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2014/03/24

Io no spik svizzerano: Burger King


“I BURGER DIVENTANO DI NUOVO PIÙ LUNGO!”. Poster di Burger King a Lugano, fotografato oggi da Rodri e pubblicato per sua gentile concessione.

Ma davvero è così difficile far controllare un poster da qualcuno che parli davvero italiano, prima di mandarlo in stampa e in giro facendo figure barbine?

45 commenti:

Sbronzo di Riace ha detto...

evidentemente quelli degli altri cantoni non si fidano dei Ticinesi che sono un po' svizzeri ed un po' italiani allo stesso tempo

Francesco ha detto...

Che vergogna :-(

Sauro ha detto...

Tutto questo semplicemente perché anche una verifica di traduzione è un costo. Da abbattere. Tanto in svizzera, chi parla italiano, lo parla male (questo devono pensare) e non se ne accorge. Oppure è deliberato (così se ne parla).

Gio ha detto...

Figurati quando pubblicizzeranno i würstel ....... lol

Hammer ha detto...

All'outlet di Mendrisio al ristorante del terzo piano nella zona bibite sul prezziario c'è scritto:
- Bibita spinata
- Birra spinata

Jeby ha detto...

meno male che non erano hot-dog... "I CANI CALDI DIVENTANO DI NUOVO PIÙ LUNGO!"

Lampo13 ha detto...

Non voglio davvero offendere nessuno, ma ricordo sempre con divertimento la parodia dei ticinesi fatta da Aldo, Giovanni e Giacomo... :-)
http://youtu.be/ssys0m9UncE

geo ha detto...

Paolo, A quando un best of? (fra svizzerano e deliri assortiti) :)

Alcor ha detto...

Ma davvero è così difficile far controllare un poster da qualcuno che parli davvero italiano...

In effetti pare proprio difficile....

Qualche tempo fa mi arrivava la news letter di un residence/campeggio in Alto Adige, dove avevo trascorso anni prima una piacevole vacanza. L'italiano era a dir poco approssimativo, molto peggiore dello svizzerano dei tuoi post. Non proprio quello di google traduttore, ma insomma.... frasi del tipo "se tu piace passare", per capirci.
Alla terza mail, non ho resistito. Ho risposto dicendo che l'italiano non era adeguato, che una mail del genere non faceva assolutamente una buona impressione ad un madrelingua, e che, se volevano davvero farsi pubblicità con persone madrelingua, dovevano far rileggere le loro mail da chi l'italiano lo conosceva bene. Siccome mi ricordavo davvero con piacere la vacanza ed anche i gestori del residence, mi sono anche offerto, naturalmente a titolo gratuito, come temporaneo revisore di bozze.
Mi hanno risposto gentilmente, scusandosi per gli errori.
Avranno poi seguito il consiglio? Non lo so, perché in seguito la news letter non mi è più arrivata...

bastian contrario ha detto...

non siate così severi, gli italiani non parlano tutti italiano perfettamente
(e questo mio commento lo conferma)

Fabrizio Faleni ha detto...

"Ma davvero è così difficile far controllare un poster da qualcuno che parli davvero italiano, prima di mandarli in stampa e in giro facendo figure barbine? "

Arrenditi Paolo! La risposta evidentemente è sì! La recessione significa anche regressione, parrebbe. Una volta correggevano anche le bozze dei giornali, ora non più...

Comunque quando arriveremo ai livelli asiatici di cui troverete qui una raccolta assolutamente esilarante e di livello agghiacciante rispetto ai tuoi (senza offesa, io amo anche i tuoi Io no spik Svizzerano), allora saremo davvero messi male!

http://www.asiafinest.com/forum/lofiversion/index.php/t260074.html

Grazie!
PS: sono tutte belle, ma l'insegna del ristorantecon "Translate server error" per me le batte tutte!

Anonimo ha detto...

Mica solo in Svizzera: io vedo spesso cose del genere in Alto Adige, con l'aggravante che lì la provincia contempla due lingue con status paritetico, che pertanto tutti i cittadini sarebbero tenuti a conoscere. Ma l'educazione in italiano, specie nelle alte valli, si fa poco e male, per cui se un germanofono mette mano a un testo qualunque in italiano spesso c'è da rovesciarsi dalle risate (o da strapparsi i capelli, come preferite). Tanto per dire, ho trovato delle "perle" incredibili sui cartelli stradali: dal banale errore di ortograFFia ("via campo d'avviazione" - avvistato a Sluderno) alle incredibili non-traduzioni: ("via Kirchweg" e "via Moosweg", che dovrebbero essere "via della chiesa" e "via Moso in Passiria", entrambi avvistati a Sciaves). A quel punto, meglio i cartelli installati dall'Alpenverein Suedtirol, con solo il nome tedesco, alla facciazza del bilinguismo (ma questa è un'altra storia).

