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2014/03/16

In Svizzera molti non facchiano la Quaresima

La contaminazione linguistica inevitabile nel tri/quadrilinguismo svizzero, combinata con il fatto che molta della produzione pubblicitaria italofona avviene nei cantoni svizzerotedeschi, ogni tanto produce scivoloni che fanno sorridere.

Per esempio, secondo il sondaggio mostrato qui accanto, il 70% degli interpellati ha risposto alla domanda “Durante la Quaresima a cosa rinuncia?” con “A nulla: non facchio la Quaresima”.


Scansione eseguita personalmente dall'edizione cartacea della rivista Cooperazione n. 10 del 4 marzo scorso.

22 commenti:

lufo88 ha detto...

Non facchiamo i precisini :-D :-D :-D

puffolottiaccident ha detto...

Qui in Baviera le gastronomie italiana e cinese sono giunte entrambe alla conclusione che fare un menù senza errori di ortografia è un suicidio politico.

Se il tedesco viene a mangiarsi una pizza e legge sul menù "pizza margherita" al posto del "pizza margerita" al quale ha pazientemente addestrato italiani, turchi, afgani, tailandesi e vietnamiti precedenti...
Si sente minacciato nella sua identità di bavarese, il ristoratore che non corregge i nomi tradizionali per agevolare la pronuncia ai tedeschi...
Viene visto come un cowboy giunto a mangiarsi i suoi bisonti, rubare le sue pelliccie, lusingare le sue squaw e dare fuoco ai suoi accampamenti per non aver indigeni fra i piedi mentre cerca oro e petrolio.

Stessa cosa se un ristorante cinese mette a rispondere al telefono qualcuno che parli il tedesco alla perfezione. Tre o quattro bavaresi si chiedono come mai quando vanno al ristorante cinese tutti i camerieri parlano tedesco meglio dei bavaresi (Chi ha meno di 30 anni potrebbe essere nato e cresciuto in Germania) ma quando telefonano per ordinare si sentono rispondere in tedesco approssimativo.
Anche i miei colleghi in fabbrica mi hanno chiesto se c'è una spiegazione a questa stranezza.

Sembrerà incredibile ma negli anni si è giunti alla conclusione che il [cinese] che parla un buon tedesco al telefono sia percepito come minaccioso da molti fra quelli che ordinano pappa cinese a domicilio.

abeaS ha detto...

Ma cosa dovrebbe voler dire il verbo "facchiare"? Non riesco davvero nè a capirlo nè a immaginarlo.

Marco B ha detto...

Anche se non c'entra, è vero che volete comprarvi la Sardegna?
http://www.lastampa.it/2014/03/15/italia/cronache/s-al-cantone-sardegna-gli-svizzeri-sognano-il-mare-gBJCbZePnudDtdcb7K9CjJ/pagina.html
Nel caso deciderò di trasferirmi in Sardegna prima della vendita, diventerei Svizzero!

martinobri ha detto...

70%??

Non c'è più relighione...

martinobri ha detto...

@abeas:

Si voleva intendere "non faccio la quaresima" :-)

Luca ha detto...

Ahahahah! Grande martinobri! :)
L.

Turi ha detto...

Chi scrive" facchiamo" fa sorridere, chi scrive "astrofica" è un coglione!

Paolo Attivissimo ha detto...

Turi,

Chi scrive" facchiamo" fa sorridere, chi scrive "astrofica" è un coglione!

Certo. Perché non lo scrive nel giorno della morte dell'astrofi(si)ca in questione. Una leggera differenza che può sfuggire, suppongo :-)

alberto ha detto...

Svizzerano per svedesi :)

"Offerta IKEA Family valida in tutti i negozi IKEA Svizzera. Non CULABILE con altri sconti"
"materassi in lattice. Il lattice evita punti di pressione su PALLE, fianchi e gomiti"

Stupidocane ha detto...

Facchio come Ralph Macchio. Do la chera e tolgo la chera...

L'economa domestica ha detto...

Io inizio ad avere il fiato corto con il bilinguismo a casa: il Radioamatore (nato bilingue) non mescola mai italiano e ladino, io facc(H)io dei pastrocchi abominevoli. Non ci capita con i testi scritti perché comunque siamo entrambi stati educati a scrivere in italiano.

Roberto ha detto...

Letto nel menù di un ristorante di Tenerife: "Seno di pollo". :)

Pietro Bianchi ha detto...

Certo che se avete il 70% di ingoranti lingiustici in Svizzera siete proprio mnessi male... ;-)

Stupidocane ha detto...

@ Turi

Il fatto che "faccia sorridere" non esclude a priori che "chi fa sorridere" non sia anche un "coglione". Spesso, anzi, le due cose sono entangled. O meglio, l'una è la manifestazione dell'essere l'altro.

abeaS ha detto...

Aaaaaah!

Vabbè dai, un'acca in più, potrebbe perfino essere un refuso! :D
Credevo che fosse un verbo derivato da una italianizzazione di una parola tedesca e che indendessero qualcosa tipo "non mi lascio sfuggire niente delle tradizioni della Quaresima", ma mi sembrava troppo articolato per un solo verbo :D

martinobri ha detto...

OTT (off topic totale):
chi mi traduce l'ultima battuta di questa striscia?
Solo l'ultima, quella del punch.

http://xkcd.com/1342/

Turi ha detto...

@ Stupidocane

vero è, ma volevo solo sottolineare che in Italia chi sbaglia è "un gran coglione" http://attivissimo.blogspot.it/2013/07/coglioni_1.html

"Per definire Margherita Hack icona dell'astrofica mondiale proprio il giorno della sua morte ci vogliono proprio dei gran coglioni. Scusate la franchezza, ma quando ci vuole, ci vuole."

Mentre oltr'alpe gli svizzerotedeschi, se sbagliano, si esibiscono in "scivoloni che fanno sorridere" di coglioni non se ne parla.

puffolottiaccident ha detto...

@Martinobri

"non ha un grande impatto"

Alberto ha detto...

@Martinobri: "Non fa proprio lo stesso effetto"

Paolo Attivissimo ha detto...

Turi,

Mentre oltr'alpe gli svizzerotedeschi, se sbagliano, si esibiscono in "scivoloni che fanno sorridere" di coglioni non se ne parla.

Speravo di essere stato abbastanza chiaro nel mio commento precedente, ma ripeto: sta' tranquillo che se un collega svizzero dovesse fare una porcata come quella di scrivere "astrofica" nel giorno della morte di un'astrofisica, un bel "coglione" in quattro lingue non glielo leva nessuno.

Se ancora non ti è chiara la differenza fra un refuso nel parlar di Quaresima e un errore offensivo su una persona nel giorno della morte di quella persona, mi arrendo.

Anonimo ha detto...

sta prendendo forma la famosa lingua svizzera, non c'è dubbio