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44 commenti

Il CICAP cambia nome: la P sta ora per “pseudoscienze”

Da tempo il significato della sigla CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) stava stretta: aveva senso quando nacque il Cicap, nel 1989, e dilagavano i presunti fenomeni paranormali. Ma negli anni le mode sono passate e sono emersi nuovi fenomeni sociali che si possono indagare con lo stesso approccio cauto e scientifico usato per smascherare i ciarlatani e per mostrare le reali meraviglie della nostra mente.

Oggi sono popolari cose come l'omeopatia, la paura dei vaccini, i cospirazionismi, le Biowashball e tutta una serie di credenze e affermazioni che sembrano scientifiche e si appropriano del gergo scientifico (come il Power Balance con la sua “risonanza” e il suo “campo energetico”, tanto per fare un esempio). Da tempo il Cicap indaga anche su questi nuovi fenomeni: per cui è sensato che da oggi il suo acronimo stia ufficialmente per Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze.

C'è anche un nuovo motto che esplicita gli intenti del Cicap: non solo controllare le asserzioni di chi vanta poteri magici o teorizza complotti apocalittici, ma usare costruttivamente queste asserzioni come spunto per la divulgazione scientifica. Non andare contro, ma ragionare per. Il motto è “Esploriamo i misteri per raccontare la scienza”. Sono orgoglioso, nel mio piccolo e insieme agli amici del Cicap Ticino, di poter contribuire a quest'esplorazione.
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Commenti
Commenti (44)
Bella novità, grande Paolo! :)
La nuova parola ha la stessa iniziale della vecchia.
...sara' forse un caso? :-) :-) :-)

Se sceglievate una parola diversa potevate fare come Eta Beta: pFarlocchi, pTruffatori, pStregoni... :-D
Roberto.
La Biowashball?
Sicuro di poterla accomunare alle pseudoscienze?
E perche' allora non farlo per una lunga serie di prodotti (dentifrici sbiancanti, coche cole zero e/o light, ...) che pubblicizzano ingannevolmente le loro qualita' ?

Mi sembra una nota un po' stonata...
@ Pablo

Perché? Credi davvero che la "Biologicolavaggiopalla" funzioni con i raggi cosmici ricaricandosi alla luna piena? Davvero davvero davvero? Vuoi essere sicuro che non dico stupidaggini? Spendi 5 Euro, compra una pallina per cani e mettila in lavatrice al posto della (gigantescasenonmonumentale) palla e dimmi se anche quella non lava altrettanto bene...
Pablo,

La Biowashball?
Sicuro di poterla accomunare alle pseudoscienze?


Sì, perché ne ha usato tutte le caratteristiche principali, compreso l'abuso di parole scientifiche.


E perche' allora non farlo per una lunga serie di prodotti (dentifrici sbiancanti, coche cole zero e/o light, ...) che pubblicizzano ingannevolmente le loro qualita' ?

Perché a quelle già provvedono le associazioni di consumatori, e comunque non dichiarano di avere poteri pseudoscientifici.
@StupidoCane
Non credevo che la prima parte del tuo nickname ti rispecchiasse, ma evidentemente la voglia di saltare subito addosso all'altro e' talmente forte da farti sembrare veramente uno "stupidocane"...
Io non so nulla dei poteri magici decantati sulla "palla bio", per me era semplicemente una "patacca" al pari di tanti altri prodotti abitualmente pubblicizzati sui vari canali comunicativi.

La risposta (piu' pacata) di Paolo si muove ai limiti della forzatura, ma volendo si puo' essere d'accordo.
Ma il mio dubbio principale rimane, ovvero se si andasse davvero in fondo a tanti spot pubblicitari, quanti di questi usano slogan "magici" ai limiti della pseudoscienza?
Se ne occupano le associazioni dei consumatori?
Forse dei casi piu' eclatanti, ma quando si vedevano spot con i poteri magici dei microgranuli che si infilano tra dente e dente o dei dentrifici che "magicamente" impediscono il sanguinamento delle gengive sanguinanti (o diversi altri esempi) non mi sembra che se ne occupi qualcuno.
Davvero casi del genere sono tanto diversi dalla biopalla?

