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8 commenti

Getty Images apre i propri archivi d’immagini all’uso gratuito non commerciale

Chi vuole aggiungere immagini al proprio sito o blog spesso ricorre a immagini prese da Internet, senza riconoscerne la paternità e violando solitamente il diritto d'autore. I più diligenti e onesti ricorrono alle immagini di Wikipedia, liberamente usabili se se ne cita la fonte. Le foto di grande impatto, quelle usate commercialmente, finora erano troppo costose per un sito amatoriale.

Pochi giorni fa le cose sono cambiate: Getty Images ha deciso di concedere l'incorporamento gratuito, senza watermark, di una buona porzione del proprio vasto catalogo. Le regole dicono che le immagini non possono essere utilizzate “per qualsiasi scopo commerciale”, per cui un sito amatoriale che non generi introiti e non contenga pubblicità sulla quale guadagna l'utente dovrebbe essere libero di usare l'offerta di Getty Images. Le immagini concesse con questa licenza sono pubblicabili anche su Twitter e Tumblr.

In concreto, per usare una foto di Getty Images si procede andando alla pagina di ricerca e immettendo i criteri di ricerca (anche in italiano). Nella pagina dei risultati si lascia un istante il mouse sull'immagine che interessa: se compare l'icona dell'HTML (simbolo di minore, trattino, simbolo di maggiore), l'immagine può essere incorporata liberamente inserendo il codice nella pagina del blog o sito.

Le dimensioni dell'immagine incorporata possono essere modificate a piacimento e il codice include automaticamente una dicitura che evidenzia l'uso di Getty Images e indica l'autore dell'immagine. Cliccando su di essa si viene portati alla sua pagina nel sito di Getty Images, dove è possibile acquistarla per altri usi oppure pubblicarla su Tumblr o Twitter cliccando sulle rispettive icone.

Sembra insomma una soluzione vincente per tutti: gli utenti possono abbellire le proprie pagine senza violare il copyright, mentre Getty Images e i suoi fotografi guadagnano visibilità (e presumibilmente attirano acquirenti). L'unico neo del servizio è che al momento non è possibile chiedere di visualizzare soltanto le immagini incorporabili.
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Commenti
Commenti (8)
C'è un altro neo.
In questo modo si crea un backlink al loro sito e a livello SEO potrebbe essere problematico.
Un "nofollow" potrebbe essere consigliabile.
Nella pagina che tu linki come "catalogo" c'è il link "Cerca immagini disponibili da incorporare": mi pare che siano già filtrate quelle incorporabili, o almeno così mi sembra dai filtri impostati una volta cliccato il link.
Uh dio, non mi ero mai soffermato sull'archivio di getty images, la qualità è a dir poco altalenante, ma con dei prezzi piuttosto alti ... considerando il costo di uno shooting, per molte di queste immagini ci si può arrangiare da soli, anzi per alcune credo con un iphone e un po' di creatività si possa anche fare di meglio. Non li avevo mai girati prima i siti di stock, ma sentendone parlare mi sono spesso chiesto come facessero molti a viverci, perché produrre foto di qualità contro i volumi richiesti per sfangare il mese mi suonava un po' strano, nemmeno un Bischoff o un Erwitt ...

Boh? ormai la roba si vende a peso.
La Haine: uso Getty professionalmente tutti i giorni e ti posso assicurare (da fotografo dilettante) che anche la più brutta immagine che ci trovi è meglio di quelle che potrei scattare io. Poi chiaramente dipende dall'uso che ne vuoi fare.

Se cercate immagini MOLTO meno costose (ma anche molto ma molto meno belle eh..) potete indrizzarvi, per esempio, su Fotolia. Ricordo che c'è anche una ricchissima community di persone che fanno foto distribuite in Creative Commons su Flickr.
L'altra magagna e' che l'immagine e' solo linkata: se rimossa da Getty Images, non verra' piu' visualizzata sul tuo sito (con tutto quello che cio' comporta).
Buongiorno,
mi pare una opportunità da approfondire.
Per questo ho visto nei TERMINI DI UTILIZZO DEL SITO WEB GETTY IMAGES dove si specifica al paragrafo "Visualizzatore incorporato":
Se la funzione è attivata, l'utente può incorporare i Contenuti Getty Images su un sito Web, un blog o una piattaforma di social media utilizzando il visualizzatore incorporato (il "Visualizzatore incorporato"). Non tutti i Contenuti Getty Images potranno essere incorporati e la disponibilità può variare senza preavviso. Getty Images si riserva il diritto, a propria discrezione, di rimuovere Contenuti Getty Images dal Visualizzatore incorporato. Su richiesta, l'utente accetta di agire tempestivamente per interrompere l'utilizzo del Visualizzatore incorporato e/o dei Contenuti Getty Images. L'utente può utilizzare i Contenuti Getty Images incorporati solamente per scopi editoriali (ovvero in relazione ad eventi degni di nota o di interesse pubblico). I Contenuti Getty Images incorporati non possono essere utilizzati: (a) per qualsiasi scopo commerciale (per esempio in attività pubblicitarie, promozionali o di merchandising) o per suggerire approvazione o raccomandazione; (b) in violazione di una qualsiasi delle restrizioni indicate; (c) a scopi diffamatori, pornografici o altrimenti illegali o (d) fuori dal contesto del Visualizzatore incorporato.

