e due misure tra YT e gli altri la cosa non ci riguarda.
@Lupo della Luna: se la differenza la fanno SIAE e co. è un conto, ma se la fa l'FBI e chiude un servizio, senza chiudere YT, è un altro.

Ripeto: a parer mio MegaUpload è difendibilissimo, perché come altri forniva un servizio (ma a pagamento), che non necessariamente poteva essere usato in violazione al diritto d'autore.
Anche perché, a questo punto, lo stesso ragionamento si potrebbe fare con eMule, torrent, TOR, e altro che possa essere usato per piratare anche solo uno dei film di totò: di fatto sarebbe come dire che SOPA è giusta nella parte che vieta di usare delle mere tecnologie.

Che l'FBI usi due metro di giudizio diversi solo perché lui faceva pagare il servizio (sottolineo, formniva uno strumenti come fanno altri) o perché aveva precedenti specifici è sconcertante!!

Ovviamente il mio ragionamento non va a toccare la parte relativa agli altri reati, ma solo quella puntualizzazione di Paolo che secondo me è completamente sbagliata e fuorviante: è come se si fosse colpevoli fino a prova contraria (qualcuno ha detto Hadopi??).
andynaz: anche una pistola si può usare per scopi legali se sei un poliziotto, non per questo puoi sparare a qualcuno.

La discriminante è che torrent e co. non chiedono soldi per essere utilizzati.
@Lupo della Luna: l'esempio della pistola secondo me è fuorviante, dato che essendo un oggetto pericoloso è soggetto a ben precise restrizioni (e l'uccidere una persona si può fare anche senza pistola)

Fondamentalmente penso che se fornisco un servizio (a pagamento o gratuitamente) non dovrei essere respondabile della violazione dei miei utenti: oggettivamente se non sono "complice" della violazione, fornendo un servizio gratuito, non lo sono neanche nel caso in cui il servizio è a pagamento. Se io in qualche modo sono all'oscuro di quanto fanno i miei utenti con gli strumenti che gli do a disposizione, non lo sono in nessun caso.

Secondo me è illogico e discriminatorio dire "se lo fai gratis va bene, se ti fai pagare no", dato che non stiamo parlando di violazione dei diritto d'autore, ma di un fornire un servizio.

Ripeto nel caso in cui non mi fossi spiegato: il mio è un ragionamento in qualche modo slegato dal caso MegaUpload, dal suo amministratore (con annessi reati) e dagli altri capi d'accusa, ma una semplice puntualizzazione: se le nuove tecnologie ci danno opportunità anche imprenditoriali, perché non usarle? Se non sono colpevole nel caso di servizio gratuito (che magari mantengo con la pubblicità), perché lo dovrei essere nel caso di servizio a pagamento? :-)
@anzo: è tuo diritto far quel che vuoi con le tue attività ma non capisco bene come puoi sperare che i tuoi lavori vengano visti ed apprezzati se vuoi allo stesso tempo impedire qualsiasi canale di distribuzione a parte quelli sotto il tuo diretto controllo.

@Lupo: a quel che capisco l'unico problema che rende Mega indifendibile per te è il fatto che si facesse pagare per offrire un servizio, mentre Youtube offre lo stesso servizio gratis guadagnando sulla pubblicità.
Scusa ma il tuo ragionamento ha un grosso problema: innanzi tutto costringerti a guardare spot pubblicitari è ESATTAMENTE come farsi pagare, ma anche tralasciando questo particolare, ti dimentichi che anche Mega permetteva l'uso dei servizi se non pagavi. L'unica differenza era dover passare per limitazioni di tempo per utente. Quindi il tuo ragionamento per cui "non si fanno pagare per farteli vedere" è valido anche per i servizi di Mega: con youtube devi sorbirti pubblicità fastidiosa, con altri servizi devi sorbirti altre limitazioni fastidiose. La sostanza non cambia. Anzi, c'è una differenza: con Mega e simili, se paghi, elimini tutte le limitazioni; con youtube (così come blip.tv ed altri servizi che si basano su pubblicità) invece non puoi eliminare gli spot.
andynaz: la differenza è che in molti Stati è legale fare copie senza scopo di lucro, mentre nella maggior parte dei casi è illegale farlo facendosi pagare. E' così difficile da capire come concetto?

