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36 commenti

La magia del cinema: mega-spiegone della storia del green(blue)screen

Ho scoperto da poco una serie di video meravigliosi sulle tecnologie del cinema. Sono prodotti da FilmmakerIQ.com e raccontano la storia, le chicche e i segreti delle tecniche più varie che rendono possibili le magie che vediamo sullo schermo. Per qualunque appassionato di cinema e di tecnica del cinema sono lezioni imperdibili.

Il video che vedete qui sotto, per esempio, spiega le origini e l'evoluzione di uno dei "trucchi" più classici: la sovrimpressione, sia nell'epoca della pellicola sia nel mondo digitale. Illuminante. Fra l'altro, mi ero sempre chiesto come mai Mary Poppins fosse così all'avanguardia da non avere i fastidiosissimi bordini blu intorno ai personaggi inseriti e ora finalmente l'ho capito: la Disney usava un sistema completamente differente e complicatissimo ma geniale.

Come tante altre produzioni di questo tipo, la serie di video è in inglese e dubito che verrà mai tradotta in italiano. Se c'è un dono che potete fare ai vostri figli (o a voi stessi) per aprire le porte di un universo di conoscenze e meraviglie, è la padronanza dell'inglese. So quanto ha aiutato me; so quanto sta aiutando i miei figli. Pensateci: intanto, buona visione.


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Commenti
Commenti (36)
Un link davvero preziosissimo, grazie!
Davvero interessante, grazie, e... I couldn't agree more about the English ;-)
Quanto ti dò ragione sull'Inglese, solo alla soglia dei 40 (da autodidatta) sono in grado di seguire filmati come quello che hai postato. Se solo avessi potuto farlo già bambino....

Ora mi auguro quasi che mia figlia impari prima l'inglese che l'italiano!
Quanto ti do ragione sull'inglese!
Spero quasi che mia figlia (6 mesi) impari prima l'inglese che l'italiano!
Li sto guardando tutti. Spettacolari.
Ricordo ancora un tutorial per la tecnica del Blue screen che avevo trovato su YT. Era un ragazzino americano, sui 12 anni, che con un lenzuolo blu steso dietro la schiena spiegava come ottenere l'effetto con un programma freeware.

Mi sono sentito un tale inetto... io a 12 anni andavo ancora a caccia di lucertole!
Eh, l'inglese apre un mondo.

Neppure io sapevo della tecnica adottata per Mary Poppins, ma era così complicato fare un altro prisma?
Doveva costare veramente un'occhio.
Segnalo, per gli scarsi di inglese come il sottoscritto, che ci sono le trascrizioni dei video. Aiutano parecchio.
grazie!
chicca preziosissima.
Beh, pur essendo piuttosto a digiuno con l'inglese, ho apprezato il video, visto che le foto a corredo rendon tutto molto comprensibile
Grazie per il link, veramente veramente interessante. Effettivamente quando lo speaker è arrivato a parlare di Mary Poppins sono rimasto impressionato dalla tecnica utilizzata, e dal perchè poi non lo è stata più: la Disney chiedeva prezzi esorbitanti per la licenza!!! :D :D :D
In questa edizione della "Pietra di paragone" di Rossini si può trovare un uso assolutamente geniale del croma-key nell'ambito teatrale:

[vid-4:3]http://www.youtube.com/watch?v=ZiSr4RmqAnY[/vid]
Video molto interessante.
Per chi segue Boardwalk Empire (ma anche per chi non lo guarda :) ) consiglio un altro filmato
http://vimeo.com/18275127
Ormai non riesco più a guardare la serie, senza pensare che il 70% delle riprese sono fatte in un impeccabile CGI.
Mooolto interessante. Grazie Paolo!