Andrea Luciano Damico ha detto...

"Tutto questo semplicemente perché anche una verifica di traduzione è un costo. Da abbattere."

Se volessero davvero abbattere i costi potrebbero riutilizzare ciò che viene scritto per l'Italia.

"non siate così severi, gli italiani non parlano tutti italiano perfettamente
(e questo mio commento lo conferma)"
Vedi, il punto è che questi tipi di contenuti vengono scritti da persone che [i]in teoria[/i] dovrebbero essere professionisti della lingua.
Dico in teoria perché, da traduttore, su TCTerms, vedo spesso gente chiedere cose tremendamente semplici.

Il Lupo della Luna ha detto...

Cercate engrish ... Oppure le traduzioni del sito expo 2015

Maurizio ha detto...

ENL4RGE YOUR I3URGER

Guga ha detto...

E dire che proprio ieri il boss mi ha chiesto di controllare il manuale utente di uno dei nostri software perché voleva essere sicuro che l'azienda di traduzioni avesse fatto un buon lavoro. Sono l'unico madrelingua italiano in azienda, per cui mi sono sentito importante (e "purtroppo" l'azienda aveva fatto un buon lavoro, non c'era nulla di strano da segnalare).

Altra cosa sono i "ticinesismi", anche su quelli ci sarebbe da scrivere un libro :P l'uso di parole come "azione" per "offerta", "antenna" per "sede" e "guardar fuori" per "apparire". Purtroppo vivendo a Zurigo ne sento pochi, ma un amico che viveva a Lugano ne aveva fatto una bella scorpacciata

dani1967 ha detto...

Anche questo titolo
http://www.repubblica.it/esteri/2014/03/24/news/washington_frana_dispersi-81786740/?ref=HREC1-3
mi lascia piuttosto perplesso.
Mancano all'appello 108 nomi non mi pare un gran italiano.

paolo formentini ha detto...

Alcuni sistemi operativi offrono l'installazione della lingua "Italiano" e "italiano - Svizzero", giusto per citare un esempio di qualcosa di ben fatto (mi riferisco a Microsoft e Ubuntu). Mi ricordo che nei primi tempi dell'informatica "consumer" (oltre 20 anni or sono), le periferiche arrivavano per lo più da asia e stati uniti con traduzioni non indifferenti...da "disco duro" a "vassoio di disco", passando per "palle del mouse" (ibm - esilarante e reperibile in rete), a "imprimatore" (libera traduzione dallo spagnolo...)

Stupidocane ha detto...

@ paolo formentini

C'è da dire che l'italiano è una lingua che "presta il fianco" ad influenze estere, al contrario di francese e spagnolo ad esempio, dove i termini stranieri sono tradotti (ed usati correntemente) in lingua locale. Non ci si deve quindi stupire se traduttori esteri, magari lontani dalla nostra cultura linguistica "imbastardita", tendono a tradurre letteralmente taluni termini. Noi usiamo il "mouse" mentre in Spagna usano il "raton". Per proprietà transitiva, ciò che vale per lo spagnolo dovrebbe valere anche per l'italiano. Facile quindi trovarsi un "topo" o un "disco duro" nelle traduzioni.

fabio ha detto...

beh il disco duro esiste e si chiama disco rigido. A me sembrano solo svarioni da aziende alle quali non interessa la fascia di mercato italofona. E cmq il mestiere di traduttore e' difficile e ci sono parecchi cialtroni ....

paolo formentini ha detto...

@ stupidocane
no credo proprio che il problema sia nel codice culturale dell'emittente del messaggio..che ignora bellamente il destinatario dello stesso per vari motivi ( principalmente di egemonia culturale..- di qui la giusta inca... di paolo sullo "spik svizzeriano").
là dove inizialmente vi può essere un problema di costi e ignoranza al giorno di oggi non ci si può esimere dietro scuse economiche che poco hanno di vero... (il costo di una revisione è affrontabile anche da un singolo), rimane il problema culturale...

Chtorrian ha detto...

@Stupidocane

"Non ci si deve quindi stupire se traduttori esteri, magari lontani dalla nostra cultura linguistica "imbastardita", tendono a tradurre letteralmente taluni termini. Noi usiamo il "mouse" mentre in Spagna usano il "raton". Per proprietà transitiva, ciò che vale per lo spagnolo dovrebbe valere anche per l'italiano. Facile quindi trovarsi un "topo" o un "disco duro" nelle traduzioni."