Danilo Salvatori: no, mettere uno spot non equivale a farmi pagare per poter vedere il contenuto. Oltretutto la presenza o meno dello spot non limita la mia fruizione del contenuto. Megaupload invece mi limitava a 72 minuti (limitazione aggirabile in modo stupido aggiungo) ed introduceva anche limiti di dimensioni per gli account gratis.

E l'ho già scritto cinque volte con questa -_-
@Danilo: spiegami una cosa.
Il mio fansub è attivo (non è morto o cose del genere), tutti i nostri lavori sono sul nostro sito sempre seedati e scaricabili, nessuno di noi ha mai vietato di inserire su altri siti la segnalazione della fonte da cui è possibile trovarli.
Qual è l'utilità di realizzarne una copia invece di linkare la fonte diretta, se non quella di far soldi con chi ti permetteva di farli facendo ri-up (o addirittura grazie ai banner pubblicitari)?
Spiegamela, perché sono curioso...
@Lupo della Luna: ed è difficile da capire che MegaUpload non realizzava copie ma forniva un servizio??
Qui il nocciolo della questione non è "guadagnare copiando", ma "guadagnare fornendo un servizio", poi come questo servizio venga usato è affare degli utenti; da questo punto di vista, secondo me, non c'è differenza tra fornire un servizio gratuitamente o a pagamento, dato che il reato (se c'è) viene commesso dagli utenti.

De resto, anche la Wind mi fa pagare per un servizio (telefonate e accesso ad Internet): se commetto qualche reato usufruendo di un loro servizio, anche loro sono colpevoli? :-)
@Il Lupo della Luna:
mettere uno spot non sarà equivalente a chiedere esplicitamente dei soldi, ma è comunque irrispettoso se poi sfrutti il lavoro di chi o lo fa gratuitamente e senza scopo di lucro, o, peggio, di chi ci campa. Non cambia nulla, comunque si hanno degli introiti su qualcosa su cui non si ha nessun merito.
Tra l'altro il percepire dei soldi in qualsiasi forma, per lo Stato Italiano (e anche molti altri, giustamente) è un'aggravante pesante sul reato di pirateria.
@anzo:
Qual è l'utilità di realizzarne una copia invece di linkare la fonte diretta, se non quella di far soldi con chi ti permetteva di farli facendo ri-up (o addirittura grazie ai banner pubblicitari)?

1. Fornire la possibilità di ottenere il file anche non tramite torrent, visto che una persona potrebbe avere problemi tecnici di qualsiasi genere che gli impediscono l'uso del torrent, ma non gli impediscono il direct download via http.
2. Eseguire il mirror dei contenuti in modo da impedire che, in caso di guasto o di chiusura del vostro sito, tutti i contenuti vengano persi o risultino irraggiungibili per qualche tempo.
3. Allegare il vostro lavoro all'interno di qualcosa di più grosso (due esempi a caso: montare i sottotitoli direttamente nel filmato, tagliare il filmato per prenderne delle parti e fare comparazioni tra la vostra traduzione da appassionati e quella "ufficiale" dei distributori)
4. Conservare il vostro lavoro anche DOPO la distribuzione italiana dato che, come immagino tu sappia già visto che sei appassionato del genere, capita spesso che gli anime in Italia vengano tagliati, censurati o tradotti malissimo. Quindi il vostro lavoro diventa insostituibile perché è l'unica copia esistente che è fedele all'originale. Toglierlo sarebbe non solo un peccato per gli appassionati ma un insulto per l'autore che merita che la gente veda la sua arte come l'ha concepita lui, non come è stata deturpata dalla distribuzione italiana.
5. Usare il vostro lavoro come "base di partenza" per sviluppare qualcosa di nuovo: come una traduzione in lingua diversa o un fandub.