Quindi se faccio dello storytelling, per creare l'immagine di un marchio/azienda/prodotto, rientro nel punto (a) e dunque non sono in regola, giusto ?

Inoltre (ed è l'aspetto che più mi preoccupa) recita:
Getty Images (o terzi che agiscono a suo nome) può raccogliere dati sull'utilizzo del Visualizzatore incorporato e dei Contenuti Getty Images incorporati e si riserva il diritto di inserire annunci pubblicitari nel Visualizzatore incorporato o di monetizzare altrimenti il suo utilizzo senza offrire alcun compenso all'utente.

In pratica autorizzo la presenza di pubblicità, senza preavviso, sul mio sito e possono togliermi l'immagine quando vogliono.
Mi pare di poter concludere che questa opportunità vale solo per "siti amatoriali" (come giustamente indicato) e che possono accettare queste incognite.
Comunque esiste anche stock.xchng (http://www.sxc.hu/), che è di proprietà di Getty Images, in cui ci sono soltanto immagini liberamente utilizzabili, caricate dagli iscritti. La qualità qui è MOLTO altalenante ma ci sono delle bellissime foto, a spulciare bene :)
Io penso che andrebbe fatta chiarezza a cominciare dal concetto di blog "commerciale". Sono tantissimi i blog e siti amatoriali che nascono come passatempo ma poi cercano di diventare una piccola fonte di guadagni. Se ogni articolo che si pubblica si guadagna in media meno di un euro, non è pensabile di spendere decine di euro per una singola immagine. Anche i prezzi delle "stock images" sono fuori portata. Quindi bisognerebbe stabilire per legge che al di sotto di una certa mole di introiti un sito deve essere considerato non commerciale se non rappresenta direttamente un sito aziendale o altro. Qualsiasi sito o blog venga aperto da un titolare di partita IVA potrebbe però essere considerato commerciale se c'è un minimo di riferimento alla propria attività, quanto poi magari un dato link ha generato qualche decina di visiti al sito aziendale senza produrre introiti di alcun genere. Non si può diventare tutti grafici professionisti per creare illustrazioni avvincenti o usare sempre le stesse immagini di pubblico dominio che sono veramente poche, praticamente inesistenti in alcuni settori. Magari si continua a copiare le immagini più diffuse sperando di confondersi nella massa. Da un alto ci vorrebbe una legislazione tipo il "fair use" anglosassone che permetta l'uso (ma non l'abuso) senza rischi, contestualmente al contenuto di un articolo e che contempli anche un uso di tipo commerciale nell'ambito di attività connesse ad una bassa redditività (mi rendo conto della complessità della cosa) - d'altro canto sarebbe anche augurabile la nascita di un sito tipo Youtube ma dedicato alle immagini (molti siti già forniscono la possibilità di incorporare le immagini) ma rimane da risolvere il problema che le immagini così incorporate non possono servire come "icona" (mi sfugge il termine giusto), come immagine di testata, per condividere ad esempio il dato articolo sui social, o comparire nei risultati di ricerca. In molti casi più una foto si diffonde più il soggetto riprodotto in essa diventa popolare, ma la maggior parte di tali foto non sono di pubblico dominio. Si potrebbe, ad esempio, convenire che tutte le foto che contengono i dati EXIF di copyright sia utilizzabile nei limiti del 50% della risoluzione originale o di 1 megapixel massimo. Anche se molto utopistico al momento, ci dovrebbe essere una funzione del browser, che tramite collegamento ad un database centrale, ci dovrebbe comunicare se l'uso di una tale foto sia possibile o meno. Al momento la mia impressione è che tale materia sia una giungla dove ci si affida solitamente al caso, dove però si rischia di incappare nell'avvocato di una qualche società che su questi equivoci ci campa. Un'ultima nota: vedo a volte delle fotogallery su importanti testate che riportano sempre più frequentemente sotto le immagini una didascalia del tipo "Foto dal web", ma se si prova a cercare con pazienza si scopre che tale immagini sono tutt'altro che di pubblico domino!