Ciò non toglie che un traduttore serio e professionale, nel settore linguistico che gli compete, dovrebbe sapere che "mouse" non va tradotto con "topo", per rimanere nel tuo esempio.
A maggior ragione, un traduttore serio dovrebbe prevalentemente occuparsi di tradurre verso - anziché dalla - la propria lingua madre, proprio per evitare questi errori o altri vizi di forma derivanti da una non buona conoscenza della lingua finale.
Ti concedo che il problema, in realtà, è lo stesso che riguarda la fase di revisone: un traduttore serio e competente va cercato e trovato, e in più costa. È più facile e conveniente rivolgersi a un traduttore "generico" (ad esempio eccellente sul piano letterario, ma che non sa un'emerita cippa dei termini tecnici in un dato settore) col quale magari si collabora da lunga data.
E per tutto il resto c'è Google Translator, purtroppo...

Francesco ha detto...

@Guga: per capire i "ticinesismi" e lo "svizzerano" esiste un libro intitolato "Lo svizzionario" che viene aggiornato regolarmente http://www.svizzionario.ch/startpage/

Stupidocane ha detto...

Un momento, il mio discorso era un surplus a quanto detto da paolo formentini, agganciandomi principalmente al suo "disco duro" (mannaggia quanto suona male scritta così) e ad una possibile spiegazione di traduzioni che sembrano prese di peso da altre lingue latine.

Ma già che ci sono, metto sul piatto un'altra considerazione: e se tutto questo "errorismo" diffuso nelel traduzioni fosse solo un prodotto della nostra cultura? Ovvero, se fossimo noi i primi ad usare male (direttamente ed indirettamente) la nostra lingua, che colpa ne avrebbero i traduttori? Se non siamo capaci di lasciare andare l'ennesima "occasione" Made in China solo perché il libretto d'uso è tradotto da Paperoga, anzi, non solo compriamo l'oggetto, ma poi sul libretto d'uso ci ridiamo anche su "che tanto si capisce lo stesso", perché i traduttori (o i revisori) si dovrebbero impegnare per vendere meglio il prodotto?

Francesco ha detto...

Se poi volete vedere come viene assassinata la lingua italiana in Svizzera leggete questo link http://ohmiotio.blogspot.ch/2013/04/questa-volta-ticinonline-non-centra.html . In questo caso non è un fast food ad aver sbagliato, ma nientepopodimeno che Svizzera Turismo, cioè chi dovrebbe promuovere la Svizzera in patria e all'estero. Se l'errore commesso da Burger King vi fa ridere, tutti gli errori di Svizzera Turismo vi faranno piangere. Anzi no, non sono neanche errori quelli. Non so nemmeno come definirli.

Stupidocane ha detto...

@ Francesco

Mi fai venire alla mente che tempo fa, io ed i miei amici ridevamo di un fantomatico Dizionario Michele-Italiano Italiano-Michele. Già perché il mitico Miche, ogni tanto, sembrava parlasse con il bussolotto del Paroliamo. Quando non gli veniva una parola, buttava nel discorso la prima che gli passava per la mente, con risultati che spesso ci piegavano in due dalle risate. Miche compreso, naturalmente. :D

Fabio Bianchi ha detto...

In rete si trova la traduzione di Both Sides Now di Joni Mitchell

"Moons and Junes and Ferry wheels" è diventato "Lune e giugni e ruote di ferryboat"
(http://traduzionetesticanzoni.superba.it/autore/Joni+Mitchell/traduzione-canzone_Both+Sides+Now/)

"Cuore e amore e ruote panoramiche" sembrava brutto?

Luca_dai_pochi_commenti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Fabio Bianchi ha detto...

Ooops ho scritto Ferry al posto di Ferris (l'ingegnere che ha costruito la prima ruota panoramica).

link al testo dal sito della Mitchell (http://jonimitchell.com/music/song.cfm?id=83)

Per inciso è l'unica canzone che mi piace della Mitchell.

avariatedeventuali ha detto...

Ma con questi "errori" quanta pubblicità gratis...

avariatedeventuali ha detto...

"A me mi piace", pubblicità fruttolo, ancora me la ricordo, con maestre, prof e benpensanti a far fa grancassa di risonanza perché loro, dotti, tenevano a precisare che era bagliato e che sarebbe stato corretto un "mi piace" o "a me piace". Quanta pubblicità aggratisse.
E la ricordo solo per quel motivo.

Stupidocane ha detto...

E la ricordo solo per quel motivo.

Io no. Mi ricordo però il Fruttolo, che è dannatamente buono...

granmarfone ha detto...

Lo schema "A me mi piace" è stato ripetuto poi per un caffè, con Proietti se non ricordo male.
Poi con un testimonial forte e un claim incisivo ma invadente e persistente magari uno manco si ricorda il nome del prodotto…! Io non lo ricordo.