Questi sono i primi 5 motivi che mi vengono in mente. Ma sono certo che se ci penso su ti trovo altri motivi per scaricare la vostra roba e ridistribuirla al di fuori dei vostri canali. Tutti motivi eticamente e moralmente comprensibili che non sono "arricchirsi alle vostre spalle" :-)
@Lupo: no, mettere uno spot non equivale a farmi pagare per poter vedere il contenuto.

? E' la base di funzionamento del marketing. Versione semplificata: il produttore del prodotto lo sponsorizza pagando youtube, paga X a youtube e fa salire i prezzi dei suoi prodotti di X% per coprire i costi pubblicitari. Tu compri il suo prodotto e paghi il prezzo+X e quindi, con X hai fondamentalmente pagato youtube in modo indiretto.
Quindi, sì, è la stessa cosa pagare e guardare la pubblicità.
L'unica differenza è che se paghi normalmente scegli quanto pagare in rapporto al servizio che desideri. Mentre se guardi la pubblicità sei inevitabilmente costretto a pagare quando desiderano i fornitori del servizio senza che ti venga detto prima (nessuno comunica la lunghezza e la frequenza di una pubblicità).

E l'ho già scritto cinque volte con questa -_-

Puoi scriverlo anche mille volte. Questo non cambia i fatti. :-)
Altrimenti scrivo milioni di volte "Danilo è miliardario" così magari mi cresce il conto in banca.
Lungi da me difendere il ciccione pluriautomunito e la sua cricca, ma guardate qui:
http://www.rockol.it/news-324695/Kim-Dotcom-%28MegaUpload%29---Presto-accordi-con-gli-artisti-stanchi-delle-major-
Sarà una sinistra coincidenza, ma per anni l'han tollerato (perché bene o male anche i sassi sapevano come funzionavano le cose in quel network), ma poi il 23/12 fa l'annuncio che ho linkato e il 05/01 il giudice americano firma e rilascia l'ordine di arresto?
Non è che finché condivideva materiale protetto da copyright il danno era tollerabile, ma quando ha deciso di soffiare alle major la stessa fonte del materiale protetto (cioé gli artisti musicali) la cosa è diventata tanto intollerabile da far organizzare la maxiretata?
@Danilo:
"1. Fornire la possibilità di ottenere il file anche non tramite torrent, visto che una persona potrebbe avere problemi tecnici di qualsiasi genere che gli impediscono l'uso del torrent, ma non gli impediscono il direct download via http."
Abbiamo anche i link diretti sul sito.
Sorry, riprovaci di nuovo. ^^

"2. Eseguire il mirror dei contenuti in modo da impedire che, in caso di guasto o di chiusura del vostro sito, tutti i contenuti vengano persi o risultino irraggiungibili per qualche tempo."
Abbiamo un sito mirror, non ci sono problemi in caso di chiusura.
Dovesse chiudere il gruppo fansub lasceremmo in condivisione il nostro materiale da un altro gruppo che rispetta le nostre stesse policy: ci sono gruppi che, oltre a fare il loro, si occupano del recupero di serie di fansub dispersi e le gestiscono secondo criteri corretti.

"3. Allegare il vostro lavoro all'interno di qualcosa di più grosso (due esempi a caso: montare i sottotitoli direttamente nel filmato, tagliare il filmato per prenderne delle parti e fare comparazioni tra la vostra traduzione da appassionati e quella "ufficiale" dei distributori)"
Forse ti sfugge che la nostra policy è quella di cancellare il materiale quando è licenziato in Italia. Quindi semplicemente, una volta che c'è una licenza sul nostro territorio, quel materiale deve sparire e la gente, se ha gradito la serie, va a comprarsi i DVD originali.