Tanto per essere chiari, io non difendo la biowashball, per me si tratta di una pura e semplice patacca, ma che stia dentro le "pseudoscienze" mi pare una forzatura, specie se non la si applica ai tanti prodotti-patacca (magari in misura minore ma pur sempre patacca) che si vedono comunemente.
Pablo,
mi sembra che la differenza tra la biopalla ed i vari shampoo provitaminizzati e dentifrici microgranulizzati stia nel fatto che la prima non fa nulla, mentre i secondi a qualcosa (seppur ovviamente non come ci fa intendere la pubblicità) servono. Insomma i denti e i capelli li puliscono meglio dell'acqua da sola, no?
Poi è vero che spesso il confine tra l'enfatizzazione pubblicitaria e la truffa è labile, ma almeno i casi eclatanti è giusto che il Cicap li denunci. Anche perché chi scopre che la biopalla è appunto una palla, magari farà più attenzione la volta dopo prima di credere alla miracolosa sostanza che liscia la pelle in sole due applicazioni.
Invece non capisco cosa c'entrino nel discorso le bibite light: che non abbiano calorie è vero, che abbiano poteri miracolosi non mi sembra che venga sostenuto da nessuno.
@ Pablo

Non credevo che la prima parte del tuo nickname ti rispecchiasse, ma evidentemente la voglia di saltare subito addosso all'altro e' talmente forte da farti sembrare veramente uno "stupidocane"...

Eeh, se sapessi la motivazione che sta dietro al mio nick, forse non saresti così caustico. Comunque devi riconoscere che il tuo intervento non era proprio del tutto chiaro sulla biowashball.

Io non so nulla dei poteri magici decantati sulla "palla bio", per me era semplicemente una "patacca" al pari di tanti altri prodotti abitualmente pubblicizzati sui vari canali comunicativi.

Come le "coche cole" zero? Scusami ma mi ha fatto ridere. :)

La risposta (piu' pacata) di Paolo si muove ai limiti della forzatura, ma volendo si puo' essere d'accordo.
Ma il mio dubbio principale rimane, ovvero se si andasse davvero in fondo a tanti spot pubblicitari, quanti di questi usano slogan "magici" ai limiti della pseudoscienza?
Se ne occupano le associazioni dei consumatori?


Nei loro limiti, credo cerchino di tamponare alla meno peggio. Purtroppo per certi prodotti, il mercato lo fa la domanda. Se molti sono convinti che i cerottini energetici possano rimettere in piedi chi ha un'ernia lombare, anche la miglior indagine di Federconsumatori non potrà far nulla contro l'ignoranza bestiale di chi li vorrà comprare.

Forse dei casi piu' eclatanti, ma quando si vedevano spot con i poteri magici dei microgranuli che si infilano tra dente e dente o dei dentrifici che "magicamente" impediscono il sanguinamento delle gengive sanguinanti (o diversi altri esempi) non mi sembra che se ne occupi qualcuno.

Forse perché, entro certi limiti, i prodotti che citi hanno un qualche effetto legato alle caratteristiche menzionate. Non è un mistero che i dentifrici sbiancanti possano effettivamente "pulire più a fondo" di un dentifricio normale solo perché sono più abrasivi, quindi pulire meglio le macchie e di conseguenza dare un aspetto più pulito (leggasi meno giallo) di altri. Le animazioni dei microgranuli sono specchietti per le allodole? In parte. Perché i microgranuli ci vanno comunque in mezzo ai denti. La loro azione sarà sicuramente irrisoria rispetto ad una vera pulizia dentale, questo è certo, ma fanno comunque qualcosa "in più" che un dentifricio normale.

Davvero casi del genere sono tanto diversi dalla biopalla?