+1 per aver sottolineato l'importanza dell'inglese.
@Bertoz Grazie per la segnalazione, davvero impressionante!
Molto interessante, sto leggendo qualcosa dei loro corsi, purtroppo aiutandomi con traslate :-( e sottotitoli ove presenti.
Concordo sull'importanza dell'inglese (senza trascurare l'italiano ;-)
@stupidocane: Anche io a quell'età giocavo a pallone e giravo per la campagna il bicicletta, ma non baratterei la mia preadolescenza, ingenua, di graffi alle ginocchia, con quella degli anni 2000. In fondo io la tecnologia me la sto godendo a 40 anni suonati, loro (purtroppo) difficilmente andranno a caccia di lucertole.
@ 15100

D'accordo con te su tutta la linea. W le lucertole e le giornate a cercare di saltare i fossi in bicicletta, dove a volte ci si riusciva, a volte no...
@Stupidocane

"Volare... oh... oh..."
SPLASSHH!
Bah, le lucertole no, ma gli insetti li catturo tuttora. Poi però li lascio andare, mentre mi sa che le lucertole di Stu facevano una misera fine ;-)
Saltare fossi? Tzè. Sono appena tornato da una vacanza dove non abbiamo fatto altro che guadare fiumi, penetrare sterpeti e scavare buche per dormire.
(Svecchiati, Stu... sei ancora in tempo).

In compenso, come tecnologgia sono una *** e come inglese arrivo al massimo a "Yes, I do; no, I don't".

Scusate l'off topic :-)
Davvero interessante! Disney molto avanti una volta. Ora ci sono quei telefilm imbarazzanti su disney channel.... Mia figlia mi ha parlato di una tecnica cine molto usata oggi. Cercate Teal and Orange
D'accordo con 15100 e Stupidocane. Le avventure da cortile vissute a 10-12 anni sono tra i ricordi più cari.

Tuttavia anche noi a 12 anni eravamo fighi. Io, per esempio, ero appassionato di Ritorno al Futuro e avevo compreso e sapevo spiegare tutto da solo il paradosso del nonno e il principio di auto consistena di Novikov (wikipedia per i nomi). Solo che non avevo né una videocamera, né un computer connesso a Internet, né un Internet di massa, né Youtube per far sapere a tutti cosa avevo elucubrato. Né avevo ovviamente la potenza di calcolo per fare elaborazione grafica blue-screen con un applicativo freeware, che al tempo erano un tantino meno performanti...
Il dono dell'inglese, per noi e per i nostri figli, l'avrebbe dovuto fare la scuola. Su chi lavora dentro la scuola e fallisce clamorosamente questo obiettivo, nonostante otto - dicasi otto - anni a disposizione, mi esimo dal commentare dato che incorrerei certamente nella censura.
Il dono dell'inglese, per noi e per i nostri figli, l'avrebbe dovuto fare la scuola. Su chi lavora dentro la scuola e fallisce clamorosamente questo obiettivo, nonostante otto - dicasi otto - anni a disposizione, mi esimo dal commentare dato che incorrerei certamente nella censura.


La scuola è come il matrimonio. Perchè funzioni bisogna che lo vogliano entrambe le parti in causa.
La scuola è come il matrimonio. Perchè funzioni bisogna che lo vogliano entrambe le parti in causa
Condivido. E che la parte giusta spedisca i pargoli all'estero per un paio di mesi, invece di tenerli appiccicati alla gonnella di mammà.
@martinobri
La tua osservazione è sbagliata, ingiusta e giustificazionista sotto così tanti profili che non so nemmeno cosa risponderti. Se in otto anni non si riesce ad insegnare l'inglese a dei ragazzini si ha fallito come insegnanti e come educatori, e si dovrebbe pensare seriamente a cambiare mestiere. Lo capirebbe chiunque, è cristallino, ma trattandosi della scuola italiana e della lingua straniera si trova sempre qualche battuta di spirito per difendere l'indifendibile.
A te evidentemente sta bene così. A me no.
Se in otto anni non si riesce ad insegnare l'inglese a dei ragazzini si ha fallito come insegnanti e come educatori, e si dovrebbe pensare seriamente a cambiare mestiere.

Tu da quanti anni insegni, amico mio?
Fabio,

Se in otto anni non si riesce ad insegnare l'inglese a dei ragazzini si ha fallito come insegnanti e come educatori, e si dovrebbe pensare seriamente a cambiare mestiere

Se in otto anni come genitore non ci si rende conto che la scuola non sa insegnare l'inglese e non si fa qualcosa per rimediare, si dovrebbe pensare seriamente a cambiare mestiere.