"4. Conservare il vostro lavoro anche DOPO la distribuzione italiana dato che, come immagino tu sappia già visto che sei appassionato del genere, capita spesso che gli anime in Italia vengano tagliati, censurati o tradotti malissimo. Quindi il vostro lavoro diventa insostituibile perché è l'unica copia esistente che è fedele all'originale. Toglierlo sarebbe non solo un peccato per gli appassionati ma un insulto per l'autore che merita che la gente veda la sua arte come l'ha concepita lui, non come è stata deturpata dalla distribuzione italiana."
Come sopra.
Scopo del FANSUB è quello di far conoscere agli appassionati serie non disponibili in Italia.
Una volta che la serie è licenziata nel nostro paese, questo scopo cade.
Se ti sfugge questo, ti sfugge proprio il concetto di fansub.

"5. Usare il vostro lavoro come "base di partenza" per sviluppare qualcosa di nuovo: come una traduzione in lingua diversa o un fandub."
Che motivazione è? Serve creare un mirror per questo? Il materiale c'è, sul nostro sito. Perché servirebbe un mirror?

"Tutti motivi eticamente e moralmente comprensibili che non sono "arricchirsi alle vostre spalle" :-) "
Hai uno strano concetto di MORALE ed ETICO, mi dispiace. Penso sia proprio inutile continuare a discuterne con te.

Per farti un esempio, è come se tu regalassi il tuo vecchio PC a un orfanatrofio per scoprire poi che il direttore l'ha venduto a una scuola e s'è intascato personalmente i soldi. Come la prenderesti? Spero male...

Beh, ti assicuro che è la stessa identica cosa.
@Danilo:
ti linko la voce di wikipedia Italia riguardante il fansub:
http://it.wikipedia.org/wiki/Fansub
E' abbastanza precisa, di sicuro più precisa di quello che hai in testa tu. Dacci una lettura e chiarisciti le idee.
Ciao anzo! XD

@Danilo Salvadori
1. Fornire la possibilità di ottenere il file anche non tramite torrent, visto che una persona potrebbe avere problemi tecnici di qualsiasi genere che gli impediscono l'uso del torrent, ma non gli impediscono il direct download via http.
2. Eseguire il mirror dei contenuti in modo da impedire che, in caso di guasto o di chiusura del vostro sito, tutti i contenuti vengano persi o risultino irraggiungibili per qualche tempo.

Buona parte dei gruppi fansub seri, si paga di tasca propria server per il download diretto e seedbox per torrent; alcuni addirittura forniscono un servizio XDCC su irc. Hai quindi diversi sistemi di distribuzione e backup.

3. Allegare il vostro lavoro all'interno di qualcosa di più grosso (due esempi a caso: montare i sottotitoli direttamente nel filmato, tagliare il filmato per prenderne delle parti e fare comparazioni tra la vostra traduzione da appassionati e quella "ufficiale" dei distributori)

Sinceramente questo punto non l'ho capito.

4. Conservare il vostro lavoro anche DOPO la distribuzione italiana dato che, come immagino tu sappia già visto che sei appassionato del genere, capita spesso che gli anime in Italia vengano tagliati, censurati o tradotti malissimo. Quindi il vostro lavoro diventa insostituibile perché è l'unica copia esistente che è fedele all'originale. Toglierlo sarebbe non solo un peccato per gli appassionati ma un insulto per l'autore che merita che la gente veda la sua arte come l'ha concepita lui, non come è stata deturpata dalla distribuzione italiana.

Scusa, ma questa è una delle cose contro cui ci battiamo quotidianamente. Dopo l'acquisizione della licenza nel nostro paese, il fansub va eliminato senza se e senza ma. Capisci che se invece viene riuppato da terzi, riuscire a eliminare tutte le copie diventa più difficile.