Direi di sì. Un conto è la pubblicità ingannevole. Un altro è una truffa conclamata, messa alla prova, sbugiardata e dimostrata come tale. Se parli della pallina da bucato miracolosa, devi sapere anche come funziona. Altrimenti incorri nel rischio di venire frainteso perché non sai che viene venduta come un prodotto dalle mirabolanti proprietà magico-energetiche. Totalmente inventate.

Tanto per essere chiari, io non difendo la biowashball, per me si tratta di una pura e semplice patacca, ma che stia dentro le "pseudoscienze" mi pare una forzatura, specie se non la si applica ai tanti prodotti-patacca (magari in misura minore ma pur sempre patacca) che si vedono comunemente.

Beh, non tutti i prodotti innovativi possono essere definiti delle patacche.
La differenza tra la biopalla e le palle legate ad altri prodotti visti in TV è che la biopalla non fa proprio un tubo, è composta da cose inutili, ed è un prodotto la cui sensatezza non sta in piedi neanche col cemento.
I prodotti TV sono composti da un prodotto che fa quel poco che deve fare, a cui la pubblicità aggiunge cose stupide. Ma non puoi pretendere che Paolo senta il bisogno di sbufalare (per esempio) il fatto che se compri la macchinina schifida sbrilluccicosa che ti fa sentire un dio in realtà non ti cambierà la vita di un millimetro.
Le associazioni dei consumatori non è che dormono, si son occupate a loro volta di sbufalare la biopalla, lo fanno con altre cose, e proprio negli scorsi giorni hanno anche ottenuto una condanna giudiziaria per pubblicità ingannevole da parte di una nota marca di chewing-gum.
Tutt'al più, quel che potrebbe fare Paolo, è un articolo dove esamina dal punto di vista psicologico cosa possa spingere una massa enorme di boccaloni a credere a quel che vede nelle pubblicità. Il resto son solo dettagli.
Giusto questo allargamento di significato... Le pseudoscienze sono subdole, arricchendosi di paroloni prese in prestito dalla scienza "vera", si propongono di essere il più possibile credibili, si danno un "tono" diciamo, per essere meglio accettate. Corretto quindi indagare, magari senza troppi pregiudizi ma leciti dubbi, e nel caso rendere noto a tutti dove sta la verità.
apprezzo soprattutto l'idea di passare al contrattacco
Complimenti al CICAP ma ... magia/divinazione/etc.. il paranormale "vecchio stile" rientra nella definizione di pseudo-scienza? (son sicuro che non smetteranno di indagare solo per questo)
Pablo,
nei dentifrici sbiancanti (e simili) una differenza chimica rispetto ai dentifrici non-sbiancanti c'è, e un effetto riproducibile in laboratorio si ha; semplicemente, nella pubblicità si enfatizza eccessivamente questo effetto e lo si fa apparire molto più importante di quello che è (nella realtà i denti sbiancherebbero un pochino dopo molti lavaggi, mentre attraverso frasi non false ma subdole si lascia intendere che diventerebbero bianchissimi al primo lavaggio, senza mai dirlo espressamente), ma a quel punto il problema non è più scientifico, ma commerciale. Ciò che interessa alla scienza, la presenza di componenti chimiche realmente sbiancanti, è vero.
Nella biowashball non avviene nulla di tutto ciò, non c'è nulla che produca in nessuna misura un effetto diverso da qualunque altra palla di plastica, in nessuna misura. Non è che si presenta in modo subdolo un effetto che in minima misura c'è. È che quell'effetto non c'è proprio.
Questa è la differenza. Così è chiara?
Se non ne avetete già trattato ci sarebbe da fare un discorso sulle collanina di ambra come analgesico/calmante/"protezione dalle onde energetiche" che adesso rifilano ai neonati.
@ Sergio Longoni

Pronti.

Tutte vaccate.

Fine. :)
"Non andare contro, ma ragionare per. "?