(Detto da me come genitore che ha cresciuto due figlie bilingui a furia di Teletubbies e videocassette in inglese, che ha cambiato paese per dare ai figli il dono dell'inglese e che ha rinunciato a un pezzo di carriera per dare loro questo dono)

Il fatto che io sia madrelingua inglese è molto più marginale di quello che si può pensare. Senza stimoli costanti da fonti multiple, la lingua non s'impara. Non basta avere papà che la parla, se tutti intorno parlano altre lingue.
Non basta avere papà che la parla, se tutti intorno parlano altre lingue.

Mah, non sono tanto d'accordo. Tra le persone che ho conosciuto ci sono stati anche dei figli di madrelingua nati in Italia che sono bilingui. Devo però precisare che sono soprattutto figli e figlie di madri madrelingua, più che padri madrelingua. Forse il rapporto più diretto della madre che in casa parlava la sua lingua madre, ha avuto più effetto del padre che tornava a casa dal lavoro ed aveva meno occasioni di parlare la sua lingua.
Stupidocane,

Devo però precisare che sono soprattutto figli e figlie di madri madrelingua, più che padri madrelingua.

Appunto. Non a caso ho parlato di papà madrelingua.
@ Fabio

Martinobri ha ragione. Se il pargolo non vuole imparare, nemmeno il più bravo degli insegnanti potrà dargli qualcosa.

Poi è vero che esistono insegnanti incapaci, e non pochi, ma ne esistono anche di fantastici. A me ne sono capitati di entrambi i tipi, ma già allora ero perfettamente in grado di distinguere tra un insegnante incapace e la mia pigrizia.

@ Paolo Attivissimo

Il bilinguismo fin da bambini mi ha sempre fatto una terribile invidia. Si impara senza nemmeno accorgersene (lato bambino) e ti lascia un sacco di tempo in più per studiare altro quando sei più grande.

E' uno splendido regalo per le tue figlie.
C'è una storia interessante che conosco sulla conoscenza delle lingue ed il loro insegnamento.
Un professore, di origine italiana, di una università canadese aveva questa regola a casa: Ogni giorno si parlava una determinata lingua (Un giorno inglese, uno francese, uno italiano e uno piemontese), se un componente della famiglia diceva una cosa nella lingua sbagliata (cioè inglese nel giorno del piemontese o viceversa) nessuno rispondeva.
SirEdward
Martinobri ha ragione. Se il pargolo non vuole imparare, nemmeno il più bravo degli insegnanti potrà dargli qualcosa.

Soprattutto quando lo svogliato pargolo lazzarone è figlio di una puttana e di un puttaniere che difendono la cialtroneria del figlio, soprattutto contro gli insegnanti eccellenti, e rispondono piccati a chi fa notare il loro fallimento come genitori.
@ Paolo

Ah, ok... :)
Faber,


Soprattutto quando lo svogliato pargolo lazzarone è figlio di una puttana e di un puttaniere che difendono la cialtroneria del figlio, soprattutto contro gli insegnanti eccellenti, e rispondono piccati a chi fa notare il loro fallimento come genitori.

Eh? A chi ti riferisci con termini così forti? Qualcuno in particolare?
Paolo Attivissimo
Eh? A chi ti riferisci con termini così forti? Qualcuno in particolare?

Individui con cui mi sono scontrato durante la carriera scolastica delle mie figlie: era sempre colpa dell'insegnante X (eccellente), dell'insegnante Y (eccellente), della scuola in genere, che ce l'avevano con il loro bambino 17enne e non lo mettevano in condizione di apprezzare lo studio come aveva fatto l'insegnante Z (paraculo), con cui i ragazzi studiavano e imparavano, visto che con Z tutti avevano 8 e 9.
C'è da dire che le ragazze che più attaccavano X e difendevano Z, dopo due o tre anni hanno capito: "se lo incontro per strada, quel lazzarone [Z], gli faccio un c*** così".

Ancora quest'anno, dalle mie parti, un genitore ha rotto i mobili nell'ufficio di presidenza di una scuola superiore che aveva osato bocciare la sua nullafacente bambina.
"Né avevo ovviamente la potenza di calcolo per fare elaborazione grafica blue-screen con un applicativo freeware, che al tempo erano un tantino meno performanti"

Beh, è che non avevi un Amiga. :D