5. Usare il vostro lavoro come "base di partenza" per sviluppare qualcosa di nuovo: come una traduzione in lingua diversa o un fandub.

Questa è una cosa che si può fare anche senza il fansub, non vedo cosa c'entri col fatto che il download diretto di megaupload e simili sia morto.

Questi sono i primi 5 motivi che mi vengono in mente. Ma sono certo che se ci penso su ti trovo altri motivi per scaricare la vostra roba e ridistribuirla al di fuori dei vostri canali. Tutti motivi eticamente e moralmente comprensibili che non sono "arricchirsi alle vostre spalle" :-)

Trovane altri allora :D
@Danilo Salvatori
>4. Conservare il vostro lavoro anche DOPO la distribuzione italiana dato che, come immagino tu sappia già visto che sei appassionato del genere, capita spesso che gli anime in Italia vengano tagliati, censurati o tradotti malissimo. Quindi il vostro lavoro diventa insostituibile perché è l'unica copia esistente che è fedele all'originale. Toglierlo sarebbe non solo un peccato per gli appassionati ma un insulto per l'autore che merita che la gente veda la sua arte come l'ha concepita lui, non come è stata deturpata dalla distribuzione italiana.

Veramente un ragionamento degno di un pirata che se ne frega delle proprietà intellettuali...
Bravo, e hai anche il coraggio di lamentarti con i fansubber e di metterti in bocca parole come rispetto dell'autore.
Che schifo pensare che si fansubba anche per gente simile...
@Sapo:
Veramente un ragionamento degno di un pirata che se ne frega delle proprietà intellettuali...
Bravo, e hai anche il coraggio di lamentarti con i fansubber e di metterti in bocca parole come rispetto dell'autore.
Che schifo pensare che si fansubba anche per gente simile...


Oh, quindi sarebbe più rispettoso nei confronti dell'autore e del prodotto lasciare che scompaiano le versioni complete e non censurate di prodotti che distributori e case di produzione hanno modificato per puro vantaggio economico?
Spiegami esattamente come può essere rispettoso cambiare il significato di intere frasi all'interno di un anime? Spiegami esattamente come può essere rispettoso censurare scene in film o in telefilm? Spiegami esattamente come può essere rispettoso modificare il significato di frasi in fase di localizzazione?

Meglio essere uno che se ne frega del diritto d'autore rispetto a uno che se ne frega del valore artistico di un'opera.
Ti faccio schifo? Sono orgoglioso di far schifo a gente che difende che in nome dei soldi sia giusto modificare, censurare o deformare opere artistiche senza neanche consultare l'autore dell'opera stessa.
@ataru:
Hai quindi diversi sistemi di distribuzione e backup.

Anzo nel suo commento ha parlato solo di seed, quindi di torrent. Quindi la tua precisazione, per quanto sensata, non ha niente a che fare con il commento.

Sinceramente questo punto non l'ho capito.

Mi sembrava di essere chiaro: se prendo una traduzione fatta e la ridistribuisco all'interno di un'altra opera più grossa. Es.: sto facendo un documentario sopra la diffusione degli anime in Italia ed uso una traduzione amatoriale per compararla con la traduzione "professionale" fatta dalle reti televisive o dai distributori italiani.

Dopo l'acquisizione della licenza nel nostro paese, il fansub va eliminato senza se e senza ma.

Visto il lavoro che fate, è una delle cose più insulse che si possano fare a mio parere. Finché si parla di anime importati e localizzati BENE posso capire e sostengo perfettamente il vostro punto di vista. Ma, da appassionato, dovresti aver già sbattuto il viso contro le traduzione oscene fatte dai canali televisivi italiani, sopratutto ai miei tempi (anni 80 e 90), ma anche in questo periodo (non seguo più anime personalmente, ma conosco gente che li segue e mi dice che la qualità di traduzione di Mediaset rimane bassa).
Ora, se la versione commerciale distribuita in Italia è DIVERSA da quella originale perché censurata, localizzata in modo errato o con altri errori simili, eliminare la vostra copia è un danno enorme nei confronti dell'opera perché toglie ai nuovi fan italiani la possibilità di scoprire che, in originale, l'opera NON ERA come è stata tradotta. L'unica copia rimanente è quella deformata e tutto il vostro lavoro diventa sostanzialmente inutile a quel punto.