Da quello che mi è successo recentemente per un commento su queryonline direi che sono molto lontani da questo obiettivo... ;)
pgc

:-D
@Massimo Musante: in gran parte sì secondo me, basti vedere il gergo e l'equipaggiamento dei sedicenti cacciatori di fantasmi.
Pgc:

[quote]
Da quello che mi è successo recentemente per un commento su queryonline direi che sono molto lontani da questo obiettivo... ;) [/quote]

Mi sembra di aver già detto cosa penso del mettere emoticon sorridenti alla fine di una cattiveria...



X Pgc e Pagheca e Attivissimo.

Ho letto i vostri commenti sull articolo di Query Online "Attenti a quel pesce" e secondo me avete fatto una figura terribile.
Zugzwang,

Ho letto i vostri commenti sull articolo di Query Online "Attenti a quel pesce" e secondo me avete fatto una figura terribile.

Dato che conosci soltanto una parte della vicenda, questo tuo parere non mi sorprende.
Ma l'indagine sulle pseudoscienze sotituirà del tutto quella sul paranormale o le due cose viaggeranno in parallelo?
Perchè in questo secondo caso un nome più corretto sarebbe CICAPP...
"Ho letto i vostri commenti sull articolo di Query Online "Attenti a quel pesce" e secondo me avete fatto una figura terribile.".

Verissimo. Sono stato oggetto di vessazioni personali per settimane... Ma proprio per questo ho chiesto di cancellare tutto. Il comportamento della Redazione di queryonline è stato - a mio parere - dilettantesco e discutibile.

Ho espresso, gentilmente come è mio costume, dei dubbi, documentati, su quanto espresso in un articolo. Erano dubbi, inviti a chiarire meglio quello che era nell'articolo.

L'autrice ha reagito e mi ha attaccato personalmente. A questo si è aggiunto un troll che per settimane mi ha vessato con altri attacchi personali, lazzi e prese in giro. Alla fine regnava la confusione totale. Ho scritto alla Redazione chiedendo cortesemente un intervento di moderazione. Il tutto educatamente e senza offese. La Redazione mi ha chiesto ancora cortesemente di intervenire e di spiegare le mie ragioni un'ennesima volta. L'ho fatto in termini molto concilianti e chiedendo un ulteriore chiarimento all'autrice. Cosa mai avvenuta, mentre le vessazioni di questo troll arrogante sono continuate per giorni e giorni. Alla fine ho deciso di chiedere o che ci fosse un intervento di moderazione o di cancellare tutti i miei interventi per far smettere questo stillicidio intollerabile di attacchi personali. La Redazione ha deciso per la seconda.

Una cosa così non mi era mai accaduta in 30 anni di attività su internet. Di troll è pieno il mondo (e infatti li ignoro sistematicamente), ma che addirittura su un sito sedicente scientifico sia un autore ad attaccare chi pone dei dubbi (nota che erano dubbi, non critiche, e di contenuto), e che sia permesso ad un troll di andare avanti per settimane con attacchi fuori luogo, off-topic e personali, io personalmente lo ritengo molto discutibile.

Un lettore che commenta sui fatti si deve sentire protetto. Deve sapere che può apertamente commentare - ovviamente nei limiti della buona educazione, che non ho MAI dico MAI varcato in anni e anni di internet - senza essere attaccato personalmente. Popular Mechanics (mi pare, non sono sicuro) ha recentemente deciso di chiudere i commenti proprio perché non gli era possibile fermare questo 10% di trollismo che, come è stato dimostrato recentemnte, è in grado di invalidare gran parte delle discussioni. Lo stesso ha fatto Severgnini su Italians. Se non puoi moderare l'unica alternativa è questa. Altrimenti non è un dialogo, ma una polemica senza fine. Come avveniva anche qui fino a quando Paolo ha deciso di moderare. Ricordo che il mio primo intervento su questo sito venne allo stesso modo preso in giro da un cretino di cui non faccio neanche in giro, nonostante fosse documentato (e anche corretto). Ora che Paolo ha deciso di moderare è un piacere leggere i commenti e contribuire con le informazioni che si hanno a disposizione.