Quechua ha detto...

"Via Dante Allighieri", targa in marmo all'inizio della stradina in centro a Noto (SR). Ho detto tutto.

Una citazione particolare per l'uso di "rispettivamente" che viene fatto in Ticino, qualcosa di delirante.

paolo formentini ha detto...

e che dire del bastone finestre attualissimo in vendita su amazon?
http://www.amazon.it/chromecast-Miracast-finestra-computer-portatile/dp/B00J3NY20O/ref=sr_1_3?s=pc&ie=UTF8&qid=1396129655&sr=1-3&keywords=chromecast

MadiC ha detto...

beh... "PRUGNA E' BELLO" :)

Liberalib ha detto...

In svizzera ci vivo. Vedo scritte tipo: uccello scappato di pollo (pollo ruspante); patatli (patate col suffisso -li che è diminutivo in svizzero tedesco); azione (tradotto da aktion, ribasso). L'italiano in svizzera è veramente maltrattato.

granmarfone ha detto...

Vedo scritte tipo: uccello scappato di pollo (pollo ruspante)

visto quel che gli è successo più che "pollo ruspante" si sentirà un "cappone"…

Stupidocane ha detto...

Vorrei però spezzare una lancia in favore degli sguizzeri italiani: almeno ci provano a parlare italiano.

Provate invece ad andare a Merano (mica nella Ruhr) e chiedete indicazioni stradali ad un passante. Fatto? Bene. Avete per caso beccato uno di lingua non italiana? Mavà?! Ora osservate il suo sguardo. Notate quel misto di compatimento e di superiorità? Si? Per caso si degna di rispondervi? Fortunelli! Ed in che lingua vi risponde? Tedesco? Arimava'? E per caso quel che vi risponde suona come "Ich spreche kein italienisch"? E allora fate come me: estendete ben bene il vostro braccio dal finestrino, alzate lentamente il dito medio e mandatelo affan...

Quanto li odio!!!

Quando ero più giovincello ed andavo a broccolare le tedesche sul Lago di Garda, una volta ho passato un'oretta buona ad intorcinarmi con i mio tedesco mezzo smozzicato prima di scoprire che la tipa era di un paesino in provincia di Bolzano. Subito si è messa ridere dello "schersetto-io-sono-italiana-ma-non-parlo-italiano-solo-per-darti-fastidio". Poi mi ha guardato negli occhi ed ha smesso...

Eruttavo vapore dalle narici...

E da come lo parlava, l'italiano, lo sapeva pure poco!!!

motogio ha detto...

Vorrei però spezzare una lancia in favore degli sguizzeri italiani: almeno ci provano a parlare italiano.

@_@

Così per curiosità qual è il vero italiano ?

Perché a Milano mi comprendono perfettamente, nel Veneto già un po' meno e da Bologna in giù è un disastro.

Un lombardo non ha forse gli stessi problemi quando va in vacanza a Firenze?

Lasciando perdere gli svizzerismi e i francesismi che sporcano e nel contempo arricchiscono e rendono particolare il nostro idioma.

martinobri ha detto...

Poi mi ha guardato negli occhi ed ha smesso...

E lei tutta d'un tratto non parlava /
ma le si leggeva chiaro in faccia che soffriva /
e tu, tu che non hai capito niente /
visto che giammai non te la levi dalla mente...




Com'è finita, poi?

Stupidocane ha detto...

Così per curiosità qual è il vero italiano ?

Quello parlato dai doppiatori. Quello, secondo me, è il vero italiano.

Stupidocane ha detto...

Com'è finita, poi?

E' finita a gotti... La tizia non voleva saperne, io ero troppo arrabbiato, un amico della compagnia era da solo... ci siamo appropinquati al bar e poi non ricordo molto altro.

Non tanto per i troppi drink ma proprio perché non è stata una fine serata memorabile.

Stupidocane ha detto...

Ah, motogio, il mio commento sugli svizzeri non era critico, anzi, tutt'altro. E' bello che si cerchi di mantenere la propria lingua, integrandosi con quella del Paese dove si vive.

Trovo invece oltraggioso che ci siano persone che si limitano ad usare la propria lingua d'origine, esclusivamente, fregandosene di quella ufficiale del Paese in cui vivono.

Diego Laurenti ha detto...

Mi viene quasi da pensare che sia stato fatto apposta...La burger king ha raggiunto il suo scopo: farsi pubblicità! Se una foto integrale di questo poster scattata da un utente "meno accorto "(sei stato abile a tagliare il marchio ehehe) cominciasse a girare per il web, a costo di una "figura barbina" si otterrebbe una divulgazione capillare del prodotto!