@anzo:
Scopo del FANSUB è quello di far conoscere agli appassionati serie non disponibili in Italia.

Rimando al discorso che ho fatto sopra: mettiamo il caso che avete lavorato per produrre la traduzione di un anime. Questo viene importato in Italia, tradotto malissimo, parzialmente censurato e quindi trasmesso. E' forse lo stesso prodotto? Legalmente sì, artisticamente no. Però voi rimuovete la traduzione e questo fa sì che il prodotto originale, quello che avete lavorato tanto per "far conoscere", invece scompaia nel nulla nel mercato italiano, sostituito dal riadattamento.

Aggiungo una cosa per chiudere il discorso: non porto esempi perché, come dicevo prima, non seguo anime da parecchio. Ma sono appassionato di film, serie tv e narrativa. In tutti e tre i campi ho notato oscenità simili e, contattando i distributori, non ho MAI ottenuto nessun risultato. I dvd italiani di film di Peter Jackson, Terry Gilliam o dei Monty Python rimangono parzialmente censurati e localizzati male. Stesso discorso per libri di Stephen King e di Douglas Adams (sì, parlo della Guida - ci sono paragrafi mancanti nella versione italiana, anche nelle ristampe moderne) o di telefilm moderni come il già citato House MD e Big Bang Theory.
Ora, se io avessi l'abilità e la pazienza di tradurre e rendere fruibile al grande pubblico la versione corretta di tutte quelle opere, lo farei. Perché pretendere di detenere il diritto di distribuzione di un'opera mentre la si deforma e si rende irriconoscibile è un insulto all'arte ed all'artista.
Sono convinto che conservare l'arte sia un dovere di ognuno di noi, un dovere verso le generazioni future e verso tutte le persone che sono state influenzate da quelle opere.
Trovo incredibilmente triste scoprire che esiste gente che non solo non condivide questo pensiero ma lo reputa "da pirati".
@Danilo:
"Oh, quindi sarebbe più rispettoso nei confronti dell'autore e del prodotto lasciare che scompaiano le versioni complete e non censurate di prodotti che distributori e case di produzione hanno modificato per puro vantaggio economico?"
Sei chiaramente rimasto fermo a Merdaset, dovresti comprare qualche nuova uscita invece di scroccare su internet e ti renderai conto che nessuno deturpa niente.

"Visto il lavoro che fate, è una delle cose più insulse che si possano fare a mio parere."
Ma scusa, il lavoro lo fai tu o lo facciamo noi?
Se questa cosa sta bene a noi che ci spendiamo delle ore, perché tu devi fare l'avvocato del diavolo non richiesto?

"(non seguo più anime personalmente, ma conosco gente che li segue e mi dice che la qualità di traduzione di Mediaset rimane bassa)"
Aggiornati. Non parlare per sentito dire.
E' vero che Mediaset censura, ma importa ormai solo pochissima roba e comunque generalmente di scarsa qualità, quindi non è che ci si perda nulla.

"localizzata in modo errato o con altri errori simili,"
Ci è capitato spesso sui forum di leggere gente che scrive: la versione italiana è sbagliata perché sul fansub c'era scritto così, salvo poi scoprire che dall'originale audio giapponese, la versione sbagliata era quella del fansub.