Poi ognuno ha il diritto di giudicare altrimenti.

saluti


saluti
scusate, non era Popular Mechanics ma Popular Science: http://www.popsci.com/science/article/2013-09/why-were-shutting-our-comments.

@StupidoCane e altri
Beh non voglio portare oltre la discussione, anche perche' e' inutile stare a disquisire sui dettagli.
Rimango della mia idea che era espressa in modo chiaro ed inequivocabile dal dubbio posto nel mio primo intervento, ovvero che la Bio-Palla con la pseudoscienza c'entri poco (le argomentazioni di Paolo mi stanno bene, ritengo comunque una forzatura l'accostamento) mentre starebbe molto meglio nella categoria Bufale&Patacche, in cui, in misura magari minore della palla verde, potrebbero rientrare tanti altri prodotti commerciali su cui per i piu' disparati motivi nessuno di noi concentra l'attenzione.

@pgc
Le tue considerazioni sulla vicenda di queryonline posso anche condividerle, quello che non condivido nel modo piu' assoluto e' la scelta di far cancellare i tuoi commenti.
Anche perche' se qualcuno volesse giudicare da se' la vicenda adesso non ha piu' la possibilita' di farlo proprio in virtu' della cancellazione dei tuoi commenti.
La scelta piu' logica sarebbe appunto quello di lasciare tutto li' e poi dire "andate a leggere tutta la discussione e giudicate voi", cosi' il troll farebbe ancor piu' una magra figura.
Con questa scelta, a mio modesto parere, la magra figura l'hai fatta tu.
Mi associo a Pablo.
Come facciamo a capire che è successo, se si cancellano i commenti? ;-)
Per Pgc:

Se posso permettermi secondo me in quella discussione non avevi ragione, ma hai fatto comunque bene a esternare le tue obiezioni e a parlarne con l'autrice dell' articolo. Il confronto quando è costruttivo può solo essere un bene.

Poi è intervenuto un commentatore che ti ha contraddetto in modo maleducato. Internet è pieno di cafoni, bisogna tenere conto.

Secondo me la tua reazione è stata eccessiva, ti sei inacidito e hai risposto in modo sferzante anche con la redazione che ha sua volta ha risposto in modo sferzante, e le cose sono precipitate...

Poi non ho capito il motivo dell' intervento di Attivissimo ne la ragione per far togliere i commenti.
pgc
si è aggiunto un troll

Concordo su tutto, tranne questo: IMO, non è tanto un troll, quanto un individuo fortemente disturbato (eufemismo per non linkare due volte nella stessa sera il paragrafo F22 dell'ICD-10).
Zugzwang, Pablo, brain_use

Rispondo per me:
- la prima risposta è 42
- la seconda risposta è Mt 7,6
- la terza risposta è ingegnere elettronico ordinario di fisiologia umana a medicina.
@Faber
Dici a me?
Sinceramente non ho capito una beata (omissis) di quello che vuoi dire...
In un certo senso dovrmmo dire "Era ora!". Il nome precedente era un po' limitante, anche se poi in pratica questa limitazione non ha per fortuna impedito al CICAP di spaziare in un range molto piu' ampio
C'è qualcosa che non mi convince.
"Pseudoscienze" è un termine che ha un'accezione in partenza negativa (il suffisso "pseudo" ha un che di dispregiativo). Invece "paranormale" no ("para"significa "accanto a", ma non è dispregiativo, si pensi al personale paramedico).
Ora, l'atteggiamento scettico dei Cicap è quello di chi vuol capire ma non nega nulla in partenza. P. es. il cicap non ha mai detto che "la psicocinesi non esiste a priori", ma ha sempre detto che "finora non si è mai provato alcun episodio di psicocinesi", e così via per tutti i fenomeni che esamina. Non ha mai trovato prove... può anche essere che non ne troverà mai, ma non dirà mai a priori "non è possibile", proprio per via del suo spirito scientifico (sia chiaro, non voglio difendere il paranormale, sono un cicappiano convinto!).
Ecco quindi che l'espressione "pseudoscienze" secondo me tradisce in qualche modo il rigore scettico del Cicap.
D'altraparte l'espressione "paranormale" può essere intesa anche in senso lato, come "accanto al normale" (p. es. le interpretazioni complottiste accanto a quelle "normali" cioé ufficiali). E d'altra parte finora è stato così. Perché cambiare "in peius"?
Fermo restando che il rinnovamento del nome e del significato dell'ultima lettera mi sembrano validi, la considerazione di Daniele mi pare corretta.
Non si rischia di fare un cambiamento leggermente in peggio?
Certo pero' il vantaggio di fare un cambiamento che ha senso e mantiene la "P" e' notevolissimo, c'e' da considerare anche questo, dopo 20+ anni per iniziare a farsi conoscere l'epic fail totale sarebbe cambiare sigla :-(
Roberto.
@ Daniele & Roberto

Tagliamo la testa al toro: facciamo che la nuova "P" stia per "parascienze" e mettiamo d'accordo tutti. Ma lo sapremo solo noi tre.

:D
Chiedo scusa, ma perchè tra le "credenze" hai infilato l'omeopatia? direi che i risultati pratici della medicina omeopatica non sia frutto di convinzione ma di un'effetto concreto che agisce sul fisico. Metterla sul piano delle biowashball mi pare un poco esagerato.
@ Luca Costa

l'unico "risultato pratico" dell'omeopatia è quello di arricchire chi vende acqua e zucchero a migliaia di euro al kg...
Luca Costa,

l'omeopatia funziona per effetto placebo. Funziona soltanto se ci credi. Ergo è una credenza.

Nei test in doppio cieco, nei quali si elimina l'effetto della credenza, non c'è nessun effetto superiore al non assumere nulla.

L'unico effetto concreto è l'arricchimento dei produttori di rimedi omeopatici.
Roberto, Daniele, tutti,

La discussione sulla scelta della parola "pseudoscienze" nel CICAP è stata lunga e vi ho partecipato nel mio piccolo anch'io.

Io interpreto "pseudoscienze" come "qualunque cosa che si atteggia a scienza e ne assume le apparenze senza però essere scienza". Per cui rientrano comunque i fenomeni paranormali classici, perché si appropriano spessissimo del gergo scientifico e si ammantano di falsa scientificità.

Per chi obietta che parlare in partenza di "pseudoscienza" è una sorta di pre-giudizio, nel senso che si bolla già in partenza il fenomeno come pseudoscienza, mentre "paranormale" era più neutrale, sono d'accordo: ha questa sfumatura. Ma ci abbiamo pensato a lungo ed era la soluzione meno contorta.

Anzi, la scelta rispecchia bene il nuovo corso e l'approccio:

-- è pseudoscienza tutto ciò che non fa parte della scienza comunemente accettata
-- visti i decenni di esperienza, è ragionevole pensare che i fenomeni nuovi siano pseudoscienza fino a prova contraria
-- se viene presentata la prova scientifica di un fenomeno considerato pseudoscientifico, il fenomeno cessa per definizione di essere pseudoscientifico.

Direi che ci sta, insomma.
Chissà Eta Beta come avrebbe interpretato quella "P"...

Psoprannaturale?
Ptrascendente?
@ Stupidocane

> Chissà Eta Beta come avrebbe interpretato quella "P"...

Copione copione :-)
Roberto.
Orpo... è vero!

;D
Come mi è stato segnalato da un frequentatore di questo blog, il CICAP ha recentemente lanciato una comunicazione di servizio sulla gestione di commenti.

Per non essere assalito dal solito troll (o "disturbato", come sostiene qualcuno :) ) eviterò di commentare lì. Comunque, stavo pensando ad una vecchia idea, Paolo, che mi chiedevo se non è stata già adottata o tentata da qualcuno.