"Rimando al discorso che ho fatto sopra: mettiamo il caso che avete lavorato per produrre la traduzione di un anime. Questo viene importato in Italia, tradotto malissimo, parzialmente censurato e quindi trasmesso. E' forse lo stesso prodotto? Legalmente sì, artisticamente no."
Penso sia compito di chi vende le licenze in Italia lamentarsi di un adattamento fatto male, non certo nostro.
E comunque, ti ripeto, dovresti aggiornarti. Ormai al fandom serio certe cose non sfuggono, per cui le case editrici sono spronate a fare meglio di quanto facevano anni fa.

"In tutti e tre i campi ho notato oscenità simili"
L'ambiente dell'animazione giapponese è molto più settoriale e ormai certe cose succedono sempre più raramente.
@anzo:
dovresti comprare qualche nuova uscita invece di scroccare su internet

Come ho scritto non seguo più anime da anni ormai. Però ho riportato diversi esempi di telefilm, film e libri deturpati da questa politica. Alcuni di questi, come BBT, sono fuori da 3 anni al massimo.

perché tu devi fare l'avvocato del diavolo non richiesto?

Perché mi hai chiesto di spiegare il perché avrebbe senso copiare e distribuire il tuo lavoro e, a fronte di una mia spiegazione, sia te che tuoi colleghi mi avete risposto in modo perentorio che il mio discorso era sbagliato e mi son sentito anche insultare.
Quindi mi sembra il minimo che do la mia opinione. Se non la vuoi, non farmi domande. :-)

E' vero che Mediaset censura, ma importa ormai solo pochissima roba e comunque generalmente di scarsa qualità, quindi non è che ci si perda nulla.

Oh ok. Quindi quel che ho detto non è vero due righe sopra, però è vero due righe sotto??? Scherzi a parte, che razza di difesa è "non ci si perde nulla"??? Ok, sono prodotti che interessano poco i "puristi", ma questo non significa che meritano di essere bistrattati, solo perché non ti piacciono. Sarebbe come se da domani si decidesse che, prima di mostrarle a tutti, le opere di Andy Warhol vanno prese a martellate, però, ehi, a me non piace la pop-art, quindi chissenefrega.

Penso sia compito di chi vende le licenze in Italia lamentarsi di un adattamento fatto male, non certo nostro.

Io credo che il compito di lamentarsi sia collettivo. Ma a parte questo, quello di cui parlo io non è il "lamentarsi" che si può fare anche senza piratare, bensì il "recuperare, conservare e distribuire" le versioni non censurate.

ormai certe cose succedono sempre più raramente.

Felice di sentirtelo dire. Forse voi avete raggiunto finalmente un livello di cura tale da poter evitare questi lavori. Purtroppo i mondi che frequento, anche quelli più settoriali come quello dei giochi in scatola, sono comunque indietro dal punto di vista della localizzazione e della traduzione.
Fortunatamente per me, conosco l'inglese e la maggior parte dei prodotti che seguo vengono dagli USA o dall'Inghilterra e quindi, per me, sono fruibili in originale e quindi acquistabili direttamente nel Regno Unito via internet.
Però è triste trovarmi a dire ad amici che non conoscono l'inglese "Ehi, ti mostro questa nuova serie che ho scoperto da poco..." per poi trovarmi di fronte ad un penoso sottoprodotto localizzato in modo imperfetto e superficiale.
La pirateria, da questo punto di vista, risolve il problema.
Il file sharing centrerà poco ma secondo me chi ci guadagna sono sempre le grandi multinazionali
Non entro nello specifico della veridicità dei casi di accusa , di cui non posso saperne nulla.
Ma state dicendo un mucchio di...
Un servizio di filesharing , a pagamento o meno , è perfettamente legale. Il contenuto illegale dipende da chi lo utilizza. Se io ci metto su un file protetto da copyright ho usato il servizio in modo improprio.
Se seguiamo la stessa logica che state utilizzando , dovrebbero essere chiusi i gestori di servizi internet
se i noleggiatori faccessero pagare meno non succederebbe.Noi paghiamo tasse per internet ect vedere i film gratis non e' un furto.