L'idea era quella di scrivere una specie di "policy" comune, cui aderire su scala volontaria quando si gestisce un blog. La policy dovrebbe considerare il "diritto" degli utenti di essere rispettati e definire le regole di comportamento degli utenti ma anche dei gestori del blog.

Potrebbe includere per esempio:

1. il diritto all'anonimato (o anche no! il diritto a sapere con chi stai parlando, a seconda delle scelte del blog).
2. il diritto ad essere protetti da attacchi personali da parte di altri utenti o addirittura da un autore del blog.
3. il diritto ad essere protetti da violazioni della privacy da parte di altri utenti (utenti che pubblicano in chiaro il tuo nome e cognome quando hai scelto di pubblicare anonimamente)
4. il diritto a pubblicare le proprie opinioni, se vengono rispettate le altre regole (in alcuni siti e anche nel sito di un noto quotidiano online, i commenti espressi civilmente, ma contrari alla linea "editoriale", vengono sistematicamente censurati, falsando l'impressione che si ha riguardo alla popolarità di certe opinioni)
5. la censura di commenti contenenti insulti, parolacce, bestemmie, etc.
6. la censura di commenti completamente off-topic.
7. il diritto ad essere trattati con "fair rules" in caso di violazione. Per esempio il diritto a chiedere di riconsiderare la cosa in appello, con una "authority" esterna in grado di giudicare imparzialmente se un atto di censura era in linea con queste guide.
8. il diritto a evitare che la propria partecipazione si trasformi in un veicolo per comunicazioni indesiderate, spam, etc.
9... etc. etc.

E' solo una lista messa insieme in 5 minuti 5... una base di discussione per siti "seri" come questo o come dovrebbe essere queryonline.

So già che molti diranno: impossibile! Opinabile! Troppo vago! (secondo la vecchia sequenza impossibile... inutile... già fatto... ci avevo già pensato... come facevamo senza :) ). Ma secondo me ben poco è impossibile, è solo una questione di COME, e un giorno ci si arriverà, perché non è possibile che certi blog oscurino opinioni in maniera assolutamente arbitraria, o consentano offese ad altri utenti che rimangono stampate per sempre senza che l'utente abbia la possibilità di appellarsi e di vedere i propri "diritti" di utente (che tra l'altro collabora a costruire la visibilità di un sito) riconosciuti. Io ormai prima di pubblicare su un sito ci vado piano, pianissimo, perchè rischi di essere sotterrato da una valanga di falsità, accuse, lazzi, scherzi, etc.

Giusto una proposta. Una policy comune, magari costruita sull'esperienza della RFC 1855 che se non sbaglio definisce la cosiddetta "netiquette", ma senza una vera e propria adesione a dei principi che riguardino non solo l'utenza ma anche il sito stesso.

un saluto
anche nel sito di un noto quotidiano online, i commenti espressi civilmente, ma contrari alla linea "editoriale", vengono sistematicamente censurati

Off topic, ma nel sito del quotidiano che so io, non pubblicano mai quelli che fanno notare gli errori di italiano o le storture logiche nei titoli e sottotitoli. Che, ahinoi, abbondano. E non è La Gazzetta di Inventreailupi di Sotto.
A nessuno viene in mente che potremmo aggiungere anche una "P" all'acronimo in modo tale che diventi Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Puttanate Pseudoscientifiche? :D
[quote-"Sergio Longoni"-"/2013/09/il-cicap-cambia-nome-la-p-sta-ora-per.html#c2895977156039681772"]
Se non ne avetete già trattato ci sarebbe da fare un discorso sulle collanina di ambra come analgesico/calmante/"protezione dalle onde energetiche" che adesso rifilano ai neonati.
[/quote]

Se può interessarti, qui c'è qualcosa ;-) http://scienceornot.net/2012/10/30/amber-necklaces-and-teething-babies/